GLI INGREDIENTI DELLA VITA - Le PERLE del Follow The Flow - Daniele Penna

Trascrizione di un monologo di Daniele Penna che usa la metafora degli “ingredienti” (le credenze, esperienze e insegnamenti ricevuti) per spiegare come le nostre scelte siano limitate da ciò che abbiamo dentro. L'autore racconta aneddoti (infanzia, terremoto) per mostrare come nuovi “ingredienti” arrivino solo attraverso esperienza, studio e curiosità; critica inoltre il sistema (scuola, media) che spegne la curiosità e mette in dubbio l'efficacia di coaching/psicologia quando non generano conoscenza personale duratura. Sottolinea infine l'importanza dell'ambiente sociale (amicizie) nell'attrarre e rinforzare gli stessi ingredienti.
Chapters
Volevo farvi ragionare su una cosa simpatica che è abbastanza ovvia ma a volte non ci si ricorda. Ricordate una cosa, quando noi nasciamo non sappiamo praticamente nulla del mondo se non quelle poche cose che la nostra mamma ci ha trasferito a livello di di DNA da un certo punto di vista, ma soprattutto emozionale, perché noi fondamentalmente siamo una parte di lei, cioè veniamo da una sua cellula che poi si è divisa, divisa, divisa, divisa, quindi siamo un clone fondamentalmente di nostra madre. E spesso le persone diventano proprio dei cloni di nostra madre. Ci sono ragazze o ragazzi che sono proprio uguali alle madri, hanno gli stessi comportamenti, gli stessi atteggiamenti, le stesse malattie, le stesse cose uguali. Poi dicono, non è così? Se tu glielo chiedi, no ma non è così, si incazzano pure, però poi effettivamente fanno le stesse cose. E quindi come il bambino, come si generano i comportamenti e come si generano le scelte. Ora voglio farvi ragionare su una cosa. Se io vi dicessi, e se io vengo a casa vostra e vi dico vabbè allora mangiamo qualcosa, cucina. Ok? Seguitemi un attimo. Vengo a casa vostra e vi dico cucina, che puoi cucina? Ora se io ti chiedo tu che puoi cucinare, che cosa fai? Andrai in cucina? aprirai le credenze, non a caso aprirai le credenze, e la parola ha un doppio senso immenso, aprirai le tue credenze, guarderai cosa c'è dentro e in base a quello che c'è dentro e solo con quello che c'è dentro le tue credenze potrai cucinare qualcosa. Quindi la tua scelta sarà limitata da ciò che hai all'interno delle tue credenze, cioè dagli ingredienti che hai. E quegli ingredienti chi ce li ha messi? Il nostro passato. Perché noi possiamo sapere solo ciò che abbiamo o imparato, o visto, o ascoltato, cioè queste sono. O che stiamo copiando da qualcuno. Se noi non abbiamo un un evento di riferimento o non abbiamo un ingrediente di riferimento io sarò costretto a creare, il bambino o l'adulto, sarà costretto a creare basandosi su quello che ha, non si può inventare cioè se tu una cosa non sai che esiste non la puoi usare esempio classico che io racconto spesso su di me, io come al solito vi dicevo ho passato la mia infanzia da solo, avevo le chiavi di casa da molto piccolo e non ricordo esattamente, però ero ancora alla prima casa, un palazzone di dieci piani, noi vivevamo al terzo piano, ero piccino, stavo da solo a casa, ero seduto, io non ricordo quasi niente della mia infanzia, però questo evento lo ricordo io bambino di pochi anni Non sapevo che cosa fosse. Quindi non avevo un ingrediente di riferimento per potermi comportare su quell'evento. Quindi io cominciai a vedere sta cosa, stavo guardando i cartoni animati, la sedia, il terra, la televisione che ballava, che si muoveva, il lampadario che si muoveva. Cioè fai immaginare, il bambino che non sa che cos'è un terremoto perché nessuno gliel'ha mai detto. Perché non era mai uscito il discorso del terremoto, non l'avevo mai visto in televisione, non avevo proprio l'esperienza di riferimento del terremoto, quindi per me il terremoto non esiste. Io prendo atto che tutto si muove, per me era una giostra, cioè l'esperienza di riferimento più vicina per me era la giostra, quindi qualcosa di divertente. Attenzione, c'è un perlone enorme qui dentro. Per me l'esperienza di riferimento più vicina era la giostra, quindi mi