FREGATURE, DONI E ATTI PSICOMAGICI - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna delivers a conversational monologue (Italian) about the "vibration" of deceitfulness and how small acts of dishonesty attract larger ones; contrasts genuine giving (give without expecting anything) with giving-to-get (manipulative help that creates dependency); and illustrates transformative "psychomagic" coaching acts through stories (Owen Fitzpatrick, Richard Bandler) that intentionally risk being disliked to force breakthroughs. He also critiques social dynamics where complaint and victimhood are rewarded, advising tests in communication and warning against creating emotional dependency when helping others.
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Noi abbiamo la, la vibrazione del fregare. Quindi se noi ci attiriamo gente che ci frega, forse, forse, forse, forse, nella nostra mente abbiamo qualche vibrazione che o siamo noi i primi a poter fregare quando possiamo, ricordatevi ragazzi, il concetto di fregare o di fare il furbo ragioniamo sempre su un concetto di vibrazione e ricordatevi che come in piccolo così in grande se ci attiriamo se ci attiriamo dei persone che ci fregano i classici o i truffatori o i furbi o quelli che te raggirano dobbiamo chiederci come mai dobbiamo chiederci come mai abbiamo attirato questo. Probabilmente dentro di noi abbiamo qualcosa di simile, perché se no non l'avremmo attirati. Comprendete questo? Quando vi parlo di fare il furbo, la mentalità da furbo, la furbizia che poi attira i furbi, è quella che una persona può avere in mille occasioni. Ti trovi, che ne so, sei al bar, il barista sbaglia a darti il resto, tu cosa fai? Glielo fai vedere o te lo tieni? Se te lo tieni, quella è già la mentalità da furbo, l'hai fregato. Allora non te lamentasse poi, tu gli hai fregato dieci centesimi e un altro poi te ne frega diecimila. Perché la mentalità è la stessa. Non possiamo dire, ah vabbè che c'entra, io quella volta ho preso un euro dal barista che per sbaglio me l'ha dati e poi dall'altra parte me ne prendono molti di più. Non funziona così. Cioè come in piccolo così in grande. Se siete onesti attirerete l'onestà, se siete furbi attirerete i furbi. È molto semplice. E quindi non è che Non è che potete ragionare con tutti mi hanno fregato quindi adesso frego anch'io. Attenzione io ci sono passato. Cioè so che cosa vuol dire e ho pagato pesantemente con nel mio passato tutto questo. Io sono stato quello lì che è stato, che ha perso tutto ed è finito pieno di debiti perché ha preso truffe a non finire. però c'era anche da dire che io in quel periodo ero un po' un piccolo squalo, cioè era una persona estremamente egoica che se ti poteva fottere ti fotteva. Dopo mi è servita la botta e mi è servita a capire tutto questo, a capire le vibrazioni, a capire come funzionava. Ed è stato molto particolare come quando fai il furbo quello che ottieni Nel medio e lungo termine lo perdi. Sempre. Sempre non lo so, però nel mio caso è stato così. E in tantissimi altri casi è stato così. Invece, quando lo fai con una vibrazione pulita, ti arrivano e ti rimangono, e si moltiplicano. E quella è la cosa interessante. Più dai, più ricevi. Ricordatevi la regola. Se dai con una mano, ricevi con due. Invece se prendi con una mano, ti prenderanno con due. Questo è importante, eh? Questa è la perla di oggi. Se dai con una mano, riceverai con due. Se prendi con una mano, si riprenderanno indietro con due. Quindi più fotti, più verrai fottuto. Più dai, più riceverai. Questa è la perla di oggi. Che può sembrare una frase fatta, ma se la sperimentate diventa così. Attenzione, qui mi viene il prurito al naso perché poi ho vissuto anche questo. Ci sono persone che dicono, ah, allora adesso ho capito. Allora, se io adesso comincio a dare, dare, dare, faccio, faccio, mi metto a fare le cose lì, la