"La 3° Consapevolezza: IL NON GIUDIZIO " - MENTE/ANIMA MA5 - Salto Quantico

Daniele Penna explains the third awareness: non-judgment. The ego judges; the soul sees lessons. He offers exercises to stop your inner critical voice, ask clarifying questions instead of judging others, and find what each event teaches you.
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Della nuova consapevolezza per la nostra anima, perchè ormai sai che abbiamo diviso ego e anima e qui è davvero importante dividere ego e anima per ciò che ti sto per dire perchè l'ego è stato istruito, addestrato e condizionato nella maniera esattamente opposta a quella che l'anima sa e conosce da sempre perché quello che ti sto per dire ora è una consapevolezza che nel profondo ti risuonerà tantissimo, ma soprattutto che dentro di te sai ma il condizionamento dell'ego ha fatto in maniera tale che tu l'abbia totalmente dimenticato, represso o rimosso in alcuni casi. Ebbene, la consapevolezza di cui voglio parlarti oggi è il concetto di non giudizio. una cosa che sembra assurda per l'ego umano ricordiamoci che adesso il salto quantico si è diviso su due binari paralleli l'ego da una parte e l'anima dall'altra per poi unirsi verso la fine ma qui viaggiamo veramente su binari paralleli perchè l'ego è stato istruito sin da piccolo a fare esattamente l'opposto di quello che l'anima sa da sempre quindi l'anima sa da sempre che ciò che si vive non va giudicato ma va compreso come un'esperienza è questo il principio tutto ciò che accade non va giudicato chiunque incontriamo qualunque cosa facciamo qualunque cosa ci viene fatta non va giudicata va compresa in quanto parte di un piano, ma soprattutto in quanto messaggio per farci comprendere meglio la nostra strada. L'abbiamo già visto, nulla accade per caso. Allora, se nulla accade per caso, come possiamo giudicare il prossimo? Come possiamo giudicare noi stessi? Come possiamo giudicare gli eventi se nulla accade per caso? Però, comprendi che adesso iniziamo a ragionare per gradi. Quindi, l'anima piano piano riprende possesso delle proprie consapevolezze. e a una a una ci stiamo arrivando questo è il caso appunto di non giudizio tutto è esperienza l'anima lo sa l'ego cosa ti dice? si da quando sei nato sei stato costantemente giudicato uno dei primi concetti che ti è stato infilato in mente è il principio di giusto e sbagliato Ma lo impari da piccolo, questo sì, questo no. Prendi l'iPhone 12 di tuo padre, lo spacchi a terra, questo è sbagliato, questo non è giusto, sei cattivo addirittura. Perché poi qual è la cosa, qual è l'espressione del giudizio? È l'etichettare, quindi cosa accade. io vengo giudicato per qualcosa che faccio, per qualcosa che dico, per qualcosa che mostro, per il taglio di capelli, per come mi vesto, per i piercing, per i tatuaggi, per la musica, per qualunque cosa, vengo giudicato e vengo etichettato. dal mondo senza che il mondo sappia tutta la mia esperienza che mi ha portato a diventare quella persona o a fare determinate azioni o addirittura a fare a volte anche azioni drammatiche intanto per capirci nel concetto di non giudizio, questo non è facile, perché arrivare a vivere in un concetto di non giudizio è molto complesso, perché posso comprendere io non giudico una persona che mi tratta male o che mi risponde male, ma quando ti ritrovi magari lo stupratore che stupra e ammazza una bambina di 3 anni, diventa difficile non giudicarlo ma diventa difficile non giudicarlo se non si conosce la sua storia perchè? perchè se tu andassi a prendere la storia della maggior parte degli stupratori andresti a comprendere che la maggior parte di loro è stata stuprata spesso e volentieri dai propri genitori da bambini o dai parenti o da parenti stretti quindi ricordiamoci che la persona cresce continuando a replicare ciò che ha visto da bambino il bambino nasce che è un foglio di carta bianco chi ci scrive sopra non è il bambino stesso sono i genitori, sono gli eventi, sono le persone eccetera allora se ci troviamo in una