divertivo. Così è accaduto, quindi per me è stato un evento divertente. È stato un evento divertente fino a che? Fino a che? Squilla il telefono e io tranquillo, mi alzo, vado a rispondere. Mia madre sta impanicata come se non so che cosa potesse essere successo. Io non capivo. Tutta impanicata. Stai calmo, fammi capire, che vuoi? Stai strillando, capito? Non capivo, sembrava una cosa strana. Fino a che quando si calma c'è il terremoto! E io, e che? Cioè non hai sentito che è tremato tutto? Ah sì, la giostra! Come la giostra? Che ne so, si è messo a tremare tutto. Io sono stato lì, mi sono divertito. No, è il terremoto, è di su e di giù e di qua e di là. E lì mi ha creato il nuovo ingrediente, ma me l'ha creato dopo, non prima. Quindi mia madre, da quell'esperienza, mi ha dato il nuovo ingrediente. terremoto, ti hai paura, devi impanicarti e devi correre. Poi c'è stato il periodo c'è stato quel periodo lì che tutta la sera era tutto organizzato, dovevi avere tutto preciso vicino sulla sedia appena uscivi e tutte le borse, i soldi e le chiavi tutto pronto perché se arrivava il terremoto tu di notte dovevi uscire, prende tutto in mutande e vuoi andare giù. Non si capiva perché. Però vabbè, ok, io faccio tutta sta cosa e siamo stati tutto sto panico. Mi era divertente. Comunque, vabbè. Questo per farvi capire che Noi possiamo fare delle scelte solo basandoci sugli ingredienti che abbiamo. Ora, ma qual è la cosa bella? E' che c'è un altro problema. E' che non solo noi abbiamo solo gli ingredienti che il sistema, la famiglia, la chiesa, la scuola, la televisione, gli amici e bla bla bla ci hanno infilato nelle nostre credenze. ma siamo convinti che sono solo quelli cioè noi siamo convinti che quegli ingredienti sono gli unici esistenti e non esistono altri quindi che cosa accadrà se io vengo da te e tu hai come ingredienti che ne so zucchero, farina, uova e canditi e io ti dico mi fai una matriciana e tu dici Come la faccio? Come si farà la madrigiana con zucchero, canditi e cose varie? Capisci che se tu hai soltanto pochi ingredienti e pensi che siano solo quelli, tu potrai fare le scelte nella tua vita o i cosiddetti fantomatici cambiamenti nella tua vita, che tanta gente dice facciamo voglio cambiare tutto capito vuoi cambiare tutto con quei dieci ingredienti che nella tua vita per cui se sei abituato a uscire il sabato sera con le amiche e vuoi cambiare qualcosa non ti viene il dubbio che il sabato sera puoi fare mille altre cose l'unica cosa che puoi fare allora devo cambiare quindi devo cambiare amiche oppure devo cambiare pub oppure devo cambiare scarpe oppure devo cambiare vestiti cioè il cambiamento è basato solo sugli ingredienti che ho. Quindi se io ho zucchero, farina, uova e canditi, che posso fare? Più zucchero e meno zucchero, più canditi e meno canditi, più farina e meno farina, più uova e meno uova. Basta. Né che il cambiamento può dopo inventare. ma qual è la cosa più allucinante? è che quando ti arriva MasterChef e ti dice attenzione adesso vi spiego come si fa una torta buonissima con la supercazzola prematurata con la tapioca di Antani che potete trovare e ve la spiego come si usa lui vi spiega la supercazzola prematurata come se fosse Antani con la tapioca lo scappamento a destra Ma voi non sapete come crearla perché nella vostra dispenser non ce l'avete. Nelle vostre credenze la supercazzo non ce l'avete. Ce ne avete tante nei vostri testi supercazzo, ma questo è un altro discorso. Capite? Quindi che cosa direte? Superchef dice una cazzata, Masterchef dice una cazzata, io non la posso fare con quella roba lì perché non so dove trovarla. Questo è quello che accade costantemente quando io chiacchierò con le persone. mi capita, a volte ci sono dei folli che dicono, ah vorrei incontrarti, vorrei conoscerti, dammi una mano, io gli dico, no, no, non ti conviene perché sappi che mi oderai nell'arco di un giorno, un giorno e mezzo, perché? Perché non vorranno cambiare veramente le persone, ma vorranno far sì, nella maggior parte dei casi, sfogarsi o qualcuno che li ascolti e in genere