"La SFIDA dei 40 giorni" - Salto Quantico - MENTE - Cap. M12 - Daniele Penna - Formazione

This content was created by Daniele Penna. This content was uploaded by Daniele Penna. This is a YouTube video titled '"La SFIDA dei 40 giorni" - Salto Quantico - MENTE - Cap. M12 - Daniele Penna - Formazione' created on February 11, 2015, featuring Daniele Penna. The content likely involves educational or training material related to personal development or mental challenges, as suggested by the title.
Chapters
Reaccorci di nuovo assieme questa volta per un capitolo un po' particolare perché questo capitolo fa da spartiacque con questo capitolo terminiamo una parte importante della sezione mente, della sezione della formazione. abbiamo visto fino a oggi tutta una serie di tecniche semplici, mutuate dalla PNL per la maggior parte dei casi, che ti permettono di poter cambiare uno stato emotivo immediatamente. siano essi stati emotivi antichi, siano essi stati emotivi immediati. ed è quello che ci interessa di più, perchè potendo cambiare gli stati emozionali, le proprie emozioni, le proprie sensazioni interne, all'istante, durante la giornata, quindi a mano a mano che ci accadono, diventa qualcosa di estremamente importante, perchè abbassa il nostro livello di stress vitale. adesso hai tanti strumenti, hai gli strumenti di riprogrammazione visiva di tipe cinestesica, quindi sai in qualunque momento come poter fare per poter cambiare un'emozione che ti sorge all'interno del tuo corpo, della tua mente durante la giornata. Hai anche le tecniche degli ancoraggi. spero tu quindi ti sia creato la tua stanza dei bottoni, quindi vari ancoraggi positivi che possono andare a eliminare, a cambiare, a scalzare immediatamente le emozioni negative che ti possono accadere giorno dopo giorno, minuto dopo minuto nella tua vita quotidiana. Questa prima fase era estremamente necessaria perché è importante che tu viva in uno stato di assenza di stress, o comunque di stress molto più basso. Quindi tutto quello che abbiamo imparato fino adesso serve per abbassare lo stress vitale. attenzione abbiamo parlato solo di pnl, abbiamo parlato solo di tecniche abbastanza spicciole, tecniche che vengono date nei master di pnl a pagamento, ma che reputo abbastanza spicciole e che debbano essere usati dai bambini per poter vivere meglio e per poter imparare a superare le varie paure, limiti, blocchi, emozioni negative eccetera. da questo momento in poi partiremo con una nuova fase ed è la fase della conoscenza, della consapevolezza, delle illuminazioni di tutta quella serie di informazioni e conoscenze che sono servite a me, che mi sono arrivate in qualche modo, a mano a mano, che mi veniva dato, o che in qualche modo acquisivo, un nuovo livello di conoscenza, un nuovo piano di conoscenza, quindi qualcosa in più che mi serviva per comprendere meglio perché siamo qui, dove dobbiamo andare, che cosa dobbiamo fare, perché ci ammaliamo, come possiamo guarire, come possiamo capire la nostra missione, come possiamo inseguirla e raggiungerla e tante altre cose che poi piano piano mi sono arrivate e che continuano ad arrivarmi o continuo ad arrivarci io in qualche modo come conoscenza. Se hai visto la digressione dove parlavo della vita come un videogioco ti sarai reso conto della mia visione delle cose, cioè dei piani, dei livelli, un po' come in un videogioco, dove superi il mostro finale e accedi a qualcosa di più bello, più divertente, a volte più difficile, ma sicuramente quando arrivi alla fine, sicuramente più appagante. Quindi nella seconda fase andremo a lavorare su questo, su qualcosa di molto più appagante, soprattutto ma di molto più interiore, di molto più profondo, andremo a scavare dentro, andremo a comprendere meglio come siamo fatti dentro, come funzionano quei sistemi interni che ci permettono di essere felici o di stare male, di sabotarci quello che vogliamo raggiungere o di avere successo in qualcosa, di essere sani o malati. insomma tutta una serie di cose che poi ci porteranno al nirvana, potremmo dire alla massima illuminazione che fondamentalmente per me vuol dire vivere una vita sana e felice, quindi con un corpo sano e con dentro delle emozioni sempre positive che non ti portano in stati negativi e che ti lasci scivolare tutto addosso. per passare a questa seconda fase dobbiamo fare qualcosa in più ed è questo il motivo per cui stiamo facendo questo capitolo ovvero sto per darti, per lanciarti una sfida e se accetterai questa sfida e la metterai in pratica quotidianamente ti posso garantire, certificare, firmare se la raggiungerai quando la finirai ti potrò anche