La SINDROME del PRINCIPE AZZURRO - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna descrive la "sindrome del Principe Azzurro": uno schema relazionale in cui una persona si innalza a "salvatore" di individui percepiti come oppressi o bisognosi, spesso nato da complessi d'inferiorità o da bisogni di cura/riconoscimento. Il talk esplora varianti (salvatore altruistico, chi crea problemi per poi salvarli), esempi pratici in relazioni amorose, familiari e professionali, e mette in guardia dai benefici secondari, dalle dinamiche narcisistiche e dalla difficoltà di ascoltare l'intuizione personale.
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Questa sera parliamo del sindrome da principio azzurro che secondo me molti di voi hanno avuto o hanno ancora chi è il principio azzurro? questo è uno schema che ho identificato nella mia vita ne parlavo già durante i flow lab fatti a Roma e a Milano e a Torino l'anno scorso e avevo identificato un mio schema che mi porto avanti sin dall'inizio dei tempi,cioè sin da quando avevo 18-19 anni la signora del principio azzurro presuppone che voi vi sentiate i salvatori degli oppressi cioè vedete un oppresso un oppresso dove per oppresso si può intendere qualcuno che sta vivendo delle ingiustizie qualcuno che sta vivendo una vita di merda qualcuno che è malato, qualcuno che sta sotto psicofarmaci, qualcuno che ha una famiglia pessima, qualcuno che non ha una famiglia, qualcuno che in qualche modo è in una situazione disagiata. Cosa fate? Voi vi innalzate a principe azzurro e a salvatore di questa persona. I principi azzurri sono fondamentalmente i salvatori. non quelli che si chiamano salvadori, cioè i propri salvadori dell'umanità questo perché? perché per quanto mi riguardava il fare il salvatore degli oppressi o fare quello che aiuta la gente mi dava soddisfazione partiamo sempre da un da un complesso di inferiorità io mi sento inferiore, mi sento sfigato, mi sento non valido, non capace, non abbastanza eccetera. Non solo, quindi partiamo da un complesso di inferiorità e partiamo anche da un bisogno di cura, perché se avete sempre fatto il salto quantico, se non l'avete fatto fatelo, arrivi ad un certo punto dove si parla di bisogni, abbiamo i bisogni essenziali, i bisogni primari, cibo, acqua, aria, sopravvivenza eccetera poi abbiamo i bisogni funzionali tra i bisogni funzionali ne abbiamo identificati 12 accettazione, riconoscimento, ammirazione, conferma eccetera c'è la cura dove per cura si intende il dare cura a qualcuno oppure ricevere cura in genere sempre rivalente, quindi la cura è colui che dà cura a qualcuno. Ovviamente a chi curi? Curi un malato, cioè curi una persona che ha bisogno, perché sennò non c'è niente da curare. Curare vuol dire un po' aggiustare, no? Qualcosa di sbagliato, di malfunzionante, io te lo curo. Quindi uno per curare deve avere capacità di cura. Due, devi riuscire a risolvere quel problema. Quindi è vero che da un certo punto di vista la cura torna utile perché ti porta con l'attenzione all'altra persona, ti porta ad esempio a fare professioni, che possono essere quelle del medico. Ecco, un medico, un infermiere, un os, che ha un bisogno di cura, probabilmente lavora in maniera ben migliore di un infermiere o un medico che ha il bisogno di ammirazione per esempio o che ha il bisogno di accettazione o che ha il bisogno di riconoscimento perché la cura tende appunto a portare attenzione al malato qualunque esso sia e dargli l'assistenza necessaria questo però quando si va a tramutare nelle relazioni si può tramutare in quella che è poi identificato come sindrome del principio azzurro ovvero vado a trovarmi la persona in stato di bisogno di cura per andarla a salvare io mi sono reso conto che buona parte delle mie relazioni, non soltanto, attenzione, le relazioni, quando io vi parlo di relazioni, se non ve lo specifico, non sono soltanto relazioni uomo-donna, neanche uomo-uomo, non sono gay, ma lo posso dire qui su YouTube, non bisogna fare distinzione razziale, ma vi parlo di relazioni di qualunque tipo, quindi soci, dipendenti, amici, qualunque roba. Io ero letteralmente attirato da persone che avevano vite problematiche o che si trovavano in quella condizione, in quel momento, disagiata, che avevano perso tutto, che avevano perso il lavoro, che erano violentate i genitori, che erano senza genitori, che erano orfani, che erano malati, di tutto di più che erano rinchiusi dentro una vita oppressa dei genitori che erano rinchiusi dentro relazioni tossiche che se stavano a distruggere la vita che venivano o che avevano ingiustizie con la legge o che avevano ingiustizie col sistema cioè basta che c'era un oppresso la principessa o il principessino chiuso dentro una torre dentro una gabbia tu arrivavi col tuo bravo cavallo come c'è qua nel disegno questo è un cavallo con un principe azzurro e questo lo sta questo è un drago e va lì a ammazzare il drago per salvare il principessino e la principessina questo ripeto io l'ho fatto nella mia vita da sempre me ne sono accorto l'anno scorso di ciò L'ho fatto sia nelle relazioni, sia nei soci, sia nei collaboratori, cioè io mi andavo a cercare, mi sceglievo con l'lanternino le persone più bisognose, perché così io poi mi potevo innalzare a Principe Azzurro. Ovviamente era tutto inconscio, me ne sono reso conto adesso, l'anno scorso. E non fa bene. non fa bene perché non solo il principe azzurro può essere all'interno delle relazioni, ma ho visto schemi da principe azzurro anche ad esempio tra genitori e figli. Ho visto genitori che o parenti, i nonni, i genitori, anche i fidanzati o fidanzate che sperano inconsciamente che il figlio, il nipote o il fidanzato o la fidanzata stiano male per poi poterli andare a salvare e la classica persona ti salvo io vengo lì e ti salvo io, vengo lì e ti spacco tu, vengo faccio dico magari iniziate a ragionarci un po' e forse qualcuno di voi si riconosce in questa situazione o ad aver vissuto questa modalità