"I sistemi rappresentazionali in PNL" Modulo 4 - Practitioner PNL Gratis - Daniele Penna

Lezione (Modulo 4) di Daniele Penna sui sistemi rappresentazionali in PNL: introduce il concetto di VAK (visivo, auditivo, cinestesico) esteso a olfattivo e gustativo tramite la metafora delle "autostrade sensoriali". Spiega che, intorno ai 6–7 anni, l'inconscio favorisce alcune modalità sensoriali creando "autostrade" più larghe (attenzione selettiva): queste influenzano come le persone filtrano e comunicano le informazioni. Avverte di non "etichettare" permanentemente una persona (la preferenza è contestuale al qui‑ed‑ora) e annuncia moduli successivi con segnali linguistici e comportamentali per riconoscere ogni sistema.
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In questo quarto modulo parleremo dei sistemi rappresentazionali. Ne abbiamo avuto accenno nel modulo precedente, quando si parlava di come si processano le informazioni. I sistemi rappresentazionali, quindi quel VAK, quelle tre letterine che troveremo costantemente nella PNL, erano uno dei filtri più importanti. Cosa diavolo sono questi VAK? I sistemi rappresentazionali sono come sistema primario. Cosa vuol dire? Ti faccio una metafora molto più semplice da capire. Immagina che il bambino, quando nasce, ha di fronte a sé 5 autostrade di pari corsie. Queste autostrade sono l'autostrada visiva, quindi immagini, l'autostrada auditiva, quindi i suoni, l'autostrada sensoriale, quindi le sensazioni o le sensazioni tattili o le sensazioni interne, l'autostrada olfattiva, quindi tutto ciò che riguarda gli odori, i profumi, le puzze, e l'autostrada gustativa, tutto ciò che riguarda il senso del gusto. Cosa vuol dire questo? Hai mai visto un bambino piccolo, discretamente piccolo? Che cosa fa? Tu gli dai un oggetto, lui lo guarda, lo gira, lo tocca, lo scuote per sentire che cosa c'è dentro, l'odora, lo mette in bocca e poi normalmente lo rompe. Ma questo è un altro discorso. Però il bimbo cosa fa? Perché fa tutto questo? Cosa che noi non facciamo più. Perché lui, avendo tutte e 5 le autostrade della stessa grandezza, deve soddisfare tutti e 5 i sensi. Quindi deve osservare, guardare, toccare, odorare, masticare e soddisfare appunto tutti i cinque sensi questo è quello che fa il bambino fino a un certo punto della sua età poi cosa accade? più o meno sempre intorno alla solita età tra 6 e 7 anni che è un'età importante per cui capiremo meglio dopo ma si crea la coscienza del bambino inconsciamente il bimbo fa una scelta e sceglie una o due di queste autostrade Quindi se prima erano tutte 5 e 3 corsie, arrivato a quel punto della sua evoluzione, della sua crescita, alcune autostrade diventeranno 8 corsie, alcune a 1, alcune a 0, alcune forse a 2 o 3. Oppure potrà capitare, ripeto, ci saranno persone che sceglieranno un'unica grande autostrada, quindi magari ci sarà chi prende l'autostrada visiva, la fa diventare di 12 corsie e le altre spariscono, qualcuno che magari avrà un'autostrada da quattro corsie visive, quattro corsie cinestesiche, una, una e una per tutte le altre, non c'è una logica, o meglio, c'è una logica interiore, ma noi da fuori non la possiamo comprendere, ci sono mille motivi per cui l'inconscio sceglie i propri sistemi rappresentazionali, ma sinceramente i motivi non ci interessano, non è interessa comprendere quali sono i nostri sistemi rappresentazionali primari, prima di tutto, e quali sono i sistemi rappresentazionali della persona con cui ci rapportiamo nel momento in cui ci rapportiamo. Ora, qui c'è da dire una cosa estremamente fondamentale, cosa che normalmente quando si fanno i corsi di PNL e soprattutto gli allievi di PNL fanno costantemente come errore, ovvero quello di etichettare, cioè di appiuppare un'etichetta in fronte a una persona dicendo questo è visivo. perché, capiremo dopo come si riconoscono, perché c'è una cosa fondamentale in PNL che dobbiamo capire, e questo te lo ripeterò centinaia e centinaia di volte finché non ti si stampa in testa come un'incisione a fuoco, tutto ciò che riguarda la mappa di una persona, l'esperienza di una persona, i filtri di una persona, valgono solo ed esclusivamente nel qui e ora. quindi non esiste una persona visiva esiste una persona visiva in questa esperienza non domani, non dopo domani, non in un'altra esperienza questo cosa vuol dire? che tu potresti scegliere è vero che tu da piccolo scegli