"Esercizio pratico: la macchina del tempo" - Salto Quantico - MENTE/EGO - M19E3

A guided practical exercise (YouTube video) by Daniele Penna from the Salto Quantico series (Mente/Ego). The host asks listeners to perform a written time-travel role-play: imagine meeting your self 10 years younger and 10 years older, spend ~30 minutes advising the younger self, then switch perceptual position to answer the younger self's questions as the older self, collect the older-self's guidance, and finally reunite in the present to integrate advice. The exercise emphasizes perceptual-position shifts, automatic/flow responses ("lasciar fluire"), inner-care vs. outer-care, and recommends setting aside 30–90 minutes to complete it. The piece closes by inviting listeners to share results or support the project.
Chapters
Benvenuto in questo nuovo capitolo del salto quantico dedicato alla mente e all'ego. Sai che da un po' di capitoli il salto quantico si è diviso in due sezioni, mente ed ego. qui continuiamo a parlare di ego, ma questa volta non voglio continuare a parlare io, ma voglio farti fare un esercizio, perché sai, il salto quantico è un videolibro teorico pratico, quindi devi fare anche tu qualcosa, non posso soltanto io spiegarti un sacco di cose se poi non le mettiamo in pratica. bene, in questo capitolo voglio farti fare un esercizio, un esercizio un po' particolare. quello che ti chiederò tra un po' è innanzitutto avere o carta e penna oppure un file al computer, un file word o qualcosa dove puoi scrivere e quello che ti chiedo per fare questo esercizio è di immaginare qualcosa di un po' particolare ovvero immagina di ritrovarti, per chissà quale strano motivo, ad avere la possibilità di poter viaggiare nel tempo ma questa macchina o questa magia o questa magari la DeLorean di ritorno al futuro non puoi andare a zonzo avanti o indietro nel tempo dove vuoi questa macchina ti permette soltanto di andare in due punti particolari ovvero esattamente 10 anni fa rispetto a oggi e esattamente fra 10 anni rispetto a oggi quindi potrai andare in due momenti diversi nel passato a 10 anni fa e nel futuro a fra 10 anni dove ti porterà questa macchina? questa macchina ti farà uscire esattamente di fronte a te stesso di dieci anni fa da una parte e di fra dieci anni dall'altra quindi immaginerai in questo tuo viaggio ipotetico di andare indietro nel tempo e di ritrovarti improvvisamente, quindi di apparire improvvisamente di fronte a te stesso dieci anni più giovane avrai una mezz'oretta di tempo cosa gli dici? questo è quello che voglio che tu scriva su quel file, su quel foglio, su quel tuo quaderno, oppure sul tuo quaderno di viaggio. cosa diresti al tuo te stesso di 10 anni fa? quali consigli gli daresti? su cosa gli faresti più porre attenzione? su cosa magari gli indicheresti più di lasciare andare? cosa gli faresti fare o cosa gli faresti lasciare? quali consigli gli daresti per poter meglio affrontare i dieci anni successivi? quali dritte gli daresti per continuare meglio il suo viaggio? quali abilità, quali conoscenze gli daresti al tuo te stesso di dieci anni fa che gli potrebbero essere enormemente utili nel suo continuo della vita e nei suoi anni successivi? quindi questa è la prima parte dell'esercizio hai mezz'ora di tempo, hai il tuo te stesso e puoi dirgli tutto quello che tu reputi opportuno quindi che sia utile per il tuo te stesso di 10 anni fa, quindi il tuo te stesso più giovane di 10 anni. una volta passata quella mezz'ora, una volta che gli avrai dato tutti quei consigli, gli avrai detto tutto quello che gli vuoi dire, magari anche qualcosa che gli vuoi dire di tu o che ti sei tenuto in gola e avresti voluto dirgli, puoi dirgliela, bene, rientri immediatamente in questa macchina del tempo ipotetica e vieni sparato dieci anni avanti, quindi non dieci anni nel presente, quindi da quel passato vent'anni avanti. quindi supererai il momento presente e andrai a fra dieci anni. quindi avrai dieci anni di più, sarai dieci anni più vecchio rispetto a oggi, rispetto al momento in cui mi stai ascoltando. bene, di nuovo, ti ritroverai di fronte al tuo te stesso dieci anni più vecchio. e a questa persona che cosa gli dirai? e soprattutto a questa persona che cosa gli andrai a chiedere? è il tu te stesso di dieci