o ad averla subita ed è inconscia, ricordiamoci eh potreste notare che alcune persone o voi stessi sperino che L'altra persona di turno, quella in cui siete in una relazione, che potrebbe essere appunto anche il figlio, la figlia, la mamma, il padre, perché può anche essere al contrario, il figlio verso i genitori, io spero che mia mamma sta male così io posso aiutarla e quindi così mi accetta, per esempio. così magari mi rivede il rapporto che aveva con me oppure credeva che io fossi inutile allora spero che s'ammalano perché così io divento utile, li curo, li faccio e loro magari si pentono è sempre schema da principio azzurro cioè lo schema da principio azzurro può avere due basi una l'insicurezza quindi il bisogno di cura il voler innalzarmi a salvatore dell'oppresso, questo perché mi darebbe innanzitutto una posizione di superiorità, cioè io ti ho salvato e quindi una sorta di riconoscimento e quindi una soddisfazione personale, cioè ti sei sentito utile, tu credevi fossi inutile però sei salvato la vita a qualcuno, sei migliorato la vita a qualcuno ti senti più utile, ti senti vivo, ti senti che servi a qualcosa nel mondo e questa è una, la mia esperienza passata l'altra invece, la stessa sindrome viene quando magari non mi sento accettato e spero che, oppure ho paura del giudizio, oppure ho bisogno di mantenere, oppure ho bisogno di ammirazione e questi bisogni possono trasformarsi ancora una volta all'interno del sindrome del principe azzurro ma con una versione diversa ovvero con la speranza che l'altra persona stia male o in alcuni casi peggiori con la creazione di contesti in modo tale che l'altra persona stia male per poi poterla salvare questa è più drammatica perché questa addirittura è molto più subdola ho visto anche questo ho visto madri che creano dei contesti ai loro figli per creargli dei casini da cui poi poterli salvare per poi dire agli altri parenti va l'ho salvato io va che bravo che sono va che figo Siamo sempre nella logica del giudizio, siamo sempre nella logica dell'ammirazione, siamo sempre nella logica di dovermi fare bello, di mostrare che sono migliore, eccetera. A volte però a discapito degli altri. Quindi attenzione, perché a volte potreste trovare dei principi azzurri che creano il problema per poi dare la soluzione. È un po' come, che ne so, il pompiere che appicca al fuoco per poi andarlo a spegnere e prendersi gli straordinari. preso un esempio a caso, ma è il primo che mi è venuto, non che i pompieri facciano così spero ok ecco datemi un po' di riferimenti vostri adesso su quello che ho detto e poi magari sviluppiamo questo concetto mi interessa tanto sapere le vostre i vostri feedback in merito perché è una cosa che io ho scoperto da poco vi ripeto l'anno scorso ho scoperto su di me E infatti cambiando questo rapporto con me stesso e con gli altri, ho iniziato ad attirare persone non più bisognose, non più in quello stato di inferiorità, ma più paritetiche, dove se c'è davvero un bisogno di cura, c'è un bisogno di cura reciproco, pari. cioè io ti posso salvare magari da una vita di merda ma tu puoi salvarmi dalla mia oppure puoi darmi un supporto di cura diverso quindi ricordiamoci che le relazioni, ripeto, quando parlo di relazioni non le prendete come relazioni soltanto amorose, sessuali, uomo-donna, uomo-uomo, donna-donna, fluido-fluido, quello che è ma relazioni di qualunque tipo, relazioni appena tu incroci una persona e ti guardi già hai creato una relazione, se te saluti la relazione si sta stringendo ancora di più, se te scambi un gesto con la mano la relazione già diventa più stretta, se te scambi un virus... quello no, è un'altra cosa. per cui la relazione è quando ci si pone in relazione con un'altra persona, quando si crea una relazione con un'altra persona, soci, dipendenti, dipendenza non affettiva ma dipendenza lavorativa che è molto simile, con l'unica differenza nella dipendenza lavorativa gli pagano lo stipendio e il tfr, nella dipendenza affettiva è gratis, cioè pagate voi, anzi a volte siete voi proprio a pagare e a mantenere gli altri. per cui mi interessa sapere appunto da voi questo tipo di esperienza e come l'avete o vissuta o subita o messa in scena. Attenzione a mettere a se stessi di essere o meglio di vivere una sindrome da principio azzurro che ho inventato io eh, ma magari non è che la trovate sul dsm spero che non la mettano nel prossimo che ormai sapete il librone quello delle malattie psicologiche aumenta sempre di più per cui quando scoprono che c'è una cosa che tutti hanno o che molti hanno la fanno diventare una malattia così poi vi possono dare qualche psicofarmacia andate a vedervi il documentario sulla psichiatria e capirete meglio di cosa sto parlando. Per cui questa sindrome principiale azzurro che gli ho dato questo nomignolo simpatico ditemi voi se l'avete notato e soprattutto se siete stati o se vi siete resi conto ed è difficile da ammetterlo ma ricordate che la vostra evoluzione inizia quando siete in grado di ammettere a voi stessi i vostri stessi comportamenti per cui finché ve la raccontate vi nascondete dietro le cosiddette dissonanze cognitive, cioè dietro delle scuse che stanno bene a voi prima di tutto e agli altri, non evolverete mai. Non evolverete mai. Cioè, la madre che magari continua a dire, ah no perché è mio figlio, è la cosa più importante del mondo, ma in realtà dentro di lei sa che gli ha rovinato la vita, perché prima aveva una determinata vita che poi non ha avuto più, e questa cosa qui ancora si pente, se non lo ammetti a se stessa, non crescerà mai. Quindi, se ci liberassimo dal giudizio per un attimo, ma anche più di un attimo, per molto tempo, e comprendessimo i nostri reali schemi, a quel punto potremmo pensare a come risolverli. Finché facciamo finta di non vederli, andremo a lavorare a perdere anni della nostra vita ragionando su delle cose finte. Quindi, il primo passaggio dell'evoluzione, l'ho sempre detto, è la conoscenza di noi stessi. se