Gli esercizi di PRESENZA aiutano a tenere lontano i GIUDIZI? - Daniele Penna Risponde

Video transcript of Daniele Penna answering whether presence exercises keep judgments away. Penna explains that being present (consapevolezza) makes one the observer of thoughts, sensations and judgments rather than identifying with them; presence allows noticing the origin, tone and bodily effects of judgments, reduces distraction, and grounds living in the present moment. He critiques modern distractions (social media, phones) as pulling people away from presence.
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Gli esercizi di presenza aiutano a tenere lontano i giudizi? Lina Giardina, gli esercizi di presenza aiutano a tenere lontano i giudizi? Sì, perché se tu stessi realmente in presenza dovresti anche renderti conto del giudizio che arriva. E quindi se sei in presenza, cioè nello stato di consciousness, come lo chiamano in americano, nello stato di consapevolezza tu sei l'osservatore quindi nell'osservatore vedi tutto vedi da fuori quindi io posso vedere, posso sentire la temperatura corporea posso vedere e sentire i miei pensieri ma li vedo da fuori così come posso vedere e sentire i miei dolori ad esempio cioè se io ho un dolore nello stato di presenza lo vedo come staccato da me Perché io sono la coscienza, non sono il dolore, cioè non mi identifico nel dolore. È l'identificazione in quello che accade che non ti permette di essere presente. La presenza ti permette di osservare ciò che accade, non di essere ciò che accade. Quindi io non sono il dolore, ma sono colui che vede il dolore, che è staccato da me. Io non sono il giudizio, ma sono colui che vede il sorgere del pensiero del giudizio, tanto che addirittura potrei vedere da dove arriva, con che voce arriva, da quale punto parla, se è una voce, se è un dubbio, se è un'immagine, se è una sensazione. La vedo da fuori. E questa è la presenza. E nel momento in cui io sono presente io non sono il giudizio, quindi io non vivo il giudizio ma mi rendo conto che sta sorgendo e posso rendermi conto degli effetti che può avere sul corpo. Quindi in uno stato di presenza io posso dire sta arrivando un pensiero giudicante che è fatto da una voce che mi arriva da qui, che ha il tono di voce di mio padre e la voce del mio insegnante quando ero all'elementare. E questa voce di qua mi genera un pensiero, o meglio, non mi genera, genera al corpo o alla mente un pensiero che poi crea una sensazione qua che fa questo, questo e quest'altro. Questa è la presenza. La presenza osserva tutto. Diverso invece se tu ci stai dentro, se tu diventi il giudizio, se tu diventi il dolore, se tu diventi il corpo, se tu diventi l'emozione, non sei più in presenza. È importantissimo. Ricordiamoci che vivere in presenza è la soluzione di tutti i mali. Perché se vivi in presenza non esiste il passato, non esiste il futuro, esiste solo il presente. E nel presente vivi quello che stai vivendo, cioè ti godi l'istante e osservi l'istante. Lo osservi in presenza. Quindi hai una percettività, una percezione molto più attiva, non hai la mente distratta. Ricordiamoci che tutte le distrazioni che ci vengono propinate sempre di più dal sistema, telefonini, giochi, cagate varie, sono fatte per allontanarci sempre di più dalla presenza, ma andare più nella distrazione. La distrazione è l'opposto della presenza. Infatti, il sistema cerca di distrarci sempre di più, di non farci stare mai presenti. ho fatto un aforisma che ho pubblicato su Instagram che dice la vita è quella cosa che accade mentre stai pensando ad altro o mentre stai facendo altro e c'è qualcuno che mi ha scritto cazzo stavo leggendo la frase stavo pensando ad altro ecco appunto cioè una frase scritta così la vita è ciò che accade mentre stai pensando ad altro mentre lo stavi leggendo stavi pensando ad altro? santo dio si è ammessi male si è ammessi male Cioè, Instagram, che è già un mezzo di distrazione di massa, ti distrai mentre leggi una cosa che ti distrae. Cioè, è una distrazione a due livelli. Sono distratto mentre leggo una cosa sull'arma che mi distrae. Da paura. Da panico, da panico. Eppure accade così, ragazzi. Eppure accade così.










