FATALISMO, CAUSALITA', VIBRAZIONE E PERFEZIONE - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna addresses a listener confused between fatalism and the "flow" concept, arguing that the law of attraction (better framed as law of resonance) continuously returns results that match one’s background vibrations. He criticises simplistic spiritual slogans like "everything is perfect" when dissociated from causality, and stresses that to change future outcomes one must change present vibration by first mapping and understanding one’s identity/persona (using metaphors like theatre scripts and house wiring).
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Daniele puoi chiarirci meglio io ero fatalista e non avevo obiettivi poi ho conosciuto te grazie a mia sorella e mi è cambiato il mondo adesso però non riesco a dissociare le due cose tra fatalista e se deve succedere succede ok allora ragazzi bella domanda nozio spasso mi sei piaciuto questa cosa qui va chiarita perché c'è un po di confusione va di moda adesso, nel mondo finto spirituale, la frase è tutto perfetto così. Ora, passatemi un attimo il termine, è tutto perfetto così, una beneamata minchia. Ah, perché dici le parolacce, perché ci sta, perché ci sta, perché proprio ve le chiamate. Non è tutto perfetto così. Quando io parlo nel video dall'errore alla perfezione nel salto quantico, spiego determinate cose. Ricordatevi, è tutto perfetto così in base a ciò che hai fatto fino a oggi. Non è che se deve succede, succede. Tutto! Allora, in base alla legge dell'attrazione noi sappiamo che sei tu che ti attiri qualunque cosa. Sappiamo che sono le tue vibrazioni di fondo che attirano gli eventi, le persone e tutto ciò che accade. E fin qui ci siamo eh. Attenzione, la legge dell'attrazione, ve lo ricordo, ho fatto video e video e video e video, c'è il mio video più conosciuto arrivato a un milione di visi e non so quante ce n'ha, che è un corso di un'ora e mezza. Ma poi ce ne sono altre, ne abbiamo parlato mille volte. La legge d'attrazione non è un e-commerce gratuito che io mando l'intenzione e dico voglio la Ferrari, voglio la Ferrari, voglio la Ferrari, voglio la Ferrari e mi arriva la Ferrari perché ho pensato mezz'oretta al giorno voglio la Ferrari. Non funziona così. Né tantomeno la legge d'attrazione funziona per controllare gli altri. Io voglio che il mio ex ragazzo torni con me, io voglio che il mio ex ragazzo torni con me. La legge d'attrazione non serve per manipolare elementi altrui, scordatevelo, non potete usarla per questo. La legge d'attrazione non ha bisogno delle vostre intenzioni, la legge d'attrazione funziona costantemente, funziona costantemente per in base alle vostre vibrazioni di fondo. Quindi se voi vi autocommiserate costantemente e pensate di non valere, pensate di non valere, pensate di non valere, ciò che voi attirerete saranno situazioni che vi confermeranno il fatto che non valete. Capite questo? Nel momento in cui diamo per buono questa legge, che è una legge che non si chiama legge d'attrazione ma si chiama legge di risonanza, l'ho spiegato migliaia di volte, se diamo per buono questa legge, che ripeto è una legge che funziona, che voi ci crediate o no, cioè parliamoci chiaramente ragazzi, questo cappello che voi ci crediate o no, che esiste la forza di gravità, se io lo lascio cade comunque. Quindi voi potete non credere alla forza di gravità, ma il fatto che voi ci crediate non cambia che il risultato è questo. Molto semplice. Quindi ci sono cose su cui bisogna credere per farle funzionare, per farle accadere. Cose che funzionano anche se voi non ci credete. Cioè anche se voi non ci credete, il flow andrà online giovedì. Quindi io non ci credo, e sti cazzi, ci va uguale, è