riscontrassimo all'interno di noi la voglia di vedere che le persone che ci stanno vicino stanno male o stanno in difficoltà per o avere ragione e poi salvarle ecco ci troviamo in una sindrome del genere non è carina perché sappiamo benissimo che le nostre intenzioni sono creatrici e soprattutto attirano gli eventi per cui potremmo letteralmente creare una sorta di macumbe Cioè, se noi vivessimo all'interno della seconda versione del sindrome del principio azzurro, quindi non quella in cui ti senti sfigato e vuoi salvare il mondo per sentirti migliore, ma quella in cui io voglio che l'altra persona mi elevi a principio azzurro, perché il principio azzurro deve essere la principessa che dice oh tu sei il mio principio azzurro che mi è venuta a salvare ma per poterla salvare deve avere un problema cioè deve essere inchiusa dentro una torre ecco a volte se si vuole farsi elevare a principio azzurro potrebbe darsi che la torre la si crei che lo crei appunto la persona stessa per poi poterla salvare schema un po' complicato ma non così raro adesso leggo un po' voi quello che mi dite perchè mi piacerebbe saperne di più su quello che dite voi e vedere se avete riscontrato qualcosa del genere stefanuscio dice che cosa sono le macumbe? le macumbe sono i riti voodoo, sono le intenzioni negative, sono la speranza che una persona stia male, sono la speranza che una persona perde il lavoro, o che ad esempio si rovini la relazione, una cosa classica è ad esempio il non so, qualcuno che può essere il fidanzato, la fidanzata, la mamma, il padre, il genitore a volte c'è anche tanta gelosia nei confronti di genitori e figli strano, non capisco perché li facciano i figli però prendiamo atto che esiste sta cosa e che succede? che mi sono distratto un attimo si parlava delle macumbe Aspettate che mi sono... Cioè, il flusso di informazioni che va troppo veloce mi ha sopperso. Ho avuto un movimento tellurico da parte del mare che mi ha... che mi ha... che mi ha distratto. Dani, invece, per chi vuole il Principe Azzurro, dice Marco Rabona, Marco Rabone in che senso vuole il principio azzurro? Cioè, trovi una persona che vuole essere salvata? Valutala! Valutala! È una cosa fondamentale che chi si trovi in una condizione voglia essere salvata, ma te lo devi dire espressamente. Questo l'ho pagata mille volte a mie spese, mille, sin dall'inizio dei tempi. sin da quando avevo 20 anni, è stata la mia prima esperienza e avrei dovuto capirlo, ma non l'ho capito, l'ho capito 20 anni dopo. Chi si trova in una condizione di malessere deve chiederti espressamente, ma io gli devo fare proprio scrivere e firmare, non chiederti espressamente, cioè me lo devi scrivere. devi dire io ti autorizzo ad aiutarmi oggi data nome io sottoscritto e trovandomi nella condizione di vivere una vita di merda perché sono senza lavoro senza genitori senza una casa vivo sotto a un ponte vivo di stracci ti autorizzo a fare tutto quello che reputi necessario per migliorare la mia vita e aiutarmi data firma allora se me lo firmi con quel pezzo di carta d'aiuto lo so che sembra un po' surreale ma non lo si fa e poi un'altra cosa che spesso accade quando una persona non ti ha mai chiesto di essere aiutata e che tu butti anni della tua vita per fare di tutto per aiutarla e poi te la ritrovi contro e qui vi riporto al padre di tutti i video nonché alla storia delle due barche è vissuta più e più volte perché se siete voi a decidere che una persona ha bisogno di aiuto e la persona non ve lo chiede e non vi autorizza in maniera davvero esplicita potreste ritrovarvela contro perché ricordatevi che la persona che sta in uno stato di bisogno in quel momento è disposta a tutto la storia delle due barche, ve la ricordo la storia delle due barche nonché il padre di tutti i video ma nel momento in cui voi l'aiutate a uscire fuori dal bisogno ritorna a essere quella che era prima ma se voi non sapete com'era prima non potete immaginare come potrebbe diventare quindi metti che la principessa che voi incontrate o meglio che voi vedete lì chiusa nella torre fantastica bellissima wow adesso la salvo io voi la conoscete la incontrate chiusa dentro una torre chiusa dentro una torre all'interno di una gabbia quella principessa ha bisogno di voi perchè deve essere salvata ma non sapete che cos'era prima perché magari prima era una strega cattiva e se era una strega cattiva è stata messa in quella torre per evitare che faccia malefici in giro ma voi non lo sapete la strega si trasforma in una bellissima principessa e convince il principe azzurro a salvarla lui sfodera la sua lancia e sfida a singolare tensione il drago gli arriva lo sfiletta in pancia arriva su si fa lanciare i capelli biondi la principessa si arrampica apre la torre la libera se la porta a cavallo e poi questa una volta liberata si ritrasforma in strega si ammazza il principe azzurro, si emmagna il cavallo e... e diffonde il coronavirus all'interno del reame ma questo lo scoprite soltanto dopo questo lo scoprite soltanto dopo quindi qui vi riporto appunto a quello che poi dicevo all'interno del padre di tutti i video Ecco perchè vi dico, prima di innalzarvi a Principe Azzurro e prima di salvare la Principessa di turno, Principessa, Principe, quel che è, parliamone. Cioè, oggi come oggi, se io arrivassi con il mio cavallo sotto una torre e la Principessa mi dicesse salvami, un attimo facciamo un po' di test parliamone salvami perchè? perchè stai là dentro? chi te ci ha messo? come mai hai attirato quella gabbia? perchè stai dentro una torre irraggiungibile? qual è il senso? dov'è il beneficio secondario di quella torre irraggiungibile? che cosa accadrebbe se poi fossi liberata? che facevi prima che venissi messa nella torre? Insomma, prendiamo un po' di informazioni, ma soprattutto facciamoci davvero firmare una manleva al farsi aiutare. Vediamo cosa dite. Forse non sono anni buttati perché il chakra del cuore si ricarica con il dono dell'aiuto che finisce per aiutare