EMOZIONI, SENSAZIONI E NOMINALIZZAZIONI - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna argues that naming emotions is a tool of manipulation. He distinguishes between emotion-words and the specific bodily sensations underneath them, and shows how psychological lists omit states like compassion and guilt because they're politically useful to hide. Mapping your own sensations, he says, reclaims agency and improves healing.
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Tutto è manipolazione, tutto ci manipola ci condizionano sin dall'inizio dei tempi e una delle modalità per condizionarci ma soprattutto per evitare che noi troviamo la strada per decondizionarci o per ricondizionarci cosa fanno? ci fanno scomparire letteralmente scomparire o far diventare male cioè una roba che è tipo il peccato quello che in verità ci farebbe bene. Sapere, scoprire su cui lavorare, eccetera. Sappiamo quindi appunto tutte le tecniche di manipolazione vengono viste, la stessa parola manipolazione viene vista come una cosa brutta e cattiva proprio perché tu non la devi vedere, cioè tu non devi vedere quello che fanno loro per condizionare te. Vai a fare altre cose, medita, fai voti, credi, che ne so, prega, o qualunque chiedi chiama gli angeli, fai la pnl, fai, fai, leggi le carte, mangi i ditarocchi, tutte ste robe qua. Ora, la cosa interessante è che l'altro giorno parlavo di come la lingua fosse uno dei mezzi di manipolazione maggiore. Non pensate male, non la lingua quella che tu dici, uomini, non avete sempre il titorlo qua, la lingua non è manipolativa in quel senso... toglietevi quella cosa la lingua nel senso delle parole le parole sono tra le cose più manipolative in assoluto perché se una parola esiste esiste il concetto che c'è dietro se una parola non esiste non esiste il concetto che c'è dietro ora ragionando su questo ho cominciato a farmi due conti e ho iniziato a unire un po' di conoscenze. Ho fatto uno più uno più uno, sono andato a fare due ricerche e mi sono trovato di fronte a delle cose che mi hanno un po' spiazzato. Ora, noi se studiamo la PNL, o se abbiamo visto il salto quantico, una delle cose fondamentali che la gente dimentica è che noi ci... come dire... ci distruggiamo la vita appresso alle emozioni. ok? ora, le emozioni, ci si dimenti, che cosa sono le emozioni? definitemi un'emozione. potremmo dargli 7000 significati diversi. io ricordo sempre, se non l'avete visto, il film Inside Out, che è un capolavoro, è veramente un capolavoro d'animazione, e fa capire tante cose. dietro ci sono tanti studi psicologici, dietro Inside Out. e che cosa accade? cosa sono le emozioni? potremmo definirle in mille modi diversi ma in realtà se lo volessimo definire a livello di PNL o a livello di comunicazione un po' più efficace le dovremmo semplicemente definire come delle nominalizzazioni ovvero Richard Bender ci dice la nominalizzazione è tutto ciò che non si può mettere in una cariola Quindi, una nominalizzazione è un processo che diventa parola. Un processo. Dicesi processo è un insieme di elementi. Poi vediamo quali sono questi elementi. Ne parlo nel salto quantico di questo. Ora, che cos'è un'emozione? Uno può dire, che ne so, gioia, paura, rabbia, quello che volete, disgusto, ammirazione, sorpresa, eccetera eccetera eccetera. Ma in realtà ognuno di voi, dietro queste parole, ha un processo, processo che è letteralmente diverso da ognuno di noi, cioè quello che per me è la rabbia potrebbe essere diverso per ognuno di voi, quello che per me è la sorpresa potrebbe essere diverso per ognuno di voi. Che cos'è che fa la differenza? Io questo qui lo spiego già nel salto quantico, ma lo devo specificare meglio. La vera differenza, la gente pensa che ci si distrugge a causa delle emozioni, è perché l'amore, l'amo che minchia è l'amore, l'amore non è altro che... poi dite che dico parolacce, scusate, ho detto Che cos'è l'amore? È una nominalizzazione, è un processo fatto parola. Tra l'altro l'amore è una delle parole più condizionanti in assoluto, perché nessuno sa definire. Il processo dell'amore è indefinito, è tra quelle veramente più complicate. La cosa interessante è che se voi chiedete a una persona, come ti senti triste? Beh, come ti senti innamorato? Perfetto. e gli chiederete come fai a sapere che amore? o come fai a sapere che tristezza? o come fai a sapere che questo? vi comincerà a stare sempre allo stesso livello, cioè cercherà di spiegarvi una nominalizzazione con altre nominalizzazioni. provateci. mi sento... ho paura. che cos'è per te la paura? definitela. e vedrete che comincerete a sparare fuori altre nominalizzazioni. Per nominalizzazioni intendiamo tutto ciò che non si può mettere nella parola. Eh, perché quando... non so