IL SEGRETO DELLE RELAZIONI - MINI CORSO di Daniele Penna

Mini-corso di Daniele Penna (27/01/2020) che analizza le relazioni sentimentali come meccanismi nati per soddisfare bisogni derivanti da traumi: coppie, regole implicite/esplicite, maschere, ruoli, compromessi e repressioni. Introduce concetti psicobiologici (sistema piacere-dolore, 3F), l’attenzione e la «cecità selettiva» che impediscono di vedere evidenze negative, e propone soluzioni pratiche: identificare ruoli autentici rapidamente, testare la persona in contesti disparati e usare la comunicazione non verbale per costruire relazioni compatibili e durature.
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Questa sera parliamo di relazioni, ovvero una delle fonti di stress e di malattie maggiori al mondo. Relazioni, attenzione, relazioni dobbiamo parlare, dobbiamo distinguere, o meglio, dobbiamo parlare di relazioni sentimentali, ovvero relazioni, non posso neanche dire uomo-donna perché adesso per par condicio dobbiamo dire non si sa come si deve dire, perché ormai le relazioni sono di tutti i tipi, quindi uomo-uomo, uomo-donna, donna-donna, ibrido, quello che è, fluido, non fluido, insomma basta che ci stanno. Però qual è la cosa interessante? Che è, attenzione, secondo il mondo tradizionale come la metti o come la giri, cioè puoi cambiare il gender delle persone che stanno in relazione, ma sempre due sono. Perché sempre due? Perché vi ricordo che secondo le regole della manipolazione di massa, il modo migliore per creare un... le regole della manipolazione di massa vogliono alcuni elementi fondamentali, ovvero il gruppo ristretto, quindi qualcosa di molto ristretto, la setta, la chiesa, la politica, sono tutti gruppi. La segretezza è il riconoscimento di specialità. questi tre elementi trovano il loro top all'interno di una coppia perché la coppia è il gruppo più ristretto in assoluto cioè noi due, tutto il mondo fuori ricordate che la regola della manipolazione delle masse nonché dei regnanti di tutto il mondo nonché storicamente da tutto... da... la regola utilizzata sempre da chi era al potere è dividi e timpera ovvero appunto dividi e... italianzo dividi e impera, quindi comanda nel momento in cui dividi qual è il modo migliore per dividere? Creare una coppia perché la coppia diventa un gruppo ristrettissimo, diventa un gruppo segreto per cui quello che accade nella coppia non si deve sentire fuori, fuori devi avere l'immaginina da preciso per far vedere agli altri e per ottenere un buon giudizio, per essere accettati e e soprattutto è il riconoscimento di essere speciale, nelle sette, nelle massonerie ci sono i gruppi, ci sono i livelli, quindi più vai avanti, più passi il livello, ci sono i 33 livelli massonici, idem nelle sette, idem nelle chiese, idem nella politica, idem ovunque, ci sono sempre questi livelli. per cui la regola della specialità nella coppia è perfetta, perché hai il gruppo ristretto, hai il segreto, e hai la persona speciale a cui tu riconosci uno status particolare rispetto al mondo, cioè quella persona è il resto del mondo ok, queste sono le tre regole a manipolazione delle masse quindi la coppia nasce da questo, poi volete raccontarvela come vi pare però prendiamo atto di questo. Ripeto, oggi alcuni mi odieranno, non ci posso fare niente, uno in più non è che mi cambia la vita. detto ciò parliamo di relazioni sentimentali ovvero quella cosa che vi hanno raccontato appunto che deve accadere tra due persone per poter fare quella specie di coppia al mulino bianco o oggi come oggi se avete letto il libro unisex sapete bene che dal 1970 più o meno in poi c'è stata una campagna enorme strafinanziata dai grandi potenti per fare entrare nel mondo o meglio fare entrare nella testa delle persone come normale il cambiamento di genere. Non vi sto qui a riraccontarvi tutto questo concetto. Leggete Unisex, vi scandalizzerete, vi verrà un po' di volta a stomaco, ma capirete come sta andando il mondo e come attraverso la finestra di Overton, di cui vi ho parlato più volte, ovvero attraverso quello che potremmo dire in maniera molto più semplice, il concetto della goccia a goccia, quindi bombardandovi in maniera costante e a 360° su tutti i media con determinate informazioni, portano la vostra mente a spostarvi da qualcosa di inaccettabile a qualcosa di assolutamente accettabile. questo è accaduto, viene utilizzato sempre per qualunque cosa, viene il concetto di bollire la rana a fuoco lento, quindi vi hanno fatto passare determinate informazioni come valide, come possibili, ma per quanto siano cambiati i generi, per quanto siano stati accettati i gay, i lesbici, i fluidi, il cambiamento di sesso, tutto quello che volete, ma il concetto di coppia non è mai stato toccato perchè? perchè sappiamo che la logica del sistema che ci comanda ci vuole non pensanti stressati, possibilmente maladi cronici consumatori queste sono le basi il modo migliore per distoglierci l'attenzione da quello che fanno loro e per stressarci e ammalarci è sicuramente la coppia perché non ci dimentichiamo che una delle maggiori fonti di stress, e probabilmente ognuno delle persone che mi sta seguendo in diretta e di quelli che mi seguiranno indifferita che vedranno questo minicorso poi tagliuzzato e messo online, ognuno di voi sa benissimo e mi può confermare che quando si è trovato o si trova all'interno di una relazione sentimentale, se così si vuole chiamare, ma vengono messi sentimenti, ma spesso e volentieri sentimenti c'è ben poco, lo scopriremo tra poco, quella diventano delle migliori fonti di stress. ho già parlato di questo su diversi video, c'è un mio video sulla seduzione e sulla sessualità dove spiego alcune cose diversi anni fa ma oggi voglio andare oltre perché aggiorno alcune informazioni che poi mi sono arrivate dalle ultime esperienze degli ultimi anni quindi detto ciò, capito il contesto, cioè viviamo in un mondo in cui da centenni se non forse millenni ci hanno convinto di sta roba la coppia, il mulino bianco, figlia, famiglia, tutte queste cose qua che in realtà è, come ognuno di noi sa, una delle più grosse fonti di stress, nonché una delle più grosse fonti di malattie. Perché sappiamo bene che lo stress è una delle fonti migliori delle malattie, sia croniche, sia acute, sia quelle che ti portano a nuova vita. Ma perché ti portano a nuova vita? Perché se ci si trova a volte incastrati in relazioni da cui razionalmente non si riesce a uscire, l'inconscio può farci uscire in un'altra maniera e che spesso non è carino come si esce in quell'altra maniera. Però sappiate che questo è un processo, è il processo che poi porta alle malattie. Ricordiamoci che la maggior parte delle malattie sono una soluzione, non un problema. ne ho parlato in un mio vecchio video del salto quantico che si chiama la malattia è nostra alleata dove spiego, ma non è che lo spiego solo io, ci sono migliaia di studi dalla metamedicina, da quelli di Jodorowsky, ne parla Sibaldi, ne parlano in modi diversi tantissime persone e la mia esperienza lo conferma la malattia è una soluzione il problema è quello che deve essere trovato. Cioè la malattia risolve un problema, non è un problema in sé stessa. La malattia risolve un problema che noi razionalmente non siamo riusciti a risolvere. Quindi non essendo stati capaci noi, il nostro inconscio, la nostra anima, la nostra scintillatina, chiamatela come vi pare, comunque se noi non riusciamo razionalmente, con delle scelte razionali, razionali vuol dire nello status in cui sto adesso, cioè io ragiono e parlo. che è diverso da quello inconscio, che è quello che ci fa sognare, che è quello che ci fa fare incidenti, che è quello che ci fa malare, che è quello che gestisce il nostro corpo la nostra parte inconscia, la nostra parte profonda trova una soluzione per noi lui non è capace a risolvere questa cosa mandando a quel paese il lavoro, la relazione, i figli, quello che è glielo risolvo io come? facendo quello che può fare ovvero interagendo col nostro corpo cioè col proprio corpo e quindi manipolando un po' determinati sistemi interiori, metabolismo, cellule, anticorpi, eccetera, e creando, creando letteralmente delle malattie che poi diventano la soluzione al problema. Se non riesco, che ne so, a unire marito e figli, se mammalo, tutti quanti vicino a darmi le attenzioni che non riuscivo ad avere senza la malattia, e così via. Questo è uno tanti dei casi. Ok, detto ciò, iniziamo. Nel salto quantico vi ho spiegato già queste cose, quindi ve le accenno, ma non ve le espando qui, ve le andate a vedere se ne avete bisogno. sistema piacere-dolore sapete, se non lo sapete guardate il salto quantico, che il nostro cervello rettile, cioè quello più istintivo, quello che abbiamo qua dietro, quello che ci portiamo ancora dai tempi remoti, funziona su due stimoli, piacere-dolore, o meglio, dolore-piacere, che per priorità viene prima il dolore, quindi prima viene l'allontanamento dal dolore, poi se non abbiamo dolore pensiamo al piacere Questo è importantissimo, ricordatevi questo dettaglio. Prima ci allontaniamo dal dolore, poi ci avviciniamo al piacere. Quindi noi tenderemo al piacere dopo che ci siamo allontanati dal dolore. Esempio classico, se io sto andando verso il piacere, quindi che ne so, ho qualcosa che mi piace enormemente davanti a me, che per alcuni può essere una torta, per altri può essere un account Instagram da 100.000 persone, per altri può essere tanti like che vedono nel loro profilo per qualcun altro può essere del sesso, quello che sia io mi sto avvicinando verso il piacere se mentre mi sto avvicinando appare una pantera affamata che mi viene addosso che cosa faccio? me ne frego del piacere e scappo dalla pantera perché la priorità passa dall'allontanamento al dolore quindi questo è fondamentale non solo il concetto di allontanamento al dolore di cui già vi ho spiegato un miliardo di volte crea un... o meglio, mette in moto all'interno del nostro corpo, quindi biologicamente parlando, quello che viene conosciuto come il sistema delle tre F, ovvero fight, fly or freeze, quindi combatti, fuggi o ti congeli, che è quello che fanno gli anima... scusate, ho dato una botta al microfono... che è quello che fanno gli animali, quindi quando si trovano di fronte a un un pericolo, io l'ho vissuto tra l'altro ieri, vivo in Asia, mi è entrato un pitone in casa, così tranquillo, con nonchalanza, è entrato in casa, l'ho pubblicato su Instagram, era un cucciolo da due metri e mezzo, bestia, cominciò ad andarsene in giro, e Porello, io cercavo di portarlo fuori e lui è entrato prima tra l'altro è stato bellissimo perché ho vissuto con quel serpente i tre stati cioè quel serpente è passato in tutti e tre gli stati appunto delle tre F ovvero prima ha cercato di fuggire solo che cercava di fuggire per i cavoli suoi cioè se ne andava nelle altre stanze invece di andarsene verso fuori quindi prima ha vissuto il fly Dopodiché, quando io cercavo di, con una sorta di bastone con un gancio, sapete quello che si usa, che usano per i serpenti, l'ho creato al volo perché non sapevo come tirarlo fuori, cercavo di prenderlo. Cosa ha fatto? È entrato nel fight, quindi cercava di attaccare il bastone. Giusto, attaccava il bastone, non è che ci cambiava più di tanto. e quindi è entrato nella seconda condizione. Dopo un po' che si era stancato, e tra l'altro è stata veramente molto emozionante come cosa, perché sentire un serpente stanco che respirava, che respirava fatica, stressato, si sentiva lo stress del serpente, mi era la pelle d'occhio a ricordarmelo, in quel momento si è rannicchiato, si è rotolato con la testa sotto e si è immobilizzato cioè improvvisamente, prima si andava in giro, poi è attaccato, poi si è immobilizzato quindi ci siamo vissuti tutti i tre elementi il fuggi, il combatti e il freeze e il paralizzati ecco questo è l'esatto esempio dello stress e questo è quello che accade dal nostro cervello rettile, manca dirlo appunto, il serpente rettile per eccellenza ci ha mostrato questa cosa nello specifico e noi funzioniamo nella stessa maniera quindi il dolore ci crea questo stato di stress, nello stato di stress ricordiamoci non siamo creativi nello stato di stress non riusciamo a risolvere problemi, nello stato di stress non riusciamo a immaginare qualcosa di nuovo, il nostro pensiero astratto viene cancellato, cioè il nostro dono più grande, quello che abbiamo qui nella corteccia prefrontale, che è l'unica differenza, probabilmente la più importante tra noi e gli animali, il vero dono e la vera differenza tra noi e gli animali, ovvero quello di poter visualizzare qualcosa che non esiste. Il pensiero astratto è la capacità di astrarre, cioè di vedere qualcosa che non esiste. che è il nostro più grande dono, ma anche il nostro più grande, come dire, il nostro più grande dramma. perché noi possiamo usare il pensiero astratto per creare qualcosa che non esiste e magari migliorare il mondo, oppure per immaginare che il nostro compagno o la nostra compagna sta rompendo con qualcun altro mentre noi stiamo al lavoro. E' lo stesso concetto di pensiero astratto, cioè noi stiamo usando qualcosa che non esiste, quindi stiamo usando il nostro pensiero per immaginare qualcosa che non esiste, o che potrebbe esistere. ma non è reale, quindi stiamo astrando o astratizzando, astraendo, vabbè fate voi