Transcript of a short response by Daniele Penna addressing a viewer (Natascia) asking about lifelong obesity. Penna frames obesity as potentially having psychological/metaphorical motivations—notably as a way to keep people at a distance (layers between self and others)—and gives the example of children who experience sexual violence adopting 'fat' as protection; he suggests self-questioning about reasons for wanting distance as a first step.
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Ciao Daniele, vorrei sapere un tuo pensiero sull'obesità. Io sono così da quando so di me, quindi già da piccola e ancora non ho capito perché ho scelto questo corpo, o meglio cosa c'è di profondo. Allora Natascia, l'obesità può avere diverse motivazioni. Una delle tante motivazioni è il tenere lontane le persone. Cioè l'essere obeso crea strati di grasso tra te e gli altri. Quindi a livello metaforico io metto roba tra me e gli altri. Se da un punto di vista non verbale quando io voglio creare un distacco con le altre persone ci metto qualcosa in mezzo. che ne so, ci metto una borsa, ci metto un paletto, ci metto una bicicletta, qualunque cosa che io metto tra me e le altre persone è un distacco, mi metto un cappotto, mi vesto di più quindi più roba ho tra me e l'altra persona più distacco voglio creare questo perché in genere o non accetto il mio corpo o non accetto le altre persone o non mi sento in grado di rapportarmi con loro eccetera però ad esempio l'obesità potrebbe essere un risultato di qualcos'altro ad esempio bambine che hanno avuto una violenza da piccola perché belle si rendono conto che la bellezza l'ha portata alla violenza quindi il corpo cosa fa? bello uguale violenza brutto e grasso uguale non me toccano la gente mi sta lontana Quindi la domanda che ti farei nel momento in cui mi dici che hai l'obesità dall'inizio, ti dico qual è la motivazione per cui vuoi tenere lontana la gente da te? E questa potrebbe essere la prima domanda. Datti una risposta e vedi se c'è qualcosa di utile in questo.