La bufala del LIBERO ARBITRIO - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna argues free will is a myth used by authority to control people. Parents, schools, and society condition us from birth, removing our agency through norms and judgment. He says reclaiming choice means slowly resisting others' expectations and the fear that comes with them.
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Questa sera parleremo del libero arbitrio. Che cos'è il libero arbitrio secondo voi? Forza, apriamo un sondaggio, facciamo un pollo. Iniziamo a parlare del libero arbitrio. Che cos'è secondo voi il libero arbitrio? Il libero arbitrio è, secondo me, una delle più grandi bufale della storia, messa un po' ovunque e soprattutto abusata dalle religioni. per darci la convinzione che quello che pensiamo noi conti qualcosa. O, peggio ancora, per darci la convinzione che quello che facciamo l'abbiamo deciso noi. Che è bellissimo. a una pecora direi guarda che sei tu che ha scelto di essere nel mio gregge, sei tu che hai scelto di essere chiuso all'interno di questo cancello, sei tu che hai scelto di brucare questa erba e sei tu che sei felice di essere tosata. Ricordati che l'hai scelto tu tutto questo e goditi ciò. Godi di ciò perché hai un posto nella società, appartieni a questo gregge, c'hai chi ti protegge e c'hai chi ti dà da mangiare. Devi godere di tutto ciò. Anzi, vai a dire in giro che è bene che tu faccia questo. Ed è interessante come la gente ci creda a sta minchiata. Ma pesantemente. Cioè, sta cazzata libera al vidrio. è veramente molto diffusa, l'ho sentita molto spesso e soprattutto la gente è convinta che i pensieri che ha sono i suoi vi do la mia visione dei fatti e vi do qualche spunto di riflessione anche accennando qualcosina di quello che abbiamo di cui abbiamo iniziato a parlare nel lab ovviamente non vi posso dire quello di cui si è parlato nei lab perché è una cosa molto... come dire... che non si può dire chi era nei lab i lab sono questi due incontri che abbiamo fatto in Italia, uno a Roma e uno a Torino in agosto, dove chi è entrato ha prima firmato un non-disclosure agreement, quindi un accordo di non-diffusione, non tanto per me, perché io lo diffonderei pure qua, ma per loro, perché è oggettivamente scomodo e... è oggettivamente scomodo e pericoloso andare a dire determinate cose, poi magari quando... quando ne verrete a conoscenza tutti capirete perché. Adesso tenetevela così. e vi accenderò una cosa, una chicca, uno spunto di riflessione con dei casi studio che vi potranno far riflettere su come l'idea del libero arbitrio sia una gran minchiata pazzesca e sia stata creata un po' come il concetto della speranza, credo che speranza e libero arbitrio vanno a braccetto, cioè siano marito e moglie, no? proprio libero arbitrio sposa speranza Perché sono i due grandi sedativi? Cioè, il libero arbitrio è la convinzione che quello che fai lo stai scegliendo tu. La speranza è la speranza che qualcuno fuori cambi qualcosa. Cioè, sono i due sedativi più potenti, secondo me, che chi comanda abbia mai creato. e funziona alla grande, funziona veramente alla grande perché se ricordiamo l'obiettivo se ricordiamo l'obiettivo di chi ha creato il mondo d'oggi, cioè questo mondo consumistico basato sul patriarcato, sull'ambizione, sul successo sul dover raggiungere sempre qualcosa, no? Cioè, qualcosa da inseguire. Insegui il sogno, insegui la missione, insegui il successo. Devi sempre inseguire qualcosa. Ma fermarsi un attimo no? Invece con il concetto di inseguire, capite bene che già inseguire, già la parola inseguire quando lo vedete nei film, quando entra il tizio e dice insegua quella macchina, ecco già presuppone qualcosa che devi fare di corsa, perché non è che insegui piano piano, cioè già devi correre. Già è la parola inseguire, cioè il presupposto di corsa. presupposto che devi essere focalizzato solo su quello, perché se lo devi inseguire devi essere ben focalizzato e devi fare solo quello, quindi insegua quella macchina, insegua quel sogno, insegna il sogno americano, il successo, l'ambizione, i soldi... e quindi mentre sei mentre sei sei impegnato ad inseguire, la vita ti passa lateralmente, non te ne accorgi, e fanno di tutto per evitare di farti fermare, perché il rischio è che se ti fermi te vi è il dubbio e dici che cazzo sto a correre a fare, che sto inseguendo che cosa esattamente, perché lo voglio davvero? Ma lo voglio davvero io o lo sto facendo per qualche altro motivo? perchè se ci si iniziasse a porre questa domanda, sapevo quanta gente si fermerebbe io ho puntato tanto in alcuni diaflow precedenti sul concetto del vero fine cioè del vero fine delle azioni, che non è quello che ci raccontiamo, non è mai quello che ci raccontiamo quelle poche persone che hanno la sfortuna perchè è oggettivamente una sfortuna di avere rapporti con me verbali, paraverbali o non verbali diciamo così normalmente tentano di odiarmi in qualche giorno, la massaggiatrice che sta qui da 4-5 giorni oggi ha dichiarato espressamente più volte proprio l'ha detto de core però non avendo la R l'ha detto The Coe, ha detto proprio ti odio ma proprio di tutto cuore, cioè con tutto il cuore parte dell'intestino grasso ma è normale perché così come qualcun altro che quando cominci a portare, a entrare dentro, a entrare dentro, a entrare dentro, a entrare dentro, vengono fuori le robe e dici cazzo io in tanti anni non mi sono mai reso conto, mai resa conto che la mia vita ero convinta di averla decisa io ma in realtà sta seguendo i dettami gli ordini i paletti i comandi di qualcun altro ne ho tanti di casi studio ne ho tanti di casi studio quindi sapete una persona è un caso 2 già inizia a essere un caso un po' più grande 3,4,5,10,15,20,100 diventa essere una statistica ricordatevi una cosa allora Partiamo da un principio, andiamo da quando nasciamo, ok? Già non avete il libero arbitrio sulla nascita, cioè già non l'avete deciso voi, partiamo a prescindere. Non avete avuto il libero arbitrio sulla nascita, cioè non è che qualcuno vi ha detto, senti, tu vuoi nascere? No, e ti hanno messo là dentro, a posto. E uno, e già da lì dovresti capì, perché per la serie andiamo bene. Cioè, tu ti ritrovi là dentro e dici, scusami che l'ho deciso io, no, chi è che l'ha deciso? Papà e mamma? A volte manco l'hanno deciso, spesso e volentieri manco l'hanno deciso, è quello il primo problema, che manco l'hanno deciso di libero arbitrio mai è capitato, quindi già lì cominciamo bene. E vabbè, già inizi la vita se è iniziato a strada. Poi, da lì in poi, il bambino, ad esempio, voi pensate che faccia quello che gli pare. In realtà, già da bambino, tu apprendi dagli occhi dei