Daniele Penna delivers an informal spoken take on the Internet of Things, arguing it is both the future and a new mechanism for pervasive control and surveillance. He warns smart devices (washing machines, TVs, phones, home sensors) will track intimate habits (washing, bathroom use, lights, conversations), centralizing vast personal data—which he suggests flows through major tech companies (mentions Google) and effectively enables global surveillance beyond traditional intelligence agencies. He uses vivid metaphors (a Google submarine with servers in international waters) and links IoT, pervasive processors, and blockchain-era tracking to a loss of privacy, while acknowledging the conveniences of remote control.
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Internet of Things, l'internet delle cose. Cosa ne penso? È il futuro, è un modo per controllarci ancora di più. Adesso i lavatrici ci controlleranno? L'Internet of Things è un modo per avere sotto controllo anche quante volte lavi, quante volte vai al cesso, quante volte accendi la luce. Cioè, sapranno di te tutto. Ormai CIA, KGB, FSA, tutte quelle robe lì non servono più a niente, perché tutta la nuova tecnologia... Ormai sapete che è Google che passa i dati alla CIA. Cioè, che ne sa più Google che la CIA? Perché Google sa vita morte in miracolo di quello che fai grazie al tuo telefonino e grazie al tuo... al tuo... al tuo computer. ACIA no. ACIA ha fatto un casino per saperlo. Invece Google sa tutto. Quindi... sembra che ci siano... tutti i dati di ognuno di noi sembra siano all'interno di server in acque non territoriali in un sottomarino. cioè sembra ci sia un sottomarino google quindi in un zona che non deve rispettare nessuna legge perché fuori da qualunque acqua territoriale quindi all'oceano parcheggiato in oceano con le fibre ottiche che gli arrivano direttamente dalla terraferma dove ci sono i dati di tutti noi tutti i dati tutti i dati qui noi siamo letteralmente siamo letteralmente schedati sotto ogni e qualunque cosa. Con l'internet of things, ovvero ormai con la blockchain, con tutti i processori all'interno di ogni cosa, tu avrai il processore ovunque, tu avrai qualcosa che è vero che tu lo puoi gestire, puoi fare un sacco di cose fighe da lontano, puoi fare un sacco di cose fighe con l'internet of things, però è anche vero che tutto quello che fai viene schedato. Quindi non si saprà più soltanto come ti chiami, cosa fai, ma sapranno ogni singola parola che fai, cioè tu sarai tracciato per qualunque tua preferenza, per qualunque tuo orario, per qualunque tua abitudine, sarai tracciato su tutto. Già ce l'hai con la televisione che ti ascolta, col computer che ti ascolta, col telefonino che ti ascolta, già così ce l'hanno. Vogliono andare oltre. E il controllo globale, il cosiddetto controllo globale? Quindi abbiamo come al solito la tecnologia la paghiamo cioè vogliamo la tecnologia bene e ne paghiamo le conseguenze.