Intervista a Daniele Penna su Legge di Attrazione, Consapevolezza e Risveglio

Italian radio interview (Border Nights) with Daniele Penna, recorded while he was in Thailand. Penna recounts his personal journey from severe social anxiety and near-suicide to transformation via NLP, quantum ideas and spiritual practices; he explains his interpretation of the law of attraction, the concept of a 'quantum leap' in consciousness, reincarnation/ past lives, and promotes his videocourse and book 'Sveglia'. The tone is introspective, experiential and didactic.
Chapters
Keep your head to the sky.
La.
Notte di Web Radio Network e gli incontri di Border Nights che questa sera vivono un altro snodo sicuramente per la nostra crescita e per un ascolto diciamo che possa migliorarci un pochino nella vita quotidiana E allora è per questo che parleremo di legge di attrazione, di una rivisitazione anche della stessa legge cosiddetta legge di attrazione. E allora è con noi, collegato dalla Thailandia, un grande ricercatore in questo campo che si chiama Daniele Penn. Allora andiamo a salutarlo. Buonanotte Daniele.
Buonanotte Fabio, grazie.
Allora, credo che siamo addirittura collegati con la Thailandia, è così?
Esatto, sono in Thailandia adesso. un mesetto di relax, di mio momento di meditazione, perché ogni tanto serve venire in questi paesi dove c'è un'energia un po' diversa.
Allora, tu sei un, non solo un imprenditore, ma sei anche un ricercatore. Sei arrivato a rielaborare, possiamo dire, la cosiddetta legge di attrazione. Ma prima di arrivare a questo, ecco, come parte il tuo percorso di ricerca? Che cosa ti ha spinto a interessarti a questi argomenti?
Il mio percorso inizia quando avevo circa 18-19 anni, ora praticamente 40. Allora ero quello che si può chiamare uno sfigato, un ragazzetto pieno di complessi, di inferiorità, convinto, non riuscito a fare nulla nella vita, non sarebbe mai riuscito ad avere una relazione con una donna nella propria vita, estremamente imido, impossibile parlare con più di 3-4 persone di fronte, verde, viola e blu. Ero estremamente solo, tanto da portarmi a un tentativo di suicidio. E questo accade più o meno intorno ai 18 anni. Fortunatamente quello per me fu il primo switch, il primo salto, il primo momento di consapevolezza che mi risvegliò da quello che stavo facendo. Fortunatamente ho il pistola in mano, poi lo racconto sul mio libro, tutta la storia. E da lì cambiò qualcosa. Da lì cominciarono ad avvenire degli eventi che oggi comprendo che non sono arrivati per caso ma che allora sembrano completamente casuali. Mi avvicinai alla PNL, alla programmazione neolinguistica. La programmazione neolinguistica mi cambiò quella parte della vita perché mi permise di cambiare quei programmi, scoprire innanzitutto che la mente fu computer e quindi aveva dei programmi dentro che nella maggior parte dei casi erano filati da altri e gli altri sono i genitori, sono la scuola, sono la religione, sono gli amici, sono gli idoli e tutto quello che in qualche modo a cui noi diamo un valore importante. Compresi questi programmi principali andai modificarli per quello che cibo. Ma mi resi conto che, andando a lavorare con la stessa PNL, mi resi conto che la PNL per prima, però per come la raccontavano, era estremamente commerciale e quindi spesso. Quindi, stando sempre da solo, perché stando da figato ero sempre solo, cercai delle metodologie nuove, quindi cercai di migliorare in qualche modo o di renderlo più veloce e più adatto a me. Così facendo mi sono trasformato, mi sono trasformato i programmi che avevo nella mia testa così poi da poter diventare prima un campione sportivo nel tirassegno, trasferirmi a Roma, io sono foggiano, trasferirmi a Roma dal centro sportivo dei Carabinieri, poi entrare nel mondo della formazione, diventare in qualche modo un trainer e poi un imprenditore di successo creando un'azienda che arriva a fatturare oltre i 10 miliardi delle vecchie lire. Questo accadeva quando avevo ormai 24 anni, quindi nell'arco di quattro anni comprendendo questi programmi e cambiando questi programmi riuscì in qualche modo a sviluppare la mia Peccato che questa azienda la portai, oggi ti dico la portai, allora avrei voluto impiccare un po' di persone, la portai al fallimento. Quindi mi ritrovai più o meno a 30 anni pieno di debiti. È da lì che è iniziata la mia vera svolta, perché da lì mi sono ritrovato dalle stelle alle stalle, mi sono ritrovato da una persona che era uno sfigo, a essere diventato una persona dove avevo un ego estremamente predominante. Puoi immaginare che cosa può voler vivere uno che non aveva mai avuto niente e poter avere tutto, dal denaro ai beni e ovviamente agli amici, alle persone che ti sono vicine, perché quando giro in soldi c'è sempre qualcuno vicino. E anche quello era un altro mondo illusorio. Quindi in qualche modo mi sono attirato, e questo l'ho capito dopo, quello che mi serviva per fallire, per rimettermi di nuovo questo