Intervista a Daniele Penna su Legge di Attrazione e Risveglio delle Coscienze

Daniele Penna survived a suicide attempt at 19 and used NLP to rebuild his life as an entrepreneur and athlete. He now teaches the law of attraction and quantum principles through free content like his Salto Quantico videolibro, offering intensive courses and retreat programs in Egypt, India, and Thailand.
Questions this video answers
Around 19 years old.
He reports having companies that billed up to 10 miliardi (10 billion) of the old Italian lire.
He says he wrote it around 2011.
Distributed free on YouTube and via the website www.saltoquantico.org.
Egypt, India, Thailand (he also mentions considering Sri Lanka and South America — Peru, Mexico).
Chapters
Ciao, sono Marco Ferraro, fondatore e direttore di vividavvero.net, il sito più emozionante sulla legge d'attrazione. Benvenuto a te, che ascolti in questo momento la registrazione MP3, e do il benvenuto al mio illustrissimo ospite, Daniele Penna. Ciao Daniele.
Ciao, ciao Marco, grazie per avermi invitato.
Bene, Daniele, parlaci un po' di te. Qual è il tuo background?
Qual è il mio background? Bella domanda. Beh, potrei dirti che oggi, quando regi siamo 40 anni appena fatti, se dovessi dirti fino ad aprile, a 19 anni ero il classico sfigato della mia città, ovvero il ragazzetto pieno di complessi di inferiorità, che si credeva incapace di fare qualunque cosa, incapace nella vita, incapace di avere una relazione con una donna, incapace di tantissime cose. A 19 anni, tra i 19 e i 20 anni, poi lo racconto nel mio libro, faccio il mio primo tentativo di suicidio. Ed ero talmente tanto un fallito che sono riuscito a fallire anche in quello, fortunatamente, in questo caso. E da lì qualcosa è cambiato. Qualcosa è cambiato e mi sono ritrovato, nell'arco di pochi anni, a cambiare completamente la mia vita. A diventare uno sportivo di successo, mi avvicinai al tirassegno. entrai nel centro sportivo dei Carabinieri, mi trasferi a Roma, all'Iconobi la PNL, questa programmazione neurolinguistica di cui probabilmente anche tu ne parli e ne sai qualcosa. E da lì sono cambiate tante cose, sono diventato un imprenditore di successo, ho avuto aziende che hanno fatturato fino a 10 miliardi delle vecchie lire, sono diventato ricco sfondato e improvvisamente il denaro è diventato per me una fonte di sicurezza. Quindi lo sfigato che non era nessuno, con la forza del denaro si sentiva qualcuno. Questa cosa è durata circa 6-7 anni, perché a causa del denaro poi mi sono allontanato dalla mia strada maestra, di cui poi magari parleremo, fino a che ho perso tutto e mi sono ritrovato pieno di debiti. Quello fu il momento in cui mi sono rimesso a lavorare su me stesso e ripreso prima le conoscenze di PNL che mi avevano cambiato tantissimo, cioè che mi avevano portato da uno sfigato a essere una persona di successo. ma non mi avevano permesso di essere felice, attenzione, perché è vero che mi avevano cambiato il modo di relazionarmi con me stesso e col mondo, ma mi avevano creato un'altra gabbia, la gabbia del denaro, del successo, dell'ego. Dopodiché è crollata anche quella, ho ripreso in mano tutto e lì è stato il grosso passaggio, perché lì mi sono imbattuto in altre conoscenze, come quella della fisica quantistica, mi sono riaperto allo studio, sciamani, monaci e tante altre cose che mi hanno cambiato completamente. Oggi posso dire di avere molto meno di quello che avevo allora, ma di essere una persona in equilibrio, felice, assolutamente rilassata, senza più gabbie di nessun tipo e soprattutto sto bene, sana. e faccio quello che voglio e adesso ottengo quello che voglio, a differenza di prima che dovevo combattere per cercare di ottenere qualcosa. Oggi accadono per magia, chiedi e davvero ti viene dato. Ma non è così semplice come si racconta magari sui libri, o su The Secret o su qualcosa del genere.
Da ragazzo sapevi già quale sarebbe stata la tua ambition e come l'hai scoperta?
La scoprì quando iniziai a studiare PNL. La PNL mi ha permesso di trasformarmi in quello che sono diventato tra i 20 e i 24 anni. La cosa interessante fu che io ero una persona estremamente sola, non avendo amici, avevo molto tempo da passare con me stesso. E scoprendo la PNL, iniziando a fare i primi corsi, ma soprattutto iniziando a studiare tutto lo scibile che c'era allora sulla PNL, parliamo del 95-96, dove c'erano pochissimi libri ed erano le traduzioni fatte male dei libri di Bandler e Grinder, che poi sono i due fondatori della PNL. Quindi mi lessi tutto quello e mentre leggevo cercavo di applicare le tecniche su me stesso, magari cercando qualche variante, facendo nuovi esperimenti. Fatto sta che tra i corsi e questi qualcosa cambiò e cambiò estremamente, perché grazie a quello che avevo studiato e che avevo sperimentato su me stesso sono diventato un campione sportivo. Io avevo un grandissimo problema di essere bravissimo in allenamento e in gara avere la crisi da prestazione e questo me l'ha fatta superare, tanto poi da diventare recordman, campione italiano, essere preso alle Olimpiadi Militari eccetera. ti rassegna un pistola. Sparavo 10 metri grosso calibro e pistola libera. E quindi, quando poi cominciai ad essere l'assistente del mio trainer di allora, mi rendevo conto che, e allora i corsi costavano, in realtà costano ancora adesso e non ho ancora capito perché, mi resi conto che effettivamente erano informazioni che dovevano essere date a tutti e non soltanto a chi se li poteva permettere. Anche perché mi sembrava assurdo. Io l'avevo visto su me stesso, quindi ero certo che funzionava. Perché a me prima funzionato, poi ho voluto capire che cos'era e come funzionava per bene. Quindi ero certo che le cose funzionavano, ero certo che potevano cambiare una persona e migliorarla, ma non capivo perché magari dovevano venire soltanto chi non ne avesse davvero bisogno. Perché poi magari, costando tanto, venivano i venditori, venivano i commerciali, e diventava tutto molto imprenditoriale. Ma in realtà è una cosa che si dovrebbe insegnare a scuola. Ed ecco che lì mi si palesò questa mia mission, che era quella di poter dare la possibilità a chiunque, a prescindere dal proprio oggetto sociale, dalla propria razza, colore, orientamento sessuale o qualunque cosa, da poter dare a chiunque le conoscenze e le risorse necessarie per poter avere la possibilità di scegliere se stare male o stare bene. E purtroppo nella nostra società la gente non ha questa scelta, nella maggior parte dei casi. Pensa che è normale stare male, vivere nella paura, vivere stressati, ammalati, perché sono cose che capitano. In realtà non è così. Sei tu che scegli, ma scegli se hai una scelta. Se non hai nessun tipo di scelta e nessuno ti dice che esiste un altro mondo, non potrai mai scegliere. E quindi lì si parla sulla mia idea. Ho detto che devo e voglio che queste cose, e non parlo soltanto di PNL oggi ma molto di più, debbano essere alla portata di tutti. Debba essere la conoscenza, debba essere alla portata di tutti, gratuita se possibile. Non è detto che qualcuno debba poter comprendere, ad esempio, che si possa autoguarire senza medicina o si possa anche non ammalarsi, che sarebbe la cosa migliore. Perché deve essere soltanto alla portata di chi può accedere a determinate informazioni? Perché la malattia è qualcosa che colpisce tutti. Perché bisogna fare razzismo su chi può e chi non può? Ma soprattutto la cosa peggiore è che spesso chi ha davvero bisogno non sa neanche che esiste un modo migliore per vivere, non sa neanche che esiste qualcosa che possa migliorarlo. E quindi non sa neanche dove cercarlo perché nel suo giro, nella sua mentalità, non arriva a scoprire che esiste qualcosa del genere. E poi soprattutto se prova a cercare, e oggi abbiamo internet come mezzo e internet sai meglio di me che ti propone non chi è il più bravo ma chi spende più soldi nel marketing e non è detto che sia il più bravo. Quindi l'idea è quella di poter diffondere quanto più possibile informazioni, quanto più possibile gratuite, in modo che tutti possono avere almeno la consapevolezza che esiste una strada. Poi che sia con me o un altro non è importante, l'importante è che Io dico sempre che quello che mi interessa è portare la gente davanti alla tana del bianconiglio, aprirgliela, fargli vedere che dentro c'è un mondo incantato dove le magie accadono, e poi ti lascio lì, non ti spingo dentro, sei tu che devi scegliere se scendere in quella tana oppure restare nel tuo mondo. È il concetto della pilola rossa o pilola blu di Matrix, no? Il libero arbitrio è un parolone, perché se parliamo di libero arbitrio ti dico che sono in pochi ad avere il libero arbitrio, a meno che non hai fatto un lavoro di pulizia su te stesso devastante. Dico sempre che una delle cose più difficili per un umano è avere un pensiero originale. Il 95% dei pensieri di una persona non sono suoi, sono comandati da programmi che non sono stati installati da lui. Quindi è difficile dire libero arbitrio. Se vai a valutare ogni scelta che fai, ti renderai conto che la scelta è fatta in base a delle decisioni, prese in base a delle emozioni, installate normalmente da dei traumi di quando eri piccolo e non potevi giudicare. E quindi che cos'è davvero il libero arbitrio?
