HYPNO, INTROIEZIONI ED IDEE - Le Perle del Follow The Flow di Daniele Penna

Daniele Penna introduces HypnoFlow, guided emotional journeys designed as inner explorations rather than quick fixes. He stresses preparation and metabolizing past work before starting new courses, then teaches perspective shifts (from player to observer to universe) and metaphors like planting seeds to reframe life events as growth opportunities.
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E' vero che adesso tanti stanno aspettando, ah l'hypnoflow, facciamo, diciamo, brighiamo, chissà che cosa ti inventerai, non lo so neanche io tra l'altro, è perché, ripeto, stando così tanto fuori da questo ambito da tanto tempo non ho la più paura di idea neanche che percorso fare, dove farvi arrivare, quindi sarà tutta una roba veramente che arriverà nell'istante. Volevo fare questa cosa davvero mai tentata, senza alcun tipo di preparazione, fare un viaggio emozionale così, che arriva in quel momento mentre accendo la telecamera. Però appunto devo essere connesso io. Ma la cosa che mi interessava era Siete sicuri che siete pronti a voler mettere altra roba dentro? Cioè, siamo al 123° flow. Ora, alzi la mano, anche se non vi vedo, mettete i diti qui sui commenti, alzasse la mano chi ha fatto tutti gli esercizi proposti durante i flow precedenti. Siamo al 123°, ne abbiamo fatta di strada, ma tanta! Cioè, sono state proposte un botto di cose. Le avete fatte? avete il vostro bravo quaderno, il vostro bravo diario dove avete trovato le varie cose che vi proponevano, non so, la lista dei vostri eventi di dopamina, delle vostre fonti di dopamina, la lista degli eventi più belli che vi hanno dato più emozioni forti, il vostro quaderno dei fastidi, le cose che in qualche modo ancora vi risuono e vi danno fastidio così come mi piacerebbe sapere quanti di voi portano avanti la sfida dei 40 giorni, quanti di voi l'hanno superata o quanti di voi si sono completamente dimenticati o quanti di voi manco sanno che cos'è quanti di voi ancora hanno nel quaderno dei fastidi robe che magari gli dava fastidio 2-3 anni fa e ancora gli danno fastidio e quanti di voi su quei fastidi ci hanno lavorato cioè si sono impegnati a comprenderne le cause a comprenderne le motivazioni a scoprire che cosa in qualche modo glieli genera e magari a rendersene conto prima che gli ripartano sarebbe già una cosa carina cioè saremmo già un gran pezzo avanti vorrebbe dire che Tutto quello che abbiamo fatto fino ad oggi vi avrebbe già portato a fare escursioni interiori. Vi ricordate l'altra volta abbiamo parlato... è stato bello perché... per la prima volta mi è venuto questo concetto della differenza importante tra escursione e incursione all'interno della nostra mente. Buona parte delle persone vuole andare nella testa a fare danni, cioè vado, pio, spacco, cambio, questa cosa non mi piace la levo, le pio sta cosa la cambio con quest'altra, così, come se improvvisamente loro sapessero tutta la loro mente come funziona e avessero l'autorità di giocare a fare Dio poi fondamentalmente, cioè cambiare, brigare e fare Dio. In realtà non è così, perché prima di iniziare a mettere le mani su qualcosa devi conoscere molto bene qualunque cosa c'è dentro con tutte le varie ramificazioni. Non facciamo appunto come fa la medicina allopatica che vede il sintomo come tale e come scisso da tutto il resto, mentre in Oriente sappiamo che è l'esatto opposto, cioè si ragiona sulla sulla totalità della persona, sulle omeostasi, sull'equilibrio. L'equilibrio è dato da tutto, equilibrio mente, corpo, spirito, tutto. Non è che una cosa via la levi, cioè ho il sicurezza a parlare in pubblico, ora vado lì, vado, taglio questo, basta. Non è così, non funziona così. Quindi quello che mi sono ripromesso, e almeno come obiettivo ce l'ho durante l'hipnoflow, è appunto quello di farvi fare delle escursioni, cioè di farvi