genitori le loro emozioni e in base alle loro emozioni impari a condizionare loro perché si inizia così cioè il bambino prima condiziona quindi il bambino diventa il padrone dei genitori quindi finché è piccolo, ha una certa età, capisce come le sue azioni possono gestire le emozioni e le azioni dei genitori, quindi lui sa che piange, puff, de notte arriva subito qualcuno, gli mette una tetta in bocca e lui è contento e quindi capisce che ogni volta che piange ottiene qualcosa non solo capisci anche quando sempre dagli occhi dei genitori quando ad esempio i genitori quando è anche meglio sta buono, addirittura i cani lo capiscono questo, anzi forse i cani lo capiscono pure meglio dei bambini. Capiscono quando non è il caso, quando è opportuno stare zitti, quando potrebbe avere paura, perché potrebbe piangere perché vuole qualcosa, ma potrebbe piangere perché ha paura, potrebbe piangere perché l'ambiente attorno non è... insomma, tutta una serie di cose. Quindi il bambino comprende, o meglio, nasce credendo di essere colui che può comandare il mondo attorno e di avere due servi al suo cospetto. Due, a volte anche più di due, perché a volte ci si mettono pure i nonni. Poi arriva un certo punto che, come ho detto in uno dei miei aforismi su Instagram, dove vi consiglio di andarvi a iscrivervi su Instagram, cioè di aggiungervi alla mia pagina Daniele Penna, Come ho detto sui miaforismi, nella vita tutto quello che fai ritorna. Con karma, ma ritorna. Dove karma non è una versione romana di calma, ma il concetto di karma, cioè queste spudi in aria, gabbate e ritorna. che vuol dire? vuol dire che il bimbo è cominciato a comandare i genitori ma tanto i genitori si fanno comandare perchè tempo che un attimo spiccica due parole saranno loro a comandare lui da lì affinché morte non ci separi spesso e volentieri perchè perchè se avete mai visto schiudersi un uovo pulcino ora se il pulcino il primo essere vivente che vede siete voi lui crederà che voi siete il suo creatore il suo creatore e comincerà a seguirvi qualunque cosa farete e che cosa imparerà? imparerà quello che voi gli mostrerete quindi se voi andrete su una strada su un terreno su un solco, su un percorso, il pulcino verrà dietro e imparerà quel percorso. Ora, nell'ambiente ci sono un milione di percorsi, ma il pulcino seguirà il vostro, quindi imparerà quel percorso. E' ovviamente il percorso contrario, perché la strada ha sempre due direzioni, una da una parte e una dall'altra. quindi potrà andare nella stessa direzione del creatore o teoricamente nella direzione opposta teoricamente teniamoci teoricamente per adesso se poi il creatore a mamma o chi per lui pia un altro percorso impara quell'altro percorso e così comincia a conoscere l'ambiente circostante in base a quello che gli viene insegnato perché se La mamma o chi per lui o per lei li insegna a mangiare determinate cose, mangerà determinate cose e non mangerà altre. Se la mamma insegna a comportarsi in una determinata maniera, insegna, attenzione, non è che insegna, mostra. Attenzione, attenzione. Facciamo questa grossa distinzione tra insegnare e mostrare con l'esempio, che sono due cose diverse. Ok? Perché insegnare è la mamma che dice al bambino non devi fumare perché fa male, ma nel frattempo fuma. Il bambino che cosa capisce? Non certo quello che dice a chiacchiere, perché le chiacchiere stanno a zero, ma quello che la mamma fa. Il mio creatore fuma, io fumo. Ok? Quindi, l'esempio viene dato da quelle persone o da quella persona che viene visto come quello che io chiamo creatore che non è il creatore, cioè Gesù Cristo, ma per il bimbo è Gesù Cristo, cioè è il Dio è l'essere supremo che ha la massima autorità capiamoci questo, è fondamentale il concetto di autorità il concetto di autorità in ognuno di noi è uno dei concetti madre del nostro teorico libero arbitrio perché in verità noi dipenderemo molto dall'autorità che sarà l'autorità a cui noi abbiamo dato potere, ovvero quello che abbiamo visto per la prima volta. In realtà non è esattamente così, perché potrebbe essere sì il genitore, ma potrebbe essere anche il genitore acquisito, i nonni ad esempio. Cioè, se io sono stato più col nonno invece che con mia madre o con mio padre, il nonno mi diventa il riferimento e quindi prende l'idea del creatore. Che succede? Che il creatore quello che io chiamo creatore, cioè quello che dal bambino e dalla bambina viene visto come Dio, è quello che che fa un po' come, come Remo, è Remo quello che ha fatto i solchi o Romolo, Romolo mi sa che è morto, Remo che ha fatti così, che disegna il solco, cioè se immaginassimo la nostra mente, la nostra vita come una città Il creatore è quello che dice, sì, allora, tu c'hai, vivi in un mondo di mille possibilità, però, tu c'hai il libero arbitrio, però, a patto che, ti muovi all'interno di questi confini. Fuori non puoi andare. E vedi che, ad esempio, questi confini possono essere i confini religiosi possono essere i confini sessuali possono essere i confini monetari possono essere i confini di conoscenza possono essere mille confini e abbiamo dei paletti io ne avevo parlato all'interno di nel salto quantico questo lo accennavo nel video in cui parlo dei paletti dell'ego cioè sono quei paletti sapete come quando si mette un recinto no? se voi dovete delimitare il vostro territory cioè se voi comprate un terreno Che cosa fate? Se il terreno non ha una delimitazione, cosa fate? Piantate dei paletti e poi ai paletti ci mettete il filo spinato, ci mettete il cancello, la rete, per delimitare i confini, in modo tale che quello che sta dentro, le vostre pecore, restino dentro, non se ne vadano fuori. E chi sono le pecore che mettete all'interno di quel recinto? i figli o i nipoti che teoricamente viene fatto a fin di bene perché probabilmente lo scopo dei paletti messi dal creatore sono teoricamente a fin di bene cioè il padre che dice io non ti faccio uscire di casa finché non c'hai 18 anni perché non voglio che tu vieni violentata o che non voglio che fai brutte compagnie o che non voglio che te droghi eccetera quindi teoricamente il fine potrebbe anche essere positivo ma la reazione del bambino e della bambina potrebbe non esserla perché lo stesso tempo se erai i primi a 18 anni poi sfoghi tutto quello che non hai fatto nei primi 18. Voi ora mi direte, ma si io faccio esattamente l'opposto di quello che faceva mio padre o mia madre o i miei nonni eccetera. Ni, perché come vi ho detto prima la strada che imparate è sempre a doppio senso quindi o farete esattamente la stessa cosa o farete l'opposto, psicologia viene chiamata reazione polare, Quindi se io decido di, che ne so, mio padre fa il delinquente, io