Krathong, tradizioni e rispetto - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna spiega il festival Loi Krathong in Thailandia, dove si costruiscono kratong con foglie di banana, fiori e candele per ringraziare gli spiriti dell'acqua. Critica come il turismo di massa profana la tradizione e degrada l'ambiente, con isole che chiudono per recupero ecologico.
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Il Loi Kratong è una delle feste della Thailandia, in realtà dell'Asia perché viene festeggiata un po' ovunque, sia in Cambogia, sia in Laos, sia in Vietnam, prende nomi diversi, però viene chiamata la festa, il festival delle luci. Poi ognuno ha appunto dei modi diversi. Per me è sempre molto bella, l'ho vissuta in più posti, avendo girato più volte, insomma, in più posti della Thailandia. e questo loi kratong me lo sono vissuto qua in Telania in questo posto nuovo tra l'altro in un piccolo villaggio di pescatori dove ci sta questo festival che dura tre giorni però il kratong è soltanto il giorno di luna piena. Cosa sono i kratong? I kratong sono... speravo di portarvene uno ma cazzo no non ce l'ho fatta... ieri ho dimenticato di prenderlo oggi non c'era già più perché... Giustamente non c'era modo, il kraton era ieri. Cosa sono i kraton? Sono delle zattere. Sono delle zattere fatte da dei tranci di albero di... di banano. L'albero di banano, se avete mai visto un albero di banano, non ha un tronco di legno, ha un tronco di... come se fossero di foglie molto dure. E quindi da questa foglia viene fatto un rotolone che diventa una zattera. Su questa zattera Poi si mettono delle costruzioni di fiori e foglie. Tra l'altro sono molto bravi perché se si vedono le donne in questi giorni che costruiscono in maniera velocissima queste piccole opere d'arte, e diventano delle zattere di fiori, di foglie, di strutture molto belle, dove poi ci sono sempre degli incensi e una candela. che poi vengono accesi e messi in mare, nello specchio, nella parte di acqua più vicina. Qui abbiamo il mare, ovviamente viene messo nel mare, se ci fosse un fiume viene messo nel fiume. Invece dove non ci sono i mari nei fiumi, come ad esempio nel nord della Tailandia, si usano le lanterne cinesi, non sapete quelle che vengono messe in cielo. Ma la cosa bella delle kratong è vedere quanto è importante per gli abitanti del luogo vi voglio far vedere un video che abbiamo girato niente di che è stato girato così di sera quindi ovviamente il cratone viene fatto di sera in pratica durante quella sera, quindi durante la sera e tutta la notte, quando si vuole, le persone vanno lì dove si è deciso in qualche modo di dare, di lasciare il craton, quindi questa zatterina, e vanno quando vogliono, quindi non c'è una messa in acqua globale, non è una roba che ci vediamo tutti lei lo facciamo per cui c'è questo andirivieni di persone sulla spiaggia che vanno lì e mettono questa zatterina in acqua ma non la mettono soltanto perché ha un senso, il kratong viene usato come uno intanto come ringraziamento agli spiriti dell'acqua quindi un po' come scusa per quanto ti stiamo per quanto ci stiamo uccidendo per quanto ti stiamo inquinando ed è un po' un ringraziamento alla natura Infatti alcuni poi ci mettono anche degli spiccioli, ma questa è un po' un'usanza nuova perché non è che gli spiriti dell'acqua poi sepiano gli spiccioli. Però la cosa interessante è che per come sono fatti i cratons, quindi le zattere, che sono fatti appunto di fiori, di banano, in alcuni casi le fanno di pane. e quindi vanno e normalmente vengono poi raccolte e pulite, però anche se andassero a finire in mare aperto, tempo 2-3 giorni diventerebbero cibo per i pesci. Quindi comunque sia non inquinano, ovviamente, anzi sono anche utili. Quindi è un modo per ringraziare. La cosa bella è vedere come i cittadini del luogo si approcciano a questa ricorrenza perché è un po' un rituale e soprattutto è bello ad esempio vedere la differenza tra le varie persone perché alcuni vanno