fare dei viaggi emozionali, esattamente come quando uno va in viaggio, con l'unica differenza che non sappiamo dove si va. E questa per me è una cosa affascinante. Quindi entreremo nella nostra mente, ma io entrerò con voi, perché io per fare una roba del genere, per guidarla, la devo fare anch'io, cioè è impossibile fare una sorta di meditazione, se così si può dire, o appunto un viaggio emozionale, come li ho sempre chiamati, senza che io vi accompagni, cioè se io vi devo fare da guida, non è che vi posso fare una guida dall'altra parte, se io vi devo guidare in giro per Roma, io devo stare con voi, non è che vi guido dall'Asia dicendo guarda allora adesso gira a destra, vai a dritto, trovi il Colosseo, aspetta, guarda lì quella finestra, ora te la spiego, no, devo stare con voi, che vi devo indicare, devo fare tutto, quindi e per me è fondamentale rientrare, entrare in quello stato e raccontarvi quello che accade ed è una cosa in cui devo rientrare io prima di tutto perché davvero come vi ho già detto ormai miliardi di volte mi direte che palle ripeti sempre le stesse cose sì ci manco da un po' quindi per me sarà una grande sfida è fondamentale però che chi lo vorrà fare, ripeto non è che sarà chissà che cosa di grave, saranno fondamentalmente le meditazioni guidate che sono già stati di ipnosi se così si vuol dire è fondamentale che voi abbiate le condizioni giuste quindi se avete i bambini attorno che fanno casino o altre robe non lo seguite in diretta perché potrebbe avere l'effetto contrario questa è una cosa che ve la ripeterò allora ma è importantissimo che siate nelle condizioni adatte, se no uno la vostra mente lo fa ma lo fa coscientemente perché sta accesa a vedere oddio mio figlio chissà che sta facendo o che ne so e quindi vi perdete quel viaggio. È come se appunto facesti un viaggio, non so, a Roma che non avete mai visto, ma attaccati al cellulare. Cioè, sì, state a Roma, ma non avete visto una mazza, perché la vostra attenzione è da un'altra parte. Quindi magari vi perdete quei dettagli di quell'escursione che sarebbe potuta essere interessante. non solo fatta una seconda volta online dopo che l'avete fatta male potrebbe avere un effetto completamente diverso perché in qualche modo vi sembrerebbe di esserci già stati ma non tanto quindi è fondamentale ripeto che si sia fatto in uno stato per la serie trova una posizione comoda levati tutte le rotture di scatole dalle scatole appunto e stai con noi e viaggia con noi quindi Da un certo punto di vista forse è molto meglio farlo in differita. Io lo farò qua, sennò facevo le meditazioni classiche registrate. Per me la sfida è questa. Ma va bene così. E' anche più complesso farlo in diretta, perché ci potrebbero essere le cadute di linea, perdi il segnale... non è esattamente la cosa migliore però c'è anche da dire che sto vedendo che negli ultimi flow bene o male la linea abbastanza stabile non perde per cui e questo mi ha spinto anche a poter ipotizzare una cosa del genere invece di fare la solita registrazione e poi lasciarla lì anche perché Il flusso è il flusso, quindi in una meditazione posso permettermi di cancellare se qualcosa non va bene, invece qua non si cancella, qua quello che viene, viene e così deve essere, ed è ancora più, da un certo punto di vista per me è ancora più dopaminico. Perché non è una roba che poi sbagliai, dici ah sì, tanto registro, poi taglio, metto qui, questo lo ridico, lo rifai, no. Quello è, questo rimane registrato a vita, ritiri fuori le palle come facevi una volta, che le facevi davanti a centinaia di persone e ancora una volta di nuovo davanti a centinaia di persone lo rifai. Quindi questo è, questo sarà. quindi quello che vi stavo dicendo prima è, avete fatto questi esercizi? avete... cosa avete scoperto fino adesso? cioè, datemi voi, parlate un po' voi io posso parlare sempre io parlate un po' voi, perché non vorrei che