che succede. Eh, ho capito. E quindi? E come fai a sapere che non sai che succede? Cioè, potete andare avanti all'infinito fino a che l'unica vera, l'unica vera l'unica vera descrizione, cioè l'unica vera comprensione di un'emozione, l'unico vero elemento univoco di una emozione, che la fa diventare vostra e non più una cosa generica, inventata da qualcun altro, quindi ciò che trasforma l'emozione in una parola inutile e vuota, in qualcosa di estremamente specifico e personale, è la sensazione corporea che c'è dietro. Questo io lo spiego nel salto quantico. Ragazzi se comprendete questo, qui c'è un salto quantico vero, cioè qui c'è una di quelle comprensioni che vi svoltano la vita. La volevo ripetere ma poi da qui mi volevo agganciare per il perlone ai porcioni di oggi. La sensazione è univoca. La sensazione è univoca. Cosa vuol dire? Se vedete il salto quantico capirete che una sensazione è un qualcosa di corporeo, quindi tutto quello che noi definiamo come emozione con delle parole, dateci da chi non se sa, è in realtà una descrizione di un nostro processo interno, nonchè una descrizione di una nostra sensazione interna. Se vedete il salto quantico, se studiate PNL sapete che una sensazione interna ha delle caratteristiche, ha delle caratteristiche che hanno tutte le sensazioni. Quindi ha una forma, ha un luogo, ha una modalità, ha una rotazione, ha una sensazione fisica. Quindi, che vuol dire? Una morsa allo stomaco che gira in una certa maniera è diversa da una sensazione di esplosione al cuore che si espande in un'altra. Un colpo alla testa o un buco alla testa o un buco allo stomaco o le farfalle nello stomaco ho una pelle d'oca, ho una vibrazione sulla spina dorsale che mi va su, una vibrazione che mi va giù, cioè sono tutte sensazioni diverse, sono tutte sensazioni diverse. Avete idea di quante sensazioni possiamo avere nel nostro corpo diverse? Io soltanto ne posso nominare centinaia. quindi abbiamo diverse sensazioni, ognuna di queste sensazioni corrisponde a una, innanzitutto a un neurotrasmettitore diverso, quindi partiamo a livello biologico, stimolo esterno, questo si insegna in pnl, si insegna in salto quantico, stimolo esterno qualunque esso sia, o stimolo interno qualunque esso sia, rappresentazione interna Tutto questo genera un processo interno in base al nostro passato, l'ipotalamo ha questo comando, genera un neurotrasmettitore, lo manda nel corpo e questo ci genera una sensazione. Questa sensazione è cioè, o meglio, possiamo avere centinaia di sensazioni, noi che abbiamo tre neurotrasmettitori in croce, i cocktail di neurotrasmettitori possono essere diversi, e le sensazioni possono essere in qualunque parte del corpo, in qualunque rotazione del corpo, in qualunque modalità! Cioè io nello stomaco posso avere decine di sensazioni, posso avere l'ammorso allo stomaco, posso avere il pugno allo stomaco, posso avere le farfalle nello stomaco, posso avere il buco allo stomaco, posso avere l'esplosione nello stomaco, posso avere la pulsazione nello stomaco, e stiamo parlando solo di stomaco. Qua. Poi posso averne altre centinaia ovunque. Ognuna di queste sensazioni rappresenta qualcosa dentro di noi. Come cazzarola facciamo a descrivere migliaia di sensazioni corporali se abbiamo 5 parole in croce che ci vengono dette dagli studiosi, dagli studiosi, ci vengono dette come queste sono le emozioni. Cazzo! Cioè noi siamo costretti a prendere migliaia di sensazioni corporali, raggrupparle e dire vabbè allora tutto sto gruppo di sensazioni la chiamiamo tristezza, tutto sto gruppo di sensazioni la chiamiamo rabbia, tutto sto gruppo di sensazioni la chiamiamo paura, perché ci hanno detto che queste sono le sensazioni e basta! Ma non ve puzza un po' sta cosa? Non ve puzza un po' de stronzata sta roba? questa cosa qui ci stavo riflettendo oggi andiamo a vedere che cosa dicono gli studiosi Vediamo cosa... nessuno parla di sensazioni, cioè innanzitutto di sensazioni non ne parla nessuno, se non un po' la PNL. E ci dovete andare dentro, perché la PNL, se parliamo della PNL vera, scopriamo le cose, se parliamo della PNL commerciale, vi raccontano quattro stronzate e soprattutto le usano solo a scopi manipolativi, quindi soltanto a scopo di convincimento. Le sensazioni non servono a livello di convincimento, perché a livello di convincimento e di manipolazione servono altre cose, le sensazioni servono a noi. Quindi questo serve per la vera coaching personale. Ora vediamo, andiamo a vedere gli studiosi che dicono, quindi sarete d'accordo con me che ognuno di voi può mappare, mappare, e io tra l'altro nel salto quantico io vi chiedo, c'è uno dei capitoli dove vi chiedo di fare la mappa delle sensazioni. La mappa, cioè il vostro corpo dovrebbe