avere ragione, perché Quando tu gli mostri qualcosa e dai uno spunto di riflessione, quello spunto di riflessione e quella riflessione la potranno fare solo basandosi sugli ingredienti che hanno. E questa è l'assurdità. Quindi, questo è il concetto, perché io continuo a dire le coaching, le psicologie servono un cazzo? Perché quando vai da qualcun altro che ti dice qualcosa, Tu comunque lo dovrai filtrare attraverso i tuoi soliti ingredienti che pensi siano gli unici. L'altro giorno... nel gruppo di studi che abbiamo creato uno dei ragazzi mi dice ma sai c'è una cosa che a me dà tanto fastidio ma credo sia una cosa che dà fastidio a tutti, no? Quando qualcuno ti dice qualcosa alzandoti la voce con un'autorità mi fai girare le balle però tanto sta cosa qui è uguale per tutti. Lui era convinto nella sua mappa che il fatto che una persona ti alzasse la voce e facesse girare le balle a tutti. In verità non è così. Nella sua mappa sì, ma nella sua mappa, la sua mappa è fatta soltanto da ciò che lui conosce, cioè dagli ingredienti che gli hanno messo la sua famiglia, le sue conoscenze eccetera eccetera. Ma se prendi un'altra persona, un bambino che è diventato adulto, che che nella sua infanzia ha avuto dei genitori inesistenti, che non hanno avuto autorità, che non l'hanno mai gazziato, che non l'hanno mai via da schiaffi, che non gli hanno mai dato un insegnamento, che se ne sono fregati altamente e l'hanno abbandonato, quel bambino non vede l'ora, quando cresce anche, che qualcuno con autorità gli dice quello che deve fare. Non vede l'ora, perché non l'ha mai avuta quella figura paterna che sperava di avere. Quindi non Cioè le mappe non sono il territorio. Il problema è che voi non sapete quali sono gli altri ingredienti delle altre mappe, perché non state a testa delle altre persone, non ci siete entrati. Ora qualcuno mi chiede come fai ad ottenere nuovi ingredienti. Ma ragazzi, esattamente come si faceva da bambini. Osservazione, studio, esperienze personali. Questo è. Ma il sistema ci fa fare esattamente la cosa opposta. Ci distrae. Perché non vuole che tu abbia nuovi ingredienti. Il sistema vuole che tu vivi con gli ingredienti che ti hanno infilato loro. Nella scuola, nella religione, nella televisione, nei mass media, in internet, e tutto quello che mi minchiate lì, e nei telefonini. il sistema ti infila degli ingredienti una volta che ti infila quegli ingredienti è facile prevedere il movimento di una persona perché le azioni potranno essere fatte solo all'interno di quegli ingredienti cioè se tu conosci solo 5 strade tu ti puoi muovere solo su quelle 5 strade e per te ti sentirai liberissimo perché dici guarda, ho la scelta peccato che non conosci le altre 50.000 e quindi non ti viene proprio l'idea di cosa fare Infatti è classico di quando tu parli con una persona del genere, che è a questo livello di consapevolezza, e la persona dice, vabbè che devo fa? Tu gli dici qualche spunto e te li rimette indietro, all'interno i suoi ingredienti, quindi devo fare questo, questo e questo, che sono le cose che ha sempre fatto. Perché sono le uniche cose che conosce. E' ovvio che, quindi cosa fanno queste persone? Cercano l'aiuto fuori. Cercano l'aiuto fuori. Cercano l'aiuto di persone che gli danno degli spunti ma che tanto loro dovranno rifiltrare attraverso i loro ingredienti. E questo è classico. Quindi, dove trovi gli altri ingredienti? Facendo esperienza. Studiando. Conoscendo. Curiosando. Ragazzi, il sistema spegne la curiosità. Chiedetevi, voi siete oggi curiosi quanto lo eravate da piccoli? Ammesso che leggiate un libro, se lo state leggendo e su questo libro c'è una nota a piedi pagina che vi riporta a qualcos'altro, voi andate a vedervi questo qualcos'altro o manco la leggete la nota a piedi pagina. Se vi rimanda un altro libro, un altro titolo, un altro autore, a dei video, a dell'altro materiale, andate a curiosare lì dentro oppure sono note a piedi pagina e basta. perché ormai il mondo ci ha insegnato ad andare di fretta, di fretta per andare dove non si è capito perché devi corre, corre, corre