Il Salto Quantico - Cap. 3: "Chi sei?" - Daniele Penna (Risveglio Quantico)

Daniele Penna asks who you really are: the spectator watching your life unfold, or the protagonist trapped in a fixed story. He uses the metaphor of a cinema and a car's engine to argue that most people mistake their body and programmed mind for their true self, when they could be the driver reprogramming everything.
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No no no ed eccoci qua al terzo capitolo che ho voluto chiamare chi sei? bella domanda ti sei mai posto questa domanda? chi sei davvero? e questo capitolo l'ho voluto dedicare proprio a questa domanda un po' particolare per cominciare a comprendere meglio come funzioniamo, come siamo fatti e chi siamo ma prima di fare questo voglio farti una domanda molto più semplice così tanto da comprendere qual è il tuo pensiero riguardo determinate cose e mi piacerebbe, purtroppo non puoi rispondermi ma se vuoi puoi magari scrivere il commento qui sotto in genere dove trovi questo video magari l'hai trovato su youtube quindi puoi mettere il commento sotto oppure l'hai trovato su un blog o su facebook e puoi comunque mettere il commento quindi mi piacerebbe che tu mi rispondessi a questa domanda innanzitutto ti chiedo se hai mai avuto o sei mai stato all'interno di un'automobile probabilmente si, o la guidi normalmente oppure in qualche modo ti fai portare da qualcuno fatto sta che sarai entrato dentro un'automobile nella tua vita voglio presupporre ora, quello che ti chiedo è quando sei entrato nell'automobile tu sei diventato l'automobile stessa? oppure sei sempre rimasto diviso dall'automobile? nel senso che c'eri tu e c'era la macchina eravate due entità separate tu avevi le tue cose da fare, i tuoi bisogni magari avevi bisogno di spostarti avevi bisogno di mangiare, di bere, di fare altro la macchina aveva i suoi bisogni aveva il bisogno di avere della benzina aveva il bisogno di essere manutenuta ogni tanto eccetera eccetera quello che ti chiedo è se tu nel momento in cui hai usato questa macchina eri cosciente che non eri la macchina cioè nel momento in cui tu entri nella macchina tu non diventi la macchina ma sei semplicemente il guidatore della macchina che sta utilizzando questo mezzo per spostarsi vero o no? e vorrei che mi dessi una risposta magari commentando questo per me è importante capirlo perché vorrei essere sicuro che tutti siano consapevoli che nel momento in cui entrano all'interno di una macchina non diventano la macchina stessa ma restano due entità separate vero? quindi mi confermi che tu sei una cosa la tua macchina è un'altra cosa non siete la stessa cosa giusto? quindi mi confermi che tu e la tua macchina siete due cose diverse tu sei una cosa e la tua macchina è un'altra cosa mi confermi che mai nella tua vita tu ti sei trasformato in una Ford Focus piuttosto che una Clio o una Golf o una Yaris giusto? tu non sei mai stato una Yaris quando qualcuno ti ha chiesto buongiorno, ciao, io mi chiamo Daniele Penna tu non hai mai detto salve io sono una C1 o una Ford Escort giusto? ok voglio semplicemente chiarire questo in maniera tale che capiamo come andare avanti e a questo punto viene la domanda fatidica allora, se tu non sei la tua macchina ma tu chi sei davvero? a volte mi diverto a fare questa domanda e quando mi presento chiedo, ma tu chi sei? e normalmente la risposta classica che mi viene data fa riferimento al proprio lavoro sono un avvocato, sono un insegnante, sono un dipendente statale sono un trainer, sono un coach, sono una segretaria sono un'infermiera, sono questo, sono quest'altro al che normalmente la mia risposta di conseguenza è scusami, forse non mi sono spiegato correttamente non ho chiesto ciò che fai, ho chiesto chi sei rifletti su questo se io ti chiedessi tu chi sei? cosa mi risponderesti oggi? oggi addirittura siamo andati oltre ho conosciuto gente che non avendo neanche un lavoro si identificava in ciò che mangiava e alla domanda tu chi sei ti rispondeva io sono vegana oppure io sono vegetariana quindi addirittura non ci si identifica più neanche nel proprio lavoro ma addirittura in ciò che si mangia