accadeva circa dieci anni fa, e da allora dopo un annetto di crisi mistica dove ero pieno di debiti, dove le banche mi chiamavano ogni giorno per poter ripagare, avevo quasi un dinaro di debiti, insomma un casino, quando non avevo più nulla perché non avevo più casa e più nulla, mi rimisi e mi riprese la voglia di comprendere che cosa fosse accaduto. E là mi si è aperto un mondo. Lì mi si è aperto un mondo perché nel frattempo erano passati dieci anni da quando io avevo fatto quei primi cambiamenti e sinceramente avevo smesso di studiare, ma soprattutto avevo smesso di crescere io dentro di me. Quindi non dedicavo più tempo a me stesso. E questa volta, questo enorme fallimento mi costrinse a rimettermi in gioco. E da lì mi riapria un mondo che avevo lasciato. E mi ritrovo dieci anni dopo con le nuove conoscenze della fisica quantistica. Lì mi imbatto in un video, che poi è anche un libro, che è stato forse il mio punto, l'altro mio punto di svolta, che è What the Bleep Do We Know? Il tradotto in italiano è Ma che diavolo sappiamo veramente? Ma che bip sappiamo veramente? Dove il bip è questa sorta di censura. e in questo video parlano scienziati quantistici, io non sapevo assolutamente nulla di quello che fosse la fisica quantistica, ma soprattutto c'è da dire una cosa, io venivo da una famiglia completamente atea ed ero un estremo scettico, ero il classico santo maso, esisto soltanto io come persona, non c'è niente fuori di me, niente mi condiziona, niente può avere la forza di fare qualcosa su di me, insomma niente entità esterne o cose particolari. Bene, in what the flip si comprende, e lì ci sono scienziati che parlano, che effettivamente noi non siamo soltanto il nostro corpo, ma qualcosa di noi va anche fuori di noi. e questi dubbi, o meglio, questo film mi mise questi dubbi e questi dubbi mi ripresero a far studiare. E studiando scoprì un mondo, scoprì un mondo, mi andai a vedere un po' tutti gli scienziati del tempo, di questo tempo e che cosa dicevano, mi sono imbattuto nel libro di una persona che poi ho conosciuto personalmente, di una persona fantastica che è Lynn McTaggart, la scienza dell'intenzione. che se una persona è scettica consiglio di leggere perché effettivamente è un insieme di esperimenti scientifici fatti negli ultimi 50 anni, se non di più, di cui ovviamente non ci hanno mai detto nulla perché se venissero diffuse le informazioni la gente potrebbe risvegliarsi e pensare che forse potrebbe esserci un modo migliore di vivere. Da tutti questi studi che cosa poi alla fine ho compreso? Beh, la cosa più semplice, se vogliamo chiuderla in una frase soltanto, è che tutto ciò che accade nella nostra vita ce la siamo attirata noi. questo è il fulcro di tutto. Quindi siamo noi responsabili di tutto ciò che ci accade. So benissimo che questa fase può attirare mille critiche o mille dubbi e si può dire ma perché allora il bimbo che muore appena nasce a tre mesi cosa ha fatto che cosa se ne ha attirato. Ci sono risposte anche per questo se vuoi ci arriveremo. Fatto sta Fatto sta che alla base di tutto è questo. I nostri pensieri hanno delle vibrazioni. Max Planck, che ci ha vinto un premio Nobel, e qui parliamo di scienza pura, ha dimostrato che all'interno dell'atomo, all'interno degli elettroni, dei neutroni, all'interno dei fotoni, all'interno di ogni minima particella che noi reputiamo materia, in realtà se andiamo alla fonte è solo vibrazione. E le vibrazioni, come tali, rispondono alle leggi delle vibrazioni, alle leggi della risonanza, ed è una legge che tu che lavori in radio, probabilmente lavori con la musica, sai che cosa vuol dire. Sono le stesse leggi che si mettono sulla musica, sono le stesse leggi per cui se una cantante lirica prende una determinata vibrazione, un bicchiere esplode, eppure non l'ha toccato il bicchiere, semplicemente perché vibra alla stessa frequenza. È la stessa legge perché due di Amazon vibrano senza toccarsi se sono settati alla stessa frequenza. È un po' questa la legge. Lo spiego in un video gratuito che si trova online e che, se volessi fare un esempio molto pratico, invito gli ascoltatori a ragionare a questo. Pensate di essere i discostituiti di una discoteca. o meglio di un villaggio turistico. Un villaggio turistico in cui ci sono persone di un po' tutte le età, dai bambini agli anziani. E allora decidete di mettere quel pomeriggio della musica da discoteca. Che cosa accade? Che cosa accadrà? Che probabilmente i ragazzi giovani che amano la musica da discoteca verranno tutti da voi e gli anziani si allontaneranno per non sentire quella musica che magari non piacciono. Magari la tenete così per qualche ora, dopodiché, mentre i ragazzi stanno ballando in boutique o discoteca, cambiate improvvisamente e mettete della musica liscia, del pallo liscio. E cosa succederà? I ragazzi spariranno e gli anziani si riavvicineranno. Questa è la legge d'attrazione. Ora, la mia domanda è a tutti voi, che musica state suonando?