famiglia violenta, in una famiglia in cui il padre picchia la madre, stupra la sorella e stupra lui o stupra lei è ovvio che per il bimbo la vita è fatta così. Mi sono capitate persone con cui ho lavorato, le quali erano cresciute prima di tutto in una prima famiglia, in cui venivano violentate da bambini, quindi il padre approfittava di loro quando erano piccine, erano due o tre sorelle. Che cos'è accaduto? Scappano? e una di loro viene adottata e indovinate che cosa accade? anche il padre adottivo fa la stessa cosa a quel punto nella mente della bambina dice ok mio padre era così, quest'altro padre era così, il mondo è così il mondo generalizza, quindi mi devo adeguare così punto finché poi non scopre qualcuno e dici guarda che il mondo non è così, cioè hai semplicemente trovato due genitori che fanno la stessa cosa ma attenzione noi adesso sappiamo perché fanno la stessa cosa perché era un messaggio che ti capitava più di una volta finché tu non comprendessi finché tu non arrivassi a comprendere quello che devi comprendere quindi capisci ora come se nulla accade per caso il non giudizio è una naturale conseguenza non puoi giudicare innanzitutto se non conosci il passato e soprattutto non puoi giudicare qualcosa che viene per il tuo miglioramento, per la tua crescita, per la tua evoluzione. Attenzione, spesso e volentieri le cose che arrivano per la tua evoluzione, se non sei sulla strada giusta, non sono piacevoli, possono essere molto dolorose. E come puoi giudicarlo? ricordo una volta di una persona che testammo con la macchina chirlia aveva un tumore al fegato già abbastanza esteso e già sotto chemioterapia ovviamente sappiamo che il tumore al fegato è causato dalla rabbia il tiro del fegato dalla rabbia dice il detto popolare quindi la mia prima domanda fu con chi sei così arrabbiata da farti venire un tumore? e lì si aprì il vaso di Pandora e questa persona cominciò a tirarmi fuori peste e corna della madre mia ma quella lì, parole, parolacce di tutti i tipi la cosa interessante, sai cosa accadde? che dopo che sciorinò tutta questa serie di parolacce verso la madre a quel punto dissi guarda che il tumore è quello lì devi perdonare. Perdona quella, zoque, come fare potrò mai perdonare quella lì, quella su, quella giù, papà, papà, papà, e giù un'altra balangata di parole. Vabbè, ma tua madre adesso quanti anni ha? No, è morta tre anni fa. Come è morta tre anni fa? Cioè, capiscimi, questa figlia nutriva rabbia, ira verso la madre, morta, tra l'altro, ne nutriva così tanta da farsi venire un tumore. E probabilmente andarla a raggiungere, se continuava così, sarebbe andata a raggiungerla la madre. Perché alla fine era quella. Quindi, capiamo come il rancore, la rabbia, il giudizio, perché poi alla fine quello che le diceva non era una rabbia, era una balanga di giudizi verso la madre. Era quella lì, quella è così, quella è di su, quella è di giù. senza comprendere magari la sua vita, senza magari aver compreso come ha vissuto la sua infanzia, senza aver compreso tutto quello che c'è dietro, ma soprattutto senza aver compreso che quella madre ha un livello più elevato, se l'è scelta lei, prima di venire. Probabilmente. E qui entriamo nelle vite passate, ma ne abbiamo accennato più di una volta. Quindi, se noi ci siamo scelti i genitori, finché non comprendiamo questo, diventerà difficile riuscire a non giudicare, non solo, ma nel momento in cui non comprendiamo che tutto accade per noi, quindi finché saremo nella convinzione che è colpa degli altri, finché saremo nella convinzione che siamo sfigati, o che è l'ambiente, o che è la crisi, o che è il governo, o che è la nazione, o che è di su o che è di giù, noi saremo sempre e costantemente nell'ego e non risolveremo mai niente e soprattutto non ci avvicineremo mai sulla vera strada che è quella poi dell'illuminazione animica che poi ci porta a unire le due strade e a diventare un tutt'uno con l'ego e finalmente ottenere tutto ciò che vogliamo insomma è una strada difficile ma ti posso garantire