"Il PADRE di tutti i video" - Scopri i segreti della tua vita che nessuno mai ti dirà

Daniele Penna argues that most people spend their lives avoiding emotional pain through evolved protection systems. Real change doesn't come from motivation or self-help, but from returning to your wounds and becoming familiar with them, like befriending the dangerous neighborhood where you were hurt.
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Tempo fa registrai una digressione, un video, in cui parlavo, o meglio, paragonavo la vita a un videogioco. È un po' come in un videogioco la vita ti dà dei livelli da superare, livelli che superi dopo che hai accresciuto le tue abilità nel livello precedente e riesci a sconfiggere il mostro finale. La vita un po' non è così tanto diversa, a mano a mano che cresciamo conosciamo nuove informazioni, otteniamo nuove abilità, abbiamo nuove conoscenze e abbiamo a volte delle illuminazioni quelle che io spesso definisco i momenti o cazzo cioè quei momenti in cui ti si illumina il mondo o meglio ti si illumina la mente e riesci a vedere in un modo diverso tutto quello che prima vedevi in una determinata maniera la cosa interessante è che quando hai questo tipo di illuminazioni quello che era prima non è più perché ti si è come se... non so se hai visto il film Dimitation Game dove si parla della macchina dei tedeschi Enigma quella che in qualche modo è stata poi... era la macchina che usavano i tedeschi per criptare le loro informazioni ebbene Enigma si basava su una parola cioè se tu riuscivi a conoscere quella parola chiave tutte le comunicazioni si chiarivano. Bene, potrei dire quasi che i nostri momenti d'illuminazione, i nostri appunto salti quantici, sono un po' come la macchina enigma, cioè come se appunto un enigma venisse scoperto dalla nostra mente e tutto quello che prima non riuscivamo a comprendere perché era criptato da quella parola, dopo diventa tutto più chiaro. Bene, questo è un po' quello che accade nella vita, soprattutto quando si entra in un percorso di evoluzione di conoscenza e a mano a mano che si va avanti, appunto, ci sono questi livelli di conoscenza che ti permettono di evolvere, sostanzialmente. Ebbene, perché questo video? Perché qualche giorno fa, a seguito di un mio viaggio in solitaria in giro per l'Asia, mi è stato donato, o meglio, mi è stata donata una nuova illuminazione, un altro momento, oh cazzo, passami il termine, un momento in cui mi si è chiarito un altro pezzo di, chiamiamola, del mosaico che potremmo chiamare vita, o del puzzle che potremmo chiamare vita, è tutto quello che era prima adesso non è più. Ciò che sto per svelarti è proprio il frutto di queste due settimane di stravolgimenti all'interno della mia mente. Ebbene, ti chiedo un po' di tempo, perché non è semplicissimo, è alquanto banale l'informazione, ma ti permetterà di vedere le cose in maniera completamente diversa, perché tutto quello che hai nella tua mente, tutto quello che hai attorno a te, verrà stravolto dall'informazione che ti sto per dare. Cerca di comprenderla nei dettagli, perché è estremamente banale quanto illuminante, ti farà capire come funziona il mondo attorno a te, come funziona il mondo dentro di te. Molti pezzi di questa informazione che ti sto per dare ce l'hai disseminati sul salto quantico, sulle digressioni casuali, sui vari domande e risposte, ma quei pezzi erano pezzi di un puzzle che adesso andiamo a mettere in ordine. Stai con me? e cerca di essere presente perché devo portarti mano a mano in 20 anni di conoscenze all'interno di una digressione di pochi minuti quindi devo trovare io il modo per dirtelo nel modo migliore. Partiamo da un principio di base. La maggior parte delle persone vivono una vita insoddisfacente. Non solo. La maggior parte delle persone non ha uno scopo nella stessa vita. Sopravvive più che vive. una delle domande che mi fanno più spesso è non riesco a trovare la mia missione, non so cosa fare, non so perché esisto, non so perché diavolo sto su questa terra. Io nel mio libro, scherzando e neanche poi tanto, dissi che il 99%, forse il 98% delle persone sulla terra in linea di massima nasce con l'unico obiettivo di riciclare ossigeno, cioè di favorire la fotosintesi clorofiliana per le piante, perché noi di base una vera missione ce l'abbiamo, assorbiamo ossigeno e diamo anidride carbonica quindi le piante possono crescere meglio quindi già questa può essere una gran missione e il 98% delle persone si accontenta di questo poi la cosa interessante è che più si stressano, più respirano, più si affannano e quindi più ottengono, quindi più portano avanti questo processo di trasformazione di ossigeno in anidride carbonica Stavo scherzando, ma neanche tanto, perché nella maggior parte dei casi le persone fanno esattamente questo, non hanno un vero e proprio scopo, si affaccendano, portano avanti la vita, cercando di sopravvivere, equilibrando la loro bilancia piacere e dolore. attenzione, di questa bilancia piacere e dolore ne ho parlato spesso e volentieri perché è alla base del nostro comportamento. Ricordiamoci che noi abbiamo un chiamiamolo ego, chiamiamolo inconscio, chiamiamolo sovraccoscienza, chiamalo come ti pare, ma abbiamo un sistema, chiamiamolo sistema simpatico e parasimpatico. Chiamiamo questo sistema di protezione che esiste all'interno della nostra mente per farci stare in equilibrio, o comunque sia per farci stare lontano dai dolori. Attenzione a questa cosa! Questa è la parte più importante, ci ho fatto un video, il sistema piacere-dolore sta all'interno del salto quantico, magari rivedilo, ma lo riprendiamo adesso. La base della nostra esistenza si basa, appunto, su un sistema alquanto banale. Allontanamento dal dolore, avvicinamento al piacere. In quest'ordine, prima mi allontano dal dolore, poi mi avvicino al piacere. Quindi che cosa vuol dire? Che Se io ho, non so, una fantastica torta gelato delle mie preferite, oppure, che ne so, una serata magnifica con l'uomo o con la donna che ho sempre desiderato, sto andando verso il piacere, in quel momento mi appare una pantera che mi vuole sbranare. Cosa faccio? Continuo ad andare tranquillamente verso il piacere o fuggo e scappo dal dolore? Ovviamente la risposta è inutile da dire, è chiaro che scapperò dal dolore. Ebbene, questa funzione è la base di ciò che deve fare il nostro sistema simpatico. Non vuol dire che è simpatico perché fa le battute, no. Cioè, abbiamo un sistema parasimpatico e un sistema simpatico. Il sistema parasimpatico è quello che è atto a tutti i comportamenti, o meglio, a tutte le funzioni vitali e automatiche. Ciò vuol dire il battito del cuore, la respirazione, il nutrimento delle cellule, insomma tutto quello di cui tu non ti devi preoccupare. Il tuo cuore batte anche se tu non ci pensi. È quello il sistema parasimpatico. Poi c'è invece il sistema simpatico, che in quanto simpatico, appunto, qual è il suo scopo? È quello di attivare il processo delle tre F, cioè fly, fight o freeze, che vuol dire vola, quindi scappa, combatti o ti congeli. queste tre F sono di base quello che noi identifichiamo come stress ovvero quando ci troviamo di fronte a una pantera che ci vuole mangiare parte questo sistema, quindi si crea uno stress acuto ciò vuol dire che le nostre ghiandole surrenali cominciano a generare un neurotrasmettito, o meglio, il nostro ipotalamo genera un neurotrasmettito e le ghiandole surrenali spostano l'energia dal sistema immunitario da tutti gli organi interni verso gambe e braccia perché o dobbiamo scappare o dobbiamo combattere. Quindi l'energia serve a gambe e braccia, non dobbiamo starne a pensare alla digestione o a tutte le altre cose. Alla digestione ci penseremo dopo quando la pantera non ci avrà mangiato, sennò diventeremo noi parte della sua digestione. Quindi, questo è quello che fa il sistema simpatico, ovvero il nostro sistema di protezione assoluto. Bene, partiamo da questo principio, perché lui, proprio