noi stessi più che gli altri che poi sono liberi di odiarci o di amarci. Alezzina, sì, allora da un altro punto di vista non sono mai anni buttati perché sono comunque esperienze. Diciamo che la stessa esperienza e lo stesso insegnamento tu hai la facoltà di apprenderlo in un anno, in un mese o in quindici anni. Questo è il nostro libero arbitrio, esattamente come la scuola. Ogni classe della nostra scuola serve a qualcosa. E la tua scelta, però, il tuo libero arbitrio è studiare e superare tutto in un anno o non studiare e ripetere la prima un anno, due, tre, quattro, cinque, dieci. Conosco gente che ha ripetuto lo stesso anno per dieci, dodici, tredici, quattordici anni. Un po' decoccio, eh. quindi è vero che non sono... allora l'esperienza non è mai tempo buttato è la... è restare all'interno dell'esperienza senza coglierne il messaggio e l'insegnamento che è tempo buttato io potevo capire una cosa in un anno ce ne ho spesi tre, i due dopo sono buttati tanto l'avevo già capito ma, attenzione, c'è da dire un'altra cosa Alezzina che Diciamocelo chiaramente, buona parte di noi, e facciamo un riferimento al nostro passato, che ha vissuto determinati tipi di relazioni, dove, ripeto, per relazioni non intendo solo relazioni amorose, ma io intendo anche relazioni di società, relazioni di dipendenza, relazioni di affari, relazioni di soci, di partnership, di qualche. molti di noi hanno, e ditemi se sbaglio, hanno, se andiamo a rivedere il nostro passato, l'esperienza, o meglio, hanno avuto l'intuizione del messaggio cioè, vivevamo in una relazione un socio, un amante, un marito, una moglie, quel che è dopo qualche mese la nostra mente ha cominciato a dire, cazzo però c'è qualcosa che non mi quadra, cazzo questa persona, forse ho fatto una cazzata. Ecco, quell'intuizione ti arriva dopo un po', non ci vuole tanto, non hai bisogno di 10 anni per capirlo. ma puoi far finta di niente ecco adesso vi chiedo quanti di voi hanno avuto quella sensazione che stavano facendo la cosa sbagliata e che dovevano uscire da quella relazione che sia una relazione appunto d'amore che sia un lavoro che sia una società che sia un progetto, che sia quel che è, non hanno seguito l'intuizione e l'hanno portata avanti per anni e dopo magari 3, 4, 5, 10 anni hanno preso la trambata. Ma quando hanno preso la trambata, e come vi spiegavo nel mini corso sulle relazioni, quella che prima era quello che prima era la cecità selettiva, cioè facevano finta di non vedere, improvvisamente rivedono tutto e si ricordano che dieci anni prima avevano avuto quella sensazione che dovevano tagliare corto e uscire. e che non solo avevano anche capito il messaggio, ma non l'hanno fatto. Non l'hanno fatto perché c'era un beneficio secondario, perché avevano paura del giudizio, perché c'era, oddio che dico, i genitori, perché non c'ho voglia di rimettermi in gioco, perché non ho voglia di trovare un altro lavoro, di un'altra persona, eccetera. Ditemi voi se non avete avuto esperienza del genere. Fate un excursus del vostro passato e verificate questo e fatemi sapere. Giovanna Cornalba dice io, io, io, modesta qual di io, Gabriella fu io, ma siamo dei coscio. Io mille volte mi avevo bisogno dell'altro e avevo paura di stare da sola dice Michela Distante. E' vero ci ho messo dieci anni non ho voluto vedere dice Milena Rita Parisi. Stefanuccio dice a me è successo di recente meno male che ho dato retta all'intuizione bravo Stefanuccio bravo Stefanuccio fondamentale una delle cose su cui io sto lavorando su me stesso da un po' di anni io ci ho messo 15 anni per fidarmi della mia intuizione e adesso ce ne sto mettendo altri tre o quattro per avere fede nella mia intuizione Fidarsi e avere fede sono due mondi completamente diversi. Fidarsi è, ok, arriva la mia intuizione, mi ci fido perché ha sempre avuto ragione, ma mi ci fido anche perché razionalmente è logica. Quindi mi arriva un'intuizione, ma io razionalmente posso spiegarla e posso dargli ragione. Passare al livello successivo, cioè avere fede nella propria intuizione è, anche se razionalmente ti può sembrare una cazzata, falla. La fede è così, no? La fede ti dicono, guarda che esiste un uomo in cielo che ti giudica, e se fai questa cosa devi andarti a confessare, ci devi credere. Poi è così. e tu dici, ma a me pare una stronzata, il cielo non vedo niente, stanno le scie chimiche, sta là sopra le scie chimiche, allora quelli spruzzano le scie per evitare di vedere l'uomo in cielo, ma chissà, vabbè ce credo e fai tutto quello che ti dicono, quella è la fede, è la fede in qualcosa di irrazionale, nel dogma, ecco nel momento in cui voi prendete la vostra intuizione come un dogma cui credere perché c'è un uomo nella vostra testa che non è in cielo ma sta dentro di voi, c'è il vostro dio interiore che vi dice fai questo e non rompere i coglioni tu non lo capisci perché ma lo fai difficile? molto, ci sto lavorando da 3-4 anni è molto difficile perché soprattutto per me che sono molto razionale se non ho un supporto razionale credere in maniera totale, anche se qualcosa che mi arriva da dentro è difficile. Attenzione! Questo presuppone che voi sappiate scindere e comprendere perfettamente un'intuizione da una richiesta dell'ego, che sono due cose diverse. Attenzione! Perché un'intuizione banale può dirvi oggi hai bisogno di mangiare una banana. Una richiesta dell'ego ti dice oggi hai bisogno di farti due cornetti e tre cappuccini perché hai bisogno di energia e ti serve davvero perché tra l'altro la richiesta del lego te la spiega pure cioè te la racconti tu puoi dire ah no oggi mi sono svegliato così giù no no adesso ti fai la domanda cosa devo fare per per andare carico adesso e il lego ti dice guarda sfornati con tre cornetti al cioccolato con la nutella due cappuccini pieni di zucchero e vai che parti come razzo Poi che succede? Voi mangiate quella roba e date anche ragione all'ego. Cazzo è vero? Mi ha dato subito la carica? Ma non era la vostra reale