GODI ADESSO! - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

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Godi adesso! Perché questo titolo? Perché mi sono reso conto l'altro giorno, ve l'accentavo l'altro giorno, mi sono reso conto in questi giorni di un comportamento, o meglio, di uno schema comportamentale che su cui vi invito a pensare e a vedere chi di voi ce l'ha. Passatomi dai miei eh! me ne stavo rendendo conto l'altro giorno allora perchè? perchè vi do l'antefatto e iniziamo iniziamo con il nostro flow vi do l'antefatto qualche giorno fa allora io sono un appassionato di spezie cioè non mangio tantissimo ma mi piacciono determinate spezie oltre a fare bene quando sono stato in india ho acquistato tempo fa, ma vi parlo più di un anno fa un chilo di... loro lo chiamano chili, ma è tutto chili teoricamente, peperoncino però peperoncino paprika insomma è un peperoncino molto molto buono, molto sottile, molto rosso da un gusto veramente buono e... cosa ho fatto? era talmente tanto buono che ho detto vabbè allora questo qui mi deve durare... era un chilo questo qui mi deve durare fino a che non rivado in India quindi cosa ho fatto? l'ho messo in un contenitore e lo tenevo quasi come per le occasioni speciali cioè avendo anche tante altre spezie adesso mettevo prima il peperoncino thailandese qualche volta mettevo il tandoori, mettevo altro quindi che facevo? questo tendevo sempre a non metterlo perché sennò poi mi finisce prima che ritorno in India sapete che è successo? che Ne uso poco, ne uso sempre meno, cambio casa, lo metto in un altro luogo dove lo vedo poco, dopo un po' lo dimentico, dopo un anno lo ritrovo pieno di vermi. Pieno di vermi. tanto di cappello per i vermi e le larve che riescono a vivere all'interno del peperoncino perché ho trovato il contenitore con tutte le uovette che nascevano e poi i vermettini si facevano strada con tutte le stradine, era anche bello perché il contenitore era trasparente quindi si vedeva proprio le stradine che facevano, ste larvette, ste cose, ma tanto di cappello per ste larve che si nutrono del peperoncino perché poi bene o male puoi pure mangiare tanto sapranno del peperoncino, non è male però per capirci l'ho ritrovato cioè qualcun altro l'ha mangiato prima di me ora lì ho riflettuto, ho detto ma perché cazzo se era una cosa che io adoravo cioè perché è uno dei sapori più buoni come spezia soprattutto quel tipo di peperoncino che non è così forte ma è buono, ha un buon sapore perché non l'ho usato subito? perché l'ho messo da parte per chissà quale altra occasione, quale cazzo è l'altra occasione se non quella di usarla tutti i giorni e soprattutto che cosa sarebbe accaduto se fosse finito prima che io tornassi in India se non che mi sarei goduto un chilo di peperoncino invece che fai e lo godei a Iverni mi sono reso conto di di quanto questo schema comportamentale io l'abbia usato tante volte cioè tendiamo a prorogare il piacere e invece tendiamo a dare priorità al dolore che per carità lo sappiamo perché poi sappiamo che viene prima il dolore dal piacere diamo per scontato delle cose che abbiamo quando in realtà scontate non sono in quel caso era un chilo di peperoncino, ok? se lo sono mangiato di vero, buttato e ci tenevo cioè è assurdo come noi diamo a volte io, attenzione, poi ognuno io do degli spunti di riflessione come al solito su un cantastorie su un giullare e vi do degli spunti poi se a qualcuno possono essere utili bene l'altro giorno appunto mi sono reso conto di questo mio schema comportamentale schema comportamentale che si ripete su tante altre cose dando per scontato, perché questo schema dà per scontato che una cosa stia lì per sempre in realtà non è così non è così come non sta lì per sempre la salute? io sapete perché viaggio sapete perché ho iniziato a viaggiare 7-8 anni fa perché ho vissuto con i miei genitori che da piccolo mi dicevano adesso lavoriamo, dopo quando andiamo in pensione cominceremo a viaggiare, ci giriamo il mondo. Ahoia! Hanno lavorato sempre e adesso stanno a casa malati. Quindi anche ho detto ok faccio l'opposto, io adesso giro il mondo e quando vado in pensione lavoro. Male che fate! Perché? Perché, cazzo, quando puoi devi goderti le cose, cioè nel momento in cui ce l'hai qualcosa di piacevole, goditela subito. Diamo, spostiamo la priorità al godimento di quello che abbiamo. E non ce lo teniamo per il futuro, perché il futuro è incerto. Cioè, sappiamo che nulla persiste. i buddistici ce lo dicono, la non-persistenza. Ci abbiamo fatto un corso, anzi guardate, è gratuito, se non l'avete visto guardate, adesso la regia ce lo consiglierà, il corso sui mandala, sui mandala, su come sono i mandala, come funzionano, perché li fanno. La non-persistenza è un concetto fondamentale del buddismo. sapete che, non so se avete mai visto fare un mandala ai monaci buddisti o ai tibetani o quel che è i mandala sono bellissimi, vengono fatti con la sabbia colorata enormi, dei veri e propri capolavori, ci possono mettere settimane tante persone per realizzare un mandala fantastico dopodiché dopo che hanno creato quell'opera d'arte la cancellano fatta di sabbia, quindi mischiano tutta la sabbia. Questo per insegnare loro, per ricordare loro che nulla persiste nella vita. Quindi, cosa fai? Ti godi il viaggio, cioè ti godi la meditazione mentre fai quel mandala, mentre stai lì con assoluta attenzione a disegnare i dettagli, ti godi quei colori mentre lo costruisci e nel momento in cui lo termini, basta, non ti ci attacchi, perché quello è non devi esserne attaccato, e devi ricordare che nulla persiste quindi goditelo subito, goditelo, guardalo lascialo