perché è simpatico, è tanto simpatico da rovinarti la vita, se non sai come funziona. Ma non è lui che ti rovina la vita, in realtà lui ti protegge da tutto quello che può essere un dolore. Peccato che nella nostra mente condizionata il concetto di dolore è stato leggermente traviato. Ti spiego perché. Ipotizziamo che da piccolo tu abbia messo la mano su una stufa rovente della tua bisnonna. Non lo sapevi, vedevi questa cosetta qui, questo ammasso di ghisa, che non sapevi neanche che fosse ghisa, vai lì, la tocchi e resti ustionato. questo dolore, e questo è un dolore fisico, viene registrato all'interno del nostro sistema di protezione, sempre quello simpatico, viene registrato come dolore e quindi il nostro sistema di protezione cosa farà? farà in maniera tale, da quel momento in poi, che quando vedrà delle stufe ci terrà lontani. e fin qui tutto bene, perché il sistema di protezione funziona così. Quindi il nostro sistema di protezione funziona in questa maniera. Dolore trovato, tutto quello, quindi il suo obiettivo è non fartelo più provare. Attenzione, questo è alla base della nostra sopravvivenza, perché è la base della nostra esperienza, cioè io scopro che la stufa brucia. ti faccio un esempio classico sulla mia esperienza da piccolo in una... non mi ricordo se una festa cittadina insomma era un posto dove c'era tanta gente qualcuno passò vicino a me con la sigaretta accesa e mi bruciò da quel momento in poi il mio sistema di protezione ancora oggi, verifica quando ci sono molte persone e c'è poco spazio a disposizione tutte le persone che in un raggio attorno a me hanno delle sigarette e fa in modo in automatico di mantenere delle distanze di sicurezza. Fa tutto in automatico. Io l'osservo perché mi diverte osservare i miei comportamenti automatici. Quindi questo mio sistema di protezione mi permette di non bruciarmi più perché ha registrato, quando ero piccino, che le sigarette bruciano e se ci sono persone con le sigarette accese tu puoi rischiare di essere bruciato. Quindi dolore provato una volta, esperienza registrata, sistema che entra in funzione e fa tutto lui in automatico. Fantastico. noi senza di lui non potremmo vivere, ci andremmo a schiantare o comunque moriremmo per chissà quale cosa è lo stesso sistema, questo di protezione, che nel momento in cui tu stai guidando magari sei distratto, magari stai sentendo la musica, magari stai lì col telefonino a mandare dei messaggi, non si dovrebbe fare mentre si guida, ma molti lo fanno Mentre tutto ciò, mentre tu stai facendo altro, ti rendi conto, o meglio neanche ti rendi conto che c'è un incidente davanti, ti trovi che già hai frenato, già sei in un sistema di sicurezza, quindi già ti sei messo al sicuro e devi ancora vederlo l'incidente. Quindi che cosa fa? Il tuo sistema di protezione, che è sempre allerta, e che è allerta 24 ore al giorno, è già entrato in funzione senza neanche che tu glielo chiedessi. capisci quanto è vitale questo sistema capiamo questo perchè è fondamentale qui c'è la vera illuminazione questo sistema nasce per salvarti la vita non per rovinartela ok? io prima l'ho detto proprio per farti riflettere su questo. Questo sistema nasce per salvarti la vita. Peccato che a mano a mano che andiamo avanti nella vita, sembra che, oppure molti si convincono, che c'è un sistema dentro di noi, bagato, qualche programma che non funziona, che invece ci rovina la vita. Attenzione, perché quello che noi crediamo che ci sta rovinando la vita è quello stesso sistema che ce la sta salvando. tu dirai mi è sembrato che mi è sfuggito qualcosa. Ci arriviamo? L'importante è che ti sia chiaro fino adesso che c'è un sistema creato all'interno della tua mente, dal creatore, dall'universo, dalla coscienza collettiva, insomma da chi ci ha fatto, per salvarci la vita in automatico, perché noi non saremmo in grado di ricordare tutto, di osservare tutto, di gestire miliardi di informazioni al secondo per poter capire quali sono i pericoli, per poter agire in maniera immediata prima ancora che la pantera ci ammazzi, prima ancora che quella macchina ci venga di fronte, prima ancora che qualcuno ci bruci con la sigaretta. questo è il nostro sistema che ci salva la vita che non possiamo toccare perché senza di lui saremo finiti saremo morti ora ti aggiungo un pezzo questo sistema ricordiamoci nasce per tenerti lontano dai dolori dolori in teoria sono appunto un incidente, una bruciatura, un rischiare di ammazzarsi, di buttarsi giù, insomma qualunque cosa che possa creare un dolore reale fisico ma la nostra mente non distingue il dolore fisico dal dolore emotivo quindi il nostro sistema di protezione genera o meglio è creato e funziona per generare uno stress acuto acuto vuol dire immediato non cronico la differenza tra acuto e cronico sai qual è? l'acuto è forte e immediato cronico è costante nel tempo ok? il nostro sistema di protezione nasce e il nostro corpo soprattutto è creato ed è adattato per sopportare uno stress acuto cioè, vedo la pantera, scappo, poi mi tranquillizzo. Ho la stufa, non mi brucio, poi sto tranquillo. Non è che sto lì con la paura della stufa 24 ore al giorno per i prossimi dieci anni, oppure oddio può arrivare una pantera, oddio può arrivare una pantera, oddio può arrivare una pantera. No, non ce l'ho, sennò diventerebbe cronico, ok? E questo è quello che accade normalmente in natura. Se tu prendi una zebra, un gruppo di zebra, una mandra di zebra, che vede il leone, le zebre in quell'istante gli parte lo stress acuto quindi scappano a gambe elevate nel momento in cui i leoni beccano una zebra e se la stanno pappando obbietamente le altre zebre si fermano tranquille e ricominciano a mangiare non stanno lì a preoccuparsi dei leoni che stanno lì vicino a loro a mangiarsi la loro amica Perché? Perché ormai stanno a pancia piena. Il pericolo è scappato. Non gliene può fregare meno. Ricominciano a mangiare. Se per caso qualche leone avesse ancora fame e si azzarda ad andare verso qualche altra zebra, riparte il processo. Di nuovo, stress acuto, combatti a fuggi, scappano finché non viene pappata un'altra e loro si fermano. Easy, tranquillo. Molto semplice come processo. Quindi questo è lo stress acuto. Se invece le zebra appena si svegliano la mattina cominciassero a dire oddio speriamo che non mi mangi il leone oggi, oddio oddio se arriva pure il leone e se mi prende a me questa volta è un casino se mi prende a me allora no no no e così avrebbero uno stress cronico cioè starebbero costantemente nella paura, nel terrore quindi invece di star lì a mangiare nella prateria si devono guardare attorno dalla mattina alla sera oddio il leone, oddio il leone, oddio il leone e non si godono neanche questa loro vita da zebra. Peccato che questo è quello che fa l'umano Quindi, invece di avere soltanto lo stress acuto da, oh Dio, mi sta avvenendo una macchina contro, quei tre secondi mi servono di massima attenzione per scansare l'incidente, no. no, perché la nostra mente prende un qualcosa di emotivo, dove non c'è sangue, non c'è un taglio, non c'è una sedia a rotelle, non c'è un osso rotto, non c'è una mazza fuori, ma prende qualcosa che ci ha fatto fastidio, cioè qualcosa che ci ha dato un dolore emotivo, non una coltellata al cuore, ma una coltellata emotiva, qualcosa che mi ha fatto male dentro, e lo identifica come dolore alla stregua della pantera, alla stregua dell'incidente, alla stregua della bruciatura, alla stregua del rischio di cadere dal quarantesimo piano capisci che il sistema che entra in funzione diventa lo stesso qui noi abbiamo un sistema che ci protegge dai dolori che entra in funzione sia quando stiamo per avere un incidente sia quando sia quando sia quando qualcuno con cui ci stiamo relazionando dice una frase o ha un comportamento o ci fa pensare che ci lascia, ci abbandona, ci ha tradito, ci rifiuta. Dolore pazzesco! quindi entra il sistema simpatico che fa la stessa cosa di genere ti attiva il sistema combatti