che qui siamo già a un livello importante, perché nel momento in cui arriverai a esercitarti, a comprendere, a smettere di giudicare gli altri, il mondo e soprattutto te stesso o te stessa, che è la cosa ancora peggiore, perché il peggior giudice siamo noi stessi. Ricorda che se siamo abituati a giudicare gli altri è perché noi siamo abituati a giudicare noi stessi. Siamo abituati, lo dicevo prima, sin da piccoli a essere giudicati e a giudicare. Ci dicono subito cos'è giusto e cos'è sbagliato, quando siamo bravi e quando siamo cattivi. Non solo, quando andiamo a scuola aggiungono il carico e ci insegnano, ci istruiscono, ci addestrano a essere giudicati per i compiti, per il comportamento, per il modo di vestirci ma soprattutto veniamo giudicati male se aiutiamo gli altri quindi ci confermano e ci installano ancora di più il principio di competizione invece che di aiuto al prossimo di tenerci le cose per noi invece che darle di essere più bravi degli altri, di usurpare gli altri di sopravvaricare gli altri perché così si va avanti quindi, e poi, poi arriva la chiesa e ancora giù la chiesa poi è il top per il giudizio divino, le cose giuste, il peccato vabbè, neanche stiamo a raccontarle quindi comprendi che mentre l'ego viaggia su un giudizio costante degli altri del mondo di se stesso l'anima viaggia su un non giudizio viaggia su un non giudizio e utilizza questo non giudizio per osservare ciò che accade dentro di me, fuori di me, attorno a me, alle persone che incontro, alle persone che esistono nel mondo, non per giudicarle, ma per apprendere, per comprendere e per essere grata del messaggio che questi messaggeri portano. Ricordiamoci che nulla accade per caso. Se mi arriva una malattia, è la cosa più giusta per me, perché probabilmente non ho ancora compreso qualcosa. Se mi arriva una persona che mi fregherà, che mi farà del male, che mi ruberà, quello che sia, è quella più giusta per me, perché in quel momento mi serviva per quello, mi serviva per svegliarmi da quella corsa dell'ego inutile. per potermi, per poter passare, quindi per aiutarmi a passare dall'altra parte. Spesso e volentieri, questa è un'esperienza comune di molte persone che hanno avuto la vera svolta della loro vita, io sono stato il primo, concomitante con degli eventi estremamente drammatici fallimenti aver perso tutto come è stato nel mio caso per altri sono stati incidenti mortali in alcuni casi semi mortali malattie gravissime ebbene moltissime persone ti racconteranno che quell'evento quella tragedia se lo vediamo da un punto se lo giudichiamo da un punto di vista egoico in realtà è stato il loro più grande dono perché da lì la vita si è svoltata Quindi iniziamo a sforzarci, perché dobbiamo fare un grande sforzo. perché l'ego continua a giudicare costantemente e sta giudicando anche tutto quello che sto dicendo io in questo istante, quella è la cosa interessante. Se tu ti fermassi un attimo a ascoltare la tua mente interna avrai notato come lei stessa ha giudicato tutto, in maniera automatica potrebbe aver giudicato i capelli, il vestito, la maglietta, la postura, tutto. Potrebbe aver giudicato le parole che dico, potrebbe aver giudicato... Anche, attenzione, giudizio è qualcosa che va oltre l'osservazione, ok? Osservare senza giudicare è quello che dobbiamo imparare a fare. Metterci del nostro è giudizio. Cosa vuol dire? Questa persona sta usando dei toni più alti e acuti nei miei confronti. È un'osservazione. Questa persona ce l'ha con me de stronzo, è un giudizio. Ok? Sono due cose totalmente diverse. Ma mentre la prima è un'osservazione pura, questa persona sta usando dei toni alterati nei miei confronti. perché, per come, se io gli rappresento magari il padre o lo zio con cui aveva litigato, se io assomiglio a qualcos'altro, se ha litigato con la moglie o se il criceto ha avuto una colica renale la mattina e non lo sappiamo? Noi non lo possiamo sapere. Noi possiamo semplicemente osservare che quella persona di fronte a noi in questo momento sta avendo dei toni