intuizione. La vostra reale intuizione vi avrebbe dato tutta un'altra serie di cose. La prima cosa che va compresa all'interno di noi, e non è per niente facile, è scindere la voce dell'ego dall'intuizione più profonda. Vi ricordate la storia del filo di seta dell'anima o di quell'uomo nella vostra testa, del vostro dio interiore, della vostra divinità interiore? che vi sussurra che vi tiene legati con un filo di seta al vostro polso e che quindi quando vuole farsi sentire tira sto filetto di seta e si ok, ma è un filetto di seta rispetto al vostro ego che ha una catena non c'è una catena fatta bene ma una catena a maglie belle pesanti d'acciaio legate al collo quindi allora se stiamo in assoluto silenzio la nostra anima e la nostra divinità interiore riusciamo anche a sentirla perché ci susurra ci strattona leggermente con questo filino ma se non stiamo in silenzio ciao, cioè il nostro ego basta che tira un attimo la catena ci porta via dove vuole e soprattutto l'ego strilla Ecco perché io continuo a dire, alla base della nostra conoscenza, del nostro autoascolto, c'è il silenzio interiore, che è quello che il sistema fa di tutto per toglierti. Cioè, in un mondo in cui noi evolviamo in silenzio, il sistema ci crea mille modi per avere casino in testa. dalle distrazioni, dai social media, dal telefonino, dalle notifiche, dalla televisione, dal caos attorno dalle telefonate, dai messaggi e alla fine quanto tempo stai in silenzio con te stesso e ne sei capace soprattutto di stare in silenzio con te stesso perché nella maggior parte dei casi io l'ho vissuto per anni appena chiudevo gli occhi era un delirio nella mia testa c'è gente che deve prendersi psicofarmaci per dormire, ansiolitici perché appena stai un attimo da solo vai in ansia per non si sa esattamente cosa ognuno c'ha il suo proiezioni di cose che la maggior parte dei casi probabilmente non esistono o comunque sia che potrebbero essere risolte se non fossimo in uno stato di stress e insomma non è così facile allora vediamo un po' Davide Araneo dice... Grazie Davide! il padre di tutti i video si chiama il padre di tutti i video perché è il padre di tutti i video che cosa banale che ho detto però se l'ho chiamato così è stata è stata una grande intuizione quella lì vissuta sulla mia pelle più e più volte da cui poi tra l'altro appunto vengono fuori tutte queste robe compreso adesso questa questa estensione del padre di tutti i video con la sintrome da principe azzurro Cristian dice cosa ne pensi di quello che va tanto di moda oggi conosciuto come narcisista manipolatore patologico e perché molte donne sono vittima ma allora Cristian ci devo fare un video prima o poi, magari ci facciamo un flow su sto Benetton narcisista patologico perché ha già sfondato tre quarti di me, passatemi il tè fino a qualche anno fa nessuno sapeva niente, poi gli psicologi come al solito facciamo un salto indietro allora il miglior modo per creare una malattia e per creare un business è prendere qualcosa che hanno tutti e trasformarla in una malattia e appena hai trasformato in una malattia avrai già pronta la cura farmacologica pilloline che ti devi prendere a vita non che risolvano la malattia ma ti fanno bene in qualche maniera non si sa esattamente a cosa magari ti ammalano in altre cose ti sedano non rompi i coglioni e va bene così Questa è la base. Vi basta ricordare come nascono gli psicologi e come nasce il librone, il cosiddetto DSM, se non ricordo male si dovrebbe chiamare DSM. Il librone dove vengono specificati tutti i codici con tutte le malattie psicologiche. Vi rimando sempre al documentario sulla psichiatria dove vi viene spiegato come nascono gli psicologi e gli psichiatri. questo librone che prima era di poche pagine adesso nell'ultima versione versione 5 è una vera enciclopedia vi fa capire come ogni anno aumentano le malattie psicologiche sappiate che se credete alle scechini che lo dite in giro siete malati e dovete andare sotto psicofarmaci è una sindrome da rientra tra le sindrome di persecuzione ma cos'è il genere dovrebbe stare nel nuovo nel volume 5 quindi il miglior modo per creare un business è prendere un comportamento normale e renderlo una malattia il solo fatto che ogni qualche anno esca il nuovo librone delle malattie psicologiche vi fa capire che o la gente negli ultimi dieci anni è diventata sempre più matta o questi hanno trovato sempre più modi per fare soldi perché non mi pare che sia cambiato chissà quanto il mondo stupidi eravamo prima stupidi siamo rimasti i comportamenti bene o male sono sempre questi ora narcisista patologico che affronteremo prima o poi più avanti E' il perfetto modellino di questo schema. L'arcista patologico è una persona tendenzialmente selfish, autoreferente, egoica e egoistica. Quello che si sente che può fare tutto, che si sente Dio, Gesù Cristo, io sono meglio, io sono forte, io devo soltanto rapportarmi con determinato ceto, io, io, io, io, io, io, io, io che non me ne frega un cazzo degli altri perché io vengo prima. Ragazzi, cioè lo siamo stati tutti quando eravamo bambini? Cioè noi nasciamo narcisisti? Quindi, come fai a dire che è una malattia? Lo siamo, cioè i nostri genitori ci creano così. Nel momento in cui cagano solo noi, ci hanno creato il narcisista. Cioè nel momento in cui tutti danno le attenzioni a noi, eccola il narcisista. Basta. Quindi tu nasci narcisista, poi qualcuno ci rimane e qualcuno cambia. Ma attenzione, se mi prendi come narcisista quelli che... ma se ci pensate il bambino non è che quando se c'ha fame non gliene frega assolutamente niente se la mamma sta male, piange perché vuole mangiare tipico comportamento da narcisista vogliamo mettere sotto psicofarmaci tutti i bambini? sono narcisisti? cazzo guarda non si rende conto che la mamma sta male la mamma ha bisogno di dormire che domani deve lavorare sto stronzo narcisista mi si mette a piangere alle tre di notte che ha fame e se ne frega altamente dei miei bisogni cazzo e allora lo