come emozione alla tua testa e poi via nel mondo reale non c'è più bene, avessi fatto così con quel chilo di peperoncino mi sarei goduto un chilo di peperoncino invece sono godute i vermi fortunatamente ne ho comprato un altro chilo che adesso me lo sto mangiando tutti i giorni perché poi nel frattempo sapete qual è stata la cosa assurda? che io sono riandato in una parte dove c'erano gli indiani e ho ricomprato un chilo di peperoncino. Quindi cosa mi son trovato? Mi son trovato quello nuovo e quello vecchio. Quindi io quello vecchio non l'ho mangiato perché ho detto magari non riesco, cioè mi deve durare fino a che non vado in India. Sono riandato e c'avevo ancora il chilo vecchio eppure il chilo nuovo. Quindi cosa stavo pensando? Ho pensato adesso io mi mangio il vecchio perché nella mia logica era adesso mi mangio il vecchio tanto c'ho il nuovo. Se avessi fatto così nel nuovo ci sarebbero stati i vermi di nuovo. Invece il vecchio l'ho buttato e tutti i giorni mi mangio cucchiaiate di peperoncino. Nuovo. Se finisce fra cinque giorni, vabbè ben venga, ma io per cinque giorni mi son goduto quella spezia. Ma questo vale anche su tante altre cose. Pensate con le persone. Pensate con le persone quante volte, quei genitori ad esempio, o con i compagni, con le compagne, con le persone con cui intrattenete rapporti, quante volte vi è capitato di dare priorità a qualcos'altro che di sicuro magari non è piacevole, magari il lavoro, magari non so, qualunque altra cosa, poi perdete quella persona, poi qualcosa si rompe e vi pentite di non esservi goduti quel tempo assieme a quella persona quando c'era. ma l'avete dedicato ad altre cazzate. C'è gente che sta nelle relazioni e sta sempre al telefonino. Poi magari perde la persona proprio perché sta sempre al telefonino e se pente. Eh, ho capito, ci potevi pensare prima. Questo schema parte, secondo me, da un principio, da diversi principi. Uno, dal concetto che le cose restano per sempre, quando in realtà nulla è per sempre. La nostra stessa vita non è per sempre. Comunque sia, c'è uno stop. Arriveremo a un punto in cui arriveremo. La nostra salute non è per sempre, perché oggi siete in salute e vi potete godere determinate cose, domani non si sa. Ecco, la salute per me è diventato per me è diventata una cosa molto importante perché oggi come oggi crescendo con l'età sto vedendo attorno a me la gente che muore o che si ammala o che si invalida o che non è più abile ecco perché è diventata una priorità perché la domanda è ce lo siamo veramente goduti il tempo che abbiamo vissuto ne parlavamo qualche giorno fa sul flow di qualche giorno fa Cioè, stiamo veramente godendoci questo tempo che ci è stato dato? O stiamo semplicemente procrastinando o dando priorità a soddisfazioni di finti bisogni, all'inseguimento di finte chimere, allo sbattimento per fare magari sempre più soldi o per avere sempre più vestito, per avere sempre più macchine? Oppure, peggio ancora, siamo attaccati al passato! siamo attaccati al passato perché quello che cosa è che succede che tra l'altro questo schema poi può procurare altri casini cioè io non solo non mi godo quello che c'ho nel momento in cui ce l'ho ma non me lo godo ma mi ci attacco perché sono convinto che sarà mio per sempre e che io potrò godermelo per sempre che cosa accade quando poi non c'è più l'attaccamento che avevi dentro sale e monta e quindi diventa vero e proprio possesso, possesso che diventa ancora più tossico perché può generare tutta una serie, ad esempio il possesso sulle persone, può generare tutta una serie di azioni mentali che portano a uno stato di stress. che portano a uno stato di mancanza, che portano a uno stato, come diceva Michael, il porco Weiss, di rosura de culo. La cosa interessante è che è particolare come, appunto, quando ce l'abbiamo una cosa non ce la godiamo, quando la perdiamo c'ero del culo che l'abbiamo persa e in quel momento vogliamo far di tutto per riacquistarla e che cosa accadrà? che nel caso in cui riuscissimo a riacquistarla probabilmente rifaremo la stessa cosa perché dopo un po' ritorneremo nella stessa modalità adesso vi sfido vi sfido a dirmi quanti di voi Quanti di voi hanno vissuto questa esperienza? Cioè, si sono trovati in una relazione, uomo o donna, che sia, o fluidi, quello che è, insomma, i gender, non facciamo differenza di gender, o di genere, perché non si può su YouTube, e quindi qualunque sia il vostro genere, stavate con un'altra persona di qualunque altro genere, non importa. Avevate una relazione. Inizialmente ve la godete, state sempre lì, bello, piacevole, e poi dopo un po', dopo un tot di tempo, diventa una routine. Quindi non ve la godete più come prima. Ma ce l'avete lì! Tanto sta lì, per la serie, vabbè, sta lì quando voglio me la godo. Giusto? No? Però, che cosa fate? Quando voglio me la godo, ma nel frattempo fate altro, che probabilmente è anche meno piacevole. Che succede poi? Che quella persona l'avete persa. in quel momento ve lo del culo. Ve lo del culo. Quindi vi andate a ricordare i momenti belli che vi siete goduti e non state pensando a tutto il tempo che avete perso non godendovelo, perché quello lo cancellate. Cancellate i motivi per cui probabilmente voi siete persi e allo stesso tempo cercate di fare di tutto per riacquistarlo. a qualcuno di voi sarà capitato che dirà ok adesso riconquisto quella persona ma una volta che ho riconquisto non sarò più come prima non faccio più gli stessi errori me lo godo fino in fondo ok riconquistate la persona ve la rigodete per un po' e dopo un po' ricominciate con la stessa routine e di nuovo pensate che ormai è vostro e ricominciate a fare altro e non