il... non vorrei che diventasse un'altra fonte, sì dopaminica un'altra fonte di droga vera e propria ma che così, cioè che resta così, che resta come se fosse... cioè senza un vero e proprio significato invece un'escursione interiore così come qualunque tipo di esercizio interiore che va fatto deve avere il tempo per essere metabolizzato oggi Andrea nella sua mail mi ha fatto questa metafora un po' com'è ma adesso non la ricordo esattamente però la logica è come se tu avessi una macchina dove la riempi, ne riempi il serbatoio e vai quindi il serbatoio tu lo riempi per andare da qualche parte poi quando arrivi ti godi dove stai e poi lo riempi per andare da qualche altra parte cioè non sei lì con una con una macchina con un serbatoio bucato che ha bisogno sempre di benzina per andare, andare, andare. Dov'è? Cioè che qui non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra, quando stiamo facendo su questa terra. C'è bisogno di fermarsi, di introiettare, che introiettare non è una parolaccia, è... introietta. Mi pare una cosa brutta. Se lo dici a una ragazza giovane e dici, hai introiettato... introietta. Quello dice, ah, te li introietto... no. In realtà bisogna metabolizzare, bisogna far proprie, bisogna comprendere. Bisogna far sì che si creino quelle consapevolezze interiori prima di passare ad altro. Se no si fa quello che fanno i corsisti. Quello che fanno i corsisti che fanno corsi ogni settimana e non applicano una mazza. Io usavo una metafora usavo una metafora molto calzante, secondo me, quando facevo i corsi che è quella della semina cioè, se tu semini qualcosa in un campo e semini dei semi oggi, no? che è un po' com'è quando fai un corso, quando scopri qualcosa di nuovo quando semini dei semi oggi non è che tu vai domani e speri che ci siano i germogli non funziona così Semini, curi il terreno, annaffi, togli l'erbaccio, e non esce niente! E dirai, che cazzo, lo sto curando e non esce niente. Eh, capito, aspetta. Continui a curare, continui a mettere l'acqua, continui a tirare fuori l'erbaccio, e se lo curerai per il tempo necessario, quei semi cominceranno a germogliare. E, se continuerai a curarli per il tempo necessario, quei semi diventeranno grandi, alberi, e ti daranno anche dei frutti. Invece che succede se tu oggi semini, domani vai lì e vedi che non c'è niente, non è uscito niente, allora risemino e il giorno dopo rivai e ti incazzai con lei più perché ho seminato ieri, ho seminato oggi e non esce niente e risemini e risemini e risemini, cioè se tu risemini tutti i giorni e non gli dai il tempo per farli crescere gli stessi semi che metti sopra affocheranno quelli che stanno sotto e quindi alla fine rischi che non cambia assolutamente niente cioè che non germogli assolutamente niente o se germoglia germogliano così a cazzo dove capita e poi magari non gli dai neanche cura perché ne vengono fuori tre o quattro tu volevi tutto il campo e allora risemini e ari e diventa un casino senza contare poi che soprattutto per chi fa il corsista di lavoro cioè quelli che seguono solo corsi nella vita Quando fai tanti corsi, che sia online, che sia dal vivo, o quello che è, capita che dopo un po' inizi a sentire cose incoerenti tra di loro. Cominci a sentire i corsi sulla legge d'attrazione. Un guru ti dice, allora tu la cosa la devi mandare tutti i giorni, la devi sognare tutte le notti, devi stare sempre lì col pensiero fisso. Poi vada un altro e dice, no, la cosa tu la devi mandare una volta e basta, poi la devi scordare. E tu dici, vabbè, ma io a chi devo credere? in realtà nessuno dei due perchè se tu al primo ti fossi fermato e avessi iniziato a fare esperienza avresti fatto quello che ti è stato detto ti fai la tua esperienza, provi, vedi come funziona vedi come reagisci dentro, vedi le sensazioni che hai, senti quello che ti dà, e ti fai la tua esperienza, magari scopri che puoi creare un modo diverso, puoi