rilasciare un diplomino che non serve a niente ma fa sempre figo come non servono a niente tutti gli altri che ti vengono dati, ma fanno sempre fighi se attaccati nelle pareti del bagno, ti potrò certificare che la tua vita è già cambiata. Supera questa sfida e ti posso garantire davvero che il tuo modo di vedere le cose, il tuo modo di pensare, il tuo modo di agire e di reagire cambierà completamente. perché questa sfida? perché questa sfida, nel momento in cui la porterai, quindi l'accetterai, la porterai avanti e la raggiungerai quando la raggiungerai, quindi la vincerai quando l'avrai vinta, ti creerà una abitudine, una nuova abitudine estremamente utile per te stesso e per il tuo continuo della tua vita, quindi per la tua vita in genere. qual è la sfida? Bene, adesso tu hai una serie di strumenti, hai degli strumenti di ristrutturazione visivo-auditivo e cinestesica, sai come funzionano gli ancoraggi, sai quindi gli inneschi, sai come vengono attivati e sai come disattivarli perché ti sei creato tutta la tua stanza di bottoni. Quindi hai una serie di strumenti, hai le musiche, hai le sensazioni, hai le tecniche, hai lo swish, lo scramble, le voci, le musiche, insomma tutte quelle cose che abbiamo imparato. Hai una tua cassetta degli attrezzi. hai una cassetta degli attrezzi per poter cambiare all'istante qualunque sensazione, e l'hai provato. Potrebbe non aver funzionato per alcuni di voi quando avete provato queste tecniche per andare a risolvere dei grossi traumi, ma ve l'avevo detto, perché quelli fanno parte della seconda parte. Ma quello che mi interessa è che da oggi in poi, tu abbia tutti gli strumenti per cambiare all'istante qualunque emozione. Quindi l'obiettivo di questa sfida sarà eliminare o ridurre drasticamente la quantità di stress quotidiana. Il che vuol dire che qualunque cosa ti capita addosso, o ti fai capitare addosso, ti scivola. ovvio che oggi sei costretto a dover prima identificare l'innesco negativo, quindi qualcosa che ti ha generato un'emozione negativa, devi diventarne consapevole, devi scegliere gli attrezzi, devi metterlo in pratica e devi annullare l'emozione negativa. questo è quello che avresti dovuto fare fino ad oggi. qual è la sfida che ti lancio? l'ho chiamata la sfida dei 40 giorni. cosa comporta questa sfida? comporta che per i prossimi 40 giorni tu dovrai, o meglio, avrai tempo, due minuti, per poter identificare qualunque emozione negativa che ti sorge dentro il tuo corpo. Quindi, se in macchina ti viene un pensiero negativo di, oddio che cosa sta facendo la mia ragazza, mi sta tradendo, questa cosa ti fa star male da quel momento in cui ti viene, hai due minuti per renderti conto che stai vivendo un'emozione negativa, gelosia, controllo, chissà che cosa, e hai altri due minuti, quindi quattro in tutto, per poter usare uno degli strumenti per annullare e cambiare quella sensazione. Quindi per far sì che quella sensazione negativa, chiamala come vuoi, ripeto, gelosia, controllo, paura, quello che è non è importante, venga eliminata, quindi venga rintracciata ed eliminata con uno degli strumenti. Il che potrebbe essere, non so ad esempio in questo caso, mi sento insicuro nei confronti del mio ragazzo o del mio ragazzo? Bene, attivo un ancora della sicurezza e so che se la perdo o se lo perdo peggio per lui o peggio per lei perché tanto se va via uno o una ne sta arrivando un'altra. Sto buttando giù a caso. Però ognuno di noi ha i propri strumenti. Oppure sei in macchina, muro di macchine, sei tremendamente in ritardo, cominci a pensare, oddio cosa penseranno di me, che figura ci faccio, eccetera eccetera. Qualunque sia l'emozione hai due minuti per intracciarla, due minuti per scalzarla. Lì magari te ne freghi, metti la musica di Benil e vai avanti con la macchina. E chi se ne frega se arrivi in ritardo, saranno problemi loro. Insomma qualunque cos'esso sia, ricevi una telefonata, una sgridata dal capo, da tua madre, dal tuo figlio, dal tuo fratello, da chi ti pare, emozione negativa, due minuti di tempo per intracciarla, due minuti ulteriori di tempo per eliminarla e cambiarla in qualcosa di positivo. Questa è la sfida per 40 giorni. Quindi tu per 40 giorni dovrai materialmente, quindi lo dovrai fare in maniera cosciente, due minuti per identificare la sensazione, due minuti per cambiarla. attenzione però, i 40 giorni devono essere consecutivi. cosa vuol dire? che per un tempo di 40 giorni io sono riuscito a rintracciare qualunque emozione entro due minuti e entro i due minuti successivi l'ho scalzata e cambiata per 40 giorni consecutivi. Cosa vuol dire? Che se per 5 giorni tu sei riuscito a fare