ve lo godete più tutti i giorni a quanti di voi è successo questo schema? la mente questo mi ha mi ha riportato quando ero piccino che non mi ricordo quando ma è veramente tanto tanto tanto tempo fa i miei probabilmente andando a casa nuova comprano un servizio di bicchieri in puro cristallo quelli che suonate e ti mettono a suonare tipo una campana tibetana per mezz'ora bellissimi fatti bene fighissimi eccetera messi una vetrina Sia io che mio padre ci chiedevamo, ma quando li usiamo mica puoi usare quello mia madre, mica puoi usare quelli. Perché? Ma cioè che l'abbiamo comprati a fa? No, e se li usi poi si rompono. Ho capito, che cazzo l'abbiamo comprati a fa? Eh, perché quando ci sarà un'occasione speciale. Ma qual è l'occasione speciale? Cioè, allora, se mai viene qualcuno, non viene mai nessuno a casa, se noi non li possiamo usare e non viene nessuno a casa, che cazzo li teniamo a fare? Quando li useremo? Ora io andrò a casa, dopo 70 anni, dopo 40 anni, e i bicchieri stanno ancora tutti là mai usati, non se ne è rotto manco uno, eh! cioè, giuro, non se ne è rotto manco uno ma stanno ancora tutti là adesso potrò andare a casa e fare... e farli suonare tutti lì che non si sono mai rotti e che nessuno ha mai usato ora da lì il bimbo ha capito che se una cosa è bella ed è di valore la devi conserva e non la devi usa assai mai si rovina cioè quando mi sono reso conto di com'è entrato questo cazzo di schema in testa che è una banalità eh cioè perchè è una spiegazione a una domanda fatta su una roba banale perchè l'abbiamo comprato cioè per la serie si è speso dei soldi per comprare sta roba che probabilmente è costata anche tanto cazzo l'hai comprati a fare se non si usano che poi neanche di una roba, sai, sta lì in bella mostra, lo vede chiunque arriva, che poi non vi è nessuno, però sai, mai venisse qualcuno, li vede e dice, oh, che bei bicchieri. No, perché stanno pure in cucina, dentro una vetrietta, dove non entra nessuno, quindi che cazzo servono? Me lo son sempre chiesto. Ecco, probabilmente questa domanda irrisolta mi ha questo sospeso, mi ha generato questo schema che dice, ok, se una cosa ti piace veramente tanto, è bella ed è di valore, non la devi usare. la devi usare solo in occasioni speciali che pensate per assurdo se applicassimo questo stesso questa stessa logica con le persone cioè voi immaginate che che ne so avete delle relazioni del cazzo sa si ci accontentiamo ma si questa mi piace questa non mi piace vabbè si ok e magari ve le godete un po' quando state poi veramente con quella persona figa che era il vostro cioè proprio il vostro standard che era quello che voi volevate che desideravate da tanto finalmente trovate la vostra fiamma gemella, l'anima gemella, la fiamma gialla, quello che ve pare la mezza ala, quella che vanno tagliato che siete angeli con la mezza ala, serve una... tutte quelle minchiate che vi raccontano ecco trovate quella lì, cazzo finalmente sto bene e mi immaginate di avere sto schema di minchia cosa fate? cioè adesso questa persona è bellissima e me la metto sul soprammobile La tengo lì, tranquilla, così non la uso. Ragazzi, se è una cosa non la usate voi, la useranno gli altri? Cioè... l'ho capito con i vermi del peperoncino oltre un anno il peperoncino lì a... a fare i vermi e quelli giustamente dicono tu non te lo mangi permetti almeno giustamente perché almeno è stato utilizzato cioè se qualcosa esiste esiste perché venga utilizzata se il peperoncino esiste esiste perché deve essere mangiato se non lo mangi tu se lo mangerai a qualcun altro Questo nel caso in cui di qualcosa di consumabile. Nel caso in cui di un'alba che ti perdi perché sei impegnato a farti i selfie al telefonino o perché... buh. Eh, quell'alba, sì è vero che sono sempre tutti uguali, in realtà non è così, perché quel giorno ti sei perso quell'attimo di dopamina, ti sei perso quella... quella bellezza che avrebbe riempito il cuore e la mente, perché la mente era occupata a fare altro, era occupata a pensare a come risolversi un problema o a come a volte crearsene un altro, perché la nostra mente la usiamo sia come risolvere problemi sia per crearne altri. In questo caso la comprensione può essere risolutiva, perché? perché la credenza a monte non ha le radici affondate nel profondo perché in questo caso non c'è un bisogno vero e proprio, non c'è un valore dietro c'è semplicemente una domanda a cui mi è stata data una risposta da un creatore che in questo caso è mia madre, quindi dal dio di turno a cui viene data autorità quindi se l'ha detto Dio devo farlo anch'io, non se lo dice Dio devo farlo anch'io Piccolo ragiona così. Da grande, se te lo dicessero, dici, ma che cazzo stai dicendo? Però, che cosa accade? Lo abbiamo sempre detto. Noi cancelliamo la fonte e ci teniamo solo la credenza. Le cose più belle di valore non si devono sciupare, si devono usare solo nei momenti particolari. Che poi non si sa quali sono sti momenti particolari, perché per la mia esperienza i momenti particolari non sono mai arrivati. Quindi rischieranno che poi non li userai mai, o che li userà qualcun altro. A fine funzionerà così, cioè li andrò a vendere quelli, per cui mi daranno faccia, mi daranno pure quattro soldi e non li userò mai. Cioè, cazzo me ne faccio. Io bevo normalmente nei bottigli, quindi... Capite? Cioè non ho mai usato i bicchieri, mi stanno sul cazzo. Troppo piccoli. Quindi in questo caso, essendo una credenza senza grandi basi, una credenza scoperta in questa maniera grazie a un evento di oggi, me la smonto in un secondo. La sola comprensione la smonta. Ma è particolare comprendere come quella convinzione mi abbia condizionato i