anni più avanti quindi ha dieci anni più esperienza di te se tu sei andato a dare consigli al tuo te stesso di dieci anni fa ora sei tu a prendergli i consigli dal tuo te stesso fra dieci anni quindi in questo caso cosa andrai a scrivere? andrai a scrivere ciò che tu che stai andando avanti nel tempo gli andrai a dire, chiedere o consigliare, ma soprattutto alle domande che gli farai andrai a impersonificarti nel tuo te stesso più vecchio e andrai a rispondere e scriverai le tue risposte è un po' come quando tu giochi a scacchi o a dama da solo è un po' come se tu giochi in tutte e due le posizioni un giocatore e l'altro giocatore quindi tu giochi sia col bianco che col nero in questo caso fai la stessa cosa tecnicamente viene chiamato un cambio di posizione percettiva cosa vuol dire? che tu arrivi dal tuo te stesso più vecchio di dieci anni, lo saluti, sei contento, sei felice, gli dici qualcosa, gli racconti quello che vuoi, se vuoi gli consigli qualcosa, ma soprattutto gli chiederai qualcosa. perché da qualcuno dieci anni più vecchio puoi avere delle intuizioni, puoi avere delle esperienze, puoi avere delle nuove abilità, puoi avere delle conoscenze, puoi avere dei consigli, esattamente come tu hai dato al tuo te stesso più giovane di dieci anni. quindi gli farai le tue domande, le scriverai, dopodichè, come se stessi giocando a scacchi, prenderai, quindi entrerai nell'altro personaggio, come se tu ti alzassi ed entrassi nell'altro personaggio che si troverà a vedere mentalmente dentro di te il tuo te stesso, quello più giovane. e nella sua posizione percettiva, cioè nella posizione percettiva di te stesso fra dieci anni, quindi più anziano di dieci anni, risponderai alle domande che il tuo te stesso più giovane ti ha fatto. e devi rispondere. e devi rispondere. e risponderai nella maniera che ti verrà. cosa vuol dire nella maniera che ti verrà? qui può accadere una magia, perché dietro questo esercizio c'è qualcosa di molto più potente. nel momento in cui tu cambi mentalmente la tua posizione percettiva, e questa è una cosa che ti chiedo di fare materialmente, addirittura potresti proprio alzarti e cambiare posto, un po' proprio come si fa quando si gioca a scacchi, invece di gela, scacchiera, sei proprio tu che ti alzi e ti metti dall'altra parte. Quindi magari tu puoi immaginare di star seduto con il tuo te stesso più anziano di fronte a te, gli poni le domande, dopodiché ti alzi materialmente e vai dall'altra parte della sedia, vai sulla poltrona o dove lui stava seduto nella tua mente. cosa farai nel momento in cui entrerai nel suo personaggio? ne prenderai le conoscenze e quindi ti immaginerai, sentirai, percepirai di entrare nel personaggio più anziano, quindi nel tuo te stesso fra dieci anni e nel momento in cui entrerai probabilmente riuscirai anche a immaginare, a vedere di avere di fronte te stesso, quello di oggi è un po' come trovarsi di fronte a uno specchio ma con una differenza di dieci anni cosa farai? quando sarai entrato nella posizione del tuo te stesso più anziano, risponderai alle domande di quello giovane dalla tua posizione percettiva e dall'alto della tua esperienza di 10 anni in più, gli risponderai. che vuol dire gli risponderai? gli risponderai come? tu potrai dirmi, ma sono domande che io non so come faccio a risponderli. ma potrebbe accadere una cosa magica, non mi chiedere perchè accade, ma accade. cosa accade? che nel momento in cui tu entri nella posizione percettiva, quindi entri materialmente nel personaggio del tuo più anziano, devi semplicemente lasciar fluire quindi ti troverai di fronte al tuo quaderno, al tuo file, e leggerai le domande che il tuo più giovane ti ha fatto e lascerai fluire le risposte non devi starli a pensare, oddio cosa gli dico, ma questa è una cavolata, non ci riesco, io non sono capace spegni tutto entra nel personaggio più anziano proprio perché è più anziano, ha molta più esperienza, ha imparato tanto di più, ha fatto tanto di più e dall'alto della sua esperienza può darti una risposta ma devi lasciarla fluire. impara questo perchè il lasciar fluire è importante l'hai sperimentato già in alcuni altri video quando ti facevo una domanda in automatico ti arrivava una risposta in quel caso era una risposta abbastanza immediata questo è accaduto