una legge, ok? La legge di gravità funziona così, la legge d'attrazione, o meglio la legge di risonanza, funziona così nella stessa maniera. Cioè se voi mettete due vibrazioni in fase, queste vibrazioni raddoppiano, che voi ci crediate o no è irrilevante. Potete solo prenderne atto. Per questo si chiamano leggi. Ora, questa legge attirerà ciò che vibra alla vostra vibrazione di fondo. Quindi, ciò che attirate oggi è perfetto per la vibrazione di fondo che avete avuto fino ad oggi. Non è tutto perfetto così, o se deve succedere, succede. No, accade esattamente ciò che tu hai fatto accadere grazie alla vibrazione che hai avuto fino ad oggi. Se tu avessi avuto una vibrazione diversa, la perfezione sarebbe stata diversa oggi. Cioè, se ti succede un incidente che ti taglia le gambe in due, è perfetto così assolutamente? È vero. Ma è perfetto perché tu fino a ieri stavi seguendo una strada sbagliatissima, ti è stato cercato di farlo capire migliaia di volte e non l'hai capito, sei di coccio, sei di mattone, proprio di quelli duri, d'etufo, e quindi deve arrivarti una perfezione diversa, una perfezione più dura, una perfezione che ti taglia le gambe. Ed è perfetta. perché si spera, grazie a quella perfezione che ti ha tagliato le gambe, che tu forse te fermi da quella strada che avevi intrapreso che non doveva essere la strada che ti serviva. Quindi, il tutto perfetto così è vero, ma bisognerebbe aggiungere è tutto perfetto così grazie o a causa di tutto quello a cui ho vibrato fino ad ora. Se volete cambiare la perfezione, la cambiate cambiando la vostra vibrazione. Ricordatevi, se volete cambiare la perfezione, dovete cambiare la vostra vibrazione. Quindi, il fatalismo lo lascerei da un'altra parte. il flusso, il cosiddetto flow, che poi molti lo girano a cazzi loro e cercano di farlo diventare il flusso dell'ego, pensando di poter prendere per culo la parte più profonda che possiamo chiamare anima, spirito divino, quello che sia. Ultimamente sento che c'è gente che sta comandando la propria anima, ragazzi. Ho sentito dire cose del genere. Ho sentito dire a persone, ah io adesso comando la mia anima, cioè proprio l'ego non si sa più che cosa... però questo è la base dell'ego, no? L'ego vuole avere la predominanza su tutto, vuole avere la convinzione di poter controllare tutto. E l'anima lo fa giocare, dice vabbè sì, questa è la tua perfezione, non te preoccupare, questa è la tua vibrazione, mo t'aggiusto io in un modo o nell'altro. Poi attenzione, ricordiamoci che il nostro spirito divino, anima, chiamatela come vi pare, quella parte che condiziona gli eventi, non ha tempo, quindi non gliene frega niente se ti farà comprendere questo in un anno, in un mese, in un giorno, in una vita, o nelle prossime 15 vite. Che glie frega? Quando si va a vedere le vite passate ci si rende conto di come molte cose continuano a reiterarsi, continuano a reiterarsi nel tempo, nel tempo parlo di vite, vite, vite, vite. Quella parte sulle vite è un casino. E Laura mi dice, e come si fa a cambiare la nostra vibrazione? Cambiando te stessa. Cambiando radicalmente fino in fondo la tua identità. Ma per poter cambiare la tua identità prima di tutto dovresti sapere qual è la tua identità. Cioè cosa racconta la tua identità, cosa vuole la tua identità, da cosa scappa la tua identità. Quali abitudini ha la tua identità? Quali sono i suoi buchi emotivi? Quali sono i suoi spauracchi? Quali sono quelli che poi chiamiamo bisogni, valori, credenze, eccetera? Quindi prima dovremmo comprendere di che cosa stiamo parlando. Prima dovremmo comprendere chi siamo. Ragazzi, di fondo non è... In uno dei flow precedenti io parlavo dei personaggi, no? Il concetto dei personaggi di un teatro. noi viviamo in questo