"La REALTA' NON ESISTE !" Salto Quantico - Formazione - MENTE - Cap. M3 - Daniele Penna

Daniele Penna (Salto Quantico series) presents a lecture arguing that objective external events are converted into subjective internal representations—summed up by the NLP axiom "the map is not the territory." He demonstrates this with a viewer exercise (describe a bottle) and vivid examples (a street accident, nails-on-chalkboard, finding an insect in food) to show how sensory preferences, past experiences, values and cognitive filters shape unique internal maps which generate emotions and behavior. The practical point: because only internal representations drive feelings and actions, deliberately changing those representations lets one change emotional responses and behavior.
Chapters
Rieccoci assieme in un nuovo capitolo della sezione mente anche questo capitolo sarà estremamente importante perché insieme a quello del piacere e dolore questo capitolo metterà una base, una colonna portante fondamentale della tua consapevolezza, della tua comprensione di come sei fatto di come sono fatti i tuoi pensieri, di come è fatta la tua realtà e di come questa si potrà modificare perché nel momento in cui diventerai consapevole di quello che ti sto per spiegare ti renderai conto che tutto diventa più semplice, che la visione delle cose, la visione dei pensieri, la visione delle emozioni, la visione di tutto ciò che hai dentro diventa molto più semplice, così che poi diventerà molto più semplice appunto tutto il percorso che si andrà a fare per il cambiamento, il miglioramento, la comprensione a tutto quello che servirà per poter avere una vita felice, libera, sana e libera da tutte quelle catene mentali che abbiamo visto fino ad adesso. Bene, questo capitolo si chiama, ed è stato intitolato, La realtà non esiste. Ed è un titolo abbastanza forte, sembra quasi ripercorrere le immagini di Matrix, non so se hai visto il film dei fratelli Wachowski, la trilogia di Matrix, che racconta molto bene, in modo estremamente metaforico, ma neanche tanto, come siamo fatti, com'è il nostro sistema, com'è fatta la nostra mente. Che cosa vuol dire La realtà non esiste? ti faccio fare un piccolo esercizio e ti chiedo di farlo senza leggere quello che ci sarà già scritto qui sotto nei commenti però ti chiedo, ovunque tu stia guardando questo video che sia su facebook, magari cliccando sulla mia pagina da cui è stato condiviso o su youtube, ci puoi andare sempre cliccando sull'iconea di youtube ci saranno altri commenti probabilmente, ma aggiungi il tuo e quello che ti chiedo di fare è un semplice esercizio, ovvero ti faccio vedere questa bottiglia, ok? te la mostro qui davanti alla telecamera puoi sentirne il rumore puoi vederne la forma puoi vederne il colore puoi sentire il suono, la consistenza, bene ti chiedo di fare un semplice esercizio, ovvero di descrivere questa bottiglia in tre righe nello spazio che hai qui sotto quindi che sia YouTube, che sia la mia pagina Facebook o che sia qualunque altra cosa ti chiedo semplicemente di descrivere questa bottiglia in tre righe secondo quello che tu vedi, secondo quello che senti, secondo quello che percepisci semplicemente descrivi questa bottiglia in tre righe se hai bisogno stoppa un attimo il video e scrivi le tue tre righe e dopo riavvia il video e continuiamo continuiamo a fare quello che ti sto per spiegare bene Hai fatto la tua descrizione di questa bottiglia? ora prova a leggere tutte le altre magari se sei uno dei primi che scrive lì dove hai condiviso ne troverai poche o forse non ne troverai neanche una oppure se vedi questo video dopo tanto tempo magari troverai tanti commenti di gente che ha descritto questa bottiglia sai che cosa noterai probabilmente? che a meno che qualcuno non ha copiato o incollato qualche commento precedente bene, non ci sarà una persona che avrà descritto questa bottiglia nella stessa maniera di qualunque altro comprendi, non ci sarà nessuna persona che avrà descritto questa bottiglia nella stessa maniera di chiunque altro sai questo cosa vuol dire? che questa bottiglia in realtà non esiste ovvero la frase vera dovrebbe essere questa bottiglia in