La persone che arrivano nella vita sono tuoi insegnanti - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna argues that life events and people who enter our lives function as teachers and must be contextualized rather than standardized. He emphasizes staying alert to find lessons, explains a "triple dissociation" metaphor using chess (living as the pawn, the player, and the tournament organizer) to show layered perspectives, and uses the puzzle metaphor to illustrate seeing the whole vs. being a single piece. He gives practical advice: to discover roots of chronic problems (e.g., illness) ask when they first appeared and what was happening in that historical period; contextualize events across multiple time scales (moment, day, year, life period).
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Capire che strategia ci vuole insegnare quella persona che è arrivato a noi. E Stefania ritorniamo di nuovo al discorso dell'interpretazione della realtà. Non puoi standardizzarla, devi contestualizzarla, cioè Imparate questa parola. Contestualizzare sempre. Qualunque cosa va sempre contestualizzata. Quando avete gli occhi aperti e siete svegli, quindi quando non state dormendo, perché nel sonno il contesto è un bordello, rispecchia, ci sono mille casini che avvengono nell'inconscio, per quell'inconscio che apre le porte e si diverte. Metaforizza, metabolizza, fa un sacco di casino. Ma quando siamo svegli, il contesto diventa fondamentale. Perché, come dicevo l'altra volta, una ruota ti si può bucare per dieci motivi diversi. Non è che perché ti si buca una gomma stai sbagliando dove stai andando, oppure ti devi fermare, oppure magari devi conoscere il gommista, capisci? devi andare dal gommista perché mentre aspetti nella sala d'attesa devi incontrare una persona che ti darà una lezione. Non puoi saperlo, lo puoi sapere soltanto dopo, cioè lo puoi sapere soltanto se sei allerta, se cerchi il messaggio. Io vivo oggi in una modalità Lo spiego sul mio libro, da tanto tempo vivo in questa modalità, che mi è apparsa, non ti so dire esattamente come l'ho raggiunta, si è creata. Vivo in una sorta di tripla dissociazione, cioè io sono, usando il concetto della partita a scacchi, io sono il pedone, quindi io vivo nel pedone, vivo nella posizione del giocatore e vivo nella posizione dell'organizzatore del torneo. Cosa vuol dire? Vuol dire che se io vivo all'interno del pedone e l'avversario mi mangia, quindi che ne so, l'alfiere fa scacquare e mi butta fuori dalla partita, io pedone se vivo all'interno del pedone mi incazzo perché sono fuori dalla partita. Sono fuori dalla partita vuol dire un fallimento, qualcosa di brutto, una malattia, un incidente, qualunque cosa. o comunque qualche evento negativo, quindi sto male perché sto all'interno del pedone. invece nel momento in cui io mi elevo nella posizione del giocatore potrebbe darsi che io giocatore abbia messo quel pedone davanti all'alfiere in maniera tale che l'alfiere mangia il mio pedone e io con la torre gli faccio lo scacquare ora se qualcuno non sa giocare a scacchi sto parlando arabo però vabbè fate finta di saper giocare accedete alle vostre vite passate in cui sapevate giocare a scacchi non che io sappia giocare però le regole almeno sono queste Quindi capite che io possa aver creato una strategia apposita per far morire il pedone, per poi avere un vantaggio funzionale subito dopo. E questo lo posso scoprire solo se mi elevo nella posizione del giocatore. Però può succedere anche che, malgrado la mia strategia, io perda la partita. Per cui la perdita di una partita è più forte della perdita del pedone, quindi la perdita di una partita potrebbe essere il fallimento, i debiti, un incidente importante, una malattia importante o invalidante, o quello che sia. Oppure una perdita grossa di qualcuno, magari di un figlio, di una moglie, di un marito, Quindi io perdo la partita e ci posso stare veramente male. E in quel caso ti elevi alla terza dissociazione che è quella del, io lo chiamo l'organizzatore del torneo, che potrebbe essere l'universo. Nella fase dell'organizzatore del torneo, cioè se sono io quello che organizzo le partite e quindi vedo tutti sti giocatori giocare, a me che vincano o perdano non me ne frega niente, basta che giochino. Nella versione dell'organizzatore del torneo a me interessa solo che faccia un'esperienza. Ecco la versione ultima. Quindi quando vedi le cose da un punto di vista più elevato, attenzione non sto parlando di livelli, qui sto parlando proprio di altezza, cioè l'igolai, l'occhio dell'aquila. L'occhio dell'aquila vede le cose da molto più in alto e quando vedi le cose dall'alto vedi il puzzle completo. È lo stesso principio del puzzle. Se tu fossi un tassello del puzzle diventa un casino trovare i 3-4 tasselli che si legano a te. Se invece tu sei quello che monta il puzzle diventa più facile, perché li vedi dall'alto. Quindi, da dove eravamo partiti? La strategia. La strategia che la persona ti dà. guardala da più punti di vista, quindi guardala da dentro di te e guardala da un punto di vista più elevato che non è soltanto funzionale a quell'evento singolo, ma è un concatenarsi di eventi. Quindi, contestualizzare vuol dire questo. Contestualizzare vuol dire che lo dovete contestualizzare nel momento, nella giornata, nel momento storico. Ciò vuol dire nel vostro periodo storico. Puntualmente, e questa vi posso garantire se voi fate una domanda del genere scoprirete sempre un altarino e in genere la persona la illuminate, se voi chiedete a una persona che ha una malattia cronica e gli chiedete quando si è generata per la prima volta, quando è nata, tornerà indietro nel tema e dirà perché quando avevo 12 anni... ok che cosa accadeva in quel periodo? fate questa domanda che cosa accadeva in quel periodo? eri felice? stavi bene? eri sereno? vi garantisco che ci sarà sempre qualche evento quindi con questa domanda voi lo porterete a guardare qualcosa di diverso rispetto a quello che era la malattia e a contestualizzarla in un momento più grande. Troverà quasi sempre la fonte. Il momento in cui mi ha lasciato il ragazzo, il momento in cui sono stato bocciato a scuola, il momento in cui i miei genitori sono separati, il momento in cui ho perso il mio fratello, il momento in cui è successo qualcosa. E lì capite la causa della malattia. Non è così difficile, basta farla giusta domanda. Quindi contestualizzate. Qualunque cosa vi accade, contestualizzate. E ricordate, il contesto è molto ampio. Non è solo che cosa succede in questo istante, in questo momento, in questo posto. È un contesto che può essere nell'istante, può essere nella giornata, può essere nell'anno, può essere nel momento storico. Quindi è più complesso, è a più livelli la ricerca. Però, se sapete cosa cercare o se vi addestrate a cercare, troverete sempre una risposta.