Infatti, poi anche con quello che ci viene installato anche nel nostro percorso, tipo a scuola, con i genitori, con la televisione, eccetera eccetera, per non addentrarsi in altre cose.
Infatti ne parlo, in questo progetto nuovo che sto portando avanti gratuitamente, del santo quantico, dove prima di poter arrivare a pulire la propria mente devo spiegarti da dove arriva l'immondizia. Perché se ci si va a mettere dentro la nostra testa, ci rendiamo conto di avere tanti sacchi pieni di mondizie, ma non sappiamo chi ce li ha messi. Quindi è interessante prima scoprire chi ce li ha messi e come, e poi li andiamo a pulire.
Assolutamente sì. Intraprendere la carriera di formatore è stato difficoltoso, Daniele? Come hai affrontato e superato le difficoltà?
Direi che faccio il formatore è un parolone, nel senso che non l'ho scelto. È stata una cosa che è venuta così, perché dal mio iniziale momento di crescita poi mi ritrovai a seguire corsi, a fare prima l'assistente, poi mi fu chiesto di fare qualche aula e quindi mi ritrovai a fare aula così, senza che ci avessi mai pensato prima. Considera che io ero quello che due anni fa parlare di fronte a altre persone diventava verde. Oggi se ne ho meno di 100-150 non mi diverto. Quindi non ci avevo proprio mai pensato. Poi, quando ho cominciato a fare attività imprenditoriale, mi sono ritrovato a fare formazione prima ai venditori, alla mia squadra, poi a creare squadre sempre più grosse, poi registrare corsi online. Da questi corsi online mi hanno chiamato altre persone, vedi Alfio Bardolla, Marco Deveglia, forse gente che conosci anche, e mi hanno chiesto di fare delle parti in alcuni dei loro corsi. E mi sono ritrovato in aula dopo tanto tempo. Quindi ritrovandomi in aula devo dire che mi ha ripreso quella voglia e così ho cominciato, ti parlo adesso ormai del 2006 forse, ho ricominciato a pensare di fare qualche corso mio e di rimettere in piedi dei vecchi progetti. E così ho cominciato a fare prima un corsettino da un giorno sperimentale, poi due, poi tre, poi sempre più gente, sempre di più e così mi sono ritrovato a fare il formatore. Oggi mi diverto a fare corsi, non ne faccio tantissimi. Sto cercando di limitarmi a fare quei corsi estremamente importanti dove c'è necessità della presenza fisica. Uno dei più belli è un corso di sei giorni che facciamo in mezzo alle montagne e dove davvero vieni rivoltato come un pedalino, cioè dove hai la possibilità di di entrare dentro te stesso e fare dei lavori che non possono essere fatti in nessun altro corso per la modalità per cui sono fatte, motivo per cui stiamo in un parco naturale, connessi con la natura e senza un'anima viva a distanza di almeno cinque chilometri da noi, perché non ci possono prendere per matti o chiamare la neo. Però sono quei corsi che ti segnano, che ti fanno bere da sparti acque. Poi ce ne sono tanti altri, Oggi mi sto muovendo molto di più su una nuova modalità che ho sperimentato da un paio d'anni, che sono i corsi vacanze. Perché effettivamente una cosa che mi annoiava era stare negli hotel, in questo ambiente ibrido comunque troppo imprenditoriale, troppo formale. Oggi sto organizzando sempre più spesso corsi in giro per il mondo, perché ho visto che io per primo ho avuto delle grandi I miei grandi salti quantici, se fossi vogliamo dirli, i miei grandi switch nella mia vita sono sempre accaduti all'estero. E' un certo durante corsi, durante momenti di consapevolezza presi in mezzo alla natura o mentre chiacchieravi davvero con un monaco, con uno sciamano, chissà cosa. E quindi voglio far sperimentare questo alla gente. Oggi, quest'anno ad esempio, abbiamo già in programma tre o quattro corsi tra Egitto, India e Thailandia, che sono ormai dei format stabili. Sto valutando Sri Lanka e spero a breve anche Sud America, quindi Peru, Messico. Ovviamente ognuno con un tema. Cioè l'India ovviamente sulla spiritualità, perché non c'è posto migliore. La Thailandia ha una connessione con la natura. L'Egitto per eccellenza con la legge d'attrazione. e così via.
LM – Ma che emozioni ti dà il tuo.
Lavoro? LM – Beh, credo non ci sia niente di più bello di poter viaggiare nella testa delle persone. Ogni tanto non posso dire di fare il coach perché non lo faccio per lavoro, però è ovvio che sono a disposizione di chi ha bisogno, quando è necessario. E non c'è cosa più bella di poter diventare un tutt'uno con la persona, di diventare uno strumento al suo servizio, di poter vedere, sentire e vivere quello che vive l'altra persona. Per me credo sia l'espressione più elevata della parola amore. Cioè quando, in qualche modo, per quei minuti, per quelle ore, per quegli istanti, ti rendi conto che non sei più tu ma sia un tutt'uno con la persona. E accadono magie perché vedi le sue stesse cose, senti le sue stesse emozioni e puoi interagire con quello che sta accadendo. Puoi risolvere, puoi cambiare, puoi guarire. Credo non ci sia niente di più bello che vedere una persona stare bene o guarita o con la sua vita migliorata grazie al fatto di poter essere diventati uno per qualche istante. E questo credo sia il più bel viaggio che si possa fare e viene addirittura prima dei viaggi che si possono fare in tutto il mondo. Perché bene o male nel mondo i posti saranno sempre gli stessi. Ciò che sta nella mente delle persone, nel cuore delle persone, è sempre diverso e non puoi mai aspettarti che cosa c'è. Quindi mentre quando vai in Thailandia puoi vedere un manuale o qualche libro e già aspettarti che cosa andrai a vivere. lavori con una persona o quando ti connetti con una persona non sai che cosa va incontro. Ed è lì il bello, il bello della scoperta e del vivere e dell'amare per quegli istanti, per quei momenti, quella persona ed essere un tutt'oro. Credo che questo sia impagabile. Sono senza.