realtà non esiste per te che cosa vuol dire? questa bottiglia è vero che nel mondo reale in qualche modo esiste come un sistema atomico che crea un contenitore con dentro un liquido ma se fai bene attenzione per quanto io possa impegnarmi non riuscirò a infilare questa bottiglia nella mia testa posso provarci attraverso il naso, le orecchie alla bocca, ma non mi entra. Fisicamente questa bottiglia qua dentro non c'entra. Quindi questa bottiglia non ci starà mai qui realmente, ma all'interno della mia testa ci potrà essere solo una sua rappresentazione. e, a questo punto, se vai a leggere i vari feedback, i vari commenti, oppure se hai altre persone a casa e fai fare lo stesso esercizio, ovvero riprendi il video di prima e fai fare una descrizione, ti renderai conto che non ci sarà nessuno all'interno della tua stessa casa che avrà dato la stessa descrizione di questa bottiglia quindi o questa bottiglia è diversa per ognuno di voi o questa bottiglia esiste nella vostra testa in un modo diverso per ognuno di voi quindi questa bottiglia in quanto tale nella realtà non esiste ma esiste soltanto una tua rappresentazione che cosa vuol dire? questo vuol dire che in base al tuo vissuto, al tuo passato e a determinati filtri che adesso vediamo tu andrai a prendere la realtà oggettiva, cioè quella che sta lì fuori e attraverso questi filtri, incamerarla nel tuo archivio mentale con determinate logiche in una determinata maniera maniera che sarà diversa da qualunque altro essere al mondo. In PNL si parla e una delle prime cose che si insegna è il principio della mappa non è il territorio. cosa vuol dire la mappa non è il territorio? attenzione perché se comprendi questo, comprendi tantissimo dalla tua testa e soprattutto questo è fondamentale nel momento in cui andiamo a comunicare con le altre persone, andiamo a relazionarci con le altre persone, quando poi andremo a capire come funzionano le relazioni, la comunicazione questo sarà fondamentale ricorda che la tua mappa è diversa da ogni altro essere al mondo questo è uno dei più grossi problemi nelle relazioni perchè spesso e volentieri noi pensiamo che quello che abbiamo nella nostra testa è esattamente uguale a quello che sta nella testa di tutto il mondo in realtà non è così perché quello che tu hai nella tua testa è il risultato di tutta una serie di filtri, emozioni e tante altre cose, quindi tutto il tuo vissuto passato, tutti i tuoi programmi passati che come se avessimo una macchina fotografica, quindi immagina una macchina fotografica con l'obiettivo davanti, ogni cosa che ti è accaduto, ogni cosa che hai sentito dai tuoi genitori, ogni evento che ti è accaduto, i tuoi bisogni, i tuoi valori, ciò che è importante, ciò in cui credi, aggiungono un filtro. Quindi immagina che ogni cosa che ti accade aggiunge, che ne so, prima il filtro sfaccettato, poi il filtro rosso, poi il filtro azzurro, quello che tu filtri attraverso questi filtri, appunto, la realtà che sta qui fuori, e quella che tu immagazzini qui dentro nella macchina, quindi nel tuo cervello, è filtrata, è completamente diversa. ti faccio un esempio pratico siamo in dieci persone, e tutti e dieci vediamo un incidente vediamo una persona che si è fatta male, è caduta da un motorino e magari sta sanguinando. bene. in base al nostro passato, in base ai nostri filtri, ognuno di noi ricorderà quell'evento in un modo completamente diverso. ad esempio, io potrei ricordarmelo o comunque essere spinto ad aiutarlo, quindi posso ricordare l'emozione di averlo visto e di essermi voluto fermare, magari di essermi fermato e aver fatto qualcosa, magari chiamato la polizia, o piuttosto che chiamato l'ambulanza, o dato il primo soccorso, ecc. qualcun altro che magari stava con me, perché impaurito dal sangue, appena ha visto la vista del sangue, si è sentito male e ha vomitato. oppure qualcun altro ancora che in quel momento stava litigando con la sua ragazza o col suo ragazzo al telefono, non se ne è neanche accorto di quale incidente. Quindi, che cosa succederà? Che ognuno di noi ricorderà quell'incidente in un modo completamente diverso. Io lo potrò ricordare come un momento in cui ho dato la mano