stasera con l'italiano non so, è sabato quindi sono un po' in ferie quindi quindi appunto, nello stato di dolore noi non siamo capaci a fare questo e lo stato di dolore, lo stato di stress, ti combatti o fuggi o ti congeli, sopravvivi. Ecco perché il sistema ci vuole in questa condizione, perché quanto più siamo stressati tanto meno pensiamo, e se meno pensiamo non riusciamo a osservare o a unire puntini o a comprendere quello che ci stanno facendo. e soprattutto continuiamo nella nostra condizione di schiavi, consumiamo, prendiamo... ah, c'è un'altra cosa che accade all'interno dello stato di stress, siamo molto più condizionabili, cioè quando siamo in uno stato di dolore, pensateci, se state male, quando state veramente male, voi cercate aiuto, vi chiedete, che devo fa? Andate dal medico e dite, dottor sto male, che devo fa? Se avete modo di andare dal medico. Perché se no, magari lo chiamate. Cercate qualcuno che vi aiuti. Quindi siete molto più disponibili a seguire i comandi dell'autorità. e questo accade nello stato di stress, nello stato di dolore, ecco perché si cerca di tenerci sempre in uno stato di stress con la modalità del terrore aprite un telegiornale e lo vedete, siamo sempre sotto stato di stress, di paura, così che siamo più facilmente condizionabili, se hai paura, c'è l'autorità che dice, aspetta, ti do io la soluzione, sto male, aspetta, arriva il medico che ti dà la pillolina, quindi questo è lo stato di stress, siamo molto più dominabili. Dolore. Cosa accade? sono generati dei traumi quindi quando siamo piccini e ci viviamo un trauma anche di questo ne abbiamo già parlato un abbandono, un rifiuto, una vergogna, una violenza un tradimento, un... quel che è questo ci genera dolore quindi il trauma genera dolore il dolore genera il sistema di combatti o fuggi o ti congeli la mente è fatta, quindi il cervello rettile fa in maniera di allontanarsi dal dolore, quindi trauma genera dolore, dolore crea stress, la mente dice io quel dolore non lo voglio più creare, non lo voglio più rivivere. Quindi genera un sistema di protezione per non rivivere quel dolore. Ovvero, se sono nato per sbaglio, se sono stato rifiutato da piccolo, se non mi volevano, se volevano un maschio invece che una femmina, se volevano un criceto invece che un cane, invece che un fio, quello che è, io mi vivo l'abbandono o il rifiuto, come viene interpretato dal bambino è rilevante, l'importante è che dopo viene nominalizzato da grande. mi vivo il trauma, mi vivo il dolore, la mente dice io quella roba lì che ho vissuto con i miei genitori, con quello che mi ha violentato, con quello che mi ha abbandonato, non lo devo più rivivere e da lì nascono i bisogni. Vi ricordate? Anche questo capitolo specifico del salto quantico, i bisogni funzionali. Quindi, se ho ricevuto il rifiuto, potrebbe crearsi l'accettazione, potrebbe crearsi il bisogno di accettazione, ovvero io devo essere accettato da tutti, o dalle persone che per me sono importanti, per evitare il dolore ottenuto dal rifiuto magari dai miei genitori che non mi volevano, o da quello lì che mi ha tradito, o da quello che mi diceva bugie, o dalla vergogna che ho vissuto. abbiamo identificato 12 bisogni funzionali accettazione, riconoscimento, cura, rispetto, fiducia, apprezzamento, ammirazione anche su questo c'è il salto quantico dalla soddisfazione dei bisogni si creano le relazioni come ho già detto più volte buona parte se non il 99.9% delle relazioni nasce come soddisfazione di bisogni quindi perché come soddisfazione di bisogni? perché se il trauma ci dava un dolore la soddisfazione del bisogno che è creato dall'allontanamento del trauma ci genera piacere cioè se io non sono stato voluto per esempio dai miei genitori, o sono nato per sbaglio, cosa che è accaduto a buona parte di noi, o perché non erano voluti, o perché il padre è stato un attimo poco veloce, gli è scappato, o perché i genitori hanno voluto far figlio per cercare di tenere unita la relazione. o perché qualcuno dei suoi genitori aveva bisogno di soddisfarsi della sua paura d'abbandono e quindi voleva sempre qualcuno vicino da poter condizionare, tipo Cagnolino, io consiglio sempre di farsi un cane, anche se non è giusto manco quello, e quindi creano i figli, poi quando diventano grandi ne fanno un altro, perché così vogliono avere sempre qualcuno vicino, eccetera. Quindi per mille motivi si può fare un bambino. In alcuni casi, raramente, si fa per amore. Molto difficile. o meglio, per amore e per continuazione della specie ma non per qualche ora o per qualche anno per sempre davvero, cioè che tu crei il bambino per continuare a migliorare la specie con i due genitori che poi si impegnano non lo mollano ai genitori o ai nonni ma si impegnano loro a formare il bambino o la bambina per farlo vivere indipendente nella società e non dipendente da loro cosa molto rara, l'ho trovata davvero molto raramente questa situazione, in genere non è così. Quindi i bisogni generano piacere, la soddisfazione dei bisogni genera piacere. Appunto, ipotizziamo che una persona abbia un bisogno di accettazione, tra l'altro molto comune, molto comune proprio perché buona parte dei bambini sono nati non voluti, quindi o un rifiuto o un abbandono, genera un'accettazione o genera un apprezzamento ripeto, il bisogno che si crea può essere diverso, dipende dal vissuto del bambino se vengo rifiutato posso ottenere l'accettazione, però posso anche ottenere l'apprezzamento. Che vuol dire apprezzamento? Lo spiego sempre nel video sui bisogni del salto quantico. L'apprezzamento vuol dire dare un prezzo, quindi l'accettazione è mi devono accettare così come sono, quindi io faccio qualunque cosa che so che all'altra persona potrebbe far piacere per farmi accettare. attenzione perché qui adesso iniziamo a entrare nella vera relazione perché la soddisfazione di bisogni crea le dinamiche relazionali che poi sono quelle che creano il delirio perché sono dinamiche costruite ad hoc non fluide cioè non reali non spontanee ma spintanee cioè vengono create ad hoc come se fosse un personaggio per creare un pacchettino in modo tale che la persona che abbiamo deciso il malcapitato o la malcapitata con cui abbiamo deciso di fare una relazione il pacchettino che serve a quella persona per dire guarda un po' io sono la persona giusta per te è un po' il motivo per cui si fanno i regali, non perché fai un regalo, perché vuoi farti apprezzare, vuoi farti accettare, vuoi farti dire grazie, c'è qualche motivo per cui fai il regalo, no? ecco, il regalo come lo fai? vabbè a Natale si fanno i regali inutili giusto perché li devi fare, però se vuoi fare un regalo vero e proprio fai un regalo ragionando su quello che piacerebbe all'altra persona non è che fai qualcosa che piace a te no? giusto? quindi se voi volete fare un regalo fatto bene entrate nella mente della persona e pensate che cosa gli piacerebbe questo, anche se a voi fa cagare, cioè se a quella persona si veste, che ne so, con le gamigie a poix e le gravatte a righine, a voi fanno cagare in maniera spaventosa, però piace alla persona, voi prendete questa roba, la comprate e gliela regalate, perché piace a lui e la persona dice che figo, il regalo più bello, ok? Ecco, questa metafora non è tanto diversa da quello che poi si crea nelle relazioni. perché quando ad esempio un bisogno di accettazione cercherà di crearsi un personaggio per pacchettizzarlo e per infiocchettarlo con la carta regalo per la persona che ha scelto come, colui o colei da cui deve essere accettata quindi non si mostra per com'è, si mostra per come serve per essere accettato e crea un personaggio il bisogno di apprezzamento, il bisogno di apprezzamento ad esempio ha necessità di avere un prezzo, cioè di far sì che per l'altra persona lei o lui abbia un valore superiore a qualunque altra cosa. Questi ad esempio sono le persone che hanno come schemi quello di comprendere che cosa è importante per l'altra persona, che ne so, il lavoro prima di tutto, oppure le persone sposate o con altre relazioni. Se becchi una persona, ad esempio, i bisogni di apprezzamento sono quelli che appena prendono il malcapitato o la malcapitata cercano di capire qual è la cosa più importante per lui o per lei. fanno di tutto per creare un personaggio in modo tale che la persona gli dia più valore della cosa a cui dà valore. Cioè, se è un imprenditore che lavora, lavora, lavora, lavora, il suo tempo è la cosa più importante, un bisogno di apprezzamento cercherà di creare un personaggio per diventare più importante del suo lavoro. oppure se è sposato, più importante della moglie o del marito, così gli fa mollà e così si sente apprezzato. Qual è la cosa interessante? Che spesso e volentieri poi quando lo ottiene si stufa e ne deve trovare un altro malcapitato, perché il giochino è costante, cioè il bisogno viene soddisfatto quando ricevi l'apprezzamento, una volta che l'hai ricevuto, a posto così, come quando io ho voglia di una torta, una volta che me la son magnata il bisogno è soddisfatto, me voglio un'altra torta di un altro tipo, mica me rimangio sempre la stessa, giusto no? abbastanza normale da capire, non so perché nei relazioni quella gente non capisce Per cui, ripeto, accettazione, apprezzamento, fiducia, stessa cosa, no? Per cui se avete un bisogno di fiducia, creeremo un personaggio per far sì che la persona si fidi, e così via, rispetto, stessa cosa. Quindi in base al nostro bisogno fondamentale, al o ai bisogni fondamentali, lo spiego sempre nel video del salto quantico, I bisogni sono in genere uno, due, massimo tre quelli che hanno la massima priorità e hanno anche una scala, quindi bisogno in assoluto prioritario, poi abbiamo un secondo classificato e un terzo. In genere la soddisfazione del primo e del secondo sono quelli che si vanno a ricercare per ottenere piacere e quindi allontanarsi dal dolore. su questa strutturina mentale si creano le relazioni ma appunto capiamo bene che per come già lo stiamo vedendo non c'è qualcosa che riguarda le sensazioni, le emozioni, il trasporto questo viene a corollario è chiaro che noi proviamo piacere nel momento in cui soddisfacciamo bisogno in quel momento ci sembra di esserci innamorati di cosa? di cosa ci innamoriamo? ci innamoriamo di una persona vera che vediamo nel suo reale essere? o ci stiamo innamorando di una persona che ha creato, o meglio, ci stiamo innamorando di un personaggio che la persona ci ha presentato nel momento in cui noi siamo diventati malcapitati di turno per quella relazione? E questa è la prima domanda da porci. E su questo andremo a sviluppare questa serata, questo, diciamo questo mini corso, questa digressione sulle relazioni. Perché questa è la prima domanda da comprendere. Stiamo ci stiamo relazionando con una persona autentica o con un personaggio creato ad hoc? nella maggior parte dei casi è la seconda che ho detto con un personaggio creato ad hoc ma ancora peggio noi ci stiamo mostrando autentici o ci stiamo mostrando come un personaggio creato ad hoc? perché capiamo bene che se iniziamo a ragionare in questa modalità e ci togliamo un attimo dalla testa la parte emozionale e biologica, la parte la parte che ci dà quel tipo di emozioni, di trasporto, quella che viene chiamata innamoramento, quella che ci genera l'ustitocina, quella che ci genera la dopamina, tutti quei neurotrasmettitori piacevoli, che sono vere e proprie droghe, quindi se ci togliamo la parte da drogati, e iniziamo a ragionare, ci rendiamo conto che forse la nostra relazione si basa su altro. Questo in realtà che cosa accade? Ce ne rendiamo conto ma dopo che la droga cioè dopo che la botta di droga biochimica che abbiamo dentro finisce dopo un po' cioè quando l'innamoramento finisce inizia la relazione vera e propria che è quella che casca e si rompe nell'arco di 2-3 anni da statistiche europee c'è gente che si è sposa prima Quindi ci sono persone che si sposano tipo dopo due, tre, quattro mesi nel top della droga. cioè in uno stato alterato di coscienza, quando non capisci un cazzo, fanno scelte di cui poi la maggior parte si pentono. Molti di voi probabilmente, molti di voi no, spero, ma sono sicuro che molte persone che mi stanno seguendo e molte persone che seguiranno questo in differita si ritrovano all'interno di queste condizioni, ovvero condizioni in cui si è si sono fatte scelte in un momento particolare e poi si si è pentiti dopo. Quindi, quando andiamo a creare una relazione di questo tipo, ho identificato, quindi quando creiamo una relazione non autentica, ovvero quando creiamo un personaggio per ottenere uno scopo, che è quello di soddisfare i bisogni. Attenzione, soddisfare i bisogni può essere anche solo sesso, solo per modo di dire, perché il sesso in quanto tale è la soddisfazione della maggior parte dei bisogni. Perché se ci pensate, perché il sesso è così importante per la gente? Perché è l'azione che soddisfa buona parte dei bisogni se ho accettazione quindi devo essere accettato da qualcuno se quella persona fa sesso con me mi accetta se ho bisogno di apprezzamento se lo fa con me mi ha apprezzato se ho bisogno di fiducia se lo fa con me senza contraccettivi si fida se ho bisogno di ammirazione, se lo fa con me, mi ha ammirato quindi c'è il sesso, ci sta sempre ecco perché è così tanto ricercato relazioni in questo contesto creiamo una relazione