Parole, Daniele. Sono veramente senza parole perché un po' lo sto sperimentando anch'io.
Quando.
Faccio consulenza, coaching ad altre persone, però decisamente non a questi livelli. Mi stai aprendo un mondo che sicuramente mi interessa molto. Quali sono, secondo te, i passi necessari per vivere una vita felice e.
Ricca d'abbondanza? C'ho scritto un libro su questo. Sveglia, i 15 passi necessari per vivere una vita felice e ricca di abbondanza. Erano i primi 15 passi, perché il libro ormai di due anni fa credo di essere arrivato a una quarantina. Ma se ti dovessi dire la cosa fondamentale, che poi è quello che in qualche modo mi ha cambiato la visione di tutto, è stato che tutto ciò che ti accade è la cosa migliore per te in quell'istante. Non ho detto che è la cosa più piacevole, ho detto che è la cosa migliore. E lì, nel momento in cui ti rendi conto che in qualche modo c'è una parte di te, quella più potente, che attira qualunque cosa, da quel momento in poi non dai più la responsabilità a nessun altro se non a te stesso e ti apri alla richiesta verso te stesso di dire che cosa mi deve insegnare questa cosa? Dove questa cosa può essere un evento, una tragedia, una persona che ti fa male, un abbandono, una morte, un incidente, qualunque cosa, una malattia, un fallimento. Questo credo sia il passo fondamentale, da lì si aprono tutti gli altri. È vero che per fare questo bisogna prima rendersi conto di avere una valanga di programmi dentro che non ci permettono di connetterci con quella parte, perché quella parte purtroppo ha tantissime difficoltà a comunicare con noi in maniera tradizionale e quindi è costretta ad attirarci tutto quello che può attirarci nel mondo circostante. Ma in realtà sarebbe molto più facile se imparassimo a comunicarci, così eviterebbe di farci cadere asteroidi sulla casa per farci capire che dobbiamo cambiare strada magari. Però per fare questo bisogna eliminare una valanga di sacchi di immondizia che sono stati installati dagli altri. Non è eccessivamente difficile se ci si apre determinate cose, però questo è sicuramente il passo maggiore, cioè comprendere che tutto ciò che ti accade è la cosa più giusta per te. E' un tuo maestro. E' un po' come quando Ecco, ipotizza questo, ipotizza che tu prima di venire su questa terra, quindi dovresti già ipotizzare che tu abbia avuto delle vite passate e avrai delle vite future, e su questo c'è una bibliografia che ce lo dimostra, che di sicuro non proviene dalla Chiesa. Immagina che tu prima di venire su questa terra ti sia scelto il tuo percorso di studi e tutto ciò che ti accade non sono altro che i tuoi insegnanti, i tuoi esami da passare. E quindi, se non li vedi come insegnanti e non li vedi come esami da passare, ti ci può incazzare. Puoi cambiare scuola, puoi smetterti di studiare, ma continueranno ad arrivarti. Cioè, se tu vai all'università e ti scrive economia e commercio e c'è l'esame di matematica che non ti piace, non ti potrai mai laureare finché non lo superi. Quindi, se non ti piace quell'insegnante, potrei scriverti in un'altra università, ma ci avrai sempre un esame di matematica, ci avrai sempre un altro insegnante. È così la vita. Se non lo capisci con la prima botta che prendi e dai la colpa alla persona, all'evento, alla crisi, al mondo, al sistema, bene, non è un problema. Te ne arriverà un altro che sarà peggiore. E se non lo capisci, avrai la prossima vita per capirlo. Non è.
Un problema. È vero. Io infatti mi sono reso conto tante volte dove sbattevo la testa su certe cose. che finché proprio non le passi si ripetono. Magari con attori diversi, ma comunque la situazione è sempre.
La stessa. E così è, così funziona. E questa è una delle più grandi consapevolezze. Quando ti apri a questo, cambia la visione delle cose e diventa tutto molto più facile. Perché invece di lamentarti e dire perché tutti a me, cambia la domanda. che cosa devo comprendere, è diverso. C'è una cosa, a volte qualcuno mi chiede, ma perché questa cosa è successa a me? Magari dopo che, sai, si dice sempre piove sul bagnato, no? Ci sono i momenti, ed è anche ovvio, perché più ci pensi più ti arriva peggio. Ricorda che le cose ti succedono perché tu puoi. Perché tu puoi risolverle, se no non ti accadrebbero. Cioè qualunque problema ti arriva perché tu sei nel livello di consapevolezza, per cui sei in grado di risolverlo. Non ti arriverebbe mai un problema irrisolvibile, non fa parte del gioco. Cioè se tu vai al primo anno di università, non ti arriva l'insegnante con la materia del quinto anno, ti arriva l'insegnante con la materia del primo anno. Perché sa benissimo che tu sei a livello per superarlo. E così è la vita, è uguale. Qualunque problema è ovvio che aumenta di livello, ma perché stai Ricordiamoci che quando si va in palestra i muscoli crescono quando cominciano a far male. Se tu continui a sollevare i pesi sempre di quelli che ti sono comodi, non crescere mai. Devi aumentare la forza, devi aumentare la resistenza. E così è la vita. Cioè, cresci quando qualcosa ti spinge fuori dalla tua zona di comfort. E ricordiamoci che più tendiamo a stare dentro una zona di comfort, più la nostra parte superiore ci dà un calcio nel culo e ci porta fuori. Questa è legge pure. Prima o poi arriva qualcosa che ti porta fuori dalla zona.
Di comfort. Assolutamente d'accordo. Se non vai da solo arriva sempre qualcosa che ti si fa uscire in un modo.
O nell'altro. Spintaneamente vieni.
Portato fuori. poi magari ci ricadi anche, però poi arriva comunque quell'avvenimento che ti fa dare di nuovo una.
Svegliata, no? LM – certo, sempre. Ma in natura, come dire, in inglese, sto parlando più in inglese in questo periodo che sto all'estero, che italiano, il bloccarsi in una situazione non esiste, cioè non c'è niente in natura che si congela, che si agghiaccia. Non esiste nulla, quindi non esiste che noi, come esseri parte della natura, ci possiamo fermare in qualche modo, quindi crogiolarci nella bambagia. Non funziona così. Dobbiamo sempre crescere, dobbiamo sempre evolverci. Non esiste essere nella natura che non cresca. Non puoi dire a un albero, ok, adesso questo posto stai bene, fermati, non crescere più. cioè continuerà ad arrivare tempeste, continueranno ad arrivare acquazzoni, continueranno ad arrivare incenti, continueranno ad arrivare gli uccelli che gli faranno i buchi dentro l'albero. Non puoi dirgli di fermarsi, quindi qualcosa arriverà sempre. Purtroppo l'umano ogni tanto si dimentica questo e appena si trova in una zona di comfort ci si ferma e accade sempre qualcosa che poi gli fa ricordare che fa.
Parte della natura. Parlaci un po' del tuo nuovo videolibro.