beneficenza, faccio, sono nelle associazioni che aiuto le persone, faccio le cose gratis, poi dopo mi arrivano. No! No, non ti arrivano comunque, perché stai ancora ragionando da furbo. perché tu stai dando per ottenere, non stai dando per dare. Che sono due cose diverse. Dare per dare è una cosa, dare per ottenere è un'altra cosa. Ci sono tantissime persone che dicono di aiutare gli altri, ma in realtà lo fanno per soddisfare il proprio bisogno di riconoscimento. Cioè, loro danno agli altri nella speranza che le altre persone gli digano grazie. O, peggio ancora, che si attacchino a loro. Quindi che si rendino indispensabili per queste persone. Ricordatevi il flow storico di qualche giorno fa, dove si parlava del concetto di risorsa o pericolo. Le persone tenderanno a diventare delle risorse sempre più importanti per gli altri, in modo che gli altri ne diventino dipendenti, vengano controllati. Questo non è dare, questo è utilizzare degli stratagemmi per controllare gli altri. Quindi è un dare per ottenere. Dare per ottenere vuol dire io ti do per ottenere un grazie, per ottenere un riconoscimento, per ottenere un controllo. Quanta gente, ad esempio i genitori, che controllano i figli con, che ne so, a mamma, te compro casa sotto la nostra, così tu vai a vivere da solo, però stai qua sotto, così io quando voglio scendo, c'ho i chiavi e famo come se fossi uguale. Questo è il controllo. Oppure migliaia altri modi si può fare. Quindi il principio della dare deve essere ben compreso. Se dai con una mano ricevi con due non vuol dire se do al fine di ricevere se do punto. Quando si aiuta una persona, bisognerebbe aiutarla senza la necessità del grazie. Perché se vi aspettate il grazie non potete essere liberi nel aiutare quella persona. Nella maggior parte dei casi le persone che ho aiutato di più nella mia vita, cioè quelli che hanno ottenuto risultati maggiori in assoluto nel lungo termine, sono quelle persone che a un certo punto della loro vita si sono o sono state dovute essere staccate e sono dovute arrivare quasi a odiarmi, o a odiarmi, o addirittura a dire ah che merda che sei, a sparlare, a fare terra bruciata a tu, a dire ah ma sai che Daniele ha, così così così. Quelle sono le persone che nel lungo termine, non subito, che nel lungo termine sono quelle che in alcuni casi hanno avuto maggiori risultati in assoluto. Dopo che hanno capito, se arriveranno a capire. Prima ho detto che capisco. C'è una storia bellissima di Owen Fitzpatrick che io la reputo sempre una delle coaching migliori, cioè la modalità, il vero atto psicomagico, il vero atto di cambiamento importante, ed è un atto che devi fare soltanto se prescindi dal risultato. Cioè se non hai bisogno di essere pagato, se non hai bisogno dell'assegno, se non hai bisogno del grazie. è un atto che fai a rischio o anzi con la sicurezza di farti odiare. Ma se quella persona comprenderà un giorno, capirà. Non è detto che ti ringrazierà, perché magari potrà anche capirlo ma non ti ringrazierà mai, magari ne perderà i contatti. Magari scoprirai un giorno che quella persona è veramente cambiata. lo racconto sempre, lo trovate dentro il libro PNL e Libertà, se non l'avete letto leggetelo perché è un bel libro di PNL, credo tra l'altro che sia su una era dovreste trovarlo. Owen Fitzpatrick, uno dei più grandi allievi di Richard Bendler, creatore della PNL, gli viene mandata una donna che tutti gli altri psicologi davano per impossibile. Dicevano che questa era una donna che era il vero zerbino umano, quella che ha una svalutazione di sé a livelli atroci, sente di non valere, non c'è speranza che tu gli possa fare qualunque cosa nella testa per darle un minimo di valore. si sente una merda, sa che non vale, sa che non merita, sa che non esiste, insomma, una merda umana, uno zerbino umano. E allora questa signora va da questo trainer, da Owen, vestita tutta