"Il sistema rappresentazionale AUDITIVO" Modulo 6 - Practitioner PNL Gratis - Daniele Penna

Daniele Penna explains how auditory people process information through sound and rhythm. Learn to spot them by their gestures and speech patterns, and how to match their communication style for better rapport.
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Se il visivo ha un filtro dedicato alle immagini e quindi che gli fa porre attenzione maggiormente alle immagini, l'auditivo ha un filtro che gli fa porre attenzione maggiormente ai suoni, alle parole e al proprio auditivo interno, cioè a quello che si dice dentro, al parlato interno, poi capiremo meglio più avanti che cos'è l'auditivo interno in una strategia. ma intanto comincia ad abituarti a questo tipo di parole, quindi auditivo esterno vuol dire tutto ciò che sta nel mondo circostante, i suoni, le persone che parlano, come parlano, i toni di voce, le musiche, qualunque cosa. L'auditivo interno invece è quello che abbiamo dentro, le vocine interne, il nostro parlato, il nostro giudizio interno, tutto ciò che in qualche modo viene da dentro di noi. scopriremo poi più avanti quanto è importante capire determinate cose. come si scopre un auditivo? un auditivo è una persona che ha normalmente un buon orecchio in genere gli auditivi sono quelli che hanno l'orecchio musicale sono quelli che riescono più facilmente a fare o a esprimersi con talenti musicali o di canto o qualcosa del genere l'auditivo che gestualità avrà e che parole utilizzerà? essendo l'auditivo una persona molto ritmata e musicale tenderà ad avere una gesticolazione completamente diversa rispetto al visivo perchè mentre il visivo deve descriverti le immagini che ha nella sua testa l'auditivo deve mantenerti il ritmo esattamente come sto facendo adesso io e infatti la gestualità tipica dell'auditivo è quella del direttore d'orchestra questa è una modalità tipica d'auditivo ovvero lo scandire le parole quasi a dargli un ritmo e addirittura seguire il ritmo con le mani come se fossi veramente un direttore d'orchestra e dovessi gestire la banda questa è una modalità tipica d'auditivo hai notato che le parole non si ammucchiano, hanno un ritmo costante ovviamente io non sono... il mio canale auditivo è veramente basso quindi in questo caso io sto sforzandomi di entrare in una mappa auditiva ed è quello che poi bisognerà fare quando devi entrare in rapporto con una persona che non è della tua mappa quindi che non utilizza la tua stessa mappa nel qui ed ora quindi dovrai sforzarti, e sarà un esercizio successivo, nel cambiare la tua mappa per entrare nelle mappe degli altri. Quindi abbiamo detto che l'auditivo ha una gestualità diretta dell'orchestra. Un'altra gestualità tipica dell'auditivo è la gestualità del telefono, cioè quando stai al telefono normalmente stai così. normalmente in genere si sta così, adesso si sta con le cuffiette e i palmari, ma una volta si stava così, col telefono e con la cornetta. ti potrà capitare l'auditivo che tende a spostare l'orecchio verso di te, come se ti stesse, come se ti dovesse ascoltare meglio, perché in realtà è così, perché per lui non è importante ciò che vede, ma è importante ciò che sente, quindi il suo orecchio deve essere proteso verso di te, deve ascoltarti. e questa è un'altra cosa tipica dell'auditivo quali sono poi i predicati o le parole che vengono utilizzate tendenzialmente e maggiormente da un auditivo? vediamole assieme all'auditivo potrebbe venirgli la pulce nell'orecchio ti parla di sentire, ti parla di parlare è quello che quando inizia una frase, se il visivo inizia con vedi o guarda, l'auditivo ti dice ascolta ti deve interrogare, quello che ti racconta, che deve suonare, che deve dialogare, che ti dice ben inteso, ti parla di accordo, di essere in accordo o in disaccordo, ti parla in altri termini, ti parla di qualcosa di rumoroso, ti parla dei suoni, del ritmo, del sonoro, della tonalità, della nota, del melodioso, del musicale, qualcosa che non gli piace, discordante, oppure ti parla di qualcosa di rumoroso, qualcosa che gli suona male, qualcosa che è falso, qualcosa che gli risuona male questo non mi dice nulla, silenzioso, loquace, farsi sentire, deve amplificare, deve prestare orecchio, gridare, domandare, interrogare, parla di echi di lunghezze d'onda, di scatti, di linguaggi, di voce qualcosa che è inaudito, inaudito comprendi come le stesse parole cambiano nel momento in cui la persona cambia il sistema rappresentazionale quindi come ti facevo l'esempio prima qualcosa che non quadra per l'auditivo gli sta venendo la pulce nell'orecchio o non gli suona bene o mi sa distonato quindi ricapitolando, l'auditivo oltre ad utilizzare i termini prettamente classici della sfera dei suoni, delle parole, della musica, del parlato, della sintonia, del ritmo, avrà una gestualità diversa dal visivo, il visivo gesticola per descrivere le immagini, l'auditivo invece ha una gestualità molto più pacata per alcuni versi, ma soprattutto ritmata, precisa. Non è neanche raro l'auditivo che ti batte anche il tempo col piede. Quindi ti parla e batte il tempo col piede, qui non lo puoi vedere, però immagina l'auditivo che oltre a battere il tempo con le mani lo batte anche col piede. Poi ti ripeto, potrai sempre trovare le vie di mezzo, quindi magari trovi quello che in parte parla e comunica in modo visivo e gesticola, poi a un certo punto si ferma, la gestualità si abbassa, magari ti ascolta, e poi parla con un ritmo diverso, con una musicalità diversa, magari ti batte il piede, magari si muove soltanto con le mani, poi lo vedrai strada facendo. Adesso che inizierai a osservare le cose in un modo diverso, ti renderai conto come le persone rappresentano la propria realtà interna attraverso questo modo di comunicare. Compreso quindi anche come si comporta una persona tendenzialmente auditiva, andiamo al prossimo modulo dove parleremo del cinestesico.










