LA TUA GRANDE BELLEZZA - Perla del 24 novembre 2020 - Le Perle del Follow The Flow di Daniele Penna

Daniele Penna reflects on fleeting moments of beauty in life and argues that surprise is the key to creating memorable experiences. He asks you to count the days you wouldn't want to end, then challenges you to cultivate surprise daily to increase those moments.
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Finisce sempre così, con la morte. Prima però c'è stata la vita. Nascosta sotto il bla bla bla bla bla. E tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l'emozione e la paura. Disparuti in costanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell'imbarazzo, dello stare al mondo. Bla, bla, bla, bla. Altrove. C'è l'altrove. Io non mi occupo dell'altrove. Dunque, che questo flow abbia inizio. In fondo è solo un trucco. Sì, è solo un trucco. Vediamo se qualcuno sa da dove è tratta, da dove è tratto questo brano. Fantastico che ha dato un Oscar a questo film. Vabbè, non è difficile. Oggi volevo ragionare con voi, volevo ragionare con voi proprio su queste frasi. E tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l'emozione e la paura. gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. Ecco oggi volevo riflettere con voi su quali sono i vostri incostanti sparuti sprazzi di bellezza. Quali sono stati gli incostanti sparuti sprazzi di bellezza della vostra vita da quando siete nati a oggi? E fare una sorta di di resoconto non quando si muore perché a volte questi resoconti qua si fanno quando si sta per morire ecco oggi vorrei farlo quando siamo ancora in vita e quando si spera che stiamo ancora bene, no? abbiamo ancora tempo si spera, insomma, se Dio vuole, se non ci arriva il Dio il regista è... chi è? Sorrentino, mi pare? sì, il regista è Sorrentino, ci hanno vinto un oscar per questo per questo... più di un oscar hanno vinto per questo film Quindi, ecco appunto, volevo con voi ragionare su questo. Volevo fare un resoconto, volevo spingervi a fare un resoconto, quando siete ancora in vita, di quelli che sono stati gli sparuti sprazzi, i costanti sprazzi di bellezza della vostra vita. Quegli stessi sprazzi di bellezza che poi sono stati nascosti dal bla bla bla bla bla. del chiacchiericcio e del rumore. Tutto sepolto dalla coperta dell'imbarazzo dello stare al mondo. E' bellissimo questo, l'imbarazzo dello stare al mondo. Tanta gente, io mi sento, io sono il primo a sentirmi imbarazzato, ad esso stiamo, soprattutto quando mi guardo in giro, mi imbarazzo di stare a questo mondo. quello che volevo fare con voi questa sera era un po' di introspezione ogni tanto è giusto fare un po' di introspezione anche perché l'introspezione può essere molto motivazionale che ricordatevi che in realtà c'è un unico modo per effettuare un cambiamento proprio ieri parlavo con il mio ex allievo che adesso è diventato un trainer anche lui e mi diceva io vengo dalla tua scuola ma è normale che la gente finché deve sentire, fare, dire bene, poi quando si devono mettere veramente in modo per cambiare le cose, per ottenere gli obiettivi, i risultati, spariscono o non fanno un cazzo. Benvenuto nel mondo reale. Invece sul cambiamento o sul miglioramento o sui risultati o sul successo o come lo volete chiamarlo, chiamate, c'è un unico modo realmente per cambiare ed è quello del superamento di soglia cioè il modo quello come dire organico cioè quando vi succede per sbaglio nel senso che un cambiamento avviene quando toccate il fondo non ve basta cominciate a scavare non ve basta quando siete arrivati proprio e non gliela fate più allora le cose cambiano in maniera naturale se no devono essere indotte I cambiamenti indotti come li puoi fare? Beh, uno dei modi sicuramente tra i migliori secondo me conosciuto è quello di indurre il superamento di soglia, cioè indurre il dolore. E anche perché noi siamo delle perfette macchine da omeostasi, no? Da equilibrio. Il nostro corpo nasce per cercare di fare, di creare un cazzo di equilibrio in tutte le maniere. Ed essendo le macchine di equilibrio come nel corpo, così nella mente, cioè il nostro corpo lo sappiamo benissimo, no? Il nostro corpo, noi gli buttiamo merda dentro, lui cerca di farcelo capire, poi si rende conto che non lo capiamo, che si hanno delle teste di minchia e vabbè dice ok, questo continua a buttarmi in merda mi riequilibrio io, vedo come devo fare, prendo una roba da una parte spoglio Gesù Cristo, festa la madonna cioè levo un sale da una parte, un pezzo da un'altra un po' di calcio dalle ossa, un po' di sali dai muscoli e gli compenso tutta la monnezza che si è maniato da mo' a quando era nato per cui il nostro corpo è una macchina da meostasi per cercare di tenere un equilibrio per tutto quello che gli arriva la nostra mente è uguale La nostra mente fa esattamente la stessa cosa. Tu gli butti