faccio il magistrato. Sì, non è neanche quello libero arbitrio. Non è che hai fatto il medico, hai fatto l'opposto di tuo padre. E anche quello non è libero arbitrio. Ma non solo non è libero arbitrio, ma c'è da dire anche un'altra cosa. Il nostro libero arbitrio, teoricamente, è manipolato a monte da quello che ci viene infilato dentro. Non capite male, da quello che ci viene infilato dentro qua. in realtà non solo, si poteva anche capire male, perché anche quello potrebbe dare una parte di libero arbitrio, cioè prendere una parte di libero arbitrio. Quindi potremmo dire che ogni cosa, ecco usiamo questa metafora, ogni cosa che ci viene infilata dentro, in tutti i sensi, la paghiamo con una fetta di libero arbitrio, che non è sbagliato se ci pensate, e allarghiamo un po' questo concetto no? allarghiamo questo concetto di base che dice tutto ciò che ci viene infilato dentro quando siamo bambini si prende una parte di libero arbitrio perchè? perchè se ci viene infilato dentro il concetto che se diventi ricco sei un ladro ok? appena mi infili questo concetto, attenzione non è che te lo infila con martello e uno scalpello, no? ti viene infilato con l'esempio, con le battute, con delle affermazioni, con delle osservazioni, no? io ricordo sempre la scena della Ferrari che si accosta, ma che ho visto qualche anno fa con mio padre, che si accosta a fianco a me e a mio padre e mio padre gli dice guarda questo ladro E io gli dico sempre, papà perché lo conosci? No, vabbè, che c'è? Entra il giovane, c'è una Ferrari. Poi gli devo dire, papà, cioè io sono più giovane di lui, c'è una Lotus, però vabbè, insomma, è vero che la Lotus costa leggermente meno di una Ferrari, però io non ho fatto un culo così per farmeli. Però, infatti, poi li ho dovuti perdere per questo. Però capite che a goccia a goccia vengono infilate per osservazioni, per affermazioni, per credenze, per imposizioni, per gesti, per esempio, cioè per azioni fatte, quindi per ripetizione di azioni, per abitudini, ci vengono infilate costantemente delle cose. e ogni volta che ci viene infilato una cosa tolgo il libero arbitrio quindi se mi dice che i ricchi sono ladri ed essendo papà il creatore io non potrò mai andare contro voglio dare il dispiacere a mio padre? no! voglio che papà pensi che io sia un ladro? ma che sia matto! quindi di conseguenza mi toglie il libero arbitrio e gli potei fare miliardi e la prima fetta sa se è mollevata e quindi il primo paletto è tu non devi fare i soldi, devi stare dentro un limite quale sarà sto limite? ma se non voglio dan dispiacere a mio padre più o meno quello che guadagna mio padre o il massimo che ha potuto guadagnare perché così se l'ha fatto lui lo posso fa pure io questa è tipica eh, cioè questa l'ho vista in talmente tante di quelle persone che uff uff primo paletto è già mai fottuto una parte libera arbitraria ad esempio sul denaro ok? Ma altro paletto, che ne so, tutte le donne che lo danno, che gliela danno, primo appuntamento zoccole. E lì, ti ha infilato sta cosa dentro tuo padre, e tu cioè non c'è più libero arbitrio, gliela vorresti dal primo giorno. E no, papà dice che so così, io non so così, quindi non gliela do. E via un'altra fetta di libero arbitrio. il mattone importante la prima cosa che devi fare appena lavori ti devi comprare a casa e fa il mutuo perché così c'è la sicurezza stabilità blablabla tu che fai? ti han filato sta roba e tu appena in un cazzo di lavoro che ti danno 1000 euro al mese fai un mutuo di 200.000 euro per 750 anni che devono pagare i tuoi nipoti pur di soddisfare quella cosa che tu Avevi sentito nel frattempo Daniele Penna che diceva guarda che la più grossa cazzata economica che puoi fa è fa mutuo. Te era pure venuto il dubbio però c'avevi il paletto infilato per cui quella roba lì non c'avevi più il libero arbitrio. Quindi ricordate per ogni paletto che vi infilano per qualsiasi cosa che vi infilano vi tolgono il libero arbitrio. La stessa cosa è è a livello metaforico ad esempio le violenze, gli abusi quando da piccoli vi infilano qualcos'altro vi tolgono una parte del vero arbitrio vi tolgono una parte del vero arbitrio perchè creano dei traumi interiori che poi condizionano i comportamenti nel futuro, condizionano le aperture, condizionano i giudizi, condizionano un sacco di cose. Quindi capite che, cioè, vi rendete conto un'idea, quando eravamo piccoli, a quando siamo cresciuti, quanta roba ci hanno infilato dentro, e ogni volta noi l'abbiamo pagata col libero arbitrio, cioè, E' come se, io mi immagino, come se noi avessimo un, un, un, un questo di quei, cioè un uno scrigno che ci danno da piccoli del libero arbitrio, no? Questo è il libero arbitrio, che è fatto di ste pietre, che adoro, sono buonissime, ste mie erano, vabbè. E quindi immaginate che sia libero arbitrio e arriva mi padre che dice, guarda tu devi essere sempre più brava a scuola, perché così deve essere. e io ce credo a sta cosa, do autorità a questa cosa e mentre mio padre mi mette questa cosa in testa io gli do un pezzetto di libero arbitrio che non ce l'ho più, questo non me torna più e quindi io cosa dovrò fare? dovrò fare costantemente il meglio, cioè dovrò scegliere nelle mie azioni perché poi il problema qual è? questo, cioè quando ho delle scelte che faccio? vado a giocare con gli amici o studio? eheh, indovina un po' padre mi ha detto che devo essere più bravo a scuola, studio Eh, perché ho pagato il mio libero arbitrio su quello, non ce l'ho più. Questo, e questo è quello che ci siano i genitori. Ma sapete quanta roba ci infilano? Perché non è soltanto i genitori. Poi si va avanti e entra, o meglio già dai genitori entra, il devastante potere del giudizio. Il giudizio degli altri, la paura del giudizio degli altri. Il giudizio è il rapinatore per eccellenza del nostro libero arbitrio. Cioè, se mentre i nostri genitori bene o male noi lo paghiamo, no? Cioè, siamo noi che in qualche modo facciamo entrare qualcosa, ci arriva sto paletto. Noi, consciamente o inconsciamente, scegliamo di farcelo entrare e paghiamo con una cosa di libero arbitrio. Quando invece arriva il giudizio, il giudizio è proprio un rapinatore, cioè il giudizio non viene là che dice guarda, allora, io ti do questo, cioè ti do sto paletto, ti do questa informazione, ti do questa convinzione, ti do questa credenza, ti do questa paura, e tu mi dai un pezzetto di libero arbitrio, no, il giudizio arriva e dice cos'è questo? ah, questo è il tuo libero arbitrio da adesso in poi io ti do la paura del giudizio e questa me la prendo tutta io arracci Perché è del momento in cui vi infilano la paura del giudizio e ve la infilano prima possibile, perché ricordatevi che uno degli obiettivi