Emozioni, malattie ed organi associati - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Italian-language YouTube video (live/session) in which Daniele Penna explains the concept of a personal "emozione di base" (base emotion) and asserts correlations between specific emotions and body organs (tristezza→polmoni; rabbia→fegato; paura→reni; senso di colpa→milza/pancreas). The speaker uses audience chat examples, references to metamedicine authors (Sibaldi, Jodorowsky, Bertoli), and personal anecdotes (his inflamed arm) to illustrate how emotions may manifest as physical symptoms and to argue that illnesses can act as signals or 'solutions' that push people to change life circumstances.
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Daniele, durante un momento di serenità, oppure quando ridi, si attiva una tristezza in automatico? Avevi anche tu questo problema? No. No, mister Dado, allora la tristezza non è mai stata un mio problema, perché la mia emozione di base è il senso di colpa. Se invece hai tristezza come base, ci può stare. Ci può stare. chi ha la nota di fondo fatta di tristezza può trovare tristezza anche una risata ma le vedete le vedete le persone tristi le vedete anche da instagram cioè basta vedere prendete delle foto prendete i profili voi potete capire dai profili se sono persone che hanno rabbia che hanno tristezza che hanno senso di colpa o che hanno paura le vedete dalle facce dalle espressioni vedete immediatamente se hanno rabbia repressa o se hanno tristezza, la tristezza la vedete, la vedete, cioè, provate, andate su Instagram, sfogliate un po' di profili, non di modelli e modelle fatte a Photoshop, persone normali, e noterete come vi renderete conto gli occhi tristi, oppure la rabbia repressa, oppure la paura, Lo notate, se siete un po' addestrati, insomma non è difficile. Quali sono le note di fondo? Il senso di colpa è un po' più difficile da capire dall'immagine esteriore, perché il senso di colpa può poi palesarsi in maniere diverse. però il senso di colpa spesso e volentieri è l'insicurezza l'insicuro ma in realtà anche l'insicurezza il senso di colpa ve ne accorgete dall'insicurezza dalla postura un po' più ricurva quella sfigato e quella mia insomma quella che avevo un tempo cos'è l'emozione di base? mi dice Cristian Brkn L'emozione di base, ne abbiamo parlato da qualche altra parte, è la nota di fondo che accompagna la tua intera vita. Non so se avete visto Inside Out, il film di animazione della Pixar, bellissimo, consiglio di vedere, è fatto molto molto bene. e lì si vedono queste colonne, queste colonne portanti della vita, che loro le mostrano solo nel senso positivo. Però le colonne portanti sono anche negative, quindi il trauma di base è quello che crea, quando siamo piccini, l'emozione di fondo. Tra l'altro, emozione di fondo che a volte potrebbe neanche essere stata generata da un trauma, ma potrebbe essere stata acquisita dal genitore. Per cui, se la mamma era costantemente triste durante la gestazione, il figlio o la figlia potrebbe nascere triste senza neanche sapere perché. Quindi potrebbe avere una vita fantastica, ma sotto sotto è sempre triste. Cioè sono santi, aveva pure tutto, ma tanto la tristezza sarà sempre parte di quella persona. e questo è il caso appunto di Mr. Dado che dice si rido ma rido triste avete visto le persone che ridono in maniera triste? cioè c'hanno proprio gli occhi che sono diversi dalla bocca cioè la bocca ride e gli occhi sono tristi li vedete, insomma Michela dice risolta le emozioni di base con l'ipnoflow l'albero del tempo grande, grande Michela, brava Michela Meini, ecco interessante questo io ho acquisito l'emozione di base di tristezza da mia mamma che ora è morta di tumore al polmone. Mi spiace Michela per tua madre. E se sapete, ne abbiamo parlato migliaia di volte, la tristezza prende i polmoni. Sapete che ogni emozione di base fa riferimento a un organo. Ne