alterati. Osservazione pura. Questo è l'esercizio che ti sto dando in questo capitolo, osserva senza giudicare, da lì a osservare, a interpretare, in base ai nostri filtri, che ormai dovresti sapere come funzionano, infilare questo tono di voce più alto, questo tono di voce più rude, più acuto, quello che sia, andare a cercare nel nostro riferimento interno. Mio padre quando aveva questi toni poi vi menava, perché era incazzato, perché chissà... ovviamente cosa facciamo? Prendiamo l'esperienza esterna, la passiamo attraverso i nostri filtri interni, giudichiamo. pazzesco, assurdo per alcuni versi. Quindi, l'esercizio che dobbiamo fare è fermarci all'osservazione. Noterai che è quasi impossibile all'inizio perché la tua osservazione parte immediatamente questo processo di giudizio. Ebbene, l'esercizio per questa volta, per questo capitolo, è proprio questo. Ed è un esercizio costante che dovrai fare per sempre. So che per sempre dirai, per sempre. Vuoi cambiare davvero la tua vita? Tu hai fatto per sempre, da quando sei nato, il giudizio. Adesso, da oggi in poi, dovrei sperimentare il per sempre, da ora in poi, del non giudizio. ti ripeto, è difficilissimo, ma se cominci a osservare e fermare la mente prima che inizi il processo di giudizio già siamo un gran passo avanti e potremo andare alle nuove consapevolezze. non solo, ma nel momento in cui io noto qualcosa nel mondo circostante, una persona che io penso sia incazzata, penso sia incazzata, perché interpreto determinate cose. invece di giudicare posso fare una domanda più utile e ormai sai come si fanno le domande, soprattutto se hai studiato il corso di PNL, le domande metamodello sono fondamentali, quindi se vedo una persona che ha un determinato atteggiamento, non sto lì a giudicare, ma mi fermo e le chiedo, scusami, ce l'hai con me per qualcosa? Oppure, noto, meglio ancora, dei toni alterati, ti sta dando fastidio qualcosa di me? anche perché ricordiamoci che una cosa che il giudizio comporta come sottostante, se si può dire così, è il fatto di non dare un feedback all'altra persona, e non dando un feedback all'altra persona, quella persona non crescerà mai, perché non si renderà mai conto di quello che sta accadendo, ad esempio, un esempio pratico ragazzo insicuro che si impalestra e inizia ad avere degli atteggiamenti che secondo lui sono da figo cosa accade? che se le donne che incontra gli confermano il comportamento lo osservano, ci chiacchierano magari ci vanno anche a letto, forse stanno confermando il suo comportamento ma nessuna di loro gli dice certo questo è proprio un becille, ha dei muscoli, me lo trovo un buongiorno ma poi è veramente idiota non glielo diranno mai non glielo diranno mai perché dall'altra parte loro stesse hanno paura di essere giudicate. Queste io te le racconto, ma sono cose che sono accadute, ovviamente. Quindi, ritorniamo al discorso del prezzemolo nei denti. è opportuno che in un mondo ideale le persone si scambino feedback, si scambino feedback. Il feedback non è un giudizio, non è un'interpretazione, non è un tu hai detto, tu sei, una sorta di qualcosa di accusatorio, è un feedback. ti sto facendo notare che rispetto a prima stai usando un tono di voce più alto come mai? te lo chiedo questa è un'osservazione ed è un feedback diverso è perché sei incazzato con me? che t'ho fatto? questa è un'interpretazione di un evento che non c'entra assolutamente niente oppure, peggio ancora, pensi che la persona che ha alzato il volume della voce sia incazzata con te e non dici niente e continui la giornata incazzandoti e restando male perché pensi che quella persona sia incazzata con te quindi adesso cominci a capire un po' il giudizio che bordello crea all'interno della nostra mente e questo lo fa ogni singolo istante quindi chiudiamo questo capitolo perché se no come al solito parlo troppo esercizio per questo capitolo osserva appena la tua mente parte nel suo principio giudicante bloccala Fermala lì. Fermati all'osservazione. E se l'osservazione è rivolta a