GENITORI: la CHIAVE della tua EVOLUZIONE - Gli ESTRATTI del Salto Quantico 2 di Daniele Penna

Monologo di Daniele Penna (estratto dal corso "Salto Quantico 2") che esplora il rapporto figlio–genitore: la necessità di far "scendere dall'Olimpo" i genitori riconoscendoli come esseri umani condizionati da traumi ed esperienze, per poter mettere in dubbio insegnamenti interiorizzati, apprendere dai loro punti di forza e onorarli con gratitudine senza venerazione. Contiene aneddoti personali, riferimenti al "passo 8" del corso e un anticipo su un futuro approfondimento sul paradosso vittima/carnefice.
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Ci spieghi il nesso logico tra far scendere dal piedistallo le nostre divinità genitori e onorarli in realtà non dovremmo neanche dire far scendere dal piedistallo ma far scendergli dall'olimpo che è diverso perché il piedistallo è una cosa In genere il piedistallo viene usato in una competizione, no? Oppure lo metti su un piedistallo per farlo vedere più in alto degli altri. Ma è sempre qualcosa di terreno. Invece le divinità stanno nell'Olimpo, non stanno su un piedistallo. Tu non hai mai visto Zeus su un piedistallo? Non hai mai visto Atena su un piedistallo? Non hai mai visto Gesù Cristo su un piedistallo? Non metti la statuina a Gesù Cristo. Però gli dèi stanno nel loro Olimpo. non stanno sui piristalli, i piristalli stanno gli umani chi ha seguito e chi sta seguendo il salto quantico sa che una delle cose fondamentali che bisogna fare, almeno a questo livello a cui siamo, no? è quello di ricordarci, cioè di arrivare a comprendere che i nostri genitori sono umani, non sono delle divinità, come credevamo da bambini. Anche se voi dite, sì vabbè ma io lo so, anzi so stronzi, so di qua, so di là. No, in realtà sono umani e come umani non sono altro che il cumulo di condizionamenti avuto spesso e volentieri dai loro genitori, dal sistema, dalle loro esperienze, eccetera. Quindi i bambini invece cosa fanno? Li mettono per una motivazione inconscia, normale, perché fondamentalmente siamo stati creati da loro, quindi loro sono i nostri creatori, ci hanno creato a loro immagine e somiglianza, purtroppo. E purtroppo se noi ammettessimo questo sarebbe molto più facile. Invece c'è gente che fa di tutto pur di non ammettere che ha immagine e somiglianza dei genitori. Quando in realtà il nostro primo punto evolutivo sarebbe cazzo siamo uguali a loro. Dobbiamo accorgercene. E accorgercene spesso fa male. Quando ci accorgiamo, ma attenzione, a livello logico è ovvio, cioè noi non possiamo essere altrimenti, perché noi non siamo altro che il cumulo di insegnamenti che abbiamo imparato dai nostri genitori. Il passo 8 del salto quantico 2 parla di questo. Ricordate la storia della bistecca tagliata che poi è successo un casino? Quella storia lì io l'ho raccontata mille volte ma quella storia è stata ripresa, si esiste da 30 anni, da quando sono piccolo che la sento nei corsi di formazione, esiste da sempre. Però fa capire bene come noi ripetiamo senza chiederci il perché, le cose dei nostri genitori ma senza neanche porci il dubbio. Perché? Perché le abbiamo viste così, quindi noi diamo per giusto quello che vediamo. Ed è un processo automatico, non è che il bambino... il bambino sino a sette anni non ha la la capacità di giudizio. Non sa che cosa è giusto e che cosa è sbagliato. E dopo i sette anni saprà quello che è giusto e che è sbagliato in base a quello che gli hanno detto i genitori. Quindi se il genitore se vede il padre picchiare la madre, per lui è giusto picchiare la donna. Basta. Cioè non si pone il problema. Io a suo tempo ebbi la mia prima relazione. Passati tanti anni si può dire. nella prima relazione fu come una ragazza adottata che scappò dai suoi genitori perché veniva violentata costantemente le sue linee dal padre che cosa accadde? che la famiglia adottiva il padre faceva la stessa cosa tanto che quando la conobbio lei aveva 22 anni credo 20 anni non mi ricordo no 22 pare e lei con tutta... cioè proprio con l'innocenza di una persona che ha avuto quel tipo di esperienze lei si era convinta che era così, che era giusto, che era normale cioè che era normale che il padre abusasse della figlia perché l'ha fatto mio padre, l'ha fatto il padre adottivo e così quindi se hai un'esperienza che viene confermata, per te quella diventa esperienza, diventa certezza. Poi, noi oggi