In base a quello poi si avvicinano o no a determinati eventi. Ma, ecco, Oggi sono anche momenti per molte persone difficili, quindi probabilmente molte persone stanno vivendo quello che tu hai vissuto a 30 anni. Qual è il cambiamento più importante? Capire questa sorta di assonanza? Come attrarre qualcosa che desideriamo? Perché a volte qualcuno ce lo scrive spesso. Io sono sicuro che desidero questa cosa, però poi magari se me la trovo davanti ho paura e quindi c'è anche poi una resistenza inconsapevole a quello che effettivamente desideriamo.
Ok, dobbiamo scendere un po' più profondamente, almeno per quello che mi riguarda e per la mia esperienza. Una cosa che ho notato è che spesso sui libri, sui corsi o quello che sia la legge d'attrazione non si può andare oltre un certo punto. Ci hanno insegnato, se leggiamo i libri, che l'universo è come una sorta di grande e-commerce. Io mando un'intenzione, l'universo la prende, la impacchetta e me la rimanda. Un po' come se fosse Babbo Natale. Non è esattamente così, non è esattamente così perché così sarebbe sempre troppo facile. Devi considerare questo, in realtà noi inviamo intenzioni ogni istante, quindi l'universo risponde, chiamiamolo l'universo, adesso diamogli questo nome di universo, L'universo risponde alla nostra vibrazione di fondo, cioè alla nostra musica di fondo, non al fatto che con la musica da discoteca a palla noi per tre secondi mandiamo all'universo l'intenzione o la richiesta di avere qualcos'altro, perché non arriva neanche, il rimbombo della musica da discoteca è troppo alto, cioè ciò che noi riceviamo nella vita e ciò che noi siamo dentro di noi in quel momento storico. Ora, perché fallì? Perché nel mio percorso di vita, che poi scoprì, e ci arriviamo, essere dedicato in qualche modo alla mia crescita per poi poterla dare agli altri, per poi poter aiutare gli altri, che è la cosa che in qualche modo mi fa più piacere, Nel momento in cui per circa dieci anni mi sono completamente sganciato da questo, andando a fomentare soltanto il mio ego e quindi a riempirmi soltanto di beni materiali o di persone o di puro piacere, allontanandomi dalla possibilità di aiutare gli altri, anzi addirittura forse in alcuni casi facendogli del male, Allora, in qualche modo, la mia parte superiore, cioè quella che sa esattamente perché sono su questa terra, ha tirato le cose giuste per farmi ritornare sulla mia strada. Ora, se noi facciamo finta di che questo che vi sto per dire sia una cosa vera, immaginiamo che la nostra vita è come un'università. e noi, prima di venire in questa vita, ci venisse posto davanti l'opportunità di scegliere quale università vogliamo fare. Allora, potremmo scegliere di fare, non so, fisica, piuttosto che matematica, piuttosto che economia, eccetera. Ora, le nostre università che noi scegliamo quando dobbiamo venire su questa terra sono un po' diverse e le università sono quelle che ti insegnano Quella che ti si specializza magari nel imparare a risolvere i sensi di colpa, quell'altra che ti si specializza nell'imparare a essere accettati malgrado non si riceva amore, l'altra ancora che ti si specializza nel vivere malgrado la cura, oppure nel vivere in un mondo pieno di rabbia, eccetera eccetera eccetera. Siamo noi che ci scegliamo questa università e veniamo su questa terra e incontriamo i nostri primi insegnanti, i genitori. Ora i genitori faranno in maniera tale che si creeranno le condizioni affinché quello che noi dobbiamo imparare venga imparato bene e finalmente potremo superare l'esame. Se non lo impariamo coi genitori ci arriverà qualcuno subito dopo, un nuovo insegnante, praticamente ci manda una ripetizione e quindi si chiameranno il fidanzato o la fidanzata, oppure i oppure qualunque altra persona che sarà