fermiamoci un attimo, ricominciamo da capo possibile che allo stato attuale delle cose noi non sappiamo ancora chi siamo davvero e ci identifichiamo ancora in ciò che facciamo prenditi qualche istante di tempo e magari su un foglio o magari anche commentando qui sotto scrivi secondo te chi sei tu alla domanda tu chi sei? che cosa mi risponderesti adesso? fallo adesso, fermo un attimo questo video per qualche istante rispondi a questa domanda se vuoi scrivila nei commenti e poi riavvia questo video e ne riparliamo e eccoci qua, com'è andata? sei riuscito a capire chi sei? sei riuscito a scrivere qualche riga di presentazione sul chi sei veramente? adesso cominceremo a comprendere un po' di cose nuove come ti dicevo in questo videolibro vorrò parlare tanto delle illusioni in cui siamo stati inseriti di cui ci hanno convinto in questi tempi illusioni con l'obiettivo di renderci schiavi ma lo capiremo strada facendo abbiamo tante cose di cui parlare cose di cui probabilmente non avrai mai sentito parlare prima d'ora e cose che sarà difficile da credere ma come al solito ti dirò vale a verificare non è un problema veniamo innanzitutto a una delle più grandi illusioni di cui ci hanno convinto la nostra identità chi siamo noi davvero? ora, prima di spiegarti meglio quest'illusione voglio raccontarti una storia successe tempo fa quando i cinema iniziarono a diffondersi nel mondo che è una cittadina abbastanza western dell'America, nel Montana un gruppo di cowboy andò per la prima volta a vedere un film e improvvisamente in una scena c'erano degli indiani che rapivano una ragazza e la portavano nel loro accampamento e in quel momento uno dei cowboy si alza dalla sedia e spara sei colpi di pistola contro lo schermo per evitare che gli indiani rapissero la ragazza ovviamente finirono, smisero la proiezione tra le risa delle persone a luci accese si trovò semplicemente uno schermo bianco con sei fori di pallottole ora questo racconto potrebbe far sorridere ma pensaci quanto è diversa la storia della nostra vita quante volte ci convinciamo che noi siamo protagonisti del nostro stesso film invece che spettatori quante volte ci convinciamo che quello che ci sta accadendo in questa realtà sia realmente reale e questo lo capiremo meglio nel prossimo capitolo perchè comprenderemo come veniamo programmati sin da prima che nascessimo ora che succede? durante la nostra vita, soprattutto durante la nostra infanzia i genitori, i nonni, la televisione, i cartoni animati, la chiesa, la pubblicità, la scuola ci convincono di determinate cose e a volte ci possono anche sminuire, ci possiamo sentire sminuiti nel nostro valore perchè magari non siamo come i modelli della pubblicità o non siamo come i genitori ci volevano o non siamo come la scuola ci volevano, abbiamo peccato perchè la chiesa ha detto che se non facciamo determinate cose pecchiamo oppure a scuola non ottenevamo i voti che volevano i nostri insegnanti o perchè qualcuno era più bravo di noi o perchè perchè perchè e in qualche modo ci possiamo convincere che noi valiamo poco che noi siamo di scarso valore e possiamo magari cominciarci a piangere addosso o vivere una vita in qualche modo in cui ci sentiamo in colpa per non essere abbastanza per non essere in grado, per non aver fatto abbastanza oppure per inseguire l'accettazione da parte degli altri perché stiamo bene solo se gli altri ci accettano, ci apprezzano ci danno un valore ci stanno dietro in qualche modo non ci giudicano di poco valore insomma alla fine noi portiamo avanti una vita in funzione dell'accettazione degli altri e ci troveremo magari a fare delle azioni non perchè le vogliamo noi ma perchè così speriamo che gli altri ci accettino e ci vogliano bene e questo non è un film drammatico questo non è un film triste ma questo film noi ci siamo dentro o siamo spettatori? perchè quando ci convinciamo di essere dentro il film invece che guardarlo da fuori ci rendiamo conto che la nostra vita sta funzionando in base a quella scenografia scenografia che ricordiamoci ci hanno creato gli altri quegli altri che ci dicevano che non valevamo ci dicevano che il nostro amico era più bravo di noi ci