di bianco tra l'altro, e questa qui comincia a raccontargli il suo dramma, eh, io non valgo, tutte le solite cose che ha sempre raccontato, sono un azzerbino, tutti mi trattano di merda, bla bla bla bla bla bla bla. Sapete cosa fa Owen Fitzpatrick? E fa l'unica cosa che poteva fare, cioè l'unica cosa che dovrebbe fare un vero coach, ammesso, cioè, ecco, qui in questo caso si parla di vero coach. Cosa ha fatto? Ha usato la vera tecnica di ricalco e guida della persona. e le fa, signora mi spiace ma io per lei non posso fare assolutamente nulla perché lei è talmente tanto una merda, è talmente tanto uno zerbino che non potrà mai cambiare le cose signora lei è votata nella sua vita a non valere un cazzo è veramente uno zerbino, anzi sa che le dico? e in quel momento si alza va davanti alla signora e si pulisce i suoi stivali sul vestito bianco della signora Questo è quello che è lei signora, uno zerbino. Io non posso fare niente per lei. Di fronte a questo atto, sapete cosa ha fatto la signora? È sbottata. Come si permette? Chi cazzo si crede di essere lei? Lei non sa, lei vedrà, lei non capisce un cazzo, vedrà un giorno! E se ne esce sbattendo la porta e sbottando. Ovviamente non l'ha pagato. e non gli ha neanche detto grazie. Avrà parlato male di questa persona per i prossimi anni, dicendo quella è una merda, non andate da quello lì che è una testa di cazzo. Quello fa così e così e così, eccetera eccetera. Ebbene, due anni dopo, Fitzpatrick riceve una mail da questa signora, che gli dice Lei è brutta testa di cazzo che mi ha trattato così, lei non ha capito niente di me. Guardi che cosa ho fatto in questi due anni. Sono diventata un'imprenditrice, la mia azienda ha fatto i miliardi bla bla bla e gli ha raccontato tutto quello che era riuscita a raggiungere in quei due anni. L'anno dopo riceve una mail dalla stessa signora, cosa ho scritto? Grazie, le sto mandando l'assegno. Ora questa terza parte potrebbe non accadere mai. Potrebbe non accadere mai perché la persona potrebbe non arrivare alla comprensione dell'atto fatto, ma potreste averle svoltato la vita. Potrebbe non trascendere l'ego che entra in sfida o che entra in quella modalità per fargli ottenere, per fargli svoltare. Fitzpatrick fece il superamento di soglia, gli diede esattamente quello che la signora voleva. Un altro esempio classico è quello che ricorda Richard Bendler quando c'era questo matto che nessuno riusciva a curare, che stava in questa casa di cura, che si credeva a Gesù Cristo. Questa è storica, credo sia su uno dei primissimi libri di PNL. il... cos'è che fece Bendler? C'era questo tizio che si credeva a Gesù Cristo, nessuno poteva convincerlo del contrario, infatti chiunque gli andava a dire, guarda che tu non sei Gesù Cristo, una persona, no, io sono Gesù Cristo! Insomma, tutti, cioè nessuno, riusciva a convincergli il contrario. Chiamano Richard Bendler, guarda questo è un matto proprio scatenato, non c'è speranza, questo qui da qui non se ne esce. Richard Bendler entra, vede il tizio, gli fa... scusa sei te Gesù Cristo? ma è riconosciuto, si vede che sei Gesù Cristo, bravo tu sei proprio te, sei sicuro, sì? sì, certo, certo esso io Gesù Cristo, fai una cosa, apri un attimo le braccia Richard Bender le prende un metro e comincia a misurargli la lunghezza delle braccia. Bisogna stare un attimo dritto e lo misura per la lunghezza del corpo. Sei te Gesù Cristo, sì? Sì, certo che so io. Va a posto. Bender esce dalla porta, cinque minuti dopo rientra con due travi di legno, un mucchietto di chiodi e un martello. Dai Gesù Cri, è arrivato il momento d'avia crucis, montati la croce, dai, che te dobbiamo annampa là. Sei Gesù Cristo? Sì. Eh, è arrivato il momento di andare sulla croce. Dai che te stanno aspettando. No. Ma come? E lì, di fronte al momento psicomagico, improvvisamente Gesù Cristo dice... Eh no. Aspetta. Ma non è che so