legata a noi. E si ripercuoteranno le stesse cose nella maggior parte dei casi. Si ripercuoteranno gli stessi schemi finché noi non ci fermiamo e diciamo, cavolo, siamo svegati che abbiamo, che ci è capitato tutto questo, ma semplicemente tutte queste persone ci stanno insegnando qualcosa, ci stanno dicendo, ci stanno facendo di tutto per farci superare il nostro esame. Attenzione però, se siamo di corcio, come si suol dire, e gli esami non lo superiamo coi genitori, non lo superiamo col primo compagno o la compagna, col secondo, col marito, eccetera, la nostra parte superiore, che possiamo identificare come anima, sesso superiore, spirito, diamogli qualunque nome vogliamo, inizierà a farci, a mandarci dei messaggi un po' più profondi il che potrebbe essere un fallimento, come nel mio caso, il ringrazio che ha scelto di farmi fallire, oppure di farci ammalare. Sappiamo oggi con gli studi della metamedicina, con gli studi di Amer, che le malattie non sono altro che un messaggio della nostra parte superiore per dirci cambia strada, risolvi quello che devi risolvere, comprendi quello che devi comprendere, risolvilo, cioè supera l'esame di questa benedetta università che tu hai scelto. È un po' più complessa la storia. Non è semplicemente chiedo la Ferrari e domani mi arriva. La Ferrari servirà a farmi uscire ancora di più dalla strada che è quella che mi sono scelto. La Ferrari non arriverà mai.
Quindi in sostanza abbiamo una sorta di fine di strada e quindi possiamo attrarre diciamo solamente quelle cose, 20 persone che possono farci proseguire in quella strada. È così.
Esatto. Guardalo come una sorta di navigatore. Immagina che tu hai puntato il tuo navigatore verso una città, un indirizzo. Che cosa accade? Se trovi un ostacolo sulla via e la strada è completamente bloccata, non è che tu sfondi il blocco perché il navigatore ti dice di andare dritto. Mi dici, calcolo l'alternativa. Ora, questa è una logica che sappiamo fare tutti quando siamo in macchina, ma nella vita stranamente questo non funziona. Nella vita noi troviamo un ostacolo e spesso ci impuntiamo perché per ego, per competizione vogliamo necessariamente superarlo perché noi dobbiamo essere più forti o perché dobbiamo chissà dimostrare cosa a chi. Oppure è sfiga e ci abbattiamo e ci deprimiamo. Ma semplicemente è un ostacolo, basterebbe dire al nostro navigatore interno, calcolo alternativa, cioè l'ostacolo ti sta dicendo che devi cambiare strada, punto. Se venisse visto come questo e venisse visto come un messaggio della nostra parte superiore per portarci verso ciò che ci renderà davvero felici, allora i messaggi che ci arriveranno, prima semplici, con le persone che magari ci daranno per noi fastidio, poi più complessi con i fallimenti o con i disturbi fisici, poi peggiori con le malattie o con i fallimenti veri e propri, sono semplicemente messaggi di una parte nostra che continua ad attirare gli eventi e le persone per portarci sulla strada che ci renderà felici, che poi alla fine dei giochi noi su questa terra veniamo per due motivi, per imparare e per godercela, Quando moriremo, c'è un vecchio detto che dice, le pare non hanno le tasche. Quindi non ci porteremo tutto quello che abbiamo raccolto in questa vita. C'è una vecchia battuta che dice, quando andremo su da qualche parte dove andremo a finire, dovremo dare conto semplicemente di una cosa. E lì non interesserà quanto soldi abbiamo fatto, o con quante persone siamo andati a letto, o quante case abbiamo avuto, o quante moto abbiamo avuto. Ma semplicemente ci chiederanno che cosa hai imparato? Ti sei divertito? Beh, queste sono le uniche due risposte a cui dovremmo dare conto, secondo me, ed è quelle per cui poi dovremmo muoverci in questa vita. Imparare, crescere e godercela.