melodramma che possiamo chiamare vita, in questa pantomima che possiamo chiamare vita, con un ruolo di un personaggio. In realtà è un multipersonaggio, perché è un personaggio che ha diverse sfaccettature, perché lo stesso personaggio lo usi in maniera diversa, quindi ha delle caratteristiche quando si rapporta con la mamma, col papà, col fidanzato, con la fidanzata, col figlio, col capo del lavoro, con gli amici, eccetera. è un diverso personaggio e questo personaggio ha delle caratteristiche ma se noi stessimo in un teatro il nostro autore ci avrebbe dato un copione e ci avrebbe detto studiati sta roba perché questo è il tuo personaggio quindi ti devi camminare così, devi rapportarti così, devi pensare così, devi avere questa faccia così, devi agire così e ti viene dato un vero e proprio copione questo copione in realtà noi ce l'hanno dato probabilmente prima di nascere ma non siamo consapevoli. Quindi noi agiamo convinti che le cose accadano così perché devono accadere, ma in realtà noi ci stiamo muovendo su un copione che non conosciamo. Quindi prima di andare a pensare come cambiare qualcosa, dovremmo prima sapere che copione stiamo recitando, che caratteristica è il nostro personaggio, che abilità, che difetti, che rapporti ha, tutto. E non è semplice, ragazzi, perché nella maggior parte dei casi tutto questo è talmente tanto inconscio e automatico che non ve ne dete conto. Non ve ne dete conto a meno che non avete dei rapporti con delle persone che vi possano aiutare con questo, cioè che vi possano fare da feedback. Ma attenzione, da feedback non in modo giudicante, cioè proprio da specchio. Lo specchio è uno specchio che ti mostra quello che tu stai facendo e ti mostra quando hai il prezzemolo nei denti. Non ti giudica che tu hai il prezzemolo nei denti, ti mostra che hai il prezzemolo nei denti. Sono due cose diverse. Io punto spesso e tanto sul corretto parlare. Il corretto parlare è un aggiungere specifiche a ciò che si dice. perché questo permette di conoscere prima di tutto noi stessi. Se noi prima di dire usa questo che è buono, ci andassimo prima di dire questa frase in automatico, dirla come se fosse nostra, perché se usiamo, se diciamo una cosa del genere, diciamo guarda bevi quest'acqua che è buona, è veramente buona, è utile ed è pulita. Se io ti dico questo, sto asserendo questa cosa come una cosa mia, e l'altra persona pensa che questo è un mio pensiero, in realtà io di quest'acqua non so assolutamente niente, non so se è veramente buona, non so se è veramente pulita, non so esattamente da dove arriva, non so che giro fa, non so come è stata pulita, e anche se è stata pulita dal mio purificatore d'acqua, non ho la più pali idea di come funziona il mio purificatore d'acqua. Quindi, prima di, questa è una banalità, ma questo funziona su qualunque cosa nella nostra vita, e diventa parte della nostra identità cioè le persone poi credono a quello che noi diciamo in genere e questo diventa parte del nostro character, del nostro personaggio quindi parte della nostra vibrazione e quindi la perfezione che andremo ad attirare sarà data da tutte quelle vibrazioni di quel personaggio che noi mettiamo in scena costantemente ma di cui non conosciamo il copione Quindi prima di andare a pensare di cambiare le cose, questo è uno dei motivi ragazzi fondamentali, perché io ho smesso di fare coaching, ho smesso di fare corsi, perché non voglio prendere per culo la gente? Perché io non posso permettermi di mettere bocca su qualcuno senza conoscerlo perfettamente, cioè senza leggere il copione della sua vita e la base del suo carattere, del suo character, proprio del suo personaggio. Uso la parola characters in inglese che non è carattere. E' particolare come la