essere mappato, proprio fare una bella foto del vostro corpo, ho una foto di un apercedi, uno stilizzato, e dovreste mettere le varie mappe, ricordando che nello stessa posizione possono esserci più e più e più sensazioni. nella stessa posizione, nel cuore quante ne volete, nella gola, il rospa alla gola, il nodo alla gola, il gracchio alla gola, la gola che mi gratta, ve ne posso dire soltanto così, sparate al volo, centinaia, centinaia. allora siamo d'accordo che siamo d'accordo spero che stiamo d'accordo che abbiamo centinaia se non migliaia di sensazioni corporali cosa ci dicono che quali sono gli studi che vanno ovunque cioè voi cercate emozioni trovate questa roba qua studi di poleckman 1972 poleckman ci dice che le emozioni ovviamente parlano solo di emozioni e non di sensazioni che le emozioni di base sono sei che poi sono quelle delle faccine rabbia paura tristezza gioia disgusto sorpresa le faccine tra l'altro le sappiamo riconoscere rabbia disgusto la tristezza la paura la gioia, vabbè, siamo gioiosi e la sorpresa classica, proprio queste da comunicazione non verbale a quattro soldi, no? poi andiamo avanti sono stati fatti altri studi non mi ricordo quando, vediamo un po' anni 2000 quindi molto più recenti. Sono stati fatti altri studi da scienziatoni, di quelli migliaia di persone, video, gruppi, bla bla bla bla bla, e sentenziano, e così, non ci so' cazzi, le emozioni sono 27. Eh già, è un'altra cosa. Prima erano solo 6, adesso sono diventate 27. Le emozioni sono 27. Quindi, non me ne frega niente di qual è la sensazione che voi provate nel vostro corpo, le dovete racchiude in queste 27. Fate pace col cervello, dovete da una lista, dovete da a qualunque di quelle sensazioni che provate, dovete incapsularla all'interno di una di queste 27 parole. È così, punto, lo dicono gli scienziati. Perché, anche perché non ci abbiamo le altre sensazioni, non ci abbiamo la lingua. Non c'è. Se non c'è la parola, come cazzo la chiami? Non puoi. Eh, quindi, devi prendere le tue migliaia di sensazioni, raggrupparle e infilarle in questi barattoli con questi 27 nomi. Punto! Lo dicono loro. Sono scienziati, mica otevo di io che faccio ragioniere. Eh, fammelo dire scienziati. E vediamo gli scienziati che ci dicono. Attenzione. Vediamo gli scienziati che ci dicono. Perché qua c'è una cosa interessante, voglio vedere. Allora fate attenzione, adesso vi do già l'inghippo. Adesso vi leggo, vi ho già letto le 6 emozioni di base secondo loro, adesso vi leggo le 27 totali e vediamo chi identifica una che manca ovunque. Ora ricordatevi, quando una cosa viene appositamente omessa, che vuol Ricordatevi che il giochino del mago è quello che ti fa sparire l'informazione più importante, così che ti distoglie, ti distrae, ti dici tiè, pensa a queste 27 emozioni, non rompili i coglioni, quella lì tu non la devi manco guardare, la devi dimenticare, non c'entra, non esiste, tu non hai visto niente. Come se ti sparaflashano, questi men in black che ti sparaflashano in maniera tale che non ti facciano vedere. C'è una che manca. Chissà come mai. chissà com'è... vediamo chi la identifica vediamo chi la identifica gli scienziatoni negli anni 2000 sentenziano le 27 emozioni l'elenco completo oh, completo quindi è completo? cioè perché? l'elenco completo delle 27 emozioni individuate è questo qua e non se tocca è questo, l'hanno detto gli scienziati paura, rabbia, tristezza, gioia, disgusto e sorpresa l'abbiamo già detto e sono già 6, quindi erano 27, meno 6 sono 21 ammirazione adorazione poi voglio vedere perché mi piacerebbe vedere la lo sviluppo non verbale di queste qua, comunque diamole per buono ammirazione, adorazione, apprezzamento estetico Ora ragazzi, allora prendete alcune delle vostre emozioni e poi ragionate su questo, no? Prendete le vostre sensazioni fisiche, scusate. Prendete le vostre sensazioni fisiche e incapsulatele in queste. Quindi secondo voi, l'apprezzamento estetico, qual è la sensazione che c'è dentro di voi quando avete un apprezzamento estetico? Poi me la raccontate. Divertimento? C'è posta divertimento. Ansia? L'ansia diventa un'emozione. Quindi l'ansia diventa un'emozione secondo gli scienziatoni. dobbiamo sempre ritrovarci nel processo, cioè dovremmo capire quale neurotrasmettitore che ci genera quale sensazione, noi la definiamo ansia. Perché la dobbiamo definire per forza in queste 27 parole, lo dicono gli scienziati, non è che se ne potevamo inventare, non è che abbiamo Jonathan Cadenazzi che ci inventa altre 750 parole di emozioni che sarebbe una cosa carina poterle definire, perché l'hanno detto gli scienziati vale così. Ansia. Soggezione. E' un'altra emozione delle 27 gli scienziati. Imbarazzo. Ci sta. Noia. Calma. Confusione. Desiderio ardente. Me