"Il sistema rappresentazionale CINESTESICO" Modulo 7 - Practitioner PNL Gratis - Daniele Penna

This video lecture explains the kinesthetic (cinestesico) representational system in NLP: how kinesthetic people process experience (slow, internalized through sensation), their typical physiology (relaxed posture, deep breathing, low voice, centripetal gestures), and the lexical predicates they commonly use (touch/tactile and feeling-related words). The speaker contrasts kinesthetic patterns with visual and auditory patterns, notes olfactory and gustatory modes as rarer submodes often grouped under kinesthetic, and emphasizes practice exercises (watching TV examples, then real-life practice) to make sensory-system recognition automatic. The module closes by previewing the next topic (rapport-building: ricalco e guida) and stressing pedagogical implications (teachers/students mismatch).
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Qual è invece la modalità del cinestesico? il cinestesico è una persona che vive nelle proprie sensazioni e dovendo vivere nelle proprie sensazioni deve provarle le sensazioni sai che sono più lente delle immagini perchè c'è qualcosa di esterno che devi prendere portarlo dentro viverlo immagazzinarlo sentirlo e soltanto dopo potrai esprimerlo. questa è la classica modalità di un cinestesico posizione estremamente rilassata, normalmente potrei dirti quasi stravaccato, quindi deve sentirsi comodo. ricordiamoci che il cinestesico è la persona che vive nelle sensazioni, quindi non sono più per lui importanti le immagini, non sono più per lui importanti i suoni, ma le sensazioni sensoriali, quindi le parti tattili, quindi la comodità, la necessità di dover sentire, di dover portare dentro, infatti una della... la gestualità tipica del cinestesico è proprio questa, è una gestualità che prende da fuori, porta dentro, se la vive te la riporta fuori. La posizione è quella comoda, la respirazione è profonda perché devo far entrare dentro le cose la gestualità è centripeta quindi porta dentro o poi ridà fuori i toni di voce in genere sono molto bassi per darti un'idea di una persona cinestesica Maurizio Costanzo Maurizio Costanzo parla con un tono basso, la sua gestualità è discretamente limitata, parla lento, profondo. E questa è la tipologia classica, la gestualità e la modalità classica del cinestesico. Il cinestesico che parole userà? Che frasi userà? Saranno tutte frasi che faranno parte del mondo delle sensazioni. Quindi, vediamole assieme. Cinestesico è quello che deve andare al nucleo delle azioni, è quello che deve toccare con mano, è quello che può saltare di palo in frasca, è quello che deve prendere in mano la situazione, è quello che gli viene la pelle d'oca, è colui a cui le cose possono andare a gonfie vele, è quello che deve afferrare qualcosa, deve troncare una relazione, deve sentire dentro di sé, deve tappare, tastare, palpare, deve toccare con mano, deve appianare, deve galleggiare, può avere tanta pressione, deve stare in contatto con, oppure ti parla di essere rilassato, disteso, concreto, fermo, sensibile, insensibile, tenero, solido, molle, caloroso, freddo, leggero, pesante, palpabile, mettere il dito nella piaga, mettere il dito da qualche parte, ti parla di tensioni, di portare, di impattare, ti parla di sentimenti, di shock, di avere i piedi a terra, di dare una mano, di avere il cuore in gola o il cuore grosso come chissà cosa, avere un peso sullo stomaco. Il cinestesico è quello che si fa carico di qualcosa, che deve portarsi le zavorre, a cui si può riscaldare la comunicazione, l'argomentazione, l'ambiente. è quello che ti dice di qualcuno magari che ha la testa calda, che deve mettere le carte in tavola, che deve sgusciare fuori dalla mente, che deve partire da zero, che si è rotto qualcosa, che galleggia nell'aria, che va mano nella mano. che può stare tranquillo, che può stare in preda al panico, alla paura, alle vertigini insomma tutte parole dedicate al mondo delle sensazioni, al mondo tattile come ti dicevo appunto nei moduli precedenti la stessa cosa detta da un visivo o da un cinestesico verrà detta in modi spesso diversi qualcuno dovrà toccare con mano, qualcuno dovrà quadrare il cerchio, qualcun altro dovrà sentirlo risuonare dentro di sé ma stiamo dicendo la stessa cosa a che cosa serve tutto questo? serve per comprendere inizialmente qual è il sistema rappresentazionale primario o primari che una persona sta utilizzando nel qui ed ora ricordiamocelo sempre, te lo ripeterò migliaia di volte, lo so di essere ripetitivo ma a volte capita che pur ripetendolo centinaia di volte la gente appioppa le etichette quindi una persona in quel momento sta parlando, sta comunicando con un sistema. Noterai nei video che ti allego a tutto questo e che sono dei link di youtube dove potrai fare esercizio e dove potrai ascoltare determinati personaggi che parlano, e il tuo esercizio sarà quello non tanto di ascoltare che cosa dicono, quindi in questo caso il soggetto o il suo parlato, la