a qualcuno. Qualcuno lo potrà ricordare come un evento sgradevole perché ha vomitato, perché ha visto le viste del sangue. Qualcun altro ha detto, ah sì, quel momento in cui ho litigato e mi sono lasciato con la mia ragazza. ognuno di noi ricorderà quell'evento in un modo completamente diverso ma quell'evento è sempre lo stesso quindi comprendiamo che quell'evento nella realtà che è esistito per un certo periodo di tempo viene stipato nella nostra realtà interna per sempre in una maniera completamente diversa rispetto a chiunque altro quindi ecco perché posso asserire che la realtà non esiste per te o per ognuno di noi e la realtà è diversa per ognuno di noi partendo da questo principio ci rendiamo conto che questa bottiglia che nella realtà oggettiva è fatta di atomi nella realtà soggettiva non è fatta più di plastica, di liquidi o di chissà che cosa è fatta di segnali elettrici è fatta semplicemente di impulsi elettrici che girano tra un neurone e un altro attraverso delle sinapsi impulsi elettrici che danno determinate informazioni che sono state rappresentate e scelte apposta in base ai filtri del tuo passato comprendi che mentre questa bottiglia nella realtà oggettiva io non la posso cambiare o almeno non ho ancora imparato a cambiarla nella mia realtà soggettiva posso farci quello che voglio facciamo un esperimento prova a immaginare che questa bottiglia invece di avere dell'acqua dentro abbia del vino prova a immaginare nella tua mente che questa bottiglia sia piena di vino quindi puoi vedere che il liquido dentro diventa più scuro se è un vino rosso e puoi vederne la consistenza diversa riesci a farlo? sei riuscito a trasformare quest'acqua in vino? senza ovviamente farti venire manie di onnipotenza prova adesso a trasformare con la tua mente questo tappo da rosa in blu ma riesci a farlo? non è poi così difficile per la tua testa, vero? riesci adesso a trasformare questa plastica in vetro e immaginare che questa diventi una bottiglia di vetro verde un po' tipo quelle dell'olio riesci a farlo? nella tua testa riesci a cambiarla? bene ora facciamo una cosa ancora più difficile immagina che su questa bottiglia ci cammini una ranocchia immagina una ranocchietta che saltella da una parte all'altra ha una nocchietta simpatica, piccina, che riesce a stare anche bene in equilibrio, poi c'ha le zampette quelle con le ventose, quindi riesce ad appiccicarsi riesce a immaginarla? non è poi così difficile, vero? beh, ti posso dire che se sei riuscito a immaginare questa ranocchia sei schizofrenico per la medicina tradizionale saresti molto vicino alla schizofrenia ovvero al vedere qualcosa che in realtà non esiste ma in realtà nella tua mente puoi fare questo ed altro quello che puoi creare nella tua mente è infinito e comprendi come nel momento in cui non dobbiamo andare a lavorare nel modificare questa bottiglia perchè nella realtà non lo sappiamo fare ma quando dobbiamo andarla a modificare qui dentro diventa tutto molto più facile. L'hai appena fatto? ora, togli questa bottiglia e immagina che dobbiamo andare a lavorare su qualcosa di un po' più doloroso magari un evento di una scomparsa di qualcuno magari l'evento di, non so, un divorzio o una perdita di qualcuno, la morte di qualcuno che cosa cambia? che cosa cambia all'interno della tua testa? Che cosa cambia tra quella bottiglia e una fobia? Quella bottiglia è la perdita di una persona cara, quella bottiglia è la paura di non arrivare a fine mese, quella bottiglia è la paura di, che ne so, mia moglie o mio marito mi tradisce. che cosa cambia? sono sempre segnali elettrici che girano da una parte all'altra creati in base a dei filtri attraverso una realtà che potrebbe esistere o non esistere o che poteva esistere nel passato o che potrebbe esistere nel futuro ricordati le preoccupazioni, le post occupazioni, tutte quelle cose che abbiamo detto ma che realmente viene filtrato e trasformato in segnali elettrici quei filtri generano una nuova realtà che è all'interno della nostra testa ed è soltanto lì dentro, attenzione, ed è soltanto lì dentro ed in quanto solo qui dentro puoi cambiarla come ti pare, esattamente come hai cambiato quella