madre del sistema e di tutti quelli che gli stanno attorno, compresi i genitori, i nonni e i compagni, è quello di darvi la paura del giudizio degli altri. Cioè, prima viene data l'autorità agli altri. che se capisce perché sti altri devono aver detto a cazzo d'autorità perché è questa la cosa più assurda, cioè se ci pensate questa è la cosa davvero più assurda una delle cose, non so se molti l'avranno compresa però vabbè, ne parlavo nel lab, comunque nel momento in cui il sistema pone gli altri come autorità massima ok ci han fottuto pure il giudizio cioè ci han fottuto il nostro libero arbitrio perchè non siamo più noi quelli a cui dobbiamo dare conto non è più la nostra anima a cui dobbiamo dare conto non è più il nostro cuore a cui dobbiamo dare conto non è più la nostra vita a cui dobbiamo dare conto non è più il nostro piacere a cui dobbiamo dare conto non conta più un cazzo quello tu Tu essere umano, tu non conti più una minchia! Adesso YouTube dirà, non è adatto agli inserzionisti perché hai detto minchia. Quando tu non conti più una minchia, e l'autorità viene messa in mano agli altri, dove cazzo di altri sono i genitori, i nonni, i parenti, la società, gli amici, il gruppo, il lavoro, il capo, Quando quest'autorità viene spostata a loro, e loro ti dicono in mille modi diversi, bombardandoti costantemente giorno e notte, in tutte le maniere, che per essere accettato da loro, gli altri, tu devi rispettare determinati altri paletti, ma mentre i tuoi genitori te ne mettevano uno a uno, qua t'arriva una trave ti arriva un trambone di quelli che ti entra, ti fa proprio l'impalatura come si faceva alle streghe di un tempo che venivano impalate, cioè ti arriva un palo così e ci mettono sopra e ti impalano da quel momento in poi tu sei impalato e capisci bene che da impalato non è che c'è tanto libero arbitrio, puoi giusto fare così con le mani che è quello che fa la gente cioè una volta che vieni impalato ti dicono guarda tu stai fermo qua non ti muovere al massimo fai così con le manine e siamo contenti tutti che fare così con le manine vuol dire lavora magna dormi e non rompere i coglioni cazzo mi vengono queste cose io non so chi sto canalizzando oggi però sto per mal di testa stavo vedendo un'umanità mi racconto una scena che c'è in testa... è bruttissimo, quando siete visivi è una cosa devastante perché... voi sapete, il flow è così o canalizzo, non so che cazzo sto canalizzando oggi perché non l'ho ancora capito però... mentre stavo canalizzando questa cosa dell'imparatura quello che prima immaginavo come un gregge di pecore improvvisamente è diventato una moltitudine di persone impalate che è anche una tortura l'impalatura, perché si moria con l'impalatura però ho immaginato questa... questa... questa... questa moltitudine di persone impalate che fan così con le mani sapete tipo quei cosi cinesi, quei cosi che trovate nei ristoranti cinesi o nei negozi cinesi il canino colorato che fa così con la manina? che poi, tra l'altro, la cosa bella, infatti, qualcuno mi ricorda qualcuno mi ricorda il concetto di rimani impalato in Puglia si dice rimani impalato cioè rimani fermo ed è quello il concetto dell'impalatura cioè quando sei incastrato, torniamo a se ripetere quando sei incastrato all'interno della gabbia di giudizi, di paletti messi prima dal creatore e poi demandati agli altri, alla società, tu sei costretto a comportarti in base a come loro vogliono. Quindi devi stare fermo. perché se cominci a muoverti le vari sentinelle, il creatore, i sottoposti del creatore, la società che poi sono il lavoro, gli amici bla bla bla bla bla ti cominciano a fare terra bruciata attorno e ti dicono stai scherzando non ti riconosco più, sei stato manipolato questa è bellissima questa l'ho detta se guardate il mio video io sono il baobau io sono il baobau, attenzione sono figlio come diceva padre daniele che mi hanno dedicato un video apposta una congregazione ecclesiastica dove mi rispondevano dicendo che io ero figlio inconsapevole di satana mi hanno detto pure questo, sono un po' tutto se cominci a cambiare cioè se cominci a pensare in un modo diverso da come sei stato indottrinato dai genitori, dal sistema, dagli altri, quindi dai concetti di accettazione, dai concetti di socialmente accettabile, dal concetto che devi essere ambizioso, dal concetto che devi avere una posizione sociale, dal concetto che devi avere un lavoro, devi stare a lavorare per gli altri otto ore al giorno, devi avere le ambizioni, devi fare i soldi, devi essere vestito bene, devi avere la macchina bella e la famiglia del mulino bianco, e il mulino bianco e gli abbracci, gli abbracci sempre quelli del mulino bianco, tutte quelle robe lì, dei magnacce reali del mulino bianco. Se inizi a ragionare, cioè ti inizi a porre qualche dubbio, tutti attorno ti diranno non ti riconosco più ricordatevi che quando vi dicono non ti riconosco più vuol dire in realtà tu non stai facendo più quello che noi vorremmo che tu facessi perché dietro la frase non ti riconosco più in realtà dietro loro vorrebbero dire cacchio non stai più rispettando i nostri ordini non stai più rispettando i nostri paletti Che è successo? Stai rispettando i paletti di qualcun altro? Perché ricordatevi che ognuno vede quello che conosce. Quindi, sapendo che vi hanno condizionato la vita, se vedono che non rispettate più gli ordini dei vostri creatori, vi diranno avranno subito la paura che state rispettando altri ordini non che state pensando con la vostra testa perché giustamente vanno detto figurati è scemo epporello e l'amore incoglionito l'hanno fatto diventare una pecora con tutti quei paletti che gli hanno infilato il libero arbitrio ce l'ha levato quindi non può avere libero arbitrio. Se non segue più noi, deve seguire qualcun altro. Poi vanno a vedere sul computer, vedono che Daniele Penna sta a vedere ogni tanto qualche video e dicono che ecco, vedi, l'hanno manipolato lui, che col potere di quello adesso la nuova religione non crede più nei testimoni di Genova, ma crede a quello. voi dice scherzo, il problema è che queste cose succedono per davvero cioè succedono tutti i giorni, cioè io sono abituato sapete quanta gente mi odia potete capire ora qual è la cosa più interessante però? che è a volte cioè la bufala del libero arbitrio è molto più è molto più suddola perché c'è tantissima gente che vedrà questo video che dirà se vabbè io frega niente degli altri i miei genitori sto facendo esattamente l'opposto ma figura di tutto quello che ho fatto l'ho deciso io puoi capire ora vi do qualche spunto in più non me lo potrò mai dimenticare forse sta qui la mia carissima amica Io conoscevo la madre prima, poi ho conosciuto lei, e si chiacchierava. Stavo schiacchierando la sua vita. E mi diceva, no, no, beh, sì, assolutamente, mia madre ha fatto proprio l'esatto opposto, no, no, no, non sto, sono completamente diversa da mia madre, ho capito come... come ha vissuto lei, no, no, io proprio sto andando dalla parte opposta, cioè, ho capito, non lo farò mai come ha fatto lei, perché è così, così, così, così, così, così, così, così, così, aha. Ho fatto parlare, poi a un certo punto le ho detto, ho fatto, ok, quindi, tu da tua madre, cioè, non stai per niente seguendo i suoi schemi, vero? Assolutamente no. Poi ho fatto qualche domanda, e faccio, scusami, toglimi un'accurosità, A quanti anni ha avuto tua madre il primo bambino? Ah, a questa età. E il secondo? Dopo quanti anni? Dopo sei anni. Ok. E adesso non mi ricordo, ipotesi a 18 anni, cos'è già. Ah, è che a quanti anni tua madre aveva avuto il primo bambino? 