o fuggi con una piccola differenza però perché le paranoie di mi abbandona mi tradisce mi giudica mi violenta c'è l'ingiustizia o tutte quelle menate non sono acute io non ce l'ho per un istante ma io posso aver paura di essere abbandonato sempre costantemente ogni singolo istante della mia vita capisci questo cosa vuol dire? che quel nostro povero sistema simpatico quel nostro povero sistema di protezione sta costantemente attivo 24 ore su 24 Anzi, con più problemi. Uno, prima di tutto. Il nostro sistema immunitario si ammala, perché tutta l'energia sta costantemente sul combattio Fuji. Ma non solo sta sul combattio Fuji, viene tolto il sangue dalla parte creativa, dalla prefrontale, per portarla al cervello rettile, cioè quello che deve gestire il combattio Fuji. Perché se io trovo una pantera di fronte, non sto lì a ragionarci, aspetta, scusa pantera, ma tu vuoi mangiare proprio me, o non è che magari ti porto un altro, mangi le... No, frega niente, se c'ha fame lei ti mangia, punto. quindi non stai lì a discutere, non hai bisogno di essere creativo per inventarti qualche minchiata per convincere la pantera a non mangiarti. Lì hai soltanto da avere l'energia necessaria per scappare, punto. Quindi comprendi che stare in un costante stress, quindi uno stress cronico, ti fa diventare letteralmente più stupido e più cagionevole di salute perché non hai più energia per gestire tutto il sistema immunitario. Ma qui arriviamo al secondo grosso problema. Ricordiamoci, il nostro sistema di protezione, qual è il suo obiettivo? E' quello di? Vai che te lo ricordi, dolore, tenerci lontano dal dolore, giusto? Quindi, finchè stiamo di fronte a uno stufa bene, ma il suo obiettivo diventa tenerci lontano da qualunque cosa possa rievocare la nostra ferita emotiva o le nostre ferite emotive perché queste diventano il vero dolore, le ferite emotive diventano il dolore più grande ma quali sono le ferite emotive? l'abbandono, il rifiuto, il tradimento, l'ingiustizia, l'umiliazione, la violenza queste sono emozioni che bene o male la maggior parte di noi ha ricevuto. Se consideriamo che la maggior parte dei bambini nati nel mondo occidentale non erano voluti, sono nati o per sbaglio, o perché avevano bisogno di sistemare qualcosa nella coppia perché non si andava più bene, o perché bisognava farlo per qualche strano motivo, o perché per legare qualcuno all'interno della coppia, sposarsi qualcuno, sposarsi qualcun altro, insomma ci sono mille motivi per fare dei bambini. Raramente si fa veramente per amore. Le statistiche europee lo dicono o non lo dico io? Ciò vuol dire che la maggior parte dei bambini già di base è stata rifiutata a monte, o non è stata accettata a monte. Non per tutti è così, però posso garantirti che nel mondo occidentale il rifiuto e l'abbandono sono due tra le ferite più grandi. Ora, chi ha una qualunque ferita, poi, ripeto, ci sono altre, tra di me, insomma, qualunque sia, qualunque sia la ferita emotiva, che o le ferite emotive che ti sono state inflitte, come se fossero state delle coltellate, quando eri piccino, addirittura quando eri nella pancia di tua mamma, queste ferite diventano lo sporacchio più grande ovvero quello da cui il tuo sistema di protezione deve tenerti lontano capisci perché non puoi trovare una missione perché ce l'hai già la tua missione è stare lontano da questo punto non ce ne sono altre finché questa ferita la terrai aperta e ti ci vorrai allontanare l'unica tua vera missione sarà stare lontano da questa ferita nel punto più lontano quindi che cosa accadrà? che ogni tua singola azione scelta decisione qualunque cosa sarà funzionale ad allontanarti quanto più possibile dalle tue ferite punto inutile andare in giro a cercare mille motivazioni strane e di una banalità estrema. Il bello sai qual è? Ho fatto qualche tempo fa una digressione sulle dissonanze cognitive e sulla coerenza. il bello è che se io adesso ti chiedessi tutte le azioni che hai fatto, perché hai scelto quel lavoro, perché scegli quella persona, perché hai quegli amici, perché hai quelle relazioni, perché scegli di mettere delle maschere, perché scegli di dire delle bugie bianche, perché scegli di omettere, perché scegli di vestirti in quella maniera, perché hai scelto quella macchina, perché hai scelto quella casa, perché hai scelto quella persona, perché hai scelto di dire quella frase in quel momento a quella persona e a quell'altra, qualunque sia la richiesta che io ti faccia, la risposta sarà se fossi onesto e andassi in fondo in fondo in fondo sarà sempre la stessa per allontanarmi da questo dove questo può essere, ripeto, una o più ferite è molto semplice te la faccio con una metafora sei nella tua città passi nel quartiere più malfamato della tua città e una banda di persone viene contro di te e ti dà tre coltellate, da cui sgorga tantissimo sangue, ti devono portare all'ospedale e stare lì per non so quanto tempo per cercare di riparare le varie ferite. Bene. Ora, tu vivi in quella città, sai che in quel quartiere ti hanno preso a coltellate. Che cosa fai? Cosa farai? È molto semplice. farà in maniera tale di evitare quel quartiere quanto più possibile. Anzi, ti dirò, se posso cambiare città è meglio. Vero o no? È ovvio. È la cosa più banale di questo mondo. Questo è il nostro sistema di protezione. Questo è il nostro sistema simpatico. Questo è il nostro sistema combatti o fuggi. Lì mi danno le coltellate, lì non ci vado più. Punto. Anzi, quanto più lontano vado, meglio è. Non sia mai che quelli che mi hanno dato le coltellate vanno in giro per la città e mi ritrovano anche da altre parti. Io mi allontano di più. Quindi se questo è successo a Foggia, io me ne vado a Milano. Boh, così stiamo a posto così. così almeno sono sicuro che lì non ci posso cavitare manco per sbaglio, manco se sono ubriaco e mi sbaglio per strada, non ci posso più ricavitare in quel quartiere perché sto proprio in un'altra città. Questo è quello che fa il nostro sistema di protezione. Attenzione, è fin qui tutto bene perché nasce per questo. Peccato che questo sistema, a mano a mano che cresci, lo cominci a demonizzare e pensi che ci sia un errore nella tua programmazione mentale. C'è qualcosa che ti fa star male, c'è qualcosa che ti blocca, c'è qualcosa che ti limita, c'è qualcosa che non ti fa essere, non ti fa esprimere, c'è qualcosa che non ti fa fare le cose, c'è qualcosa che non ti dà l'autostima, c'è l'insicurezza, c'hai mille cose all'interno della tua testa che non ti piacciono e dai la colpa a qualche programmazione errata nella tua mente. In realtà non è così. questo purtroppo, e qui arriva il bello questo purtroppo è quello che tutto il mondo vuole farti credere corsi, libri, qualunque cosa cosa fanno? loro ti motivano e qui c'è il paradosso della motivazione perché qui c'è adesso arriviamo a un punto divertente perché ti spiego il paradosso dell'autostima e il paradosso della motivazione ora, se tu sei insicuro come la maggior parte delle persone. Se hai qualche insicurezza di fondo, quella insicurezza è funzionale a tenerti quanto più lontano possibile dal dolore. Quindi, chapeau! grazie al nostro sistema che ci ha generato insicuri, perché grazie alla nostra insicurezza stiamo lontani da queste ferite. Noi non ce lo ricordiamo, però, purtroppo, perché queste ferite ci hanno accoltellato quando eravamo piccoli, manco ce le ricordiamo, la maggior parte di loro sono state addirittura rimosse dalla nostra mente. Perché sono state rimosse? Per lo stesso sistema. Perché, visto che ci fanno dolore se le ricordiamo, la nostra mente le rimuove per sicurezza. perché ti deve mantenere più lontano dal dolore possibile. Quindi se le rimuovo ancora meglio. È come se io faccio finta che quella città dove mi hanno accoltellato non esiste più, la prendo dalla cartina e la sbianchetto. Eccoci, ma cosa c'era qui? Boh, non lo so, c'è una cosa bianca, non la vedo più. Questo è quello che fa la nostra mente. Perché lo fa? Per