Short talk (YouTube) by Daniele Penna about the central role of perception: he argues that external reality is experienced as internal representations (“the map is not the territory”), so people can perceive the same event (a course) in markedly different ways due to selective attention and mental filters. He references neurolinguistic programming and a Masterclass context.
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Questa è un'altra cosa estremamente importante, il potere della percezione. Come noi percepiamo qualcosa comanda il nostro corpo. Chi studia programmazione neurolinguistica con me, chi fa la Masterclass, sa che il primo presupposto della comunicazione è che la mappa non è il territorio. cioè che fondamentalmente la realtà non esiste. Questa realtà esiste solo come rappresentazione interna e ognuno di voi può rappresentare questo stato oggettivo che io che sto qua, voi che state lì, 300 persone, temperature di un certo tipo, allora qualcuno dirà oddio che palle, oddio che s*****o interessante, ognuno di voi percepirà la stessa cosa in maniera completamente diversa e se andassimo a chiedere domani a ognuno di voi di raccontare quello che ha fatto qui ci saranno 300 spiegazioni diverse e in alcuni casi probabilmente saranno talmente diverse che diranno ma siete stati a un corso diverso? Perché le percezioni sono totalmente diverse, quindi non è importante ciò che accade fuori, ma come noi lo percepiamo all'interno di noi. E come noi lo percepiamo all'interno di noi? Grazie alle attenzioni selettive e a tutti i nostri filtri che abbiamo nella nostra testa. Di cui tra un po' iniziamo a scoprire qualcosa.