questo e al sesto giorno il tuo capo ti sgrida o ti fa un cazziatone, tu ci resti male per mezz'ora e dopo mezz'ora ti rendi conto cavolo dovevo rintracciarlo entro due minuti e dovevo cambiarla Bene, i 40 giorni ricominciano da capo. perché dopo quei 5 giorni hai fallito la sfida e devi ricominciarla. Quindi non è importante fino a quanti giorni sei riuscito a farlo, se il 39° giorno ti fai fregare da un'emozione negativa perché ti muore il criceto e la morte del criceto ti fa stare male per più di mezz'ora o di 10 minuti o comunque sfori 2 minuti perché arrivi a 3, ricominci la sfida dei 40 giorni da zero. Lo so che è dura, lo so che è difficile. Io ce l'ho fatta in sei mesi, fu durissima. Ma sai cosa accade? Che nel momento in cui applichi questa cosa costantemente e fai caso a quando fallisci, quindi a quando fallisci non è bello da dire, ma quando non riesci a fare quello che ti è stato detto, quindi quando non riesci a tenere a mente questa sfida e quindi qualcosa da dentro, qualche emozione ha preso il sopravvento sulla tua coscienza, questo ti costringe a ricominciare i 40 giorni. Quando riuscirai a tenerlo per 40 giorni costanti, avrai creato un'abitudine. E sai che cosa accadrà? Che da quel momento in poi la tua mente farà tutto in automatico. quella volta che scoprì di aver vinto la sfida fu uno dei giorni più belli della mia vita. E pensa che fu l'unico giorno in cui rischiai davvero la mia vita. Quindi il giorno in cui ho rischiato di morire mi sono reso conto di aver superato quella sfida ed è stato bellissimo. Oggi lo ricordo come uno dei giorni più belli della mia vita. Che cosa accadde? Ero ancora abbastanza giovane, forse saranno stati gli anni 2000, e stavo andando in macchina da Roma a Padova, tra l'altro allora correvo in macchina, avevo anche una macchina abbastanza potente, quindi stavo andando intorno ai 180-200 km all'ora, non mi ricordo neanche. In una curva cieca, sopra l'autostrada, quindi io non vedevo l'uscita della curva, c'era un muro di macchina, tra l'altro era tipo il primo di agosto, quelle partenze in cui per una partenza intelligente non si sarebbe dovuto fare, ma dovevo farlo per lavoro, quindi c'è un partito per forza. mi trovo questo muro di macchine, quindi ricordo questa barriera di fari rossi davanti a me, e in quel momento cosa feci? Io frenai di botto, non feci altro che guardare lo specchietto dietro e rendermi conto che la macchina che stava dietro, che ricordo perfettamente, era un'Alfa 75 marrone targata Reggio Calabria, e se voglio mi ricordo anche la targa, pensa quanto sia impresso nella memoria quell'evento. mi sono reso conto che quella macchina non si sarebbe mai riuscito a fermare, quindi non ho fatto altro che frenare, riuscì a frenare a un centimetro dalla macchina davanti, ho visto la macchina dietro che mi stava per entrare dentro, ho chiuso gli occhi, ho poggiato la testa sul poggiatesta per evitare qualche colpo di frusta, dopodiché ho avuto l'impatto. Da quel momento ricordo poco perché quando ho riaperto gli occhi non ero svenuto ma semplicemente ricordo soltanto questo attimo in cui ho chiuso gli occhi con la macchina sana, l'ho riaperti con l'Alfa 75 che era praticamente dietro il mio sedile e ovviamente io che mi ero portato avanti 8 macchine. Che cosa accade? Lì fu la cosa magica. Appena riaperti gli occhi, feci due pensieri. Il primo pensiero fu di controllare se tutte le mie funzioni vitali fossero funzionanti, quindi se arti, braccia, testa, funzionava tutto. Tra l'altro avevo semplicemente un bernoccolo qui perché lo specchietto si era staccato. Ovviamente tutta la macchina era in vetri infranti e se avevo un'Alfa 164 era diventata una scatoletta. Il primo pensiero fu, funziona tutto, sono a posto. Il secondo pensiero sai quale fu? Finalmente, mi cambio la macchina. Questo fu il secondo pensiero. Quindi, in automatico, la mia mente, in un momento in cui qualcuno l'avrebbe potuto vedere come una tragedia, ha svoltato immediatamente il pensiero in qualcosa di positivo, trovando la parte positiva. Quindi, il secondo pensiero fu, cavolo, finalmente mi cambio la macchina. Il terzo fu, ho vinto la sfida e scoppei a ridere. Quindi sono uscito dalla macchina distrutta, ridendo, felice di aver superato la sfida dei 40 giorni, in realtà erano passati 6 o 7 mesi, se non ricordo male. poi vabbè successe anche una cosa simpatica che te la racconto perché effettivamente fu divertente uscendo da lì mi resi conto di quello che era accaduto quindi questo delirio di macchine devastate e questo poverino dietro di me che si era infilato dentro di me praticamente allora non esistevano ancora