INTUIZIONI: come svilupparle? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna explains how to develop intuition by stopping self-deception, reducing stress, and changing diet to favor minimal, raw, high-protein nutrition that he says reactivates the "third eye." He reports a personal three-month self-experiment of eating very little, following astronaut-like simple meals and a 2€-per-day challenge, which he claims increased his intuitive experiences, energy, and reduced sleep needs. The piece links spiritual concepts (chakras, third eye) with practical dietary and behavioral changes.
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Intuizioni, come svilupparle? Massimo, allora, intuizioni come svilupparle? Bella domanda. Uno, torniamo sempre al discorso di prima, smetti di dire bugie a te stesso, quindi comincia a sviluppare la fiducia in te stesso. Sarebbe meglio migliorare l'alimentazione perché ci sono il cibo, soprattutto quello che normalmente si mangia, zuccheri, carboidrati, animali, latticini, cereali, sono tutte cose che potenziano il chakra terreno e che distaccano dai chakra alti. detto in parole potabili ti ciecano il terzo occhio cioè proprio te lo ciecano per cui io non a caso ormai sono credo quasi tre mesi che ho fatto un test su me stesso e ormai è diventato spero e penso definitivo io sono tre mesi che non mangio più ma mi nutro cosa vuol dire? e che ho definito alcune cose che secondo me e che secondo il mio corpo, dopo diversi test, sono le cose per me più nutrienti e sono sempre le stesse. E quando ho bisogno, quindi quando ho bisogno di energia, mangio solo quelle. sono cose, quindi mangio pochissimo, non ho bisogno di soddisfare l'ego, non ho bisogno di dover cambiare pranzi ogni giorno, non ho bisogno di cucinare, è tutta roba cruda ed è tutta roba estremamente proteica e potenziante e soprattutto ne mangio molto poca. Questo mi dà tanta energia ma la cosa interessante è che dopo un paio di mesi iniziava a riaprirsi la mia connessione, quindi cominciavo a sentire meglio le mie intuizioni, arrivavano piccole veggenze, arrivavano visioni, arrivavano previsioni, arrivavano momenti di consapevolezza. Perché vi ho detto nell'ultimi sette giorni, io non sono quello di sette giorni fa, perché a mano a mano che riapri il cosiddetto terzo occhio, fondamentalmente ti riapri alle tue intuizioni e le ascolti, diventa tutto molto più facile, cioè la comprensione diventa molto più profonda. Ecco perché dicevo sarebbe molto bello se una persona potesse entrare dentro di te, non in senso quello che se vuoi intende, entrare con la testa, cioè essere un tutt'uno con te, perché potrebbe potrebbe percepire quello che percepisci tu. Cioè a volte mi piacerebbe poter passare quello che ho in mente, sento, che provo, che ho testato alle altre persone, ma non lo puoi fare a parole. Le parole sono estremamente limitanti. Le parole non riescono a spiegare qualcosa che accade, qualcosa di cui ti accorgi, qualcosa che senti. Abbiamo un vocabolario che è estremamente limitato. Ed è questo il bello della connessione con un'altra persona, ma il cibo è una delle cose migliori per rompere le connessioni. Lo stress è l'altra cosa che rompe ancora di più le connessioni. Soprattutto le bugie interiori, cioè il non voler ammettere a se stessi, quindi il perdere la stima della parte che poi ti dovrebbe far arrivare l'intuizione. Perché l'intuizione fondamentalmente è una verità. Ma se tu ti racconti fregnacce dalla mattina alla sera, perché ti dovrebbe arrivare una verità? Se tanto la coprirai con un altro fagottino di cazzate dopo? Allora a questo punto il terzo occhio si spegne, intanto sta ancora terra a terra a raccontarsi cazzate. Quando piano piano arriverà su, bene. Ricordiamoci che il terzo occhio arriva dopo tutta una serie di passaggi, tra cui quello della gola, il chakra della gola, il chakra della comunicazione. Cioè vuol dire che se tu non hai riaperto la comunicazione con te stesso in maniera seria, cioè senza bugie, il terzo occhio è il passaggio successivo. Quindi noi stiamo ancora a pensare a terra-terra. Terra-terra vuol dire che ci preoccupiamo di