nei vestiti tradizionali cioè voi vedete il signore, gli uomini, i bambini piccoli dei cosetti così vestiti nel vestito tradizionale che sono tutti vestiti molto belli i vestiti tradizionali tailandesi drappeggiati, dorati molto molto sfarzosi in qualche modo e vanno in spiaggia per dare onore a questi spiriti e fare questa preghiera prima al kratong, perché voi vedete la scena in genere si accendono, quindi si tengono in mano, si fissano sulla luce, stanno lì che pregano qualcosa, sarà un ringraziamento, sarà un'intenzione, sarà una richiesta, non lo so esattamente perché poi ognuno ci avrà il suo, e dopodiché, dopo che sono stati in questa meditazione per un po', lasciano appunto il... quasi con religiosità, cioè la vedete, appoggiano la barchettina, la spingono con un po' d'acqua come per dire vai, prendi il largo. E quindi c'è questa scena che va avanti per tutta la notte. Voglio farvi vedere qualche scena, vediamo se riesco a farvela uscire qui. Eccola qua. ci sono alcune delle barchettine che appunto vengono messe in mare ed è molto molto come dire emozionante vedere appunto i bambini vedere come già i bambini alla loro tenerissima età due tre quattro anni c'hanno la loro barchetta tutti in famiglia fanno questo rituale e tutti assieme vanno con i piedi in acqua lanciano sta barchetta, la fanno andare, la seguono con gli occhi. Se si vede che sta magari ritornando, gli danno un'altra spinta. È molto molto bello. Ed è una tradizione importante, perché, parlavo di tradizioni, perché è vedere i bambini così giovani già legati a queste tradizioni, già legati a questi momenti emozionanti. E sono poi tradizioni belle, cioè non è la tradizione, che ne so, il Natale nostro, dove che se fa al Natale? Se spende? Se magna? cioè, quando dico giriamo il mondo per capire un po' le cose, no? cioè se vediamo le nostre tradizioni sono tendenzialmente religiose ma a parte quella mezza preghiera che poi Anna fa per chi ancora ci crede all'amico immaginario tra la preghiera e l'altra c'è un delirio di cibo, sperpero ipocrisia, perché questo è il Natale che cos'è? è il top dell'ipocrisia, il top dello sperpero, il top del cibo cioè tre cose perfettamente inutili di cui due che avvantaggiano il sistema, una che intossica il tuo corpo il capodanno, il capodanno è un delirio, il capodanno è la simulazione di una guerra cioè il capodanno in occidente è la simulazione di una guerra se ci pensate, se voi vedete un capodanno classico da lontano sembra che c'è un bombardamento dall'alto botti, casini, animali che muoiono, spaventi pazzeschi, gente che si fa fuori ai mani, cervella, si sparano questo è quello che accade nel capodanno il capodanno qua, che è il 13 di aprile è la festa dell'acqua a festa dell'acqua gavettoni da quando esci a quando torni a casa e questo è è un battesimo verso qualcosa di nuovo cioè mentre la guerra distrugge l'acqua fa nascere e vediamo proprio queste dissonanze e differenze spaventose tra i due mondi infatti per questo l'Asia, secondo me, spaventa tanto l'Occidente perché se la gente viene di qua è meglio far credere che la Tailandia è pericolosa, che c'è la pedofilia, che c'è il turismo sessuale e non far vedere le altre cose perché se poi la gente cominciasse a ragionare con quei quattro neuroni che gli restano accesi tra un'immagine di Instagram e un post di Facebook potrebbe farsi venire qualche dubbio anche se anche se il rischio non sussiste Il rischio non sussiste. Perché? Perché io mi sono sempre un po', devo dire, osservavo con compassione, perché non voglio neanche dire con sdegno, perché ormai riconosco, però, osservo con compassione i turisti. Osservo con compassione i turisti. ed è particolare come anche ieri mentre c'erano queste famiglie raccolte tra di loro con questi cratonga accesi con i bambini, con marito, moglie, bambini che stavano lì immersi nella loro meditazione, nella loro preghiera prima di di dare, no, questa... questa... di dare all'acqua le loro zatterine. Ecco, c'era il