dicevano che abbiamo peccato ci dicevano chissà che cosa questa scenografia messa dagli altri arriviamo a un punto della vita in cui ci convinciamo che è la nostra vita non più un film che stiamo guardando ma la nostra vita ma può anche essere un'altra cosa può anche essere che il nostro film invece che drammatico sia un film avventuroso di guerra e di combattimento e allora contro chi ci giudica male noi invece che sminuirci combattiamo combattiamo in tutti i modi perché dobbiamo dimostrare perché noi siamo più forti perché noi andiamo contro le avversità noi sfondiamo gli ostacoli che ci si pone davanti che la vita ci pone davanti perché noi siamo più forti, siamo peggio degli arieti e non è la stessa cosa che sparare sullo schermo non è la stessa cosa che prendere una pistola e sparare contro lo schermo della nostra vita perché quel film è brutto e cattivo rifletti un attimo su questo, perchè finchè penserai che tu sei protagonista di quel film invece che un semplice spettatore ti comporterai come se davvero tu stessi nel film ricorda, sarai stato al cinema qualche volta o avrai visto dei film in televisione ti sarà capitato che mentre li guardavi in qualche modo ti emozionavi avevi emozioni magari di piacere, di tristezza, di gioia, di adrenalina in base alle scene che c'erano ma poi alla fine arrivavano i titoli di coda e il film scompariva quindi quelle emozioni erano emozioni di qualche minuto dopo di che tu continuavi a fare la tua vita ma la tua vita era un altro film in cui si vivono altre emozioni e in cui a volte ti convinci di essere tu il protagonista quando in realtà c'è una parte di te che sa benissimo che è lo spettatore vediamo se hai compreso chi è quella parte ti faccio una domanda in tutta la tua vita fino ad oggi, quante cavolate hai fatto? quante cose pesanti hai vissuto? quanti incidenti? quanti momenti estremamente tristi? quanti momenti dolorosi? magari dei fallimenti? o chissà quante cose hai vissuto ti sarà capitato magari a volte che hai vissuto un abbandono oppure ti sei lasciato con il tuo compagno o la tua compagna e in quel momento volevi morire in quel momento sembrava che avessi perso la cosa più importante della tua vita è vero o no? sarà capitato a molti di noi una cosa del genere eppure in quel momento pensavamo solo a questi a volte sento persone che mi scrivono e mi dicono ma sai sto malissimo, mi voglio suicidare che è successo? mi sono lasciato con un ragazzo che sarà mai? eppure mi rendo conto che in quel momento quella è la cosa più importante per quella persona ma ti faccio riflettere su questo un attimo passati dieci anni come la vedi quella storia? come la vedi quel momento? quanti di quei momenti estremamente tristi, tragici, drastici pensandoci oggi ci ridi al solo pensiero del passato e secondo te chi è? che sta attraversando la vita e ti fa stare sempre qui oggi a ridere del tuo passato ma magari a piangere del tuo presente dimenticando che questo stesso presente fra qualche anno sarà il tuo passato di cui riderai perché ti renderai conto che era come un film oggi stai vedendo il tuo passato come un film come una cosa passata come qualcosa che hai vissuto nella tua vita ma che ormai è passata e ti ha dato delle esperienze in quel momento vivevi l'emozione dell'istante esattamente come quando vedevi un film dopo anni lo ricordi come qualcosa che è stato esattamente come un film che hai visto anni fa ovvero quando lo vedi ti dà le emozioni dopo un po' di tempo ricordi che lo hai visto ma magari non ti dà più quelle stesse emozioni che avevi nell'istante in cui lo vedevi ma allora sei davvero sicuro che quello che stai vivendo è davvero la tua vita? o è un film con una scenografia che ti hanno montato attorno agli altri? in questo film di cui ti sei convinto che si chiama vita che cosa stai facendo? ti stai piangendo addosso o stai sparando sullo schermo? ricorda, quella parte di te che oggi ti fa ridere del passato che ti ha fatto star qui malgrado incidenti, malgrado traumi, malgrado drammi, malgrado abbandoni, malgrado mille casini quella parte dentro di te e quella parte che osserva tutta la tua vita come uno spettatore e che si