coglioni, questa è dura. Dolore empa... Dolore empatico. Ma è successo? Dici, oh come stai? Eh, oggi c'ho un dolore empatico. Eh, oggi so... Oggi sto un po' così, c'ho un dolore empatico. Beh, vi capita. Sono cose che uno parla tutti i giorni, no? Tu fermi, la metropolitana. Ehi, ciao, come stai? E oggi c'ho un desiderio ardente. Che sembra che c'ho un desiderio ardente. Se a Roma c'è un desiderio ardente guardi un'altra cosa. Allora, dolore empatico, va bene. Estasi. Estasi. È una delle 27 cose. eccitazione questa se capisce dal non verbale per gli uomini è più facile tu lo riesci più o meno a capire se non li vedi a mezzo busto lo capisci non verbalmente parlando eccitazione, orrore, orrore, orrore ragazzi, orrore vabbè l'orrore rientra nelle 27 emozioni di base interessamento nostalgia Sollievo amore romantico. L'amore romantico è un'emozione delle 27 degli scienziatoni. Amore romantico. Soddisfazione desiderio sessuale. Queste, amici miei, sono le 27 emozioni che ogni essere umano può provare. Non ci sono cazzi. Queste sono. Quindi, tutto quello che voi provate nel vostro corpo si deve racchiudere in queste 27 emozioni. Mi raccomando. Ne manca una. Chi l'ha identificata? Ne manca una. Cioè, ne mancherebbe un miliardo. Ma ce n'è una fondamentale. Cioè, a parte ce ne sono... ce ne sono mille altre fondamentali. C'è quella in assoluto più potente che qua non viene inserita, e ce n'è una in assoluto più deleteria che qua non viene inserita. Anzi, sono due in realtà quelle fondamentali che mancano. Quelle migliori e quelle peggiori. Cioè, quella più potente in assoluto a livello positivo, e quella più potente in assoluto a livello negativo. Che, come al solito, ci fanno scomparire. Ricordatevi il gioco del mago. Mancano due... ripeto, ne mancano tante, ma mancano le due più importanti emozioni che l'uomo ha. Le due più importanti perché vengono usate? Una è importante che non la sappiamo, l'altra è importante che non lo scopriamo perché viene usata da loro sin da sempre per inculcarci cose. Vediamo un po'. La gratitudine, anche quella manca sicuramente, ma non è quella, non è tra le più importanti. Follia, felicità. Felicità e gioia è la stessa cosa. Veronica De Luca, brava. Una l'avete presa, senso di colpa. Senso di colpa. Le due, le due, ce ne possono essere mille altre, però due, secondo me, sono appositamente fatte scomparire. e sono la compassione a livello positivo e il senso di colpa a livello negativo. La compassione è, per gli studi fatti da altri scienziati, con macchinari che tra l'altro conosco, che alcuni ho e che ho conosciuto personalmente, vi parlo della Hertmut americana, la compassione è la sensazione fisica nonché quindi l'emozione in assoluto più potente quindi il campo elettromagnetico che si sviluppa durante la compassione è se non ricordo male 5-6 mila volte più potente di quello che si sviluppa durante l'amore adesso non voglio dire cazzate sui numeri però so che era potentissimo quindi il campo che si sviluppa a livello proprio elettromagnetico Quando si prova compassione è in assoluto il più potente. L'emozione più forte è la compassione. Poi ovviamente bisogna vedere come ognuno di noi vale per compassione. Attenzione, compassione non vuol dire compatire. Cioè, compassione vuol dire con passione. Cioè, vivere con passione quello che sta vivendo qualcun altro. Cioè, è un unirsi, è un diventare uno con l'altra persona o con l'altro animale o con l'altro essere o con qualunque altra cosa, e viverlo con passione. Ok? Quindi proprio dal concetto di passione. E fin qua ci siamo. Questo qui ce lo fanno sparire perché è quello più potente. Non solo, la compassione è uno dei, è uno dei, delle sensazioni più guaritrici. Perché nel momento in cui si prova compassione, anche verso se stessi in questo caso, si può più facilmente guarire perché è un diciamo che quello che si sviluppa a livello energetico è il più potente elemento guaritore non che di per star bene e questo qua è meglio che noi non lo sappiamo così non lo usiamo e continuiamo a prendere le medicine ma vogliamo parlare dei sensi di colpa? vogliamo parlare dei sensi di colpa? allora i sensi di colpa vengono fatti scomparire. Voi leggete decine di articoli, i sensi di colpa non li trovate. Perché la sensazione più devastante dei nostri tempi, perché è la sensazione che uccide di più nei nostri tempi, perché è la sensazione che viene usata in assoluto di più per condizionare i popoli ai nostri tempi, viene appositamente fatta scomparire. Perché non mi puoi dire, tu scienziatone, cazzo che l'assenso di colpa lo glissi completamente come se non esistesse. Ma che cazzo stai dicendo? Quando, una delle prime cose che io faccio, che facevo quando facevo coaching, era il, la