Nella maggior parte dei casi creiamo appunto un personaggio ad hoc in entrambi i casi per ottenere i propri scopi. Ho identificato all'interno della relazione alcuni elementi che ho visto durante gli anni, un po' nelle migliaia di teste in cui mi sono intrufolato, così si può dire, in cui ho fatto coaching quando ne facevo tanto tempo fa, insomma un po' di diversi anni fa, e delle mie esperienze personali, in questo mondo relazionale ho identificato alcuni elementi che ho schematizzato con in questa maniera, ovvero, in ogni relazione, secondo me, allo stato attuale delle cose, cioè 18-19 gennaio 2020, possiamo identificare questi elementi, delle regole, delle maschere, dei ruoli, dei compromessi e delle repressioni. Adesso entriamo nel cuore. Ripeto. Regole. Maschere. Ruoli. Compromessi. Repressioni. Da adesso in poi, notate cosa sentite dentro. Perché? potrebbe capitare in alcuni di voi un qualcosa del genere, ovvero che dentro vi sentite colpiti fuori, razionalmente potresti andarci contro e dire no, tutta cazzata non è così ma dentro sentite che qualcosa vi dà fastidio ricordatevi che i fastidi cioè se qualcosa di ciò che dico vi dà fastidio vuol dire che abbiamo infilato un coltello in una ferita aperta se vi dà tanto fastidio quel coltello lo abbiamo infilato e girato se vi dà tanto tanto fastidio vi abbiamo infilato, girato e buttatoci una manciata di sale ok? in base al fastidio che provate prendete il vostro bravo quadernetto di fastidio, scrivetelo, perchè lì forse abbiamo qualcosa su cui dovreste lavorare non solo, ma mentre vi dirò queste cose quindi parleremo di questi cinque elementi potreste scoprire di cose che avete voi dentro ma anche di cose che avete vissuto, che avete visto nelle altre persone nel vostro passato e magari le potete stendere al vostro presente per evitare le stesse cazzate da fare in futuro Ricordiamoci, il passato ci serve solo come pacchetto esperienziale per evitare le cavolate nel futuro. Qualunque animale impara dalle proprie esperienze passate, tranne gli esseri umani. Infatti, ultimamente, nella scienza, ci hanno diviso... quando io studiavo scienza da piccolo ci dicevano che il mondo era creato da tre regni, ovvero animale, vegetale e minerale. Oggi, a quanto pare, i regni sono aumentati e gli animali e gli esseri umani li hanno divisi. Meno male, almeno per rispetto agli animali, perché noi non c'entriamo un cazzo con gli animali. Perché gli animali imparano dai loro errori, gli esseri umani no. Quindi già solo per questo è giusto che il regno venga diviso per rispetto agli animali. Fortunatamente ci sono arrivati. detto ciò, quindi capite in base a quello che sentite dentro ai fastidi e se trascendete il fastidio invece di non seguirmi più magari andate avanti, imparate qualcosa di più e ci ragionate meglio regole, maschere, ruoli, compromessi e repressioni regole che lo vogliate o no che lo vogliate o no le relazioni si basano su delle regole come qualunque contratto, non è un caso che quando uno si sposa, ovvero si dice che si fa il matrimonio, cioè il contratto di matrimonio, il matrimonio è un contratto civile, cioè è un contratto gestito dalle regole di diritto civile, non c'ha niente di emozionale, di trascendentale, di unione, di famiglia, di mulino bianco. No, sono regole. Sono regole che gestiscono i patrimoni, perché ricordiamoci che la differenza tra matrimonio e patrimonio è solo una lettera, e il significato è lo stesso. il contratto gestisce i patrimoni, gestisce la relazione con gli eventuali figli, gestisce tutti i diritti e gli obblighi delle parti. Leggete il contratto di matrimonio, questo è. Quindi, quando qualcuno vuole sposarsi, è come dire, ok, contrattualizziamo la nostra relazione, sai mai, ma magari con me non mi metto col culo da una parte, i soldi tuoi magari mi lipio pure io, mi faccio una rendita, se c'è un figlio almeno te paghi pure a lui, e così via. Questo è il contratto di matrimonio, ok? Non ha senso. Il contratto di matrimonio ha un senso se devi appunto, come dire, secondo me, poi attaccatemi come volete, non mi frega niente. ha un senso per tutelare il futuro dei figli così che coloro che hanno creato una nuova creatura almeno gli diano il supporto che è quello che dovrebbero fare appunto i genitori poi per il resto... oppure un modo per crearsi una rendita quando trovi qualcuno che abbia, quando in una coppia c'è un dislivello economico ad esempio, per cui può essere un modo per accattare il patrimonio. Queste sono le regole da contratto civile, ma all'interno di una relazione ci sono tantissime regole non espresse. Ora, in questo caso, io tanto tempo fa avevo ipotizzato, ovviamente sono sempre stato attaccato su questo, su una sorta di contratto. un contratto che andava creato nella relazione per quieto vivere ma semplicemente perchè ogni persona ha delle regole che è convinto che anche l'altra persona abbia ma magari ce le ha solo nella propria testa racconto sempre la mia esperienza che mi fece capire questo quando ero molto più giovane, all'inizio delle mie storie, quando con una persona, invece avrò avuto 23-24 anni, con una persona molto più grande di me, di 9 anni, stavo tranquillamente bene con lei, e finché una sera a casa sua Esco dal bagno e, poi entra lei, esce inviperita come una roba che non avevo mai visto in vita mia. Per la serie, sapete, tipo quando viene posseduta da... se sembra cevoli essere un esorcista. Esce dal bagno, mi attacca per mezz'ora, in vendo. Perdona, tu non mi rispetti. Poi cosa, inietta il sangue negli occhi, quelle robe che ti dici, ma che cazzo è successo nel bagno? Che c'è stava un demone? Che gli è venuto? Insomma, dopo che il demone si è un attimo placato, ho cercato di farmi spiegare che cazzo gli era successo e tutta questa sua paranoia sulla mancanza di rispetto, sul delirio, sull'essere una merda, ma mi ha tirato giù tante di quelle parole santi e madonne perché gli avevo lasciato una goccia di dentifricio nel lavandino. e questo per lei era la mancanza di rispetto più assoluta perché tu non sai, devo pulire... infatti da allora sono rimasto traumatizzato, l'ho raccontato decine di volte questa storia, ma se qualcuno mi conosce, se io entro da qualche parte nel lavandino, appena mi cade una goccia nel lavandino, c'ho il panico, ancora adesso, a distanza di 30 anni, lo devo subito pulire ma ha creato un trauma veramente di quelli spaventosi Ora, lì ho capito che il suo concetto di rispetto era quello. Infatti ho detto, cazzo, scusami, adesso lo so. Cioè, io credevo che per te il rispetto era che non mettero un basto in altra decina di persone mentre sto con te. Invece so che il più importante è il lavandino. Da domani te pulisco il lavandino, metterò un po' le altre. L'importante è che siete contenta. Però dammela questa cazzo di regola. Io non lo potevo sapere che per te era fondamentale la goccia nel lavandino. Quindi, in un contratto relazionale, per quieto vivere, quella persona mi avrebbe dovuto scrivere se stai a casa mia, se ti lavi i denti da me, se ti cascano un goccio del lavandico, me lo devi pulire. Se trovi il lavandico pulito, me lo devi lasciare pulito. Lo so, basta. Cioè, che ci metto io? Se la regola la so, ci metto un attimo a non svegliarti il demone dentro. Non è che lo voglio, basta che me lo dici. Qual è il vantaggio di dichiarare le regole? Uno, di renderle palesi a se stessi, perché ogni volta che ho detto una cosa del genere, all'interno di una relazione, le persone dicono, ma va, figurati, noi ci amiamo, non ci sono regole tra di noi. E poi, ogni due parole c'è una regola. Non solo, il contratto secondo me era impostato con regole divise in più occasioni, cioè, ovvero, le regole di comportamento quando si sta da soli, le regole di comportamento quando si sta con gli amici, quando si sta coi parenti, quando si sta sul lavoro, quando si sta in un altro posto, quando si sta in intimità, sono tutti contesti diversi, quindi le regole cambiano da contesto a contesto, per cui ricordiamoci come ho spiegato ancora nel salto quantico e come si spiega nella pnl all'inizio della pnl che la mappa non è il territorio cioè quello che ho nella testa mia viene dai miei decine di anni di esperienze che non è la stessa roba che sta nella testa di ognuno di voi quindi se ci togliessimo la convinzione di essere che tutti la pensino come noi sarebbe opportuno giocare a carte scoperte cioè nel momento in cui si crea una relazione mettere sul tavolo le nostre regole così che l'altra persona possa fare lo stesso e soprattutto tenere questo teorico contratto sempre aperto in maniera tale che quando si scopre una regola nuova venga subito aggiunta. Quale sarebbe il senso di tutto questo? il senso è che avendo delle regole espresse il livello di comunicazione all'interno di una relazione cambierebbe completamente perchè invece di far uscire il demone ogni volta e spaccare tutto o restare male o non dire qualcosa e reprimere dentro perchè queste poi sono le cose a volte che cosa accade a qualcuno di voi sarà capitato le persone magari per accettazione o per qualunque bisogno creano il personaggino il personaggino per farsi accettare magari l'altra persona fa qualcosa che le dà fastidio ma sta zitta perché se no Dio ammetti che me lascia o Dio come faccio invece me devi accettare e sta zitta che succede? che non è che sta stazzite lascia andare, no stazzite le prime e ammucchia dentro vi sarà capitato ad alcuni di voi che relazioni magari di qualche anno a distanza di anni la persona sbrocca per qualche strano motivo e vi vomita addosso eventi di 3, 4, 5, 10 anni passati che voi cadascate dal pelo, ma cazzo mi ridisci adesso non mi potevi dire dieci anni fa che ti dava un fastidio e io che ne so che ti dava fastidio che guardavo il culo delle altre tu sorridevi quando lo facevo credevo ti piacesse che lo guardavi pure tu io che ne so cazzo dimmelo dieci anni fa avrei smesso quindi ci sono diverse modalità, se ci fossero state le regole sarebbe stato meglio, quindi non avresti dovuto accumulare dentro per poi sbottare, oppure non avresti dovuto sbottare in tempo reale, questo dipende anche da qual è la tua emozione di fondo, anche su questo c'è il capitolo del salto quantico dove si parla delle emozioni di fondo, per cui magari una persona che ha tristezza si intristisce, una persona che ha rabbia si incazza e te lo dice subito, una persona che ha paura sta zitto per paura che la lasci e così via quindi in base alle varie emozioni si comportano di fronte a una regola non mantenuta ma che in realtà è nascosta se la regola fosse dichiarata la relazione già passerebbe a un livello successivo di evoluzione perché comunicativamente parlando io la prima volta ti dico Ascolta, ho visto che ti è caduta una goccia di dentifricio nel lavandino. Sappi che a me dà fastidio, perché per me è una mancanza di rispetto. Io lavoro, non c'ho tempo per me lavare e pulire, è una cosa che mi porta via un sacco di tempo. Se riuscissi a mantenere pulito il lavandino quando vai in bagno, te ne sarei grato. Fantastico. Primo livello di comunicazione, espressione della regola. Ottimo. io la capisco, bene, che succede? se la seconda volta che vado rilascio la goccia nel lavandino la persona che mi ha dato la regola passa a un nuovo livello di comunicazione e la domanda magica diventerebbe come mai pur avendoti detto l'altra volta che per me questa è un enorme mancanza di rispetto hai scelto coscientemente adesso di rifarlo? che ben diversa la domanda perchè poni l'altra persona a dire, oh cazzo è vero, perchè non l'ho rispettata? come mai la mia attenzione non è stata su una cosa così banale che mi aveva detto per rispettarla? perchè qui poi chi ha dato la regola capisce se l'altra persona si impegna a volerla rispettare, quindi ha l'attenzione a quella che dice di amare, o all'attenzione a qualcos'altro. Perché se nel frattempo che, dopo che gli hai detto che se gli metti la goccia nel lavandino gli da fastidio, tu la prossima volta che te vai a lavare i denti non te lo ricordi e mentre te lavi i denti stai a mettere i cuoricini su Instagram, vuol dire che i cuoricini su Instagram sono più importanti della persona che dici di amare. Perché sennò avresti avuto la priorità su quel rispetto. e quindi la persona dall'altra parte che ti ha messo una regola già si può fare due conti e inizia ad ottenere dei dettagli che poi saranno importanti più avanti perché oggi vi do il problema e vi do anche delle soluzioni, se no che lo faccio a fasto corso. quindi le regole sono fondamentali perché ci portano a un livello di comunicazione successivo se vogliamo creare una relazione di un livello evolutivo diverso dovremmo secondo me avere qualcosa del genere non a caso la regia ha prima condiviso un video dei flow, dove parlavo delle relazioni BDSM, quelle che vengono conosciute come BDSM, cioè bondage, stato maso, manco me ricordo che che vordi dominazione, boh vabbè, non me ricordo che vordi la siga, me la ricordo mai, dove si parla di relazioni a contratti, sono giochi di ruoli, e inizio a parlarvi di ruoli perché tra un po' ci arriviamo, in cui ci sono dei contratti, dei contratti con delle regole ben specifiche, infatti E tra l'altro non a caso il sistema, quando ci sono delle cose che possono funzionare e possono dare piacere e no stress, le inserisce nelle trasgressioni, nelle