GIUDIZIO E CONFRONTO - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna argues that judgment from others is inevitable and trying to please everyone is futile. He warns against rigid beliefs that block growth and advocates for doubt over fixed convictions, using the traveler and mule story to illustrate why confrontation often hardens positions rather than opening them.
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Qualunque cosa farete nella vostra vita non andrà mai bene a tutti. Mai. Cioè, partite da questo principio. Cioè, se siete una persona che ha paura del giudizio, che si fa influenzare dal giudizio altrui, è impossibile far contenti tutti. Questa sarà una mia opinione, ma ve la posso dare quasi per verità assoluta. ve la ricordate? non so se la conoscete quella storia, io adesso non la ricordo esattamente ma me la invento strada facendo quella storia di quel viandante, di quella famiglia di viandanti quindi un uomo, una donna e un bambino e un mulo e un asino e quindi cosa fa? il maschio, l'uomo porta sull'asino, fa salire la moglie e passano il primo paese E al primo paese, mentre passa, la gente del paese gli comincia a parlare dietro. Cioè, guarda quello là, ma che idiota! Ma come? Cioè, c'ha un mulo e Porello sta lasciando il bambino a terra che è piccolo e tiene la moglie che è giovane e forte e potrebbe andare a lei a piedi. Ma che gentaglia, che cazzo di gente questo qui, che uomo di merda! Allora, questo porello, diciamo, riflette su sta cosa, ascolta questo giudizio che hanno dato gli altri, fa scendere la moglie e fa montare su il bambino piccolo. Passa al secondo paese e la gente dice... No! Ma guarda che idiota quello! Cioè quello c'ha un mulo, giovane e forte, e ci va sopra solo il bambino quando ci potrebbe andare la moglie e pure lui! Ma è proprio cretino! Allora così, vabbè, ok, allora a sto punto salgono tutti e tre sul mulo, arrivano al terzo paese e dietro la gente. No, ma guarda quei tre, che gente di merda. C'hanno un mulo e i poveri tutti e tre sul mulo lo distruggono quel povero mulo. Ma che merda è proprio, non rispettano gli animali. Ok, dice, vabbè, facciamo una cosa, va, scendiamo tutti e tre e andiamo tutti a piedi e al quarto paese la gente dietro gli dice, guarda che idiota quello lì, c'ha un mulo e tutti e tre vanno a terra, è proprio un cretino! Quindi ragazzi... Ricordatevi questo, qualunque cosa farete, verrete giudicati. Quindi, se non volete essere giudicati, non fate un cazzo nella vita. Anzi, se non fate un cazzo, verrete giudicati come quelli che non fanno un cazzo. Quindi, non c'è speranza. Cioè, il giudizio è innato nella persona, soprattutto in chi non ha un cazzo da fare. Cioè, se la gente non c'ha niente da fare, de giudicà. Ricordatevi, ci sono due persone, quelli che costruiscono i castelli e quelli che non ce la fanno a costruire e uno distrugge i castelli degli altri, quindi va bene così. E poi sono bellissime le persone. Ecco, io punto tanto. Un'altra caratteristica importante del flusso sono le parole. Perché le parole sono alla base della nostra realtà. Se non avete una parola per definire una cosa, non la potete descrivere. Non esiste. Cioè, se non c'è una parola, quella cosa non esiste. È particolare, però pensateci. E le parole definiscono la mente delle persone. Quindi che succede? Che è interessante ascoltare ciò che le persone ti dicono. Quanti di voi usano ad esempio le parole confrontarsi? Mi fanno morire persone che dicono mi vorrei confrontare su di te su alcune cose. Tu te devi confrontare. Oh, confronto da vocabolario vuol dire Confronto, cioè con la fronte, fronte a fronte, corna contro corna. Cos'è il confronto politico? Il confronto politico vuol dire che ho il confronto sportivo. Il confronto politico soprattutto è ideologico, quindi io ho un'idea che è mia se ho convinto che è giusta, tu hai un'altra idea che è completamente opposta alla mia, che stai convinto che è giusta e ci scorniamo nella speranza che io convinco qualcuno e tu convinci qualcun altro. I confronti sono quelli che poi generano le guerre, lo vediamo nelle religioni, lo vediamo nella politica, lo vediamo nel calcio, lo vediamo ovunque, no? Ora, che ti devi confrontare? Cioè, il confronto presuppone che tu c'è già un'idea di cui sei certo e me la vuoi appioppare a me, cioè me la vuoi convincere. Ma nel momento in cui hai un'idea certa, hai già ragione. Cioè non mi devi convincere, io so già che hai ragione. Perché sei talmente tanto certo di qualcosa che per te è ragione, non vuoi sentire ragione. Cioè per la serie non vuoi sentire ragione, te la do e basta. Io non ho niente da confrontare, perché io non ho un'idea mia, io ho dei dubbi. Capite? Quindi ho un livello di dubbi che costantemente metto in dubbio, ma da solo. I dubbi me li posso togliere da solo, non me li posso togliere grazie a qualcuno che mi vuole appioppare l'idea sua. Perché è una sua idea? E ricordatevi, nel momento in cui siete convinti di un'idea, siete fottuti. Perché la vostra convinzione che quell'idea è certa vi blocca dalla conoscenza, vi rende ignoranti. Perché non vi ponete più il dubbio? Quindi, se siete certi di qualcosa, avete smesso di crescere, vi siete bloccati dalla crescita, avete bloccato l'evoluzione cioè le credenze bloccano l'evoluzione soprattutto se sono grosse credenze, quelle di legno, cucina mette una bella credenza davanti e non vede più un cazzo che metaforicamente ci sta, perché se voi ne mettete... forse si chiamano credenze per questo, no? cioè, se tu c'hai una strada davanti e ci metti una credenza davanti, non vedi più un cazzo quindi ti fermi ed è così, la tua credenza è quella, punto.