sappiamo che tu ripeti le ripeti le esperienze, ripeti i maestri finché tu non lo comprendi, ma a quel tempo non ci capiva una mazza, per cui per me sembrava assurdo. Infatti poi, vabbè, è successa tutta una serie di cose che mi confermò questo, cioè alla fine lei voleva questo, cioè la sua esperienza aveva bisogno di questo. Non dovevo essere io a dire guarda che non è così, perché i suoi genitori, i suoi primi genitori, i suoi secondi genitori facevano la stessa cosa. Tra l'altro non solo, entrambi con il supporto della madre, cioè la madre lo sapeva e li copriva. Ogni quando vi dico, ho visto veramente tante cose in vita mia, e quando parlo dei genitori, insomma, non è semplice avere dei genitori che vi amino, vabbè è già difficilissimo, ma avere dei genitori che non vi fazzano del male, è già tanto, c'è già proprio oro, oro proprio oro colato. e vi garantisco che ho lavorato davvero su tante teste delle persone e quello che ho visto all'interno di quelle teste alcune volte non è neanche... cioè ha davvero di qualcosa di raccapricciante e ti chiedi perché cazzo fanno i figli persone del genere. Vabbè, lasciamo perdere. Comunque, perché stavo parlando di questo? Ah, sì, del Francesco che mi diceva che dobbiamo far riuscire nell'Olimpo. Quindi, il nostro primo compito per poter cominciare a vivere una vita con un briciolo di libero arbitrio è far scendere i nostri genitori dall'Olimpo degli dèi e metterli a terra, al nostro stesso piano. Perché al nostro stesso piano? Perché adesso stanno al nostro stesso piano. Prima noi eravamo piccoli e loro erano più grandi. Quindi loro erano in alto, erano sì su un piedistallo, ma perché erano più grossi? Cioè noi non potevamo mettere bocca, perché sennò ci amenavano, ci avevano l'autorità, ci punivano. In qualche modo tu dovevi stare zitto, basta. E così basta. Cioè il padre ti dice una roba, tu quello devi fare. Devi stare zitto. A posto zitto. Ma papà hai detto una cazzo... No, non lo puoi dire. Perché se il genitore dice quello, tu non puoi mettere bocca. Almeno fino a un certo punto. Quindi tu cresci con... Così è, punto. Ti sta bene o ti sta bene. E' ovvio che li metti su un piedistallo. E' ovvio che li metti su un olimpo. Anche perché sono sempre quelli che ti hanno creato. E in quanto creatori sono anche quelli che ti proteggono. Infatti uno dei prossimi... Uno dei prossimi passi del Salto Antico 2 sarà proprio sulla vittima il carnefice. su questo paradosso della vittima e del carnefice che spesso e volentieri poi cambiano i ruoli, si scambiano i ruoli. Per cui il primo passo è far scendere i genitori dall'Olimpo e metterli alla nostra stessa altezza. Cosa vuol dire? Vuol dire diventare consapevoli che Quello che noi abbiamo visto da loro non è la verità assoluta, ma è il loro cumulo di condizionamenti a loro volta presi dai loro genitori e dai loro tempi, dalle loro esperienze, dalle loro mancanze, dagli loro traumi. Quindi sono persone. Sono persone e non più divinità. Sono persone con i loro errori, con le loro mancanze, con i loro traumi, con i loro punti di forza, con le loro debolezze, con tutto. Nel momento in cui non li vediamo più come divinità, ma le vediamo come persone normali, diventa più facile. Uno, perché iniziamo a mettere in dubbio quello che davamo come certezza. Quello che ho fatto io. I miei dicevano, non esiste niente al di fuori di noi, è stato così per me per decenni, a un certo punto ho detto, beh, aspetta, poniamoci un attimo qualche dubbio. qualche dubbio perché poi mi è venuto da fuori il dubbio io sono... perché io... il mio lavoro è mettervi dubbi io non vi do certezze, io vi metto dubbi cioè io non vi do risposte, io vi creo domande e questa è la cosa importante perché? perché la mia evoluzione è nata da un dubbio è nata da un dubbio all'interno di un video, di un film sapete la mia storia, no? da what the blip do we now? ci fu una frase che mi illuminò, dice oh cazzo aspetta un attimo se questa cosa fosse vera e l'aveva detto uno scienziato ops! attenzione Non è che gli do ragione solo perché me l'ha detto in un video. Vai a fare le ricerche e poi dall'inizio è aperto un mondo. La storia dovreste saperla. L'ho raccontata mille volte. Per cui ecco che io continuo a fare questo, a mettere dubbi. Dubbi che spesso e volentieri le persone preferiscono non vedere. Perché continuano a dare ai genitori l'alone di divinità. Ricordiamoci, questa è