Il salto quantico. Come ti dicevo ho scritto questo libro, credo nel 2011, il libro Sveglia, poi ho fatto quel film in Egitto sulla legge d'attrazione che ha dal titolo Chiedi e ti sarà dato forse, quel forse che fa la differenza, e mi era stato chiesto e avevo voglia di scrivere un terzo libro perché Negli ultimi due anni ho avuto tante consapevolezze. Anche se, devo dire la verità, il libro odio scrivere, è troppo lungo. E soprattutto sai meglio di me, le parole sono il 7% della comunicazione. Cioè, dalle parole non puoi trasmettere tantissime cose. Ma tra l'altro c'è un altro problema. è comunque un mezzo commerciale e arriverà soltanto a chi in qualche modo si troverà in presenza di questo libro e lo conoscerà. Ora, detto tra noi, in Italia i libri vengono letti pochissimo. Non ci dimentichiamo che l'Italia è un posto che coi 10.000 copi diventi un best seller, quindi possiamo immaginare quanta lettura ci sia. E poi che cosa è successo? Che l'anno scorso, ma non neanche, sei sette mesi fa, feci una delle conferenze classiche che facevo sulla legge dell'attrazione, che in realtà era un videocorso di un'ora e mezza. Chiamai un amico e feci riprendere tutto. Ora, ne ho fatte un po' in Italia, di quelle conferenze, mediamente, 50, 100, 150 persone, erano gratuite, come sempre. Quella volta l'ho registrata Se vado a vedere adesso, dopo sei mesi ha fatto quasi 18.000 visualizzazioni su YouTube. E allora mi sono detto il mio obiettivo qual è? Guadagnare 1.000 euro l'anno dei diritti vendendo libri o diffondere informazioni importanti per tutti a decine di migliaia di persone? E la risposta è stata la seconda che ho detto. Quindi, mentre ero qui in Thailandia, tra l'altro è venuta in mente adesso, neanche un mese fa, ho cominciato a girare questo progetto. Iniziando così, piazzandomi una telecamera di fronte, un microfono e registrando, facendo un video con qualità bassissima all'interno della stanza d'hotel in cui stavo, messo su YouTube, e a oggi, dopo neanche un mese, ho fatto oltre 4.000 visualizzazioni. Da lì sono arrivati gli altri capitoli, sono sempre di più e strutturato in un modo, secondo me, importante. Ovvero, come ti dicevo prima, la prima parte fa capire chi ci ha infilato tutti quei sacchi di mandizia, cioè chi ha programmato la nostra mente a farci pensare come stiamo pensando oggi. E il come stiamo pensando oggi può essere con le paure, con lo stress, con la paura di non arrivare a fine mese, con la rabbia, con i sensi di coppa, con le insicurezze, con il pensiero di non essere in grado e tutte queste menate che bene o male ognuno di noi, chi uno o chi l'altro, ha nella propria testa. La non accettazione, l'abbandono, il rispetto, la fiducia, insomma tutte queste paroline che in PNL vengono chiamate nominalizzazioni, come diceva il buon Bender, tutte quelle cose che non si possono portare dentro una cariola, che abbiamo nella nostra testa infilate da qualcun altro. Quindi prima capiamo chi ce l'ha infilate queste cose e per quale motivo. È inutile dire ormai se ne sente parlare, esiste un sistema che mira a condizionarci, ma è un sistema che esiste sin dall'antichità, non ci dimentichiamo che ai tempi dei romani i regnanti dicevano pane e circo, cioè manteniamo il popolo nell'ignoranza e governeremo per sempre. È statisticamente provato nella storia che nel momento in cui il 50% della popolazione acquisisce la conoscenza ci sono le rivoluzioni, quindi è opportuno che chi governa ci mantenga in uno stato di ignoranza e di stress. Perché dico stress? Perché lo stress ci fa diventare più stupidi, questo è biologico, nel senso che lo stress ci avvia quei processi di combatti o fuggi che sono quelli che in teoria partono, che dovrebbero partire quando ci troviamo di fronte a un giaguaro di fronte, ma che in realtà oggi il giaguaro diventa il capo, diventa quello che ci taglia la strada, diventa la DSL che non funziona, diventa quello che ci ha fatto il commento cattivo su Facebook. però per il nostro fisico è una fonte di stress, quindi parte il combatte o fuggi. Il combatte o fuggi è tutto un processo biochimico che attiva le ghiandole surrenali, crea cortisolo e porta il sangue alle gambe e alle braccia per combattere o fuggire. E soprattutto porta il sangue dalla corteccia prefrontale, che è la parte che ci dà la creatività, che ci fa pensare, che ci dà le idee, che ci fa risolvere i problemi, la porta dietro al cervello rettile, a quello istintivo. Per cui non è che con un leone davanti stai lì a dirgli ok, allora aspetta, parliamone. No, cioè deve andare sull'istinto e prima ancora di vederlo devi scappare. Poi è lo stesso principio che accade quando ci troviamo in un rischio di incidente in macchina. Noi prima premiamo il freno e poi ci siamo resi conto che stiamo rischiando un incidente. È lo stesso sistema che in quel caso ci salva la vita, ma nella maggior parte dei casi no. Quindi questo sistema per ottenerci un livello di stress ci tiene lontani dal pensare che potrebbe esserci un mondo migliore, dal pensare che qualcuno ci sta sfruttando, dal pensare che magari potremmo autoguarirci e non abbiamo bisogno di medicine, dal pensiare che forse quello che noi pensiamo sia estremamente importante e indispensabile per noi in realtà è un condizionamento fatto per trasformarci in consumisti invece che bisognisti, e tante altre cose. Quindi prima scopriamo tutto questo, scopriamo il background della nostra mente ed è la prima parte di questo videolibro e tutta la prima parte di capitoli. La seconda sarà quella di ristrutturazione della nostra mente, quindi lì andrò in formazione pura e andremo a lavorare sulla mente. E poi la terza parte sarà dell'azione, cioè prima scopriamo qual è il problema, poi lo risolviamo e poi trasformiamo la nostra vita in qualcosa di migliore. Ma non solo la nostra vita, diamo il nostro contributo al mondo. Che è quello che poi, bene o male, nel momento in cui vai a incontrare le diverse culture, scopri che alla fine dicono tutti la stessa cosa. Ed è una missione che si arriva a generarsi dentro di noi nel momento in cui noi ci ripuliamo delle nostre cose. Ed è sempre quella di, in qualche modo, lasciare questo mondo un pochino migliore. E se ci pensi, credo sia un comportamento tipico ognuno di noi. Nel momento in cui noi siamo riusciti a risolvere qualcosa e a stare bene e troviamo qualcuno che ha quella stessa difficoltà, spontaneamente gli diamo una mano e gli diamo la nostra esperienza. Questo credo sia innato dentro ognuno di noi. E quindi prima risolviamo noi stessi, poi aiutiamo gli altri e il mondo essere migliore. e questo è un po' l'obiettivo del salto quantico, chiamato salto quantico per questo. Poi nel primo capitolo spiego perché salto quantico, insomma, ci.
Gioco un po'. Infatti effettivamente, me ne rendo conto anch'io, quando poi superi certe problematiche ti viene proprio spontaneo aiutare gli altri. Io adesso non sto a parlarne in questa occasione, però da un po' di mesi a questa parte ho avuto un grosso problema veramente pesante diciamo però ho avuto la freddezza di cercare di risolverlo grazie anche all'aiuto di altre persone e siamo ancora in ballo però grazie a questa cosa qua sto aiutando anche.