i cinturi di sicurezza o meglio non li usava nessuno c'erano queste due facce stampate nel vetro quindi dei due, del guidatore e del passeggero, e la cosa che mi spaventò fu che tutti i vetri della sua macchina, dell'Alfa 75 Largata Reggio Calabria, che stava dietro di me, tutti i vetri della macchina erano rossi. Sembrava fossero esplosi i corpi. Anche io dentro di me dissi, oddio una straccia, perché questi sono esplosivi dentro. Che successe? In realtà, quando andai ad aprire la macchina per dargli una mano, perché poi sì, ero quello che era stato preso in mezzo con la macchina cartocciata, ma fu il primo a dare una mano a tutti, perché uscì da lì felice della mia sfida raggiunta e mi misi subito, mentre gli altri smadonnavano e sbestemmiavano, io stavo lì che ero contentissimo e cercavo di dare una mano, di salvare il salvabile. insomma apri la macchina per capire che cosa fosse successo dentro questa benedetta Alfa 75 targata Reggio Calabria marrone e scopri che questi due, un uomo e una donna, questa coppia anziana stava tornando da Reggio Calabria in su e che cosa accade quando vai a Reggio Calabria e torni in su? beh nella macchina tutto ciò che si stavano portando da giù, il che voleva dire conserve di pomodoro, sottaceti, sottoli, insalate e tutto, era esplosa. E dentro quella macchina c'era un'insalata mista che non hai idea. Quindi io ne ho ancora più da ridere, che loro due si erano messi un po', cioè avevano sbattuto la testa sul vetro, qualche righetta, qualche cosa, qualche striccio di sangue, ma la macchina era una vera e propria insalata mista. quindi questo fu uno dei ricordi, ecco, uno dei momenti forse più brutti della mia vita, perché ho rischiato appunto di morire, ma più belli, perché lo ricordo per questa cosa, ma soprattutto perché ero strafelice, perché ho appena vinto la sfida. quindi questo è quello che ti capita quando vinci una sfida, quando vinci questa sfida la tua mente switcha immediatamente il negativo e il positivo, non riesce più a vederlo il negativo, perché è stata abituata per mesi a cambiare qualunque cosa di negativo in positivo. e nel momento in cui tu lo fai per mesi lo stai facendo come una scuola guida e la tua scuola guida ti porta tutto al livello inconscio quindi arriverà un momento in cui non avrai più bisogno di pensarci ma automaticamente arriverà qualcosa che ti fa star male passa e va via perché la tua mente sa già come cambiarlo perché ha già tutti gli strumenti che tu gli hai fatto utilizzare coscientemente per mesi li ha acquisiti, li ha fatti suoi e li utilizza quando è necessario per poter cambiare le tue emozioni all'istante. Quindi questa è la sfida dei 40 giorni. Ricorda, per 40 giorni consecutivi hai 2 minuti per identificare un'emozione negativa e 2 minuti per eliminarla. Ma ho fatto ancora di più. Ti ho creato un quaderno degli esercizi. Un quaderno che potrai scaricare dal link che ti darò alla fine. Ed è un quaderno che ti consiglio di stampare, o di tenerti sul tuo pad, ma io ti consiglierei proprio di stamparlo, cioè di stamparti più pagine giorno per giorno in modo tale da poterlo utilizzare materialmente. Ed è un quaderno che comprende più cose. Adesso te lo spiego, lo prendo sul mio pad, così puoi comprendere quello che andrai per fare. Vedrai intanto le pagine che ti appariranno in sovrimpressione. La prima pagina è chiamata tacquino delle preoccupazioni. Cosa farai su questo tacquino delle preoccupazioni? Andrai a, prima di tutto, a tenerlo sempre con te, quindi in macchina, al lavoro, ovunque, e andrai a scriverci sopra qualunque preoccupazione che ti venga. Nel momento in cui ti preoccupi di qualcosa durante la giornata, tipo domani devo andare a fare una visita medica, oddio chissà come saranno le mie analisi del sangue, è una preoccupazione, ti stai occupando prima di qualcosa che devi fare domani. La scrivi, mi sto preoccupando delle mie analisi del sangue. La seconda colonna ti dice, posso fare qualcosa adesso? Se la risposta è no, perché è una cosa che deve accadere domani, la riporti nella casella no, falla stasera, cioè ci penso stasera a questa preoccupazione. Se invece è qualcosa che posso fare adesso, per la sere, cavolo devo fare sta telefonata, madonna non mi va, però devo farla. Allora, preoccupazione, devo telefonare il mio capo, il mio socio, la mia ex o quello che sia, Posso fare qualcosa adesso? Sì. Chiamarlo ora. Alzi il telefono, lo chiami e mandi via questa preoccupazione. Questo è uno dei modi di agire più utili. Per due motivi. Uno perché è portare fuori le preoccupazioni, quindi scriverle. già vuol dire portarle fuori. Quindi non me le tengo