bottiglia. Attenzione, poi ci saranno stati alcuni di voi che sono riusciti a immaginare la bottiglia in un modo diverso. Per alcuni altri potrà essere un po' più difficile, ma questo ci arriveremo a capirlo, perché poi ognuno di noi ha dei canali preferenziali, sceglie se utilizzare meglio, scegli in maniera inconscia e lo scegliamo da piccoli, se utilizzare meglio la parte visiva quindi riuscire a immaginare le cose in maniera migliore rispetto magari all'ascoltare o a sentire voce oppure al sentire le sensazioni ma ci arriveremo, sono comunque filtri anche questi l'importante è che adesso comprendi che la realtà nella tua testa non è la realtà che sta all'infuori di te a volte mi capita di sentire persone che iniziano a raccontarti il loro dramma, tutti i loro casini, le loro problematiche eccetera e magari a volte mi è capitato di sentire qualcuno che mi raccontava, ma sai io sto male, non riesco a fare determinate cose, perché ho perso mio padre, questa perdita mi ha segnato tantissimo me lo porto sempre dentro, c'ho questa tristezza, questa mancanza, a causa di tutto questo non riesco a fare, a dire eccetera eccetera eccetera e lì ascolti, senti eccetera a che poi ti viene da chiedere, hai detto ok mi dispiace che hai perso tuo padre, ma quando è successo questo? convinto che magari fosse successo sei mesi fa, tre mesi fa, due mesi fa, dieci giorni fa e questa persona mi dice, e beh, 15 anni fa 15 anni fa quindi 15 anni fa c'è stato un evento che è durato un attimo perchè la morte è un attimo un evento di un attimo l'hai preso l'hai filtrato l'hai infilato nella tua testa e questa realtà te la sei piantata qui davanti per 15 anni e ora utilizzi questa realtà per condizionare tutta la tua vita poi lì arriveremo a capire perchè a volte sono realmente in capacità al modificare qualcosa dentro, ma a volte sono anche scuse perché la mente utilizza questo come scuse per non agire, ma questo è un altro discorso però comprendi come una realtà accaduta anni fa resti ancora qui dentro, visibile e costante voglio puntare tanto su questo e ti faccio capire meglio come funziona la realtà, ovvero come noi processiamo le informazioni. Adesso vedremo questa slide. Partiamo dall'alto a sinistra, ovvero le informazioni esterne. Abbiamo la bottiglia, abbiamo l'evento, abbiamo gli incidenti, abbiamo la separazione, abbiamo la morte, abbiamo un'informazione esterna che accade lì nella realtà. Questa informazione passa attraverso i nostri filtri sensoriali, ci arriveremo a capirlo. I filtri sensoriali sono la nostra prevalenza all'usare determinati sensi piuttosto che altri, quindi se lavoriamo più per immagini, se lavoriamo più per suoni o se lavoriamo più per sensazioni. per esempio un visivo avrà più facilità a ricordare la bottiglia o un qualunque altro evento per l'immagine, quindi qualcuno ricorderà, se vogliamo riprendere l'esempio della bottiglia, che aveva un tappo rosa, che aveva una certa forma, che aveva una certa etichetta le persone che invece hanno un senso più sviluppato come l'udito non ricorderanno più l'immagine della bottiglia ma magari ricorderanno il suono, ad esempio l'acqua, oppure il suono che può fare la bottiglia quando viene premuta invece le persone che ragionano e che funzionano più per sensazioni ricorderanno più il tatto, se avessero avuto la bottiglia in mano ovviamente è la sensazione che questa potrebbe provocare se lo facciamo su un incidente diventa più semplice, quindi ad esempio su quella scena dell'incidente che abbiamo detto prima un visivo potrebbe ricordare di più tutte le immagini, il sangue o comunque ne so, le macchine accartocciate eccetera un auditivo potrebbe ricordare le voci delle persone, magari quelli che strillano, o che chiamano, o che fanno, o che dicono il cinestesico, quindi la persona che invece lavora più per sensazioni, ricorderà che cosa ha provato a stare lì, a vedere quella scena quindi ognuno, in base alla sua modalità primaria, ricorda e incamera determinate situazioni, determinati elementi poi, passato questo primo filtro, che è il filtro più grande, arriva il processamento interno il processamento interno è basato rispetto a tutto il nostro