controllare gli altri, ci preoccupiamo di voler imporre le nostre cose agli altri, ci preoccupiamo di avere ragione sugli altri, ci preoccupiamo di possedere, di controllare, di mangiare. di usare, attenzione, di usare il cibo come soddisfazione dell'ego e non come nutrimento. Perché ragazzi se switchate da soddisfazione dell'ego al nutrimento cambia completamente. Vi renderete conto che mangerete pochissimo soltanto per nutrirvi. Ho fatto Io per arrivare a questo punto ho fatto un paio di cambiamenti dentro me stesso. Mi sono autosfidato. Innanzitutto la mia sfida era quella, vabbè qui è più facile, di non spendere più di 2€ al giorno per mangiare. Considerando, per mangiare è per bere. Quindi anche se mi prendo un caffè, che non è proprio tra le cose migliori da prendere, ma rimane il fatto che non dovevo reprimere ciò che volevo. Quindi la prima sfida era 2€ al giorno. La seconda sfida era di ragionare come un astronauta. L'astronauta, quando sta in orbita, magari sta in orbita per una missione di un anno, un anno e mezzo, non è che ha i fornelli e si può fare una matriciana o una cofana di spaghetti cacio e pepe. Non lo può fare. L'astronauta, quando ha fame, ha la sua brava credenzina o il suo bravo cassettino di barrette, che sono state studiate per lui, per il nutrimento perfetto per il suo corpo, si mangia una barretta e va avanti. Punto. per tutto l'anno, dieci anni, vent'anni, quegli anni che starà in orbita. Quindi se loro lo fanno, ma perché non lo potevo fare io? Ma soprattutto qual è la cosa simpatica? Che quando ragioni così, il cibo sparisce dalla tua testa. E se il cibo sparisce dalla tua testa, tu vivi un terzo della vita in più. Allora ragazzi, ma voi volete veramente destinare un terzo della vostra vita a magnà? Un terzo della vostra vita a dormire perché dovete dormire più visto che mangiate? E poi l'altro terzo della vita a lavorà fondamentalmente? E che vi rimane? Che vi rimane? Cioè vi rendete conto che nel momento in cui cambiate la logica cambiate la logica del cibo come nutrimento. Il nutrimento lo vedete proprio davvero come una sorta di barretta. L'astronauta prende, mangia e continua a fare quello che sta facendo. Tempo stimato? Due minuti. Cioè sapete quanto tempo occupo io per mangiare? Quindi per tutto ciò che può essere il cibo in tutto il giorno? Se durante tutto il giorno sono dieci minuti è tanto. È tanto. perché ho già tutto pronto, già tutto fatto, quindi al massimo c'è un giorno in cui dedichi qualche minuto in più a preparare e poi ce l'hai pronto per tutta la settimana. tutto crudo, tutto proteico, il mio corpo sta andando avanti da tre mesi alla grande, sto dormendo sempre meno, ma soprattutto si sta riattivando tutta la parte intuizione, connessione e tutto il resto. Attenzione, mi rendo conto che questa è una cosa che è totalmente assurda per la maggior parte della gente, credo sia pura follia. Ricordiamoci, ho fatto uno dei video qui del flow di cui parlavo del terzo elemento più manipolante al mondo. cioè noi siamo convinti che sesso e denaro sono le cose che servono per manipolarci in realtà la prima grossa manipolazione è il cibo perché è la cosa più semplice che possa riempire i buchi emotivi quindi che possa darti piacere a basso costo è ovvio chiedetevi come mai perché il denaro non è facile ottenerlo il sesso non è facile ottenerlo e il cibo sì il cibo è disponibile ovunque a basso costo Quindi cosa vuol dire? Vuol dire che il sesso e il denaro vi renderebbero più liberi, il cibo vi rende più schiavi. Se no non ve l'avrebbero mai dato a basso costo. Se il cibo costasse, se una mela costasse 100 euro e una bottiglia d'acqua costasse 100 euro, io vi garantisco che ognuno di voi mangerebbe una mela e una bottiglia d'acqua tutto il giorno e basta. e non ci penserebbe più al cibo. Ma visto che è a basso costo e visto che vi dà piacere, via, imbottiamoci di cibo. Il cibo vi porta oltre a spegnere l'intuizione, ma vi porta ovviamente anche ad ammalarvi, a dormire di più, a non pensare, a stressarvi, poi avere problemi con l'immagine, tutti i casini e l'importante è che non pensate e state nel giro di quello che serve.