prima coach, a me non mi interessava quali erano le emozioni che avevi provato, i problemi, i cazzi, ma a me frega niente. La mia verifica era su quattro, sulle sensazioni, o meglio, sulle quattro emozioni di base. Io parto da un principio, ognuno di noi vive con una nota di fondo che rientra normalmente tra queste quattro. Ok? Una nota di fondo, cioè una vibrazione di fondo. E' come se fosse il rumore bianco, no? E' come se fosse quel rumore che senti fisso, che tanto te ci abiti, cioè è talmente tanto fisso che non te ne rendi più conto. Ma che sta lì, che è la vera vibrazione di base. Ora, la prima cosa che io faccio, che facevo normalmente, prima di sentire parlare i traumi, i drammi, i racconti, le storielle, le sceneggiature, tutte le cagate che poi la parte egoica può raccontarmi per depistarmi, io facevo un test, ma lo facevo un test chiensologico, molto molto velocemente. Qual è la sensazione di base che oggi condiziona in più la tua vita? E la controllavo tra rabbia, paura, senso di colpa e tristezza. rabbia, paura, senso di colpa e tristezza, tutte le altre, non me frega una mazza! E indovinate un po' tra queste quattro ragazzi, cioè queste quattro si giocano i mali del mondo di questa vita. Queste qua, in queste quattro paroline di merda, passatemi il termine, c'è la soluzione o la causa di tutti i problemi. Rabbia, senso di colpa, tristezza e paura. Non solo, ma se lo andiamo a vedere in metamedicina, guarda caso. Guarda caso. Rabbia. A cosa corrisponde? Quando la nota di fondo è la rabbia, nella maggior parte dei casi si hanno problemi a fegato, cistifelli e compagni. Quando la nota di fondo è paura, si ha, normalmente, problemi ai reni. ci si piscia sotto dalla paura? Reni, che stringono. Rabbia, tirò del fegato dalla rabbia. Ce li abbiamo nei proverbi popolari, ragazzi. Se ci serviva a ammere la mediemedicina per capirci che la rabbia tocca il fegato e che la paura tocca i reni? No, ce li abbiamo nei proverbi popolari. Tristezza. Tristezza. Tocca le vie respiratorie, i polmoni. Quindi asma, problemi di respirazione, bronchi, tristezza. Attenzione, guardate un po' gli organi. Abbiamo toccato i reni, abbiamo toccato il fegato, abbiamo toccato i polmoni. Che manca? poi vabbè abbiamo la mancanza di perdono eccetera che tocca il cuore ma fondamentalmente quella è una conseguenza che la mancanza di perdono c'è sempre una rabbia dietro una cosa del genere senso di colpa sapete quali sono gli organi che tocca il senso di colpa? lo sapete? lo sapete? milza pancreas milsa pancreas tra quindi tutte le patologie che risultano che riguardano milsa e pancreas milsa è senso di colpa pancreas è scarsa autostima la scarsa autostima nasce dal senso di colpa e indovinate un po' la scarsa autostima cosa crea? quella valanga di insicurezze di cui tutto il mondo occidentale ha e che vengono usate per manipolarli per ottenere il cazzo che vogliono Chissà come mai il senso di colpa me lo togli. Ti faccio sentire in colpa, così ti senti una merda e se ti senti una merda fai quello che dico io. E questo è il principio. E il senso di colpa me lo fai sparire. Il senso di colpa me lo fai sparire. Ma sia alla base della manipolazione delle masse, nonché alla manipolazione dei genitori. Quando la mamma vuole tenere legato il figlio, cosa dice? Eh, figlio mio, tu te ne vai. Ma lo sa... Tu vai, vai, vai tranquillo, vai. Vai tranquillo, non ti preoccupare. Poi, se io sto male e muoio da sola, non ti preoccupare, qualcuno lo troverò che mi verrà ad aiutare. Ora, questa... questa modalità di manipolazione, viene usata sui figli, viene usata sui compagni, no? È che fai, mo mi lasci quando abbiamo appena fatto due figli? Ah, ma sei proprio una merda! Non ci pensi ai due bambini! Questo è il leva sui sensi di colpa. Non è il leva sulla paura. Cioè la mamma non sta dicendo vai vai vai tranquillo. Non ti sta dicendo non andare perché se vai ti spacco una sedia in testa e t'ammazzo in due. Perché quello sarebbe paura. Non fa leva sulla paura. Fa leva sul senso di colpa. Che non rientra nelle emozioni e non esiste. Poi c'è. Il senso di colpa è un'invenzione. Ma non esiste. Il senso di colpa ti viene infilato sin da piccolo, il bimbo non nasce col senso di colpa. Attenzione, poi dovremmo distinguere le emozioni native, quelle che il bimbo ha, cioè la sorpresa, la paura, sono la tristezza e la gioia, sono sensazioni, sono emozioni che noi vediamo anche nel bambino. E sensazioni come la vergogna, che tra l'altro manco qua ci sta, ma la vergogna manco questa hanno messo, come la vergogna o come il senso di colpa sono emozioni sociali. cioè sono inserite dalla società il bimbo che ti sfascia l'iphone 10 appena comprato dopo che hai fatto la fila davanti allo store per tutta