Comunque altre persone La mia risposta è sempre la stessa, faccio lo spazzino e il cantastoria. Lo spazzino perché poi fondamentalmente devi ripulire, aiuti a ripulire chi vuole e chi te lo chiede del dimondiziega dentro. Però di base faccio il cantastoria, cioè racconto la mia storia. Io non ho la verità assoluta, lo dico sempre in ogni libro, in ogni cosa che inizio. La regola numero uno è non credere a una parola di quello che ti dirò. Perché non ho la Bibbia assoluta, non ho la verità. Ho la mia verità. Ho la mia verità che mi ha portato a determinate cose, risultati, benessere, salute, eccetera, eccetera. Ora, se questa mia verità può ispirare qualcun altro, beh, venga. Va bene così. ma non avrò mai l'idea di dire io so che è così, io so che tu puoi cambiare, io so che puoi fare questo. No, io so quello che ho fatto su di me e posso raccontarti la mia storia. Di più non.
Posso fare. LR. Anche perché comunque quella che è la tua esperienza poi può comunque risonare con persone che hanno avuto le stesse problematiche, le stesse cose. Cosa che magari con altre persone non può funzionare perché hanno esperienze diverse.
E risuona diversamente. che in quel momento devi attirare. Quindi le persone che arriveranno sono proprio quelle che in quel momento hanno bisogno di te, tu hai bisogno di loro, non ti dimenticare. Perché la nostra crescita non finisce mai. La maggior parte delle mie più grandi illuminazioni le ho avute aiutando gli altri, perché quegli altri risuonavano con delle cose che ancora io mi dovevo risolvere. Quindi lavorando su di loro, lavoravo su di me. E questa è la cosa più bella. Riguardo il salto quantico, questo nuovo videolibro lo sto dando completamente gratuito su YouTube. Si trova bastanette nel sito www.saltoquantico.org e ci sono tutti i capitoli completamente gratis. L'unica cosa che chiedo in cambio è la condivisione. Come dico sempre, se vi è piaciuto parlatene, se non vi è piaciuto statevi zitti. che dovresti fare agli altri, a quelli che mi conoscono e non a me. Ma potrei dire che un pregio, e lo dico sempre, potrebbe essere un difetto, però reputo un pregio, è quello di essere estremamente pigro. C'era una bella frase di Steve Jobs che diceva che se io devo assumere qualcuno tra una persona con tantissime esperienze e un pigro, io assumo il pigro. perché sarà quello che troverà sempre la migliore soluzione nel modo più veloce e col minor dispendio di risorse. Io sono così, sono fondamentalmente pigro, come lo è l'universo. L'universo non si sbatte troppo per risolvere i problemi, lui prende le problematiche di tutte le persone, le mette assieme, fa in modo di agganciare le varie situazioni e poi si trovano tutti assieme, ognuno a risolvere la sua. Nel mio caso la pigrizia è stata fondamentale perché da quando iniziai a studiare PNL la mia domanda, ogni qualvolta testavo qualcosa su di me, era sempre la stessa. Come posso migliorare gli effetti in minor tempo? E questo per me è stato fondamentale perché mi spingeva sempre a creare qualcosa di nuovo. Poi considera anche questo, la non commercialità. La non commercialità mi permette di avere la mente libera dal dover anche soltanto pensare o inconsciamente fare delle scelte per rendere la persona schiava piuttosto che libera. Perché, detto tra noi, se sei commerciale è utile che la persona venga da te per il resto della tua vita, o comunque per tante tante volte, perché ti fa da pensione. È come quando spesso con gli psicologi stai decine di anni o comunque anni e anni e anni in terapia. e per me è una cosa assurda. Cioè, a volte sento dire, magari per un insicurezzo, per una paura, anni e anni per risolverla e poi spesso non l'hanno risolta. Ma va contro la regola della nostra mente. Cioè, la pigrizia è insita dentro di noi. Se ci pensiamo una cosa banale, una fobia che può essere una cavolata, cioè per chi conosce un po' di cose, togliere una fobia è roba da dieci minuti. ipotizza una fobia di un ragno, per esempio. Ora, la fobia di un ragno non è che ci ha messo dieci anni per installarsi, ci ha messo un istante. E non è altro che un segnale elettrico che gira attraverso due o tre neuroni. Ora, basta cambiare quel segnale, un altro istante ci vuole. Non è che hai bisogno di dieci anni, anzi, la cosa bella è che Più la porti a lungo, più la mente non cambia, perché la mente è estremamente veloce. Una delle cose che ci insegna la PNL è che la mente ama la velocità e tutte le tecniche PNL più importanti vanno fatte veloci, tanto che ce ne sono alcune che devono essere ripetute. E tra l'altro la tecnica di cura delle fobie pura da PNL è una cosa che si ripete molto velocemente. Quindi la velocità e la pigrizia e la non commercialità mi ha permesso di creare cose sempre nuove e cose sempre più veloci. Anche perché, come ti dicevo, io non lo faccio per lavoro, quindi se qualcuno ha bisogno e posso lo faccio gratis. E facendolo gratis non è che ti voglio vedere dieci volte, cioè il tuo problema lo devo risolvere subito, perché sennò sono pieno di gente. Quindi mi muove su qualcosa di molto più veloce. Considera anche questo, ci sono diversi livelli con cui puoi aiutare una persona. Se tu vedi un problema come una piramide al contrario, una piramide messa con la punta sotto, dove la punta sotto è il vero problema, il vero seme, la base della piramide è tutto quello che si è generato sopra. È normale che se lo vuoi fare lentamente e commercialmente cominci a pulire da sopra, ma è come dire avere un grattacielo, lo devi abbattere e cominci dall'ultimo piano. Se vuoi essere più veloce e sei pigro, metti quattro mine sulle colonne portanti e casca giù come un pero. Però devi saperlo fare e questo arriva quando il tuo obiettivo è fare del bene e non crearti una rendita. Insomma, nel momento in cui hai questa mentalità, le cose ti arrivano. Ricorda, questa non è tra l'altro una mentalità cosciente, è un qualcosa di inconscio, cioè è un'apertura della tua parte inconscia a connettersi con l'altra persona, che era quello di cui ti dicevo prima, in cui poi vivi con l'altra persona e vivi le cose insieme a lei. E le cose accadono, poi lì accadono le vere magie. E poi i pregi e i difetti. Un altro pregio potrei dire è su ascoltare, che è anche un difetto. L'ascolto è forse una delle cose fondamentali. Ascolto non soltanto con le orecchie. Ricordiamoci, se abbiamo due occhi, due orecchie e una bocca è perché dobbiamo guardare due volte, ascoltare due volte e parlare una. Nella maggior parte dei casi molti non fanno così. Ascoltare vuol dire essere con la persona, essere nell'istante e ascoltare la persona. Cosa che non è facile, perché spesso quando parliamo con qualcuno, nel mentre parla già stiamo pensando a quello che gli dovremmo dire, oppure stiamo pensando ai cavoli nostri, oppure lo stiamo giudicando, oppure chissà quante altre cose. Invece esserci e ascoltare, osservare la persona ti apre un mondo, perché nel momento in cui poi diventi un po' più pratico ti rendi conto che basta parlare con una persona e osservarla, ed è quasi come se si sviluppa una matrice. Sai come è dentro Matrix? Cioè vedi la vera figura della persona oltre quello che ti ha detto. E questo è un grande vantaggio, perché poi ti rendi conto di poter mostrare alla persona quella serie di automatismi di cui lei non è. Non è cosciente. E da fuori te ne accorgi se la sai ascoltare. Perché a volte davvero basta parlare con una persona un'oretta e ti rendi conto di come si è incastrata in alcune incongruenze con se stessa, che quando gliele mostri non se ne rende conto neanche lei di averle dette. Perché sono, come ti dicevo prima, decondizionamenti automatici. Non sono pensieri tuoi. È dall'inizio. Da lì diventa molto più facile. E lo stesso è un difetto, perché sapendo ascoltare, appunto per questo, se c'è una minima incongruenza in quello che dici, ti sgamo. E quindi puoi diventare anche un po' fastidioso, nel senso che comunque io te le mostro le incongruenze e se nella tua comunicazione avevi qualche scopo secondario, rischi che te lo smonto. e non è detto che ti piaccia. Ma questo a volte capita anche di fronte a un pubblico. Cioè se mi fai qualcosa di manipolativo all'interno