Gestire le Emozioni e Risolvere il Trauma? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna argues you shouldn't manage emotions, but fix what causes them. Identify your triggers, write down what bothers you, and work through it. Anger often comes from insecurity and feeling worthless, not the traffic jam itself.
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Ho imparato che è importante esprimere le emozioni, ma vorrei imparare a gestirle. Ad esempio, se mi prende una rabbia, a volte fa paura anche a me, sembra un uragano. Esmiralda, a questa domanda ho risposto credo ieri, dove qualcuno diceva che voleva imparare a gestire le emozioni. Perché volete gestire le emozioni? Perché non vi risolvete la fonte di quelle emozioni? perché non imparate a risolvervi ciò che vi fa scattare il trigger, quindi il grilletto, l'embolo, dove scatta l'embolo. Quando scatta l'embolo, io mi insegno sul salto quantico, c'è una regola che dico sempre all'inizio quando aiutavo qualcuno, Ed è, se una cosa ti dà fastidio, scrivila sul tuo quaderno dei fastidi perché questa sarà la base per iniziarci a lavorare. L'obiettivo, secondo me, di una crescita personale per arrivare alla serenità è che tu debba arrivare a un punto in cui niente, niente ti può toccare, niente ti fa scattare, niente ti dà fastidio. Non è qualcosa da gestire. cioè non è che mi viene la rabbia e la devo gestire, non la devo mantenere perché la devo tenere dentro, quello è reprimere. La repressione è tra le cose peggiori. Puoi esplodere, ok, ma in questo caso è una rabbia che esplode, tra l'altro un'energia che usi nel peggiore dei modi, puoi reprimerla, peggio ancora perché tutta l'energia ti implode dentro e ti fa ancora più male, oppure puoi risolverti la causa. per cui la prossima volta che ti accade quella cosa lì, te ne freghi! Cioè... Quando ero anch'io in un comune mortale, con tutti i casini che c'erano da risolvere, io vivevo a Roma. A Roma, non so se sai come si guida, è abbastanza probabile che qualcuno ti taglia la strada. Quando ti succedevano cose del genere, la voglia era di scendere, fermarti, dargli una criccata sulla testa e riandartene via. bestemmiavi, tiravi quattro manopole, sono tutti stressati a Roma, non se sanno cacchio, vanno, camminano sempre, io sono convinto che sul raccordo anulare di Roma vengono pagati dei figuranti, perché cazzo c'è traffico sempre, cioè 24 ore su 24 c'è traffico su un anello di 80 chilometri, la gente gira, forse pensano che sia una pista da corsa che continua a girare sull'anello del Gra. e quindi c'è sempre traffico, è un ottimo modo per incazzarsi perché fai ore e ore e ore di macchina fermo sul raccordo, non si sa perché, a volte perché ci sono dei cesti dell'immondizia o c'è un incidente finito da due giorni ed è rimasto una strisciata di gomma a terra, la gente rallenta per vedere che cosa è successo e si creano 28 chilometri di coda. In quel momento lì ti girano un po' i coglioni, ok? E quindi in quel momento ti veniva quella rabbia. Ma perché ti veniva quella rabbia? Perché sentivi di perdere tempo, perché nel mio caso sentivo di perdere tempo quindi avrei fatto di meno, avrei fatto di meno e quindi mi sarei sentito in colpa, mi sarei sentito in colpa perché mi sentivo di non valere. Quindi alla fine mi incazzavo con quello lì che gli avrei voluto sfasciacchi faccia perché io credevo di non valere, ok? Nel momento in cui io mi risolvo questo Passami davanti, tagliami la strada. Oggi te lo vedo come un messaggio. Mi hai tagliato la strada? Bene, ritorniamo a quello che dicevo prima. E' uno di quegli eventi che mi sta dicendo qualcosa. E' un messaggio insieme a tanti altri. O forse una parola di un messaggio insieme a tanti altri. Se ti fai prendere dalle emozioni, perdi i messaggi. E quello è il bello. cioè puoi stare con la testa dentro di te a sentire le madonne che urlano dentro di te, oppure puoi ascoltare la persona che è di fronte, ovvero l'universo, ovvero la tua anima, ovvero tutto quello che ti sta cercando di dare una mano. Quando c'hai una persona di fronte, devi ascoltarla. Attenzione, questo è un altro dei grandi problemi delle persone. Nella maggior parte dei casi non siamo abituati ad ascoltare. Noi non ascoltiamo per ascoltare la persona, ascoltiamo per dare una risposta. Quindi per capire quello che dobbiamo dire. Non ascoltiamo per comprendere la persona, le sue ragioni. Se ascoltassimo per comprendere le ragioni, la mappa dell'altra persona, quello che c'è in testa dell'altra persona, si risolverebbero tre quarti dei problemi, perché entreremmo dentro quella persona. Ci connetteremo, diventeremo uno. invece noi tendiamo a essere due e già pensiamo, manco sta parlando, già stiamo a pensare alla risposta che dobbiamo dare. Questa è la stessa cosa con l'universo, con la nostra anima. La nostra anima ti manda dei messaggi, uno ti taglia la strada perché magari devi capire qualcosa su quella strada dove stai andando, dove devi arrivare, e tu invece di capire il messaggio grazie al fatto che quello ti ha tagliato la strada, tu cominci a pensare alle madonne che gli devi dire, a quello che gli faresti se lo beccassi fermo all'autogrill a prendere un caffè, gli vorresti sfasciare qualcosa in testa. Stiamo sempre sui due discorso, o ascolti quello che ti arriva, o sei dentro di te. Quindi non pensate a gestire le emozioni, pensate a risolvervele, che è molto meglio.