determinate autostrade ma determinate autostrade possono essere valide per un tipo di esperienza e altre per un altro tipo di esperienza ti faccio un esempio potresti essere, potresti rappresentare, o meglio, se ti chiedessi di raccontarmi l'ultimo film che hai visto, magari potrebbe capitare che una persona, o tu per primo, me lo racconti in una modalità completamente visiva, per cui ti ricordi ciò che hai visto. Oppure mi racconti un evento in cui hai fatto, non so, bird watching, sei andato a vedere gli uccelletti con il cannocchiale è un'esperienza prettamente visiva quindi è abbastanza probabile ma non è neanche vero, non è neanche detto che comunque le informazioni di immagini sono superiori a tutte le altre e quindi probabilmente un'esperienza del genere come un film o una cosa del genere potresti raccontarmela in modalità prettamente visiva quindi io potrei pensare che tu sia un visivo ma magari se io ti chiedessi di raccontarmi una notte di sesso sfrenato fatta al buio probabilmente il tuo visivo sarebbe meno impegnato degli altri sensi e se io mi sono convinto che tu sei un visivo penserò e ti etichetterò come tale ma magari in un'altra esperienza estremamente sensoriale tu potresti andare a finire su un'autostrada completamente diversa un'autostrada sensoriale, quindi K, cinestesica, per un'altra esperienza hai scelto un'autostrada visiva, V. Concretamente che cosa vuol dire? Vuol dire che se vogliamo aiutare una persona, o se li vogliamo vendere, inutile che ci stiamo a prendere in giro, le pennelle sono strumenti, come dicevo, quindi li puoi usare per aiutare, per vendere, per manipolare, per conquistare, per quello che vuoi. Se tu scopri che una persona nella sua strategia per raccontarti una fobia, per esempio, o un problema, o un trauma, o perché vuoi comprare qualcosa, sta usando una modalità visiva, non è detto che anche per comprare un'altra cosa, o per superare un altro trauma, o per creare qualunque altro tipo di esperienza, ti utilizzi gli stessi sistemi. quindi magari una persona potrebbe avere una strategia visiva, e poi capiremo che vuol dire, per comprare una macchina e poi magari poter avere una strategia cinestesica per raccontarti la sua fobia dei ragni ma se tu non hai quella qualità di staccarti dal tuo ego e di ascoltare, di osservare e di parlare dopo che sono le qualità di cui abbiamo parlato nel secondo modulo ti convinceresti e daresti per scontato che magari l'amico ti adeguerai e utilizzerai solo una mappa visiva e magari non ti renderai conto che in un'altra esperienza dove magari hai bisogno di una mano per risolvere un suo limite la sua esperienza viaggia su un'esperienza cinestesica e se tu applicherai la mappa visiva perché stai dentro di te ti fidi dei tuoi ricordi e soprattutto non stai dentro di lui non lo ascolti e non lo osservi non ti rendi conto che hai cambiato completamente l'autostrada e corsie e vai ad applicare una mappa completamente diversa non riuscirai a creare un rapport utile per poter raggiungere gli obiettivi del caso. Quindi questi sono i sistemi rappresentazionali, poi ti ripeto io qui ti sto dando diverse pillole, diversi anticipi, ma poi li comprenderai strada facendo. Quindi, ricapitolando, il bambino, abbiamo detto, più o meno intorno ai 6-7 anni, sceglie e crea la larghezza delle sue autostrade e i modi e le modalità in cui viaggiarci. Ma come tutto questo si concretizza nella vita reale? Ricordiamoci del modulo precedente. Abbiamo parlato di questo enorme magazzino dove ci sono anche delle luci. Bene, nel momento in cui il bimbo sceglie di allargare l'autostrada visiva è come se mettesse un grande faro nel suo magazzino su tutto ciò che sono le immagini e per lui le immagini saranno un filtro più importante rispetto a tutto il resto quindi la sua attenzione e parliamo di una cosa che ci ritroveremo più spesso che è chiamata attenzione selettiva quindi avrà un'attenzione selettiva su tutto ciò che riguarda il mondo delle immagini, e un'attenzione meno importante, dipende da quanto grandi saranno le sottostrade, sugli altri sensi. Per cui se, per assurdo e metaforicamente, il bimbo avesse scelto di avere un'autostrada da 6 corsie visive, o un'autostrada da 4 corsie auditive, o un'autostrada da 1 corsia cinestesica, è come se nel nostro magazzino enorme, nella nostra testa, avessimo un faro enorme su tutto ciò che riguarda le immagini un farettino su tutto ciò