ad esempio sul video del terzo occhio se vedi la digressione sul terzo occhio c'è un momento in cui io faccio delle domande e le risposte fluiscono all'interno della mente e arrivano di getto, di impatto. bene, il concetto è lo stesso, solo che in questo caso non sarà una risposta semplice, cioè non è soltanto un sì o no, magari una parola o due, in questo caso sarà un concetto, un fluire, un messaggio o qualcosa, devi semplicemente stare in ricezione, un po' come se tu mettessi la tua radio sulla frequenza giusta e attendi che il segnale arriva, non devi fare più di tanto, devi semplicemente mettere nella frequenza, che vuol dire che tu entri nella posizione percettiva del tuo più grande attendere quello che arriva, con la domanda davanti attendi ciò che ti arriva. come ti potrà arrivare? ti potrà arrivare come una risposta e come un fluire di pensieri, che è la cosa più semplice, e allora la scriverai di getto, un po' quasi in scrittura automatica o in battitura automatica se stai battendo al pc. quindi lascia fluire le risposte che ti arriveranno. potrebbero però anche arrivarti in maniera diversa, perché quando entri in contatto con queste parti, il modo di comunicare potrebbe essere anche non soltanto scritto verbale a parole, potrebbe essere metaforico, potrebbe darsi che tu non abbia una risposta a parole, ma tu abbia delle visioni, ad esempio, potresti avere delle immagini di quello che accade, di quello che è accaduto nell'esperienza dell'anziano ma che non ha ancora vissuto il giovane quindi potresti vedere delle scene e potresti scrivere quelle scene per rispondere al tuo più giovane potresti anche addirittura avere delle risposte metaforiche cosa vuol dire? che potrebbe venirti in mente cose che a prima impressione potrebbero non centrare niente ma scrivile comunque, perchè potresti avere la risposta a quello che scrivi più avanti oppure potrebbe essere un mezzo della nostra mente inconscia che è molto più creativa, non è razionale, un mezzo che ha per comunicare, un mezzo che ha per magari qualcosa da interpretare, magari un messaggio cifrato, o chissà cosa. in genere, nella maggior parte dei casi, le risposte fluiscono, le risposte arrivano, quindi sentirai questo fluire di risposte, un po' come in qualche modo tu hai dato consigli al tuo più giovane, il più vecchio darà consigli a te. infatti sarà questa la seconda parte, quindi dopo aver risposto alle domande, l'anziano, quello 10 anni più anziano di te, ti darà i suoi consigli, esattamente come tu li hai dati al più giovane. quindi ascolterai le risposte che ti darà dal futuro, e ascolterai i consigli che ti darà dal futuro. a questo punto, con questo nuovo bagaglio di conoscenze, tornerai indietro al presente ma, per uno strano inghippo nella macchina del tempo, è vero che tu tornerai nel presente ma, sai cosa accadrà? ti ritroverai di fronte a te stesso del presente e quindi ti ritroverai sdoppiato a questo punto cosa avrai? avrai mezz'ora per fare questo perché dopo mezz'ora vi unirete e non ci sarà più questo bug, questo problema della macchina del tempo però tu che sei tornato da questo viaggio hai l'esperienza del tuo più giovane e hai l'esperienza del tuo più anziano ti ritrovi il tuo te stesso davanti e hai mezz'ora per spiegargli, per dargli consigli, per dirgli, grazie a tutto quello che ha imparato e grazie a quello che ti verrà, come continuare la sua vita da oggi in poi. sarai sempre tu, ma è come se tu al tuo te stesso allo specchio glielo stessi dicendo. questo esercizio ha diversi valori. ha il valore di poter andare indietro nel tempo e cambiare le cose quasi in una sorta di regressione, anche se non è una vera regressione. ha la possibilità di poter andare nel futuro e avere consigli dalla tua parte più profonda, nonché proprio dalla tua parte più anziana che ha già vissuto quello. questa frase so che è difficile da capire, ma quando arriveremo nella parte dell'anima, nel concetto abbastanza complesso da comprendere, che il tempo non esiste, ti renderai conto che passato, presente e futuro in realtà esistono solo nella nostra concezione mentale. quindi tu non stai immaginando, ipotizzando di andare a parlare con una persona quindi con il tutto e stesso di dieci anni fa e con il tutto e stesso di fra dieci anni ma in