trovare quello che sia. Solo dopo vai a aggiungere altra roba, se c'è davvero senso, non se non ha senso. Invece il corsista aggiunge, ammette, sì, fa corsi, corsi, corsi, che spesso e volentieri in verità non servono per comprendere qualcosa di sé, ma spesso e volentieri servono per evadere da qualcosa di sé. comprendiamolo questo cioè ci sono tanti mezzi esterni che servono più che per capire dentro per evadere fuori ecco perché vi dico i viaggi emozionali interiori saranno delle escursioni interiori il che vi porteranno a vedere delle robe che magari conoscete magari a vederle in un in un modo totalmente diverso, magari in un ordine diverso, magari con delle concatenazioni diverse, magari con delle correlazioni diverse, magari con dei filtri diversi, magari con delle interpretazioni diverse. È la stessa... Mi è mai capitato di vedere lo stesso film a distanza di anni, o di leggere lo stesso libro a distanza di anni, e capire cose totalmente diverse. Cioè, se vi resi conto che la prima volta nella lettura di quel libro vi siete persi magari dei concetti fondamentali, che la seconda volta invece vi sono stati chiari. Ma perché? La seconda volta eravate cambiati voi, eravate cresciuti voi. Quindi una stessa cosa che può essere accaduta quando avevate 5-6 anni e ve la ricordavate in un determinato modo e l'avevate introiettata appunto, l'avevate portata dentro in una determinata maniera, interpretata in una determinata maniera, vista oggi magari a 40 o a 30 o a 20, potrebbe avere un'interpretazione completamente diversa, potreste ricordare dei dettagli diversi, la vostra attenzione selettiva è cambiata, avete fatto anche 123 flow, saranno serviti a qualcosa, cazzo, spero. Alcuno mi dice, continuo a fare il salto quantico, beh ragazzi, l'ipnoflow in realtà Non è una cosa nuova come idea, perché se la vogliamo dire tutta, e non ricordo se ve l'ho già detto, la parte spirito del salto quantico era esattamente questa, cioè tutta una serie di viaggi emozionali che vi avrebbero portato all'interno di voi stessi, perché la parte mente è quella razionale, la parte corpo è quella esterna, ma la parte spirito vuol dire entriamo dentro, cioè vuol dire scavalchiamo le barriere dell'ego, andiamo a vedere quello che c'è sotto. è ovvio che non è così semplice, non era così semplice, tecnicamente anche non avevo ancora trovato il modo per farlo, perché avrei potuto fare sì, mille meditazioni guidate, però non mi soddisfaceva sta cosa, cioè non mi piaceva come idea, come poteva essere. Ecco che appunto il flow, dopo il 123 flow, dopo che si è creata una fiducia, dopo che si è creata una sorta di rapporto tra di noi, allora magari può anche avere un effetto diverso. Io sono in solitudine da un po' di tempo perché per ora è andata così, dice Alessandro Socona. Vabbè, se è andata così ci sarà un motivo, fidati, trova il giusto motivo per cui è accaduto. Ragazzi, una cosa ci riflettevo proprio oggi. quando accadono, vedi, lui dice perché è andata così è vero da un certo punto di vista che è accaduto così però è anche vero che da un altro punto di vista lo hai attirato tu da un altro punto di vista ancora, è la cosa migliore per te in questo momento che non vuol dire che sia piacevole, attenzione, ricordate la differenza tra cosa migliore e cosa piacevole sono due cose completamente diverse cioè migliore non vuol dire piacevole. Cioè, migliore per la tua evoluzione non vuol dire sempre piacevole. Anzi, migliore di massima non lo è mai. Quindi, è un po' come quando andate in palestra, è il dolore che vi fa crescere i muscoli. Quindi lei diceva, ma sto provando male e non va bene. E no, è proprio quello che ti fa crescere i muscoli, perché se sollevi, cioè se io faccia la palestra sollevando questo, sì, è piacevole, però non mi fa male, ma non serve una sega. Quindi le cose accadono ho una bellissima frase che disse una mia cara amica che le