18 anni. E a quando il secondo? E dopo sei anni. Ok. E a che età si è divorziata? Eh, quando c'aveva 30 anni. Perfetto. Poi faccio la domanda a lei. Scusami, a che età hai avuto il tuo primo figlio? ha 18 anni e il secondo dopo 6 anni quanti anni hai adesso? 30 e stai per divorziare vero? cioè lì mi vedo un trauma perché ha realizzato per la prima volta che per quanto la sua vita sembrava totalmente diversa da quella della madre lo schema a monte era esattamente uguale primo figlio, secondo figlio, divorzio, con le stesse età, con le stesse dinamiche, con la stessa differenza di tempo, ancora se la ricordo. E' uguale. Questa è una. Ma sapete quanti di questi eventi conosco su me stesso? Cioè, mio padre è insegnante, mia madre è una libreria, vendeva libri, che faccio io? vi sto insegnando? e con cosa ho iniziato oggi? mi ha detto sto leggendo sto libro, è disponibile su una era che sto facendo? se sto facendo qualcosa di diverso dai miei? sto facendo esattamente la stessa cosa certo, se la si vede da fuori dice no vabbè che c'entra, tua madre era in una libreria e tuo padre faceva l'insegnante a scuola quindi tu stai facendo tutt'altro no, tu fai questo, diffondi informazioni, aiuti la gente Se la vogliamo vedere da un altro livello, io faccio esattamente, esattamente, esattamente quello che facevano i miei. Ovviamente, in modo diverso, ma quello è! Ma perché? Perché ve l'ho detto prima! Quando io esco dal mio vetto, prendo le prime persone che vedo come creatori e seguo le loro strade! Avrei mai potuto fare... Il politico? Ma non ne ho la più palle d'idea, se non mi hanno introdotto in quel mondo, che cazzo si fa? Io ho vissuto dentro le scuole e dentro le librerie, cioè nei negozi e nella scuola. E' ovvio che so fare quelle due cose, che potevo fare? Potevo fare secondo voi... che cazzo ne so, il faligname? No, non me ce l'hanno mai introdotto. Non ne ho la più palle d'idea. Non so neanche che esiste quella strada. Potevo fare in bianchino? No! Potevo fare quello che costruisce le case? Potevo fare il palazzinaro? No! Comunque sia, io ho fatto quello che mi era stato insegnato, in modi diversi, l'ho potuto evolvere, son potuto crescere, quello che ve pare, ma non ho fatto l'astronauta, non ho fatto il medico, ho fatto l'insegnante, che adesso si chiama formatore, adesso si chiama youtuber, io lo posso chiamare accantastorie, lo posso chiamare giullare, lo possono chiamare guru, ma stica è sempre la stessa cosa. quello che vi sprono a fare, il concetto di oggi, il fulcro di oggi è questo vorrei che voi espandesse la visione della vostra vita non al dettaglio cioè non mi dite, no vabbè che c'entra, mio padre aveva i capelli neri, io ce l'ho biondi quindi è diverso, no ok? ma vediamo i macroeventi della vita matrimoni divorzi, fallimenti, figli, aziende, incidenti, morte, a proposito morte, parliamone. Tanto per darvi un'idea. Una delle cose che io non faccio mai, perché preferisco non farlo, è l'estrazione della data di morte programmata. Perché si può fare, cioè si può scoprire quando siamo programmati a morire. Perché non vi dimenticate che i paletti che ci vengono infilati non sono solo su quanto dobbiamo guadagnare, come dobbiamo vivere, se dobbiamo comprarci la casa, se dobbiamo fare i figli, come dobbiamo trombare, cosa ci ha messo, cosa no. No, ma è anche quando dobbiamo morire. Che non è che ce lo mettono loro a forza, ma se noi diamo l'autorità a qualcuno che diventa per noi autorevole un creatore o un sottogreatore, nel momento in cui quell'autorità muore, potrebbe, e non è raro, infilarci quel paletto e metterci il nostro limite esattamente come ci è stato messo per il denaro per tutto il resto quindi noi possiamo essere settati a morire la stessa data la stessa età in cui è morto magari il nostro nonno che per noi era il padre o il nostro mentore o la persona a cui noi abbiamo dato autorità Quindi noi non solo non abbiamo il libero arbitrio sulla vita, ma manco sulla morte. Manco quella decidiamo noi. Spesso, eh. Spesso. E infatti, una delle cose che si può fare nelle... però, ripeto, preferisco non farlo perché è un po' brutto, però può tornare utile. può tornare utile soprattutto se hai una morte programmata, dico, a 50 anni. Che metti che tuo padre è morto di tumore a 50 anni... Ecco, ad esempio le malattie. Le malattie stessa cosa. Le malattie sono un'altra cosa da verificare, perché se i tuoi creatori si sono ammalati in determinati momenti della vita o hanno avuto determinati tumori o qualunque altra cosa, può essere che se gli dai tale autorità tu replicherai la stessa storia. ovviamente magari cambia la malattia, cambia... però ricordiamoci che non bisogna vedere il dettaglio cioè se dobbiamo parlare di macroschemi dobbiamo parlare di direzioni non dobbiamo parlare di dettagli non è che diciamo ah che c'entra papà c'aveva la Ford Escort io mo c'ho la Toyota eh capisci i cazzi però tuo padre a quant'è che ha preso la patente a 18 anni tu a 18 ecco bravo questo è un macroschema non il dettaglio ok? quindi se andiamo a vedere i macroschemi probabilmente tenderemo, probabilmente, non è detto, però ho una casistica molto alta, molto alta, di appunto privazione libero arbitrio in funzione della replicazione dell'unico schema o degli unici schemi che conosciamo. Ecco perché io dico sempre una vita ideale o meglio, un mondo ideale dovrebbe essere un mondo in cui un bambino quando nasce non sa manco chi è la mamma, né chi è il papà ma dovrebbe vivere con almeno 20-30 persone diverse senza sapere manco chi è la mamma e il padre perché così avrebbe 20-30-40 strade diverse poi potrebbe scegliere sempre limitato a quelle 20-30 strade ma almeno so meglio di quelle due Questo sarebbe il mio mondo ideale, ovviamente pura follia perché... sappiamo benissimo