IMPEGNO, COSTANZA E PERSEVERANZA - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna uses the Japanese bamboo metaphor to explain why success takes time. The plant spends five years building roots underground, then grows twenty meters in five weeks. He argues that daily small steps and mental preparation matter more than visible progress.
Questions this video answers
November 16, 2020
5 years
Approximately 20 meters in about 5 weeks
Chapters
Il bambù giapponese non cresce subito, ha bisogno di 5 anni per poter creare un primo germoglio. Se voi piantaste un bambù giapponese, lo iniziereste a piantare e dovresti iniziare a versargli acqua, togliere l'erbaccio vicino, e fate questo per un giorno, due, dieci, quindici, venti giorni, trenta giorni, un mese, due mesi, e dovete continuare a versare acqua, a prendervi cura di un fazzoletto di terra dove non vedete assolutamente niente. Ci dovete solo credere. E ci credete, ci dovete credere. per continuare ad andare avanti. Per sei mesi, per un anno, per due, per tre. E dovete andare lì costantemente, malgrado tutti ti diranno, ma sei scemo? Ma vedi che so tre anni che stai innaffiando un pezzo di terra a brullo da dove non esce niente. Tu pensi che quel seme davvero esce? So tre anni che ti prendi cura di quel pezzetto di terra e vedi che non esce niente. E voi a quel punto cosa fate? Voi ci credete, continuate 3 anni e mezzo, 4 anni, 5 anni, malgrado ormai il mondo vi prende per il culo costantemente, malgrado tutti quanti attorno vi dicono ma che cazzo stai a fare, stai perdendo tempo, ma lascia perdere quello che ti dicono del babbù giapponese, lì sotto non esce niente, sono 5 anni che stai a perde tempo con sta cazzo di cosa stai a perdere tempo a sentire a daniele penna che ti dice il bambù giapponese e tu davvero lo pianti e ci credi che per cinque anni sto coso mette le radici ebbene che cosa accadrà se avrai la perseveranza per cinque lunghi anni di prenderti cura di niente che vedi fuori ma di qualcosa che credi dentro vedrai dopo cinque anni uscire un germoglio e in quel momento la tua credenza diventerà un accorgersi. Perché si accorgerà che quello in cui credevi era vero. E quel germoglio, dopo 5 anni che ha messo radici sotto terra, in 5 settimane si alzerà di 20 metri. 20 metri in 5 settimane. Cioè ci ha messo 5 anni per andare sotto e un mese e poco più per andare sopra. Questa è la vera differenza. Prima di alzarvi su, piantate, andate giù con profonde radici. Perché ragazzi se non avete profonde radici, così come salite, cascate. Un bambù sottile così, una piantina così sottile, che si alza per 20 metri, sapete che cosa accade se non ha radici? Alla prima tempesta viene buttata giù come un fuscello. Eppure i bambù sono tra le piante più dure, più resistenti al mondo, con i bambucci fanno le case. Qui in Asia con i bambucci fanno le impalcature per i palazzi. I palazzi non sono fatti, quando li costruiscono non fanno impalcature di alluminio o di ferro, no, le fanno di bambù, bambù incastrato. Le scale da 20 metri con cui fanno i pali della luce sono di bambù. quindi capite come sto bambù che è sottilissimo in alcuni casi, o comunque non è chissà quanto, si alza per 20-30 metri in 5 settimane, ma riesce a farlo perché ha delle radici profondissime. Quindi, mi raccomando, non disperate, tutti possono fare passi avanti. Attenzione, un passo avanti non vuol dire che devi necessariamente cambiare la tua vita da un momento all'altro. Come esattamente il bambù, ogni singolo giorno, fa un pezzo in più, mettendo una radice in più, creando una connessione in più, andando più in profondità. Questo è. Quindi tutti possono farcela, tutti possono farcela a patto che ci sia impegno, a patto che ci sia perseveranza, a patto che non vi facciate fregare dalle voci esterne. Cercate su Youtube la storia del ranocchio, anzi se qualcuno la trova sta sul mio canale Youtube, un tempo fa avevo iniziato a fare delle storie raccontate, ne avevo fatte 3 o 4 molto belle. c'è la storia del ranocchio Ascoltatela, ascoltatela perché è uno dei modi per capire una strategia valida per poter perseverare, per poter raggiungere gli obiettivi. Ricordatevi, ogni grande risultato, ogni grande viaggio, ogni grande scoperta, ogni grande capolavoro, ogni grande costruzione inizia sempre da un singolo piccolo passo, un singolo mattone. Tutto inizia sempre così. Un passo dopo l'altro, un mattone dopo l'altro, si costruisce quello che volete. Cosa pensate? Che la muraglia cinese o i castelli della Transilvania o chissà quale enorme costruzione siano stati costruiti da un giorno all'altro improvvisamente? O le grandi piramidi? No! Un passo dopo l'altro, un mattone dopo un altro, una pietra dopo l'altra. Ma c'è sempre una pietra che inizia. Certo che se chi ha costruito le piramidi o chi ha costruito la muraglia cinese o chi ha costruito chissà quale altro grande capolavoro si