Short conversation (Italian) between Daniele Penna and an interlocutor about how constant access to memories via technology (photos, social media, reminders) can pull people out of present-moment living. Penna argues that dwelling in the past increases stress and prevents constructive action, but that the past also has useful roles: preserving experience to avoid repeating mistakes, and serving as a source for positive 'anchors' (mental shortcuts) to summon empowering states. He mentions a program ('salto quantico') where he teaches identifying negative triggers and creating positive anchors.
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Ciao Daniele, cosa ne pensi del fatto che al giorno d'oggi siamo costantemente a contatto con i ricordi? Intendo, grazie alla tecnologia vedi foto, video, conversazioni scritte, facebook, ti ricordo un anno fa dove ti trovavi, secondo te questo può limitare il fatto di vivere in presenza? Si tende sempre a vivere nei sé e nei ma, nei si avessi agito in questo modo piuttosto che in un altro. Bella osservazione Desiree, non mi meraviglierebbe, non mi meraviglierebbe per niente perché il vivere nel passato è un ottimo modo per restare stressati e per non stare nel presente, quindi non creare qualcosa per il futuro. Ricorda che il sistema che ti vuole schiava fondamentalmente il suo obiettivo è non farti essere presente, perché se tu iniziassi ad essere presente ti libereresti delle scimmie del passato e del futuro. e inizieresti magari a fare qualcosa interessante nella vita qualcosa interessante nella vita che potrebbe dare fastidio quindi teniamoti sempre o rincoglionita dalla tecnologia o la stessa tecnologia giustamente come dici tu ti rincoglionisce facendoti ricordare il passato quindi tu cosa fai? rientri nel passato, ti rievochi qualche emozione ci può stare se rievochi qualche emozione buona però magari puoi anche rievocare qualcosa di cattivo Se proprio dovessimo usare il passato in un modo positivo e funzionale, l'unica maniera per cui potrei dirti usiamolo, o meglio, lo possiamo usare in due maniere. Uno è avere frutto dell'esperienza. Quindi se abbiamo fatto delle cazzate in passato, prendiamo esperienza per evitarle nel futuro. Perché questo è uno dei motivi per cui il passato serve, cioè non puoi eliminare il passato, perché se tu eliminassi il passato rifaresti la stessa cosa in futuro. Cioè tu immagina che ti cancellassi la memoria e tu non fossi più consapevole.
Che il fuoco brucia.
E domani metti la mano sul fuoco e te bruci. Invece il passato serve proprio a questo, cioè a tenere l'esperienza incamerata nell'inconscio così che ci evita di fare cagate che abbiamo già fatto. e questo è il vantaggio di avere un passato, quindi ce lo teniamo bello caro caro stretto stretto. L'altro vantaggio che possiamo usare per il passato è creare delle ancore positive nel momento in cui ci possono servire. Qui, se hai visto il salto quantico, c'è tutta la parte sulla stanza dei bottoni dove ti insegno a fare delle ancore. Le ancore sono delle shortcut, se così si può dire, delle scorciatoie. Quindi quando hai bisogno di rientrare in uno stato potenziante, attivi quell'ancora e scacci via qualunque altro stato negativo. Il problema è che spesso e volentieri noi abbiamo tantissime ancore negative, ma non siamo consapevoli di quelle positive. Quindi nel salto quantico insegno proprio questo. cioè tra le altre cose che insegno a scovare, a crearsi proprio la lista delle proprie ancore, degli inneschi negativi, dei tastini che vengono premuti e che possono dare fastidio e di conseguenza crearsi delle ancore positive che possono scacciare quelle negative all'occorrenza e questo il passato può tornare utile.