abbiamo parlato diverse volte. Su questo, tra l'altro, vi consiglio sempre di leggere i libri di Metamedicina e vi consiglio l'ottimo corso di Sibaldi che è Psicologia della Medicina, mi pare, o Psicologia della Malattia? Ma cosa legge? Medicina o Malattia? Psicologia della Malattia? Psicologia... Vabbè, insomma c'è un corso di Sibaldi, adesso vediamo se la regia ve lo pubblica, che è molto molto bello. E se non lo sapete, se non avete visto gli altri flow, ne abbiamo parlato diverse volte, la tristezza prende i polmoni e tutte le malattie polmonari, bronchiali, eccetera. Il senso di colpa prende la milza. La milza è legata al pancreas. Il pancreas è la scarsa autostima. Quindi senso di colpa, milza. Scarsa autostima, pancreas. Quali organi colpiscono le varie emozioni? Dicevamo, le emozioni di base, quelle fondamentali, sono quattro. Tristezza, rabbia, senso di colpa e paura. Di queste quattro ognuno ovviamente attacca un organo principale. Tristezza attacca i polmoni e gli organi respiratori. Qui ci ha appena detto nostra amica Michela che ha preso la tristezza dalla madre e la madre è morta di tumore ai polmoni. non fa una piega. Rabbia. Tra l'altro ricordiamoci che nei detti popolari noi ce ne abbiamo già queste cose. Ci rode il fegato dalla rabbia. Dovinate un po'? La rabbia attacca il fegato, quindi i tumori al fegato che tra l'altro sono tra i tumori più comuni e malattie al fegato, epatite eccetera. Paura, anche qui abbiamo un detto che ci aiuta, ci pisciamo sotto dalla paura, quindi paura reni. Infatti quando si ha paura c'è subito questo senso di dover fare pipì perché stringe i reni proprio, come se glieli strizzasse. Quindi, paura reni. Senso di colpa. Milza. La milza è legata al pancreas, stanno là. Il pancreas è la scarsa autostima. Infatti il senso di colpa porta alla scarsa autostima. Perché se io mi sento in colpa non valgo. Chiaro, ok? E queste sono quelle di base. Poi ne abbiamo altre, che sono ad esempio la rigidità, che tocca il colon. e tutte le varie malattie collegate, morbo di crone e compagni, le emozioni sessuali represse, che toccano ovviamente gli organi genitali, che altro, l'incapacità di lasciare andare, che tocca sempre l'intestino e nello specifico la parte finale, quindi retto e compagni, Che altre emozioni abbiamo? Fatemi ricordare. Rigidità. La mancanza di perdono, il cuore. La mancanza di perdono è la seconda o la terza causa maggiore di morte, gli infarti. ed è appunto una delle cause maggiori dei casini e delle malattie. La mancanza di perdono, attenzione dove per mancanza di perdono si intende non solo verso gli altri, anche verso se stessi, quindi l'incapacità di perdonarsi il senso di colpa potrebbe portare poi all'incapacità di perdonarsi. Quindi io mi sento incapace, mi sento inutile, mi sento in ritardo, mi sento brutto, mi sento quello che è, non me la perdono, oppure faccio delle cazzate enormi, faccio degli errori, ne ho fatti tanti nella mia vita, se non mi fossi perdonato potrei avere dei problemi al cuore. Invece se comprendi che è un messaggio per evolvere, il perdono diventa appunto il perdono, cioè ne comprendo il dono e vado avanti che è il concetto del dono. Quindi se non si capisce il cosa perdonare o chi perdonare o come perdonare, il rischio è sul cuore. Ancora, che altri organi abbiamo? Mizza, pancreas, reni, insomma questi sono i principali, questi qua sono i principali. Poi ovviamente le cose più ovvie, se c'è qualcosa che non vogliamo sentire le orecchie, se c'è qualcosa che non vogliamo vedere gli occhi, la testa e le malattie alla testa potrebbero essere veramente i troppi pensieri ecco attenzione ai troppi pensieri eh attenzione ai troppi pensieri perché se avete la testa troppo occupata dai pensieri questo può portare a vari problemi nella testa Raffaella dice Daniel quando la problematica è a livello della struttura tipo le ossa Allora, Raffaella, su questo ti consiglio il