fosse fermato al primo intoppo avremmo le piramidi che sarebbero cinque pietre messe in croce la cappella Sistina che sarebbe quattro schizzetti perché poi magari se l'ha rotto i coglioni cioè non funziona così ragazzi tutto quello che è rimasto nella storia è la rappresentazione di perseveranza, è la rappresentazione di impegno, è la rappresentazione della costanza Se vi fate fregare al primo intoppo vuol dire che il vostro obiettivo non è così motivante. Davide Araneo su Facebook dice che Roma non è stata costruita in un giorno. È vero. Ma niente è stato costruito in un giorno. Niente. Tanti passi avanti, è ovvio che se tu fai un passetto di un centimetro, ti sembra di stare sempre nello stesso posto. Ma ragazzi voi lo vedete? Vedete i bambini? Se sei la mamma, tu lo vedi sempre uguale. Ma pure tu ti vedi sempre uguale. eppure cambi provate a rivedere una persona dopo 10 anni che non la vedete o do un bambino dopo 10 anni avete visto un bambino a 3 anni? rivedetelo a 13 anni inca se è cambiato, è cambiato enormemente eppure se ce l'hai sempre sotto gli occhi tu non te ne accorgi perchè cresce di un millimetro al giorno il giorno dopo è uguale al giorno prima, il giorno dopo ancora è uguale al giorno prima eppure cresce Quando poi vedi le foto e dici, oh cazzo, minchia, mio figlio prima era un metro e venti, adesso è diventato un metro e ottanta e me ne sono manco accorto. Quando è che è cresciuto così? Ma se ce l'hai sempre sotto gli occhi, non te ne accorgi. Se fai dei piccoli passi ogni giorno, ti sembra di stare sempre nello stesso punto, perché è quasi uguale al punto in cui eri ieri. Quasi uguale. Quasi uguale. Ricordatevi, ho una maglietta ho una maglietta, dovrei metterla qualche giorno, che è una frase di Einstein con una bicicletta, che dice, la vita è come una bicicletta, per poterla tenere in equilibrio devi continuare ad andare avanti. La bicicletta se ti fermi caschi. L'equilibrio è così, l'equilibrio è fatto di un continuo andare avanti. è ovvio che se ti fermi, se ti abbiocchi su una poltrona, io lo vedo, attenzione, io sono in uno stato di, adesso, discreta serenità, per cui fondamentalmente faccio un po' quello che mi pare, ma anche se io decidessi di non fare più niente, cioè stare in panciolle tutto il giorno, non durerebbe tanto. Perché c'è una forza interiore, che è quella evolutiva, che è quella intrinseca a ogni essere vivente, che dopo un po' ti spinge su. E se vai contro quella forza che ti vuole far evolvere, prima un po' quella forza dentro ti fa accadere qualcosa che ti costringe ad alzarti da quella sedia, te la brucia la sedia. Credite? Quello è il bello. Ecco perché attenzione alla zona di comfort. Perché stare troppo in una zona di comfort costringe la vostra parte interiore, che mira ovviamente ad evolvere come tutti gli esseri viventi, a farvi accadere qualcosa per farvi alzare da quella cazzo di poltrona. Quindi è meglio che evolvete voi passo per passo, se andate avanti costantemente passo dopo passo, vi ripeto non dovete ammazzarvi, non dovete farvi lì, cioè nell'estrema serenità, senza stress, senza stress da obiettivo, senza starsi lì con le sicurezze e le insicurezze, andate avanti, keep going, andate avanti. Continuate ogni giorno a farvi, a non accorgervi di un pezzetto in più, a mettere un mattoncino in più, ma andate avanti, sempre. E soprattutto adesso che avete compreso la differenza tra credere ed accorgersi, ricordatevi, accorgersi è portare la mente un pezzo più in là. Quindi se la mente va un pezzo più in là, il corpo segue, ricordatevi. Ricordatevi, il corpo va dove la mente si trova. Questa è una regola fondamentale, ognuno di voi ha avuto esperienza di questo, chi guida l'auto lo sa benissimo. Se la mente si gira a guardare una cosa da una parte, voi vi ritrovate che la macchina sta andando verso il garrè e da quella parte. Tutti hanno questa esperienza, eppure voi potete provarlo, questa è una cosa che potete provare con attenzione. Potete stare lì fermi, imponetevi di stare fermi, immobili, con le vostre braccia, e poi guardate dall'altra parte. Noterete che dopo qualche istante la macchina sta girando, eppure vi siete imposti, imposti mentalmente di tenere la macchina ferma. Non è così, non ce la farete. Perché il corpo segue la mente, sempre. Questo vale per qualunque cosa, per gli allenamenti fisici, per le performance sportive, per qualunque cosa. Il corpo va dove la mente vuole. Se la vostra mente non vuole dimagrire, voi potrete fare tutte le diete che vorrete, non dimagrirete. Se la vostra mente non vuole raggiungere un obiettivo perché se lo vuole autosabotare, voi potrete fare il cazzo che volete, non lo raggiungerete mai. Se la mente invece l'ha già raggiunto, il corpo lo segue. Sempre. Ecco perché dico, accorgersi vuol dire portare la mente più in là. Portare la mente più in là vuol dire portare il fisico più in là.