che uno dei limiti più grossi che ha l'essere umano è il possesso, quindi la madre dice questo è figlio mio e sta con me, perché il figlio in genere è il possesso assoluto, cioè è mio, quello è proprio mio in un modo debile va, soprattutto per una madre, il padre già un po' meno, però la madre è figlio mio, è carne della mia carne e quindi farà quello che fai tu. o in alcuni casi anche il padre potrebbe, a volte ci sono genitori che fanno i figli proprio apposta per tenere legati i rapporti, a volte ci sono i padri che fanno i figli per tenere legate sotto controllo le madri, che è un ottimo modo, ne ho anche di questi, casistiche si troppo drammatiche, quindi Manuela Di Febbo dici parli come se tu conoscessi i macroschemi di tutte le persone del mondo. No, Manuela, attenzione, non ho detto che è così punto. Ho detto che mi è capitato molte volte. Quindi, attenzione, io come al solito, ricordate, diamante, ve l'ho messo nelle avvertenze, io non ho la levità assoluta. Ho delle casistiche. Quindi io vi porto semplicemente la mia esperienza. la maggior parte di voi non credo sia entrata profondamente nella mente di migliaia di persone, quindi probabilmente avrete come casistica la vostra, punto. E neanche tanto estratta, perché probabilmente molti di voi non sono mai entrati realmente dentro la vostra, la propria testa. Quindi io non sono assolutamente quello che ti dice è così. Sapete le mie avvertenze a monto, io nella verità non credo a nulla di quello che vi dico. Ma, mettete in dubbio, mettete in dubbio e fate qualche test. Fate qualche test. Per cui verificate se state seguendo una vita impostata a monte, ripeto, a monte dagli altri. Ricordate, quello che ho compreso nelle mie esperienze e nei lavori sulle persone è stato che molto spesso, molto spesso, le strade che vengono percorse sono molto simili o in alcuni casi addirittura uguali a quelle che vengono che sono state mostrate con l'esempio, non con le chiacchiere, da coloro che vengono presi come creatori, ovvero da coloro a cui il bambino, prima, il giovane, dopo, l'anziano, il grande, dopo ancora, dà come autorità, cioè dà l'autorità. Quindi se il bambino dà l'autorità al padre, il padre diventa colui che dà i paletti, dà i confini, e in cambio si prende libero arbitrio. Ricordate, ogni confine che vi viene messo è un pezzo di libero arbitrio che vi viene tolto. Questo è il principio. Quindi, verificate... ma oggi è abbastanza semplice, no? Pensate che cosa potete fare e che cosa no. Che cosa potete fare e che cosa no. Buona parte, tutti, io quando mi dicono le persone mi chiedono tu sei libero? tu hai risolto tutto? la mia risposta è in 25 anni di lavoro su me stesso ho ripreso indietro qualche briciola di libero arbitrio eh queste sono le mie briciola di libero arbitrio ma questo non è neanche sono pochine eh cioè eccole qua un po' se queste sono le mie pietre di libero arbitrio non è pieno il mio scrigno qualcuno l'ho ripreso qualcuno l'ho ripreso ma a fatica cioè recuperare indietro un pezzetto di libero arbitrio è immenso perché vuol dire che devi ottenere maggiore autorità cioè io devo diventare più autorevole dell'autorità che ho dato devo diventare consapevole devo liberarmi dal giudizio che è la cosa più devastante perché ricordiamoci che se il giudizio degli altri è il ladro del libero arbitrio io devo andare a rubare a casa dei ladri io devo andare a rubà a casa dei ladri quindi per poter riottenere un bel po' di libero arbitrio devo iniziarmene a sbattere del giudizio degli altri e ne ottengo un po' ne ottengo un po' indietro perchè nel momento in cui non divento più manipolabile, quindi la persona mi dice sei brutto, e io sti cazzi sei grasso, e sti stracati c'hai... perdi i capelli e allora quello che è te ne sbatti le palle oppure quello che dici non mi piace sei un truffatore potete dire quello che cazzo mi piace prima poteva toccarmi ma perchè? perchè non devo più essere accettato dagli altri? basto a me stesso nel momento in cui bastate a voi stessi una parte di libero arbitrio la recuperate una parte Perché un'altra parte, ad esempio, non la potete recuperare. Per quanto io possa... per quanto io possa essere libero di dire determinate cose, determinate cose le posso dire soltanto faccia a faccia, senza che nessuno ci sente. Ma qui non ho il libero arbitrio. Perché? Perché se voglio vivere all'interno di una società, devo rispettare le regole della società. e in questo sistema dice si youtube dice si internet io firmo delle regole per cui avendo firmato un contratto lo devo rispettare attenzione qui questa è una mia scelta ed è una delle scelte che consiglio sempre alle persone di far di far su cui porci molta attenzione soprattutto in italia e il motivo per cui in italia non ci sto più è uno dei motivi perché l'Italia, l'ho sempre detto, vive nel mondo della furbizia, cioè ti dicono una cosa ma poi devono eluderla devono mettertela in quel posto, possono fregarti e meglio ma perché in Italia questo è un valore e questo è diventato un paletto eh, attenzione, cioè essere onesto in Italia ti senti quasi una merda cioè se voi dite, che ne so, a uno dici, oh sai che quest'anno io ho pagato tutte le tasse ti guarda a Maggi, ma che sei scemo Quindi il sistema, assurdo questo, il sistema attorno a te ti mette il paletto che devi fregare. ovvio che poi se entri in questa mentalità, cioè lo cominci a frega le tasse cominci a frega questo e quando posso frego quest'altro e se il barista mi da il resto di più io me lo tengo non gli dico niente perché così l'ho fregato e lo dico oh hai visto mi ha dato il resto in più e te fai figo con gli amici ecco questa è la mentalità del furbo e poi te puoi lamentare che hai dato tutto a un sistema ponzi e ti ha levato tutti i soldi perché chi di furbizia perisce di furbizia perisce quando quando si Quando si ferma un contratto come io lo firmo quando sono su YouTube devo conoscerlo, non firmo senza leggere e se YouTube mi dice guarda che da ora in poi tu non puoi parlare di cose razziali che ne so insomma tutta una serie di... cioè deve esserci una par condicio di tutti quindi non puoi fare a chi figli e a chi figliazzi non puoi parlare di una cosa e non puoi parlare di altra praticamente su YouTube con le nuove regole non puoi parlare di niente cioè puoi soltanto cazzeggià di quattro cazzate quello che insomma raccontiamo noi E già buona parte dei miei flow viene bloccata, tra l'altro appena la metto online mi dicono non adatto agli inserzionisti, quindi non ti paghiamo niente perché, buh, ci stanno sempre qualcosa che non gli piace. In due ore qualcosa che non gli piace gliela dico per forza, quindi è classico. Quindi io non ho questa