merda, beh, la vita è quella che è, c'hai mille casini, mille cose, lui cos'è che fa? Non è che cambi. Beh, è troppo complicato. Perché tanto lo sa che non cambi, non hai cambiato nel corpo, non riesci a levare la pasta e la pizza, figurati se riesci a levare i pensieri negativi o la famiglia o i lavori o quello che è. Quindi visto che non cambi cosa fa? Compensa. compensa e ti fa compensare con cose piacevoli che ne so mangi oppure trombi oppure viaggi oppure fai sport oppure fai ovviamente intese come escamotage per darti qualcosa che ti piace quindi prende qualcosa che ti piace o ti piace dipingere allora dopo aver avuto una giornata di merda una settimana di merda dipingi tutto il giorno perché così compensi quella settimana che è passato. Se invece non ci fosse la compensazione, nel corpo t'ammaleresti subito, nella mente sbroccheresti subito. È la stessa cosa. Ecco, così come nel corpo, così come nella mente, uno dei modi, ad esempio nel corpo, per far passare un... per far smettere di prendere qualcosa di dannoso nel corpo, ad esempio, è farlo intossicare. Cioè, che ne so, tu vuoi far smettere a uno di fumare? Bene, quante ne fuma? 20 al giorno? Dagli due stecche da fumare. costantemente tutto il giorno senza fermarsi mai finchè non gli viene un'intossicazione e va a male va in ospedale e può darsi può darsi non è detto può darsi che legando le sigarette al dolore potrebbe darsi che smetta stessa cosa è col cibo, bevi coca cola, devi smettere di bere coca cola, chiedi e ti do 20 litri di coca cola finché poi non devi andarti a fare una lavanda castrica quando vai a farti una lavanda castrica la coca cola non la bevi più, si spera ma non è detto perché a volte riusciamo addirittura a fare cose peggiori quindi E quindi questo è un po' il concetto di fondo in cui ci muoviamo, no? Una macchina da ricerca di equilibrio, una bilancia piacere-dolore che funziona sia sul corpo che sulla mente costantemente alla ricerca della sopravvivenza. Però oggi quello di cui voglio parlarvi è sfidarvi o spingervi più che altro a fare questo ragionamento interiore a trovare i vostri sparuti in costanti sprazzi di bellezza cioè quei momenti della vostra vita che ricordate belli proprio di pura bellezza dove per pura bellezza facciamola facile perché la bellezza è una cosa soggettiva i momenti belli quelli che ancora oggi ricordate e guardate che non è facile perché se io vi dicessi ricordate i momenti brutti della vostra vita ok un attimo vi ricordate tutti ma i momenti belli belli quelli che oggi a qualunque età voi avete li ricordate al volo momenti della vostra infanzia momenti di quando andavate a scuola momenti con i vostri genitori momenti con i vostri amici momenti con i nonni, con i parenti, momenti natale, con babbo e mamma, momenti con gli animali, non lo so, quei momenti che vi arrivano subito in testa perché sono sedimentati lì, nella vostra memoria, come... quelle colonne dell'identità di cui si parlava in Inside Out. Ecco, prendete carta e penna. Prendete carta e penna o se volete fate proprio tanti fogliettini diversi, tipo tanti postitti o tanti piccoli pezzettini dove su ognuno scrivete il vostro sparuto momento di bellezza. Se riuscite ricordate anche più o meno quando è accaduto, quando avevate 5 anni, 6 anni, 7 anni, 10 anni, quello che è. E cominciate a scriverli. Cominciate a scriverli. Perché io sinceramente quando mi sono posto questa domanda mi sono reso conto di alcune cose su cui volevo farvi ragionare. Intanto leggo voi cosa dite. Ecco, qualcuno mi dice poco e niente. Domitilla dice aver sconfitto il male. Ecco, aver sconfitto il male è un momento di bellezza. Ok, è partito però un momento di dolore. Bellissimo, brava. Come l'hai sconfitto? L'hai sconfitto tu? Cioè, proprio, hai cambiato tu qualcosa da aver sconfitto un male? Il che sarebbe fantastico, perché poi i mali arrivano per questo motivo, no? Katrin, qual è la finalità di questo esercizio? Fare un resoconto. Sai, si dice che quando si sta per morire in pochi attimi passano davanti tutti i momenti della tua vita, quelli salienti. Beh, non aspettiamo di morire. E non c'è bisogno di far passare quelli negativi. No, facciamo passare solo quelli positivi. L'obiettivo, Katrin, è di vedere quanti momenti di bellezza hai avuto nella tua vita. quanti momenti salienti, belli, gioiosi, felici, in cui sei stata veramente bene, in cui puoi dire, cazzo che bello sto giorno. Ecco, quanti di quei momenti ricordate? Katrin, qual è il fine? Beh, è una percentuale rispetto a quanti giorni sei in vita. e vedi che percentuale è perché se sei in vita da 30 anni e hai avuto due momenti di bellezza praticamente i 29 anni e 363 giorni come li abbiamo passati perché perché Abbiamo passato così tanto tempo senza avere momenti di bellezza, senza avere momenti felici, senza avere giorni da ricordare. Ricordate