Quando uno sta seguendo il proprio filo e la propria strada, se ne rende conto nel senso che, inconsapevolmente anche a volte, c'è un senso di riconoscimento che quella è la strada giusta oppure può anche capitare, perché a volte si sente dire o si vedono anche persone, o noi stessi anche, siamo scontenti del percorso che stiamo facendo, ne vorremmo un altro, però nel percorso che stiamo facendo magari questi ostacoli non ci sono, quindi potrebbe anche essere quello giusto, anche se non siamo soddisfatti razionalmente, oppure quando lo trovi diciamo che per l'insoddisfazione non c'è posto.
Allora, per la mia esperienza è una cosa abbastanza semplice riconoscere questo. Se nella vita c'è ancora qualcosa che non ti va bene, che in qualche modo ti anima, emozioni negative come paura, sensi di colpa, rabbia o cose varie, e comunque nella vita ti capitano cose negative, quindi magari incidenti, fallimenti, persone che ti fanno del male, quelli sono tutti messaggi che il tuo percorso non è giusto. Nel momento in cui comprendi e sei sulla tua strada, allora accadono le vere magie, allora lì ti posso garantire che diventa davvero assurdo, però le cose si materializzano come se niente fosse. Lì, in quel percorso che ti viene dato, a me sono successe diversi eventi molto molto particolari che sono quasi incredibili da da spiegare, però ti rendi conto che nel momento in cui davvero sei sul tuo percorso, le cose che chiedi arrivano, ma le cose che chiedi che sono in linea con il tuo percorso. Se volete, guardate un film che per me è davvero stato un grande insegnamento, ed è Interstate 60, un film americano tradotto tranquillamente in italiano. Non so neanche se sia andato nei cinema. Questo film ha un messaggio molto interessante, può essere visto sotto diverse forme, può essere visto come un semplice film simpatico, ma se lo vediamo come un messaggio del genere, adesso ti dico, si possono comprendere cose migliori. Interstate 60 è una strada statale in America che non esiste. Il messaggio che viene dato è questo, è nel momento in cui seguirai e ti affilierai ai messaggi che è l'universo, chiamiamo l'universo, o il tuo sè superiore, ti mette davanti. Se seguirai questi messaggi, troverai una strada che non è scritta sulle mappe, dove ciò che deve accadere, accade. Perché è inevitabile. E questo è il significato di questo film. Consiglio agli ascoltatori di vederlo. Si trova tranquillamente su YouTube. Guardatelo sotto questo aspetto e vi darà tanto.
Poi spesso effettivamente capitano, e ne abbiamo parlato, quelli che poi la persona media definisce coincidenze, ma che non possono essere tali, perché a volte sono talmente incredibili, anche una concatenazione di eventi che anche organizzandole è difficile che si verifichi. E quindi probabilmente sono segnali accomposti a quelli che dicevamo prima, dell'incidente e del fallimento, sono le conferme che sei proprio su quella strada lì.
Assolutamente. Si chiamano, vengono chiamate sincronicità ormai. C'era una vecchia frase, se non ricordo mai, di Belfagor, che diceva le coincidenze sono come le isole, se togli l'acqua sono tutte collegate. Ed è quello che poi in fisica quantistica vengono chiamate sincronicità. Per quanto mi riguarda potrei dire che il nostro se superiore, l'universo, continuo a dire, chiamiamolo come vogliamo, è estremamente pigro. che è una qualità molto importante perché riesce a ottenere il miglior risultato nel minor tempo. Quindi in qualche modo prende le vibrazioni di tutti, le attira, le mette assieme e crea gli eventi in modo tali che tutti sottisfino quello che loro hanno richiesto. Quindi le sincronicità sono per questo. Tornando al discorso del perché a volte ci attiriamo a determinate cose, Spesso, ad esempio, un bambino che nasce e muore prematuro, si può dire che cosa ha fatto quel bimbo? Che cosa si è attirato? Beh, lui forse ha attirato il cambiamento di vita dei suoi genitori. Probabilmente, da quel momento in poi, i genitori vedranno la vita in un modo diverso e probabilmente cambieranno il loro modo di comportarsi. E non è detto che quello stesso bambino, quella stessa anima, non ritorni nel figlio che avranno dopo.