proteggerti, è ovvio. E glielo hai detto tu, eh, attenzione, tu da piccolo gli hai detto alla tua mente, oh, sta cosa mi ha fatto male, non la voglio più rivivere. E lui dice, ok, va bene, ci penso io, non ti preoccupare. Esattamente come non devo mettere la mano sulla stufa, non mi devono più accoltellare, non devo più fare qualcosa. Ti faccio un altro esempio. Non so, ipotizziamo. Questo è un po' più legato alla mia passione, che sono le armi. Una delle tante. piccolo, mio nonno, ok? Sto con mio nonno, lui sta pulendo la sua pistola, mentre pulisce la sua pistola, io sono lì interessato a vedere cosa fa, insomma, mentre la pulisce parte un colpo e si ammazza. Non è vero, eh, questa storia, però la vogliamo ipotizzare. Quindi io mi vivo questa tragedia che mio nonno davanti a me si autospara con la pistola, con sto colpo che parte da solo, lui muore dissanguato, bla bla bla, quindi mi vedo questa scena tragica nella mia testa. Che cosa accadrà nella mente del bambino? Armi? Zero. Io non le voglio neanche più vedere. Se ci sono delle armi io scappo. perché? perché questo è il sistema di protezione ora, so che mi starei dicendo che sono che sono lungo a parlare che sono logorroico però, malgrado che lo stia ripetendo 7-8 volte non sei ancora arrivato al punto dove ti sto per far arrivare ed è un'illuminazione banale molto banale che però mi ha cambiato tutto perché fin qui ci siamo questo io l'ho ripetuto centinaia di volte qual è però il problema? corsi di motivazione libri guru Gli healer sono i guaritori, gli oracoli, cioè oggi c'è di tutto, i sciamani, tutti quelli che si appunto sono gli healer, i guaritori, quelli che ci mettono una parola prima e poi si chiamano healer. Qualunque cosa healer. L'importante è che devono fare tutto loro per te. I motivatori. I motivatori sono fantastici. Vai lì, fai corsi, 5-6 giorni, spacchi tutto, spacchi i tavoletti, spacchi le frecce, ti dai una bottiglietta in testa, un passeggio sui carboni, fai mille cose e esci di là stramotivato. Stramotivato a che? A cosa? Stramotivato a cosa? Quando i guru, i coach che ti dicono, tu arrivi lì insicuro, attenzione ricordiamoci l'insicurezza che cos'era, Era un sistema di protezione per tenerti lontano dal dolore. E loro ti dicono, no, tu sei una persona sicurissima. Tu puoi fare quello che vuoi. Tu hai valore. Tu puoi riuscire a fare qualunque cosa. Tu vedrai che se vai, fai, dici, spacchi il culo e passeri, spugni e spacchi il culo e passeri, vabbè, poveri passeri. Insomma, fai qualunque cosa, puoi ottenere qualunque cosa nella vita, puoi andar di su, puoi andar di giù, puoi far di qua, puoi andar di là e tu esci di là stramotivato, prendi vai, parti, parti che cosa succede? succede che forse potrebbe anche darsi che riesci a fare qualcosa per un po' ma dopo sai cosa finirà? finirai che il tuo sistema di protezione che tu hai attivato per tenerti lontano da quel dolore appena qualche azione che è stata motivata dal coach o dal guru di turno qualche spauracchio, qualche ancora, qualche innesco, qualche dettaglio, che ti fa ritornare in mente il dolore, tu ritorni nella stessa condizione di prima. Ricordiamoci, motivazione. Motivazione è simpatico perché potremmo dire che, appunto, trovare il motivo per fare un'azione. Ok? Il problema qual è? Che tu ce l'hai già il motivo per tutte le azioni che fai. Tu non fai azioni a cazzo, passami il termine. Tu fai delle azioni perfettamente funzionali ed estremamente motivate da stare quanto più lontano possibile da queste cazzo di ferite. Passami il termine ferite. Ok? Capisci? Quindi tu hai già le motivazioni per fare tutto, è che non le sai. Le hai dimenticate, le hai nascoste, perché queste ferite stanno sbianchettate, nascoste e rimosse nella tua mente, ma stanno sempre lì. Quindi il tuo sistema di protezione sta già motivandoti e sta già muovendoti, ti sta già dando tutti i motivi alle azioni per mandarti fuori e lontano da qui. Poi arriva il motivatore di turno che ti dice, no, aspetta, cosa fa? ti dà delle altre motivazioni, ti dà delle motivazioni per fare ancora più azioni, ancora più, percorrere ancora di più. Ecco, questo potrebbe dire percorrere ancora di più, perché a volte quando si sta in queste situazioni di lontano dal dolore ci si sente bloccati, ci si sente limitati, ci si sente sabotati, cioè limiti, blocchi, sabotaggi, questi li sappiamo, no? Ma questi limiti, blocchi e sabotaggi sono sempre funzionali a questo, Allora, quando mi arriva il motivatore di turno che mi dà delle nuove motivazioni e quindi mi fa fare delle nuove azioni, mi fa delle azioni per correre di più, ma in quale direzione? Indovina un po' in che direzione il motivatore di turno ti motiva a correre. O il libro, o il guaritore, o l'oracolo, o il Gesù Cristo, o il guru, o il santone, o lo sciamano. Dove ti fa andare? Se qua c'è la ferita, se qua c'è il quartiere dove ti hanno accoltellato, qui stai tu, parte il motivatore di turno. Indovina da che parte ti fa correre. Indovina da che parte ti fa correre. Secondo te, quando leggi dei libri, quando vai a dei corsi, quando segui dei video, cosa impari a fare? Ti guidano a tornare indietro di qua? o ti guidano a correre ancora più veloce nel più lontano punto possibile, quanto più lontano possibile appunto da qui. Tutto ciò che ti sta insegnando il sistema è a correre più velocemente nella direzione opposta al dolore. Cosa starai facendo? È la tua missione quella? No, stai continuando a fare quello che è sempre funzionale per te. Starai continuando a far lavorare il tuo sistema di combatti o fuggi. Stai fuggendo. Ed è qui la vera illuminazione. Ed è questo il motivo per cui non risolverai mai una beneamata mazza. Passami il termine. Questo è il vero problema. ho vissuto per anni aiutando persone, facendo anche, ottenendo anche dei cambiamenti molto importanti, e mi sono reso conto di una cosa. Inizialmente imparai la PNL, e la PNL ti insegna il rapport, ti insegna la sintonia, ti insegna il messaggio ipnotico, ti insegna il ricalco e guida. Bene, ma se io devo ricalcare e guidare uno che sta scappando dalle proprie ferite, devo continuare a portarlo lontano da qui. La maggior parte delle persone cosa fa? crea dei sistemi di bisogni da soddisfare per stare lontano da queste ferite. Quindi, non so se la mia ferita è l'abbandono o il rifiuto, io dovrò essere accettato. Dovrò essere accettato da tutti. In maniera tale che se mi accettano non mi rifiutano, se mi accettano non mi abbandonano. Quindi cosa faccio? Mi creo mille maschere diverse. ad persona così che a te come ti piaccio per per non essere abbandonato e per essere accettato che ti racconto questo questo e quest'altro faccio questo questo e quest'altro e ti parlo in determinata maniera bene la mascherina per te per i miei genitori che mascherina vogliono loro gli metto quella per loro per il mio amico la mia amica vogliono altre due mascherine diverse bene gli metto le mascherine per loro crei una valanga di finzione di personaggi finti per poter stare stare sempre lontano dal dolore. Quindi tutto, tutta la tua vita va avanti in funzione di un allontanamento da queste ferite. Tutta la tua vita. Non mi venire a chiedere qual è la tua missione, perché ce l'hai già. Allontanarsi da qui. Non finire più in quel quartiere dove ti accoltellano. Semplice. Basta. Questa è la tua ufficiale missione. Ti ho risolto tre quarti della tua vita. Sappi che La tua missione è non ottenere, non ricadere più all'interno delle ferite che hai avuto da piccolo. E ogni singolo giorno, da quando ti svegli al mattino a fin quanto vai a dormire la sera, tutto ciò che fai, ogni singola fottuta azione, serve per non finire più in quel quartiere malfamato di merda dove ti ha coltellato. questo è quello che ti insegnano ovunque scappa da lì qualunque cosa ti verrà insegnata qualunque libro leggerai qualunque coach che non abbia visto questo video o che non stia iniziando a comprendere qualcosa dopo questo video ti