mettiamo sotto psicofarmaci non fate bambini vi alzate alle tre di notte gli date da mangiare avete creato il narcisista quello capisce che tanto lui viene prima di tutti e gli altri sono al suo servizio basta Poi cresce e dice, è un narcisista patologico. Ma che cazzo? Ovvio! A questo ci aggiungete che il sistema... vi fa 7.000 fuffa corsi in cui dite tu sei grande, tu sei figo, tu puoi tutto, tu sei dio quello che vuoi ottieni, c'è la legge d'attrazione, tu sei un uomo di successo, tu sei una donna in carriera tu devi, tu puoi, tu fai, fai, fai e allora la mamma prima ti ha creato così il padre ti dà l'attenzione, i motivatori ti motivano non vi lamentate che siamo pieni di narcisisti cazzo E allora a sto punto tu sistema me li crei e poi me li fai diventare pure una malattia? E allora dillo! Eh! Cioè, è stato fatto con dolo! Però sto giochino è palese! vediamo che dite comunque sul discorso narcisismo ne possiamo parlare più approfonditamente su come è nato, come funziona eccetera, ma me lo devo studiare anch'io, voglio capire un po' com'è andata tra l'altro c'è un'amica che ho conosciuto grazie ai video di youtube, Lamara che lei è nata su youtube parlando appunto del narcista patologico perché ha vissuto una di queste esperienze è certo che se voi avete un'esperienza con un uomo di un certo tipo e cercate su youtube vi viene subito fuori con delle parole chiave, ah che so è di un narcisista patologico e poi è bello dire sta roba adesso tutti dicono la parola patologico è sempre figo si riempie la bocca di sto patologico patologico perché è sempre un dare la colpa agli altri ci dimentichiamo che se l'abbiamo attirati noi narcisisti patologici probabilmente La nostra vibrazione di fondo è quella. E' quella. Attenzione. Perché poi il narcisista può essere anche, ma questo poi, ripeto, lo vedremo meglio in un'altra occasione, perché me la devo studiare anch'io, voglio vedere che cosa hanno creato appresso a questa cosa, perché adesso veramente stanno esagerando, ovunque si parla di questo cazzo di narcisista. Quindi quando tutti ne parlano è una moda, è un po' come il coronavirus, diventa una pandemia. Quindi adesso c'è una pandemia di narcisisti. e il narcissista è anche quello appunto tendenzialmente selfish quindi egoico, egocentrato ma attenzione una persona estremamente egocentrata è anche una persona con una enorme paura del giudizio non ce lo dimentichiamo cioè se ho una paura fottuta del giudizio o paura del giudizio degli altri io devo essere costantemente attento a me stesso, alla mia immagine, alla cura di me stesso, a come mi pongo, a come parlo, a quanto profumo, a quanto so bello, a quanto me so truccato, a come me vesto, devo fare di tutto, quindi devo tenere tutta l'attenzione su me stesso per far sì che gli altri mi giudichino come io spero che mi giudichino. E che cambia? non abbiamo sempre l'attenzione a noi stessi quindi sono modalità diverse ma di base siamo più o meno sullo stesso nella stessa parrocchia quanto c'è l'intuizione mai paura e non sia abbastanza forte per uscire allora sono cavoli dice alexi sì assolutamente sì è il problema delle intuizioni è il problema delle o meglio, non è tanto abbastanza forte, e che il beneficio secondario è ancora più forte dell'intuizione stessa. Io conosco gente che ha vissuto decine di anni in delle relazioni assurde, di cui davvero si potrebbero creare delle cose comiche, a volte drammatiche, ci potrebbero creare davvero film drammatici dell'orrore o estremamente comici in alcuni casi dove dove se le vedi o se ci parli dici ma scusa come cazzo hai fatto a restare in una relazione del genere tanti anni la persona se lo chiede anche ma poi alla fine si rende conto che il beneficio secondario era e vabbè mi faceva andare tutto bene per quieto vivere perché comunque soddisfavo il mio bisogno di avere qualcuno vicino Capito? Ma quanto ti costa avere qualcun vicino? Fatti un peluche! Cioè, rompe meno i maroni! Cioè, a volte c'è gente che manteneva, e sono tanti questi, ci sono relazioni in cui uomini mantengono donne o donne mantengono uomini, ma... stai, cioè, ne mantieni, ma almeno ne vale la pena, ok? Ma no, ma sono veramente tossiche! Non solo vengono mantenute, ma gli rendono la vita un disastro! ma a vista di tutti, cioè palese eppure pagano la presenza di qualcuno facili prima pagano la mignola, però fondamentalmente è la stessa cosa, vi ricordate il video in cui spiegavo che siamo tutti delle prostitute, no? per cui a volte c'è gente che paga qualcuno solo per averla vicino e a volte paga pure tanto perché quel qualcuno, quella qualcuna può davvero devastarti la vita Ma ormai preferiscono, sono andato almeno da tanto tempo, non ha voglia di cambiare, muove a tenacere, perchè poi più tempo passa, più ti passa la voglia di cambiare. Perchè ti devi rimettere in gioco, devi rimetterti a cercare, devi ricominciare tutta l'altra fila, per cui magari sei giovane a 20 anni, ok. Poi, quando hai fatto dieci anni in relazione, minchia, dopo dieci anni non ti ricordi neanche più. Cioè, che devo fare? Devo ricominciare a uscire? Mi devo rifare il giro d'amici? Mi devo mettere su internet? Oh, che palle! Allora, mi tengo questo o questo e sti cazzi? Me lo faccio star bene? Eh... Capito, però... Non si vive una vita, si sopravvive in questa maniera. Quindi... Ma... Torniamo al discorso, meglio vivere un giorno da leoni che cento da pecora. no no no perchè poi alla fine vi ammalate alla fine vi ammalate e probabilmente quella stessa persona poi vi molla perchè non vuole una persona ammalata vicino quindi quando comprendete la tossicità delle cose prima ve le levate dalle palle meglio eh e davvero ho tanti riferimenti su questo su tante persone a distanza di anni perché oggi con il fattore tempo diventa tutto più facile perché vedo le cose come si muono nell'arco di vent'anni sulle persone e uff, quante ne ho viste quante ne ho viste e quando comprendi di essere tu quella tossica e... vai in comunità... se