Parlavi prima, sempre riferendomi al discorso del fine, e questo ci porta a un livello ancora più trascendente, nel senso che hai detto noi siamo qui per fare un'esperienza, secondo te quindi ci sono più vite, nel senso come qualcuno la chiama rincarnazione, qualcuno la chiama più vite vissute contemporaneamente, come le ricerche di Corrado Malanga, eccetera, La nostra anima, possiamo definirla così, vive una esperienza e poi ne vive un'altra con altri tipi di vicende che la faranno crescere in un altro modo, per quello che ci puoi dire.
Vi parlo della mia esperienza ovviamente. Come ti dicevo io ero una persona estremamente scettica e atea. Una volta mi ritrovai con uno dei miei maestri, Roy Martina, è stato uno dei pochi trainer che ho seguito negli ultimi anni, e in un corso battolare di un mese arrivò un periodo, un momento in cui ci disse che avremmo lavorato sulle vite passate. Dentro di me il pensiero fu bene, sono tre giorni persi, figuriamoci adesso se dobbiamo stare a sentire queste cavolate. Ebbene, eravamo circa un centinaio di persone. Io ovviamente non vidi nulla, perché ero convinto che non avrei visto nulla delle mie vite passate. Si andava in regressione, si andava a lavorare sulle nostre vite passate. Io non vidi nulla se non qualche piccola scena, ma che immaginai fosse il mio inconscio che aveva creato. Però attorno a me vidi il delirio. Vidi davvero il delirio. C'è gente che stava rivivendo delle cose pazzesche, chi stava male, chi stava soffocando, chi pensava di stare su un rogo, vivendole poi tra l'altro in prima persona. Ovviamente questo fa parte del lavoro sulle vite passate, ma non è pericoloso se fatto bene. Anche a quel punto qualche dubbio me lo posi di nuovo e dissi forse sono io che mi sto bloccando coscientemente al poter rivedere queste cose. E dopo un po', al secondo o terzo giorno, cominci a vedere anch'io. Ma la cosa più interessante non fu tanto quello che vi dio, ma quello che feci io sugli altri. Perché poi si lavorava anche sugli altri. E, malgrado non ci credevo, andai a risolvere delle problematiche estremamente importanti su altre persone attraverso le vite passate. Ora, oggi faccio corsi su questo e sono state una delle cose più interessanti nel mio cambiamento. Purtroppo questa è una cosa che la PNL, ad esempio, dà come grande limite perché non prevede un'anima, non prevede più vite, non prevede tutto questo. Per quello che ne so e per la mia esperienza posso dirti questo. Esiste nella nostra memoria una sorta di... vediamo il nostro cervello come un grande hard disk. Nel nostro hard disk esiste una sorta di cartella criptata all'interno della quale ci sono tutte le vite che noi abbiamo vissuto, quindi con tante altre cartelle vita per vita. Nel momento in cui ci apriamo a questo e facciamo un certo tipo di lavoro, possiamo andare a rivedere, a riaprire queste cartelle e possiamo andarle a rivedere e riviverle. Perché fare questo? Perché in alcuni casi, quando alcune problematiche, in alcuni casi addirittura malattie, malattie gravi, non riescono a essere solte in nessuna maniera, PNL, medicina o qualunque altra metodologia, psicologia, psichiatria, qualunque roba, può essere che sia un cosiddetto karma da vite passate. ovvero qualcosa che in qualche modo non abbiamo ancora imparato e ce lo stiamo portando in questa vita. Attenzione, quando ti ho fatto prima l'esempio dell'università, l'università non finisce in questa vita. Se non capiamo in questa vita, quindi se ci ammaliamo e se non riusciamo a capirla neanche in questa vita, la nostra anima non fa altro che buttare via questo corpo e andarsene a prendere un altro e ci ritroveremo ancora con la stessa università, con gli stessi esami da superare, magari anche peggiori. Quindi sì, nella mia esperienza assolutamente posso dirti che ci lavoro, esistono, almeno per quanto mi riguarda esistono. Attenzione, facciamo i San Tommaso. Posso dirti che ci sono tante cose che dimostrano che esistono. Per la mia esperienza ne ho viste tante. Ci sono tra l'altro dei libri di personaggi che si trovano anche su YouTube, che hanno dimostrato, c'è un esempio classico e se mi alchistante vi dico anche il nome così potete eventualmente andare a cercare qualcosa. C'è questa storia di questo bambino che da quando aveva pochi anni Aspetta che sto cercando questo