turista di turno, classico turista di turno, che qua stava, ci stava per sbaglio perché è difficile arrivarci qua, ma ci arrivano ovunque, i turisti arrivano ovunque. Turisti, eh, parlo sempre di turisti perché per me il turista e il viaggiatore sono due cose diverse. Il viaggiatore è colui che rispetta i popoli, il turista è colui che pensa a postare la roba su Instagram. e che è riuscito, cioè mentre questi stavano nel loro momento di introspezione, di preghiera si è messa a far video, cioè si è messa l'avvicino da sopra che faceva il video. Ti ho detto, ma che cazzo c'ha la gente nel cervello? Cioè è come se, mentre voi immaginate, no? È come se mentre voi state lì a piagne, che ne so, le ceneri del vostro padre morto, arriva il cinese e vi fai foto. voi non girerebbero un po' i coglioni? e voi direste cazzo al cinese, minchia mancanza di rispetto, cioè io sto in un momento importante, per me tu pensi a farle foto perché sono un'attrazione turistica? ecco, questi sono i turisti per cui questo dico, non c'è neanche il rischio per gli occidentali, perché anche gli occidentali che vengono qui, il loro comportamento è questo Poi gli stessi occidentali, se facessero attenzione ai dettagli, scoprirebbero come loro se ne sbattono delle tradizioni e fanno la foto da postare su Instagram o da tenere chissà dove. Ma allo stesso tempo, quella stessa persona, mentre stava facendo un altro video da un'altra parte, questa volta solo alle barchette già messe fortunatamente, ho notato, è stato molto bello perché è arrivata un'altra persona, che stava lì nella sua introspezione, stava per mettere la barchetta nell'acqua, si è reso conto che questa qua stava facendo il video alla barchetta, gli è girata attorno. Ha rispettato il fatto che la turista stesse facendo il video alla barchetta. Pensate che gli sia passato davanti. si è reso conto, ha fatto il giro e non ha disturbato l'attorista che stava facendo il suo bravo video per essere messo su Instagram. Quindi loro rispettano noi, ma noi non rispettiamo loro. E questo mi ha fatto riflettere perché questo è un... cioè quando tu condizioni la mente delle persone e le porti con una priorità tale che il focus è Instagram, foto... cioè tutte ste puttanate qui non si rendono neanche conto di quello che accade Quindi non si vivono l'emozione, non vedono quello che accade, non si rendono conto dell'importanza, cioè non entrano nella mappa della persona. Ricordiamoci, la mappa non è il territorio, la PNL è fondamentale per questo. Entrare nella mappa delle altre persone vuol dire anche rispettare i loro momenti, comprendere le loro motivazioni, capire le loro tradizioni. No, mi frega a cazzo i turisti. Ma io adesso vi parlo di quello che ho visto ieri. Quando ero sull'altra isola, che era prettamente turistica, era un delirio. Cioè, erano tutti così. C'erano i thai che facevano sta cosa in religioso silenzio, e i turisti che andavano lì a guardare i thai, a scattare foto, a bevere birra, a fare casino con le radio. Cioè, ti giuro io l'avrei voluto ammazzare. Io speravo che arrivasse la polizia e li avesse messi tutti dentro, li mettesse tutti dentro. Purtroppo non lo fa perché è quell'isola campa di turismo. E purtroppo il turismo distrugge qualunque cosa, distrugge veramente qualunque cosa. Cioè i turisti sono, secondo me, la piaga dell'universo. cioè dove arrivano loro non cresce più l'erba e non è... qui in Telanglia se andate ad esempio a Phuket, isola straturistica che fortunatamente la natura ogni tanto se lo ricorda perché quando è stato 11 anni fa lo tsunami l'ha presi proprio sotto Natale cioè il giorno di Natale l'ha crepati tutti così vediamo forse l'hanno capito e quindi l'ha crepati proprio nel momento più turistico insomma la natura ogni tanto gli girava pure le balle E oggi come oggi, se voi andate a Phuket, trovate i viaggi non per Phi Phi Island, Koh Lanta e tutti i vari nomi delle isole, no, trovate l'escursione per l'isola di DiCaprio, l'escursione per l'isola