comportamenti di un'intera vita, finanziari, affettivi, alimentari, cioè tutto. Perché quel cazzo di schema Mi è funzionato sempre. Ma questo vale anche sul cibo, eh? Cioè, sapete quante volte, quante volte si compra una roba? Io, personalmente, compro una roba che mi piace e dico, no, ok, questa me la tengo e me la mangio domani. Ma perché? Cioè, me la vorrei mangiare oggi, però magari c'è un... qui ci sono i dolcini di cocco che sono buonissimi, sono anche abbastanza sani, non sono troppo zuccherati, c'è proprio un cocco compresso e... Ne compri uno ti svegli, lo vorresti mangiare, però magari me lo mangio domani a colazione col caffè che mi piace di più. Poi ti risvegli il giorno dopo e la regia se l'hai già mangiato. Anche con gli ambienti, ho aspettato tanto a visitare Notre Dame perché sapevo che sarebbe stata sempre lì e invece è andata a fuoco. Capite? Cioè dovremmo imparare dai buddhisti la non persistenza. Niente persiste. E niente persiste, compreso te per primo, compreso la tua abilità, compresa la tua salute. Quindi l'unico momento per goderci qualcosa è adesso. Se state con una persona con cui state bene, godetevelo ora. Adesso, dopo, mentre state guardando il flow, o subito dopo, già dopo è troppo, spegnete adesso e godetevela. Se avete dei figli, godeteveli adesso, perché se non ci pensate voi, ci penserà qualcun altro, ci sono... Così come se avete dei genitori, me ne sto rendendo conto io adesso, così come se avete degli oggetti, c'è stato un periodo in cui ecco, adesso me ne torna in mente un altro io per un periodo ho avuto la... per me un sogno che ho da piccolo era avere una Lotus, una macchina quando avevo tanti soldi mi comprai la Lotus Elise più bella macchina che abbia mai avuto, un giocattolo, un go kart da 700 kg di alluminio con un'accelerazione spaventosa sapete quanti chilometri ho fatto con quella macchina prima di venderla? sapete quanti chilometri ho fatto con quella macchina prima di venderla cazzo l'ho tenuta nel box bella precisa ogni tanto scendo nel box la guardavo bella che figa mamma mia le linee bellissima l'ho tenuta non mi ricordo quanti mesi ci ho fatto giuro su dio duemila chilometri il rodaggio Poi, le cose sono cominciate ad andare male con l'azienda, l'ho dovuta vendere. Perché non me la sono goduta? Per sto cazzo di... di schema dei bicchieri. Qui non mi sono goduto la macchina, non mi sono goduto... ma non mi sono goduto niente! Non mi sono goduto i soldi, li ho persi! Le avessi sputtanati... in qualunque altra cosa. Almeno non li godevo. Quindi, l'impermanenza. Niente persiste, niente permane. Questo è un insegnamento dei buddhisti. Ragionate su questo schema. Vedete quanti di voi ce l'hanno. Vi chiedo di approfondire per capire quante altre volte lo avete usato. Cioè il fatto di procrastinare il piacere, il godimento. Ecco, appunto, la frase di oggi godi adesso, enjoy now cioè, now, l'unico momento che esiste è l'adesso non esiste il passato, non esiste il futuro se no, rischia che se non ve lo godete voi se lo godrà qualcun altro questo vale per tutto vale per tutto, ma vale, se ci pensate, se la volessimo vedere anche da un punto di vista energetico, perché adesso va adesso va sempre di moda la cosa energetica, no? quindi bisogna parlare pure a livello energetico a livello energetico lo si diceva ad esempio nel corso sul denaro, no? Da un altro punto di vista, un po' più profondo, tutto è energia. Denaro compreso, oggetti compreso, tutto è energia. E potremmo dire che tutto è vita. Tutto è anche coscienza. Gli oggetti hanno coscienza. Ne ho le prove, anche se è difficile dimostrare. Che cosa succede? che in quanto energia, un po' come il denaro, no? Se tu tratti male il denaro o non lo usi, cioè se il denaro, se un oggetto, ok? viene nasce per essere usato è un po' come sto mouse ok mi piace bello funziona bene ha il peso giusto è comodo ergonomico bene tra l'altro l'ho preso a filo perché lo so che è una rottura di palle il filo però odio i mouse che mi si scaricano come è successo l'altra volta durante il flow che batteria almeno col filo non c'è rischio Ora che faccio? Mi piace il mouse, bello, l'ho preso, che faccio? Non lo uso. Se io non usassi un oggetto nato per una funzione, starei offendendo l'oggetto stesso. E l'oggetto fosse il lui. Scusa, perché mai ho comprato? Se mi devi tenere dentro la scatola e mi tieni là sopra a mobiletto, qual è il senso? Cioè, io posso stare dentro la scatola finché non mi comprano. Ma nel momento in cui mi comprano, tu mi compri per usarlo. Non... per tenerlo là, non si sa per quale strano motivo. Quindi è come se tu offendessi la sua energia, come se tu non rispettassi l'energia di quell'oggetto. Ricordiamoci che tra noi e questo mouse non è che cambia tanto, cioè siamo fatti degli stessi atomi. alla base di tutto siamo fatti da un misto di protoni, elettroni, neutroni, tutta quella roba lì e se ne siamo tutti uguali messi in modi diversi, ma di fondo siamo tutti uguali quindi stringi, stringi, stringi, noi e un mouse non cambia un cazzo quindi perché noi ci offendiamo se qualcuno non ci dà attenzioni e questo mouse se ne dovrebbe fregare se noi non gli dessimo attenzioni? in realtà non è così, non ce ne frega ce ne frega anche lui ed è un oggetto, eeeh sciopper Quante volte vi è capitato con gli oggetti, con le macchine, quante volte vi è capitato e alzate la mano, quante volte vi è capitato e alzate la mano, e alzate la mano, che appena decidete di cambiare macchina, cambiare telefono, cambiare computer, cambiare lavatrice, cambiare casa, il prodotto che avete deciso di cambiare si rivolta, si incazza, comincia a rompersi e a non finire a casa