gode il film e quella stessa parte di cui parlavamo nel capitolo precedente ti ricordi quella che se ti fermi un attimo ti fa un culo così, bravo quella stessa parte lì, ovvero la tua parte interiore che vogliamo chiamare come vogliamo vogliamo chiamarla se è superiore vogliamo chiamarla anima, spirito, scintilla divina dagli tu il nome che vuoi perché se do un nome vengo potrei essere etichettato come qualcuno di qualche corrente, in realtà non sono di nessuna corrente, anzi meno correnti ci sono meglio è, perchè anche le correnti servono in qualche modo a manipolare quindi dagli tu il nome che vuoi, sto parlando di quella parte dentro di te, di quella vocina che ogni tanto ti consiglia di quella vocina che ti dà le intuizioni, che magari ti dice attenzione con questa persona, lascia perdere non andarci, non farci nulla, non iniziare una relazione, non iniziare una collaborazione, non iniziare un lavoro ma tu, quello che sta all'interno del film, dice no, questa persona mi serve, è importante ci sto bene, oppure devo fare questo lavoro, devo collaborarci assieme, devo farci una società dimenticando che quella parte dentro di te che sa bene come funzionano le cose ti stava dando il consiglio non l'ascoltiamo e poi ci lamentiamo insomma, quella parte di te è la tua parte reale quella parte di te è quella che sta seduta nel cinema e che si sta godendo lo spettacolo poi ci sei tu che credi di stare all'interno del film e credi anche di esserne protagonista e credi anche che quella scenografia te la sei montata tu cosa che in realtà non è vero perché la scenografia è stata montata ad hoc da chi ti ha voluto mettere in questo film poi lo capiremo meglio che cosa vuol dire durante i vari capitoli e questa è la prima illusione ci convincono che noi siamo i protagonisti del nostro film ci convincono che la nostra vita è reale invece che essere un film semplicemente che si può cambiare e come i film ciò che ti chiedo è qual è il modo migliore nel momento in cui il film non ti piace qual è il modo migliore per smettere quel film? accendere la luce se sei in un cinema cambiare canale se sei in televisione oppure alzarti e andarti a vedere qualcos'altro eppure nella maggior parte dei casi le persone sono convinte che quel film è la loro vita e che non può essere cambiata è semplicemente un film se vogliamo parlare tecnicamente all'interno della nostra testa sono semplicemente delle scariche elettriche che passano tra un neurone e un altro quello che tu chiami paura, quello che tu chiami tensione quello che tu chiami abbandono, quello che tu chiami rabbia non sono altro che scariche elettriche che passano tra un neurone e un altro che sono messe in determinati posizioni con determinati ricordi infilati dagli altri pensaci lo so che questo capitolo è un po' complesso ma lo capirai meglio strada facendo questa è la prima illusione ma non è finita perché c'è ancora di più abbiamo detto fino adesso, c'è una nostra parte quella che non sappiamo come vogliamo chiamarla identifichiamola come un se superiore così per dargli un nome sempre quella lì, diciamo il se superiore identificato da questo gesto che è quello, come al solito, che ti fa un culo così se resti da solo a ragionare con lui nella maggior parte dei casi, a meno che non hai raggiunto un buon equilibrio e quindi non vede l'ora di stare con te per poter star bene, farti evolvere, farti conoscere cose di più, farti crescere eccetera però nella prima fase della crescita in genere il se superiore è racchiuso in questo gesto quindi così impariamo, così non devo ripeterlo ogni volta quindi abbiamo un se superiore ok? abbiamo un noi che si convince che questa è la nostra vita e abbiamo un corpo questo qui di carne ed ossa attenzione, vediamo le tre figure una figura, quella che dice attenzione, non fidarti di quella persona è la nostra intuizione, il nostro senso superiore quella parte di noi che sa esattamente quello che vogliamo fare poi c'è una nostra mente una parte interiore a noi che dice no, io questa persona la devo seguire oppure devo mettermici insieme oppure devo fare una società perché questa è la cosa migliore per me, per i miei