proprio Gesù Cristo io, dai. Aspetta un attimo. So Gesù Cristo fino a un certo punto, ma adesso se devo andare sulla croce, col cazzo che faccia ancora Gesù Cristo? E improvvisamente il matto guarì e non fu più Gesù Cristo. questi sono gli atti che Jodorowsky chiama per atto psicomagico, questi sono gli atti che un vero coach dovrebbe fare, ma ripeto, dovreste trascendere dal grazie, dovreste trascendere dall'assegno, dovreste trascendere dal pagamento, perché questi sono gli atti che cambiano veramente la vita, che risolvono all'istante un problema. Ovviamente dovete essere in grado di farli. Non è facile. Cioè dovete beccare quel punto critico esatto. In alcuni casi è molto semplice come questo di Gesù Cristo. Però così che si guarisce. Così che si comprende, si fa uno switch reale. Quindi, infatti mi fanno sorridere le persone che io a volte utilizzo questa te, a volte devo proprio prendere a calci persone, cioè buttarle fuori per fargli, per dargli una svolta vera. E poi magari sulle stesse persone che, come al solito, come fece quella signora... Ricordatevi tra l'altro una cosa, noi viviamo in un mondo molto strano. Se volete essere amati da tutti, poi dici perché te devi mettere il cappello da giullare e pensare che questo è un circo, perché se no, se non pensassi che è un circo, cioè, queste cose qui sarebbero veramente buffonace, sarebbero assurde. Rifletteteci per un attimo. Noi viviamo in un mondo talmente strano per cui l'unica maniera per farsi accettare da tutti è quella di stare male e lamentarsi. Perché se stai male e te lamenti, sei tranquillo. Poi ma al comune, perché se tu stai peggio degli altri, la gente, vabbè ma al comune è mezzo gaudio. Perché la televisione è piena di gente letteralmente idiota? perché se tu vedi degli idioti dici ah cacchio questi sono proprio scemi io sono meglio di loro quindi tu ti senti un po' meglio di sta gente e il tuo ego gongola se invece fossero tutti dei geni tu ti sentiresti una merda quindi ti devono mettere le miss italia che non sanno parlare italiano i calciatori di cui devono diventare parte delle barzellette e adesso va di moda gli extra comunitari che fanno le canzoni che sono che se dicono tre parole con un motivetto idiota e fanno milioni e milioni di visi diciamo vedi questo che idiota eppure quello fa milioni di visi e tu no però se sei idiota, se sei rincoglionito, se sei pieno dei problemi stai a posto invece se stai bene cominci a dar fastidio, tu vuoi dar fastidio a una persona? quando ti dice come stai Fate questa prova. Quando una persona vi dice come stai, io una delle frasi che spesso usavo è mi vergognerei se stessi meglio. Per la serie sto talmente tanto da Dio, oppure mai stato così meglio, oppure da Dio, mi va tutto benissimo, sono la persona più felice del mondo, sono sano, felice, sto in abbondanza e faccio il cazzo che mi pare. Dite una cosa del genere a una persona e gli farete girare i coglioni. Tra l'altro, c'è da dire una cosa. Notate a livello comunicativo questo e fate dei test. Dico sempre, testate queste cose. La prossima volta che uno vi dice, come stai? Voi dite, benissimo. E basta. La comunicazione si chiude all'istante. Perché non date modo all'altra persona di aggiungere cose. Peggio ancora è se dite, benissimo. Con la faccina vuoi dire, anche tu stai bene, vero? Lì è ancora peggio, perché la persona non sa... Invece, se voi dite, come stai? Casino, un po' d'acciacchi, la crisi, il denaro, il lavoro... A quel punto l'altra persona può ammettersi del suo. E' vero, non puoi capire pure io, di qua e di là. Ci sono spesso e volentieri i vecchietti, i vecchietti che devono competere quelli che competevano in vita sul lavoro, sui soldi, sulla bellezza, sul trucco in vecchiaia, in vita, insomma, in giovinezza, in vecchiaia competono sulle malattie, a chi ce n'ha de' più. Eh io c'ho stacciacque, eh a me mi è venuto