corso di Sibaldi, perché su questo è molto molto bello, che dà delle visioni diverse. Allora, le grandi ossa e le giunture possono essere, secondo questa versione, causa di delusioni, cioè delusioni pesanti nei confronti di persone, eventi, momenti di vita, eccetera. Apparato digerente, giusto, lo stomaco, ve l'ho detto, preoccupazioni. Le preoccupazioni attaccano tutta la parte del plesso solare e quindi tutta la parte dell'apparato digerente. Le preoccupazioni sono, se la vogliamo vedere tutta, toccano il chakra giallo, il chakra giallo è il chakra del potere, che appunto sta in zona ombelico, poco sopra l'ombelico, quindi tutta la parte digerente. Quindi tutta la parte digerente, stomaco per primo, gastriti e compagnia, sono dovute dalle preoccupazioni, ovvero se ho troppe preoccupazioni lo stomaco ne ripaga, infatti era quello di cui io soffrivo quando avevo 6 aziende e stavo impicciato di queste cose ed è tra l'altro una delle cose più comuni le gastriti e compagnia agente va avanti dei malox e cose varie Gambe e braccia mi dice Matteo Martone, Matteo Martone allora le gambe sono ciò che devi fare nel futuro, le braccia sono ciò che stai facendo nel presente, ok? Perché le braccia è ciò che usi appunto per fare, le gambe è ciò che usi per muoverti. Sono sempre abbastanza metaforiche le cose, non è così difficile. Anna Zanchi. Daniele, blocco del ciclo mestruale a 42 anni. Anna, il blocco del ciclo mestruale può essere dovuto a mille motivi. Dipende, lo devi sempre contestualizzare. Spesso è dovuto al concetto di sessualità o di fertilità. dovresti vedere il tuo rapporto con la sessualità, con la femminilità, con la fertilità e capire, contestualizzarlo mentalmente, probabilmente è la risposta. Mister Dado, Daniele botta presa sul coccige, ora mi fa male cosa devo capire. Allora, il coccige è per antonomasia il chakra della terra il chakra della radice il chakra della radice è legato a tutto ciò che è tutto ciò che è terreno quindi possesso, controllo, denaro attaccamenti tutta sta roba qua quindi mister dado che dice che ha preso questa botta sul coccige dovresti vedere quanto dai come energia a questo tema qui, quindi denaro, necessità di acquisire denaro, oppure di controllare gente, oppure attaccamento alle cose materiali, al consumismo, questa roba qua. Tutte queste cose qua sono parte del Kochige, ok? Carlotta dice perchè quando sono stressata vado ogni 5 minuti a fare pipì? E perchè probabilmente lo stress ti viene dalla paura. Il tuo stress ti è dato da uno stato di paura probabilmente. Perchè abbiamo detto che la paura stringe i reni. Questo è il concetto. Rama ci dice, ok, non è difficile capire che emozioni rappresentano, ma è difficile contestualizzarle nella situazione. Ma Rama, perché è difficile contestualizzarle? Basta vedere la tua vita in quel momento. Cioè, fai una fotografia della tua vita in quel momento e lega la malattia o il disturbo. È una cosa che potete fare nel passato. Se prendete un disturbo che avevate nel passato e che non avete più, se lo contestualizzate, trovate sempre il contesto. Il contesto è sempre in genere un contesto familiare o un contesto relazionale, cose del genere? Ah, un'altra cosa interessante è la pelle. Ricordiamoci che la pelle è l'organo più esteso del nostro corpo. Tutto ciò che riguarda la pelle sono relazioni col mondo esterno. quindi psoriasi, acne, diligine, tutte queste robe qua tutto ciò che va a toccare la pelle è relazioni tra me e il mondo questo perchè? perchè la pelle fa la prima parte del corpo scusatemi è la prima barriera del corpo, quindi quella che impatta immediatamente ed è quella che va a essere intaccata nel momento in cui abbiamo problemi relazionali. Spesso e volentieri se vogliamo tenere lontane delle persone cosa facciamo ci troviamo o ci riempiamo de bolle per la serie quella persona mi fa venire bolle, il caso è veramente così oppure se abbiamo problemi relazionali