più dentro ma le ho appuntate. Le ho dato la loro importanza o le ho appuntate sul mio bravo quadernino e se posso farci qualcosa adesso le faccio subito e me le levo dalle scatole. Se non posso fare niente adesso le riporto a stasera e stasera ci penserò con calma. Noterai che poi la sera quando andrai a riprendere questo tacchino delle preoccupazioni, molte di quelle preoccupazioni non esisteranno già più. quindi la prima pagina è appunto il tacchino delle preoccupazioni da compilare in tempo reale cioè nel momento in cui qualcosa ti si crea, ti si sviluppa la seconda pagina è una cosa estremamente importante che utilizzo sempre, ce l'ho ovunque sui diari, su online, su ipad, sui telefoni che è la to do list ovvero la lista delle cose da fare quindi arrivati alla sera andrai a prendere il tuo bravo tacchino delle preoccupazioni e andrai a vederti le cose che non hai potuto fare subito ma che devi fare quindi qui hai due nuove schede hai le cose da fare e le cose da completare Le cose da fare sono cose che devi fare quella sera. Quindi c'è qualcosa che è arrivato a fine serata, puoi fare subito, dovevo mandare quella mail. Bene, hai segnato la preoccupazione il pomeriggio che dovevi mandare la mail a qualcuno, non lo potevi fare in quel momento perché stavi in macchina, arrivi alla sera, ti vai a rileggere il tacchino delle preoccupazioni e dici devo mandare la mail, leggi che devi mandare una mail a qualcuno. Cose da fare, mandare la mail. Priorità 1 alta, 10 bassa. Quindi priorità 1 perché è importantissima. Stato, la faccio subito. O la fai subito o la fai tra qualche minuto, ma dà importanza a quella preoccupazione e rendila un'azione reale. Quindi non ti devi preoccupare, te ne occupi. Quindi la preoccupazione diventa una occupazione. se non ti sei riuscito ad occupare completamente quella sera di quello che era una preoccupazione la riporti nello schermino sotto ovvero nelle cose da completare quindi tutto ciò che non sei riuscito a completare quella sera ma che puoi completare domani per la serie è una preoccupazione di qualcosa che devi fare in ufficio o di una pratica che devi sbrigare o di una bolletta che devi pagare bene sono la sera le 10 non puoi pagare la bolletta la riporti tra le cose da fare domani con una priorità alta il che vuol dire che tu il giorno dopo apri lì pagare bolletta della tua luce scaduta da dieci mesi priorità 1 alta prima di tutto mi sveglio mezzo da prima vado alla posta e pago la bolletta e cancello la preoccupazione quindi stato evasa, finita, eliminata. E così iniziamo a toglierci le scimmie. Perché questo è il quaderno delle scimmie, poi, fondamentalmente. Se hai visto, e spero che tu abbia visto tutti i capitoli precedenti, sai come funzionano le scimmie. Le scimmie sono cose che ti si attaccano dietro, metaforiche ovviamente, non è che non ce l'abbiamo con le povere scimmie che sono animali simpaticissimi, ma sono scimmie metaforiche, che ti si attaccano dietro e che ti pesano. le scimmie, le porti sul quaderno e le liberi, quindi qui potrebbe essere il quaderno delle scimmie questo, più che il quaderno delle preoccupazioni, se vogliamo usare il nostro gergo da salto quantico. Quindi scimmia liberata, scimmia ancora da liberare. Ma, nel momento in cui lo porti qui sopra, le tieni sott'occhio, le devi fare. La sera, il tuo obiettivo deve essere quello di liberare le scimmie e scriverle lì vicino. Stato, libera. Evasa, inesistente, scomparsa. Ancora, terza pagina. Sfida dei 40 giorni. Vedi che su ogni pagina c'è una data, quindi ogni giorno avrai tutto questo quaderno da compilare. Ti ripeto, non è obbligatorio, però ti torna utile. Sfida dei 40 giorni. Data. Regolamento. Nel momento in cui subisci uno stato negativo hai due minuti di tempo per riconoscerlo ed altri due minuti per trasformarlo in positivo o neutro. Mancano ancora... Qui scrivi quanti giorni mancano alla sfida. Bene. Uno. Qui hai da compilare. Hai avuto stati negativi oggi? Se sì, quanti? E lo scrivi. Riporta qui la lista degli stati negativi avuti. 