i giorni da ricordare. Ecco, facciamolo più facile. I giorni, quei giorni in cui, cazzo, volevate che non finissero mai. Ecco, quelli, bravi, quelli là. Fate la lista dei giorni che Se fosse stato possibile, avreste voluto non finissero mai. I giorni belli. Proprio quelli di grande bellezza. Fate la lista. Fate la lista e poi li mettiamo in percentuale. Fate una percentuale facile, basta fare una equazione per vedere che percentuale della vostra vita avete vissuto in maniera bella. Da ricordare. Che vale la pena di essere vissuta. fatelo! Katrin dice ho 22 anni forse ne ho avuti 10 10 anni di bellezza o 10 giorni Katrin? perchè se volessimo fare una percentuale tu hai avuto 22 anni per 365 sono 8000 giorni se hai vissuto 10 giorni su 8000 hai fatto dunque siamo neanche al pochissimo allo 0,00000 vediamo come si fa 10% diviso 8000 e spicci sei allo 0,12% Katrin sappi che con 22 anni sei a circa lo 0,10% di bello nella tua vita ora io mi domando e dico ma ha senso vivere una vita dove lo 0,10% è bello e se continua così sarà ancora peggio. Nella maggior parte dei casi. Ora Katrin tu hai 22 anni. Ok bene dieci giorni se sono dieci giorni io spero per te che siano dieci anni. Ma la mia la mia percentuale è ancora peggiore è ancora peggiore. Perché io ne ho un po' di più di anni, quindi posso aver avuto qualche momento bello in più, ma in percentuale, ma fregato, sto peggio della tua. Però, Katrin e tutti gli altri, voglio farvi ragionare su una cosa, perché ragionavo su questa cosa l'altra volta subito dopo il film. e vediamo se è vera o no, perché è un'ipotesi che su di me ha funzionato, cioè su di me ho avuto questa costante. Ho fatto una... ah boh, un catering, ok, allora hai vissuto dieci anni belli, fantastico, bella. Però dieci anni vuol dire che ricordi tutto. Cioè, attenzione, gli sparuti momenti di bellezza sono dei momenti eccelsi. Cioè, sono quei giorni in cui wow, no, questo è fantastico. e secondo me è molto difficile che uno possa dire dieci anni perché tu non è che ricordi ogni singolo giorno di quei dieci anni forse avrai vissuto dei momenti belli in quei dieci anni ma capitemi vi sto cercando proprio quegli sparuti momenti di bellezza quei momenti che accadono purtroppo una volta ogni tanto e questa è la cosa grave purtroppo una volta ogni tanto e volevo Volevo... Sì, ovvio che dipende dal punto di vista di ognuno di voi un bel giorno, eh. Vi ho detto, quei giorni in cui, se aveste potuto, non avreste... non avreste voluto che finissero. Ecco. Intendiamo quei giorni. Quindi, sono normalmente, in genere, quei momenti lì, sono quei momenti che restano sedimentati nella testa. Restano sedimentati per un unico motivo. Perché c'è stato un picco emozionale. Quindi, visto che i picchi emozionali accadono accadono in momenti specifici ecco perché io vi dico non anni ragazzi non anni picchi emozionali perché non è che voi avete vissuto cinque anni sempre al top voi non vi ricordate cinque anni Non è così. Cioè, pure io potrei dire, ah, gli anni in cui io avevo successo sono stati belli. Sì, ma non ricordo niente. Voi ditemi, dimmi il giorno più bello di quei cinque anni. Boh. Cioè, non ho emozioni, non ho ricordi, non ho niente. Sì, avevo ottenuto il mio ego, era felice come una pasqua. Ma boh, sti cazzi. Cioè, non avevo ottenuto niente. Avevo tutto quello che volevo nella mia vita, ma non avevo ottenuto niente. verificate i giorni in cui si avesse, quindi quei giorni che ancora vi ricordate che volevate non finissero mai perché erano troppo belli perché eravate in paradiso era il Nirvana cioè l'avevate raggiunto potevate morire in quel momento eravate soddisfatti quei giorni là quanti ne contate? quanti ne contate? e nel momento in cui vi dico quanti ne contate Amici miei io vi vedo sparare dei numeri che se sono veri siete le persone più felici del mondo ma adesso qualcuno mi ha detto 10% finora 10% vuol dire che in un anno tu hai avuto 36 giorni così fantastici che te li ricordi a uno a uno e me li puoi raccontare dall'inizio alla fine in un anno se ne hai 20 anni stiamo parlando di 800 giorni, 700 giorni. Te li ricordi tutti così come picco emozionale? No, non ci credo. Ragazzi, non ci credo, non ci credo. Non ci credo, non è una cosa facile, no, perché non arrivate a 20, qualcuno dice, 2-3 attimi penso. Michela Menice ho 40 anni, lo so bene Michela, ne ho anch'io più di te, e sono pochi, e sono pochi. e sono pochi e qui abbiamo il problema perché uno innanzitutto la nostra vita non è fatta alla ricerca di momenti da ricordare cioè noi non ci svegliamo al mattino con l'idea wow chissà se oggi sarà un giorno da ricordare no nella maggior parte dei casi sappiamo già come andrà a finire il che è già drammatico è già drammatico Non solo è già drammatico, ma non abbiamo, nella maggior parte dei casi, nelle persone, non si hanno le