cose brutte, nelle cose giudicabili male. Come al solito, le cose che funzionano non le dovete vedere. questo è uno standard del sistema cioè se c'è una sostanza, una vitamina, un qualcosa da mangiare un qualcosa che ti fa bene tu non lo devi sapere anzi ti dicono quella non la toccare che fa male oppure brutta la usano i demoni e quindi è proprio lì che dovete andare a cercare. Quel tipo di relazioni viene, spesso e volentieri, demonizzato come una cosa, come una parafilia, come una roba, la trasgressione, che schifo, e poi vanno 50 sfumature di grigio, fa milioni di persone che lo vedono, Ma vi dicono che è una cosa brutta, che viene giudicata male, che non è da vedere. Ma perché? Perché lì ci sono dei contratti e delle regole. E se si iniziasse a prendere spunto da questo, le relazioni potrebbero andare meglio. Ok? Boh, le regole le abbiamo capite. Secondo punto, le maschere. Le maschere sono, appunto, quelle di cui vi ho accenato prima, create ad hoc, quindi veri e propri personaggi infiocchettati e impacchettati, per ottenere il bisogno fondamentale che ci manca, o meglio, quello che ci dà piacere, che ci allontana dal trauma. Quindi, appunto, come vi dicevo, ad esempio, il bisogno di accettazione è quello che potrebbe star zitto se una regola non viene rispettata, potrebbe star zitto se qualcosa non gli piace pur di farsi accettare dalla persona. Crea un pacchetto, crea un personaggio per la persona in maniera... un po' come il regalo, no? cerca di capire che cosa gli piace o cosa le piace l'altra persona per farsi di soddisfarla in tutte le maniere. Magari se sa che gli piacciono i regali gli fa un sacco di regali, se sa che gli piacciono i vestiti gli fa un sacco di vestiti, se sa che gli piace mangiare la portesempa al ristorante. Magari a lui non va o a lei non va però il personaggio che serve per soddisfare un bisogno che è priorità rispetto a quello che non gli va è superiore e quindi crea, quindi mette da parte quello che sarebbe il suo modo di essere per creare un personaggio per ottenere un bisogno superiore attenzione però, crea una maschera, appunto crea un personaggio e qual è il problema dei personaggi? che se avete fatto teatro sapete che quando fate teatro fate cinema li create un personaggio, cioè vi danno una sceneggiatura, vi danno una storia, voi imparate la storia del personaggio, entrate nel personaggio e rappresentate quel personaggio sulla scena, teatro, cinema, quel che è. Non siete voi, è il personaggio. cioè non è che Frodo del signore degli anelli è Frodo pure fuori non è che Harry Potter se lo trovate per strada ve fa una magia o c'ha la zetta messa in testa, no è il suo personaggio che sta lì lui è un'altra roba, infatti sappiamo benissimo che gli stessi attori rappresentano più personaggi noi siamo la stessa cosa se ci pensate noi abbiamo maschere per diversi contesti, per diverse persone, abbiamo una maschera per i nostri genitori, abbiamo una maschera per appunto le relazioni, abbiamo una maschera per il lavoro, abbiamo una maschera per gli amici, tanto che le maschere io oggi le chiamo maschere poi nei lab evolviamo questo concetto, andiamo molto più avanti teniamocelo per buono come maschere le maschere però come appunto succede quando siamo a teatro o quando siamo dentro un film comportano un'estrema attenzione perché tu devi mantenere un personaggio che non è istintivo, che non è il tuo, è creato Quindi devi stare costantemente a ricordarti qual è il personaggio che hai creato, quali sono le sue caratteristiche, come si deve comportare, come deve parlare, come si deve muovere, come deve rispondere, perché è stato creato ad hoc. Quindi questo comporta un immenso dispendio di energia, enorme. Ricordiamoci che se immaginiamo il nostro corpo se immaginiamo il nostro corpo come una grande batteria che ci dà energia, questa batteria dà energia a qualunque cosa, al nostro sistema immunitario, ai nostri sistemi di autoguarigione, ai nostri sistemi mentali di mantenimento di queste maschere è la stessa energia cioè sono applicazioni diverse, immaginatelo come un telefonino nel nostro telefonino noi abbiamo una sola batteria che dà elettricità alle varie applicazioni ci sono dei sistemi che ci sono delle applicazioni che ti dicono guarda che questa applicazione qui sta bruciando troppa energia che dici la spegni? perché se no ti scarica la batteria prima ecco nel nostro corpo l'applicazione maschere brucia un botto di energia per cui se noi abbiamo troppe maschere attive questa batteria deve continuamente alimentare tutta questa serie di maschere che poi quando ti entra un virus c'è l'applicazione guarigione che dice batteria mi serve un po' di elettricità per abbattere sto virus poi ti dice eh sì beh mettiti in coda a te c'ho 7-8 maschere mon piedi che devo mantenere tu malata sticazzi che è quello che succede ecco perché le maschere occupano talmente tanta di quell'energia che poi ci debilitano, rischiamo di ammalarci ed ecco perché quando siamo malati difficilmente riusciamo a mantenere le maschere perché non abbiamo energia infatti è molto più semplice sbroccare quando si sta male il malato che magari è sempre stato, cioè quello che è da sano, è sempre stato lì coccoloso, che cosa ti fa, ti dice, perché ha creato il personaggio per soddisfare quel bisogno, quando sa malato e manna a fanculo, perché vuole stare tranquillo e deve guarire. Ma è fisiologico. Se invece fosse stato autentico e non una maschera, lo sarebbe sia da normale che da malato. È fondamentale questo concetto delle maschere, perché se cominciamo a vederlo, se iniziamo a vedere il corpo davvero come un telefonino, perché metaforizziamolo con qualcosa che usiamo tutti i giorni. Un telefonino con tante applicazioni. Abbiamo applicazioni che funzionano in background, cioè che noi non vediamo, il desktop, tutta una serie di cose. che hanno bisogno di energia e altre applicazioni che installiamo noi. Le maschere le installiamo noi. Quindi noi mettiamo maschera per mamma, installiamo e questa si succhia un po' di energia. Quando ci troviamo di fronte nostra mamma, l'energia che si va a prendere è enorme perché deve stare costantemente in attenzione per per mantenere quella maschera attenzione la maschera è fatta anche di una valanga di cazzate o di omissioni o di bugie bianche o di bugie nere quindi per ogni maschera tu devi ricordarti quello che hai detto quello che hai omesso quello che gli hai raccontato le cazzate che gli hai detto per ognuna memoria memoria ricordatevi il telefonino come funziona la memoria? c'hai 6 giga c'è la memoria da se è bruciata le altre applicazioni non funzionano uguale cioè non siamo tanto diversi ricordatevi che la mente riesce a creare oggetti in base a quello che sa in base a quello che come funziona quindi noi possiamo dagli oggetti capire come funzioniamo noi un telefonino è una perfetta una perfetta metafora di come siamo fatti noi quindi memoria energia batteria questo è processore processore è la capacità di di gestione dei dati maschere se avete maschere diverse vi sarà capitato probabilmente ad alcuni di voi cosa accade quando voi avete creato un pacchettino per i vostri genitori un pacchettino per i vostri amici, un personaggio per i vostri genitori, un personaggio per i vostri amici, un personaggio per il vostro fidanzato o la vostra fidanzata poi accade che il vostro fidanzato o la vostra fidanzata la portate a casa come fate? che dovete montare due personaggi diversi uno per i genitori e uno per il fidanzato è meglio che state zitti perché se dite qualcosa non si sa perché potreste sputtanare uno dei due personaggi e infatti forse avrete avuto questa esperienza che portate il fidanzato a casa e restate quasi lì, prima magari state sempre a parlare invece in quell'occasione silenzio assoluto cioè rispondete a monosigli Perché? Perché dovete dare un colpo al cerchio e una botte. E dovete avere un'enorme energia per gestire gli equilibri. Quindi le maschere, che fanno parte delle relazioni, diventano... praticamente ci trasformano in una sorta di camaleonte. camaleonte che si plasma in base alle persone che ha di fronte ripeto immaginatelo come tante applicazioni che voi installate sul vostro telefonino ricordate che quante più applicazioni avete sul telefonino tanto più sarà rallentato tanto meno funzionerà bene e arriverete a un punto in cui le applicazioni diventano troppe il sistema non lo regge più e il telefono si impalla nella nostra metafora il nostro corpo si ammala c'è una piccola differenza che il telefonino lo buttate e ve ne comprate uno più potente il corpo in realtà non c'è differenza è uguale viene buttato e se ne viene preso uno differente però insomma nel vostro caso cioè se viene buttato il corpo vuol dire che la nostra anima appunto se installate troppe applicazioni e non capite ve molla le maschere le abbiamo capite ok quindi regole maschere che ci ronca maleonte applicazioni che portano via energia ruoli ora qui si apre un altro mondo perché i ruoli a differenza delle maschere, sono appunto il ruolo che noi inconsciamente scegliamo di avere all'interno della relazione. Inconsciamente, perché se ci venisse detto consciamente, noi diremmo, nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo Poi però si scopre che ci sono relazioni, ad esempio, create con dei ruoli madre-figlio. Ci sono tantissimi uomini, italiani soprattutto, siamo conosciuti in tutto il mondo. In Russia tempo fa veniva fatta una pubblicità per avvisare le donne russe di evitare gli uomini italiani perché gli uomini italiani non cercano una moglie ma cercano una madre. Ma perché? Perché le madri italiane, spesso e volentieri, sono sempre così, però le madri ad esempio, non tutte, ma le madri ad esempio che creano i figli per bisogno di accettazione, scusatemi, per paura di abbandono, quindi gli serve averli sempre sotto controllo, cosa fanno? Non li crescono per farli diventare indipendenti, ma li crescono per tenerli sempre sotto scopa. sono quelli che a 40 anni sono capaci anche a farsi un bucato o a cucinare o a mangiare sono capaci a farsi un uovo sotto e basta perché magari hanno sempre la mamma là vicino che gli fa tutto e la mamma è quella che vuole fargli tutto cioè non gli ha insegnato niente proprio perché così vieni sempre a mamma ora uno che non è capace a far cazzo quando Entra in una relazione, cosa pensate che vada a cercare? Un'altra mamma. Uno che diventi il surrogato della mamma. il problema diventa se la fidanzata e la mamma stanno vicine perché la mamma sarà gelosa della fidanzata e dirà al figlio guarda che questa non riesce a fare un bucato io te lo facevo meglio guarda che questa riesce a fare una pizza io te la facevo meglio l'unica cosa che non può dire è guarda che questa tromba male io lo facevo meglio però a parte quello tutto il resto lo fa meglio la mamma vi sarà capitato oppure poi c'è la versione superiore che è il badante o la badante. Perché ci sono alcuni che cercano la mamma, alcuni cercano il badante o la badante. Il ruolo, ecco in questo caso ad esempio il badante, come lo chiamo io, è colui che ha il bisogno di cura. O la croce rossino o il croce rossino. Sono due livelli diversi, cioè il croce rossino o la croce rossina io l'ho fatto, l'ho vissuto. Come bisogno di cura, chi ha bisogno di cura è ovvero di prendersi cura degli altri, quindi trova soddisfazione e prendersi cura degli altri. Questo appunto crea i crocerossini, che in alcuni casi ad esempio potrebbe generare degli ottimi specialisti, ad esempio un medico con un bisogno di cura e un ottimo medico, un medico con un bisogno di soldi e un pessimo medico. I primi sono molto rari. Un infermiere con un bisogno di cura e un ottimo infermiere, un infermiere con un bisogno di un lavoro e un pessimo infermiere. e la motivazione che cambia. Se becchi un bisogno di cura e trovi il Croce Rossino diventa facile perché io ero uno così, vedevo persone, tu hai bisogno di aiuto, ci penso io. La persona magari manco te l'ha chiesto. Infatti da lì poi ho capito che non devi aiutare persone che non ti chiedono aiuto. Non è che tu devi aiutare per forza tutti. Il mondo non vuole essere aiutato. Se il mondo volesse essere aiutato si aiuterebbe da solo e vivrebbe in un paradiso. Il mondo vuole vivere in un inferno e vuole morire. E lascialo morire in pace, cazzo te! Pensa a te! Cura te stesso e quelli che veramente lo vogliono. gli altri come dico nel consiglio iniziale quando faccio il flow si fottessero cioè non è colpa nostra noi non possiamo fare tutto questo ad esempio nei ruoli ad esempio ci sono gli sponsor ci sono persone che entrano in relazione per essere sponsorizzati denaro ci sono Ne sappiamo tantissimo di donne che appunto entrano in relazioni con... Io facevo da croce rossina e da sponsor. Più soldi c'hai, più è facile fare da sponsor. Ma a volte anche donne. Conosco di donne che hanno fatto da croce rossina e da sponsor. Perché non solo le davano e poi le pagavano pure. C'è un po' di tutto. E questo è il ruolo. Questo è il ruolo che inconscio, ma che tu crei in base al tuo bisogno. Il ruolo è già molto più autentico della maschera. Perché il ruolo è qualcosa che hai dentro ed è molto più rispettoso dei bisogni. Ma inconscio. Cioè noi creiamo una relazione basandoci su un ruolo, ma mettendo una maschera. Però rispettando il ruolo. ad esempio un