passato e queste qui le andremo a vedere, molte di queste le andremo a vedere quindi tutti quelli, quindi passa attraverso le nostre esperienze, i nostri bisogni, i nostri valori, le nostre credenze poi capiremo cosa sono i metaprogrammi e sottomodalità, eccetera eccetera eccetera questa è una slide dal master di programmazione neurolinguistica quindi qui ci sono degli elementi anche molto approfonditi, molto più tecnici però fondamentalmente dopo i sistemi sensoriali si passa attraverso il processamento interno quindi tutto ciò che è stato il nostro passato a quel punto abbiamo un immagazzinamento interno quindi tutto quello che rimane attraverso questo processo, quindi quest'immagine questi suoni, queste sensazioni che vengono filtrate attraverso i nostri filtri appunto vengono quindi immagazzinati all'interno del nostro magazzino, all'interno del nostro archivio quindi viene creata una sorta di sinapsi che collega alcuni neuroni e che diventa alla fine un circuito elettrico ok? che cosa accadrà che nel momento in cui avremo bisogno di quell'informazione noi andremo nel nostro magazzino interno a raccogliere quell'informazione archiviata il che ci ritornerà quindi come rappresentazioni interne quindi avremo quelle stesse rappresentazioni interne che abbiamo inserito la prima volta e di conseguenza ci comporteremo avendo quindi dei comportamenti verbali e non verbali tutto questo è importante per comprendere poi come si creano determinati schemi come si creano delle azioni e reazioni quando accadono determinate cose facciamo un esempio pratico per farti capire meglio che cosa vuol dire la rappresentazione interna e come la rappresentazione interna può generare sensazioni ricordiamoci, la morte del padre, che ormai era morto 15 anni fa, la sua sola rappresentazione, quindi il solo ricordare quest'evento le generava paura, tristezza, eccetera il ricordare un incidente, il solo ricordare un determinato incidente riporterà le stesse sensazioni, riporterà le stesse immagini, magari staremo male come siamo stati allora oppure, anche in bene ovviamente, magari avrai una canzone che ti ricorda un determinato momento, un determinato stato, un determinato qualcosa e ci sono... che cosa accade? che quando senti quella canzone improvvisamente ricordi immediatamente quello che c'è dietro quella canzone quindi l'evento, lo stato, la persona, chissà che cosa. capita, è vero? bene. tutto questo ci fa capire come una rappresentazione interna può generare immediatamente emozioni questo è importante da capire perché nel momento in cui noi comprendiamo com'è fatta la nostra realtà e come questa realtà genera emozioni possiamo andare a eliminare, o meglio, a cambiare o a modificare a nostro piacimento quella realtà che abbiamo dentro di noi vi faccio un esempio pratico facciamo uno sforzo immaginativo probabilmente sarai andato a scuola e a scuola ricorderai le lavagne queste benedette lavagne dove scriviamo col gesso e forse se sei di una generazione come la mia adesso non so se ci sono ancora ma penso di sì c'è il cassino, ricordi quello per cancellare, quindi immagina ad esempio che questa sia la lavagna quella che usavamo a scuola quella lavagna dove magari ogni tanto ci chiamava il maestro o l'insegnante dovevamo andare a fare degli esercizi dovevamo scrivere qualcosa o chissà che dovevamo quel gesso, ricordi che normalmente spezzavamo il gesso per poter scrivere, avevamo il cassino eccetera quindi immagina che questa sia la lavagna adesso immagina che io abbia 5 unghia lunghissime e con queste unghia faccia così quanti di voi? hanno provato quel brivido, quella sensazione fastidiosa che si ha quando senti le unghia che stridono sulla lavagna e quanti di voi non la ricordano neanche più? scrivetemela qui sotto nei dettagli scrivetemela qui sotto nei commenti perchè lo voglio sapere bene, chi di voi ha provato quella sensazione? eppure qui non c'è nessuna lavagna quella lavagna e solo qua dentro capisci che cosa voglio dire quando dico la realtà non esiste? qui non c'è nessuna lavagna qui non ci sono unghie eppure ti posso garantire che molti di voi hanno sentito quella sensazione hanno sentito quel rumore