ad esempio non so abbiamo vergogna delle parti intime o cose del genere ho conosciuto una persona una volta che aveva aveva lapsoria, sì, solo nelle parti intime, cioè solo nelle parti che potevano essere mostrate se si spogliava. E c'era tutta una motivazione inconscia a questo. Insomma, la mente non fa le cose a caso. Mister Dato dice, siamo tutti stressati e malati cazzo. Calcoli e remi sono sempre paure. Sì, Orietta, tutto ciò che è remi sono paure. Remi è paura, non c'è niente da fare. Gambe futuro, braccia presente, non è un po' troppo generico? Matteo Martone, sì, è un po' troppo generico. Eh, ho capito. Se mi fate la domanda che sono le gambe e che sono le braccia, più generica è la domanda, più generica è la risposta. Se tu mi dici che vuol dire il dito mignolo sinistro o l'unghia del dito mignolo sinistro, te ne dico un'altra. Però, se mi fate una domanda generica, ottenete una risposta generica. Stefanuccio, Daniele, ma tutte queste informazioni da dove le hai prese? Da 25 anni di esperienza? Non mi chiede da dove perché non lo so. Non te lo so dire, non è una roba che ho studiato sui libri, è tanta esperienza. Guardatevi, vabbè, Metamedicina fa testo, guardatevi quella versione di... Ecco, guardatevi il corso di Sibaldi, guardatevi anche il corso di Bertoli e Jodorowsky sulla malattia. Entrambi molto belli e entrambi danno due versioni diverse, ad esempio l'approccio di Jodorowsky, che poi è anche quello che viene usato dalla Mereu, di cui abbiamo anche su un corso, su una era. danno approcci diversi e spiegazioni diverse. sinceramente l'approccio che preferisco di più ultimamente è quello della persona stessa cioè non generalizzare nel senso che se si chiede alla persona che problema hai se non ti dà la versione medica per la serie ciò il... e ti dice quello che gli hanno detto i medici ma gli dici sì ok vabbè ma in poche parole qual è il problema e ti fai spiegare il problema quindi qual è l'invalidazione cioè che cosa non ti fa fare e a quel punto capisci lì qual è il vero problema che c'è dietro. Vi faccio un esempio pratico, allora io in questi giorni sto avendo un problema al braccio destro, cioè è stanco, probabilmente ho un tendine infiammato, infatti lo sento se tocco qua, mi va proprio dal gomito a qui, lo sento proprio qua, cioè lo sto sentendo infiammato, quindi capisco che è questo. Qual è la cosa bella? Bella, relativamente. Sapete quali sono i gesti che mi faccio vedere? Ahia, infatti mi ha fatto appena male. Come faccio a capire che cos'è? Cioè io questo qui, se dovessi sentire MetaMedicina ti dovrei dire, ok allora abbraccio è qualcosa che sto facendo nel presente, boba, devo capire. Se dovessi fare qualcosa con me stesso, dovrei farmi un'autoipnosi, cosa che mi sono già fatto, andare a chiedere al mio braccio qual è il problema e mi avrebbe dato, e mi dà una risposta. Ma la cosa più interessante è che se io chiedessi a me stesso, scusa, che cos'è che ti impedisce di fare? Ora, sapete quali sono le mosse che più mi impedisce di fare questo dolore al braccio? Molto semplice. Utilizzo del mouse e posizione del telefono. Qual è il messaggio? Non è difficile, non è che c'è uno sciamano. Cioè, non è che c'è uno sciamano. Allenta. Utilizza meno. Infatti, non so se avete notato, sti giorni sono stato molto meno presente. Vabbè, a parte ho viaggiato, non ci sono stati i flow. Chi sta su Instagram ha visto che non ho pubblicato quasi niente. E ovviamente anche l'utilizzo della tastiera del computer. Quindi tutto ciò che è computer e telefono mi dà fastidio al braccio. Magari faccio altre cose e no. Qual è il messaggio che mi sta dando il braccio stanco che mi fa male, il tendine che mi si è ingrossato? Eh, lascia perdere il computer e il telefono per un po'. Take it easy, fly down, lascia, allenta, molla. semplice no? non è difficile come messaggio non c'è bisogno di andare a vedere su metamedicina o di fare le transgen