condizioni di vita per poter sperare di avere un giorno da ricordare, uno sprazzo di bellezza, uno sparuto sprazzo di bellezza. Cioè noi ci svegliamo nella maggior parte, adesso in questo periodo, ancora ancora io prima ci stavo con questa condizione, adesso un po' meno, però in realtà non è neanche vero perché se la nostra forma mentis fosse oggi ci svegliamo e vediamo che cosa possiamo fare per rendere questo giorno indimenticabile sarebbe già un'altra cosa invece è molto peggio dire svegliarsi e dire boh vediamo come deve passare la giornata cioè il nostro focus non è nel rendere la nostra vita indimenticabile non è nel rendere il nostro giorno che sta per arrivare veramente un giorno da ricordare da qui a per sempre no, sarà uno dei giorni che andrà a finire il calderone come sono andati a finire fino a oggi e questo purtroppo è brutto e drammatico e questo l'ho notato su di me, l'ho voluto condividere, ho detto ok, allora qui dobbiamo cambiare qualcosa, dobbiamo cercare di cambiare un attimo la forma mentis e comprendere come poter trasformare ogni giorno in un giorno a ricordare e lì mi sono messo a ragionare sulle costanti dei momenti di bellezza che avevo raccolto e qui vi sfido a ragionare su una cosa è vero che è vero che è vero che i momenti che si scrivono nella nostra testa sono dei picchi emozionali che possono essere sia negativi che positivi, no? quindi terrore, rabbia, paura qualunque cosa, oppure piacere, gioia, eccitazione, quello che è però sapete sapete quando ho fatto questa valutazione che cosa ho scoperto su di me una costante su tutti i momenti una semplice singola costante cioè un'emozione a monte che per quanto mi riguardava aveva segnato tutti i momenti che mi ricordavo quelli che appunto di quei giorni che non avrei mai voluto smettere di vivere e questa costante è una delle emozioni primarie ed è una delle emozioni che il bambino conosce sin dall'inizio dei tempi cioè è una delle emozioni che voi vedete nel bambino ci sono pochissime emozioni che è riusciti a vedere appena nasce Una delle emozioni è la sorpresa. Ho notato che tutti i momenti che ricordo e che posso reputare momenti di particolare bellezza, quindi momenti belli, giorni belli o momenti belli sono stati sempre almeno dalla mia valutazione poi magari devo farla più approfondita ma volevo valutare con voi questa cosa per vedere se anche a voi funzionava così o meno sono stati sempre preceduti dalla sorpresa cioè da qualcosa che non mi aspettavo qualcosa che mi ha stupito che può essere qualunque cosa e attenzione può essere dal, che ne so, per dirvi una roba che ricordo che può sembrare niente di che di cui tra l'altro non ricordo il tempo, il periodo, non ricordo niente però uno dei ricordi che ho per darvi un'idea è stato l'acquario di Genova, non tanto l'acquario di Genova, ma la... non so se conoscete Genova, c'ha sta sfera, la biosfera, non so come si chiama. Ecco, in quella biosfera, per carità, niente righe, ma biosfera, ci stanno i vari uccelli, vegetazione, di su di giù. Ecco, lì sono accadute due cose che mi hanno stupito. la prima è che ho visto per la prima volta in diretta davanti a me una farfalla schiudersi quindi l'ho vista proprio nascere da lì cioè uscire dal bozzolo e schiudersi chiaramente era in un posto fatto apposta per questo però non è facilissimo trovarla proprio lì in mezzo a tutto quel casino ma ancora di più la cosa che mi colpì fu che nella teca degli insetti stecco stavano ripulendo le uova E c'era sto ragazzo, ma ragazzi non mi ricordo neanche chi era, infatti non ricordo tutto il contesto, ricordo solo una cosa. E stavo lì a guardare e mi ha chiesto di dargli una mano. che voleva di dargli una mano, tenergli gli insettistecco perchè quelli dovevano un attimo togliere le uova perchè queste uova che sembravano dei sassolini o delle cagate cioè praticamente dividevano le cacche dalle uova e le uova poi le portavano da un'altra parte per farle crescere e farli nascere non so se in incubatrice o dove e nel frattempo io mi sono ritrovato tutti questi insettistecco addosso che con cui ci giocavo praticamente gli insettistecco soprattutto sembrano veramente dei rametti cioè sembravo pieno di rametti e questa cosa qui mi ha emozionato però a monte mi ha sorpreso perché per la prima volta ho visto una cosa nuova e poi mi ha emozionato quindi prima c'è stata l'emozione e la sorpresa poi c'è stata qualunque altra emozione che può essere piacevole, emozionante, quel che è però a monte c'è stata la sorpresa una doppia sorpresa perché ho visto per due volte due cose diverse Che mi hanno sorpreso, che non mi aspettavo. Ecco, quel giorno me lo ricordo. Tanti altri. Ripeto, non mi ricordo... Non mi ricordo neanche se quella persona che stava lì era maschio o femmina. Ricordo lontanamente con chi stavo, ma non ricordo neanche il periodo della mia