hanno sentito quello stridere e hanno sentito quella sensazione dentro come se tutto fosse stato reale e scrivetelo nei commenti qui sotto, vi prego così anche gli altri che non provavano niente comprendono come ovviamente ognuno ha il suo ma le cose sono diverse per ognuno e comunque sia quella realtà non esiste. eppure ha avuto una reazione. ma la stessa cosa accadrebbe se ti raccontassi di una volta quando stavo facendo un corso e come al solito quando usciamo a ora di pranzo si va a mangiare in genere se è vicino c'è un'insalateria o insomma a mangiare qualcosa di veloce quindi, ovviamente, voglio tenerleggero, prendo un'insalata, un'insalata verde, classica, mista e che succede? che, mentre mangio, stavo chiacchierando con le altre persone, mangio questa insalata e, mentre mangio e mastico, improvvisamente sento all'interno dell'insalata uno strano crunch come se avessi rotto una cartilagine appunto ci sono rimasto un po' male e ponendo attenzione alla lingua che cosa stesse accadendo ho sentito come se delle zampittine mi solleticassero la lingua e mentre sentivo queste zampittine mi sono reso conto che c'era un liquido caldo e viscido che mi stava scendendo sulla lingua, dentro la gola e più cercavo di capire che cosa fosse più mi sono reso conto che c'era qualche animale vivo all'interno della mia bocca a quel punto ho tirato fuori quello che avevo in bocca e mi sono reso conto che nella mia mano era rimasta solo mezza cimice quanti di voi hanno provato qualche sensazione sgradevole a questo mio racconto? beh, giuro qui non c'è nessuna cimice, eppure nella tua testa si è creata, eppure nella tua testa si è generata una sensazione, forse qualcuno avrà sentito le zampette, forse qualcuno avrà sentito il crunch, forse qualcuno avrà sentito il liquido verdastro, giallastro, scegli tu il colore che scendeva sulla lingua. in realtà questo evento non è mai accaduto, ma lo utilizzo. come esempio per farti capire come la realtà che non esiste addirittura inventata può generarti delle sensazioni hai idea di che potere è nelle nostre mani? io con delle semplici parole posso manipolare le tue sensazioni con delle semplici parole posso farti ricordare delle sensazioni con delle semplici parole posso farti stare bene o male e questo lo fai tu tutti i giorni questo lo fa il mondo tutti i giorni questo lo fa il sistema tutti i giorni se sai come funziona puoi utilizzarlo per i tuoi comodi puoi utilizzarlo per toglierti le sensazioni che ti danno fastidio puoi utilizzarlo per aumentare le sensazioni che ti piacciono puoi utilizzarlo per stare bene quindi chiudo qui questo capitolo sulla realtà ed è importante che tu abbia compreso che la realtà non esiste, che la realtà oggettiva, quella che è lì fuori, non è importante. L'unica realtà importante è quella che tu hai qui dentro. Quello che voglio che tu comprenda è che la mappa non è il territorio, ovvero la tua realtà non è la realtà uguale a tutti gli altri, ma è la tua realtà, è la tua mappa. La tua mappa sarà diversa rispetto alla mappa di tutti gli altri. questo principio lo riprenderemo spesso quindi in questo capitolo voglio che tu aggiunga al principio piacere e dolore questo secondo principio, la mappa non è il territorio la realtà non esiste, la realtà esiste soltanto come tua rappresentazione all'interno della tua testa il che vuol dire completamente modificabile non è importante l'evento che è accaduto lì fuori è importante l'evento che tu hai qui dentro quello lì fuori ormai è accaduto e non si può cambiare questo qui dentro è sempre presente e lo puoi cambiare in qualunque istante e con questo secondo principio chiudo questo capitolo ti ringrazio per la visione come al solito ti ricordo che il satto quantico è un progetto gratuito e che quello che ti chiedo è la massima condivisione di questo video così come di tutti gli altri e se ti è piaciuto se ti sto dando qualcosa se ti senti di dare anche tu qualcosa in cambio benissimo sentiti libero di poter donare qualunque cifra e poterci sostenere nella continuazione e nella continua diffusione di questo progetto Grazie e al prossimo video. 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