I007, cioè gli hanno tolto pure i nomi delle isole. L'isola di DiCaprio, quella dove hanno fatto... me ricordo come si chiama il film, quello famoso, I DiCaprio, L'hanno chiusa perchè è diventata talmente tanto turista... The Beach credo, se non ricordo male, quella spiaggia che credo è rimasta senza nessuno solo ai tempi di DiCaprio, perchè poi è stato un delirio. l'hanno dovuta chiudere perché era distrutta sia come flora che come fauna quindi adesso almeno per due anni il governo ha scelto, ha deciso di chiuderla per poter far ricrescere coralli, animali eccetera perché se stavano stavano morendo specie intere, cioè l'essere umano è già il distruttore per eccellenza, il turista, la versione turista dell'essere umano è una cosa indescrivibile, io sono andato via da quell'altra isola perché tempo qualche anno da un'isola dove non c'erano le macchine nell'arco di cinque anni sono arrivati le macchine, i camion hanno spianato tre quarti dell'isola per costruire resort su resort su resort non ci sono sistemi di smaltimento, l'immondizia era sempre di più, veniva bruciata di notte, era irrespirabile e a quel punto insomma ho detto sai com'è, sono venuto in un paradiso, mi ritrovo un inferno sapete che vi dico a rivederci e grazie. E cerco di... è un po' una sorta di... il turista mi insegue e io scappo, no? Quindi... questo flow era un po' per farvi riflettere per farvi riflettere per farvi riflettere su quanto possano essere importanti le tradizioni fatte in un determinato tipo perché le tradizioni nascono sempre per un motivo le tradizioni sono condizionanti attenzione le tradizioni sono condizionanti ma possono essere anche molto utili tradizioni appunto come il Song Ran che vi consiglio di vivere il 13, 14, 15 di aprile se vi trovate a Bangkok vi vedono perché è una figata, o il Kratong come quello che c'è stato ieri, sono tradizioni che se si va lì per capire la popolazione e non per farle foto e può essere importante, può essere un momento di introspezione importante, può essere un momento di riflessione importante può essere un momento per capire quanto sia diverso il mondo quando ci si sposta dall'altra parte del mondo e come l'immagine di quelle nazioni dall'altra parte del mondo sia totalmente distorta sia totalmente distorta perché lo potete vedere solo quando state sul posto E se mai un giorno qualcuno di voi volesse decidere di viaggiare, so che il mondo di là è addestrato a fare turisti, a fare i viaggi turistici, a vivere da turisti, no? L'italiano è quello classico che quando va in giro per il mondo deve trovare la pizza, non mangia per strada, non va a sperimentare le cose per strada. I ristoranti italiani è pazzesco come è, e questa è una cosa che ho notato nel mondo. in qualunque parte del mondo vai, io sono in un cazzo di villaggio di pescatori, c'è il ristorante italiano, c'è la pizzeria italiana ovunque, cioè pure nel buco del mondo trovate il ristorante italiano, ma non trovate i ristoranti tedeschi, svedesi, finlandesi, spagnoli, inglesi, non li trovate! Non li trovate! Perché, cazzo, i ristoranti italiani sono nel più piccolo buco disperso del mondo e i ristoranti delle altre nazioni no? Trovate i cinesi? Quelli sì, ma perché i cinesi sono economici e loro stanno conquistando il mondo, non perché ci vanno i cinesi. Ma non trovate i ristoranti di tutte le altre nazioni? Non li trovate! Gli italiani sempre. Fateci caso. Voi andate in qualunque parte del mondo, il ristorante italiano lo trovate, e poi ditemi quali altri ristoranti trovate. Non li trovate di tutte le altre nazioni. Ne potete trovare alcuni. Potete trovare l'indiano di turno, potete trovare... Ma non li trovate tutti! Cazzo, l'italiano lo trovate ovunque. Ovunque! Io ho girato, vi giuro, mezzo mondo, Mi trovi in un cazzo di villaggio di pescatori dove ci sono quattro pescatori in croce che non parlano manco inglese ma c'è Ciao Italia al ristorante italiano Assurdo, cioè è una cosa allucinante, peggio dei virus cazzo.