una frase fondamentale, il fedele, il figlio o la figlia, cerca sempre il favore degli dèi. Da sempre. Tutte le culture facevano di tutto per il favore degli dèi. Le culture matriarcali facevano offerte per avere il favore degli dèi. Noi facciamo offerte alle nostre aiutanti affinché ci aiutino nei sogni, affinché ci aiutino nei miracoli, affinché ci aiutino nelle protezioni. Altri fanno sacrifici per avere il favore degli dèi. Ma il fine è sempre lo stesso. Sono due parti della stessa medaglia. Alcuni hanno bisogno del favore di alcuni dèi, padre. Alcuni hanno bisogno di alcuni dèi, madre. Ma è uguale. rimane il fatto che quando hai delle divinità la tua vita è basata sul favore degli dèi. Ve la ripeto perché questo è fondamentale. Quando hai delle divinità la tua vita è condizionata dal favore degli dèi. Ciò vuol dire che la tua priorità sarà avere il favore degli dèi. Quindi, quando sto per fare un'azione o una scelta, la scelta A, avrà il favore degli dèi? Sì, posso farla. La scelta B, avrà il favore degli dèi? No, il Dio Padre mi fulminerà. Cosa scelgo? La scelta che avrà il favore degli dèi. Questa scelta non è cosciente. Perché noi diremo, no, dei miei, cazzo me ne frega, io decido che faccio... ...io sono l'opposto. Classica questa cosa. Anzi, proprio quelli che dicono io sono l'opposto sono i primi che stanno facendo il favore agli dèi. Proprio mettetelo per garantito. Abbiamo esperienze dirette eppure abbastanza recenti. Quindi, questo è il primo principio. Finché abbiamo degli dèi, noi dedicheremo la nostra vita ad avere il foro degli dèi. tra l'altro in maniera inconscia dei che potrebbero anche essere morti perché gli dèi sono interni a noi cioè i nostri genitori non si credono alle divinità siamo noi che li abbiamo elevati a divinità e basiamo la nostra vita sul favore degli dèi perché da piccoli loro questo hanno voluto perché noi dovevamo fare determinate cose affinché loro fossero contenti perché tutto sommato dipendevamo da loro noi purtroppo siamo forse l'unico mammifero Siamo di sicuro che è il mammifero che ha bisogno di protezione dei genitori per un tempo più lungo in assoluto. Cioè non esiste altro mammifero che ha bisogno, non di 9 mesi, ha bisogno di 20 anni. Cioè a volte c'è gente che ha bisogno di 40 anni ancora da protezione dei genitori. quando i cavalli nascono già che sanno camminare, gli elefanti idem, i gatti dai mesi già si arrampicano sugli alberi. Per cui noi come animali mammiferi siamo veramente nella più bassa scala tropica assoluta, siamo a livello delle acciughe. Quindi per forza abbiamo bisogno di una protezione degli dèi. e la protezione degli dèi si chiede dando il favore agli dèi ragazzi se cambiamo l'ordine dei termini il risultato non cambia io adesso ve la sto mettendo da un punto di vista con delle terminologie divine non perché stiamo a parlare di religione ma perché ognuno di noi ha una cazzo di religione quando mi dite io non credo Non è vero! Perché ognuno di noi ha degli dèi. Se non ce l'hai dentro, ce l'hai fuori. Ma nella maggior parte dei casi ce l'abbiamo dentro, che è molto più problematico. Cioè, sapete, se il Dio fosse Cristo, Dio, Buddha, Shiva, Allah, Qua e chiunque sia, ma sarebbe oro, perché tanto è fuori sti cazzi. Cioè, me la posso giocare. ma quando ce l'ho dentro e sti cazzo di due dei mi hanno creato ed è vero perché sono uscito da quella pancia non sono uscito perché Gesù Cristo ha sputato per terra e sono uscito io lo so che sono uscito da lì perché non è che il mio primo ricordo è che sono uscito dal fango ma sono uscito, lo sapete da dove siete usciti almeno dovreste ricordare per cui che per gli uomini è dove poi volete rientrare per cui sapete che loro sono i vostri dèi, questo è innegabile questo è innegabile e così vi comportate quando riusciamo a togliere questo credo e farlo diventare una delle persone normali già siamo a tre quarti della nostra evoluzione poi invece c'è il concetto di onorarli Perché che succede? Che a volte, già quando sono divinità, a livello egoico, li trattiamo male. Diciamo che, ah, noi siamo diversi, ah, che merda, ah, di qua mi padre, mi madre, di su, di giù, io non so così, io non so come loro, quindi già così li denigriamo. Quando in realtà, dentro di noi, stiamo ancora cercando il loro favore. E di questo sapete quante esperienze di retto ho avuto? Uff! Uff! Anzi, ripeto, più persone denigrano i propri genitori, più sono uguali a loro. 1. 