nome. Allora, da quando aveva pochi anni aveva dei... il suo nome è James Leninger, James Leninger, potete cercarlo su YouTube. Da quando aveva 5-6 anni continuava ad avere delle visioni di guerra, di attacchi, di bombardamenti, eccetera. Ma in un tempo da uno psicologo queste sue visioni divennero sempre più più definite, tanto addirittura da riuscire a dire i luoghi, i nomi degli aeri, i nomi delle navi e tutte queste cose da un bambino di sei anni che potevano essere verificate, cioè quei luoghi esistevano, quei bombardamenti hanno stati fatti, quell'aereo era stato, esisteva davvero, quelle navi anche. Si scoprì praticamente che lui era un pilota della guerra mondiale e che era stato abbattuto durante un attacco da una contraeria. E questa è la storia che raccontava il bambino da sei anni. Ma la cosa ancora più allucinante fu che quando fu portato a un raduno dei reduci del suo plotone, il bambino di sei anni ha riconosciuto a uno a uno e chiamato per nome i suoi commilitoni. diventa difficile non credere quando si vedono cose del genere che non esistono vite passate. Di queste esperienze se ne posso parlare tanto. Qui c'è qualcosa che si può verificare. Ripeto, per la mia esperienza sì, ci sono. L'anima, fondamentalmente, per quanto mi riguarda, per quello che ho potuto capire, va di vita in vita per evolversi. Quindi, superato un'università, torna a casa, ha imparato e va a farsene un'altra. È come se noi ci dovessimo laureare in tutti, forse in tutte le università. A mano a mano che impariamo, a mano a mano che viviamo vite e vite, cresciamo, ci evolviamo e più ci evolviamo più possiamo aiutare gli altri. Questo è quello che so per quanto mi riguarda.
Tu hai fatto un videocorso che è disponibile su YouTube con i vari capitoli in cui parli del salto quantico, si chiama proprio così, il salto quantico, il risveglio quantico, ecco di cosa si tratta?
Beh, come dicono in primo capitolo, l'ho chiamato il salto quantico perché oggi fa figo mettere l'aggettivo quantico, anche se nessuno sa cosa voglia dire. Però effettivamente questo salto quantico potrebbe essere una sorta di switch, una sorta di momento di risveglio nelle menti delle persone. Sto cercando di condividere tutto quello che negli ultimi anni mi ha portato a un risveglio e a una consapevolezza. Oggi registro pian pian i capitoli, è la prima parte dedicata a quella serie di programmi e di programmatori che ci hanno costituito e che ci hanno costruito nella nostra mente. Ricordiamoci, c'è un'anima, è vero, che sa tutto questo, ma c'è anche un ego e purtroppo questo ego viene programmato, non è altro che un vero e proprio computer, viene programmato con dei programmi, programmi che ci possono essere inseriti dai genitori, dalla chiesa, dalla televisione, dagli amici. Questi programmi funzioneranno per il resto della nostra vita a meno che non li andremo a cambiare. Quindi ci ritroviamo più o meno dopo i sette anni, anche i bambini fino a sette anni sono delle spugne e non hanno capacità di giudizio, quindi assorbono tutto e lo prendono per buono, gli vengono installati di tutto di più. Quindi se, che ne so, un giorno la mamma lo porta al supermercato e gli vuole un giocattolo e la mamma si arrabbia e dice ma cosa pensi che il denaro cresce sugli alberi? Allora potrebbe darsi che nel bambino si crea il programma che è difficile generare denaro, che bisogna lavorare duro per generare denaro e si troverà magari tutta la vita a dover fare un lavoro dove guadagna poco e lavora duro semplicemente perché la mamma gli ha dato questo programma sin dall'inizio. Ti parlo di queste cose che sembrano banali, ma lavorando tanto sulle persone posso dirti che la maggior parte delle grandi problematiche che si possono ritrovare a 30, 40, 50, 60 anni si fanno a finire sempre nei primi 4 o 5 anni di vita, se non a volte durante la gravidanza o raramente nelle vite passate, e sono quasi sempre delle cose che oggi sembrano delle cavolate pazzesche. Cioè è possibile che per un giocattolo che non mi hai dato, o per una frase che mi hai detto, o per un disegno che non è apprezzato, mi si crea tutto sto casino. Sì, perché a un bambino di tre anni il suo mondo sono i genitori e una frase sbagliata, uno sguardo sbagliato può creare all'interno del bambino tutta una serie di software che in qualche modo possono condizionare