2. Sei riuscito a ristrutturarli tutti in positivo in meno di 4 minuti? Se sì, complimenti! Ti manca un giorno in meno alla conclusione della tua sfida. Riporta il nuovo numero di giorni mancanti nella pagina di domani. No? Per quanti di essi non ci sei riuscito? lo scrivi, ne sai spiegare il motivo reale, quindi qui valuti la motivazione per cui non sei riuscito a cambiare il negativo in positivo. Puoi dire non ce l'ho fatta, non ce l'ho pensato, mi sono dimenticato, non ci sono riuscito, eccetera. E qui, ovviamente, a causa di ciò, per la conclusione della tua sfida, mancano ancora 40 giorni. Riporta questo numero nella pagina del giorno successivo. quindi se c'è stato anche un solo stato che non sei riuscito a tramutare in positivo in meno di 4 minuti, la tua sfida dei 40 giorni ha ancora necessità di essere fatta per altri 40 giorni. E poi ancora una pagina di fine giornata, qui è soltanto un ricordo, quindi ti ricorda quello che devi fare e magari lo puoi spuntare per accertarti di aver fatto tutto. Quindi fine giornata, stai per andare a dormire. Hai bevuto almeno due litri d'acqua? Questo se hai visto i capitoli sul corpo sai quanto è importante bere d'acqua. Comunque sia, bevi due bicchieri adesso a prescindere da quanto ne hai bevuti. Hai annotato le cose che devi fare domani? Quindi hai compilato la prima lista? Hai riportato le cose che eventualmente non sei riuscito a fare oggi? Questo è un quaderno che devi spuntare, cioè ti ricorda di fare quello che devi fare. Hai chiuso tutto ciò che riguarda il tuo lavoro, pc, cassetti, porte e cartelle. Ora, questo è interessante. Mentalmente è un consiglio che ti do. Quando stacchi col lavoro, quando stacchi col computer, quando stacchi con, diciamo, un qualcosa che stai facendo, mentalmente e anche fisicamente chiudi tutto ciò che riguarda quello. Quindi, stai chiudendo il tuo lavoro, chiudi tutto, chiudi il computer, chiudi le cartelle, chiudi i cassetti, chiudi la porta chiave, fai in modo di creare una sorta di compartimento stagno nella tua mente, ma anche fisicamente, di quella parte della tua vita, in modo da non portarti a casa altre scimmie, cioè le scimmie del lavoro, lasciale in ufficio, le scimmie della famiglia, lasciale in famiglia, non te le portare al lavoro, e così via. Il chiudere tutto, computer, cartelle, telefoni, qualunque cosa, serve anche a questo, a dire ok, quella parte l'ho chiusa, facciamo altro, perché se no ti porti tutta roba dentro che si ammucchia e ti genera stress. Hai dedicato almeno 5 minuti del tuo tempo a parlare col tuo inconscio, a stare con te stesso? E qui avrai imparato a farlo con i vari esercizi che abbiamo fatto nel corso, ad esempio, o meglio nella digressione del terzo occhio e nelle varie digressioni casuali. Se non le hai fatti ti consiglio di vederli, ma soprattutto di prenderti 5 minuti per stare con te stesso, cioè staccare tutto, che può essere anche quando sei a letto, quindi quando tutto è spento, quando tutto è finito, quando stai per addormentarti, 5 minuti invece di pensare a quello che devi fare domani o a quello che hai fatto oggi. sta con te stesso e fatti delle domande, nel modo che poi ho insegnato nella digressione sul terzo occhio. Hai dedicato 5 minuti del tuo tempo per mettere in pratica la legge d'attrazione ed inviare le tue vibrazioni al campo quantico? Bene, se 5 minuti li hai dedicati a farti domande per te stesso, altri 5 minuti prima di andare a dormire, dedicale a visualizzare il tuo obiettivo raggiunto, a visualizzare il tuo sogno, a visualizzare nei minimi dettagli come vorresti la tua vita migliore. Questo aiuta a inviare vibrazioni al campo quantico, aiuta a potenziare, a creare una sorta di missile a guida laser che porterà il tuo inconscio a farti raggiungere quell'obiettivo che ti stai visualizzando, che ti stai vivendo tutti i giorni, tutte le notti prima di andare a dormire. e per finire riprendi il tacchino delle preoccupazioni che è quello che hai fatto per primo e libera le scimmie. Quindi vai a vedere quelle preoccupazioni che non hai potuto risolvere subito e se sono ancora delle preoccupazioni risolvile. Infatti prendi il tacchino delle preoccupazioni e se ne hai avute alcune che non hai potuto risolvere immediatamente questo è il momento per farlo. Quindi analizzale una per una. chiediti prima di tutto se è ancora una preoccupazione se ancora lo è chiediti cosa puoi fare per trasformarla in qualcosa di positivo adesso ora e fallo se è solo uno stato mentale Utilizza uno degli strumenti che hai per cambiarlo. Se invece è un problema da risolvere, definisci come risolvere e inserisci le variazioni da fare nella pagina delle cose da fare per domani con la massima priorità. Quindi questo è quello che c'è da fare a fine giornata. Quando torni a casa, magari sei in uno stato di relax, dedicati a te stesso, dedicati alla tua crescita, dedicati al migliorare la tua vita. Questo è un tacchino che ho utilizzato per anni e che ancora utilizzo, ormai inconsciamente non sto qui a spuntare, però sono cose che faccio quotidianamente. Ed è un modo per addestrare la mente per poter fare tutto in automatico. Ovviamente inizialmente ti servirà, ma dopo mesi che lo farai, sarai abituato, non avrai più