qualcuno fuori di te, fai domande senza giudizio. Attenzione, questo è un secondo esercizio. Ovvero, inizia a generare una comunicazione che non sia giudicante, ma che sia osservante, che sia un feedback. non solo che sia un feedback, ma che sia un feedback coerente dal punto di vista non verbale. Ok? Perché una cosa è dire, ho notato che tra dieci minuti fa e adesso hai alzato il tono di voce, come mai? Ok, ci sta, è un feedback, ho notato questo, ti chiedo la spiegazione. E' diverso se, hai alzato la voce, che c'hai, eh? Dì, che ha fatto, che sa, perché? Capisci che il tono è... uno è un feedback, alzato la voce, uno è... perché sei alzato la voce? Che cosa ti ho fatto? Ah strozzo! La coerenza del comportamento non verbale deve esserci anche lì, quindi devi avere solo feedback. Conosco persone che sono cresciute in un mondo in cui venivano costantemente accusate, costantemente giudicate, costantemente cazziate, con un tono di voce sempre arpigno, arcigno, eccetera. Non so neanche se si può dire arpigno, nel caso l'ho inventata io adesso. ebbene queste persone ricreeranno quel tono e non se ne accorgeranno quindi bisognerà ricordarglielo costantemente, farglielo notare nella speranza che quella persona non se la prenda perché andrà a far rientrare in atto il processo che da piccolo era accaduto perché da piccolo veniva sempre caziato, giudicato, eccetera. E quindi col feedback puoi far notare questo alle persone e puoi aiutarle a devolverle. Ovvio che lo puoi fare in un ambiente in cui due persone guardano il salto quantico e si mettono d'accordo tra di loro, perché, cioè, si mettono d'accordo, creano proprio un accordo per crescere assieme, perché se lo fai in giro perdi gli amici, perdi il lavoro, perdi tutto. quindi vieni preso per matto e ti ripeto non è facile quindi innanzitutto comincia a farlo con te stesso ma soprattutto non solo ferma all'osservazione senza passare al giudizio ma verso gli altri ma soprattutto fallo anche verso te stesso perché mentre con gli altri li giudichi quando li vedi, la maggior parte del tempo, anzi 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni all'anno, tu stai con te stesso, con te stessa, è lì il delirio, è lì dove arrivano i maggiori giudizi, quindi da oggi in poi osserva quello che accade fuori, ma massima presenza su quello che accade dentro, perché i tuoi processi accadono dentro di te costantemente e c'è la vocina giudicante, il diavoletto, quello che appare nei fumetti, che ti cazzo, sei un incapace, non ce l'hai fatto, sei un idiota, non... eccetera eccetera eccetera. Quelli sono giudizi inutili. Un'osservazione è mi è appena scappata una bottiglia dell'olio e l'ho frantumata per terra sporcando tutta la cucina. È un'osservazione. la conseguenza dovrebbe essere qual è il messaggio che devo comprendere da una bottiglia d'olio che mi casca in cucina? se io mi facessi questa domanda otterrei immediatamente la risposta ok? che potrebbe essere? adesso l'invento devi lasciar scorrere e fluire tutto come l'olio magari riguarda una situazione, adesso lo sto inventando però Il principio è questo. Se osservo l'evento e mi faccio la giusta domanda, ottengo la giusta risposta. Se frantumo una bottiglia d'olio e comincio a dire, sono proprio un cretino, adesso dovrò perdere tre ore di tempo, dovevo fare quello, dovevo fare quest'altro, che idiota, che deficiente, ma che c'ha le mani di burro, questo è inutile. è perfettamente inutile, quindi la nostra anima ci ha fatto frantumare una bottiglia, quindi abbiamo perso la bottiglia d'olio, abbiamo perso le due ore successive perché non abbiamo imparato il messaggio. Questo è quello che ci accade costantemente, ok? Quindi, avevo detto mezz'ora fa che avrei chiuso questo video, chiudiamo questo video con l'esercizio. Osserva, osserva, osserva e fermati all'osservazione e crea una domanda funzionale all'evoluzione. Bello, fa anche rima. Esercizio del giorno. Osserva e fermati all'osservazione e crea una domanda funzionale all'evoluzione. Ci vediamo.