vita. Saranno stati dieci anni fa, non lo so. Dieci, qui, boh, non ne ho idea. Però quel è un giorno che mi ricordo. E lì ci sarei voluto restare. Ecco... Questa cosa qui... vi spingo a verificarla cioè se nei vostri momenti belli c'è uno stupore a monte cioè c'è qualcosa che non vi aspettavate qualcosa che non era la routine qualcosa che non era previsto E tra l'altro vi dico anche un'altra cosa, secondo me la nostra società ormai è impostata in modo tale da stupirci il meno possibile. Da stupirci il meno possibile. Pensate a come si viaggiava prima. Cioè tu viaggiavi prima, prendevi un aereo, un treno, quel che è, andavi e scoprivi. Oggi che cazzo scopri? Cioè hai i Deplian delle agenzie, quello che vuoi. Hai le foto di qualunque tipo. Vai su Google Maps, ti puoi fare le strade. Cioè tu arrivi là che già conosci tutto. Sai già la strada che devi fare dall'aeroporto a dove devi arrivare. Sai già com'è fatto l'hotel. Sai già com'è fatto il mare, la spiaggia. Hai già scelto tutto. E che cazzo di stupore hai? Cioè la tecnologia e tutto questo ambaradanna visto che ci deve rincoglionire sempre di più ci sta togliendo forse una delle cose più belle della nostra vita secondo me, attenzione, sono al solito i miei punti di vista e poi possono essere cagate pazzesche però ci sta togliendo lo stupore ci sta togliendo la capacità di stupirci e lo stupore non è una cosa che avviene da una cosa che sai lo stupore ti avviene quando non sai Quando ti fanno la festa a sorpresa, si chiama festa a sorpresa perché tu non te l'aspetti. Se invece noi già sappiamo tutto, sappiamo come finirà la giornata, sappiamo quando viaggiamo e dove dobbiamo andare, sappiamo già che incontreremo stasera, cioè sappiamo già tutto, da un certo punto di vista si potrebbe dire che quasi quasi i momenti brutti saranno pure brutti, ma ci ricordiamo perché ci hanno stupito, perché non ce l'aspettavamo. Una malattia, cazzo, non me l'aspettavo, porca troia! Mi ha rovinato la vita. Sì, però c'è sempre lo stupore a monte. Mi ha violentato quello lì, non me l'aspettavo. Eh Ari, dai, c'è lo stupore a monte. Verificate, verificate questo. Se sui momenti belli e sui momenti brutti c'è lo stupore. C'è lo stupore. Verificatelo. Ragioniamoci assieme. perché secondo me lo stupore, quindi la sorpresa, l'emozione della sorpresa potrebbe essere il grimaldello per la nostra testa una chiave di volta per la nostra testa e se così fosse, e questo chiedo a voi conferma, ditemi voi se sui vostri momenti sia belli che brutti c'è un inizio di stupore, cioè qualcosa che non vi aspettavate su tutti momenti di rabbia, momenti... ma se ci pensate non è poi secondo me così difficile che ne so, voi scoprite vostro marito a letto con altra e va stupito, poi ve incazzate, prima ve stupisce, poi ve incazzate no? l'incidente della macchina, e cazzo non mi aspettavo che quel stronzo davanti mi fermava al semaforo verde, prima mi stupisco, poi me c'è un fracico dentro e poi io voglio dare una cliccata in testa e poi gli dici a stronzo che ti sei fermato a fare, che hai visto i fantasmi, capita però c'è sempre lo stupore c'è sempre lo stupore una malattia, non ti aspetti che arrivi, e se no, se ti aspettavi che arrivava, mica mangiavi come hai mangiato fino a ieri, no? O continuavi quello che hai fatto. Una violenza, uno stupro. Tra l'altro chissà perché si chiama stupro, che è molto simile a stupore, non l'ho mai capito sta cosa. Ma stuprata, o ma stupita, cioè stupita e stuprata. Devo capirla questa... questa... questa radice lessicale che è molto molto simile. Devo verificarla un attimo. Come mai una delle cose che in genere segna vita, soprattutto le donne, ha un'assonanza così enorme con la parola sorpresa, stupita. Stupita, stuprata è un attimo. Stup, stup, uguale. Cioè l'inizio è uguale. mancano poche... basta cambiare poche lettere comunque vabbè... si Nadia ok questo è quello che fa figo dire Adesso, mi dici la differenza tra la nuvola che hai visto sulla pista ciclabile di oggi e la nuvola che hai visto sulla pista ciclabile di ieri? E come questa ti ha dato un picco emozionale così grande che lo ricorderai da qui a 30 anni? Eh, attenzione, cioè... Sì, è bello dire lo stupore dentro di noi, la vita ci stupisce, la vita è un grande sogno, ci svegliamo e ci stupiamo che siamo svegli. Sì, ok, va bene. Allora, diamo per buono questo, diamo dei livelli di stupore a suo punto più alti. dei picchi emozionali di stupore perché io sì mi posso stupire wow ho visto questo mouse che figo pensa un po qualcuno l'avrà fatto qualche bambino cinese avrà fatto questo mouse che figata chissà com'era saranno bambini o bambine si chiama Trust mi devo fidare che bello sto nome che stupore sì ok fantastico E' un po' diverso. E' un po' diverso di andare in Cina e vedere che, che ne so, veramente il bambino... oppure no, non lo so. Però