A short YouTube monologue by Daniele Penna arguing that altruism does not truly exist as a distinct motive: helpful actions are performed because the actor experiences personal pleasure, making altruism an accidental side-effect. The speaker extends this framework to argue that both benevolent and harmful acts share the same psychological root (seeking pleasure), and that even unpleasant compliance can be explained by pain-avoidance.
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Dimentichiamo il fatto che esistano persone altruiste, non è vero l'altruismo non è altro che un effetto collaterale se io faccio del bene alla gente e do tutto quello che posso per gli altri non lo faccio perché sono altruista, ma lo sto facendo perché io godo come un riccio a stare qui e ad aiutare la gente e a vedere la gente stare meglio però tra quello che faccio io e quello che stupra una bambina non c'è differenza perché entrambi lo facciamo per nostro piacere personale. L'unica differenza qual è? Che la mia azione può dare beneficio al mondo, la sua azione non dà beneficio al mondo, ma il fulcro di base è lo stesso, il piacere personale. quindi esiste un egoismo che ha un effetto collaterale positivo sul mondo e un egoismo che ha un effetto collaterale negativo sul mondo ma scordiamoci che qualcuno fa qualcosa perché non gli piace nel caso in cui qualcuno faccia qualcosa che non gli piace vuol dire che lo sta facendo sempre perché il non farlo gli genererebbe un dolore maggiore che il farlo quindi farlo mi dà fastidio ma se non lo faccio mia madre mi rompe le scatole dalla mattina alla sera quindi il dolore è maggiore lo faccio.