parola personaggio in inglese si chiama character, che noi usiamo come carattere. Quindi carattere e personaggio se ci pensate è la stessa cosa. E' simpatica questa cosa qui eh. Noi diciamo che il carattere è il carattere, in inglese è il personaggio. Quindi quello che noi chiamiamo carattere in realtà è il personaggio che noi mettiamo in scena, e l'inglese ci aiuta in questo. Per cui non posso fare coci, non posso far chiudere gli occhi e farti andare in giro per il tuo passato, se prima non so esattamente chi è il tuo passato, com'è fatto, e ho detto appositamente chi è il tuo passato, non cosa è il tuo passato. Perché il tuo passato è un altro character, è un altro personaggio. Il personaggio di quando eri tu 6 anni è diverso da quello di te oggi quando sei 30, 40, 50, 60, 70, 90, 100, 150 anni quanti ne hai. Capite? Quindi questa è un'altra perla, la perfezione, cioè il fatalismo lo lasciamo da parte, perché il fatalismo è vabbè mi deve cavidar e allora sto qua aspetto quello che cavida cavida. No, non esiste. Leviamo il fatalismo dalle scatole perché non c'entra assolutamente niente. Noi viviamo in un concetto di causa-effetto sempre. Noi siamo causativi, non siamo fatalisti. Togliamo la fatalità con la causalità. Cambiamolo questo concetto. La fatalità, cancella x, la causalità, ci mettiamo una bella spunta, è un bel dito sulla causalità. Quindi noi causiamo qualunque cosa, noi attiriamo qualunque cosa e tutto ciò che vi accade è perfetto così grazie al fatto che lo avete causato voi con tutte le vibrazioni del vostro passato, del vostro passato fino ad oggi. Ricordatevi, volete cambiare il vostro futuro? Cambiate il vostro presente. Perché il presente è dato dal vostro passato. Il futuro sarà dato dal vostro presente. Ma per cambiare qualcosa dovete prima conoscere qualcosa. E' come se io decidessi di dover cambiare l'impianto elettrico di questa casa senza sapere dove passano i fili. E che faccio? Butto giù casa. Perché io non ho la più pale idea di dove stanno le tracce. Allora per capire come passa l'impianto elettrico mi devo fornire di un macchinario che riesce a capire i fili dove stanno e tracciare Quindi avere una mappa dell'impianto di questa casa. Dopo, dopo che ho capito la mappa, posso andare a fare delle modifiche. Ma se io non conosco la mappa, che faccio? Comincio a buttare giù casa nella speranza che esce giusto quel cavo che mi aspetta. Questo è quello che fanno i coach, attenzione. Cioè non conoscono assolutamente niente della persona perché non la conosce neanche la persona. e cominciano a smontare un po' di cose. Ma lasciamo perdere, ricordatevi il video Basta Coach, perché attenzione, io ho fatto ammenda di quello che ho fatto io e attenzione, questa è stata una consapevolezza che io ho preso nel tempo, cioè mi sono reso conto dopo anni e anni e anni e anni e anni, a volte anche lavoro sulle persone che a volte prendi le cantonate pazzesche. perché ci sono cose che non puoi cambiare, o ci sono cose che non puoi cambiare così facilmente. E soprattutto non è una persona estranea che cambia, i cambiamenti li fai da solo. Quindi l'unica cosa che posso fare è dare degli spunti, come faccio qua, per far sì che voi vi rendiate conto del vostro personaggio e voi scegliate ciò che volete cambiare del vostro personaggio. Io posso darvi soltanto spunti. Vi ricordo che tutte le mie, tutte le mie consapevolezze, tutti i miei momenti, oh cazzo, tutti i miei momenti in cui mi sono accorto di qualcosa, come parlavo l'altra volta, di cui parlavo l'altra volta del concetto di accorgersi, sono avvenuti non quando stavo con qualcuno, cioè non quando studiavo qualcosa, sono avvenuti sempre da solo, con me stesso, grazie a qualcosa che accadeva.