di un pubblico, alzo la manina e te lo faccio notare. Poi si svegliano tutti però. Diciamo che è una cosa che mi dà un po' fastidio conoscendo queste tecniche e sapendo che sono estremamente potenti quando vengono usate in male. perché sono potenti. Allora non mi sembra giusto che determinate conoscenze vengano usate per manipolare per i tuoi comodi invece che per aiutare e far star bene la gente. E quando mi ci trovo cerco di fare la mia, senza dare fastidio, semplicemente dicendo scusami tu hai detto così così così così così così così giusto? E quando metti assieme i puntini che tu noti ma che magari gli altri non se ne accorgono perché sono passati sotto una una sorta di transipnotica, e allora può dare fastidio. Questo può essere un difetto. Quando ti ripulisci, cioè quando... Allora, partiamo dal principio. Attiri sempre la cosa più giusta per te, lo abbiamo detto. Quindi la legge di attrazione è sempre in funzione. Che tu la conosca o no, che tu la usi o no, lei funziona sempre. E attira quello che è la tua vibrazione di fondo. Io faccio sempre un esempio. L'esempio classico può essere, immagina di essere il disgiocherino a discoteca e immagina di avere, o meglio di un centro turistico dove ci sono anziani, giovani, bambini, tutti, e improvvisamente metti musica da discoteca. Ora, che succederà? I giovani verranno a ballare e gli anziani se ne vanno dall'altra parte perché non ti vogliono sentire. Nel mentre c'è la discoteca piena, quei giovani che ballano con la musica a palla, cambi e metti un waltzer, cosa fa? Scappano i giovani e arrivano gli anziani. E questa è una cosa abbastanza ovvia. Bene, la mia domanda è, qual è la musica che tu stai suonando? Attento però, la musica che tu stai suonando è quella di fondo, che suoni sempre. Se tu hai la musica a palla da discoteca, non è che per cinque minuti ti fermi in una meditazione, ti metti da una parte, sussurri all'universo, guarda che a me piacerebbe ballare il waltzer, e lui ti ascolta. No, perché c'è ancora la musica a palla sotto. Quindi, questo è quello che a volte accade, no? Abbiamo la nostra vibrazione di fondo, cioè con, che ne so, i nostri sensi di colpa, la nostra rabbia, tutte quelle immondizie mentali di cui abbiamo parlato, e poi ci convinciamo che basta in cinque minuti al giorno, oppure fare una, che ne so, qualche esercizio, oppure mettere la nostra lavagnetta con gli obiettivi, e le cose cambiano. È come sussurrare all'universo mentre c'è la gente che urla. L'universo ti manda sempre quello che in maniera persistente mandi, quindi se tu mandi rabbia sempre otterrai altre cose che ti aumenteranno la tua rabbia. Cioè il principio è sempre quello, ciò che mandi è ciò che stai mostrando fuori di te che tu ami e lui te lo manda sempre di più, non è un problema. Quindi è semplice capire che cosa stiamo attirando, basta vedere quello che ci siamo attirati attorno. Cioè è semplice vedere quello che abbiamo dentro la nostra testa. Quindi se attorno hai tutte persone votate al fallimento, probabilmente dentro di te hai una spinta inconscia che sei votato al fallimento. Se hai tutte persone che si piangono addosso, probabilmente anche tu sarai una persona che tendenzialmente si piange addosso. Sono sempre maestri quelli che ti attivano. Stranamente poi, quando cambi i tuoi pensieri, e che accade normalmente quando ti liberi da tutta quella valanga di immondizie mentali stallata dagli altri, stranamente cambiano. Stranamente, ovviamente, cambiano le persone che stanno attorno, perché cambi la tua musica e attirerai persone con la tua musica. C'è da dire una cosa, una delle paure più grandi delle persone è, ma se poi io cambio, perdo le persone che.
Mi stanno vicino?
Questa è classica. Non le perdi. Sei semplicemente salito di gradino. Ora, salendo al secondo gradino della scala, tu sei sempre in grado di scendere al primo gradino. Magari ti annoierai, perché vedrai le cose in un modo diverso. Però potrai tendere la mano alla persona che sta al primo gradino. Tendere la mano, non tirare la mano, che è diverso. tendere la mano e se la persona vorrà prenderla potrai portarlo anche tu al secondo gradino. Non potrai forzarlo, potrai tendergli la mano. Se sta bene al primo gradino, sta bene di, ma quando vorrai ci starai, quando non vorrai starai con altre persone, ma è una tua scelta. Le persone non vanno via perché tu cambi e che ti renderai conto dopo che i tuoi pensieri non ti stimolano più quelli che le persone con cui stavi prima. E quindi potrebbe darsi che tu andrai a cercare altri, ma quelli saranno sempre lì. Non c'è un problema, quando vorrai potrai andarci. Quando vorrai andarci a fare la birra con gli amici e parlare tutta la sera di calcio e donne, o di uomini e shopping, va bene. Qual è il problema? Sempre che non ti annoi, magari non lo farai più tutte le sere, lo farai una volta al mese. Però così funziona, insomma. Come la uso a mio favore? è difficile, cioè direi che l'uso è brutto. In realtà funziona sempre, come ti dicevo. E la cosa bella è che nel momento in cui ti sei ripulito e quindi stai seguendo la tua vera strada, perché poi quegli mondizi e quei maestri che ti arrivano servono per indicarti la tua strada, le cose accadono. Ed sembra magia la velocità con cui accadono. E a volte, pur sapendolo, pur insegnandolo, mi meraviglio. Cioè accadono delle cose che sono fuori da una logica normale. E poi ci sono alcuni posti, per quello che ho scoperto, e l'Egitto è uno di questi, dove appunto facciamo quella vacanza, il corso sulla legge dell'attrazione, dove accadono miracoli, dove sembra che ci sia un canale molto più potente per inviare o per amplificare in realtà le nostre le nostre intenzioni. Chiaro che quando si sta lì prima di tutto si lavora su questo, cioè sul capire quali sono le nostre reali intenzioni, non quali sono quelle dell'ego. Perché spesso si pensa che le nostre intenzioni siano quelle che ci tira fuori l'ego e puntualmente faccio fare una lista dei desideri e poi faccio notare quanti di quelli sono beni materiali. e quanti di quelli servono alla tua crescita e alla tua evoluzione. E normalmente 90% beni materiali, se non 100, è forse qualcosina che serve alla tua crescita ed evoluzione. E poi si si lamenta perché non si ottengono. Che comunque, non ho detto che non ci devono essere i beni materiali, però alla base di tutto c'è l'equilibrio. Quindi deve essere tutto in equilibrio, cioè tutte le parti della nostra vita devono essere equilibrate dalla nostra parte terrena, possessiva, egoistica, egoistica intesa di voler possedere bei materiali eccetera, la nostra parte sessuale, piacere, la nostra parte del potere, al cuore, alla comunicazione, al nostro terzo occhio, alla nostra spiritualità, alla nostra apertura verso il mondo superiore. Quindi se non c'è equilibrio, come tutto in natura, se non c'è equilibrio le cose non potranno mai funzionare. Lo dico sempre, Se volessimo risolvere i nostri problemi basterebbe ritornare sempre alla natura. La natura ci dà tutti gli insegnamenti di questo mondo. E non è così difficile, non bisogna farsi troppe lucubrazioni mentali. Noi siamo parte di essa e rispettiamo le stesse regole, anche se crediamo di essere superiori. In realtà non è così. La natura vince sempre. Quindi se tendiamo a stravolgere le regole di ciò che ci ha creato abbiamo già perso in partenza. Se invece tendiamo a comprendere quali sono le regole e ad applicarle su noi stessi, allora si aprono mille strade. E questo è come utilizzo oggi a leggere attrazione. Infatti non a caso sono qui in Thailandia adesso mentre stiamo registrando e qui sto creando una vacanza corso che si farà a gennaio di ogni anno, che è proprio la connessione con la natura. Quindi con i vegetali, ma anche con gli animali. Gli animali sono dei grandi maestri ed è fantastico come possano percepire le nostre intenzioni in maniera molto più potente degli umani, perché loro non hanno i condizionamenti. Ed è fantastico vedere com'è più facile comunicare con un animale che con una persona, se soltanto entriamo nella sua vibrazione. Ed è quello che un po' faremo qui in Thailandia, perché qui c'è da divertirsi tra tigri, scimmie, boschi, di.