la vita. Poi oltre ai genitori ci si mettono anche i grandi softwareisti, cioè quelli che in qualche modo ci vogliono schiavi attraverso il denaro, attraverso le religioni, attraverso tante cose che fondamentalmente ci fanno dan estetico. Ricordiamoci, sin dall'antichità i romani dicevano pane e circo, diamogli da mangiare e diamogli da divertirsi e il popolo non penserà che è il nostro schiavo, quindi sarà tranquillo, mansuedo e noi potremo dominarlo per sempre. Oggi il pane sono diventati i panini di McDonald e i circhi sono diventati gli stadi di calcio, che tra l'altro non sono tanto diversi da uno stadio olimpico e molto simile al Colosseo. Quindi i nuovi gladiatori, le nuove subretta, il nuovo circo lo vediamo noi in Italia. Teniamo il popolo addomesticato e addormentato con le cavolate e non si preoccuperà di quello che gli accade in giro. far bere quello che vogliono. Tanto sono occupati a pensare a Pelén che ha fatto vedere qualcosa di tutto la gonna, piuttosto che all'ultimo campionato di calcio, o al grande fratello. È stato tutto studiato nel salto quantico di cognomi e cognomi di chi ha creato questi programmi e perché. Ci hanno, subito dopo il primo dopoguerra, lo racconto nel settimo capitolo, è stato preso uno dei più grandi allievi di Freud per trasformare il mondo da bisognista in consumista. Se pensate che noi siamo giovani, ma i nostri padri dopo la guerra pensavano soltanto a tirare avanti e campare. Mio padre mi raccontava quando Faticavano il giorno e cercavano di andare a rubare le scatolette di cemento agli americani per poter mangiare. Stiamo parlando di neanche 50-60 anni fa. Pensiamo oggi come le cose sono cambiate. Oggi noi stiamo pensando di fare la fila davanti al negozio iPhone per comprarci l'iPhone 5 mentre abbiamo in tasca l'iPhone 4. Ma chi ci ha installato questa necessità? di dover comprare qualcosa sempre migliore, sempre più figa, perché così noi ci sentiamo migliori. Questo è stato tutto programmato, studiato, pagato, messo in atto da determinate persone qualche anno fa. Quindi anche questi sono un po' grandi. E questi sono programmi estremamente condizionanti. Quindi prima parlavamo, diciamo, ma perché io desidero qualcosa e poi non mi arriva? Questo desiderio da dove arriva? Siamo sicuri che quel programma è qualcosa che davvero desideri tu e non è il programma che te lo sta facendo desiderare, perché sei stato costruito così. Quindi questo è quello che sto spiegando nel salto quantico in questa prima parte. Nella seconda parte spiegherò quello che abbiamo detto prima, come funzionano per la mia esperienza le cose, quindi la legge d'attrazione, la legge di risonanza, la fisica quantistica, le anime, le vite passate, tutto quello che in qualche modo ci potrà servire per capire che cosa non ci dicono. E poi nella terza parte delle cose pratiche per poter cambiare le cose, per poter metterci in linea col nostro percorso, per poterlo capire, per poterlo metterci in linea, per poter vivere la vita che desideriamo e soprattutto godercela come dovremmo godercela.
Daniele, è stata una bella chiacchierata che sicuramente ci farà migliorare anche nel farci queste domande. Questa ultima domanda che hai fatto, questa cosa che desideriamo, viene da noi o viene da fuori? Perché spesso hai detto bene, l'input viene Tanti spunti su cui riflettere. Io ricordo il tuo sito www.danielepenna.info Guarda.
Posso dirti saltoquantico.org dove ci sono tutti i video di cui abbiamo appena parlato.
Perfetto, perfetto. Quindi ricordiamo anche il tuo libro che si chiama... Grazie, giusto? Sveglia, scusa, ho sbagliato. Si chiama Sveglia.
Sveglia.
Sveglia.
Sveglia. Sveglia. Sveglia. Sveglia.
Sveglia.
Sveglia. Sveglia. Sveglia.
Sveglia.
Sveglia. Sveglia. Sveglia. Sveglia. Sveglia. Sveglia. Sveglia. Sveglia. Sveglia. Sveglia. Sveglia. una Sveglia vita felice e ricca di abbondanza. Si trova online, si trova nelle librerie.
My Life Edizioni, giusto?
Esatto.
Che è una bella casa editrice, tra l'altro, con belle pubblicazioni. Allora, Daniele, grazie davvero, buon proseguimento di questo tuo momento per te che sta vivendo in Thailandia e sicuramente torneremo poi a disturbarti, tra virgolette, più avanti perché ci hai davvero illuminato, tra virgolette. Grazie Daniele.
Grazie Fabio, quando vuoi è sempre a disposizione. Ciao!