continuerà a fare questo continuerà a farti correre ancora più velocemente lontano da quel dolore tu mi dirai adesso qual è la soluzione io ho lavorato per tanti anni con non la posso chiamare ipnosi perché non è ipnosi stati alterati di coscienza gli stati alterati di coscienza sono simpatici perché ti permettono di entrare all'interno della testa e di andare anche a scoprire queste ferite puoi anche andare a risolvere qualcosa c'è un problema però c'è un'abitudine e c'è una mancanza di abilità cosa vuol dire? Ipotizziamo che io sia una persona totalmente insicura. Adesso abbiamo capito che la mia insicurezza è funzionale a qualcosa, ma io non lo so. Vado lì da un coach e dico, ah, senti, sono insicuro, ho bisogno di avere più sicurezza, devo parlare davanti a un pubblico. Io mi cago in mano, risolvimi questo problema. Bene, a livello di coach si fa quattro cose, PNL, FAI, DIGI, ti fa vedere immagini a quelli di fronte, sugli uccelli, sono tutta una serie di cose che si insegnano nei corsi di public speaking, attenzione, insegniamo anche noi, sono tutte tecniche valide, però, insomma, possono essere utili. Bene, io cosa faccio? Da bravo coach ti motivo, quindi ti do un motivo all'azione, ti motivo, ti carico, ti pompo, ti do fiducia, io credo in te, tu ce la fai, tu sei uno grande, tu vuoi veramente far di tutto, tu vai, vedrai, lai, spacchi, fai, digi, va! quindi ti do la motivazione necessaria per farti superare l'insicurezza e andare di fronte a un pubblico e poi tu vai di fronte a un pubblico e dici allora signori e signori vorrebbi raccontarvi qualche storia questa sera perché credessi che è importante per me stare qui con voi e io seppi o sarebbi fossi Vabbè, insomma, quella cosa lì. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che io sotto ipnosi, sotto stati alterati di coscienza, oppure anzi, con delle semplici coci, con delle semplici tecniche, posso darti la motivazione, posso farti sentire più sicuro, posso darti tutte le tecniche per andare in pubblico, per superare quella paura iniziale, ma la grammatica non te la posso insegnare. Le capacità e le abilità di parlare non te le posso dare io. Io posso darti delle tecniche, ma le conoscenze ammonte, le abilità ammonte, la capacità di gestire i toni, la capacità di raccontare storie, la capacità di parlare in un linguaggio corretto, la capacità di muoverti, la capacità di gestire il pubblico, la capacità di gestire gli occhi, sono tutte cose che devi imparare, cioè ti mancano le abilità. Quindi, il motivatore di turno può darti la motivazione a fare qualcosa, ma poi quella motivazione muore dopo qualche giorno, perché non hai le radici per poterlo fare, non hai tutta la base per poterlo fare, ma non solo non hai la base, hai sempre la vera motivazione di fondo a fare qualcosa, ovvero scappare dal dolore. Quindi, se l'azione che ti fa fare il motivatore ti allontana dal dolore, bene, ma se il mio dolore è La non accettazione, quindi il rifiuto. Allora, ipotizza che io ho il rifiuto, ok? Quindi io voglio essere accettato da tutti, però mi trovo che devo parlare in pubblico. E allora devo parlare in pubblico. Se devo parlare in pubblico, attenzione, io devo essere accettato da tutti e non devo essere rifiutato. Ricordiamoci che la mia ferita è l'essere rifiutato. Quindi se io devo parlare in pubblico, la mia insicurezza che dice pubblico, col cacchio che io vado a parlare in pubblico, perché se questi io dico quattro minchiate, questi mi rifiutano. Ricordiamoci, la mia insicurezza nel parlare in pubblico è funzionale a non rivivere il rifiuto. Quindi, in pratica, io sono insicuro, ho paura di andare in pubblico, perché il pubblico sta nel quartiere dove mi hanno accoltellato. Ok? Ricordiamoci. È come se io ti dicessi, sì, sì, tu devi parlare in pubblico, ma lì dove ti hanno accoltellato. Tu ci vai. Cazzo, che ci vai, già. Capisci? Quindi è questo il tuo sistema di protezione, perché se io devo parlare di fronte a un pubblico e ho una paura di rifiuto, sai che cosa accadrà? Accadrà che arriva il guru di turno, ti motiva, ti dà anche delle tecniche simpatiche. Vai lì, sei già pronto, magari c'è anche uno speech già preparato, un racconto preparato, sei imparato a memoria, insomma, sei tutto bello preparato, vai lì, bello motivato, carico, che vuoi spaccare... no, non quello di passare, vuoi spaccare qualcos'altro, Vai di fronte al pubblico, c'hai 100 persone davanti, che succede? Che la tua mente, che ha un'attenzione selettiva al rifiuto, su quelle 100 persone andrà a prendere l'unica persona che mentre ti ascolta si mette lì e ti guarda con quella faccia da cazzo e ti dice Ebbene, quella persona che ha quella faccia di minchia, che sarà simile probabilmente a quella che aveva tuo padre quando portavi il 3 a scuola, ti farà ripartire esattamente lo stress, cronico e acuto in quel caso. Quindi riavvia il sistema combattio Fuji, perché quella persona con quella faccia di minchia ti fa ricordare la ferita, ed è come se ti prendessi una coltellata e te la infilasse in petto. Quella persona con quella faccia ti dà una vera e propria coltellata. In quel momento sai cosa accade? Tu cominci a far fugliare. Perché entri in stress acuto, l'adrenalina ti va al cervello, la mente non ragiona più, devi solo combattere o fuggire. e lì cominci a farfugliare e non capire più niente, che non vedi l'ora di andare via da quel palco. A quel punto sai cosa dici? Prima eri insicuro e c'avevi qualche speranza di crescere. Il motivatore t'ha motivato quando sei andato lì e ha fatto... Ti becchi la trambata? Ma andia a fanculo il motivatore e tu ti senti ancora più insicuro di prima. E dal pubblico non ci vai manco più, perché il pubblico ti diventerà un altro quartiere dove ti hanno accoltellato. Quindi prima ne avevi solo uno, poi ne hai due. Hai quello dove ti hanno accoltellato a tre anni e quello quando a vent'anni ti hanno accoltellato perché quella faccia di minchia lì aveva quella faccia del cazzo mentre ti guardava e ti giudicava e ti rifiutava perché magari peggio ancora, si è alzata e se n'è andato, cosa peggiore per uno che ci ha rifiuto mentre stai parlando, questo si alza e se ne va, è finita, sei devastato, distrutto. Cerca di comprendermi. Ti sto facendo alcuni esempi, poi ovviamente ognuno lo deve mettere nella sua mappa, nei suoi eventi, nelle sue ferite. Ora mi dirai, bene, siamo nella merda allora, perché non c'è speranza, non si può risolvere. Sotto ipnosi, sotto stati a tela di coscienza, i motivatori, i libri, i corsi, i guru, gli oracoli, non so, se può fagnè manco Gesù Cristo ci può salvare una situazione del genere. In realtà c'è un'unica banalissima soluzione, ed è questa l'intuizione che mi è arrivata, che era di una banalità estrema. C'è un unico modo. per poter liberarti da questa missione, liberarti da questo sporacchio, liberarti da questo stress cronico, liberarti da questa necessità atavica e quotidiana di scappare da questo quartiere dove ti hanno accoltellato. Pensaci, c'è un unico singolo modo. Diventare amico di tutti quelli del quartiere. ovvero invece di scappare dalla parte opposta fermarti, tornare indietro e andare lì a conoscere esattamente quello che tu chiami ferita ti faccio l'altro esempio. Se la mia ferita è data dalle armi perché mio nonno si è ammazzato attraverso un colpo che è partito per sbaglio, ebbene il mio unico modo per scongiurare questa ferita sarà diventare un esperto di armi, un istruttore di tiro, un tiratore scelto, un tiratore di perfezione, cioè dovrò diventare amico di quelle armi, dovrò conoscerle talmente bene che dovrò essere in grado di prenderle, smontarle, rimontarle, maneggiarle, cambiarle, farci qualunque cosa. Ed esattamente l'opposto di quello che tutto il sistema cerca di farci fare. Ricorda, il nostro sistema di protezione cerca di farci scappare da tutto questo. Noi dobbiamo fare l'esatto opposto. Capisci perché Con i metodi tradizionali non cambierai mai, perché i metodi tradizionali