e tanto alla fine tre quarti del tempo li passi a mangiare o a dormire o a scrollare su Facebook e a chattare su Instagram. Quindi ci ha messo una condizione di costante stress in modo tale che tu devi svagarti per non avere lo stress, in maniera tale che tu le tue esperienze non le aumenti più, né le tue conoscenze. Poi ricordiamoci, c'è un'altra cosa simpatica, che tu attiri soltanto le persone che sono come te. Quindi, se tu stai impicciato in questo senso, non sei curioso, pensi che gli ingredienti sono solo quelli nella vita, pensi che le strade sono solo quelle 5 o 6 che conosci, attirerai persone che sono come te. E poi dirai, eh ma queste persone non mi danno niente, e se ho capito, ma continuo a frequentarle. Quindi, se continui a frequentarle, c'è un vecchio detto che dice, se vuoi conoscere una persona, basta vedere i 5 amici più vicini attorno a lei. e capirai che persona è. Se vuoi sapere quanto guadagna una persona o sua situazione finanziaria, abbassati la situazione finanziaria dei cinque amici più stretti e capirai quella persona come gestisce il denaro e così via. E' molto semplice. ecco perché si attirano appunto quel tipo di persone quindi finché non switchate e non mettete in dubbio quello che avete nel vostro cervelletto non mettete in dubbio che aprendo quelle benedette credenze in cucina anche se voi vedete soltanto 5 ingredienti esiste un supermercato sotto casa dove ce ne sono 50.000 se non alzate il culo al di fuori di quelle credenze e non andate in quel supermercato a fare altra esperienza quegli ingredienti non aumenteranno mai e il vostro fantomatico cambiamento resterà soltanto fantomatico cioè una bella parola perché adesso va di moda ma in realtà la maggior parte della gente vorrà essere ascoltato vorrà sfogarsi e vorrà qualcuno che gli dice c'hai ragione perché così si sente, c'è l'ego l'ego, ricordo sempre il nostro ego che abbiamo online l'ego è contento e ha un briciolo di piacere in questa vita di merda quindi Ricordate questo, ragazzi. Ricordatevelo tanto. I vostri cambiamenti possono essere fatti solo basandovi sugli ingredienti che avete. Potremmo metaforizzarlo ancora di più. Le vostre pietanze possono essere costruite solo con gli ingredienti che avete in cucina. Se volete creare qualcosa di nuovo dovete andare giù e comprare qualche altro ingrediente. Qualc'altro ingrediente che non conoscete se volete sperimentare qualcosa di davvero nuovo. Se volete sperimentare sapori nuovi, dovete sperimentare qualcosa che non avete mai fatto, mai provato, che non sapete manco che è. Ma la maggior parte delle persone non fa questo, perché è metodica. Non solo. Il nostro inconscio e il nostro ego, questo qua, che nasce a protezione, tenderà a farvi fare tutto in maniera estremamente automatica. Proprio perché quello che la mente ha imparato per salvarvi la vita, perchè sennò impazzireste se doveste pensare a ogni azione che fate ve la fa fare completamente in automatico e in automatico utilizza sempre e solo le uniche cose che conosce ecco perchè io continuo a dire il vero cambiamento può avvenire solo basandovi basandosi su una vostra conoscenza personale su una vostra conoscenza personale non su qualcosa che viene da fuori e questo è il concetto Perchè sapete quante cose mi sono state dette di cui sono diventato consapevole io anni e anni dopo? E allora ho capito quello che mi veniva detto. Ma in quel momento era solo... me l'hanno detto. Quando lessi la profezia di Celestino dissi che marea di cazzate. dieci anni dopo un amico mi disse Daniele stai facendo dei corsi esattamente dicendo la stessa cosa che dice la profezia di Celestino dieci anni prima io l'apprendevo come un immenso sacco di cagate ma perché per me allora era così perché i miei ingredienti mi facevano giudicare quella cosa così questo è il bello poi attenzione poi ci sono altre cose c'è un altro elemento che io spiego nel padre di tutti i video che dice questo In pratica, ricordatevi che un assassino o un mafioso che ha una determinata modalità di pensiero, non la stiamo a giudicare, è