venne detto da un'altra persona alla domanda perchè accadono tutti a me o perchè mi accadono determinate cose l'unica risposta valida probabilmente che si potrebbe dare è perchè tu puoi perchè sennò non ti accadrebbero quindi dicevo quando accadono le cose Sì, da un certo punto di vista, a livello terreno, a livello egoico, a livello di quella parte in cui siamo abituati a vivere, potrebbe anche sembrarti sbagliato, sembrarti brutto, farti rodere il culo, magari, che ne so, io l'ho visto nel mio passato, no? Le perdite di denaro, le perdite di aziende, i tradimenti di persone di anni, tutte le robe che possono sembrare brutte e cattive sì che per carità se lo vogliamo giudicare da un punto di vista terreno è vero cioè potremmo giudicarle in questa maniera ma quando poi ti elevi dal giudizio e magari lo vedi con un fine più evolutivo e soprattutto con un fine più a lungo termine io molte cose le ho capite a distanza di 10-15 anni cioè ho compreso le motivazioni di determinati eventi dopo 10-15 anni in quel momento avrei voluto mettere a rogo un po' di persone dopo 10-15 anni io oggi se le rivedo gli dico grazie gli stringo la mano e meno male che l'hanno fatto perché se no non starei in una condizione come sto adesso dipende sempre dal livello a cui lo vedi cioè dal piano a cui lo vedi, ricordiamoci il piano vi avevo detto una volta di quell'esercizio da fare che vi ripropongo me lo mettete tra gli esercizi da fare prima della prossima volta così che non facciamo i flow a caso Quando vedete una situazione, quando vi capita una situazione, che può essere qualunque tipo di situazione, può essere da un litigio a qualunque altra cagata, ma può essere anche una situazione grossa, non so, una perdita, un tradimento, una perdita di un lavoro, un fallimento, anche una malattia, anzi soprattutto una malattia. È ovvio che se noi la vediamo soltanto dal nostro punto di vista, cioè da quello interiore, da quello terreno interiore, la vediamo soltanto una cosa negativa. io nel mio libro sveglia faccio l'esempio che secondo me è una bella metafora della scacchiera è un po' come una partita a scacchi allora se io sono il pedone e quindi ho la visuale del pedone, quindi la visuale del pedone è quale? Entrate dentro un pedone, introiettatevi in un pedone, questa è la parola chiave è introiettarsi, introiettatevi in un pedone, siete mai giocato a scacchi? Sapete com'è fatto vedere la scacchiera? I pedoni sono quelli davanti, quindi proprio la front line, cioè quelli primi che vengono messi, vengono, come dire, vengono fatti fuori, no? perché devono salvare, devono proteggere, sono i soldati, sono la prima linea devono proteggere il re, la regina e tutti gli altri e se io sono un pedone, povero meschino che sto lì davanti me vedo tutti questi altri di fronte a me che se vogliono mangiare non è che è veramente bene, come direbbe quello non è carino, soprattutto quando poi vengo mangiato quindi se io sono il pedone e vengo mangiato io sono fuori gioco cioè la mia partita è finita e dal punto di vista del pedone essere tolto dalla scacchiera e essere messo fuori cazzo ti rodo il culo porca troia io speravo in questa partita speravo in questo gioco speravo in questo progetto speravo in questa relazione speravo in questa vita speravo in un sacco de grobe eeeh e la speranza mi ha soppiata nel culo non è il concetto della speranza e son fuori gioco e quindi da quel punto di vista è male ma se ti sganci dal punto di vista del pedone e passi dal punto di vista del giocatore, che posso essere io, cioè quello che muove il pedone sulla scacchiera La visuale cambia completamente, perché non sono più io nel pedone che vedo tutti questi di fronte a me che a me se vogliono manià, ma intanziutto si alza, quindi il piano diventa più alto. Vedo le cose da un altro punto di vista. Vedo una strategia diversa. Vedo una strategia più ampia. Cioè il pedone può vedere