lo stupore per me è un picco emozionale di stupore. Cioè, posso stupire di qualunque cosa. Mi stupisco che oggi ci sono solo 165 persone. Mi ha stupito. Ma non è che me lo ricordo fra 20 anni, eh. Mi ricordo manco che giorno era oggi. Mi stupisco come quando parli di salute improvvisamente ci stanno 500 persone, che tanto non cambieranno niente, nella maggior parte dei casi, e quando invece parli di grande bellezza ce ne sono solo 166. Questa è una cosa che mi stupisce, veramente. Daniele, alcuni odori danno picchi emozionali che ti riportano alla mente momenti wow. Sì, Maria Teresa, alcuni odori sono ancoraggi e sono i momenti wow che vai a valutare, che si sono ancorati all'odore. Valuta quei momenti wow. Che cos'è che li ha resi wow? E da dove è iniziato? Ricordiamoci l'inizio. Perché io sto lavorando sugli inneschi E una cosa che non ho mai compreso è il motivo per cui un evento venga scritto nella nostra memoria e mille altri no. Noi sappiamo che nei bambini c'è l'imprinting, no? L'imprinting è quel momento l'evento, quel che è, che viene scritto nella testa e che crea l'identità del bambino diventa parte dell'identità del bambino quindi appunto l'abbandono, la violenza, il tradimento eccetera ma ovviamente anche le cose belle però non abbiamo nessun riferimento di perché il bambino decide che una cosa va scritta e un'altra no. Sì, di sicuro è un picco emozionale, ma che cos'è che rende il picco emozionale un picco emozionale? Perché il bambino crea, cioè, vive mille cose, ma perché un evento sì e altri mille no? Magari è stato bene in tutti gli altri eventi, però perché uno sì e gli altri no? Ecco, questa roba qui è una domanda aperta che mi attanaglia. da diversi decenni e oggi appunto valutando questa cosa dopo aver visto il film La Grande Bellezza mi sono chiesto, ho trovato questa chiave della sorpresa e ho detto adesso vediamo con questi quattro gatti, sti 169 persone speravo fossero 3-4 mila invece no mi sono chiesto, vediamo se anche a loro è così e lo chiedo a voi che siete in diretta e soprattutto lo chiedo a tutti quelli che poi rivedranno questo flow indifferita di commentarmi nei commenti se non mi interessa quali sono i vostri momenti poi ragionate voi se sono pochi quelli di bellezza vabbè è un problema vostro, cioè insomma trovate una vita muovetevi per creare una vita con più momenti di bellezza Ma se è vero che questi momenti di bellezza, così come i momenti di bruttezza, cioè quelli pessimi, quelli che ci hanno rovinato la vita o quelli che ci hanno veramente condizionato la vita in male, se tutti questi momenti sono stati anticipati, o meglio, sono iniziati con una sorpresa, con qualcosa che ci ha stupito, sia in bene che in male, cioè con qualcosa che non ci aspettavamo, perché se così fosse se così fosse potremmo aver trovato in diretta questa sera una chiave per hackerare la nostra testa e secondo me è abbastanza probabile abbastanza probabile perché credo che la sorpresa sia a parte essere appunto un'emozione primaria dei bambini Infatti il bambino è una delle prime espressioni che sa fare. Il bambino già da piccolo fa... sapete no? Vi fa la faccia della sorpresa. Cioè sa piangere, ridere e essere sorpreso. Quindi chiediamoci come mai già nel nostro DNA abbiamo questa emozione. Poi tutte le altre emozioni arrivano dopo. Però queste tre, il pianto, quindi magari può essere la triste, ma in realtà il pianto è un mezzo per richiamare l'attenzione perché c'ha un bisogno. Il sorriso, quindi sa sorridere e sa sorprendersi. Queste due grosse emozioni non verbali che vediamo nel bambino, sin da appena nato, ci dovrebbero far capire che forse lì ci sono delle chiavi. Nella sorpresa soprattutto. potrebbe esserci attenzione però io io faccio riferimento sulla mia vita la mia vita non è non fa testo è la mia quella che è stata considerando la vita che bene o male ho vissuto da solo per molti anni la mia vita quindi non è che faccio proprio testo ho avuto pochissime esperienze perché stavo lì la mia storia la sapete quindi non non faccio proprio tanto testo però oggi mi stavo stavo facendo riferimento cioè stavo ragionando su tutto questo e mentre fate questo esercizio vi rendete conto anche di qual è la percentuale dei momenti belli della vostra vita dei giorni di bellezza assoluta e a quel punto magari domani e i giorni a seguire svegliatevi pensando non tanto cosa farò oggi o cosa mangerò oggi o cosa cucino per oggi o chissà che lavoro dovrò fare oggi o chissà che poniamoci la domanda come posso rendere questo giorno uno dei migliori della mia vita? Ecco, probabilmente svegliandosi con una domanda del genere potrebbe essere molto più interessante quello su cui andiamo a puntare. Ricordiamoci che noi ci facciamo tante domande nella nostra testa, si parla di circa 70.000 domande, di cui molte di queste non sono consapevoli, non sono