Tutto di più. LM – Adè, hai parlato degli animali, io lo vedo con i miei gatti. Quando entro in comunicazione con loro, come loro percepiscono, come spesso e volentieri magari stai, e cercano di attirare la tua attenzione per dire.
Ma cosa stai facendo? Poi i gatti sono fantastici, perché sai che i gatti sono dei pulitori di energie negative. Mi pare che i gatti sono quelli che dove stanno loro è perché ci sono energie negative, quindi se ti vengono a stare.
Addosso ti devi preoccupare. Assorbono le energie negative. e la prima cosa che fanno vengono lì, miagolano, cercano di attirare l'attenzione e vengono lì a farti le fuse per dire allora, l'ha piantato o no? Io ti volevo chiedere un'altra cosa Daniele, durante questa intervista si è parlato molto di pulizia, magari si è dato un po' per scontato, ma in che modo si fa pulizia? Forse.
Sicuramente potrebbe essere utile. Bella domanda. Se avete modo di leggere il mio libro, il libro in realtà è fatto in una sorta di corso, perché poi ci sono delle cose online, bisogna scaricare delle meditazioni, degli esercizi. Una delle prime cose che faccio fare, normalmente, è il concetto che noi non siamo i nostri bisogni. Ora, la PNL, per chi ha studiato PNL, ci fa partire, in realtà lo si fa nei master, quindi è già un livello più avanzato, non so perché, perché si dovrebbe partire da questo. Ci insegna il concetto dei valori, delle credenze, delle convinzioni, eccetera, dei criteri, eccetera. In realtà, prima dei valori, i valori sono ciò che è importante per noi. quindi che ne so, libertà, soldi, felicità, sesso, quello che sia, ognuno c'ha i propri e sono estremamente condizionanti nella nostra età. In realtà i valori sono creati dai bisogni, che è ciò di cui noi abbiamo bisogno. Come si crea un bisogno? Il bisogno è estremamente condizionante, considera che i bisogni sono quei macro condizionamenti che muovono completamente la nostra vita, cioè sono quelle cose che se vengono soddisfatti ci fanno stare bene, se non vengono soddisfatti ci fanno stare male. Quindi siamo al condizionamento primario istintivo che funziona sul piacere e dolore. E sappiamo che tendenzialmente l'essere umano prima tende ad allontanarsi dal dolore, poi mira a raggiungere il piacere. Questo è un principio fondamentale, perché nel momento in cui si comprende questo già siamo un passo avanti. Ricordiamoci che se abbiamo un leone di fronte e una matriciana davanti a noi, noi scegliamo di allontanarci dal dolore. Quindi scappiamo dal leone e lasciamo la matriciana. Non è che stiamo lì a goderci la matriciana mentre il leone sta lì a ringhearci. Quindi questo è un processo antico, è un processo rettile, è una parte della nostra parte istintiva, quindi noi tendiamo ad allontanarci dal dolore. Ora, prendi questo principio e spostalo quando siamo piccini. Considera che da zero, anzi da meno 4 mesi, quindi da quando siamo ancora dentro la pancia di nostra madre, questo lo spiego nel salto quantico, tra l'altro, in uno dei primi capitoli. Quando siamo ancora nella pancia della nostra madre, fino a 6-7 anni, noi siamo spugne. siamo spugne senza la capacità di giudizio, quindi tutto ciò che ci viene inserito è biglia, è così, punto. Il che vuol dire ciò che ci viene detto, ciò che vediamo, ciò che percepiamo, tutto. Quindi noi poi a 6-7 anni creiamo questo senso del giudizio e riusciamo in qualche modo a giudicare, cioè a dare una cosa questa è giusta, questa è sbagliata, ma in realtà abbiamo già tutto un background di programmi che è già stato installato, quindi il nostro sistema operativo è funzionante. se vogliamo usare una metafora computeristica, informatica. Quindi è come se noi a sette anni ci danno il computer, però c'è già tutti i programmi installati e non sai se ci sono dei virus oppure no, se ci sono dei programmi vecchi oppure no, se ci sono dei programmi utili oppure no. Ti faccio un esempio classico. Tre anni, che ne so, oppure peggio ancora, Dentro la pancia della madre ci rendiamo conto o il bimbo ascolta, anche se non ascolta materialmente perché non comprende le parole, però le immagazzina così che poi appena decifra le parole percepisce e soprattutto percepisce le emozioni. Percepisce una discussione in cui magari magari si rende conto che non è voluto, oppure che non è il momento giusto, o peggio ancora che non è voluto, che nasce per sbaglio, ok? Questo, questo quindi poi sente magari il dolore della madre, percepisce questo dolore, un dolore di non essere accettato. Quindi si installa un programma che dice la mia più grande fonte di dolore è il non essere accettato, il che condizionerà la nostra intera vita, a meno che non andiamo a smontare questo dolore, condizionare la nostra intera vita per farci fare qualunque cosa che ci faccia accettare dalle persone, per fuggire da quel dolore nato quando ero ancora nella pancia mia madre. Questo è uno dei tanti condizionamenti. Quindi il bisogno di accettazione, ad esempio in questo caso, ci muoverà verso azioni, pensieri, scelte per essere accettati. Cosa che può essere, ad esempio, faccio tutto quello che mi dicono i genitori per essere accettato da loro, visto che allora non mi volevano accettare, anche se io non voglio. Lo faccio perché devo essere accettato da loro. Poi cresco, dovrò farlo perché devo essere accettato dal compagno o dalla compagna. E quindi faccio tutto non perché piace a me, ma perché ho paura che se non vengo accettato riprovi quel dolore immenso che ho provato la prima volta. E questo è uno dei più grandi condizionamenti, infatti una delle prime cose su cui si va a lavorare è proprio l'identificazione dei bisogni e lo andare a smontare la nascita, cioè non quello che viene dopo. Perché poi che succede? Che il bisogno genera il valore, il valore genera le credenze, le credenze generano i comportamenti. Ora, se vuoi possiamo andare a lavorare sui comportamenti, sulle credenze, ma sai, cioè, è come dire se hai un albero di pere e vuoi che escano mele, Non è che ti basta togliere tutte le pere e sperare che fra un anno escano mele. Riusciranno a avere. Questo a volte è il lavoro quando si va a fare in superficie, no? Puoi lavorare sulle credenze, sì, certo, ma sono una parte delle pere più alte. Poi ci sono le pere quelle più basse, i valori. Poi puoi andare a smontare pure i rami, sperando che togliendo i rami, lasciando solo il tronco, crescano mele. E poi scopri che l'anno dopo ritirano fuori i rami, ritirano fuori le foglie, ritirano fuori le mele. E lì stai puntetto a campo. E c'è le pere, scusami. Quindi questo è uno dei mezzi, è una delle cose, diciamo, è uno dei sacchi di immondizie più grossi, è una delle radici, delle colonne portanti più grandi. E già comprendere questo, e nel libro ne parlo proprio, c'è uno dei primi capitoli che dice che noi non siamo i nostri bisogni. Ci sono identificati 12 bisogni primari. Ognuno di noi li ha tutti, per carità, però due o tre di quei bisogni sono estremamente potenti, sono estremamente condizionanti. Ed è bello vedere che quando li scopri, ti rendi conto che tutte le volte in cui sei stato bene nella tua vita è stato perché hai soddisfatto quei bisogni. Tutte le volte in cui sei stato estremamente male è perché quei bisogni non sono stati soddisfatti, quindi hai riprovato quel dolore. È un principio discretamente semplice quando si va a lavorarci su, che però Non so per quale motivo non viene spiegato, non viene detto o perché non si sa, o perché diventa troppo veloce risolvere i problemi. Però forse non è commerciale, non lo so. Rientra.