solo, o vado dritto o vado dritto. Cioè sapete, il pedone può fare una sola mossa. Dritto, basta. ma non può fare niente, la prima mossa di un pedone è di una o di due caselle quindi non può fare più di tanto, è abbastanza limitato nella sua strategia cioè il pedone può scegliere solo se andare avanti di uno o di due quindi la sua strategia è limitata, quando invece vai dal punto di vista del giocatore, la mia strategia è quella che il giocatore, che sono sempre io guarda è ben diversa perché il mio bouquet di mosse è molto più ampio di quello del pedone e da questa strategia si può comprendere che la morte quindi la fuoriuscita di quel pedone dal gioco in realtà era per me funzionale a fare qualcos'altro di più utile magari ad andare col con l'alfiere a scacquare o per avvicinarmi per incastrare poi la torre che arriva alla regina e gli faccio scaccomando E qui siamo già a un altro livello di pensiero, quindi lo vediamo, potremmo dire, come ego interiore, potremmo parlare di un osservatore. L'osservatore esterno è quello che poi in fisica quantistica cambia tutto, no? L'osservatore esterno è quello che può addirittura cambiare il processo quantistico di movimento delle particelle, eccetera. è stata la grande rivoluzione della fisica quantistica. Comprendere come l'osservatore cambia tutto. Ed ecco lì che nasce il concetto di infinite possibilità, perché vengono cristallizzate nel momento in cui l'osservatore osserva. E se l'osservatore non osserva, succedono altre cose. E lo stesso osservatore può far accadere diverse cose, quindi è abbastanza complicato da un certo punto di vista, ma neanche tanto. E questo è il... Mangia anche in oblivo, mi dice Marco Rabona, giusto? No, no, schiacchi, non ci gioco da una vita. Questo è il secondo punto di vista. Il terzo punto di vista può essere dall'altra parte, quindi da quella dell'avversario, in una relazione, in una malattia, in una perdita, in un fallimento, Potremmo vedere, ma soprattutto questo accade l'avversario, o meglio l'altra parte lo si usa in questo esercizio nel momento in cui c'è un dissidio. Cioè io sto litigando con una persona, no? Io sto cercando di imporre le mie idee, l'altra persona sta cercando di imporre le sue. Allora, un esercizio che si può fare per entrare nella mappa dell'altra persona, ma anche per vedere le cose da un altro punto di vista, e io c'ho il mio punto di vista, ok? Entriamo nel punto di vista dell'altra persona. Tecnicamente si parla di cambio di posizione percettiva, cioè io esco da me e vado dentro la persona. Cambio la posizione percettiva e ne comprendo le sue dimotivazioni, la sua mappa. Poi cambio ancora la posizione percettiva e entro dentro l'osservatore, che era quello di cui vi parlavo prima, e l'osservatore che teoricamente non conosce né uno né l'altro, guarda sti due che parlano delle cose e non si capiscono e dice boh, boh, boh. e si fa le sue idee. Quindi la visuale dell'osservatore è già diversa rispetto alle due persone. E poi c'è la terza, cioè l'ultima visuale, quella più elevata, che è quella che può cambiare tutto, che è quella dell'universo, cioè che è quella della coscienza collettiva, quello che non gliene frega niente chi vince e chi perde. Nel mio libro la terza dissociazione era se la prima è il pedone e la seconda è quello che gioca a scacchi la terza dissociazione è quello che organizza il torneo di scacchi cioè chi organizza il torneo di scacchi non gliene frega assolutamente niente chi vince o chi perde gli interessa che giochino e non è poi tanto sbagliato perché poi di base alla nostra parte superiore interessa che noi facciamo esperienze quante più possibili per arrivare a un'evoluzione. Quindi ti organizza tanti tornei, ti organizza tanti incontri, nel vero senso del termine incontri, per far sì che tu possa giocare delle partite dove puoi imparare delle strategie sempre migliori, fino ad evolvere sempre di