shamaniche per capirlo guarda che cosa ti invalida a fare e capisci qual è il problema questo tra l'altro è uno dei modi è una delle cose che si può fare a qualunque tipo di malato è il cosiddetto beneficio secondario cioè se io non lo capisco che devo allentare me lo fa capire. Le persone che hanno malattie invalidanti, o a volte gente che dice di avere depressioni e cose varie, spesso e volentieri sono soluzioni. Il mio disturbo al braccio è una soluzione, non è un problema. Mi sta dicendo, oh, eh, lascia, vivi, fai altre cose, ci sono altre cose che devi fare di più interessanti adesso. ci sono tante novità che stanno accadendo lascia un attimo, se non pubblichi 7 video al giorno e 15 storie al giorno non muore nessuno si, te mancherà qualcuno, e sti cazzi, vabbè qual è il problema gli algoritmi di facebook e di youtube vabbè che sarà mai sti cazzi perdiamo qualche follower su instagram, e vabbè li guadagniamo in salute capite quindi il il principio è... cioè, a parte tutto quello che vi possono dire i vari corsi che vi danno degli strumenti, perché Jodorowsky vi dà un approccio, la Mereu anche, Sibaldi ve ne dà un altro, la Rainville ve ne dà un altro e Hammer ve ne dà un altro, io ve ne posso dare un altro, a parte tutto questo l'approccio migliore secondo me è proprio quello di vedere il disturbo o la malattia come una soluzione quindi non dovete andare a cercare il problema che ha risolto quindi la malattia o il disturbo non è il problema, è la soluzione guardate il mio video sulla malattia nostra alleata. Nel momento in cui approcciate la malattia come una soluzione, non come un problema, la malattia, ricordatevi, è l'unica soluzione possibile a un problema che voi non siete riusciti a risolvere. Se date la possibilità, quindi se voi trovate una soluzione alternativa al problema, la malattia non ha più senso di esistere. Spesso e volentieri esiste proprio perché non avete trovato un'altra soluzione migliore al problema. Cosa vuol dire? Vuol dire che se qualcuno si è fatto venire in tumore per poter avere attenzioni, per non avere più responsabilità, per avere tutti attorno, per avere la famiglia unita, per poter avere gli schiavi che sono lì tutti pronti perché tanto c'è il tumore, ok, bene. Se per ottenere tutto questo l'unica maniera era il tumore, quel tumore non guarirà mai. Se invece trova un altro modo per fare questo, allora il tumore può andar via. Spesso e volentino non lo troverà mai. Perché il problema di chi è malato è che se guarisse dovrebbe tornare alla vita normale, ma se gli piaceva la vita normale non si sarebbe ammalato. Cioè questo è il paradosso, capite? Cioè la gente si ammala perché c'è qualcosa che non va nella sua vita. se guarirebbe tornerebbe a quella vita in cui c'è qualcosa che non va e quindi si ammalerebbe ed infatti non è un caso di quelli che quando, se casomai, guariscono da una malattia importante dopo un po' di tempo ne riprendono un'altra se ritornano nella loro stessa vita l'altro giorno, nell'altro flow, avevamo nel flow 145 avevamo, se non ricordo male, 145 avevamo Simona, quella che mi ha regalato Don Raimon e lei a 18 anni ha avuto un tumore al seno. Ha capito qualcosa? No. Ha ripreso la sua stessa vita, quindi è stato curato e ha ripreso la sua stessa vita. Per cominciare a capire qualcosa ha avuto bisogno di tre incidenti quasi mortali. Tre incidenti e un tumore. Cioè un tumore e tre incidenti ha cominciato a porsi qualche dubbio. Ha detto, forse devo cambiare qualcosa. Ha cambiato qualcosa? Qualcosina, qualcosina, non tantissimo, qualcosina, ma appena si distrae ci ricasca. Un tumore è tra incidenti. Quindi, insomma, c'è la nostra parte interiore che ci prova in tutte le maniere a darci una mano e dobbiamo ascoltarla, dobbiamo ascoltarla. Quindi, ve l'ho già detto, questi giorni sappiate che sarò meno presente perché il mio braccio mi sta dicendo, take it easy, fai altro, fai altro.