altro ruolo che può accadere in una relazione è quello del capo del dipendente o del collaboratore o del socio questo capita ad esempio quando si creano anche dei rapporti d'impresa o dei rapporti di dipendenza al lavoro, quindi quando i due lavorano assieme, che è un delirio, è ancora peggio, perché poi c'è un miscuglio di ruoli all'interno di una relazione è discretamente complesso, è una cosa che io sconsiglio a monte, cioè una relazione dovrebbe muoversi su un ruolo fondamentale, cioè se decidi di fare il croce rossino, fai il croce rossino, se decidi di fare lo sponsor, fai lo sponsor, se decidi di fare il badante, fai il badante, ma se devi fare il croce rossino e il capo, diventa difficile perché se devi fare il crocetossino devi aiutare ma il capo è anche quello che deve cazziare se fa una cazzata ma se devi aiutare non puoi cazziare e allora poi rischia che va a puttane l'azienda quindi il miscuglio di ruoli in una relazione lo sconsiglio sempre sempre l'ho vissuto anche questo e non è per niente positivo quindi non mischiate mai ruolo-lavoro con ruolo-amore con ruolo... lasciate perdere consiglio e poi fate una cazzo di pagomazzolio Ecco, un altro ruolo, e qui vi riporto al video prima che è stato consigliato dalla regia del flow che faceva riferimento al BDSM, contratti e relazioni, è quello della relazione master-slave, cioè quello che nei contratti BDSM viene visto come dominanza sottomissione. Che vuol dire? Vuol dire che ci sono persone che sono di ruolo dominanti, i cosiddetti maschi alfa o donne alfa, i capi branco, i leader, e ci sono uomini o donne che sono tendenzialmente sottomessi. Non è giudicabile. Attenzione, il mondo tende, e questa è un'altra cosa su cui devo farvi riflettere, il sistema tende a demonizzare o a giudicare malamente la sottomissione. Ma perché? Perché? Perché ti devono pompare, l'avete visto ormai da un po' di anni, c'è questo costante bombardamento su tu sei Dio, tu sei meglio, è tutto dentro di te, tu puoi ottenere quello che vuoi e quindi viene pompato l'ego con un controllo e con un possesso. Ricordatevi che controllo e possesso è dominanza, cioè fa parte del ruolo di dominanza, quindi L'ego viene pompato come per dire tu sei un master, tu sei un dominante, tu sei un maschio alfa, tu sei una donna alfa, il ruolo delle donne è sempre più pompato, sempre più importante, dare... dal femminismo in poi, no? Devono essere sempre più leader, eccetera. Ok, va benissimo, ma non tutti nascono così. quindi forzare un sottomesso in una posizione di dominante vuol dire prendere un sottomesso e costringerlo a mettergli una maschera da dominante ma se è sottomesso non gliela farà mai perché attenzione la maschera deve essere studiata cioè questa è un'enorme differenza se io resto autentico e io sono sottomesso di natura per me fa sottomesso, mi viene spontaneo ma se mi trovo in una condizione che per creare una relazione io mi devo inventare il dominante se non so capace mi devo andare a vedere i video su youtube come si fa? e quindi mi devo creare una maschera da dominante che non è la mia l'esempio, ad esempio ne so, il... del... dell'uomo sottomesso che vuole creare una relazione con una donna con una donna sottomessa anch'essa che cerca il dominante e se questo è il sottomesso che non vede l'ora che questa qui si veste di pelle e gli mette i tacchi sulla capoccia e gli schiaccia e gli emena con le frustate La donna sottomessa, o meglio, l'uomo sottomesso, non sa manco come se fa, perché l'uomo sottomesso è quella che prende la donna e la cura, la fa, le dà gli bacini e le cose, è quella che gli viene il coccolone e gli vengono le bolle perché vorrebbe essere nata. Quindi, che cosa fa? Se glielo dice, questo qui che vuole continuare la relazione dice, ah no, ma io sono un master, adesso ho comprato il frustino, c'è un frustino sottomano, non lo so, ho comprato un frustino, adesso ti do le sculacciate. E gli fa tipo puff. E la donna lì che gli viene ancora al coccolone dice, queste sono carezze mortocci tua, mena, doje, mena, di più. Capite? Il ruolo è fondamentale perché se vi inventate una relazione con un ruolo non vostro, non regge, non è il vostro. Non è il vostro. Ammettere il proprio, o meglio, riconoscere il proprio ruolo e ammettere il proprio ruolo aiuta a creare una relazione efficace. Perché se siete un croce rossino sapete già che dovrete trovare qualcuno che ha bisogno d'aiuto. Se siete un dominante dovrete trovare una sottomessa o un sottomesso. Se siete uno sponsor dovete trovare una morta de fame. Scusate, nel senso non ve ne vogliate. Diciamo qualcuno che non ha capacità di generare denaro o che ha capacità o meglio che non ha voglia magari e che preferisce usare altro tipo di scambi per ottenere denaro. Quello che sia. se siete un capo dovrete trovare una dipendente è fondamentale il ruolo questo difficilmente lo trovate all'interno dei concetti di seduzione e di relazione perché sono un po' un tabù cioè vi danno i corsi di seduzione in cui vi raccontano come trombarvi qualcuno ma non come creare una relazione è molto più facile andare a letto con una persona la cosa difficile è creare una relazione che duri nel tempo Ma non solo che duri nel tempo, per durare nel tempo ci deve essere una comunione di interessi, ci deve essere una comunione di vedute, ci deve essere una logica di ruoli. E' come un'azienda. In un'azienda il bravo imprenditore deve creare un team valido per l'obiettivo dell'azienda, trovando i ruoli giusti. Quindi servirà il creativo, servirà il seriale, servirà il seriale quello che fa le cose tutto precise, magari il contabile, servirà quello che riesci a vedere quello che gli altri non vedono, servirà quello che risolve i problemi, servirà quello che ti fa le cose come dici tu, cioè servirà quello che obbedisce, servirà quello che invece crea l'artista. Servono ruoli diversi, non puoi trovare otto schiavi dentro un'azienda e te manca il creativo. Te serve l'artista che magari ti arriva sempre in ritardo e va bene uguale, ma che quando ti serve ti crea quello che ti serve. E poi ti serve quello lì che deve rispettare quello che gli dice e te lo deve fare bene. Quindi tu gli dai una cosa da fare e te lo fa bene. Nell'azienda funziona così. Nella relazione è uguale, non è tanto diverso. Peccato che c'è solo una persona. Nelle relazioni tradizionali c'è solo una persona. Diventa più difficile però devi trovare almeno il ruolo compatibile con te perché sennò dura ancora di meno se trovi una... cioè se si iniziasse a ragionare con delle regole ben precise senza maschere e con dei ruoli compatibili allora forse potremmo iniziare a ragionare su una relazione vera che può durare nel tempo che può durare veramente a vita molto difficile Se si ragiona sulla autenticità, forse ci si riesce. Perché non ti devi sforzare? Non devi sforzarti, le cose ti vengono spontanee, cosa che difficilmente lo è. Adesso ditemi nei commenti, se state seguendo in diretta o in differita questo video, quanti di voi sono riusciti a stare sempre autentici all'interno della relazione, cioè senza nascondere, senza omettere, senza non dire, senza non esprimere. potendo esprimere quello che volevano, senza la paura del giudizio, potendo esprimere le loro voglie, le loro fantasie, i loro desideri, senza essere giudicati, potendosi essere normali, potendosi vestì come volevano, fa quello che volevano, essere apprezzati per come erano, non per come si dovevano mostrare artificialmente, commentatemelo, ditemi se vi è capitato, e forse se vi è capitato ci state ancora assieme. Ovviamente dall'altra parte deve essere la stessa cosa, perché già è difficile farlo di se stessi, ci deve essere anche l'altra persona che fa lo stesso, allora due persone autentiche, senza maschere, con delle regole definite, con una sorta di contratto ben definito, e con dei ruoli compatibili, abbiamo una buona speranza. nel frattempo qui nei commenti mi scrivono. Praticamente mai, io no, mai, non ci si riesce, è quasi impossibile, dopo un po' scoppi meglio single, io mai, ecco. Questo è il mondo. Comprendete come, ecco mi dite impossibile, perchè è impossibile? è impossibile se ragioniamo su questo sistema malato cioè questo che io vi sto raccontando è il sistema attuale quello su cui le relazioni vengono create e su cui si distruggono ma è ovvio, è ovvio perchè adesso vedrete gli ultimi due pezzi che sono le mie ultime consapevolezze perché dopo le regole, quindi ricapitoliamo, piacere e dolore, bisogni, per ottenere il piacere e quindi l'allontanamento dal dolore, ci creiamo una benedetta relazione. Questa relazione, abbiamo delle regole, espresse o inespresse, creiamo delle maschere per creare il pacchettino, il personaggio che serve alla persona per ottenere i nostri bisogni. Ci sono dei ruoli che possono essere inconsci o coscienti, meglio se coscienti, Da tutto sto casino, poi, cosa si fa? Si creano dei compromessi. L'avrete sentita questa frase? Eh, vabbè, ma la relazione è fatta di compromessi. La più grossa cazzata mai sentita. Ogni compromesso, ricordatevi, questa forse vi manca, eh? Ogni compromesso presuppone una repressione. Cosa vuol dire una repressione? Vi faccio una metafora che ho raccontato qualche volta. Vi è mai capitato di avere voglia di qualcosa veramente tanta? Ho la voglia di fragole. Mezzanotte, ho voglia di fragole. No, devo uscire, devo mangiare fragole. Fragole, fragole, va e arriva a stotarlo in testa. Fragole, fragole, fragole. non c'avete le fragole in frigorifero. Magari uscite, andate al Carrefour con l'aperto 24 ore e le fragole sono finite. Or, ancora lì, ancora di più, queste fragole, fragole, vi sentite l'acquolina in bocca, vedete fragole dappertutto, vedete il colore rosso dove immaginate una fragola, vedete il rosso del semaforo dove immaginate una fragola, insomma, queste fragole ovunque. Andate a dormire con questa voglia di fragole qua, andate a dormire a state reprimendo il giorno dopo cazzo appena vi svegliate uscite andate giù e maniate un cornetto pieno di fragole perché dovete soddisfare la repressione se non la soddisfate o non la soddisfacete la repressione diventa un tarlo tecnicamente parlando si crea una sinapsi dentro la vostra testa ovvero riprendiamo la metafora di prima un'applicazione nuova che dice fragole fragole fragole fragole fragole fragole fragole fragole fragole fragole non solo dice fragole fragole fragole ma dice pure o batteria me dai un po d'energia perché io devo continuare a pensare ai fragole? Moi gli devo mandare sullo schermo tutti gli screenshot coi fragole e gli devo mandare tutte le immaginine ogni tre secondi fragole fragole fragole questo comporta energia comporta una parte della vostra testa che continua a ragionare sulla repressione e stiamo a parlare solo delle fragole. Quanti compromessi avete nella relazione? E se ogni compromesso è una repressione e se una repressione diventa un'app che ci porta via energia e che ci continua a dantarlo? Ma quanti di voi è capitato, questa è classica in questo periodo eh, classica, i vegani Te devi trombà una vegana, tu te magneresti un bue muschiato insieme all'asinello e lasci giusto il bambinello da solo al freddo e al gelo. Fino a ieri te magnavi questo, cazzo vedi una vegana, no te vegana, ah è vero, amo pure io gli animali, non puoi capire, crea il personaggio vegano, perché tu capisci che questa l'unica speranza te la dà solo ai vegani, tu questa te piace per forza e devi diventare vegano. Come fai? e come fai? Cominci a raccontarti che pure tu ami gli animali, ed è vero, ci sei sensi di colpa su tutti gli animali che ti sei magnato, poveri, che schifo gli animali, stai con lei, che schifo, però tu a lei racconti che sei diventato vegano, ma quando passi di fronte a un giardino che stanno a fare una braciata, tu stai lì che... stai passeggiando con lei e la testa sta già andando a mangiarsi tutte le salsicce braciate con le costine e quello che gli stai sentendo come profumo quella dicesi repressione che è ben diversa da quando è ben diversa da una comprensione cioè se noi capiamo che la coca cola ci fa male mi è successo per me io bevo coca cola a uffa mi sono bruciati, mi sono intossicato per bene da piccolo. Da pic fino a qualche anno fa. Io bevo coca cola, sempre. Finché ho compreso che la coca cola è merda. Cioè, è un liquido per sturare i gabinetti. Ho detto, a cazzo, è che sto bevendo il Mastro Lindo. Non va bene. Cioè, mi hanno venduto il Mastro Lindo, pena vita, sotto forma di coca cola. Che schifo. La comprensione arriva, nel momento in cui arriva la comprensione, il gusto mi cambia e io non ho più quella voglia. Se invece io sto con una persona che dice, tipo me, cioè malcapitati che stanno con me e dicono, che cazzo vedi Coca-Cola? Cioè, è merda questa qui, davvero, ho fatto il video 2 milioni di visite che è la merda Coca-Cola, lo sai benissimo, è fatta così, così, così, pH 2,5, ti racconto tutto, cioè ti do tutte le spiegazioni per farti comprendere che è veleno per il tuo corpo. Allora la persona che fa, se vuole sta con me e dice, ah sì, ho capito, è vero, che schifo la Coca-Cola, non mi piace più. Sarà una maschera? Sarà un compromesso che porta a una repressione? O sarà una comprensione? Perché, se la persona capisce, ah questo qui cazzo, questo è un salutista del cazzo Coca-Cola, ma posso bere con lui? Vabbè, moglie dico