Daniele Penna answers a question from Alessandro about whether removing "bisogni funzionali" (functional needs) makes someone insensitive. He argues that eliminating such needs does not remove emotions; rather, people become less easily touched by other humans because humans become predictable once you understand mental patterns. Penna says emotions remain (curiosity, interest, wonder), often redirected toward nature and novelty; predictability causes boredom, not lack of feeling. He explains that deeper knowledge reduces fear and surprise and can make one appear insensitive to others, but prioritizing one's wellbeing and authenticity matters more than others' judgments.
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Se uno si evolve e si toglie di mezzo i finti bisogni funzionali, che ci sta al sistema? Si diventa più insensibili nei confronti delle altre persone? Bella domanda Alessandro. Qui potrei aprirti una digressione che inizio qui e finisco fra sei mesi. Tra l'altro siamo negli ultimi studi, nelle ultime illuminazioni arrivate. Quando si tolgono davanti i bisogni funzionali, in realtà non è che si diventa più insensibili. è che è difficile che qualcosa ti tocchi, è diverso. Ci siamo? Questo viene spesso detto da chi comincia a fare questo. Io spesso vengo tacciato come un insensibile, come si dice, insomma uno che non ha emozioni. In realtà io le emozioni ne ho e sin troppe, ma non sono io che devo essere insensibile, è il mondo attorno a me che deve darmi lo strumento per toccare la mia emozione. Perché nel momento in cui conosci come funziona la mente, conosci come funzionano gli umani, gli umani ti diventano prevedibili. Cos'è che ti può emozionare? Mi emoziona molto di più la natura. Un gatto, una farfalla, una lucertola, una salamandra, un serpente. Mi emoziona, mi stupisce, mi incuriosisce. Queste sono cose da sensibilità. Sono stato ore e ore, due o tre giorni, a fare esperimenti perché mi interessavano. L'interesse è un'emozione, la voglia è un'emozione, la curiosità è un'emozione, la passione è un'emozione, ma Anche lo stupore è un'emozione, ma stupiscimi? Cioè, è difficile che un umano stupisca, perché è talmente tanto prevedibile, grazie ai suoi schemi mentali, che quando li conosci ti sembra di vivere dentro Matrix, cioè tu vedi la matrice delle cose davanti a te e puoi fare le buste con le previsioni che sembri Nostradamus. Ma non è che tu sei un mago, semplicemente vedi le cose da un livello diverso e con un'esperienza diversa, e torniamo all'esperienza. E' lo stesso motivo per cui il meccanico della storia di prima sa esattamente quale vite girare, nel momento in cui conosci la mente tu sai esattamente o che parola dire a quella persona per farla star bene, o che parola dire per farla star male, o che parola dire per fargli fare quello che vuoi tu, oppure semplicemente stai zitto e osservi e sai già quale sarà la mossa dopo. diventa noioso, ti annoiano. Quello sì, ma ti annoia qualunque cosa che diventa ripetitiva. E' come se tu avessi un gatto che ti emoziona dalla mattina alla sera e improvvisamente quel gatto fa sempre lo stesso giro, inizia a girare in tondo dalla mattina alla sera sempre nella stessa ruota. Come se fossi un criceto, no? non fa più tutte le cose che faceva prima, saltava, ti chiedeva le coccole, faceva le fusa, no, adesso non fa più niente, continua a girare in tondo dalla mattina alla sera, ti annoia dopo questo, che cazzo ci faccio con questo gatto? E così diventano gli umani, perché nel momento in cui comprendi che stanno girando in tondo, eppure se tu gli dici guarda che stai girando in tondo, e dici no non è vero, io sto girando in tondo, guarda io sto faccendando, sto facendo questo, questo, questo e questo, e dici sì vabbè ma sono vent'anni, sei sempre qua. E quindi loro sono pure convinti che stanno nella parte giusta, ma in realtà non stanno ottenendo, e si lamentano di non ottenere niente. quindi diventi insensibile perché conosci di più le cose, quindi quanto più conosci tanto meno paura hai, quanto più conosci tanto meno ti stupiscono perché ne conosci non è un concetto di sensibilità, è un concetto di conoscenza Sai anche che a quel punto, al momento in cui una persona ti si ammala, non è che sei lì a piangere il malato. Cerchi di fargli capire perché si è ammalato, anche perché da fuori lo schema diventa classico, diventa palese. Poi, se la persona lo vuole capire, bene, ma io non posso piangere di una persona che non vuole uscire da un suo schema. Cioè, fosse per me di dare il colpo di grazia. Capisci? Per cui, stravolgi completamente la visione delle cose. e puoi sembrare insensibile da fuori ma detto tra noi come ti chiamavi? Cimbali? Cimbali? Cimbali? Cimbali? I nomi sono pessimi. Alessandro detto tra noi se nel momento in cui mi sono tolti i vari bisogni e sto bene con me stesso, mi scivola tutto e sembro insensibile ai comuni mortali l'unica risposta che mi viene da darti è sti cazzi detto proprio tra noi ok? l'importante è che sto bene io, non devo dimostrare niente a nessuno.