che riguarda i suoni e una lampadina in quelle piccine su tutto ciò che riguarda le sensazioni quindi è ovvio che nel momento in cui andrà a filtrare le informazioni o a ricercare le informazioni le informazioni visive saranno molto più immediate perché sono ben illuminate le informazioni auditive saranno un po' meno illuminate e soprattutto saranno inferiori rispetto a quelle visive che hanno maggiore numero all'interno dei filtri che ha passato, come abbiamo visto nel modulo precedente, l'informazione cinestesica è ancora meno. Questo cosa comporta nella comunicazione reale? Ricordiamoci, programmazione neurolinguistica, quindi la programmazione mentale, genera un feedback esterno, una linguistica. Quindi questo gioco di faretti, questo gioco di grandezze, di corsie delle nostre autostrade, cosa genera? un comportamento, un feedback, una comunicazione che è condizionata dai sistemi rappresentazionali che abbiamo scelto e dalla grandezza delle nostre autostrade. Questo, lo capiremo nei prossimi moduli che saranno specifici per ogni sistema, si concretizza in un modo di parlare, determinate parole che vengono usate, un modo di gesticolare, un modo di usare il paraverbale, quindi la propria voce, un modo di scegliere determinate informazioni e tutte cose che, se osserviamo e se ascoltiamo, ci mostreranno la mappa della persona ecco perché, ti dicevo, la qualità fondamentale è se osservi e ascolti scoprirai che la persona vi darà tutti i dettagli necessari della propria mappa e adesso inizi a capire che cosa vuol dire mappa già questo macro schema, quindi questa macro informazione, questo macro filtro dei sistemi rappresentazionali è estremamente importante perché in PNL è la base. La PNL non ha tantissime colonne fondamentali, colonne portanti. Sono 4 o 5 colonne portanti su cui poi si può montare un grattacielo di tecniche, un grattacielo di strumenti. Se conosci bene queste colonne portanti puoi creare tutti gli strumenti che vuoi. Io te ne darò alcuni, ma in realtà nel momento in cui conosci le basi, conosci la matrice, puoi miscelarle come vuoi. È un po' come un cuoco. io ti insegno a usare il pomodoro, la pasta, l'aglio e il prezzemolo poi il bravo cuoco li mischia e fa 100.000 piatti però devi sapere quali sono i gusti, come si possono incrociare e come funzionano questa è la PNL, non è nient'altro è una serie di colonne fondamentali che puoi miscelare i sistemi rappresentazionali sono una delle colonne portanti più importanti forse la più importante perché da qui si crea tutta una serie di altre cose che vedremo più avanti come sottomodalità e come tante altre cose che ci ritroveremo più avanti. Quindi è estremamente importante che tu comprenda questo principio e che comprenda immediatamente di te e degli altri quindi che tu riesca, e qui avremo i primi esercizi sul cui ti dovrai esercitare molto, riesca a comprendere la persona che è di fronte quale sistema rappresentazionale sta usando nel qui ed ora non che cos'è quella persona, come fanno in tanti, ma quale sistema rappresentazionale sta usando nel qui ed ora, quindi mai etichettare una persona come visivo, dettivo e cinestesi. ma tendenzialmente visivo nel cui dovrà, tendenzialmente cinesteso nel cui dovrà, tendenzialmente oritivo. Questo, ti ripeto, te lo ripeterò, te lo ripeterò, sarò prolisso, ma è fondamentale perché è uno degli errori più classici, più diffusi che si trova tra i praticanti di PNL a pioppare un'etichetta in fronte alla gente. Compreso quindi cosa sono i sistemi rappresentazionali, possiamo passare ai prossimi moduli. Ho scelto di fare un modulo separato per ogni sistema in maniera tale da poter specificare per ogni singolo sistema rappresentazionale, quindi visivo-retivo, cinestesico e anche olfattivo e gustativo, anche se questi sono inferiori rispetto agli altri tre, i vari elementi, quindi sia la parte linguistica, le parole che si utilizzano, le frasi più comuni, oltre che al modo di muoversi, di parlare, di gesticolare, di respirare, di tonalità, di paraverbale, tutto quello che serve affinché tu possa comprendere all'istante, anzi addirittura a volte prima ancora che una persona parli, poter comprendere se quella persona è in una modalità visiva di tipo cinestesica nel qui ed ora. E detto questo per l'ennesima volta ti saluto per questo modulo e ci vediamo al prossimo modulo in cui parleremo della prima modalità più importante.