che mi fa schifo pure a me. Maschera? E, quando stiamo assieme, ah che buona l'acqua, ah che bello, che schifo che ho bevuto la Coca-Cola per tanto tempo, adesso bevo solo acqua, wow, che figata la Coca-Cola, guarda quello beve Coca-Cola. Ok. Poi appena si allontana da me si sfonna la Coca-Cola, due litri a Garganozzo. Quella non è una comprensione, è una repressione. Cosa succede quando si reprime? Succede che un'app è sempre accesa, che cerca la soddisfazione e appena può, la soddisfa. Appena può, la soddisfa. Sarà capitato, appunto, il caso vegano, per esempio, di gente che diventa vegano così e poi, appena si lascia con il ragazzo o con la ragazza, veramente si va a mangiare il buellasinello del presepe. arrosto. Queste sono le repressioni. Le relazioni fatti con compromessi e quindi repressioni sono devastanti sono delle vere bombe a orologeria cioè nel momento in cui voi fate un compromesso non per comprensione ma per repressione per la serie con me non si fuma tu dici che non vuoi fumare ma in realtà sto lì che ti fumeresti un cannone così grande quella repressione Monta, monta. Non solo monta, ma se ritorniamo al concetto dell'app che chiede energia, non solo chiede energia, ma ne chiede sempre di più ogni giorno che passa. Per cui tanto più reprime, tanto più chiede energia. È come se questa sinapsi ogni giorno che passa diventa sempre più potente, diventando sempre più potente succhia sempre più energia. finché non viene soddisfatta. Queste sono le vere e proprie bombe orologeria che vengono piazzate all'interno di una relazione con un timer. Vediamo finché regge. Normalmente nelle relazioni se ne fanno tanti di compromessi. Tanti. e questi compromessi sappiate già che tanti più ne fate, tanti più state mettendo delle mine a orologeria che prima o poi esploderanno e rischia che alcuni di questi esploderanno ora, o meglio che faranno effetto micetta, cioè parte la prima e partono tutte le altre e poi schioppa in una relazione sana non ci dovrebbero essere compromessi, ci dovrebbero essere comprensioni e ci dovrebbero essere regole espresse. Quindi regole espresse, zero maschere, autenticità, ruoli compatibili, zero compromessi. Se non si rispettano queste regole, volete un consiglio? State da soli. E' meglio. Vi risparmiate tempo e fatica. E qui adesso vi do un ulteriore passaggio e vi do un concetto nuovo che avvio in questo flow e in questo minicorso per la prima volta. Abbiamo parlato mille volte di attenzione selettiva. Adesso vi do un altro concetto creato per l'occasione. All'interno delle relazioni, quando abbiamo una relazione, che lo vogliamo o no, anche se non è sano averle, ma è indubbio che le abbiamo, abbiamo delle aspettative. Cioè, proiettiamo l'immagine ideale della nostra persona sul malcapitato, sulla malcapitata di turno. Ok? Che succede? Che questa proiezione diventa quella che è il malcapitato o la malcapitata di turno, percepisce e cerca di carpire per crearvi il personaggio per soddisfare quella proiezione. Quindi, io ho una proiezione di una donna ideale, che deve essere così così così così così. Lei ha una proiezione dell'uomo ideale, che deve essere così così così così. Quando si incontrano, ognuno cerca di capire qual è la proiezione dell'altro e cerca di creare il personaggio per soddisfare quella proiezione, mettendosi una maschera. Perché non è detto che sia esattamente quella proiezione, molto spesso non lo è. Anche perché le proiezioni sono il non plus ultra, uno si immagina sempre uff, cioè Brad Pitt, poi arriva Fantozzi. e quindi c'è star fantozzi che si deve vestire da Brad Pitt che non è facile, però se ci si può inventare un attimo che succede però? tu che ti sei creato l'aspettativa da Brad Pitt e hai beccato il fantozzi di turno che comunque sia per la maschera che si è creato magari ti accetta, magari ha qualcosa che va bene non è proprio quello che volevi, però va bene. Allora che cosa accade? Che tu hai questa benedetta proiezione con determinate aspettative e la tua attenzione selettiva di cui abbiamo parlato tante volte, ovvero la capacità, la capacità, no, la prerogativa della nostra mente non sempre è positiva. la prerogativa della nostra mente di avere l'attenzione selettiva su ciò che conosce vogliamo creare una metafora sull'attenzione selettiva, l'ho detto anche questa mille volte immaginate come un enorme magazzino, un hangar completamente buio, pieno di roba con una lampadina al centro, piccola, così, quindi duemila metri quadrati di hangar e una lampadina quello che viene illuminato dalla lampadina è quello che sta sotto l'attenzione selettiva. Che cos'è quello che viene illuminato dalla lampadina? Ciò che usi di più, ciò che conosci. Quindi tu conosci qualcosa, la metti sotto la lampadina perché la utilizzi più spesso. Caso classico per spiegare l'attenzione selettiva, domani voi vi comprate la, che ne so, Toyota Auris, che era l'ultima macchina che ho avuto, Prima, nessuno ce l'aveva in città e improvvisamente la comprate voi, la città è piena di Toyota Auris uguale alla vostra. Dice che cazzo, l'hanno comprate tutte con me? No! E guà, c'erano anche prima, solo che prima non le notavi. Prima quella macchina era nascosta nel buio dell'hangar, nel momento in cui l'hai comprata, quella macchina viene messa sotto il cono di luce, quindi va sotto la tua attenzione selettiva, quindi la vedi ovunque. Questa è l'attenzione selettiva. Quindi ciò su cui io pongo attenzione è ciò che viene messo sotto l'attenzione selettiva. Infatti, se noi notiamo a cosa le persone fanno attenzione, noi sappiamo che cosa è importante per loro. Qui bisogna essere un po' più abili nella comunicazione e nell'osservazione, perché si può capire la vera mappa di una persona comprendendo su cosa ha l'attenzione selettiva. Ma ci arriviamo anche su questo. Adesso cerchiamo di andare veloce sennò non ci passa più. Quindi l'attenzione selettiva cercherà di farci vedere nella persona ciò che noi abbiamo nelle nostre aspettative. attenzione, ricordiamoci, aspettativa, quello che ci aspettiamo lo mettiamo sotto il cono di luce, quindi nella nostra attenzione selettiva, e qualunque cosa il fantozzi di turno, invece del bread pit, ha rispetto a quello che noi ci siamo immaginati, ce lo fa vedere. Noi però stiamo nel bisogno, quindi abbiamo bisogno di soddisfare quel nostro bisogno con una persona. Mo' c'abbiamo il Fantozzi e vediamo de' farcelo sta' bene. Quindi soddisfiamo le nostre aspettative notando tutto ciò che il Fantozzi di turno c'ha del Brad Pitt. C'ha, vedi, c'ha lo stesso taglio dei capelli, è lui. Peccato però che insieme all'attenzione selettiva oggi dobbiamo tirar fuori un nuovo concetto che ho notato su me stesso negli anni precedenti che è quello che io oggi chiamo di cecità selettiva cioè nel momento in cui io mi sono creato un'aspettativa e sono in uno stato di bisogno quando trovo La persona di turno che mi deve soddisfare il bisogno, cosa faccio? La mia attenzione selettiva vede tutto quello che mi piace, che mi voglio far star bene. La mia cecità selettiva cancella tutto quello che, se lo notassi, mi farebbe capire che è meglio che mi allontano da quella persona, perché in quel momento io ho quel bisogno. la cecità selettiva diventa un problema perché non ci fa vedere l'evidenza dei fatti e continuiamo a voler vedere, a forzarci di vedere solo ciò che rispetta la nostra proiezione ed aspettativa questo l'ho vissuto e per quanto possa essere un bravo osservatore e un discreto conoscitore della comunicazione non verbale e della comunicazione di tutto quello che volete ho notato su me stesso che sono stato cieco e quindi non ho voluto vedere perché l'ho visto ma non l'ho voluto vedere cioè l'ho preso come non importante quindi un esperto di dettagli come me prende un dettaglio che dice wow questo è figo ecco proprio esattamente come voglio io Quello che, cazzo no, questo qui è proprio l'esatto opposto, cioè magari dei dettagli importanti che facevano capire un errore di ruolo, cioè un ruolo completamente opposto a quello che poteva essere, cancellati completamente perché in quel momento io volevo quello. La cecità selettiva bisogna farci attenzione e in questa occasione io vi pongo l'attenzione, cioè vi pongo la cecità selettiva sotto la vostra attenzione selettiva che sembra un po' un paradosso però sapendo che esiste la cecità selettiva perché adesso ve l'ho creata e quindi avendovola creata esiste ponendovola sotto la vostra attenzione vi faccio, vi chiedo cosa non avete... vi faccio la domanda nelle vostre relazioni passate per osservarle nelle vostre future o nella presente vi faccio questa domanda quante volte non avete voluto vedere qualcosa di estremamente palese all'interno della relazione e che avrebbe dovuto portarvi a fare delle scelte che non volevate fare perché vi avrebbero generato dolore? e quindi avete preso quei dettagli e avete detto no vabbè questo fa niente non importa perché sennò devo riscrivere la storia sapete che nella storia, cioè nella nostra storia evolutiva ci sono delle scoperte, quelle che vi raccontano a scuola sono delle scoperte basate su un continuo temporale, un continuo storia, c'erano i Neandertal, Homo sapiens eccetera Poi, in tutto il mondo vengono fatte delle scoperte di oggetti fuori tempo. Fuori tempo qua, cioè fuori dai loro tempi. Cioè, hanno definito che l'età del ferro inizia da una determinata era, da un determinato periodo. Trovano un pezzo di ferro lavorato 10.000 anni prima, 100.000 anni prima. cazzo, lo devi vedere, ce l'hai se tu trovi un martello quando per te era l'età della pietra devi prendere atto che quel cazzo di martello di ferro è stato creato cento anni prima rispetto a quello che avevi pensato te fosse invece no fanno finta di non vedere lo rinchiudono in concetti di oggetti fuori tempo e non riscrivono la storia Questa è la stessa cosa che facciamo noi nelle relazioni. Vediamo dei dettagli che non rientrano nei ruoli che dovrebbero rientrare. Li mettiamo da parte come, vabbè, sarà una cosa così. Sarà un caso. Magari è così con gli altri, non è con me. E non riscriviamo la storia. Perché riscrivere la storia costa fatica. costa tutta una serie di abitudini che hai, costa... a volte costa mutui, a volte costa figli, a volte costa lavori, a volte costa patrimoni, a volte costa giudizi, a volte costa famiglie, e allora la storia ce la teniamo facendo finta di niente e rendendoci ciechi su cose palesi e continuiamo così, come se niente fosse. Se facciamo finta di non vedere le cose palesi, prima o poi dovremo riscrivere la storia. Prima la scriviamo, meglio è, perché prima la scriviamo, prima ci troveremo una relazione diversa che potrà essere creata su dei concetti nuovi e su delle basi nuove, invece di continuare a vivere una storia vecchia. di cui abbiamo evidenza dei fatti ma che non vogliamo vedere esattamente come accade con gli oggetti fuori tempo nella nostra storia quindi Quindi questo è importante, il concetto di attenzione selettiva e di ciecità selettiva. Vi voglio veramente porre tanta attenzione da oggi in poi su ciò su cui siete stati ciechi, cioè su cosa non avete voluto vedere, raccontandovela, cioè dandovi giustificazioni assurde e che poi probabilmente nel tempo avete già avuto risposte che era meglio seguire quelle cose che avete voluto non vedere. Ricordatevi, andiamo verso la fine e poi vi do la soluzione. Ricapitoliamo alcune cose. Le maschere portano via energia, memoria, costano fatica ed hanno stress. Un ruolo finto, non vostro, ma non vostro, cioè quello proprio vostro di vita. Ognuno di noi è cresciuto in un ruolo. Siamo cresciuti in ruoli da leader, siamo cresciuti in ruoli da sottomessi, siamo cresciuti in ruoli da sponsor, siamo cresciuti in ruoli da sfigati, siamo cresciuti in ruoli da mamma, siamo cresciuti in ruoli da croce rossini. Quello è il nostro ruolo, che lo vogliate o no, è quello. Prima lo capite, meglio è. Se lo rispettate è molto più facile. Se non lo rispettate ed entrate in un ruolo finto, questo vi porterà repressioni, compromessi, comportamenti non spontanei, un'energia enorme, la necessità di uno studio del personaggio, perché dovrete creare un ruolo che non è vostro. Quindi ve lo dovete inventare, dovete vedere i video su YouTube su come ci si comporta in quella maniera. Non forzatevi, non forzatevi. Una costante energia per stare in quel personaggio vi costa. Vi costa tra l'altro la difficoltà di essere presente all'esterno. Sapete, la presenza. Ho conosciuto persone che per mantenere i loro ruoli, magari per essere sempre quelli che si mostrano col sorriso sulla bocca da fuori, erano costantemente costretti a stare dentro per mantenere il ruolo. Quando magari dentro volevano scoppiare rabbia e non potevano farlo perché ormai il loro finto ruolo fuori era quello che doveva ridere sempre. Quindi come fai? Devo stare sempre dentro a dire, oddio, mi hanno detto una cosa, aspetta, ora devo ridere. Ora devo dire una cosa e devo ridere. E cazzo, così stai sempre dentro. E poi le cose, il mondo, ricordatevi, la vita è quella cosa che accade mentre voi state dentro, a pensare ai vostri ruoli finti. Quindi, quanto più siete naturali meglio è. Un'altra roba, segreto finale. poi vi do le soluzioni ma più o meno avete capito evitate l'errore che ho fatto io evitate l'errore che ho fatto io scordatevi scordatevi ve lo dico anche con una pausa più lunga scordatevi con sottolineatura analogica scordatevi che grazie a voi la persona di fronte cambierà. Levatevelo dalla testa. Già se soltanto prenderete questo consiglio oggi che vi do risparmierete anni, anni, anni e anni e salute e soldi della vostra vita. Sapete quante persone, ditemi voi se sbaglio, quanti di voi Hanno iniziato una relazione dicendo, lo cambio io. Questa è la tipica espressione dell'ego. Con me cambia, vedrete, questo è uno sempre incazzato, ce penso io, che pensi me. Ma di che? Scordatevi che una persona cambia ruolo, il ruolo è una roba che avete dentro, è il vostro E la vostra architettura, e la vostra motherboard, e il vostro processore non si cambia, è la vostra base! Cioè, è il vostro scheletro! Voi potete rifare le tette finte, il culo finto, il naso finto, le orecchie finte, le bocca finte, ma le ossa, l'architettura, quella rimane! Potete crearvi qualche... Potete... Potete mettervi delle maschere! quello che oggi si fa tanto, no? Potete rendere finto tutto l'esteriore, ma il dentro è quello, il vostro scheletro non cambia. Ecco, il vostro scheletro è il ruolo. Se comprendete il vostro ruolo e evitate di mostrarvi con uno finto, riuscirete a creare una relazione efficace. Questa è la base. Ora, soluzioni. Soluzioni. 