sei tu quella tossica, cambia e cambia, cioè se ti rendi conto di essere un dito al culo per la gente prendini atto e cambia che devi fa? se no davvero... poi non te lamentare che fai sempre la stessa fine cioè ci sono persone... oppure trova una persona di quelle veramente sfigate che puoi sottomettere che gli sta bene qualunque cosa e che t'accetta così come sei anche se sei una rottura di maroni brutto da dire, ma ce ne sono! Ce ne sono sia di un tipo che dell'altro. Tanto il mondo è bello perché è vario e spesso avariato, quindi è soltanto una questione di ricerca. me ne sono reso conto io, è vero che più sui grandi numeri lavori più è facile trovare la persona che sia compatibile con te. Chiaro che se sei una principessina sul piedistallo devi trovare lo schiavo di turno che ti adora. Lo trovi eh, per carità, lo trovi, soprattutto in Italia è facile. Per cui si trova tutto. devi ben definire prima il tuo ruolo e vi riporto su questo al minicorso sulle relazioni che ho fatto qualche tempo fa che era un flow che poi è diventato un minicorso sulle relazioni dove spiegavo nei dettagli il concetto dei ruoli e della compatibilità dei ruoli quindi nel momento in cui tu comprendi il tuo ruolo e non te la racconti ma comprendi il tuo vero ruolo allora cerchi il ruolo complementare Il complementare, attenzione, non lo stesso ruolo. Cioè due galli accantare nello stesso pollaio non vanno bene. Devi trovare un gallo e una gallina. Quelli sono i ruoli complementari. quindi è fondamentale attenzione ruolo vero perché se io sono il classico sfigato che mi elevo a dio perché mi hanno detto che io sono dio perché adesso ho quattro soldi e mi credo sto cazzo il mio ruolo vero è lo sfigato che deve trovare qualcuno che sia complementare se invece mi elevo a dio allora mi elevo a dio devo cercare gli adetti ma se sei uno sfigato, cioè... quindi questi, i ruoli finti non reggono, non reggono nel tempo, o se reggono nel tempo per legati da delle colle molto blande ci si ritroverà in delle relazioni di sopravvivenza, cioè di compromessi, come parlavo in quel mini corso, dove vi rimando, se volete approfondire questo discorso, i compromessi sono alla base delle repressioni, le repressioni sono alla base di una vita non vissuta. questo vale le repressioni sul cibo, vale le repressioni sulle droghe, vale le repressioni sulle cose fatte alle persone, sulle fantasie, sui desideri, su qualunque roba. Daniele, quando invece una persona che pretende aiuto senza chiederlo, come fa a pretendere aiuto senza chiederlo, scusami? Fammi un esempio, cioè pretende aiuto senza chiederlo, come fa a pretenderlo? La pretesa è già una... o meglio, la pretesa è un'imposizione, ma come te lo impone esattamente? Pretende aiuto senza chiederlo, venendo contro in tutto. E stica... cioè, che pretendi aiuto, mi vieni pure contro. Controllando tutto, imitando cosa mi vuole comunicare. È una persona vicina. Allontanati. Cristian mi dice ma ci sono i narcisisti che hanno fatto vivere alle donne relazioni di manipolazione e torture quindi sono loro stesse a manipolare gli altri Cristian smettiamola un attimo narcisisti che hanno fatto vivere alle donne relazioni di manipolazione e torture se mi dici una cosa del genere mi dovresti dare un contesto in cui qualcuno ha rapito una persona e contro la sua volontà l'ha messa in una torre e l'ha riempita di torture e manipolazioni. ok? se questo primo contesto iniziale non è così per cui la relazione è stata creata da libero arbitrio e si sono scelti, si sono frequentati e nessuno gli ha puntato una pistola per dire tu adesso resti qua chiusa dentro a sta gabbia ma era sempre disponibile ed era sempre possibile uscirsela e mandarla a fanculo se c'è rimasta è una scelta torniamo al beneficio secondario ci dimentichiamo c'è gente che subisce di tutto di più perché ha il beneficio secondario di avere qualcuno vicino o in qualche modo ha piacere inconscio nell'essere trattata così ragazzi è abbastanza fondamentale qualunque essere vivente dal batterio più stupido a qualunque animale noi compresi tenderemo verso il piacere e ci allontaneremo dal dolore questa è la base Quindi se voi mi dite che una persona tende verso il dolore, in realtà dietro quel dolore c'è un piacere maggiore. Che lo voglia ammettere o meno. Se no lo farebbe. Ricordatevi il cambiamento avviene quando c'è un superamento di soglia. Il superamento di soglia vuol dire che c'è un dolore vero. Se il dolore vero non c'è, vuol dire che c'è in qualche modo un piacere superiore. o un beneficio secondario che in realtà è il beneficio primario quindi non ce la raccontiamo Never give up se andiamo via dall'ambiente tossico c'è il rischio di attirare tutto se andiamo via e never give up se vai via dall'ambiente tossico considerando che quell'ambiente tossico probabilmente l'hai attirato tu se non cambi il tuo ambiente mentale ricreerai l'ambiente tossico cioè ricreerai sempre la stessa strategia è vero anche che cambiando ambiente diventa più facile cambiare te stesso ma l'ambiente lo cambi prima dentro perché tu puoi spostarti dall'Italia all'Africa ma se continui a ricreare le stesse cose a utilizzare le stesse abitudini a fare sempre le stesse cose riattirerai lo stesso ambiente dentro di te l'ho visto anche questo su tante persone per cui l'ambiente va cambiato fuori e dentro allo stesso tempo Stefani dice ho conosciuto un ragazzo ricoverato perchè il fratello lo ha rimbambito di psicofarmaci per farlo interdire e fregarsi l'eredità eh Stefani, sì sì eh quante volte intanto l'ha rimbambito conosco gente che l'ha fatti pure fuori conosco figli che hanno fatto fuori le madri non si può dire però diciamo che hanno usato il scamotage che nel lungo termine non è così ci sono figli che usano i genitori per prendersi accompagnamenti o cose varie l'essere umano proprio perché viene cresciuto con dei valori pessimi, fondamentalmente arrivisti, tesi all'ottenimento sempre di più, a qualunque scopo, a qualunque