la notte con la tenda da campeggio per comprarlo tu arrivi a casa tutto contento appena lo apri arriva tuo figlio e te lo sfascia lui non lo sa non sa che è una cosa giusto o sbagliata non gliene frega niente fino a che tu non lo fai sentire una merda nel momento in cui lo fai sentire una merda il bambino capisce il senso di colpa non l'hai picchiato non l'hai fatto paura lo fai sentire una merda lo umili così stili il senso di colpa il senso di colpa fa sentire il bimbo inferiore l'inferiorità genera l'insicurezza l'insicurezza la scarsa autostima E guarda caso ci troviamo in questo mondo di sfigati. Ma sono realmente sfigati? Sono nati sfigati o sono stati fatti diventare sfigati? Sono nati insicuri o sono fatti diventare insicuri? Il bimbo non nasce insicuro. non nasce in colpa, non nasce sfigato, non nasce con la vergogna, non nasce con... con... che ne so, con tutta una serie di emozioni che poi diventano, che vengono instillate dalla società. Il senso di colpa è fondamentale, guarda a caso viene fatto scomparire. Ricordiamoci, i problemi milzapancreas, quindi problemi digestivi, problemi di diabete, tumore al pancreas, ne abbiamo visti diversi morire, e tutta gente insicura, scarsa autostima, poi lasciate perdere e mi direte, ma Steve Jobs è morto di tumore al pancreas, che c'era scarsa autostima? Se è diventato Steve Jobs, nasce da un'insicurezza di fondo, da un si sentiva di merda di fondo e quel sentirsi di merda gli ha dato la possibilità di dire, mo vi faccio vedere io. Lui è andato avanti quasi a vendetta. Cioè l'hanno buttato fuori dalla Apple, si è creata la Vixar, si è venduta la Vixar, si è ricomprata la Apple. Quindi questa sua motivazione è una motivazione spinta da dentro da qualcosa che lo motivava. E la motivazione, il senso di colpa, cioè la scarsa autostima può essere un'immensa motivazione. Questa può essere un'immensa motivazione. Io per primo, io sono il classico, io vivo di sensi, vivevo di sensi di colpa. Il mio senso di colpa, qualche anno fa, attenzione, il senso di colpa, dimenticavo, il senso di colpa non è soltanto verso l'esterno, verso, che ne so, ho rotto l'iPhone 11 a papà, adesso papà non mi guarda per i prossimi cent'anni, ma è verso l'interno. E qui arriva la perla nella perla. Il sistema, la società, crea un sistema malvagio dentro di noi che ci fa sentire costantemente in colpa. Quanti di voi arrivano a fine giornata e sentono di non aver fatto abbastanza? quanti di voi arrivano a fine giornata e sentono di aver perso tempo? quanti di voi arrivano a fine giornata e sentono di essere in ritardo? quanti di voi arrivano nella loro vita e si sentono in ritardo perché avrebbero voluto fare di più? questi sono tutti i sensi di colpa con voi stessi voi vi sentite in colpa verso voi stessi perché non riuscite a ottenere degli obiettivi che secondo voi sono i vostri ma che in realtà sono imposti da una società che vi vuole con i sensi di colpa perché così vi può condizionare è banale. Io spero che questa inizi a farvi aprire un po' gli occhi. Vi infilano dei finti obiettivi che non raggiungerete mai, che non si sa neanche perché dovreste raggiungerli, però vi dicono che se non li raggiungete siete delle merde. e quindi voi per non sentirvi delle merde, perché poi lo dicono a tutti, quindi tutti dicono eh non ci sei riuscito sei una merda e te lo continuano a dire quindi tu sei costantemente in colpa e per non sentirti in colpa devi fare quello che dicono loro e la mamma che dice fai fai non ti preoccupare però se morirò da sola peccato che non ti potrò abbracciare l'ultima volta che tu te ne vai ma vai vai vivi la tua vita però io vivrò da sola qui come un cane abbandonato e tu minchia te ne vai con un senso di colpa dentro che a me se non concesso che te ne vai dall'altra parte del mondo saboterai tutto per tornare da tua madre perché magari tua madre è più importante ma quante ne abbiamo viste di queste uff questi sui genitori, il senso di colpa è l'arma più devastante che possono usare i genitori e poi mi crescono degli sfigati o mi cresci dei cagnolini legati a un guinzaglio invisibile che seppure stanno all'altra parte del mondo si sabotano tutto purvi ritornare dalla mamma perché se no chissà che cosa succede allora quando cominciate a fare uno più uno perché vi dicevo imparare le regole della manipolazione vi apre gli occhi perché cominciate a vedere le cose da un altro livello di consapevolezza e quando le vedete con un fine diverso e capite chi muove il giochino, capite come determinate cose, vengono fatte ad hoc. vengono fatte ad hoc. attenzione, il senso di colpa vi genera una reazione a catena che vi ammala. perché? attenzione, senso di colpa, partiamo da lì, genera la scarsa autostima. quindi senso