obiettivi poi rivedremo anche che cosa vuol dire i miei obiettivi e quindi c'è un altro tipo di persona qui dentro che ha un pensiero diverso dal suo superiore ok? poi c'è il nostro corpo quello che agisce quindi uno ti dice non farlo l'altro ti dice me ne frego io lo faccio il corpo lo fa tre figure se superiore, chiamiamola mente cosciente, via diciamo centralina, via, chiamiamola come centralina di comando e corpo ok? quindi abbiamo tre cose diverse, tre figure diverse nella nostra scena peccato che la seconda illusione è quella che ci convince che noi siamo il nostro corpo e che tutte queste tre figure siano racchiuse in questo corpo di carne ed ossa pensaci sin da piccoli veniamo addestrati, e qui purtroppo non è colpa dei genitori perchè a loro volta sono stati addestrati così siamo stati addestrati a identificarci nel nostro corpo ricordiamo quello che ci dicevano attento a non cadere! oppure ti sei fatto male? oppure quanto sei bello? quanto sei brutto? quanto sei magro? quanto sei grasso? quanto sei intelligente? oppure ancora ti sei ammalato? ti sei fatto male? ti sei rotto una gamba? nota le frasi tutte ci identificano nel nostro corpo noi siamo il nostro corpo nella frase ti sei fatto male c'è il presupposto che tu sei il tuo corpo non ti hanno detto o meglio non ti hanno chiesto il tuo corpo si è fatto male? il tuo corpo si è ammalato? che bel corpo che hai! che bei capelli che hai il tuo corpo! che begli occhi che hai il tuo corpo! che begli occhi che hai io qui sto dando cose positive ma molto spesso ci vengono dette in modo negativo e soprattutto ci identifichiamo anche a livello di malattie con il nostro corpo quindi non è più il nostro corpo che si è fatto male ma io mi sono fatto male non è più magari a scuola la mia mente cosciente che ha sbagliato un calcolo di matematica ma io sono incapace capiamo la differenza di comunicazione la mia mente ha sbagliato un calcolo io sono incapace ci rendiamo conto a un bambino, cose del genere, che cosa comportano e soprattutto l'identificarci nel nostro corpo ci convince che noi siamo il nostro corpo e qui arriviamo alla domanda che ti ho fatto nella prima parte tu sei la tua macchina? ricordiamo le nostre tre figure il nostro se superiore la nostra mente cosciente, il nostro corpo vediamo le metafore della macchina il nostro se superiore diventa il guidatore la nostra mente cosciente diventa la centralina della macchina sapete ormai le macchine nuove hanno tutta una centralina elettronica ormai è tutto elettronico la centralina è fatta di programmi ovvero la centralina è un mucchio di chip, di microprocessori dove vengono installati dei programmi programmi che dicono alla macchina devi avere una compressione di questo tipo, devi avere un'accelerazione di un altro tipo, devi avere determinate funzioni in determinate maniere e quando accade questo devi fare quest'altro quindi vengono dati dei programmi di azioni da fare tanto che se noi modifichiamo la centralina la macchina può cambiare le prestazioni quindi la nostra mente cosciente è la centralina il nostro corpo è la macchina peccato che mentre prima sembrava ovvio dire beh no io non sono mica la mia macchina invece la più grande illusione che ci infilano sin da piccoli è che noi siamo questo corpo noi siamo la nostra macchina ecco perchè volevo essere certo e volevo accertarmi sin dall'inizio che tu non eri la tua macchina perchè adesso spero che questo ti diventa più facile da comprendere il tuo corpo questo non è altro che una macchina con le stesse funzioni di una macchina ha bisogno di nutrimenti, ha bisogno di manutenzione, ha bisogno di cibo, ha bisogno di muoversi perchè se non si muove dopo un po' la macchina si scarica la batteria, si sgonfiono le gomme, succedono delle cose che comunque si rovina la nostra macchina e il nostro corpo non è più nemmeno che una macchina c'è un sistema di organi e di funzioni che se ben programmate con una buona centralina possono avere ottime prestazioni se mal programmate possono avere cattive prestazioni si ma la macchina è relativa se non c'è chi la guida quindi cominciamo a comprendere questo la nostra centralina la possiamo