si spaccano i tubi, le cose la macchina si rompe, si buca, si sfascia, si sfonna, si lascia a terra succede di tutto, la lavatrice si blocca, cioè vi succede di tutto a quanti di voi è successo questo? cioè è una cosa che è andata sempre bene a un certo punto, no vabbè ora la devo cambiare per forza da quel momento il delirio il delirio infatti ho detto adesso devo comprare un computer nuovo ma non che questo qui che sto usando non lo userò, li userò entrambi per due cose diverse cioè userò proprio uno lo userò soltanto per borsa e cose vari e l'altro l'uso per lavorarci video eccetera quindi questo è il fondamentale io continuerò a usarlo se no mi sei incazzato in casino questo qui c'è lavoro no assolutamente ma è anche vero li porterò entrambi con me girerò con due notebook E' vero Graziella, quindi come giudichi le persone che mettono via risparmi quando possono? Dice Nadia Bianchi. Attenzione, attenzione Nadia. Allora, i risparmi hanno un senso, cioè è fondamentale. E fondamentale basta che non te li porti nella tomba. i risparmi servono per risparmiare per poi farci qualcosa c'è gente che risparmia e poi se li porta nella tomba oppure peggio ancora, poi vanno in mano i figli che se li sputtanano così coi niente, cioè goditeli tu no? beh, dovrebbe essere quello il senso Cristine dice, è vero c'ho sempre fatto caso, si capita Mirko dice, io no perché di carattere non vorrei cambiare nulla a mani quello che mi serve Natasha dice, vero Cristian, vero Si offese il mio televisore col pedaglio e penna, seguo lui e non guardo lei Vabbè, guardami sul televisore prima così almeno vi capra i cavoli Rispetto a Semprepertutto dice, io tendo ad adattarmi al cambiamento degli oggetti, a me stavo per fare un trasloco e una settimana prima si è rotto il frigo, mannaggia Quindi quello che vorrei portarvi a fare questa sera è questa introspezione, capire da dove vi arriva, capire da dove vi arriva e fare attenzione a quante volte non vi godete quello che avete già. Perché ricordatevi che la felicità non è cercare di avere sempre di più, ma godersi quello che si ha. Invece tendiamo e siamo addestrati a non goderci quello che abbiamo e darlo per scontato e cercare sempre qualcosa di nuovo che poi quando lo otterremo diventerà per scontato e non ce lo godremo questo schema è, credo, la base dell'infelicità assoluta è proprio l'inutile schema che viene installato sin da piccolo in tantissimi occidentali perché nel frattempo li distraggono Quindi invece di godersi quello che hanno, come i bambini ad esempio, i giocattoli, invece di godersi i giocattoli che hanno, ne cercano sempre di nuovi. E poi appena li hanno diventeranno vecchi e ne cercheranno ancora di nuovi. Ma perché non giochi con quelli che hai comprato ieri? No, perché voglio quello. E poi lo compri e poi diventerà vecchio anche quello. questo stesso giochino che avevamo da piccoli lo continuiamo ad avere da grandi su mille altre cose diverso invece ad esempio per chi aveva pochissimo aveva niente non si poteva permettere quella stessa magari quella bambola l'ha usata fino alla morte finché non perdeva pezzi e forse magari ce l'ha ancora oggi e ancora gli dà emozioni perché poi il brutto di tutto questo è che quando abbiamo troppo e questo il mondo consumistico e possiamo avere sempre di più o tendiamo ad avere sempre di più succede che non diamo più valore a niente cioè dando tutto per scontato quando c'è abbondanza non diamo più valore a niente vediamolo col cibo ad esempio se abbiamo cibo ovunque quanti di voi si ricordano cos'hanno mangiato tre giorni fa e che sapore aveva avete mai notato che se mangiate il cibo veramente a occhi chiusi in silenzio bendati a ogni masticazione c'è un sapore diverso di uno stesso boccone potreste avere decine di sapori diversi non ci fate caso Eppure, ad esempio, una delle cose che si faceva quando facevamo il bootcamp in mezzo alle montagne era il pranzo bendati. Vi garantisco che se qui c'è ancora qualcuno che ha fatto il pranzo bendati con me, oggi, a distanza di anni, ricorda esattamente che cosa ha mangiato. Ricorda esattamente i sapori, le sensazioni al tatto, perché si mangiava con le mani e non sapevano quello che mangiavano. Gli odori, tutto. perché quella era una forma di meditazione, quello era un godersi l'istante, quello era stare nell'istante, oggi invece si mangia un panino, si chiacchia, si guarda la televisione, guardi Conte con il nuovo decreto, parli con quello di fronte, stai mangiando di più, normalmente, e non ti stai godendo quello che stai facendo, quindi non stai neanche rispettando quel cibo, perché non gli stai dando attenzione. se tutto energia come tutto energia dovremmo dare attenzione a tutto ciò che stiamo facendo e che abbiamo se ecco una cosa che non ho mai capito e che mi è sempre fatto strano quando avevo l'azienda che faceva dropship avevo un magazzino da 100 metri quadrati ma anche quando facevo informatica stessa cosa non vi dico quante volte, ed è veramente una cosa per me inspiegabile, cioè davvero inspiegabile, davvero inspiegabile, ma non è una cosa che mi è successa una volta, mi è successa centinaia, migliaia di volte, migliaia di volte, ma ancora oggi, ancora oggi capita sempre, però lì era ancora di più perché il magazzino era veramente grande. Cosa succedeva? Giravo in magazzino ma così magari dare un occhio, uno sguardo, vedere quello che c'era, quello che non c'era, quello che si vende e quello che non si vendeva. Capitava che improvvisamente guardassi, no, qualcosa, c'è il cavolo, sto prodotto qua, madonna, sa quanto tempo non si vende sta roba qui, madonna. Cioè, mi sono dimenticato addirittura di averlo, non si