sua comunicazione non ci interessa, ma ci interessa la sua modalità. Quindi ci interessa porre l'attenzione sulle parole, sulla gestualità, sul tono di voce, sulla postura, sui predicati, sulle frasi e andarceli ad annotare. questo perché? perché ti renderai conto che inizialmente ti sarà più facile trovare o scoprire i predicati verbali o comunque le parole che sono tipiche del tuo del tuo sistema rappresentazionale primario e se non porrai attenzione e quindi se non sposterai la tua attenzione di due volte guardi, due volte ascolti, sull'altra persona applicherai o meglio noterai quello che nel tuo magazzino sta sotto il riflettore primario. Ricordiamoci la metafora di prima, il nostro magazzino è enorme, abbiamo un faro enorme su tutto ciò che riguarda il nostro sistema rappresentazionale quindi se noi siamo tendenzialmente visivi, le immagini e tutto ciò che sono le parole dedicate alle immagini, perché le conosciamo, perché le usiamo anche noi, saranno più semplici da sentirle, da trovarle, da riconoscerle ma il nostro sforzo quale deve essere? di tenere un'attenzione costante su tutto in maniera tale da comprendere anche quando usano le altre parole, gli altri predicatili, quando cambiano gestualità e tutto questo è importante che questo esercizio tu lo faccia quanto più possibile per un semplice motivo perché questo è il filtro primario, ne aggiungeremo tanti altri per cui nel momento in cui questo ti diventa automatico la tua mente in automatico saprà riconoscere immediatamente quale modalità la persona sta usando non dovrai più coscientemente accenderti e fare attenzione anche perchè la nostra mente ha comunque, la nostra mente cosciente ha un numero limitato di informazioni possibili in un determinato tempo, viene chiamato il magico numero 7 più o meno 2, ovvero la nostra mente non riesce a gestire coscientemente più di un tot numero di informazioni, che va da 5 a 9 in base alle persone, per questo si dice 7 più o meno 2. Che vuol dire che se tu devi fare attenzione a come parla, a come si muove, a quello che dice, a quali sono le parole, è tutta un'altra serie di cose, in più devi pure fare attenzione a quello che sta dicendo, perché magari ti sta rapportando con la persona, riempi il tuo buffer, se vogliamo usare un termine computeristico, quindi riempi la tua memoria e qualche pezzo di informazione va via. è un po' come quando guidavi, quando per la prima volta ti sei messo a guidare la guida, l'istruttore ti avrà detto allora adesso devi fare attenzione a penetri, devi mettere la cintura, devi premere il tasto, devi metterli, assicurarti del freno a mano prima, devi premere la frizione, devi guardare lo specchietto, devi fare questo la tua mente va in palla perché sono troppe, non riesce a gestirle tutte Cosa succede poi? A mano a mano che lo fai, in automatico entri e ti metti la cintura, in automatico entri, accendi e metti la prima. Quello che fai oggi. Quindi la tua mente ha acquisito l'informazione, l'ha fatta diventare automatica, e tu puoi fare altro. Il tuo 7±2 non è toccato nel momento in cui tu entri in macchina. Adesso però. Ricorda la prima volta che ci sei entrato. Il tuo 7±2 era nel panico, perché non riuscivi neanche a capire quello che stava dicendo, perché dovevi fare attenzione. a tutto quello che dovevi fare e se non lo facevi poi magari ti cazziava anche. quindi ecco perchè ti dico esercizio esercizio esercizio perchè questo è un primo filtro vedrai nei moduli successivi quante altre cose dovrai in qualche modo notare all'interno di una persona che farà un riferimento a tanti altri filtri questo è il filtro più grande ed è il primo poi nel video successivo ti spiego meglio quali sono gli esercizi da fare e come farli e di passare al modulo successivo soltanto dopo che sarà diventato pratico quindi che avrai imparato prima in televisione dopo che con la televisione, visto che non ti devi rapportare con la persona ma devi solo ascoltare e vedere dopo che sei diventato pratico lo farai in giro per strada quindi potrai notare quello che accade quando parli con gli amici, quando parli con chiunque, con i tuoi colleghi o con chi vuoi quindi a quel punto in automatico o comunque già in una fase avanzata imparerai e ti renderai conto più velocemente di qual è il sistema sensoriale che sto utilizzando è importante questo perchè prima di tutto devi comprendere qual è la sua macro mappa, qui stiamo parlando proprio di macro mappa, non stiamo parlando dei dettagli, siamo nella mappa più generica e una persona tendenzialmente visiva che si trova di fronte a una persona tendenzialmente cinestesica diventa impossibile da gestire come comunicazione, ti sarà forse capitato a scuola o all'università o ovunque tu sia stato che ti sarai ritrovato di fronte a un professore completamente opposto alla tua modalità. Quindi, se tu sei una persona tendenzialmente visiva, tipo me, che lavora per immagini, quindi ha la mente che scorre abbastanza velocemente, e mi trovo un insegnante che comincia a parlarmi di qualunque