1. Regola numero 1. Ammazzate il Mostro quando è piccolo. Che vuol dire? Vuol dire non portate avanti una cazzo di relazione per dieci anni attraverso la cecità selettiva, facendo finta di niente soltanto perché ne avete bisogno, perché poi vi pentirete di aver perso dieci anni della vostra vita. Due, cercate di accelerare il tempo in cui comprendete subito qual è il vostro ruolo e qual è il ruolo dell'altra persona. Vero. Non la maschera. Ciò vuol dire, secondo me, ed è quello che io faccio adesso, cioè da un po' di tempo questa parte, i malcapitati e le malcapitate lo sanno bene, La prima cosa che faccio è cercare di comprendere la vera mappa della persona e di distruggere le maschere. Voglio sapere chi ho di fronte davvero, perché se devo creare una relazione con una persona io voglio la persona autentica, non voglio la persona finta. l'ho già vissuto, quindi non voglio compromessi, non voglio repressioni, non ho necessità, cioè non ho bisogno, quindi non me ne frega niente di dover creare maschere, di dover creare compromessi, e non le voglio. Se i ruoli si incrociano, bene, se no sti cazzi, no? Cioè è molto più sesto, siamo 7 miliardi e mezzo di persone, stanno aumentando sempre di più, cioè giochiamo su di grandi numeri, se c'è sta qualcosa, se proprio è necessario qualcosa si trova. Come si fa per accelerare questo tempo? Una cosa che io consiglio è, però qui dovete essere molto osservatori, vi consiglio di seguire il corso IPNL e vi consiglio di seguire il corso di comunicazione non verbale. La comunicazione non verbale è fondamentale perché le maschere vengono create in genere a livello verbale, a chiacchiere, ok? Le chiacchiere stanno a zero, si dice. ma i ruoli e la vera essenza viene espressa dalla comunicazione non verbale. La comunicazione non verbale è molto più difficile da manipolare, a meno che non siete veramente dei maestri, ma se trovate un maestro più maestro di voi ve la riconosce uguale, cioè io posso con grande sforzo manipolare la comunicazione non verbale fino a un certo livello. Perché ci sono dei livelli che sono talmente tanto inconsci da comunicazione non verbale che non puoi manipolare. micromovimenti del viso, battiti del corpo, movimenti delle ciglia, cioè un sacco di cose che non puoi gestire. Quindi, sì, posso evitarmi di grattarmi il naso se sto dicendo una cazzata, ok, va bene, ma gli altri 28.000 segnali non li posso manipolare, quindi se di fronte a una persona che li sa, ti sgama. Ecco perché vi dico, la comunicazione non verbale diventa fondamentale per capire la vera mappa della persona, quindi il vero ruolo, e quindi le finte maschere. Ecco perché vi consiglio di diventare consapevoli della PNL, Master Practitioner e Master, perché? Perché la PNL vi dà la base della, a parte per entrare in sintonia con la persona, quindi anche per comunicare meglio con noi stessi e con gli altri. ma ci dà anche la mappa più inconscia, i filtri dell'attenzione, i valori, le credenze, e tutto quello che ci serve. La comunicazione non verbale aumenta ancora di più perché ci permette di capire dalla gestualità, dal paraverbale, dal non verbale, dalle posture, dalla prossemica, eccetera, la comprensione della vera mappa. Quindi la persona ti può raccontare a chiacchiere il proprio personaggio Ma, se ce l'hai di fronte, puoi capire quello che ti sta dicendo il corpo. Infatti, in genere, se ho una persona di fronte, sì io ascolto le parole, ma osservo il corpo. Quindi, il valore delle parole zero, il valore della comunicazione del corpo cento. Ma dovete saperlo leggere. Quindi, saper leggere il corpo è fondamentale. Per questo vi consiglio il corso di comunicazione non verbale che ho fatto sulla Suonera. Quindi che cosa vuol dire? Vuol dire quello che vi consiglio in una relazione è in genere l'esatto opposto di quello che in genere si fa. Ad esempio, correggetemi se sbaglio. fatto pure io, eh, cioè io vi sto parlando di mie esperienze personali e non vi credete che io sia un genio, cioè io sono semplicemente... se vi racconto queste cose è perché l'ho preso in quel posto più volte di voi, o forse meno volte di voi, però mi sono fatto qualche domanda di più di voi. Relazione classica. Conosco una persona, sto benissimo, innamoramento, sesso, chimica, come tutte quelle robe come le volete chiamare, cosa si fa con questa persona? Ti isoli. ti isoli e non vedi l'ora di stare sempre con questa persona. State soltanto voi due e quello che puoi vedere della persona è solo la maschera creata per voi due. Volete conoscere la persona? Create quanti più contesti disparati possibili e osservate la persona come si comporta in assenza di regole. Quindi non mettete regole, io ti ametto e ti accetto così come sei, ma osservate. Osservate su cosa pone l'attenzione, come si comporta, quali sono i dettagli nelle più disparate occasioni. Cosa vuol dire più disparate occasioni? In pubblico, con gli animali, con i consumi, con gli oggetti, con gli acquisti, con il cibo. con persone sconosciute, con persone anziane, con i bambini, con i malati, con quelli senza denaro, con gli amici, con i genitori, al telefono quando si rapporta con i genitori, come scrive, con internet, con i social, lì vabbè è un delirio. Osservate, osservate, non mettete regole. Volete capire una cosa? Perché appena voi Se incontrate una persona e volete creare una relazione nuova, volete veramente capire la persona, date meno informazioni possibili di voi. Meno informazioni possibili di voi, perché ogni informazione che date permettete all'altra persona di creare una maschera ad hoc per voi e via fottuto. Ok? E la regola del venditore? Cioè, quando si impara vendita è fai parlare il cliente. Perché quando io ti devo vendere qualcosa, se devo vendere una macchina, non è che appena arrivi, guardi, ho guardato in faccia, la macchina per lei è questa. No, no. Cosa le serve? Allora vedi la famiglia, la mamma, che cos'è importante per lei? La sicurezza, la comodità, i viaggi, eccetera. Dopo che hai capito quali sono i bisogni della persona, gli impacchetti, la prima macchina che devi vendere, che te sta sul groppone, e gli ranziocchetti per soddisfare i suoi bisogni e gli ammolli la fregatura. Capito? E questo è il problema. e nella relazione si crea una vendita, quando è finta. Se invece abbiamo una relazione vera, non hai bisogno di tutto questo, ma per creare una relazione vera devi capire esattamente qual è la persona. Una volta che l'hai capita, se è compatibile con i tuoi ruoli, benissimo, se non è compatibile, grazie, arrivederci, ma subito, dopo un mese e non dopo dieci anni, o dopo due, o dopo tre, o dopo cinque. Quindi, qual è il consiglio che vi do? Date meno informazioni possibili. Accettate tutto, cioè non mostrate nessun fastidio verso la persona. Osservate soltanto, state in una fase di osservazione. Voi, in quel caso, è veramente la prima fase di conoscenza. Cioè, se volete creare una relazione con una persona, come minimo dovete conoscerla, quanto più possibile. Ciò vuol dire, create N contesti, quindi ogni giorno fate qualcosa di diverso, in contesti diversi e osservate. Osservate come si comporta, osservate quali sono i dettagli, osservate dove si pone l'attenzione. Entrate in un centro commerciale e guardate dove pone l'attenzione. Se vorrebbe mangiare qualunque cosa, ok, capite che ha problemi con l'alimentazione. Capite che, che ne so, è attirata dai borsi dei Gucci, sapete che vi costerà una cifra. che ne so, è attirata invece dai borsi dei gucci, dai negozi di saponette, perfetto sapete che è una persona che è molto dedica alla pulizia eccetera se voi siete uno che vive nel delirio e conoscete una persona che si sniffa i saponi, cazzo, fate attenzione perché quella potrebbe essere una persona che ama la pulizia e voi vivete dentro una topaia. I vostri ruoli sono incompatibili. A meno che non la prendete e vi fate pulire la topaia. Però se a voi piace la topaia e vi odiate, che ne so, i saponi, dovete... dovete... i ruoli devono essere compatibili. Sto facendo degli esempi banali per idee, però insomma per capire, ok? Quindi, regola numero uno è, cioè, no, regola meno, il consiglio che vi do è ammazziamo, quindi cerchiamo di capire la persona quanto prima possibile. Contesti diversi. Quanto più disparati possibili. Gli animali come li tratta? Il cibo come lo tratta? Lo lascia? Consuma? Non se ne frega niente, butta? con gli sprechi, col denaro, come lo spende? Se ne avesse a disposizione, come lo userebbe? Come si comporta di fronte a chi ha bisogno? Come si comporta di fronte a chi ha di più? Invidia? Ammirazione? Mentorship? Si informa? Come si comporta di fronte all'informazione? Come si comporta di fronte ai telegiornali, al sistema? come si comporta di fronte a tutto. L'errore più grande è rinchiudersi dentro una bolla e continuare a trombare e basta, oppure a non fare niente, cioè a fare sempre le stesse cose. Perché poi che succede? C'è gente che si esposa così e poi quando la vita si espande scopre delle cose e dici, ma cazzo mi è stata roba qui? No, ma mica immaginavo che questo era così, ho capito, cioè dovevi pensare prima. Se invece questa cosa l'accelerate la scoprite prima. Lo so, è il lavoro. Ragazzi, ma la relazione è una delle parti fondamentali della vita. Quindi, magari, se abbiamo studiato 13 anni per trovare un lavoro, a cazzo, spendiamoceli 4 mesi per creare una relazione. Fatta bene. Studiamo un attimo comunicazione, studiamo un attimo quello che ci serve, e creiamo la relazione basata su qualcosa di diverso. Non mi venite a raccontare che ci si basa sulla chimica, sul colpo di fulmine, o su questo qua che debba dire alla freccina da fuori, perché la statistica non è a vostro favore. E' giusto questo, non è che... ok. Poi, un'altra cosa che vi posso consigliare, come ultima cosa, è la... o meglio, come due ultime cose, l'osservazione dei dettagli. Attenzione, i dettagli, però dovete essere bravi osservatori, i dettagli sfuggono alle maschere. Sono piccoli dettagli, ad esempio il croce rossino, la croce rossina, un bisogno di cura. il crocetossino ha la costante attenzione sull'altra persona. Ad esempio, vi dicevo, il crocetossino che fa l'infermiere è perfetto perché non lo fa per lavoro, per portarsi lo stipendio a casa, ma lo fa per il malato, cioè per dare sollievo al malato o per curare il malato. Quindi l'attenzione non è a quand'è che finisce quest'ora di lavoro così me ne vado a casa e vado a maniarmi la pizza, ma è di cosa ha bisogno quel malato, come posso farlo stare meglio, come posso aiutarlo a guarire. Quindi il focus è sul malato o è sull'altra persona. Quindi cosa fa? Avendo il focus sull'altra persona e non sulle sue repressioni, sui suoi veri obiettivi, i dettagli sono interessanti perché magari una persona col focus sull'altra persona nota Nota quello di cui la persona ha bisogno e lo anticipa, lo prevede, te lo fa trovare già lì. Nota ad esempio se te sei fatto un taglietto, cioè che c'hai lì? Sono piccoli dettagli che ti fanno notare che sta osservando te, non sta osservando le paranoie che c'ha dentro o le repressioni della Coca-Cola che non vede l'ora di bersi appena tu te giri. Questi dettagli sono fondamentali, ecco perché vi dico che è fondamentale osservare, sapere cosa osservare, perché dai dettagli vi fate una mappa della persona molto più precisa. Ovviamente il dettaglio vale sia in mene che in male, perché se mentre voi avete dato una craniata a una trave del centro commerciale, la persona sente la botta, le guarda e poi continua a guardare la borsa dei Gucci, quello è un dettaglio da considerare, che non gliene frega niente della capoccia vostra che sta sanguinando e vi servono 12 punti, ma sbava dietro la borsa dei Gucci, ok? Sono cose che bisogna prendere atto, io ovviamente come al solito esagero per poi ognuno di voi farsi i propri conti e comprendere meglio anche di questo avrete sicuramente esperienza in passato di dettagli che potevano fare la differenza ma che non avete voluto vedere la cosa interessante ad esempio che per il concetto di cecità selettiva