vende da mesi. Vi giuro, osservavo quel prodotto, gli davo attenzione, mi rendevo conto che esisteva, quindi gli davo attenzione in quell'istante, tempo 24 ore si vendeva e non si vendeva da una vita e mi arrivava l'ordine puntuale di quel prodotto che si era venduto. Sempre! Sempre! Voi mi chiederete come è possibile... Sarà stato il prodotto? Sarò stato io? Sarà stata la mia intenzione? Non lo so. Rimane il fatto che nel momento in cui tu dai attenzione a qualunque cosa che sia un oggetto, un prodotto, un ambiente, un pensiero, questo si smuove. Questo in qualche cosa è come se lo accendessi, è come se improvvisamente gli ridessi vita. Pensateci, buona parte dei traumi della maggior parte delle persone sono mancanza di attenzioni. I miei genitori non mi volevano, i miei genitori non mi cagavano, i miei genitori non mi ascoltavano, i miei genitori non mi sifilavano, i miei genitori non mi rispettavano, i miei genitori... Sempre quello, tutto parte da quello. Ora, se si andasse a rimettere questa stessa attenzione su tutto cioè se noi ragionassimo che se io ho questo computer che ho comprato, questo mouse che ho comprato e non gli do l'attenzione che merita lui si potrebbe rivoltare contro di me e potrei creargli un trauma se ragionassimo così noi intanto andremmo a goderci e a dare attenzione a goderci ma goderci tutto perché davvero la meditazione la gente pensa che la meditazione è quella che quando si mette con la cosa del loto si mette con le mani così in mezzo con le musichine e medita in realtà no perché la meditazione come ho sempre detto è qualunque istante quindi se io adesso sto usando questo mouse se dovessi dargli attenzione è semplicemente il godermi il peso che è proprio quello giusto il godermi la sensazione, i tasti che funzionano bene, lo scrolling che va bene ecco nel momento in cui io penso a lui e non è semplicemente un oggetto me lo sto godendo anche se sto facendo altro mi sto godendo questo mouse che Sta facendo la sua funzione. Lui in qualche modo lo sente. Voi ora mi direte, tu sei un folle scatenato. Sì. Ragionate così e vedrete che gli oggetti vi durano di più. Ma soprattutto voi ve li godete. Ma fate la stessa cosa con le persone. Fate la stessa cosa con le persone. Imparate a farlo su qualunque cosa. Sul vostro mouse, sulla mela che mangiate, sulla persona che avete di fronte. Perché potrò essere un pazzo sul mouse, potrò essere un pazzo sulla mela, ma nel momento in cui si parla di una persona, poi vi lo del culo se la perdete. O se avete lasciato la mela in frigorifero e poi vi fai vermi. Oggi ci si riempia tanto la bocca sul fatto che sia tutto energia, ma probabilmente si dimentica che cosa vuol dire tutto energia. Si dice l'energia denaro, la Kundalini, si riempi i nomi di questi paroloni, di cui la maggior parte delle persone non sa neanche che cazzo vuol dire, e poi, e poi, sono le stesse persone che magari bestemmiano sulla propria macchina quando gli si rompe il tubo e devono spendere duemila euro per cambiarlo. È tutto energia! Gliel'hai data attenzione alla tua macchina o l'hai usata semplicemente come un mezzo? Magari trattandola anche male. Cioè, tutto è energia. Cominciamo a dare rispetto a qualunque cosa abbiamo sotto mano. Ma diamo rispetto anche alla casa, diamo rispetto all'ambiente, diamo rispetto alla natura. Non ci si può lamentare se poi ci si rivolta contro. Non ci si può lamentare. Non ci si può lamentare, questo vale anche ad esempio nel business, non ci si può lamentare, da un certo punto di vista il mondo buddista lo chiama karma. Però karma non è solo che se tu sputi in aria in testa ti ritorna, cioè non è il concetto solo che se io faccio qualcosa di male mi ritorna il male. No! Ritorna esattamente l'energia che tu mandi. Ricordiamoci, la vita è come un eco, tutto quello che fai ritorna indietro, che fa pure rima. Ecco, la vita è come un eco, quindi se tu non dai rispetto a tutto, non otterrai rispetto da tutto. Dare rispetto vuol dire dare attenzione. Quindi, ricordiamoci che la maggior parte dei traumi sono nati per mancanza di attenzione da parte di qualcuno nei nostri confronti. Noi quanta attenzione diamo a tutto ciò a cui abbiamo sotto mano? Che siano persone, che siano oggetti, che siano case, che siano ambienti, che siano macchine, che siano animali, che sia natura, che sia tutto. Quanta gliene diamo? Perché questo ad esempio sul denaro diventa fondamentale, perché se trattiamo male il denaro, immaginate che il denaro sia una persona, ora immaginate che il denaro sia una persona e chiedete al vostro denaro se quella persona che si chiama denaro gli piace stare con voi, perché per stare con voi dovrebbe essere rispettato, non dovrebbe essere sprecato non gli dovreste far sprecare tempo dovrebbe essere chiedete a quel denaro se è fiero di stare con voi chiedete a quel denaro se è fiero di chiamare altri amici soldi e farli arrivare da voi se i vari 10 euro, 50 euro, 100 euro che avete quando voi dormite mandano i messaggini whatsapp agli altri 100 euro e gli dicono o sai che questo qui che è il portafoglio di quei quazzi sta veramente bene o questo qui guarda cazzo io 100 euro Poi capì, ma ha usato per tutte cose utili, l'ha investita e l'ha fatta diventare 130, poi questi qua li ha usati per comprare cose che sono utili, oppure se l'è goduta veramente per queste cose. E poi invece c'è un altro che dice, un altro, di un'altra persona, che di notte, mentre questo dorme, dice un uomo, vedi tu come sei stato oggi? Guarda, sto dentro il portafoglio di uno che che tu vuoi dire che fa? Cioè, sti 100 euro se li hai sprecati. i cento euro che stavano a fianco a me prima se li hai sprecati