realtà le cose possono accadere contemporaneamente non è detto che sia solo la tua immaginazione potrebbe essere molto di più ecco perché si fa questo esercizio per poter mettere in moto una magia che normalmente non potrebbe avverarsi senza questi stratagemmi in qualche modo quindi abbiamo detto, ti troverai di fronte al tuo te stesso, una sorta di specchio, quindi ti trovi di fronte al tuo te stesso, hai mezz'ora per dirgli, bene, caro mio, adesso che ho capito tutto questo, scolta, tu da domani devi fare questo, devi reagire in questa maniera, devi fare quest'altro, devi agire così, devi lasciare questo, devi muoverti di qua, devi lasciare andare quest'altro, devi impegnarti su questo, e bla bla bla bla. Quindi questo è l'esercizio. Ci vuole un po' di tempo, è vero, è vero, ma la crescita personale, la tua crescita personale ha bisogno di tempo, io dico sempre una cosa, se le persone dedicassero lo stesso tempo che dedicano alla cura del loro corpo esteriore, i capelli, il viso, il trucco, le unghie, chissà cosa, se dedicassero lo stesso tempo che dedicano all'esterno, lo dedicassero anche all'interno, vivremmo in un mondo di gente felice, sana e piena d'abbondanza. purtroppo non è così, purtroppo la maggior parte della gente mi dice non ha tempo, non ha tempo perché deve dedicarsi alla sua esteriorità, deve dedicarsi al proprio corpo, al proprio fisico, al proprio ambiente esteriore, quindi si cura tanto l'esteriorità, si arreda l'ambiente esteriore, ma il nostro ambiente interiore lo abbandoniamo e lo lasciamo lì quasi a putrefare. e arrovinarsi perché nessuno gli dà cura. Beh, questo vuol dire curare il proprio ambiente interiore. Ecco perché è vero ci vuole un po' di tempo, prenditi magari un'oretta, un'oretta e mezza, visto che sono mezz'ora, mezz'ora, mezz'ora, quindi ti direi mezz'ora di tempo, vai dal tuo te stesso più giovane di dieci anni e gli dai consigli, gli dici quello che vuoi, eventualmente rispondi anche alle sue domande, se te ne fa, dopodiché vai dal tuo più anziano e ti fai dare i consigli da lui, fai le domande a lui, cambiando la posizione percettiva ed entrando nel suo personaggio e facendo fluire le risposte, facendo fluire i dati, facendo... potrei dire canalizzando le risposte, visto che va tanto di moda questa parola canalizzare, in effetti la canalizzazione è questa, cioè lasciar fluire i dati, i messaggi, quello che arriva nel momento in cui tu setti la tua radio interna su qualcuno. In questo caso non stiamo canalizzando un angelo, una madonna, un Gesù Cristo, chissà quale strana ipotetica entità. ma stiamo canalizzando noi stessi, cioè stiamo entrando in contatto con la nostra parte futura, in qualche modo. dopodiché, passato, futuro, torniamo indietro e per questo strano problema della macchina ci troviamo di fronte al nostro noi stessi e al nostro noi stessi gli diamo in mezz'ora tutto ciò che gli serve per da domani cambiare la propria vita in meglio e risolversi i suoi problemi, vivere quello che deve vivere reagire a quello che deve reagire, agire dove deve agire, creare i progetti che vuole, porre attenzione su ciò che è importante per lui e magari porre meno attenzione su qualcos'altro. Insomma, avrai mezz'ora per dargli i consigli per cambiare in meglio la sua vita, la tua vita, oggi. mezz'ora dopo questo problema di sdoppiamento sparirà e diventerete un tutt'uno. beh, quando diventerete un tutt'uno, leggi quello che è scritto e fa ciò che ti sei consigliato di fare. questo è l'esercizio che ti propongo per questo capitolo. se vorrai potrai mandarmelo, se vorrai acquesta mail potrai mandarmi i risultati dei tuoi esercizi e sarà interessante magari se vorrai darci anche l'autorizzazione a pubblicarlo, chissà potremmo in qualche modo creare una parte del blog dove pubblichiamo i vari consigli dal passato, presente e futuro potrebbe anche aiutare molta altra gente a fare lo stesso. quindi questo è l'esercizio che ti do per questo capitolo e come al solito ti ricordo che il salto quantico è un progetto gratuito se vorrai collaborare con noi puoi farlo o aiutandoci e sostenendoci con una donazione oppure aiutandoci nello sviluppo dei progetti magari scrivendo una mail a questo indirizzo. grazie ancora e buon esercizio e buon viaggio nel tempo. alla prossima.