coscienti. Quindi, Vediamo di infilarci delle domande funzionali e produttive, perché ricordiamoci che la domandina, la chiave, la domanda chiave per tutto è come? Come posso fare per? E nel momento in cui noi ci poniamo questa domanda, il nostro inconscio, la nostra mente, che è una macchina da risposte, potrebbe cominciare a sfornare risposte a non finire. Certo, poi magari alcune risposte potrebbero essere difficili da mettere in atto, ma non impossibili, magari non nel breve termine. Intanto ci sta dando l'idea di quello che a lui servirebbe per poter avere una vita di sorprese. Cioè, noi già viviamo in un mondo in cui è difficile sorprendersi, perché sappiamo già tutto. Sappiamo veramente già tutto. Cioè sappiamo già che già sappiamo che è Natale, manco ci sta più la sorpresa di Natale, manco sappiamo se Babbo Natale arriva o meno. Ti prevedono già tutto, ti stradano sin da quando sei bambino su quello che devi fare, che cazzo ti sorprende più? Che ti sorprende più? Può sorprenderti... ecco, poche cose mi sorprendono sono ad esempio gli animali. Gli animali possono ancora sorprendere, perché loro non sono prevedibili. Mentre in un mondo in cui tutto sta diventando prevedibile, noi per primi siamo le prime persone prevedibili, perché possiamo già prevedere che cosa faremo domani. Buona parte di voi può già prevedere quello che farà domani, la può già descrivere oggi la giornata di domani. E questo il problema secondo me. Il fatto di sapere già esattamente come si vivrà la giornata di domani, Quali variabili potrai avere? Che cosa mangerai? Ma non credere che mangerai qualcosa di nuovo, è perché mangerai sempre qualcosa che già hai conosciuto. È difficile che domani prendi e crei. Ecco, lo stupore potrebbe essere, po', fammi creare una cosa nuova, vediamo se crei un sapore nuovo oggi. Wow, è venuto fuori buono. Oppure, wow, che monnezza devo buttare a tutto. Ecco, quello può essere uno stupore. Però se noi ci facciamo... Cioè, se... Se... noi ragionassimo e cercassimo sin dall'inizio della mattina un modo per creare le condizioni per farci stupire, allora forse potrebbe essere più interessante. perché oggi non ce l'abbiamo quanti di voi si sono svegliati dicendo chissà o meglio come posso creare le condizioni per stupirmi oggi come posso creare le condizioni io non sperare che qualcuno mi stupisca perché se speriamo che ci stupiscono gli altri stiamo man addio apposto così cioè l'abbiamo visto quanti momenti di stupore causati da terzi abbiamo avuto quelli che abbiamo nella vita o quelli che ci hanno fatto danno o quelli che ci hanno fatto star bene raramente però Possiamo metterci del nostro, cioè portiamo la referenza interna. Invece di aspettare, di sperare che arrivi il mago stupore, che qualcuno che ci stupi, che no, che ci stupisca, invece di aspettare che qualcuno arrivi e ci stupisca, facciamo noi in modo di creare le condizioni affinché in quel giorno si possono creare cose che ci possono stupire. Non so che non è una domanda facile, però datemi le vostre risposte, magari anche quelli che vedranno il video indifferita. Magari ci pensate, il giorno dopo vi svegliate, vi fate questa domanda e avrete delle risposte, scrivetele nei commenti. diteci nei commenti qual è la vostra soluzione sparata fuori dal vostro inconscio ogni mattina su che cosa posso fare oggi per creare le condizioni affinché mi possa stupire affinché possa permettere anche al mondo di stupirmi perché ricordatevi che se facciamo sempre le stesse cose otterremo sempre gli stessi risultati eh cioè se oggi facendo determinate cose non mi so stupito domani se farò le stesse cose è un po' difficile che mi stupirò e se è vero come sembra sia vero che lo stupore la sorpresa sia l'emozione chiave cardine per scrivere e per far diventare qualcosa indimenticabile e amici miei non ci dimentichiamo che alla fine dei nostri giorni ci resteranno solo i ricordi noi nasciamo senza ricordi e moriamo pieni di ricordi e tutto il resto è il viaggio se avete visto il film fantastico secondo me, uno dei capolavori della cinematografia Interstate 60 il concetto è proprio questo non è importante quello che c'è alla fine l'importante è il viaggio che hai vissuto e se questo viaggio non ti ha riempito, non ti ha stupito, non ti ha non ti ha non ti ha emozionato che cazzo ti rimane alla fine? e ve lo dico quello che vi rimane alla fine perché chi lavora con gli anziani lo sa benissimo rimane tanto rancore o meglio rimangono rimorsi e rancori che non mi ricordo mai qual è la differenza però rimangono rimorsi e rancori rimorsi di cose non fatte rimorsi di giornate che si sarebbero voluti potuti vivere in modo completamente diverso invece sono stati buttati per vita intera E questo purtroppo gli anziani lo sanno. Fate un giro in un centro per anziani, chiedetegli se potessero cambiare qualcosa nella