per le sigarette, per il sprizzo, è andata a mignotte, ma io che c'è sto a fare qua? Io non vedo l'ora di andarmene così speriamo che andiamo da qualche altra parte, lascia perdere, se ti dicono di venire qua tu digli in culo, vai da un'altra parte, lascia perdere questa persona, ecco immaginate che i soldi potessero comunicare con gli altri soldi e in base a come li avete trattati faranno venire altri amici da voi oppure no si chiama feedback e chissà se i vostri soldi parlerebbero bene di voi oppure no se li trattate bene se li fate crescere se li nutrite bene oppure se li sperperate oppure se li bruciate oppure se li usate acquistando qualcosa che non usate come i vestiti che stanno ancora lì col cartellino perché quello è sperpero e allora se il denaro viene in mano a qualcuno che non che non lo sa usare, se ne va. Ma è la stessa cosa che succede con una persona, se non trattate bene una persona se ne va, non vi potete lamentare che poi non arrivano. E se sparge pure la voce, quello è un pezzo di merda, lascia perdere. Quindi attenzione a tutto questo e vi garantisco che c'è gente C'è gente che non si goda, non si gode manco quando tromba. C'è gente che, anche qui alzate la mano chi lo fa, a chi è capitato. magari se state in coppia non lo dite adesso perché pare brutto però insomma tenetevelo dentro di voi quanti mentre fanno sesso o l'amore o come li amate voi pensano ad altro cioè manco in quel momento si stanno godendo il che è assurdo cioè se siete arrivati a quel livello state conciati male parola mia è davvero brutto e vi posso garantire che è una delle cose più drammatiche che si possa fare, cioè quando si sta a letto con una persona che dovrebbe essere il momento di unione più importante, il momento in cui le energie si fondono, il momento in cui la Gundalini scorre, il momento in cui i chakra si uniscono, il momento in cui le energie si fondono, il momento in cui siete tutti uno Uno pensa una cosa e l'altro pensa un'altra. E a quel punto non è un momento di unione, è uno sfregamento di pezzi di carne. Cioè a quel punto, insomma, è come se chiedete un bistecche e fate così, è uguale. come se state a fare una braciola con una salsiccia a posto così ma è ben diverso e alcuni lo chiamano amore, alcuni lo chiamano relazione c'è gente che si fa i cazzi su e c'è gente che si guarda la televisione mentre tromba dai o che sta a rispondere al telefonino ragazzi cioè priorità fate le cose quindi non lo fanno in quel momento figuriamoci tutto il resto vi spiegavo in diverso tempo fa che è ed è forse una delle cose più belle della mia mente che sono riuscito, in realtà che è capitato perché non è che l'ho creato apposta però devo dire che è una delle delle abilità che mi sono generato forse più belle che ho ed è, ve la spiego perché potrebbe tornare utile allora quando facevo tirassegno, ero un cerzo sportivo carabinieri e facevo tirassegno pistole, armi Avevo un grosso problema di ansia da prestazione, cioè ero un olimpionico, avrei potuto vincere le olimpiadi con i punteggi di allenamento, poi in gara mi cagavo su. Perché? Perché avevo l'ansia della prestazione, dovevo dimostrargli di fare punteggi, i carabinieri che ti facevano la pressione, insomma, tutti una serie, dovevi dimostrare determinate cose, dovevi portare dei numeri, dovevi portare dei risultati. Che non era un problema, perché li portavo già, solo che lì con la pressione mi diventava più pressante, mi diventava più stressante, mi diventava più difficile. Quando cominciai a studiare PNL, ed è il motivo per cui poi cominciai a studiare PNL, proprio il tirassegno, generai una mia tecnica, ovvero, una delle mie prime tecniche, perché poi in realtà ne generai altre, però la prima tecnica che ho usato per tanto tempo fu questa e partiva da un principio che il mio inconscio, se io non... se non ci si metteva l'ego con tutte le sue paure, le tensioni, i sensi di colpe, i giudizi, le paure eccetera, se l'ego fosse riuscito a sganciarlo, il mio inconscio avrebbe fatto 10 a ogni colpo, cioè avrebbe sparato perfettamente, perché lo sapeva fare. Allora cosa ho fatto? Ho detto ok, allora la mente può gestire un massimo di sette più o meno due cose, di sette più o meno due informazioni al secondo, ok allora facciamo così, lo confondo. Quindi mi sono creato una tecnica di confusione. Una tecnica di confusione che serviva per tenere impegnato la parte cosciente in maniera tale da non poter avere spazio all'interno della parte cosciente di, oddio non devi sbagliare, attenzione, devi portare risultato, tutte steminate qua. che erano comunque informazioni che la mia mente generava quindi se io l'avessi impegnata completamente avrebbe sparato in maniera inconscia e avrei fatto 10 allora come poterla impegnare? per... per... per poterla confondere generai questa tecnica, praticamente usai una logica di dissociazione, chi ha fatto PNL sa che cosa vuol dire, è una sottomodalità visiva la dissociazione, io sono tendenzialmente visivo, quindi usai la tecnica della dissociazione e cosa creai? praticamente io ero sulla linea di tiro E quando alzavo l'arma per sparare, nella mia testa io mi striplicavo. Praticamente che cosa accadeva? C'ero io che guardavo la linea di tiro, poi c'era un mio alter ego che stava qui, un altro mio alter ego che stava qui, e un altro mio alter ego che stava di fronte. Quindi avevo tre persone. Immaginate come se avessi tre telecamere, ok? però erano come se avessi i miei tre occhi. Cosa facevo poi? Facevo un cambio di posizione percettiva, quindi io, nella mia posizione percettiva, guardavo il bersaglio, ma guardavo quello che stava lì, quello che stava qua e quello che