cosa perché filmo un contratto e lo rispetto, ma perché lo rispetto senza volerlo eludere. ed è una cosa che io me ne sono dovuto andare all'Italia per questo e purtroppo ogni volta che ragiono con gli italiani è un casino un contratto è un accordo se tu non rispetti la parola data la tua parola non vale più niente io questa cosa qui non la smetterò mai di ripetere l'unica cosa che potete tradire è la vostra parola E se tradite la vostra parola nei confronti di qualcuno, nei confronti di voi stessi, nei confronti di vostro figlio, nei confronti di un contratto commerciale, voi tradite voi stessi, perché dentro di voi ci sarà qualcuno che dice, ma pensa un po', dice una cosa e non ne fa altro, non è degno di rispetto, la sua parola non vale. Quindi, dentro di voi, non credete più a voi stessi. Esattamente come io non credo più a qualcuno che mi dice una cosa e ne fa un'altra diversa. Quindi il valore della parola scende a zero, non solo per la persona a cui avete detto qualcosa e non l'avete fatto, avete fatto una cosa opposta, ma anche dentro di voi. Perché dentro di voi dice, oh, ma sei totalmente incoerente, quello che dici tu non vale, tu non hai valore, io non credo in te. Quindi non vi... E persone che si lamentano, diciamo, io non mi sento di valore, io non ho valore, ho scarsa autostima, non credo in me. Ehi, chiediti come mai non credi in te. Chiedi come mai non credi in te. Hai fatto qualcosa, l'hai mantenuta, sei sempre stato coerente, hai portato a termine gli impegni, hai fatto tutto. E sì, perché si dice io non credo in me, perché gli altri mi dicono, gli altri mi... Attenzione, non credere in me è sempre caso a giudizio degli altri, cioè io do un... un... un potere fuori e poi qualcuno mi giudica male. Ma se qualcuno mi giudica male vuol dire che io a monte ho fatto qualcosa. E se io ho detto che facevo una cosa e poi non l'ho fatta, questi mi giudicano male, ma io per primo perdo il valore della parola, della parola data. Quindi insomma, alla fine c'è sempre sto ben detto giudizio che ci impala. Capite come è un po' i genitori, è un po' i nonni, è la società, è la scuola. Poi non ci dimentichiamo, la scuola inizia subito col giudizio, cioè già dall'asilo ci massacrano col giudizio e poi a scuola iniziano i voti e ci hanno fottuto. Cioè a scuola il concetto della votazione, cioè di dover dare un voto a un compito, lì è credo uno degli imprinting peggiori che un bambino possa avere perché cresci con tutto quello che faccio viene giudicato e quindi cominci a avere paura di quello che fai stai male se sbagli e tutta quella serie di cose lì tra l'altro sbagli un giudizio su cosa? perché partiamo da un principio che è la scuola giudica senza sapere com'è fatta la mente di un bambino è come dire che io giudico la capacità di arrampicarsi cioè io ti giudico con un voto in base alla capacità di arrampicarsi e giudico con la stessa con lo stesso livello di votazione una scimmia e un elefante e mi dici eh tu elefante non vali niente perché non ti sei arrampicare eh grazie... vediamo se la scimmia riesce a... a schiacciarte una casa con una zampa. Allora giudica su quello. Invece no, la scuola giudica, con lo stesso metro di giudizio, teste completamente diverse. Ti prende un visivo, un auditivo e un cinestesico e te li giudica nella stessa maniera. E pretende che capisca la lezione nella stessa maniera. invece uno risulterà stupido perché il metodo di giudizio è fatto magari per un tipo di mente e quello risulterà un genio tra l'altro non ci scordiamo che tutti i grandi geni, a inizio ad Einstein e poi erano reputati stupidi a scuola tutti tutti i grandi geni sono partiti con dei giudizi pessimi a scuola cioè erano tutti dei rincoglioni come si fa a rivoluzionare tutto questo sistema? non puoi quando vi do un grande segreto, vi do un altro grande segreto il modo migliore per rivoluzionare questo sistema è smettere di sperare di poter rivoluzionare questo sistema cosa vi ho detto all'inizio? il libero arbitrio è sposato con la speranza sono i due sedativi dei popoli libero arbitrio ti fa credere che la vita che stai facendo l'hai voluta tu e la speranza ti fa credere che qualcosa in un futuro possa cambiare senza che tu faccia niente cambieranno i politici, arriveranno... quella che mi fa più ridere è il mondo sta cambiando di vibrazione ormai il cambiamento è irritabile guardatevi attorno Il cambiamento è inevitabile, sì, il cambiamento è inevitabile, infatti staranno sempre più tutti quanti così? Il cambiamento è inevitabile, il cambiamento è inevitabile, sì, è vero, in peggio. Libero arbitro e speranza sono i due sedativi dei popoli. Per poter cambiare le cose bisogna smettere di sperare di poter cambiare le cose. Nel momento in cui smetti di sperare e diventi consapevole di essere impalato, cioè di essere uno così, con le braccine così, che muove l'aria attorno a sé, muovendo le braccine, ma è impalato praticamente da tutta una serie di paletti messi dagli altri, tra cui giudizio eccetera, quando diventi consapevole di questo, allora puoi iniziare a prendere atto dei tuoi paletti e a uno a uno iniziarli a levare. Ve l'ho detto, io in 25 anni ho recuperato qualche pietruzza di libero arbitrio, qualche pietruzza. Me ne sono dovuto andare dall'altra parte del mondo per poterne avere un po' di più, perché in quel mondo lì era difficile riottenerne. Però ciò non toglie che pure stando in quel mondo, comunque sia, il primo passaggio non è sperare di cambiare il mondo circostante ma è rendersi conto di quel paletto che c'hai infilato cioè quel paletto che t'ha impalato quindi in realtà i confini dentro cui vivi cioè tu dovresti conoscere ha ammenadito non so perché si dice ammenadito dovresti conoscere ammenadito ogni singola barra della tua gabbia ogni singolo pezzettino della tua gabbia dorata la devi conoscere, devi sapere esattamente dove sta, com'è fatta, dove c'è la barra trasversale ogni singolo pezzo perché ogni paletto di quella gabbia, ogni tondino di quella gabbia è stato un paletto messo da qualcuno per uno scopo che ti ha inchiodato in quella gabbia se cominci a conoscere i vari tondini della gabbia chi li ha messi, cosa servono, cosa vogliono, perché li hanno messi, quale è libero arbitrio, quale pezzo è libero arbitrio, quindi con quale pezzo è libero arbitrio l'hai pagato sapete perché io nella mia vita ho avuto tantissime opportunità, ma proprio tante di entrare nei giri grandi, ma grandi, vi parlo di cinema, miliardari... quelli proprio grandi, grandi, grandi. Cioè, per la serie potevi essere al top o molto in alto nella scala sociale. Sapete perché non ci sono mai entrato? Fortunatamente. Perché ero già... mi ero già ripreso un po' di