abituato a determinati ingredienti che gli fanno fare determinate scelte. Nel momento in cui sta male, perché magari c'ha un tumore, quell'assassino, quel mafioso, ha bisogno e quindi si trova nel cosiddetto stato di bisogno. In quel momento lui non è più un assassino, è un malato come tutti gli altri. Umile, che chiede aiuto, che ha bisogno di essere salvato e che in quel momento è la persona più buona e ammazzurata del mondo. Perché non ha la forza, perché ha bisogno, perché sta male. gli fanno superare il tumore torna di nuovo bello ma si c'è incazzato, bene torna come prima non è che cambia torna come prima infatti nel padre di tutti i video parlo dell'ego che si ringarzullisce, che si ringalluzzisce come si dovrebbe dire io ho creato il suono ter, ringarzullisce che è più figo secondo me ovvero persone che, magari, per anni, in stato di bisogno, gli hai dato l'anima, gli hai fatto guadagnare, gli hai dato informazioni, gli hai dato tempo, gli hai dato conoscenze, gli hai dato opportunità, gli hai dato questo, proprio perché gli hai dato tutta sta roba, poi si riprendono un attimo e poi sono loro che dicono, eh no. Cioè, se sta persona era scorretta prima, ma nel momento del bisogno sembrava la persona più corretta del mondo, quando ritorna nel suo stato di tranquillità, quindi non più nel bisogno, ritorna scorretta come prima. E a chi lo può mettere in quel posto? A quello che conosce! Ricordatevi, questa è una regola di base, cioè da noi si dice, in Puglia si dice, chi ti sa ti fa. Ciò vuol dire che chi te lo mette nel posto sono le persone di cui ti fidi. Perché se non ti fossi fidato non te l'avrebbero messo mai in quel posto. Infatti, questa è una base delle leggi. Ma attenzione, questo perché? Perché Quando noi ci fidiamo di una persona, probabilmente questa persona stia in una modalità di bisogno. Quindi si crea una maschera o una personalità che ti fa sembrare, che te lo fa sembrare in una determinata maniera. Tu ci credi, ti fidi, ti muovi quasi a compassione, gli dai tutto quello che puoi, poi questo prende e vuole ancora di più. O se appunto strozzo era prima, ritorna strozzo pure dopo. Poi ovviamente c'è il karma che se ne occupa, è un altro discorso. Però questo ricordatevelo perché, attenzione, ecco perché dico... Ed è uno dei motivi per cui io non faccio più coaching, non faccio più corsi, non faccio più niente. Perché sono assolutamente deleterio. Cioè, o veramente mi dovrei far pagare, come fanno gli altri, centinaia di migliaia di euro, decine di migliaia di euro, e fare un business. Ma non me ne può fregare meno, perché sinceramente non ne ho bisogno. Oppure non ha senso, perdi tempo. Perché una persona che ha bisogno e tu gli ridai quello che serve, il suo ego ritornerà come prima. Invece se sta male è perché deve stare male. Perché deve comprendere la motivazione per cui sta male. Perché il suo ego deve imparare. Quindi, teoricamente, oggi come oggi, vi direi, una persona che sta male e vuole avere ragione, finitela di affossare. Perché finché non rimbalza non capisce. Questo è quello che faccio. Ecco perché vi dico, mi faccio odiare velocemente, perché una persona che sta male e vuole avere ragione sulle sue convinzioni, che fai? Gli dai ragione ma la fossi ancora di più. Ovviamente sbrocca. perché l'ego va in protezione e sbrocca. E ovviamente andrà a trovarsi i vari psicologi che si fanno pagare per ascoltarti e dire, eh, c'hai ragione, brava, sfogati, bravo, allora parlaci, dai, vai, dì, racconta, fai ascolto attivo, te danno, allora adesso prendi quella, fai quest'altro, ragiona su questo, scrivi quest'altro, la prossima volta altri 100 euro mi racconti qualcos'altro e vai avanti così per 10 anni. Gli psicologi vengono pagati per ascoltarvi, fondamentalmente. A che sarebbe da dire? Ma perché dovete pagare a un psicologo? Possibile che non ci avete nessuno attorno a voi che vi ascolta? Possibile che stare su e balle a così tanta gente che non ci avete nessuno che vi ascolta? Preoccupatevi, se dovete pagare a gente per essere ascoltati è veramente preoccupante.