cercano di forzare il tuo sistema di protezione. Il tuo sistema di protezione è quello che ti protegge dalla mano sulla stufa, è quello che ti protegge da un incidente, è quello che ti protegge dal cadere dal quarantesimo piano, è quello che ti protegge da sempre. Tu non puoi trattarlo come qualcosa di errato. Tu non puoi dirgli, guarda che quella cosa della stufa, cancelliamola. non te la cancellerà mai, perché se ti cancellasse l'esperienza della stufa, tu domani andresti ad appoggiare le mani sulle stufe e ti bruceresti di nuovo. Il tuo sistema di protezione nasce per dare frutto all'esperienza per evitare di farti ricadere nello stesso dolore. Ecco perché non lo puoi bypassare, non lo puoi forzare, non lo puoi cancellare, non è un virus, è un firewall. Il firewall sono proprio quelli che ti evitano di fare danni, ti evitano che entrino dei virus. Nel nostro mondo tradizionale, soprattutto in quello della formazione, cercano di farti passare il tuo firewall, quindi la tua protezione, come un virus, come qualcosa di sbagliato che dobbiamo cambiare. Che cosa devi cambiare? È come davvero se, ovvio, ci arrivi a capirlo, se io ti dicessi, vuoi che cancelliamo l'esperienza di se metti le dita nella corrente ti fai del male, facciamo che cancelliamo questa esperienza. Oppure facciamo che cancelliamo l'esperienza che se metti le mani in mezzo alla porta mentre la stanno per chiudere ti fai male. Io te la cancello, vado sotto ipnosi, ti cancello, ti rimuovo questa cosa qui, così che tu da domani non ricordi più che mettere una mano nella portiera della macchina può tranciartela. Non ricordi più che quelle robe lì sono delle stufe e possono bruciare. Non ricordi più che quella roba giallognola che brucia all'interno della padella è un olio che sta a 150 gradi e può ustionarti completamente. Ti cancello questa esperienza. Tu cosa fai? Sarebbe assurdo. In realtà A parte che appunto sarebbe doloroso perché andresti a rivivere l'esperienza negativa, ma non potrebbe proprio accadere. Perché la tua parte protettrice non te lo permetterebbe. Ecco perché non si cambia. Ecco perché non si cambia. Perché quando si cerca di forzare qualcosa all'interno della parte protettrice, lei semplicemente ti blocca, non te lo fa fare. Perché è nata per proteggerlo. non puoi cancellare un sistema di protezione. E' come se tu all'interno del tuo computer gli dicessi, adesso togli tutti gli antivirus, togli tutti i firewall, qualunque cosa arriva, entra tranquillamente, non ti preoccupare ci penso io, controllo io, faccio io. ma che ne sai te? Tu non sai una mazza di come si bloccano i virus, non sai manco come sono fatti. Quindi lascia fare al tuo sistema che nasce per questo, ma soprattutto non puoi permetterti di forzarlo. Ecco perché non si cambia, ecco perché spesso e volentieri la maggior parte delle persone che fa dei percorsi cambia qualche cosa di semplice, cambia le credenze, cambia di su, cambia di giù, ma quando arriva alle vere ferite, lì si blocca. Lì vai e vai e non cambia niente, perché semplicemente si cerca di forzare un processo, un sistema che non può essere forzato, è inumano forzarlo, va contro la nostra stessa natura, della nostra stessa mente. quindi l'unica maniera per quanto mi riguarda con questa nuova illuminazione a cui sono arrivato per poter fare qualcosa davvero di concreto è vivere in maniera presente conoscere nei minimi dettagli ciò che io chiamo dolore emotivo Se lo vogliamo usare come metafora io devo diventare un esperto di stufe, devo diventare un esperto di macchine, devo diventare per evitare gli incidenti, devo diventare un esperto di palazzi, mi devo buttare col bungee jumping se ho paura delle altezze, devo vivere la mia esperienza, il mio spauracchio, devo andare in quel quartiere dove mi hanno accoltellato e fare amicizia con tutti. A quel punto io in quel quartiere non avrò più paura di entrare, perché conosco tutti, saranno diventati tutti amici. E quando io divento amico della mia paura non la posso più chiamare paura. Ricorda che la paura è sempre e soltanto mancanza di conoscenza. Quindi io ho paura di qualcosa che non conosco e invece di andarla a conoscere faccio in modo di allontanarmi quanto più possibile dalla conoscenza stessa. E questo è il problema. Sai qual è però la cosa simpatica del nostro sistema simpatico, vero? Di questo sistema piacere-dolore? Che queste ferite hanno un elastico piantato dentro la tua schiena. Cosa vuol dire? Vuol dire che più tu correrai lontano da esse, più questo elastico si tenderà. E sai cosa accade quando un elastico si tende tanto? Dopo un po', ti riporta indietro. E questo è quello che è accaduto nella tua vita fino a oggi. Costantemente, ogni singolo giorno, tu cerchi di allontanarti dalle tue ferite e costantemente, periodicamente, accapita qualcosa e tu ci ricaschi dentro di nuovo. Hai bisogno di essere accettato? Hai paura del rifiuto? troverai l'uomo o la donna che sembra che ti accetti così come sei, che ti ami, che starà sempre con te eccetera eccetera ma dopo un po' indovina cosa farà? Ti rifiuterà e tu di nuovo hai trovato quella persona per allontanarti dal rifiuto ma quella stessa persona poi ti rimanderà indietro nel rifiuto e allora lascerai quelle persone e ne troverai un'altra che ti accetterà ancora di più e ancora di più e ancora di più e dopo un po' di tempo più ti allontani più l'elastico si tende più dopo un po' torni indietro Non puoi scappare da qui, fai prima a conoscerla davvero, fai prima a tuffartici dentro e farla finita con questo schema di protezione. Soltanto quando conoscerai a pieno, totalmente, in ogni singolo dettaglio, le tue ferite, non le chiamerai più ferite, le chiamerai amici. Perché sarà in grado di gestirle, sarà in grado di conoscerle, sarà in grado di maneggiarle, sarà in grado di cucirtele, sarà in grado di curarle, sarà in grado di farci tutto. Ma come posso il diavolo curare una malattia se non so qual è la causa e qual è la medicina? Prova ad andare da un medico e dirgli, medico sto male, dai una medicina. Tu dici, che c'hai? Buh, sto male. Che medicina ti devo dare? Cioè, che male c'ho? Buh, non lo so, non conosco il dolore, non conosco il male, non conosco da dove arriva, non conosco dove sta, non conosco una minchia, però lei mi deve curare. Questo è quello che facciamo. Se tu mi dici che cosa ho, o meglio, se tu scopri che cosa diavolo hai davvero, dove sta il dolore, da dove arriva, come funziona, quali sono i sintomi, come si sviluppano, cosa li fa scattare, chi è la causa, eccetera eccetera eccetera, diventa anche molto più facile curarlo. Ammesso che ce ne sia ancora bisogno, perché nel momento in cui lo conosci, forse non è neanche più bisogno, forse è già risolto. perché esattamente quello che vuole la tua parte più profonda, perché qui arriviamo all'altra parte, se da una parte la nostra sovracoscienza, il nostro inconscio, il nostro sistema di protezione cerca di farci vivere una vita in equilibrio per allontanarci dal dolore, la nostra parte più profonda ci dà questo dolore proprio perché noi dobbiamo fare esperienza, la dobbiamo conoscere. Ti faccio un'altra metafora, oggi è il giorno delle metafore, Se ti iscrivi, lo dico sempre questo, se ti iscrivi a una benedetta facoltà di economia e commercio e ti rendi conto che è l'esame di matematica, è l'esame di matematica a te fa stare veramente male. Puoi non farlo per un anno, per due, per tre, per quattro, per cinque, per dieci, ma prima o poi quella cazzo di matematica la dovrai fare, perché sennò non ti laurererai mai e non andrai mai fuori da quell'università. E continuerai a starci lì a vita. Quello che fa la maggior parte della gente. Sta all'interno della propria università, continua a studiare, cercando di scappare. E invece di andare a studiare matematica, si va a fare gli spritz con gli amici. Ma cazzo, dovresti studiare matematica? Eh vabbè, la studio domani. Intanto adesso, visto che mi ha fatto girare le balle