materia, con dei toni bassi, senza guardarmi, il cinestesico sta dentro di sé, non può difficilmente ti guardare perchè sta dentro le sue sensazioni e ti deve spiegare qualcosa in questa modalità io dopo 20 minuti mi voglio tagliare le vene e purtroppo accade peccato che queste cose la maggior parte degli insegnanti non lo sanno non le sanno e non vengono insegnate a loro prima di tutto e poi ai bambini e quindi si rischia che su 30 persone ti trovi un insegnante visivo 28 bambini visivi e uno completamente cinestesico e lui diventa ritardato non l'insegnante impreparato ma il bambino ritardato e purtroppo di queste cose ne vediamo di tutti i giorni ecco perchè anche questa è la motivazione che mi ha spinto a diffondere tutto questo perchè pur è opportuno che magari arrivi agli insegnanti e ai bambini e in qualche modo si riesca a cambiare un po' il modo di istruire, o di comunicare, o di comprendere come si è e soprattutto che il fatto di essere in una determinata maniera non vuol dire che tutto il mondo è uguale a noi, ma siamo così per determinati motivi. insomma, lo stiamo comprendendo. avrei notato anche un'altra cosa, ma questo lo comprenderemo meglio nel momento in cui faremo il modulo del ricalco e guida, quindi della creazione del rapporto. avrei notato che adesso, quindi in questo modulo io ho una posizione completamente diversa, una posizione da cinestesico e proprio perché stiamo parlando del cinestesico quindi devo entrare nella modalità ti sarai forse reso conto, se avrai usato i due occhi e le due orecchie che il mio tono è cambiato, la mia velocità è cambiata, la mia gestualità è cambiata ma in questo caso non lo sto facendo apposta semplicemente scendendo avendo questa posizione, questa postura che è tipica del cinestesico io non posso materialmente avere quella velocità e quella modalità da visivo perchè la mia fisiologia non è da visivo quindi sono entrato nella parte ma, ripeto, non lo sto facendo apposto, io mi sono semplicemente forzato di avere questa posizione, e in questa posizione non riesco a parlare veloce, perché non è da visivo. Se entrassi all'interno della mia mappa, mi troveresti a fare qualcosa del genere, e comincerei di nuovo a parlarti velocemente, e finalmente a rigesticolare per spiegarti tutto quello che ho in mente. ora che è compreso anche la modalità cinestesica, in realtà ce ne restano altre due che sono inferiori, che sono non inferiori per questioni razziste, ma per questioni statistiche, ovvero l'olfattivo e il gustativo, questo perché l'olfatto e il gusto sono utilizzati tendenzialmente e statisticamente meno degli altri sensi, ma è importante conoscerli e saperli riconoscere perché scoprirai più avanti, soprattutto quando lavoreremo con le sottomodalità, in alcuni casi rari, ma in alcuni casi, le modalità olfattive o gustative potrebbero essere quelle critiche, ovvero quelle che possono cambiare le cose. normalmente olfattivo e gustativo si inseriscono all'interno del k, quindi del cinestesico, quindi appunto di questo modulo visto che sono appunto limitate come segnali, come modalità, come terminologia, le inseriamo tutte in k ma le scendiamo solo quando serve quindi vediamo come si comporta un olfattivo e un gustativo le modalità sono tendenzialmente quelle del cinestesico, ma le parole sono diverse. Quindi andiamo a vedere le cose tipiche che dice un olfattivo, una persona che ha molto sviluppato il senso dell'olfatto. l'olfattivo ti parlerà di tutto ciò che riguarda gli odori, quindi dell'aroma, dell'umido, del polveroso, della fragranza, dello stantio, dell'odore, di qualcosa di pungente, c'è qualcosa che mi puzza, c'è qualcosa di marcio, c'è un fetore, c'è un profumo, quindi è una persona che tendenzialmente fa più attenzione appunto al canale olfattivo. il gustativo invece farà riferimento ovviamente ai gusti quindi ti parlerà di qualcosa di delizioso o di salato, di aspro, di speziato, di dolce, piccante, saporito, amaro, insipido, bruciato c'è qualcosa che mi sa di bruciato è tendenzialmente gustativo c'è qualcosa che mi puzza è tendenzialmente olfattivo c'è qualcosa che mi urta o che non la sento bene, è tendenzialmente cinestesico. C'è qualcosa che non mi risuona, è auditivo, c'è qualcosa che non mi quadra, è visivo. è compreso quindi quali sono le differenze tra i vari sistemi e come riconoscerli. Nel prossimo modulo, o meglio nel prossimo video, ti spiegherò quali esercizi fare, come e dove, in modo tale da poter far sì che questa qualità diventi sempre più inconscia dentro di te, che tu diventi sempre più pratico nel comprendere immediatamente e inconsciamente quale modulo, quale sistema rappresentazionale la persona sta usando, sta utilizzando in quel momento così che dopo potrai passare ai moduli successivi dove parleremo di ricalco e guida, dove aggiungeremo altri filtri, altre cose a cui fare attenzione quindi riguardati bene tutto, studiati le varie parole e tutto ciò che c'è scritto sulla parte della dispensa riguardante questi tre moduli e buoni esercizi.