2. Quando li porteremo giù a un livello terreno e quindi capiremo che sono le persone normali con i loro difetti e con le loro virtù e noi lì a quel punto possiamo scegliere se tenerci le virtù e imparare dai loro difetti per evitarli di nuovo, o imparare dai loro errori per evitare di rifarli noi. Perché lì il bello è che noi possiamo ripetere a pappagallo quello che facevano, oppure possiamo comprendere quali erano i punti di forza e riuzzarli, e quindi farli diventare anche nostri, e comprendere quali erano le modalità errate. Perché lo possiamo comprendere? Perché nel tempo l'abbiamo capito. Cioè se mia madre aveva un tipo di comportamento che negli anni l'ha portata a determinati risultati negativi. Io so che quel comportamento alla fine porta a una cosa negativa. Mia madre si è fatta l'esperienza, evito di rifarla io. Cioè, è quello l'onore. Io comprendo il tuo insegnamento, ne faccio tesoro e non ripeto la stessa cazzata, sennò non sono vissuti per niente. Quindi imparo dagli errori per evitare di rifarli e imparo dai risultati positivi per imparare e per migliorare. Nel momento in cui li facciamo scendere a un livello terreno possiamo onorarli. Possiamo onorarli, onorarli come nostri creatori, onorarli per gratitudine, per averci dato la vita. Onorarli. Non denigrarli, non dimenticarli, non sperare che morono per piacci l'eredità. Onorarli da vivi e da morti. Come si faceva un tempo. Non vi dimenticate che qualunque cosa possono aver fatto, voi oggi esistete, cioè avete il dono della vita grazie a loro. E solo per questo meritano onore per sempre. Ogni singolo giorno della vostra vita. io purtroppo questa cosa l'ho scoperta tardi l'ho scoperta dopo la loro morte e sto cercando di trasmetterla a voi per evitare di fare gli stessi errori che ho fatto io per carità per me ho avuto genitori eccezionali ho avuto una fortuna immensa rispetto a tanta altra gente ma mi rendo conto che la mia vita non è stata non li ho onorati come meritavano e lo faccio adesso, può essere tardi o no, però adesso posso farlo. Adesso lo so e adesso posso trasmetterlo. E queste sono cose che purtroppo non vengono trasmesse. Non a caso io le devo fare all'interno di un maratone di 4-5 ore e non ve lo dico in video specifici, perché sono comunque informazioni che danno fastidio. E poi molti probabilmente lo dicono e poi se lo dimenticano. Difficilmente lo fanno. Ho conosciuto persone che hanno veramente tanta tanta tanta tanta rabbia o rimorso verso i propri genitori. Eppure basterebbe ricordare che voi esistete per questo motivo. quindi cazzo rimorso cioè se è venuto da loro poi che t'abbiano dato amore non te l'abbiano dato sì ma il problema non è che te l'hanno dato o non te l'hanno dato il problema era erano capaci cioè i miei non mi hanno dato amore vabbè ho capito ma erano capaci no allora hanno dato quello che erano capaci a dar cioè voi fondamentalmente potete dare ciò che avete e se loro avevano determinate cose e chi aveva soldi dà soldi chi ha amore dà amore chi ha altro dà altro quello potete dare solo quello che avete e se dai loro genitori non l'hanno avuto quello è hanno fatto quello che potevano fare di meglio diciamo a mio padre mi picchiava e quello probabilmente per lui era il meglio secondo lui perché magari lui veniva picchiato da piccolo ed è cresciuto grande, grosso e forte e coraggioso perché veniva picchiato ed è convinto che facendo la stessa cosa anche tu uscirei così a sua immagine e somiglianza per uscire a sua immagine e somiglianza è ovvio che vi deve trattare come vi ha trattato il padre o la madre a lui è ovvio cioè è normale se no come vi farebbe a sua immagine e somiglianza? Capite? Per cui il... Quindi, compresa la differenza tra far scendere gli dèi dall'Olimpo e onorare i tuoi creatori. Sono due cose diverse. Sono coloro che ti hanno trasportato in questo mondo e che ti hanno protetto e costruito in qualche modo per diversi anni e t'hanno dato da magnà, t'hanno pure mantenuto per tanti anni. Quindi solo per questo dovresti onorarli. Punto. Basta. Poi, vederli come uomini, come uomini da onorare, non come dei da venerare. Ecco, questa è bella. Regia, scriviamo. Quando vedremo quando tratteremo i nostri genitori come uomini da onorare e non come dei da venerare, allora la nostra vita inizierà a sorriderci. Non farì, ma la parte finale non mi piace, però la base è questa.