più. e continuerai a giocare, giocare, giocare, farti arrivare persone, persone, persone, finché non imparerai. La cosa interessante è che, seguendo le logiche della legge della trazione di risonanza, ti troverai a giocare queste tue partite a scacchi, o alla vita, o alla partita della vita, con persone che useranno spesso le stesse strategie finché tu non cambierai. quindi troverai sempre persone che ti abbandonano, troverai sempre persone che ti tradiscono, troverai sempre persone che ne so, che si impegnano in una cosa e non mantengono la parola, tutta una serie di cose perché sei tu che in qualche modo le attiri per tutta una serie di motivi che dovresti comprendere e scoprire ed ecco lì che c'è bisogno di fare l'escursione interiore se non l'hai ancora capito per poter andare a trovare qualche motivazione, e la motivazione ti dà una comprensione, e dalla comprensione poi puoi fare delle scelte nuove, non tanto dei cambiamenti, ma delle scelte nuove. Cioè i cambiamenti vengono dal fatto che tu faccia delle scelte nuove. Questa è la cosa importante. Quindi questo è un po' il principio di base. E questo esercizio vi consiglio di farlo ogni qualvolta voi avete una discordia con qualcuno. un parere discordante con qualcuno. Cercate di uscire dal vostro corpo, entrare nel suo, capire le sue motivazioni, uscire ancora, entrare nell'osservatore e capire le sue motivazioni, uscire ancora, andare dall'alto e capire le sue motivazioni. Perché la motivazione dell'universo può essere completamente diversa. Cioè, è fondamentale non chiudersi nel, come dire, è un pestassi una merda. Ok, pesti una merda, magari stai andando al lavoro, c'è le scarpe nuove, quelle fighe, dolce cabana, comprate a 657 euro dove hai fatto una fila al supermercato, al negozio in via Monte Napoleone, e con queste scarpe, dolce cabana, pesti una merda di quelle proprio belle, proprio proprio che le senti, che ti restano appiccicate, che ti puzza tutta la scarpa con tutto il cuoio, tutta la scritta DNG, cioè che entra proprio nella scritta DNG E sta cosa qui ti fa rodere il culo, cioè ti ferma, no? Non puoi andare più magari all'appuntamento che devi fare, magari era un contratto dove avresti potuto guadagnare chissà 500 euro, 1000 euro, chissà che cosa sarebbe potuto accadere. Invece, perché hai pestato quella merda, ti fermi. Cazzo non ci puoi andare più. E lì tiri giù le madonne, i santi e tutto il resto. Ok, questa è la posizione del pedone. Ti sta rodendo il culo, ok, sei nell'ego, fantastico. ma se in quel momento tu uscissi dal pianiste, uscissi dallo smadonnare per quello che è accaduto e andassi in una posizione percettiva diversa potrebbe darsi che tra il pedone e il giocatore quindi alzando la posizione io vedo sì che ho appena pestato una merda, vedo sì che mi sono appena fermato ma mi rendo conto che a fianco a me c'è magari un portafoglio abbandonato per terra con dentro 3.000 euro allora magari scopro che mi sono fermato e ho perso magari un contratto da 500 e magari a fianco a me trovo un anello d'oro con un diamante che ne vale 10.000 che se non avessi pensato quella merda non l'avrei mai visto. Quindi la merda è fortuna o sfortuna? Chi lo sa? Ricordate la metafora fortuna o sfortuna? Chi lo sa? Sta nel libro Metafore per oratori che trovate sempre gratis su on-air. Cioè, in base al piano da cui si vede potreste trovare il dono in qualunque cosa. solo che la certezza è che se resti nella posizione dello smadonnamento del pianisteo di tutto il resto non vedrai mai il dono più alto magari non lo vedrai subito ma c'è se lo cerchi se non lo cerchi non lo troverai mai questo è poco ma sicuro se resti lì e smadonni soltanto che è passata una merda hai ragione giornata di merda è il classico cosa di dire ma se ti cominci a guardare attorno potresti trovare il motivo potresti trovare il dono potresti magari capire che magari sei fermo lì e vai in