di colpa, milza. Ah, tra l'altro, tra l'altro. andate in medicina, andate in medicina, chi studia medicina vi dice ma vabbè la milza boh boh serve a cazzo la milza serve a cazzo secondo i medici la milza più o meno la puoi levare tanto non ti cambia niente guarda caso la milza è quello che... non è che ti dicono ma no il fegato non serve a niente il re no il fegato serve i re mi servono i polmoni minchia servono la milza ma c'è non c'è ma si il sacchetto di sangue lì boh boh pure che la levi non cambia un cazzo guarda lì c'è pure la minza 7 la levamo non cambia un cazzo ma le vediamo le cose legate o no? iniziamo ad avere un senso a tutto questo o no? cioè iniziamo a legare le tecniche di manipolazione e la medicina e questo è il bello la cosa figa di tutto questo è che quando cominci a comprendere i concetti di manipolazione a monte vedi che sono legati ovunque questo non è complottismo porca di quella eva mi dice che dico parolacce. Cioè ti fanno girare i coglioni. Grazie ragazzi, arrivano le... vedo che queste digressioni, queste perlone vengono premiate dalle donazioni. Grazie. Capite? Cioè, sono... sono unite. Vi dicevo, scarsato stimolo, quindi pancreas, milsa, quando vi sentite in colpa, Quando vi sentite in colpa e quindi non siete abbastanza, non avete fatto abbastanza, vorreste fare di più, dovete correre, correre, correre. Vi ricordate quella volta in cui vi parlai del fatto che dovete correre, correre, correre, fare, fare, fare? Quanta gente di voi o conoscete gente che deve fare, fare, sia faccenda, deve fare per forza qualcosa, che cazzo fa non se sa, per quale obiettivo non se sa, per quale motivo lo vuole raggiungere non se sa, però deve fare qualcosa e sia faccenda. e vi ricordate quel flow in cui vi dissi rispondetemi a questa domanda che cazzo corri a fa? cioè ditemi che cazzo corri a fa? me lo dovete spiegà perché oggi ho abbassato il condizionatore sennò mi ammazzavo la gola però moro di caldo perché quando rispondete alla domanda che cazzo corri a fa ti verrà qualche dubbio e ti chiederai forse che corri che corri alla ricerca di un obiettivo ma che è veramente tuo o che ti hanno infilato o che vuoi raggiungere solo per dimostrare che vali a qualcuno ragazzi buona parte degli obiettivi che la gente ha li vuole raggiungere per dimostrare qualcosa a qualcuno andate sereni andate sereni Cioè, la maggior parte degli obiettivi nascono per dimostrare qualcosa a qualcuno, che siano i genitori, che siano gli amici, che siano quelli che ve piavano per culo, magari gente che è pure morta. Però, ormai vi è rimasto che lo dovete dimostrare a qualcuno. Giudizio, anche in quel caso. Non solo, dicevo. Senso di colpa, scarsa autostima, vi genera questa cosa che siete sempre irritati, dovete fare per forza qualcosa per raggiungere qualcos'altro, per sentirvi più sicuri. Qual è il modo per sentirsi più sicuri? Beh, il sistema ce lo dà, il denaro. Allora devi fare più denaro. Come faccio a fare più denaro? Devo fare, fare, lavorare, e quindi vi incastrate in questa cosa. Ma non solo. Quando poi vi sentite insicuri e dovete raggiungere dei finti obiettivi imposti dal sistema, cosa fate? Avete le preoccupazioni. vi arrivano le preoccupazioni. La preoccupazione, che è un'altra emozione, guarda, a caso, che non esiste, dagli scienziatoni le preoccupazioni non esistono, stiamo a vedere, cioè, sono fantastiche perché le emozioni che veramente le persone vivono quotidianamente sono artificialmente scomparse, non esistono. Non lo dico io, eh. Cioè, sono scienziati, nel 2000, questi sono stati pagati un sacco di soldi per fare queste ricerche, il doppio cieco, i gruppi, sti cazzi e sti mazzi, e... e... e hanno scoperto ste robe. E l'hanno scoperto facendo vedere dei video, capito? Cioè, tu vedi dei video, vedi delle robe, e da lì capisci le emozioni delle persone. Parlagli di emozioni vere che vivono loro, non di cose che vedono nei video. perché ormai pure i video fanno vedere, per scoprire i comportamenti di una persona gli fanno vedere i video di altre persone, così fanno le ricerche. Vabbè, lasciamo per. Le preoccupazioni cosa toccano? Cosa toccano? Lo stomaco. E quindi vediamo che, guarda caso, tutto il sistema, senso di colpa, autostima, preoccupazioni, siano tutti nell'apparato digerente. Tutto apparato digerente. Tutto lì. Così, t'ha mali? e diventi quindi, o lavori e diventi uno schiavo per finanziare il sistema, o t'ammali e così rifinanzi due volte il sistema, o corri, corri, corri e così finanzi tre volte il sistema, c'è... e la cosa simpatica è che questo giochino qui lo si vede a tutti i livelli, no? come appunto adesso vediamo anche dal farlo scomparire. Cioè la logica del fare le ricerche autorevoli, quindi che dai autorevolezza per far