Genitori, Educazione e Coerenza - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Transcript of a Daniele Penna talk (YouTube) about parenting, emphasizing the importance of behavioral coherence among caregivers. Penna argues incoherent messages from parents, grandparents and schools—especially common in divorced or conflicted families—confuse children, produce fear/freeze responses, erode trust (e.g., over broken promises or myths like Santa), and undermine learning; he suggests a coordinated, consistent approach to raising children.
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Prima Fabiola mi chiedeva se era giusto non dare punizioni o meno ma allora il problema delle punizioni Fabiola la punizione dovrebbe essere sempre spiegata e il bimbo deve comprendere a modo suo l'errore non solo un'altra cosa fondamentale che solo l'uomo cioè solo l'essere umano ha, cosa che negli animali non accade, è la coerenza nel comportamento, mentre l'umano ha incoerenza nel comportamento. Per cui, a volte capita che, soprattutto ad esempio nei genitori divorziati, il che a maggior parte sono genitori divorziati ormai purtroppo, o in genitori che non vanno d'accordo tra di loro, cosa gravissima, che al bambino arrivano informazioni dai suoi dei opposte totalmente opposte. Cioè, uno dice, la Coca-Cola ti fa male? L'altro dice, bevi della Coca-Cola che ti dà energia. Ora, il bambino come so fa a sapere cos'è giusto e cos'è sbagliato? Perché con uno un comportamento viene premiato, con l'altro lo stesso comportamento viene punito. Questo è l'errore primario. Quindi, ma se uno, come se sordì, nei quei bambini dovrebbe esserci una coerenza di comportamento da parte di chi li costruisce. Il che vuol dire pure dei nonni, il che vuol dire pure della scuola. Cioè, l'informazione, un po' come stanno facendo adesso col virus, l'informazione deve essere univoca. Tutti quanti dicono la stessa stronza, tutti quanti dicono la stessa cosa. E se qualcuno dice qualcosa di diverso, lo tagliamo fuori. Ora, se vuoi addestrare tuo figlio, da tutte le parti devono arrivare le stesse informazioni, se vuoi addestrarlo. Perché se arrivassero informazioni diverse, diventa un casino e il bimbo non sa più a chi credere e non sa più come comportarsi. Sai cosa accade di fronte a incoerenze di comportamenti? Che il bambino s'ammutolisce, si azzitti, fa più niente. Freeze. Cioè, il bambino vive in uno stato di paura. Stanno in uno stato di paura e dicono, oddio, ma qua che devo fare? Con mamma faccio sta cosa, con papà se faccio sta cosa è male, se vado dai nonni è un altro casino, che cazzo devo fare per non capire niente? Perché poi si impiccia tra mille cose che fanno bene e male, perché non è solo la Coca-Cola, è un mondo. Perché i nonni hanno la sua, il padre ha una cosa, la mamma ha un'altra e questo non capisce più niente. Freeze, si congela, e poi ti ritrovi i bambini incoglioniti che stanno lì, che si perdono al giocoso, che non manco t'ascoltano. Perché entrano nel loro mondo che almeno non t'ascoltano e buonanotte. Quindi... Più che giusta o sbagliata la punizione, dobbiamo ragionare se a monte c'è una coerenza, che tutti danno lo stesso tipo di insegnamento. Cioè, se il padre dice la Coca-Cola fa male, la madre conferma che la Coca-Cola fa male, i nonni confermano che la Coca-Cola fa male e soprattutto loro per primi non bevono Coca-Cola. Perché sennò non ha senso che qualcuno dice, come conosco benissimo un sacco di gente, che dice no figlio mio mi raccomando tu non devi fumare perché il fumo fa male e loro fumano davanti al bambino. Che non ha senso perché è la pura e assoluta incoerenza di comportamento. Tu mi dici una cosa ma in realtà ne fai un'altra. Questo vale su tutto. Questo vale su tutto. Cioè questo vale così come l'incoerenza di comportamento esiste quando gli prometti una cosa e non la fai, per esempio. E allora tu cosa fai? Cioè tu papà mi prometti che domenica andiamo al parco, poi domenica te ne scordi. E poi tu papà vieni da me e mi chiedi di prendere un impegno, mi dici ah tu devi andare bene a scuola, mi raccomando, è fondamentale, ti prendi st'impegno, me lo prometti? Che ci riesci a andare bene a scuola? Sì papà, ci vado! col cazzo, mo vedi che ce vado come se siamo andati o... al parco domenica, ma hai promesso e nulla hai fatto, mo col cazzo che ce vado bene a scuola, te lo prometto io papà e non ti preoccupare, due prende ma eh... cioè, sono i genitori che creano i comportamenti dei bambini e i bambini non imparano da quello che dite, imparano da quello che fate e l'incoerenza del comportamento è una delle primarie colonne