A short Italian narrated fable by Daniele Penna about a race of frogs attempting to reach the top of a tall tower. The crowd repeatedly voices disbelief and discouragement, causing all but one frog to give up; the lone frog reaches the top, and the final twist reveals he was deaf—showing that being impervious to discouragement enabled his success.
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C'era una volta un paese in cui si faceva una gara strana, una gara di ranocchi. L'obiettivo per questi ranocchi era di arrivare in cima a una grande torre. e in occasione di questa gara si radunò tanta gente, gente che voleva vedere questa gara e forse voleva fare il tifo per loro. La gara cominciò, i ranocchi cominciarono a saltellare verso quella torre, ma in realtà la gente probabilmente non credeva che fosse possibile per quei ranocchi davvero raggiungere quella torre. e così invece di incitarli e di fare il tifo per loro le frasi che si potevano ascoltare lungo il percorso erano frasi del tipo che pena non ce la faranno mai poveri ranocchi ma come potranno non ce la faranno mai a raggiungere quella torre troppo lontana e troppo alta e i ranocchi a mano a mano che continuavano a correre cominciarono a desistere tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima e nel mentre i ranocchi correvano la gente attorno continuava con le sue frasi ma che pena non ce la faranno mai non la raggiungeranno mai quella torre non ce la fanno sono troppo piccoli non hanno la forza non ci riusciranno mai e i ranocchi a mano a mano si davano per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava di insistere a correre a saltellare verso quella torre Alla fine tutti i ranocchi desistettero, tranne quel ranocchio testardo, che solo e con grande sforzo raggiunse la cima della torre. E a quel punto gli altri ranocchi volevano sapere come avesse fatto, qual era il suo segreto. E così uno degli altri ranocchi si afficinò per chiedergli come avesse fatto a raggiungere quell'obiettivo, quel traguardo, a concludere quella prova che sembrava impossibile da raggiungere. e fu soltanto allora che tutti poterono scoprire che quel ranocchio non era testardo era semplicemente sordo.