stava qua. Poi passavo in questo qui, e questo qua guardava me, che stava guardando la linea di tiro, ma che stavo guardando anche lui, questo e quest'altro, e guardava lui che stava guardando me, questo e quest'altro, e guardava lui che stava guardando questo, questo e quest'altro, che guardava la linea di tiro. Poi che facevo, passavo da quest'altro che si ritrovava di fronte, che guardava me, ma che guardava quello che guardava lui e me, quello che guardava... Cioè, un delirio. In mezzo a tutto sto bordello, il colpo partiva. Da solo. Ed era dieci. Fisso. E così ho cominciato a vincere il mondo. Che cosa è successo, però? Che... Dai e dai e dai, altro che ventuno giorni, ma parliamo di quaranta giorni, sessanta, cento, anno. intero a fare costantemente cinque ore al giorno questo esercizio i miei tre personaggi sono rimasti fuori Quindi che cosa accade? Io vivo in tripla... in realtà adesso sono leggermente modificati perché li ho resi più funzionali, perché un terzo non mi serviva. Io vivo, lo spiegavo sul mio libro, in tripla dissociazione. Cioè, o meglio, in doppia... sì, in tripla dissociazione. Cioè ci sono io, ma c'è sempre un osservatore esterno che sta da un lato e sta qua, e c'è un altro osservatore che è in alto. Quella che io chiamo la visuale dell'aquila. Perché? Perché questo guarda a me. Cioè, quindi voi dovete considerare che io nella mia mente ho un tracciato, se lo dovessimo vedere come video registrato, ho tre tracciati diversi, separati. Pensate che bordello che succede. Poi dici per forza che ti cascono i capelli e c'hai caldo. Pensate che bordello fa. Che cosa accade nella mia testa? È tutto in maniera automatica, cioè io ho il ricordo di quello che vedo io, con i miei occhi, ma ho il ricordo di quello che vede questo qua, cioè che guarda a me. Quindi tutti i miei movimenti, tutta la comunicazione non verbale, gli spostamenti, le posture, i toni di voce, tutto. In più, questo ha una visuale del mondo diversa, quindi ha la visuale dell'osservatore. Quindi se io mi sto rapportando con un'altra persona o con voi, io ricordo la mia visuale nella mia ottica. Lui è l'osservatore, quindi vede le cose da un altro punto di vista, ma è comunque limitato al piccolo spazio che può vedere. Quello che sta su, e sta molto su, ha una visione più ampia. Ed ecco che si può permettere di vedere tutto il contesto. Quindi che succede? Che se mi capita qualcosa, o se devo notare, ecco perché Nancy ti dicevo poi divento un dito al culo, se devo notare qualcosa o devo avere un risponso di qualcosa, grazie a queste tre visuali posso richiedere di andare indietro col video anzi con i tre tracciati video e trovarmi il contesto in quel momento dalle tre visuali che è una figata pazzesca da un certo punto di vista perché mi viene tutto in automatico e che torna molto utile e che mi è cresciuto nel tempo grazie a quell'esercizio che io facevo costantemente è un delirio ma nel momento in cui la mente lo ha fatto per tanto tempo lo fa in automatico quindi che succede? che nel momento in cui mi capita e qui chiudiamo la storia del del peperoncino io vedo il peperoncino quell'altro guarda quello che osserva quello in alto si è vista tutta la scena a livello temporale quindi ha visto quello ed è tornato indietro fino a mia madre ai bicchieri nella cristalliera E non solo, ma un altro processo che faccio da anni, è quello che vi ho spiegato l'altra volta, è che nel momento in cui comprendo uno schema, immediatamente, e diventa la mia priorità assoluta, andare indietro nel tempo a capire la base. Non faccio altro, devo capirlo subito. Non è che mi distrago, poi faccio, no, perché la conoscenza di me stesso è la priorità assoluta. assoluta, non esistono persone, non esiste niente, perché questo vale come rispetto di me stesso. Cioè, se non sono io a dare attenzione a me stesso, come pretendete che la vostra mente, il vostro corpo, dia attenzione a voi e vi risponda positivamente? Quindi, torniamo al goditi adesso, godi adesso. Innanzitutto, date rispetto al vostro corpo, godetevi il vostro corpo, godetevi anche i vostri traumi, godetevi le vostre minchiate. questo per me vuol dire anche dare quel rispetto e quella massima attenzione quando scopro qualcosa quindi massima attenzione su tutto ciò che accade a me e attorno a me e nel momento in cui scopro qualcosa di nuovo fermi tutti alt stoppi i cazzi miei un attimo mi spengo cioè metto i paraocchi basta devo fare questo lavoro ma la mente è talmente tanto abituata che neanche mi devo più fermare cioè, il mio processo mentale oggi come oggi è peperoncino, vermi, va che pirla me lo son tenuto per un anno e me lo son perso in quel momento, pam, schema, oh cazzo questa è una cosa che ho applicato diverse volte dall'alto mi va sulla mia linea temporale e mi dice, sì è vero l'hai applicato così l'hai applicato qua, l'hai applicato qua, qua, qua, qua, qua, qua, qua, qua, qua, questo che cazzo fino ad arrivare all'inizio, a quel punto dico, ok, quando è iniziato, pam, tua madre, bicchieri, cristalliera. Mi rimane come un pirla, ci sono quarant'anni di godimenti non goduti per quei cazzo di bicchieri di cristallo, adesso vado e li spacco. Cioè quando torno dovrò fare un atto psicopagico, spacco qualche bicchiere. Ah, Dio santo. potrebbe essere un'idea e noi in tutto questo tram tram continuiamo a fare i nostri giri di giostra L'importante da quello che vi ho detto questa sera è che non importa su quale giostra stai girando, non importa se è una giostra dell'ultimo modello con le astronavi o se è una giostra coi cavallucci stile vintage, ma qualunque sia il tuo giro di giostra goditelo qui ed ora, adesso.