portanti di imputtanamento della testa dei bambini. È drammatico. Soprattutto nel mondo moderno in cui i genitori sepiano, se divorziano dopo tre anni, è la media, per cui i bambini crescono e anche se stanno assieme spesso non vanno d'accordo, quindi non vanno proprio d'accordo sulle linee di pensiero, E poi magari hanno i nonni, peggio ancora, perché già è difficile mettere d'accordo madre e padre. Figuriamoci, mette d'accordo altri quattro nonni e li lasci dal nonno. Quello ti dice una cosa, quell'altro ti dice un'altra, magari opposta. Non è che ci si siede a tavolino prima di fare il bambino. con tutti i parenti, quindi moglie, marito, nonni, ci si siede a tavolino e si dice, guardate, allora stasera cerchiamo di ingravidarci. Nel caso in cui ci riuscissimo, facciamo un piano di azione da subito! Cioè da stasera stessa, da quando la cellula uovo viene affecondata, perché da allora il bimbo comincia a registrare. Allora, voi nonni, bisognerebbe proprio creare un piano d'azione, una sorta di business plan, le cose che il bambino deve imparare, l'amore che è accettato, che è riconosciuto, che lo vogliamo bene, che qualunque cosa faranno ci saremo sempre, l'affetto, tutta una serie di linee guida. Prima le linee guida, poi come le metteremo in atto, allora tu nonno quando viene da te mi raccomando sentilo sempre, sai sempre con lui insegnagli questo, insegnagli a fare queste cose, ovviamente questo non accade, è pura utopia, i bimbi si sfornano normalmente per caso, poi si mollano dove si pare, perché sono a rotture con io e li molli, mo a nonna, mo a mamma, mo a papà, mo a babysitter e quello che gli dicono e se male che vada lo damo all'asilo che manco sapemo che cazzo gli insegnano all'asilo e soprattutto come li fanno rapportare con gli altri bambini perché poi all'asilo i loro dei vengono trasmutati in altri bambini che diventano i loro idoli e che ne sai quei bambini che gli mettono in testa gli emettono in testa che devono giocare alla playstation e quelli diventano i loro nuovi idoli quindi magari voi gli avete detto mi raccomando devi studiare invece che giocare però allo stesso tempo gli avete detto che domenica andavamo al parco e non ci siamo andati quindi avete perso la fiducia o gli avete raccontato del babbo natale e avete fatto l'effetto babbo natale e poi arriva il bimbo che è come lui, ha la stessa età diventa il suo idolo e segue l'idolo cioè Fare un bambino non è... è molto più complesso. La cosa per me avverrante, io lo dirò sempre, è strano che viviamo in una società in cui è più facile aprire un'azienda che fare un bambino. Cioè, cazzo, perché se tu domani... proprio in azienda dovresti aver studiato, c'è un mio video tuo, fa l'imprenditore, spiego questo dovresti aver studiato impresa, dovresti aver studiato economia, dovresti aver studiato ragioneria, cioè dovresti aver studiato tutta una serie di cose non è che apri un'azienda dall'oggi al domani, e infatti così come si aprono poi si chiudono nell'arco di due anni idem per un bambino prima di fare un bambino dovresti avere un piano da lì a 18, ma almeno da lì a 7-8 anni Dovresti averlo. Un piano che è coordinato, perché la sfortuna è che non siete da soli a crescere un bambino, già sarebbe difficile. Ma ci sono troppe cose in ballo. Quindi, io perché dico questo? Perché sono entrato in tante teste di tante persone, andando a vedere i casini che sono accaduti a monte, tra genitore 1, genitore 2, nonno 1, nonno 2, nonno 3, nonno 4. Ok? Questo è il concetto. Patrizia Drici, io aiuto Babbo Natale, è la cosa più brutta che ho fatto a mia figlia". Ma sì, Patrizia, io l'ho chiamato proprio per fetto Babbo Natale. C'è un ottimo modo per perdere la fiducia dei bambini. Non è sempre così, però ve la chiamate. Cioè, ve la chiamate. Voi gli raccontate una valanga di fandonie a vostro figlio che sapete già che un giorno scoprirà che sono delle cazzate. in quel momento perderà la fiducia in voi se non l'ha già persa prima. Se l'ha già persa prima sarà solo una conferma. Se non l'ha persa prima potrebbe perderla in quel momento e vi posso garantire che ci sono persone che hanno perso la fiducia con Babbo Natale. Marco De Colle, le famiglie non sono corsi di PNL, dice Marco De Colle. Assolutamente vero, infatti se vedi le famiglie che stanno in giro, ne abbiamo un perfetto risultato. La maggior parte delle famiglie sono rotte, i bambini sono traumatizzati, c'è un delirio, la maggior parte dei casi sono divorziati e se stanno assieme stanno male. Quindi sì, ti do assolutamente ragione Marco, non sono corsi di PNL, purtroppo. E neanche l'hanno fatti.