mezzo, con qualunque mezzo. Purtroppo si diventa delle macchine da da denaro. Il denaro purtroppo è diventato uno dei... è il motivatore universale ed è uno dei peggiori condizionamenti. La gente fa di tutto per il denaro. In questo mondo, cioè nel mondo occidentale soprattutto, si rovina la vita per il denaro, come se poi il denaro potesse ridargli la salute, ad esempio. Io lo facevo per... l'ho fatto per dieci anni. mi ammazzavo di aziende su aziende, miliardi su miliardi eppure a 20 anni stavo ben peggio di salute di come sto adesso a 40 spicchi che ne ho e fa strano perché oggi sto molto meglio Ma oggi non ho più quella necessità di fare, fare, fare, fare, lavorare 20 ore al giorno, avere sei aziende, poi sette, poi otto, e le ville, le macchine, e i soldi, e dimostrare, fare, e dire. Ma che due coglioni! Cioè, dove sta scritto che devo passare la mia vita a fare, fare, fare, fare, fare? Se pensate che la maggior parte degli animali vive non facendo una beneamata mazza tutto il giorno. siamo gli unici animali che si devono affaccendare cioè che devono riempire giornate facendo facendo per fare soldi per fare soldi per comprare cose inutili che senso ha? che senso ha? il consiglio che vi do è che ho dovuto passarci per 20 anni per arrivarci è quello di puntare a due obiettivi fondamentali cioè serenità e qualità della vita Peccato che serenità e qualità della vita vanno in contrasto con l'immagine. se devo scegliere oggi come oggi qualcosa io vivo una vita a costo veramente limitato cioè non consumo un cazzo, mangio poco mi vedete vado vestito sempre alla stessa maniera, qui vado vestito sempre con un pantalone e una maglietta è sempre la stessa, se vedete le mie dirette su Instagram so sempre quelle due tre robe vivo in un posto dove non consumi niente, i consumi costano anche pochissimo Però mi prendo una casa sul mare perché mi voglio godere questo mondo finché ci sto, mi prendo, magari ti spendo soldi per un materasso comodo perché voglio godermi quella comodità, ma sono cose che non servono da far vedere agli altri. mi devo prima togliere del bisogno di mostrare agli altri, cioè non spenderei mai soldi per un orologio perché lo devo far vedere agli altri, cazzo me ne frega, c'ho sul telefonino, cioè mi serve l'ora, a parte che non mi serve neanche vedere l'ora, io l'unico motivo per cui vedo l'ora è per voi, perché sennò me ne può fregà de meno non mi serve avere dieci pai di scarpe se non ho una che mi funziona, ho due al massimo per i ricambi quando mi si rompe una me ne prendo un'altra questa sarebbe una logica di funzionalità che è quella che usano gli animali ma se invece dobbiamo ragionare non in funzionalità ma in dimostrazione agli altri perché dobbiamo mostrare quel che è, via. Ragazzi io conosco persone che Cazzo, per mostrare agli altri spendono e spandono tra macchine, vestiti e cazzi vari e poi magari quando stanno da soli risparmiano prendendo un caffè in due o un cornetto in due. Cioè, è assurda! È assurdo! Però lì capisci qual è il vero fine di una persona, cioè qual è la cosa più importante. allora quando sto da solo e non mi vede nessuno risparmio cazzo sulla qualità della vita ma se me voglio pian caffè me lo pio tutto mica me lo devo dividere con il fidanzato o con la fidanzata per risparmio a mezzo euro però poi magari me faccio 50 vaglia di scarpe 200 vestiti eccetera e lì capisci qual è il senso reale cioè cazzo goditi la vita goditi la vita ma tantissima gente appunto perchè con i suoi complessi di inferiorità di base preferisce mostrarsi agli altri e poi magari tiene il riscaldamento spento perchè deve risparmiare per poi comprarsi qualcos'altro da far vedere agli altri eh ma ne conosco tanti pure di questi eh ne conosco veramente tanti sono quelli che a Roma chiamiamo pulciari inside Il concetto di purciaro, la parola purciaro a Roma è bellissima. E anche lì, attenzione a relazioni del genere, perché se vi trovate persone del genere, che siano uomini o donne, vuol dire che vivete in funzione degli altri e vivere una vita in funzione degli altri è una rottura di palle infinita cioè vivete una vita in funzione vostra godetevela se questo fosse l'ultimo giorno della vostra vita arrivereste lì di fronte alla morte con la falce che vi sta per tagliare la testa potreste dire cazzo grazie oggi ho vissuto veramente un giorno da dio oggi son degno di morire ecco se riuscite ogni giorno a dire questo, bene, cioè voi andate a dormire pensando, se io morissi questa sera sarei orgoglioso del giorno che ho vissuto oggi, l'avrei ridissuto nella stessa maniera? se la risposta è sì, continuate, keep going, se la risposta è no, cazzo, no, il giorno dopo svegliate e cambiate qualcosa, cambiate Qualunque cosa. Siete contenti della persona conquistate? Bene. Keep going. Vi ha fatto vivere una vita, una giornata spettacolare? Ok. Se no, cambiate. Lavoro? Vi ha stressato? Cambiatelo. Voi mi direte, non è così facile. Eh, ho capito. Ma se morite domani? Ci sono migliaia di casi di persone che hanno avuto malattie terminali, tanti li ho conosciuti nelle varie occasioni che ho fatto in pubblico, ho tantissime storie di persone che gli hanno dato 3, 4, 5, 6 mesi di vita e quando si sono trovati ad avere 3, 4, 5 mesi di vita improvvisamente che hanno fatto? tutto quello che non riuscivano a cambiare senza una malattia, hanno cambiato, hanno sfanculato tutto, lavori, case, relazioni, famili, tutto, hanno cambiato tutto, magicamente sono guariti, guariti, guariti con la medicina che dice cazzo non è possibile, sono guariti, vedeva arrivare una malattia per poter cambiare le cose? a molti si, a molti anche con la malattia non cambiano le cose e a quel punto si cambia corpo cioè il nostro bravo dio interiore dice vabbè questo in questa vita non ha capito un cazzo andiamo avanti questo qui lo rottamiamo e ce ne diamo un altro di corpo sperando che questa volta venga fornito di un cervello che funzioni un po' meglio e che si accorga delle cose.