libero arbitrio. e per entrare in quei giri devi rispettare ancora più regole compreso ad esempio il modo di vestirsi il solo fatto che io sarei dovuto andare a frequentare determinati ambienti vestito in giacca e cravatta è bastato per dire sapete che vi dico sta bene così io preferisco stare in ciavatte in spiaggia Non me ne può fregà de meno dei vostri soldi, dei vostri ori, del vostro status sociale, della televisione, del cinema, dei grandi giri, dei VIP, questi cazzi. Ecco perché vi dico, più cercate di salire, poi tra l'altro più cercate di salire, più i paletti aumentano. Perché ogni girone dell'inferno chiede paletti sempre più stretti. Vi ricordate i gironi, no? Come li vedeva tante? I gironi erano fatti un po' come dei cerchi concentrici, quindi più erano in alto, più erano piccoli, più erano stretti. Quindi i confini, più vai in alto, più sono stretti. Più vai in alto in una scala sociale, più regole devi rispettare. Ma tu li vuoi veramente barattare? Vuoi veramente barattare quel briciolo di libero arbitrio che c'è, che già ce n'hai poco? Per che cosa? Per lo stato sociale, per cosa? Ecco perché vi dico, prima a monte vi devono inserire questo concetto di tu sei qualcuno se insegui qualcosa. Poi ti dico, aspetta, inseguilo da noi, però per inseguirlo da noi devi fare questo, questo, questo e quest'altro. Ok, adesso l'hai inseguito fin qua, inseguilo più avanti. Non lo raggiungerai mai, però tu inseguilo. Adesso per inseguirlo qua devi fare questo, questo, questo e quest'altro. Quindi, Praticamente si creano degli schiavi fondamentalmente con il concetto della carota davanti, sapete il mulo che gli viene attaccato la carota davanti che non raggiungerà mai per farlo correre. E questo corre, corre, corre nella speranza di raggiungere la carota. L'esempio classico dell'essere umano. però a monte ti devono dire che la carota è buona ti devono dire che la carota è buona e che se insegui la carota sei socialmente accettato, sei figo e per inseguire la carota devi usare degli zoccoli di un certo tipo o meglio si dimarca devi vestirti in un certo tipo, devi correre su determinate strade, devi parlare in una certa maniera, devi fare tutto quello che dicono quindi noi ti diamo la carota o meglio come dice la dichiarazione di indipendenza dell'America ogni americano ha il diritto a Cos'era? A inseguire la felicità? No, alla ricerca della felicità, che c'è stato il film. Sulla dichiarazione di indipendenza americana c'è scritto, è americano, tra i diritti degli americani c'è la ricerca della felicità, non la felicità. Quindi l'America ti mette in condizioni di ricercare la felicità. Pensate quante subdola questa cosa, subdola proprio pesantissima. Di ricercare la felicità. cerchiamola. Noi ti mettiamo, è come dire, è una caccia al tesoro. Tu tutta la vita devi cercare questa cosa. Noi ti diciamo che c'è, non si sa cos'è, non si sa dov'è, tu però cercala, perché è un tuo diritto. Dai sereno. Però per cercarla devi rispettare determinate regole. E lì sei fottuto. Non è un controsenso non credere in libero arbitrio, ma credere nella legge d'attrazione l'anima. Che esperienza può fare senza il libero arbitrio? Attenzione. Wait a second. Non confondiamo, non ce mettiamo l'anima mezzo così che ogni tanto esce fuori st'anima a uffa. Qui stiamo parlando sempre di un livello terreno, tutta sta roba di cui stiamo parlando, tutta sta roba di cui stiamo parlando. Stiamo parlando a livello terra, terra, terra, terra. Ma terra, terra. cioè stiamo parlando a livello ego, stiamo parlando a livello chakra terreno, stiamo parlando a livello chakra rosso arancio, giallo, quei tre lì si aggiocano tra quei tre, soprattutto giallo c'è il potere. Quindi, attenzione, è vero che tu non hai libero arbitrio a livello terreno, cioè se tu fai gestire la tua vita dalla parte terrena, quella che puoi chiamare ego, quella che puoi chiamare inconscio, Ma l'anima è quella che ti manda le batoste per farti ricordare che tu non sei quello. Ok? Cioè, la legge d'attrazione, la cosiddetta legge d'attrazione di risonanza attira ciò che ti serve per evolvere. L'ego attira quello che ti serve per restare impalato. Quello è il concetto. Cioè, la grossa differenza è questa. I paletti, lego i condizionamenti, i paletti ti tirano via il libero arbitrio. Ma il libero arbitrio è il nostro terreno. Cioè, l'anima ce l'ha benissimo il libero arbitrio. Sono due cose diverse. Infatti lei, proprio per ridarti il libero arbitrio, ti manda costantemente eventi, persone, per farti evolvere, per dirti, cavolo, tu sei impalato lì con le braccine così? Bada che questo ti può permettere di prenderti un po' di libero arbitrio. Quando ti arriva una malattia, quello è un messaggio della tua anima per dirti, oh, guarda che stai impalato lì da troppo tempo, ti stai ammalando a stare lì impalato. Cambia, fa qualcosa, capisci? Questo vale per una malattia, vale per una persona, vale per un fallimento come è successo a me, vale per qualunque cosa. Quindi... E questo è il principio. Cioè, libero arbitrio legge la trazione su due cose completamente diverse. Il libero arbitrio ce lo siamo fatti rubare noi. E il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di riprendercelo. Perché se diventiamo completamente dipendenti dagli altri, libero arbitrio dov'è? Io conosco gente che qualunque emozione, qualunque azione è dipendente dagli altri. Cioè, se una persona fa qualcosa, reagisce. E tu che fai? Cioè non puoi aspettare sempre che qualcuno dica qualcosa? E' vero che siamo stati addestrati così da piccoli? Eh, ma magari... il nostro scopo potrebbe essere anche quello di iniziare a riprenderci indietro il potere decisionale e non essere semplicemente delle marionette che girano, tipo aguiloni no? che girano in base a dove gira il vento cioè bandierine, perché poi quando stai impalato diventi al massimo una bandierina, cioè puoi andare di qua, puoi andare di là stando fermo che poi sono appunto quelle che io chiamo bandierine, cioè quelle persone che si girano dove tira il vento più forte. Sapete, le girandole, no? Sapete quelli con i galli, le galline quelle con la coda? Ecco, molte persone sono così, stanno ferme su un palo e l'unica cosa che possono fare è girarsi dove tira il vento più forte, quindi adesso tira il vento da parte mia e dico, ah sì, sì, facciamo questo, poi gira il vento dall'altra parte e dice, ah sì, sì, ma stanno sempre ferme. C'è la loro vita, poi rimane ferma. Ovviamente diranno che non è così, stanno inseguendo le loro cose. Poi, a distanza di decenni, forse qualcuno si renderà conto che è rimasto fermo. Io ci provo a dirlo nei vlog, poi chi vuole capire capisce, chi no sti cazzo.