lavanderia a lavarti le scarpe o vai dallo scarpaio che sta lì vicino e li scopri l'uomo, la donna e la tua vita. Che ne sai? L'unico errore che si può fare di fronte ad un'azione del genere è fermarsi e piangere. Sì, per carità, ci sta. Ci sta. l'ego parte, deve sfogarsi, ascia dello sfogare però poi non ve lo dimenticate questo passaggio successivo perché se vi fermate lì vi perdete tutto il resto e magari quell'evento creato dall'universo vi ha messo la merda giusto lì sulla vostra strada in quell'istante e vi ha distratto in quel momento perché voi invece di guardare a terra stavate lì su Instagram per farvi una selfie alle scarpe vi è stata messa lì apposta per darvi quel dono. Se non la vedete, se non lo vedete, se non trovate l'universo, la vostra anima, come volete chiamarla, ci metterà chissà quanto altro tempo per cercarvi di darvi la stessa opportunità, magari con un evento diverso, ma per darvi lo stesso dono, la stessa comprensione. Quindi, di base, prima la capite, prima date avanti. ma di questo accade, queste robe qui accadono quotidianamente se volete ve ne accadono quotidianamente poi ogni tanto arriva appunto la partita nuova quindi c'è questo rimettiamo le carte in tavola diamo un'altra mano e ci sono dei rimescolamenti un po' più importanti che possono sembrare delle robe stravolgenti ma c'è sempre qualcosa di positivo non di piacevole di positivo, attenzione Apritevi a cercarlo e così lo potrete trovare. Ricordatevi, se tutto vi va male e pensate che sia così, avete ragione. Se c'è un dono e lo cercate, avrete ragione, lo troverete. È sempre il vostro focus che fa la differenza. Stando nel flow mi costringo ad entrare in questo flusso, nel flusso arrivano tante cose. Quindi sì, potremmo dividere l'HypnoFlow in viaggi, in escursioni, in strumenti... Vediamo. Beh, vedete che inizia a prendere forma. Capite perché non l'ho fatto? Perché non ha ancora una forma definita. Un'idea... E' un'idea, c'è una lampadina che si accende. Poi finché capisci tutto quello che illumina, eh ce ne vo' c'è. Deve essere più chiaro, sennò poi inizi, fai le cose a cazzo, poi devi ricrearle, invece già così mi piace, già dividiamo, scindiamo le strade. Perché ad esempio si possono fare si possono creare, non so, strumenti di protezione che possono essere utilizzati, si possono creare dei viaggi in cui si incontrano dei mentori interiori, in cui si incontrano delle guide, in cui si creano degli strumenti. Uff, vabbè, si stanno venendo un sacco di idee, bello. Bene, bene, ce n'avremo da fare. Ragazzi, preparatevi perché questo anno Ci avremo un bel po' da fare. Direi che è arrivato il momento, dopo 123 flow, di iniziare a fare sul serio. Perché, come si dice, le chiacchie restano a zero. Abbiamo parlato un sacco, vi ho proposto un sacco di esercizi, molti di voi probabilmente non li avranno fatti. E visto che appunto, coscientemente, fate poco, lo so, perché lo so, perché alcuni li fanno ma molti altri non li fanno, esattamente come quando si fa un corso, si prende la mega dispensa di cinquantacento, duemila pagine e lunedì si arriva lì a casa, la si mette lì e poi la guardo. Alzate le mani quanti di voi hanno fatto dei corsi, hanno preso i libri, li hanno lasciati lì e hanno detto vabbè poi li guardo e stanno ancora lì da anni. alzate le mani, mettete i diti e questo è proprio il caso, no? invece con una cosa del genere ti ci costringi, cioè lo fai lì non è una roba che la fai dopo, la fai lì, punto e quello che accade, accade in quel momento, non è una roba che puoi spostare a più avanti, no? quindi questa cosa qui è ciò che e ciò che voglio fare con gli HypnoFlow, che saranno appunto la parte spirito del salto quantico. Prendiamo capra e cavoli e li mettiamo dentro, anzi devo fare proprio questo trailer per far capire che il salto quantico spirito si muoverà verso gli HypnoFlow. Bene, bene, bene. Grazie, mi è piaciuto.