completamente riprogrammare e ci arriveremo la nostra centralina è stata fatta ed è stata programmata da tutto ciò e lo scopriremo meglio nel prossimo capitolo ci hanno infilato i nostri genitori, la scuola, gli insegnanti, la chiesa, la pubblicità, gli amici, qualunque cosa quei programmi diventano il funzionamento della nostra macchina e condizioneranno le nostre azioni, le nostre capacità, le nostre performance per il resto della nostra vita a meno che non andiamo a riprogrammare la centralina a cambiare i programmi vecchi e metterci dentro programmi più performanti ma poi c'è il guidatore e guidatore, macchina e centralina devono essere in linea devono lavorare sulla stessa lunghezza d'onda perchè è inutile che il guidatore sa dove vuole andare ha la macchina sotto mano, ha questa nuova macchina fiammante con questa centralina che è stata programmata da altri comincia a guidare, ma purtroppo perchè la centralina sta andando male comincia ad avere problemi magari si schianta perché si bloccano i freni improvvisamente oppure si rompe il motore perché è over performante per chissà quale strano motivo il guidatore che cerca di guidare la macchina attraverso le strade della vita nelle strade migliori che sa che deve attraversare se la macchina comincia a dare problemi che cosa fa il guidatore dopo un po'? cambia macchina e qui si apre un mondo che però non spiegherò adesso ma sappi questo il guidatore se la macchina continuerà a dargli problemi la cambierà se invece noi riprogrammiamo la nostra centralina in modo tale che la macchina regga che la macchina vada bene che la macchina funzioni che la macchina abbia giuste performance che la macchina ci guidi sulla strada che il guidatore vuole allora la nostra vita ci sorriderà le due prime grandi illusioni di cui ti ho parlato ci convincono che uno, noi siamo i protagonisti del nostro film e che non lo possiamo cambiare invece basta cambiare canale o accendere le luci e cambiare film 2 noi siamo il nostro corpo quando in realtà il nostro corpo è soltanto una macchina e basta riprogrammare la centralina in modo tale da metterla in linea con ciò che vuole il guidatore e la vita ci sorriderà ora, questo è soltanto un accenno, ci torneremo su tutto questo ma ci torneremo nella seconda parte di questo videolibro perchè adesso mi interessa lavorare sulle illusioni questo videolibro sarà impostato come quel gioco che forse avrei fatto qualche volta sulla settimana enigmistica quel gioco in cui ci sono tanti puntini e se tu vedi solo i puntini non capisci che figura c'è però i puntini sono numerati, allora prendi una penna cominci a disegnare seguendo i puntini e dopo che tutti i puntini sono stati uniti ti rendi conto che appare una figura ben chiara ora, prima di poter far apparire questa figura dovrò darti puntini e sarà proprio così che è impostata questa prima parte di questo videolibro ti do i vari puntini i primi due puntini sono proprio questi puntino numero uno noi non siamo protagonisti del nostro film ma siamo in grado di poter cambiare la scenografia in qualunque momento vogliamo 2 noi non siamo il nostro corpo ma il nostro corpo è semplicemente una macchina dotata di una centralina al servizio di un guidatore più elevato che è dentro di noi e con questi due primi spunti su cui ragionare chiudo questo terzo capitolo ti ricordo se non hai visto gli altri due che li trovi su youtube sono sempre completamente gratuiti se vuoi vederli tutti puoi andare sul sito www.saltoquantico.org su questo sito ci saranno sempre tutti i video disponibili di tutto questo videolibro se questo capitolo ti ha fatto riflettere, ti chiedo semplicemente di condividerlo con i tuoi amici, magari su facebook, via mail, di persona, quanto più possibile alla fine questo progetto è fatto per poter diffondere conoscenze, spunti cose che in qualche modo possono dare nuove consapevolezze e possono dare un risveglio della coscienza se in questi capitoli in qualche modo ti si è accesa qualche lampadina oppure hai avuto qualche momento di riflessione beh, permetti anche ai tuoi amici di poterlo avere grazie per la visione e ci vediamo al prossimo capitolo no no.