la matematica, io vado a farlo sprizio, vado a fare una trombata, vado a fare un giro, vado a fare una vacanza, faccio questo, faccio quest'altro, pareggio il dolore col piacere, la matematica e il dolore, e io vado a fare altro. Ma non lo risolverò mai, non mi laurererò mai. Continuerò a stare in questa vita di equilibrio di merda, passami il termine, perché non puoi trovare una missione, la missione ce l'hai già, equilibrare questo sistema. Questa è la tua missione oggi. E finché non avrai il coraggio di tornare in quel quartiere malfamato dove ti hanno accoltellato, per poi scoprire che magari quelle persone che ti hanno accoltellato erano anche delle brave persone e ti hanno accoltellato per sbaglio, oppure forse dovevano accoltellarti proprio perché dovevi scoprire che in quel quartiere c'era il miglior dono della tua vita, perché in quel quartiere c'era l'opportunità che ti cambierà la vita, perché in quel quartiere c'era la persona che ti svolterà completamente tutto, ma ti stava aspettando lì da una vita e tu da sempre te ne sei scappato. La soluzione sta all'interno del problema, non dalla parte opposta del problema. Ecco perché io adesso cambio completamente la mia modalità di approccio, e questo io l'ho capito strada facendo, lo dicevo prima, con la PNL entravo in modo sintonico, ma poi ho scoperto che uno dei modi migliori era diventare distonico, perché Perché nel momento in cui io scopro la tua ferita e scopro che il tuo bisogno è far sì di allontanarti da quella ferita, tu cercherai di usare me per soddisfare il tuo bisogno, me come tutte le persone che incontrerai nella tua vita. Cosa faccio? Se io soddisco il tuo bisogno non ti sto aiutando, sto allungando l'agonia. E' come se ti dessi una fialetta di morfina, un'iniezione di morfina. Ti do del piacere istantaneo ma non ti sto curando, non ti sto neanche aiutando a vederla la tua ferita. Invece il coach o la persona che ti vuole davvero aiutare dovrebbe essere uno in grado di vedere i tuoi schemi, in grado di capire le tue ferite, 3 in grado di prendere un bel coltello rovente e infilartelo all'interno della ferita in maniera tale che questa ferita si riapra a vivo e a carne viva e piena di sangue e quando è bella aperta smetterci una bella manciata di sale così che il dolore diventa ancora più forte e tu non puoi più scappare perché quando il dolore diventa veramente forte la goccia trabocca il vaso e quando la goccia trabocca il vaso il cambiamento avviene immediatamente è questa l'unica, vera, grande soluzione della nostra mente. Non hai bisogno del guru per avere un cambiamento. Nella tua vita hai avuto esperienza di questo. Hai avuto dei momenti in cui la goccia ha traboccato il vaso e in quel momento qualcosa è cambiato, hai mandato a fanculo qualcuno, hai lasciato qualcosa, sei partito, sei andato, hai fatto qualcosa. La maggior parte delle persone ha dei momenti di traboccamento del vaso. Peccato che il nostro sistema simpatico gli sta sulle balle quando la goccia tra bocca e il vaso. Quindi cosa fa? Il dolore aumenta l'acqua, il tuo sistema di protezione la suota. in maniera tale che il bicchiere non arriva mai a traboccare il vaso. E' tipico se si chiede alle forze dell'ordine di donne che vengono picchiate e pestate per decine e decine di anni. Un giorno, uno, dopo decine di anni, vanno lì a denunciare il marito. E' classico, la forza dell'ordine gli chiede, scusi signora, le chiede perché dopo vent'anni viene? E la risposta classica è perché adesso non ce la faccio più. Perché prima veniva amenata un giorno e veniva baciata il giorno dopo, veniva amenata un altro giorno e veniva la coccola il giorno dopo. Quindi si riempiva il bicchiere e si svuotava il bicchiere, si riempiva il bicchiere e si svuotava il bicchiere. Quando l'amena per tre settimane a fila, il bicchiere si riempie solo, non si svuota più e vada ai garabinieri. Questo è roba... questo accade tutti i giorni, accade nelle nostre famiglie tutti i santi giorni. Ma questo della violenza è una cosa che si può poi rivedere in migliaia altre cose il cambiare lavoro, il lasciare una persona, il andare via da casa qualunque cosa, qualunque cosa qualunque cosa inizia quando il dolore diventa insopportabile ecco perché mentre il tuo sistema di protezione ti cerca di allontanare da quel dolore Il coach dovrebbe semplicemente prenderti di peso e buttarti nel dolore, farti affogare nel dolore, finché non chiedi pietà e rimbalzi, ma devi rimbalzare con una tale forza che se stai nuotando nella tua palute di merda e tu vieni a chiedere a me di tirartici fuori, quello che farò io è prenderti la testa e spingertela dentro. E più tu starei lì sotto, che cercherai di nuotare, starai per affogare, più ti spingo sotto. Più ti spingo sotto perché arriverà un attimo in cui tu troverai la forza di rimbalzare, prenderai tutte le tue forze e schizzerai fuori quella palude di merda da cui vivi da una vita e prenderai in mano la tua vita di nuovo, senza bisogno di me. senza bisogno di me. E quella mano che ti ha infilato sotto quella testa finché non rimbalzavi sarà la stessa con cui poi potrai stringercela e vivere, salutarci e vivere finalmente una vita tranquilla e felice. Questo è quello che si dovrebbe fare. Ma. Ma. Ma. Indovina un po' chi è in grado di strisciare la carta di credito il sistema simpatico e secondo te il sistema simpatico quello che ti protegge e che nasce per tenerti quanto più lontano da quella palude di merda secondo te andrà mai a pagare un corso dove ti diranno ritorna indietro nella palude di merda non si può ecco perché non ti si può insegnare questo perché non potrebbe essere a pagamento Perché qualunque cosa che devi pagare, che abbia dietro una struttura commerciale, che abbia un libro da comprare, che abbia un corso da seguire, un percorso o qualunque altra cosa che dovrai pagare dovrà soddisfare i tuoi bisogni. E soddisfare i tuoi bisogni vorrà dire farti allontanare quanto più possibile e velocemente da qui. Ricorda! se tu leggi una pagina di vendita, oppure vai a un corso che ti vuole vendere un altro corso, o leggi un libro che ti vuole vendere dei corsi, ormai quello è l'andazzo, se tu lo leggi con attenzione, noterai che la pagina di vendita è fatta per, o la vendita vera e propria di persona, è fatta per allontanarti dai tuoi dolori, per soddisfare i tuoi bisogni, Per sentirti accettato, per sentirti più figo, per sentirti più ammirato, per sentirti più bravo, per sentirti più di qua, per sentirti più di là. In sostanza ti sta dicendo, guarda che se fai sto corso, dalla tua palute di merda stai qui, da domani grazie a noi correrai più veloce, più lontano e da qui ti allontanerai sempre di più. Sai cosa non ti dicono? Che c'è un elastico attaccato al culo. E più correrai veloce, più il rimbalzo indietro sarà pesante, doloroso e immediato. Magari potrà accadere dopo anni, quando l'elastico si è teso tanto, tanto, tanto, tanto. Tanto ormai hai pagato, e i 30 giorni dei tuoi soddisfatti o rimborsati sono passati. Quindi l'importante è quello. E infatti non a caso tutti coloro che fanno i corsi o i guru eccetera eccetera hanno dei feedback a breve termine. Non esistono feedback di persone a 20 anni. Persone che hanno seguito il corso X e dopo 20 anni hanno ancora successo, stanno bene, sono felici. Attenzione, successo per me è felice e serene, non pieni di soldi con le macchine, con le donne e con gli uomini. E questa è la cosa interessante, non esistono o, attenzione, se esistono sono pochissimi. Per cui se qualcuno che fa corsi con decine di migliaia di persone alla fine ha tre risultati fantastici dopo 20 anni è un fallimento totale perché vuol dire che altri centomila persone non hanno fatto niente e quelle altre centomila persone hanno strisciato la carta di credito, hanno superato i giorni del soddisfatto e rimborsati, sono andati avanti per un po', hanno corso per un po' e poi è successo qualcosa che li ha fatti tornare indietro e mentre stanno