Nel discorso della pigrizia. Daniele, quali sono.
I tuoi progetti futuri? I miei progetti futuri? Il mio sogno più grande, come ti dicevo prima, era il riuscire a dare tutta la formazione e la possibilità di poter crescere e scegliere di poter vivere una vita migliore completamente gratis. tanto che adesso con il salto quantico sto facendo proprio questo, per quello che posso, sto registrando, dando, impegnandomi per tutto il tempo che posso a fare questo completamente gratis e si trova tutto online gratuitamente. Ovviamente il mio sogno sarebbe anche quello di poter andare a diffondere ad acquisire, diffondere informazioni di un certo tipo. Ma non parliamo di corsi fatti in Italia, parliamo di scienziati, di gente che nelle varie parti del mondo hanno realizzato cose pazzesche. Ultimamente mi stavo informando per andare in Russia, tra l'altro i russi poi stanno sempre anni avanti a noi, di un tizio, e non parliamo di un guaritore, ma di uno scienziato con tanto di fondazione, con tanto di esami clinici eccetera eccetera, che sta rigenerando gli organi e lo sta insegnando e sta accadendo. Cioè stiamo parlando di, che ne so, un'ovaia asportata che ricresce e la donna va incinta. Ma non a chiacchiere, come sento dire in alcuni corsi che impongono le mani, fanno due cose con l'energia e dicono che sei guarito, ma in realtà poi ci va a strisciare la notizia e scoprono che non è per niente. Anzi, ti bastano 2-3 mila euro per diventare guaritore. Qui ci sono cartelle cliniche, ci sono dimostrazioni vere, puoi andarci. E tra l'altro ha una fondazione, non ha un business, lo fa per il bene della gente. Però ovviamente, ecco, questa è una cosa che mi piacerebbe fare, mi piacerebbe comprendere, scoprire e poi magari poter diffondere gratuitamente. Ovvio che c'è bisogno di costi anche per muoversi. Quindi il mio sogno potrebbe essere quello di poter trovare delle fonti di finanziamento esterne per poter dare la formazione a tutti gratuitamente. così che a tutti possono accederci. Sono convinto che la conoscenza debba essere un bene dell'umanità e non debba essere di utilizzo solo di chi può permetterselo, di chi arriva a quelle informazioni. Quindi questo è un progetto che porto avanti con il Salto Quantico e spero che arriveranno i giusti i giusti contatti e la giusta collaborazione per poterlo fare. E poi sto continuando a potenziare queste vacanze corso, che mi sto rendendo conto sono molto potenti anche come risultati, perché si lega innanzitutto uno stato di benessere, di distacco dalla nostra realtà. Per cui staccarsi dal mondo reale, da quello in cui abbiamo i nostri problemi, le cose, il lavoro, la famiglia, tutto il resto, è già molto importante perché pone la mente in uno stato di non stress. E ne abbiamo parlato prima di che cosa vuol dire. Quindi diventa tutto molto più facile ed è diverso rispetto a quando vai in un corso il sabato e la domenica, con il telefono acceso, dove a pranzo devi sentire e dopo il lunedì devi ritornare. in realtà non stacchi mai. Invece andando fuori, all'estero, magari a 10.000 chilometri di distanza, le cose cambiano. Quindi la mente si pone in un ambiente completamente diverso, entra in contatto con culture diverse, entra in contatto con energie diverse, ed entra in contatto con un gruppo di persone che vibrano alla tua frequenza. E mi rendo conto che queste vacanze corso stanno avendo un ottimo risultato, quindi voglio espanderle sempre di più. tre metri, con altre due in studio e vediamo sempre di più. Anzi, per chi vuole, se andate sul sito connoi.net nella parte vacanze e corsi o comunque corsi dal vivo trovate un po' di cose. È divertente, è un modo per staccare, per prendersi una vacanza ma farla in un modo un po' diverso. Assolutamente sì, infatti è questo uno dei motivi. Ed è anche un principio di tempo, cioè non stiamo lì due giorni. Normalmente una vacanza sono minimo una settimana o 15 giorni. Poi comunque si lega sempre un principio di purificazione. Per dirti, in India i primi cinque giorni sono di trattamenti ayurvedici. che c'è il trattamento ayurvedico la mattina e il lavoro con la mente la sera. Quindi c'è proprio un riequilibrio mente-corpo.
E di là nuovo. LM – Daniele, lascia un pensiero per le persone che ci.
Stanno ascoltando in questo momento. Potrei dirvi, apritevi alla magia, dove per magia intendo la possibilità che davvero esiste una tana del bianconiglio, se avete visto Alice o se avete visto Matrix. Davvero può esistere un mondo che, se scoperto, può trasformare la vostra vita in qualcosa di magico. Se non l'avete visto, vi consiglio di vedere un film che è Interstate 60. Il messaggio di questo film, ce ne sono diversi, ma questo è quello fondamentale. Vorrei riportare lo stesso messaggio. Ovvero, se vi aprirete a comprendere i messaggi che la vostra parte superiore, che l'universo, pone sulla vostra strada, questi messaggi vi porteranno su un percorso che non è scritto sulle mappe. E questo percorso vi porterà in un mondo in cui le cose accadono. Dove le cose accadono esattamente come devono accadere, perché sono inevitabili. E in quel mondo potrete trovare la vostra felicità, potrete trovare il vostro equilibrio e potrete davvero realizzare tutti i vostri sogni. Ma dovete ascoltare i messaggi, prenderli per buoni. e ricordarvi che quei messaggi.