scomparire determinate cose e far apparire altre, quindi per imporre determinate logiche, fa parte del giochino. Cioè questa metodologia è usata ovunque. Appunto il concetto della lingua e delle parole è fondamentale. Io ti dico, queste sono le parole che devi usare. Queste sono. Non esistono altre. Tutte le altre, no, non esistono. Altre robe che ti sei inventato te. Queste sono le emozioni, infilale qua dentro. Fai tu. Tutte le altre non servono un cazzo. Ragazzi ragionate sul senso di colpo. Attenzione a quello che vi propinano, attenzione a farvi costringere, a farvi costringere a ridurre le vostre migliaia di sensazioni in 27 parole. Chi definisce un'emozione negativa o positiva? Le emozioni sono sensazioni, le sensazioni esistono, non sono né positive né negative, sono, punto. Poi, possiamo definirle, o andiamo, facciamo un passo avanti, grazie. Allora, le emozioni non sono né positive né negative. Le emozioni sono nominalizzazioni di un processo. Il processo, la sensazione, quindi la mappa della sensazione, quindi la sensazione che arriva, che accade, come gira, come fa, come arriva, come esce, eccetera, può, non è positiva o negativa, è una sensazione. Se tu hai un formicolio al ginocchio, che cos'è? Positivo o negativo? E' un formicolio al ginocchio. Punto. Cioè, fermiamoci all'oggettività delle cose. Mi sta arrivando un formicolio al ginocchio. Basta. Poi, se questo formicolio mi dà dolore, è un'emozione, è una sensazione dolorosa. Se questo formicolio mi dà piacere, è una sensazione di piacere. Le sensazioni, non dobbiamo parlare di giuste o sbagliate, di positive o negative, ma di piacere o dolore. Quindi il processo X, mi genera piacere o mi genera dolore? Semplice. Questo processo, che è oggettivo, cioè questo è proprio biologico, noi lo trasformiamo in una parolina che ci ha indotto qualcuno. Perché se non ne abbiamo paroline adatte, dobbiamo trovare quelle che ci hanno indotto. Perché se non abbiamo il vocabolario non ce le possiamo inventare. Non è che siamo tutti come Jonathan, anche se ha inventato le parole. E seppure se le inventiamo non le possiamo trasmettere, perché sappiamo solo noi. quindi sarebbe veramente carina avere la mappa delle sensazioni perché scopriremo che le nostre sensazioni non sono 27 cazzo non sono 27 e scopriremo che ognuno di noi creerebbe delle parole diverse, nuove per definire delle cose che magari gli altri definiscono in un'altra maniera capite? quindi quindi non esiste il il positivo e il negativo. Esiste il piacere o il dolore, quindi la sensazione mi genera piacere o la sensazione mi genera dolore. Ovvio che quando andiamo a nominalizzare una sensazione che ci genera dolore, la chiamiamo come un'emozione negativa. E' chiaro che la rabbia o la paura ti genera più dolore di un'attrazione sessuale, chiaro. Sono due cose completamente diverse. ma come fai a sapere che uno è paura e come fai a sapere che uno è attrazione sessuale questo te lo può dire solo una mappa sensoriale che nessuno fa che nessuno ti spiega che nessuno ha mai fatto quindi noi ci facciamo siamo molto più attenti a farci la mappa dei punti neri perché abbiamo la mappa dei punti neri in testa e in faccia e sappiamo tutti questi cazzo di punti neri dove stanno e perché stanno e li notiamo ogni giorno nuovi e non abbiamo una mappa delle nostre sensazioni il che è aberrante C'è, è un'aberrazione mentale! Questa è una cagata pazzesca! Non possiamo sapere a mena dito ogni neo del nostro corpo e stare lì a continuare a dare attenzione al nostro corpo esteriore e non sapere niente, niente, perché oggi come oggi, se io chiedo a voi, a ognuno di voi, scusatemi, mi descrivete che cos'è per voi la paura a livello sensoriale, la maggior parte di voi non mi sa rispondere. non mi sa rispondere. Eppure l'avete vissuta migliaia di volte ma non sapete dove sta nel vostro corpo, non sapete che sensazione è, non sapete com'è fatta, non sapete che colore ha, non sapete da che parte ruota, non sapete niente di quella paura. Sapete la maggior parte delle sensazioni? La maggior parte delle sensazioni perché si generano? Per ignoranza. Per ignoranza. L'ignoranza genera paura. Quando una cosa non la conosci, genera paura. Quando una cosa la conosci, diventa conosciuta. E la maggior parte degli esseri umani non conoscono le loro sensazioni. Il che è sconcertante. Queste cose dovrebbero essere fatte ai bambini di tre anni all'asilo, dovrebbero iniziare a giocare con le sensazioni. A quattro anni dovrebbero sapere esattamente le loro sensazioni, non solo. Nel momento in cui le conosci, le cambi. Cioè gestire una sensazione corporale è una cagata. È una cagata. è veramente una cagata, la devi sapere, se non la sai non la puoi gestire, come sempre.