per il diabete, vabbè il diabete arriva pure a quelli giovani, quello è un altro test. Eh io c'ho il mal di testa, schiena, l'articolazione, le cose, l'herpes, de' tutto de' più, quindi a chi ce n'ha de' più. E' uguale, è sempre a chi ce n'ha più lungo. Cioè fondamentalmente chi compete prima compete dopo. ed è assurdo, quindi se stai male è a posto va bene, sei accettato se stai bene già fai girare i coglioni Questa è una considerazione di fatto. Provate. Ragazzi, vi giuro, provate. Poi mettetevi a ridere, perché ricordatevi che state dentro un circo. Cioè, ricordate sempre il principio di fondo. Voi state facendo dei test perché state dentro un circo. Cioè, vi verrà da ridere. Vi verrà da ridere quando voi direte, come stai? Benissimo! Ma, coerenti con il linguaggio, eh. Non è che devi dire, eh, benissimo. No, eh. Come stai? Guarda, da Dio, benissimo. E tu? E con un non verbale, come se tu stessi aspettando che pure l'altra persona dica, sì, pure io, è fighissima, la vita è bellissima, sono contento, ne vorrei vivere altre dieci così. Tu gli dai uno sprono a dover dire qualcosa, e lì vedi che cosa succede. E vedrai il non verbale della persona che innanzitutto non ha l'ottura di schemi perché lo mandi in crisi, e poi vedi come risponde. Non credo che andrete tanto d'accordo, eh. Perché vibrate a due vibrazioni diverse. Se stai bene, fai girare i coglioni. Se cominci ad aiutare, lì è finita. Lì è finita. Perché se tu dici, ah ok, allora aspetta, io sto bene. Tu come stai? Stai male? Aspetta, ti aiuto io. Ora, nel momento in cui avete fatto questo, siete fottuti letteralmente. Perché una persona che sta male e voi vi mettete nella posizione di ti do una mano io, Sapete che cosa accade? Che nel momento in cui fate questo, voi per quella persona diventate una risorsa 10. Ricordatevi il principio risorsa pericolo. Quindi voi diventate una risorsa a priorità massima perché gli state soddisfacendo dei bisogni. Il ti aiuto io può essere in mille maniere. L'uomo che sta male, la donna con le manie da mamma, dice non ti preoccupare ti aiuto io, come mi aiuti? Eh ti do una mano, te la do, ti accetto, e diventa priorità massima. L'uomo stessa cosa, non ti preoccupare, ti aiuto io, vieni qua e ti prendi. Questo vale per tutti. Quindi nel momento in cui voi soddisfacete i bisogni delle persone, dandogli una mano, voi diventate una priorità risorsa, una risorsa priorità massima. Che cosa accade? Che in quel momento si genera la dipendenza. e la dipendenza diventa tossica, quindi poi non ve la levate più quella persona dalle palle, ma soprattutto quella persona diventerà dipendente emotivamente, fisicamente e in mille altre maniere da voi. Ciò vuol dire che voi diventerete puro nutrimento, ora provate una persona che mangia tutti i giorni all'interno di un ristorante, a chiudergli il ristorante e non dargli alternative, quella persona muore di fame. si incazza e dirà a tutti quella merda del ristorante, si mangiava veramente una merda, andate a fanculo se riapre, non ci andate più. E questa è la cosa divertente. Cioè, prima mangiano nel piatto, poi ce sputano sopra. Perché, ricordiamoci, il detto ucraino, se non posso mangiarlo, almeno lo mordo. Quindi se lo posso usare io non lo devo usare nessun altro. Questo è il mondo al contrario! Quindi attenzione! Attenzione! Quando vi mettete ad aiutare qualcuno, perché potrebbe essere il danno più grosso che fate a voi e agli altri. Ricordate, il modo per aiutare, secondo me, perché ci sto arrivando sempre di più, sempre di più, è credo questo. Cioè, io non vi sto aiutando, io sto comunicando. Sto raccontando storie, sto cercando di farvi ridere a volte. Oggi sto facendo ridere un po' troppo poco, sto parlando troppo seriamente. Così che non si possa creare attaccamento. Che ve potete attaccare al flow? Eh vabbò, capito, ve manca una settimana, non è che morite.