bisogno di spuntare perché la mente farà tutto da sola. E ancora, c'è una pagina che va fatta prima di addormentarsi, quindi questi sono gli esercizi proprio prima di addormentarsi. Se quelli che ti ho spiegato prima sono da fare a fine giornata, quando sei in un momento di tranquillità, questi sono proprio prima di andare a dormire. Ovviamente bevi due bicchieri d'acqua, che fa sempre bene. Rivivi la giornata e se c'è qualcosa che non è andato come volevi, rivivilo in modo positivo. Quindi cambia mentalmente la scena, rivivila come avresti voluto che fosse andata. Così stai riprogrammando l'evento subito, non hai bisogno di portartelo avanti per anni. Quindi mentalmente tu stai vivendo la cosa che non ti è piaciuta, in un modo positivo, come ti sarebbe piaciuta. Il capo ti ha sgridato, tu hai risposto magari in una maniera che non volevi o avresti voluto rispondere in un modo diverso. Bene, immagina di rispondere in quel modo diverso e magari il capo che ti risponde ancora meglio o che tutto finisce tranquillamente. Insomma, quello e quecosa. Ringrazia l'universo per la giornata passata, per tutto ciò che ti attenderà di positivo per il giorno successivo. Ringrazia il tuo inconscio per essere stato sempre con te a darti una mano in tutto. Qui iniziamo con la gratitudine. La gratitudine è una delle emozioni più potenti che abbiamo all'interno del nostro corpo, della nostra mente. È una vibrazione estremamente forte, estremamente utile, quindi dobbiamo abituarci a ringraziare. Noi non siamo più abituati, ormai siamo abituati a dire grazie come qualcosa di meccanico, ma l'essere grati a noi stessi, all'universo, al nostro inconscio, alla nostra mente e a tutto quello che c'è attorno per quello che ci viene dato, è sempre importante, perché ci porta in una vibrazione diversa. Quindi prima di addormentarti sii grato per quello che hai ottenuto, per l'universo, per il tuo inconscio e per tutto il resto. Chiedi all'universo ciò che desideri, credi e vivi la situazione come se già fosse avvenuta. Questo è quello che ti dicevo nella parte precedente. Qui arriviamo appunto a quando vai a dormire, vivi il tuo obiettivo come se fosse già raggiunto. E non solo! Sempre prima di andare a dormire, quindi quando magari sei già a letto con gli occhi chiusi, oltre a immaginare l'obiettivo che vuoi raggiungere, quindi il tuo sogno realizzato, immagina anche una cosa in più e questo serve proprio a programmare le proprie cellule a stare meglio e a vivere meglio. Poco prima di prendere sonno rilassa il corpo ed immagina di svegliarti il giorno dopo, poco prima che la sveglia suoni, pieno di energia e vitalità, con le cellule più giovani e sane sempre più vicino ai tuoi obiettivi questa piccola parte è una piccola formula magica perché ti permette di vivere e di programmare la tua mente a ciò che è importante raggiungere a ciò che vuoi raggiungere e a stare sempre più sano felice e vitale quindi tutte le sere addormentati con questi consigli facendo queste piccole cose prima di addormentarti ultima pagina, appena ti svegli e questa è la pagina che ti ricorda ciò che devi fare appena ti svegli quindi la prima cosa che fai appena apri gli occhi è ringrazia per essere vivo e per la nuova giornata positiva che stai per vivere ricordiamoci la gratitudine ringraziamo per essere vivi vivi mentalmente la giornata e i vari impegni immaginandoti tutto in positivo Quindi programma la tua giornata come deve essere e come deve andare, tutto completamente in positivo. Stai già programmando come vuoi che vada. Alzati e mentre poggi i piedi a terra, ringrazia di nuovo per avere un corpo e un fisico sano e perfettamente funzionante. E, ovviamente, bevi due bicchieroni d'acqua, che non fanno mai male. questo è il quaderno che ho fatto utilizzare a migliaia di persone e che ha cambiato la mia vita e quella di tanti altri. Cosa serve questo quaderno, questi consigli? Oltre alla sfida dei 40 giorni, se farai anche tutte le altre cose, creerai altre abitudini, creerai l'abitudine di vivere i tuoi obiettivi, creerai l'abitudine di riprogrammare la tua giornata a fine serata, ogni sera, senza aspettare che i mostri crescano. Quindi se c'è qualcosa che non ti è andata bene, cambiala subito, non stare a aspettare a domani. Adesso hai tutti gli strumenti per poterlo fare, per riprogrammare, per cambiare, per visualizzare, per fare tutto. Hai la nuova abitudine di ringraziare, di portare la vibrazione della gratitudine all'interno delle tue cellule. Hai la nuova abitudine di programmare prima di andare a dormire la giornata come vorrai che ti sveglierai il giorno dopo, quindi sano, vitale, con