questo è bello perché la cecità selettiva esiste fino a che quella persona è sotto l'attenzione selettiva. È molto interessante. Seguitemi un attimo, perché poi io so che siete stanchi, però ragazzi le relazioni stancano, come detto, quindi pure un corso sulle relazioni stancano. Finché quella persona è nel mio focus e io ho un bisogno su quella persona, un obiettivo su quella persona, la cecità selettiva è sotto l'attenzione selettiva. Cioè, o meglio, la cecità selettiva esiste finché la persona è nell'attenzione selettiva. Quindi lei mi interessa, io non vedo tutti i dettagli che potevano essere utili a riscrivere la storia. Che succede però? appena ci si sfancula con quella persona, quindi la persona non è più sotto l'attenzione selettiva, la cecità selettiva sparisce e magicamente tutti i dettagli che non ho visto prima finiscono nell'attenzione selettiva, cioè me li ricordo Quindi tu sfanculi una persona, capisci qual'era il vero ruolo, qual'erano tutte le maschere che avevi. In quel momento dici, ma porca, ma vedi un po' cazzo, quella volta ha fatto così, ma vedi, l'avrei dovuto capire quella volta. Quell'altra o quel d'età, cazzo, quella volta l'avrei dovuto capire. Quindi tutto ciò di cui siete diventati ciechi, improvvisamente, puff, venite illuminati e lì vi date del pirla perché potevate vederli prima. Però eravamo sotto ciecità selettiva, quindi... questo è un po' un paradosso, però è un sistema della nostra mente che ho scoperto ieri mentre scrivevo questo corso, per cui come al solito ti ringrazio i flow che faccio in diretta, da cui poi vengono fuori questi mini corsi, perché io cresco con voi. per creare queste cose mi rendo conto di come funziona la nostra mente, quindi uso il concetto della retrotecnologia, cioè vedo una cosa come ha funzionato e poi mi chiedo perché funziona così e cerco di tirarne fuori uno schema. E vengono fuori queste robe qui, che è praticamente quello di cui abbiamo parlato questa sera, come funziono io per schemi, questo è il visivo che funziona per schemi, che poi vi parla per due ore e mezzo, quasi tre, da questa roba qui. e poi vengono fuori questi concetti di cecità, attenzione, eccetera. Spero che sia tutto chiaro. Ultimo ricapitolo. Sarò, lo sapete, sottediante, però ho ripetito a Juventus e poi certe volte manco ripetendo 7.000 volte se capisce. Ricapitoliamo lo schermino a mo' di schermino, cioè proprio come se fosse uno schermino scritto qui su carta. Abbiamo un sistema, quindi ricapitoliamo al volo e vi do tutti in tre minuti, racchiudiamo tutto in tre minuti, via pure de meno se ci riesco. Piacere e dolore, sistema rettile, ci allontaniamo dal dolore e ci avviciniamo al piacere, i traumi generano dolore, i dolori generano i bisogni, i bisogni non vogliono riavere i traumi e quindi ci vogliono creare piacere soddisfando i bisogni per non avvicinarci ai traumi. Uno dei modi migliori per soddisfare dei bisogni è grazie alle altre persone, queste altre persone spesso ci creiamo una relazione, le relazioni normali che soddisfano dei bisogni possiamo identificarle con determinate caratteristiche, ovvero la presenza di regole scritte o non scritte, di maschere create ad hoc per soddisfare il bisogno, quindi per farsi piacere dall'altra persona e far sì che questa persona ci soddisfi il bisogno, dei ruoli che possono essere consci o inconsci e di cui dovremmo rispettare appunto il nostro ruolo inconscio, la nostra vera matrice, invece di crearci o di forzarci in un ruolo che non è il nostro, e dei compromessi che dietro hanno delle repressioni. i compromessi ci costringono in un ruolo finto, il ruolo finto ci costringe in una repressione, ovvero del nostro vero ruolo, quindi noi reprimiamo il nostro vero ruolo e ci mostriamo in un ruolo finto, tutto questo crea delle bombe orologeria che mineranno la relazione. le aspettative della nostra proiezione della persona ideale ci creano un'attenzione selettiva che ci fa vedere tutto quello che rispetta le nostre aspettative che ci rende ciechi con una ciecità selettiva tutto quello che non rispetta le nostre aspettative e che ci costringerebbe a riscrivere la storia quindi a eliminare quella persona dalla nostra vita e trovarcene un'altra ma questo comporta fatica quindi detto ciò Dimentichiamoci che a causa nostra o grazie a noi le persone potranno cambiare e se vogliamo davvero creare una relazione di successo comprendiamo il nostro vero ruolo nella vita, quindi la nostra autenticità nella vita, il nostro vero ruolo autentico, comprendiamo prima possibile dell'altra persona come è davvero fatta, quindi qual è il suo reale ruolo, la sua reale matrice, il suo reale scheletro Come possiamo fare questo? Osservando i dettagli, prima imparando comunicazione per bene, comunicazione verbale, quindi sapere che cosa osservare, capire la persona non rinchiudendoci in una bolla, ma cercando nel più breve tempo possibile di vedere la persona come si comporta nei contesti più disparati nei contesti più disparati, quindi in qualunque maniera, l'abbiamo già detto. L'altro modo, che non vi ho detto, ve lo aggiungo adesso, un altro modo per poter comprendere la persona è farla sbottare. Se portate una persona a un livello di stress tale da farla sbottare, nello sbotto le maschere non esistono più e vi tirerà fuori quello che sta reprimendo. Ricordatevi, nello sbotto le maschere spariscono e viene fuori la persona autentica che non sempre potrebbe piacervi. E anche questo è un dettaglio fondamentale. Prima me l'ho dimenticato, lo mettiamo qui nel riepilogo. Detto ciò, prima capite una persona, meglio è, non è necessario che stiate per forza con una persona che ha un ruolo non compatibile col vostro, dico non è necessario ma è meglio che non ci state perché tanto è una bombarologeria, capite qual è il ruolo E qui il vero segreto. Fermi tutti. Pausa. Questo è il riepilogo. Finiamo col vero segreto perché questo corso si chiama il segreto delle relazioni. Attenzione. Il vero segreto è una volta che avete fatto tutto sto casino, cioè avete messo la persona nei vari contesti, e avete compreso qual è il ruolo che ha represso da una vita perchè nella maggior parte dei casi e lo sappiamo bene noi così come tutti gli altri hanno represso il vero ruolo per creare delle maschere ad hoc per gli altri in chat qui in diretta me lo avete confermato Vogliamo evolvere una relazione? Vogliamo cambiare veramente le cose? Vogliamo creare delle relazioni durevoli? Veramente forse durevoli per tutta la vita? Il segreto è questo. Adesso che vi ho dato la mappa e vi ho dato i modi per poterla capire, capite prima di tutto qual è il vero ruolo della persona che ha represso fino ad oggi. e se compatibile col vostro, se compatibile col vostro, potenziatelo, apprezzatelo, espandetelo, date a quella persona che da una vita ha represso quel ruolo la possibilità di sfogare tutto ciò che ha represso nel suo vero ruolo, senza bisogno di maschere, senza bisogno di doversi nascondere, senza bisogno di dover omettere, senza bisogno di aver paura di essere giudicato o giudicato, espandete quel ruolo a patto che quel ruolo sia compatibile con il vostro. Capite qual è il vostro e cercate una persona compatibile con il vostro ruolo che ha represso fino ad oggi quel ruolo e date la possibilità di essere autentica. Scordatevi di poter creare una relazione con finti ruoli e con finti maschere. Non è necessario stare in una relazione. meno tempo perdete in relazioni finte, in ruoli finti, più avrete tempo per trovare quella vera. Quando la troverete, allora potrete finalmente vivere una vita senza stress, prima di tutto, e piacevole e di successi, perché poi con una persona dello stesso ruolo diventate in un ruolo compatibile, diventate un tutt'uno, esattamente come in un'azienda. Si diventa un team, si diventa un unico elemento, si diventa veramente un siamo tutti uno. Ma siamo tutti uno è come un orologio. L'orologio è fatto di tanti ingranaggi. Gli ingranaggi devono essere compatibili tra di loro. Non potete mettere una rotellina in un posto dove non c'è una rotellina che si ingrana con lei. Perché sennò non girerà. Quell'orologio non girerà bene. Si fermerà. Guardate un orologio e comprendete una relazione. Ecco, a un ingranaggio che è una rotellina non gli potete dire che è un martelletto. Quella rotellina è una rotellina. Non si può nascondere dicendo alla rotellina a fianco guarda che io non so così e tu non sei così. Gli ingranaggi, prendete atto di che ingranaggio siete e qual è l'ingranaggio che a voi si incastra. Non si incastrano tutti, non c'è niente da fa', ma ci sarà qualcuno che si incastrerà prima o poi. Per trovarlo avrete bisogno di tempo. Se perdete 10 anni, 3 anni, 5 anni, 20 anni con un ingranaggio sbagliato, che non è compatibile con voi, non sbagliato, attenzione, è incompatibile con voi, sarà compatibile con qualcun altro, voi fate del male a voi e all'altra persona. Perché state rubando tempo e anni di vita a voi, mentre potevate continuare a cercare l'ingranaggio giusto per far girare l'orologio per bene, e state rubando tempo all'altra persona perché non le state permettendo di trovare l'ingranaggio per la persona stessa. Quindi, da un punto di vista più elevato, per rispetto a voi e agli altri, questa dovrebbe essere la modalità di default, cioè più sana per poter creare una relazione. Capitevi prima possibile. E se non siete compatibili, grazie, è stato bello, perfetto così. Ci vediamo alla prossima vita. Anzi, non ci vediamo neanche. Andiamo avanti. Andiamo avanti con nuove esperienze. Ti auguro di trovare il tuo ingranaggio, io mi auguro di trovare il mio. Grazie per aver partecipato nella mia vita. Apposto così. Ma non dopo dieci anni, dopo due, dopo due mesi. questo è un errore che ho fatto tante volte, vi parlo della mia esperienza, attenzione, errore sempre nel salto quantico parlo di non esiste errore, esiste una perfezione se avessi capito questa perfezione tanto tempo fa mi sarei risparmiato tanti anni perché molte cose le potevo capire in due mesi invece che in due anni o in tre o in cinque quindi questo e ciò che ho compreso in questi anni di vita, nelle mie esperienze e in quelle di tanti altri con cui poi ho lavorato nelle loro teste, questo è quello che vi ho voluto consigliare, mi sono sentito di consigliare in questo mini corso che è durato qualche ora, e spero che vi abbia dato qualche spunto in più per rivedere il vostro passato in funzione di quello che vi ho detto, quindi con le nuove conoscenze, di prendere atto se queste cose sono accadute anche a voi, io ci metto il se, ma lo so che sono accadute anche a voi, perché le menti sono quelle, nel momento in cui sai come funziona un cervello quello è, di valutare il vostro presente, se siete in una relazione, se questa relazione è veramente compatibile con la vostra, oppure ve la state raccontando, e poi di fare le vostre scelte. Se invece avete la fortuna di essere single, di iniziare a ragionare nella ricerca della persona ideale con una modalità diversa, con una modalità a lungo termine, perché per quanto mi riguarda non ne vale la pena in maniera diversa. ne pagate e ve ne pentirete. Invece, se si mettono delle buone fondamenta all'inizio è come un albero, se le fondamenta sono buone non le butta giù più nessuno. Certo, se prendi uno stecchino e lo piazzi dentro un po' di sabbia, al primo soffio di vento casca. Se metti giù un albero di cocco con delle radici che vanno giù per decine o centinaia di metri e che si allargano per decine di metri nel terreno, l'albero sale per 30 metri e possono esserci tempeste sul mare o tempeste sull'albero, non lo butta giù più nessuno. Quindi volete creare una relazione senza radici, che viene buttata giù dalla prima intemperia, oppure volete impegnarvi un po' di più e creare una relazione con delle radici ben salde. Ovvio che per far crescere un albero con delle radici ben salde dovete prendervi cura, dovete sapere quale terreno mettere, come nutrirlo, dovete conoscere l'albero che state piantando perché ogni albero ha bisogno di cose diverse e non potete trattare un albero di cocco come un albero dei noci quindi dovete sapere qual è il vero ruolo di quell'albero qual è il suo terreno e se voi siete il terreno adatto allora impegnatevi per bene e create questo nuovo elemento, perché la relazione vera non sono due persone in una relazione, una relazione vera sono due persone, due. Io sto parlando di due persone perché nella maggior parte dei casi le relazioni voi le vedete come due persone, ma relazioni possono essere anche di più persone, ma vabbè qui entriamo in un altro mondo. Nelle relazioni vere le persone che fanno parte della relazione diventano un tutt'uno, quindi non c'è più due in uno, tre in uno, quattro in uno, cinque in uno, ma è uno nuovo. Ed è questa la fusione. Rara, ma oggi come oggi vi dico, in vista e a seguito di tutto quello che ho compreso in questi anni, non impossibile. Volete perdere tempo alla ricerca di qualcosa di finto? Volete impegnare un po' più di tempo, di studio e di impegno in qualcosa di raro ma possibile? Complimenti. Grazie per essere stati con me, spero che questo mini corso vi serva a qualcosa per creare una relazione nuova e vi aspetto al prossimo corso che troverete in giro su Anaera oppure qui online sui miei canali YouTube. Grazie, grazie, grazie.