nella loro palude di merda non riescono a mandare un feedback dicendo porca puttana tu mi hai motivato eppure dopo due anni sono ricrollato nella merda oppure dopo 3, 4, 5 giorni C'è tanti... è cosa di tutti i giorni, qualcosa qualcuno che fa, ma lo vedo anche col salto quantico, viene chiesto di fare degli esercizi, la maggior parte delle persone non li fa, non c'è impegno. Perché? Perché l'impegno è doloroso, perché l'impegno ti avvicina di nuovo alla tua... alla tua parte dolorosa, la tua ferita. Quindi tu devi fare tutto quello che serve per andare lontano. Ecco perché i corsi quelli fighi, quelli che ti motivano, quelli che ti... quelli che ti... ti ringaluzziscono, questo termine è bellissimo, ti ringaluzziscono, ringaluzzire è un bellissimo termine che vuol dire rendere gioioso e pomposo come un galletto. Io l'ho visto tantissime volte anche con i miei corsi, ecco perché adesso sono arrivato a questa nuova evoluzione. Cosa fai? Prendi persone che stanno nei loro mille casini come tutti, gli dai delle tecniche, gli dai delle conoscenze, gli dai degli strumenti, loro cosa fanno? Invece di usarli su se stessi e risolverseli, questi strumenti ringalluzziscono il loro ego e quindi si sentono tutti fighi e cosa fanno? Il bisogno che avevano se prima si sentivano gli sfigati, quindi erano insicuri eccetera eccetera, non si vanno a risolvere la fonte della loro insicurezza nelle loro ferite. No, tu gli dai degli strumenti per essere più fighi e quindi li usano per andare oltre la loro insicurezza. non per risolverla, ma per nasconderla e per usare, per avere l'ammirazione degli altri. Quindi si ringalluzziscono appunto e questo è il paradosso dell'autostima. Cioè io ti do dell'autostima, io ti do della motivazione, io ti do degli strumenti e invece di usarli per risolverti i cazzi tuoi ti ringalluzzisci, ringallul... Ringalluzzire. Ti ringalluzzisci. È giusta la parola? Difficilissima. La vorrei cambiare con ringarzullire, che è molto più bella. Cambiamo un nuovo termine. Quando sentirai la parola ringarzullire sappi che l'ho inventata io, perché ringalluzzire mi veniva difficile, cacofonico da dire. quindi quando si ringazzullisce l'ego vuol dire che ti arriva il motivatore di turno e ti pompa pompa pompa pompa per allontanarti quindi ti da come dire invece di farti tornare indietro dal tuo elastico e dalla tua merda per risolvertela per sguazzarci dentro per trovare il diamante che sta in quella palude cosa fa? ti mette un propulsore al culo per farti allontanare ancora di più da quella palude dimenticandoti che è sempre quel cazzo di elastico che prima o poi ti tornerà indietro ma tanto ormai l'hai pagato, quello capiterà fra due o tre anni quando quello lì te lo sarai già dimenticato, quindi non è un problema. Capisci quindi che questo è il vero problema della nostra società. E questo è il vero problema e il motivo per cui le cose non cambiano. Quando arrivi nella parte più profonda delle tue ferite, quando dovresti svoltare veramente la tua vita, quando dovresti arrivare lì per scoprire la tua missione e fare finalmente qualcosa di utile per te e per il mondo, arrivi lì che non sai come cazzo fare. Perché tutto il sistema, quello che strisce la carta di credito, ti manda dalla parte opposta. Sennò tu qui non pagherai mai. ripeto la metafora rimane sempre la stessa è come se tu andassi da io sono stato accoltellato in quel quartiere e allora cosa faccio mi iscrivo a Karate Karate perché adesso devo diventare figo devo dire se arrivo spacco spascio tutto se mi riprendono questi qua faccio le cose imparo le tecniche quelle di difesa personali israeliane che prendo spacco spascio le ha Invece di andare a conoscere tutti i nomi e cognomi e diventare amici con loro, tu cerchi di creare armi, di avere armi per ringazzullire il tuo ego. Così che dopo che arrivi tutto bello ringazzullito, perché hai imparato il karate, hai imparato a disarmare le armi, i coltelli, vai lì tutto bello baldanzoso dentro un quartiere e ti tirano fuori una pistola e ti sparano le ginocchia. E ritorni uguale come prima. E quindi il tuo ego tutto bello ringazzullito, perché sapevi fare tutte le mosse di karate per disarmare i coltelli, di fronte alla pistola rimane come un pirla. e ritorni di nuovo nelle ferite il karate ormai l'hai pagato quello ormai sta lì e non ti serve più a niente e dovrai trovare qualcos'altro allora dovrai capire come disarmare le armi allora diventerai... andrai lì a comprarti bazooka perché la prossima volta che ve l'ha loro sanno che i pistoli tu fai col bazooka e non risolverai mai una minchia e andremo avanti anni e anni e anni e anni e anni a cercare di allontanarci da questi cazzo di... di... di... di... di... di ferite e non risolverle Lunga questa, forse è una delle mie digressioni più lunghe. Spero che con questo tu abbia compreso come si stanno muovendo le cose dentro di te e come, perché tutto ciò che hai fatto fino ad oggi non è servito a una ben amata mazza. Se no, ripeto, le cosettine, le credenze superficiali, le, come dire, se dentro casa dobbiamo cambiare l'arredamento è facile, ma se devo sbracare le radici e costruire da una casa a un castello, parliamone, muovere un divano dentro casa, può farlo chiunque, cambiare un mobile da una parte all'altra, può farlo chiunque, creare un tramezzo, fare un'altra stanza, un po' più difficile ma può farlo chiunque, ma buttar giù un intero palazzo e costruire un castello vuol dire andare a sbraccare dalle radici e le radici se non sai come sono state costruite non ci arriverai mai. perché non sai neanche dove sta la botola per arrivare giù, non sai neanche da dove iniziare per arrivare giù, non sai, non hai le basi per arrivare giù perché lì giù ti fa paura, perché lì giù c'è il bow bow, lì giù c'è il demone, lì giù c'è la paura, lì giù ci sono le ferite, lì giù ci sono i coltelli, lì giù ci sono quelli che ti hanno fatto male nella tua mente, perché in realtà lì giù c'è il vero dono della tua vita. Quindi soluzione di tutto questo è vivere con estrema presenza le proprie paure, le proprie ferite, conoscerle appieno, quindi andarsele a cercare, invece di scappare dalle persone che ti danno fastidio, dovresti frequentarle e capire qual è la motivazione che ti dà fastidio, comprendere cosa ti innesca, quali sono le parole, quali sono le azioni, tutto, ogni minimo dettaglio di quello che accade deve essere la tua prima priorità devi conoscere a mena dito tutto ciò che fa parte delle tue ferite quindi tutto ciò da cui sei sempre scappato o scappata adesso devi davvero conoscere ed è questo il motivo per cui creerò probabilmente in futuro una nuova serie di video Il mondo cerca di farti motivare, di darti un'azione, di darti una motivazione, cioè un motivo nuovo ad agire per allontanarti sempre di più da questa palude, io farò dei video demotivazionali. Se gli altri cercano di farti muovere nella direzione sbagliata, io cercherò di fermarti, di fermarti e di rimandarti indietro a rivedere quello che non vuoi vedere. Ti potrò dire in faccia con la voce della tua coscienza quello che da dentro fai finta di non sentire da una vita. Potrò dirti in faccia tutto quello che la tua vocina ti sta dicendo da sempre e la sedi, la nascondi, la stordisci, la rincoglionisci, la metti sotto al tappeto, la chiudi dentro una botola perché non vuoi sentirla. La voce della tua coscienza diventerà il il primo protagonista dei video demotivazionali. Diventerò il demotivatore per eccellenza della tua vita. E ovviamente sarà gratis. Per cui se dovrai pagare i motivatori, permettimi almeno di regalarti e darti gratis un modo per demotivarti ad andare lontano da dove devi andare. Se il mondo ti motiva a scappare, io ti demotiverò a scappare e ti spingerò a tornare indietro alle tue radici, alle tue ferite, alla tua vera natura per poterla finalmente conoscere e per poter finalmente cambiare vita completamente. Aspettati i prossimi video del Demotivatore Online.