le cellule più giovani, più forti e piene di energia. Quando ti svegli, programmi la giornata mentalmente per come deve andare, quindi in qualche modo attiri le cose migliori per te e ti poni in un'ottica mentale positiva. Tutte queste sono abitudini. Oltre alla sfida dei 40 giorni, fa tutto questo e ti posso garantire che avrai una svolta enorme nella tua vita, perché la tua mente si abituerà a fare cose diverse. Se fino ad oggi hai guidato una macchina, una macchina in qualche modo Ceseri, se avevi fatto una scuola guida per una macchina che non andava così tanto bene, che era negativa, che si ammalava, che aveva pensieri negativi o quello che hai potuto avere fino ad oggi, adesso questa è una scuola guida per guidare una fuoriserie. per guidare un nuovo corpo, per guidare una nuova mente, per guidare in una nuova vita, una nuova vita fatta di salute, di benessere e di felicità. Questo è il quaderno che ho usato per tanto tempo, questo è il quaderno che ti consiglio di usare, è la sfida dei 40 giorni, è la sfida che ti consiglio di accettare e se l'accetterai e se la porterai avanti ti chiedo di commentare e di darmi i tuoi feedback, di dirmi come si sta svolgendo, quanto è facile poterlo fare o a volte quanto è difficile e come, quando, magicamente. Le cose cambieranno, perché so che cambieranno. Quindi non mi rimane adesso che fare una delle cose più difficili, come al solito, farti capire dove sta questo benedetto quaderno. E sai bene, se hai visto gli altri video, che per evitare che la gente mi continui a chiedere dove sta il file, devo inventarmi di tutto. Vediamo che cosa riesco a inventarmi adesso. Allora, il quaderno si trova, e lo puoi scaricare in PDF, da cui poi lo potrai copiare, ricopiare, riscrivere e ristampare migliaia di volte, su questo sito www.saltoquantico.org slash quaderno. Non è difficile. www.saltoquantico.org slash quaderno. Nel frattempo dovresti vedere le scritte che salgono, scendono, si muovono, lampeggiano, per essere sicuri che hai capito che il quaderno si trova su www.saltoquantico.org slash quaderno. Bene, spero che non ci sarà nessuno che mi chiederà dove si trova il quaderno, ma sono sicuro che qualcuno ci riuscirà comunque. ok allora capito questo non mi rimane che chiudere anche questo capitolo e come al solito ricordarti che il salto quantico è un progetto completamente gratuito che si finanzia da solo con le pubblicità o con le tue piccole donazioni che vorrai fare se vorrai farci una donazione in moneta sarai più che il benvenuto e sarai stra ringraziato con la gratitudine che adesso sai che diamo, diamo, diamo e sempre di più ma non è importante se non puoi farla monetariamente puoi darci una mano collaborando e adesso c'è qualcosa ancora di nuovo e più grande e più potente per poter collaborare con noi. Puoi condividere, condividere, condividere questo video ma puoi fare addirittura ancora di più perché puoi andare su questo link che vedi qui sotto e vedere come puoi aiutarci ancora di più a diffondere gratuitamente questi semi di cambiamento, questi semi di risveglio. Abbiamo un sito, un blog, un progetto che ti permetterà di poterci aiutare. Quindi se vorrai dare anche tu qualcosa in cambio, a tutto questo progetto potrai farlo attraverso quella pagina e attraverso i modi che scoprirai. Ma non solo, perché questo poter dare aiutarci avrà dei vantaggi in più per te, ma lo scoprirai su quella pagina, non voglio dirti niente di più. Inoltre, visto che tantissima gente mi ha chiesto, ma dove prendi quelle magliette bellissime che porti? Avrai notato che in tutto il Salto Quantico ho usato sempre queste magliette. Queste magliette sono di una marca tailandese, di un famoso marchio tailandese, che ha scelto di creare questi disegni e tutta la sua filosofia sul benessere, sulle vibrazioni positive, sulla spiritualità. L'ho scelta perché è veramente bella, perché è comoda, perché l'adoro e perché dà vibrazioni positive, perché portare un segno della OM addosso, un Buddha o chissà quali altri simboli spirituali risveglia delle vibrazioni importanti dentro di noi, un po' come poi Masaru Emoto. ha studiato attraverso l'acqua. Quindi, da oggi, ho messo a disposizione un po' di queste magliette, per chi le volesse, su questo sito, che trovi qui sotto, che è shure-backtobasic.com, che è il marchio, la Shure, è lo slogan, back to basic, ritornare alla base, alla natura, alla basicità, alla terra. Bene, detto questo non mi rimane che ringraziarti per la visione, per la condivisione, per l'eventuale collaborazione e augurare buon lavoro. Ci vediamo al prossimo video. Sottotitoli a cura di QTSS.