loro vita, che cosa cambierebbero e buona parte di loro vi direbbero il mondo. Farebbero tante altre cose che non hanno fatto. Ecco, vediamo di non arrivare a quel punto, no? Cioè, siamo arrivati al 194° flop, possiamo farlo adesso. Non c'è bisogno di pentirsi quando saremo anziani. Possiamo pentirci oggi e porre rimedio. Come porre rimedio? Ecco, allora, se è vero, come sembra iniziare a essere vero, il principio di che lo stupore e la sorpresa sia la chiave di volta della scrittura nella nostra testa allora chiediamoci come fare per poter far sì di creare le condizioni di stupirci oggi domani, dopo domani e ogni singolo giorno che tra l'altro se ci pensate è una dei motivi per cui poi le relazioni vanno a puttane sotto tutti i sensi cioè proprio nel vero senso della parola perché se ci pensate all'inizio è tutto uno stupore. All'inizio di una relazione Oh, ma pure a te piace la matriciana col peperoncino? Non ci posso credere! Pure a te! Pure a te ti metti le dita nel naso prima di andare a legare? Pure io lo facevo! Ecco, è tutto uno stupore. Poi hai conosciuto tutto, perché te stupisci e mangerai sempre le stesse cose, ti metterai sempre le dita nel naso e ormai lo sai già, perché non c'è niente che ti stupisce, perché è già conosciuto. Ed ecco che poi entra la monotonia, la cosa, la routine eccetera. Quando invece una delle cose migliori si potrebbe fare in una relazione è quella di cercare di stupirsi ogni... dovrebbe essere ogni giorno, non è facile. Ma sì, potrebbe essere simpatico, uno devi essere creativo, due non devi essere incoglionito dal mondo esterno, che c'ha mille cazzi che te devi risolve. Quindi, prendiamo atto della nostra vita prendiamo atto di che percentuale di momenti belli abbiamo vediamo se supera lo 0,1% secondo me non ce credo e a quel punto a quel punto vediamo di cambiare qualcosa vediamo di cambiare qualcosa ma allo stesso tempo ad esempio in una relazione si può chiedere la stessa cosa come posso stupire io l'altra persona oggi cioè si può provare sì poi dipende dalle persone perché sennò poi magari non sono abituati e vanno pure a fanculo potrebbe pure capitare non è detto però questo è quello che vi sfido a fare vi consiglio di fare e di condividerlo poi nei commenti ovvero fare la lista dei vostri momenti sia belli che brutti ma principalmente belli e poi verificare se sia i belli che i brutti sono nati sempre da uno stupore o nella maggior parte dei casi nel caso in cui qualcuno di questi non sia nato dallo stupore vi pregherei di dirmelo cioè non mi frega niente del vostro momento, non mi interessa, non dovete dirmi che cosa vi è successo ma mi interesserebbe molto sapere che cosa ha innescato il momento bello o brutto, che non sia stata la sorpresa cioè vuol dire che quella cosa ve l'aspettavate quindi era prevedibile e vi è successa però in genere se ve l'aspettavate non succede se si pensa che una delle tecniche inconscie per risolvere i traumi è proprio quello di avvisare prima cioè di andare indietro nel tempo andare a dire al bimbo la cosa prima che succeda così che lui non resti colpito e quindi in effetti io ce l'avevo già questa base cioè questa tecnica è già usata l'ho già usata tante volte ed era appunto proprio quello di togliergli lo stupore Cioè la chiave di volta nel riscrivere un ricordo era togliere la sorpresa, togliere l'effetto sorpresa. Quando togli l'effetto sorpresa, anche in guerra vale così, no? Cioè in guerra chi ha l'effetto sorpresa ha già vinto la battaglia. Quindi questa benedetta sorpresa sembra sia una... un elemento che sta un po' in tutte le cose che funzionano. ragioniamoci meglio Valentina che dice la soluzione per attirarsi sempre di più lo stupore nella vita secondo me ora è continuare a conoscere di imparare andare alla ricerca di nuove conoscenze così aumentiamo la probabilità ma allora Valentina non ti nego che è una delle cose che stiamo facendo noi per stupirci ci compriamo un microscopio per esempio non quelli dei bambini cioè quelli da laboratorio e ci stupiamo guardando il sangue, per esempio. Ci stupiamo guardando quello che c'è, come sta oggi, come è cambiato rispetto a ieri. Guardare il micromondo è qualcosa che mi sta stupendo tanto. Certo, me lo so attirato io, nel senso che mi sono trovato il modo per farlo, sì, è vero. La ricerca La sperimentazione è un modo sicuramente per stupirsi anche perché la sperimentazione serve a cercare qualcosa che non si conosce e quando la trovi ti stupisci. Quindi sicuramente sì, sicuramente sì, la sperimentazione e la ricerca di qualcosa di nuovo dentro di noi, fuori di noi, la conoscenza, lo studio e ovviamente di qualcosa che ti appassiona, perché se cominci a studiare astronautica, non lo so, può darsi pure che mi potrebbe interessare, ma se dovessi studiare orinotecnica per esempio mi annoierei dopo un attimo. che cos'è l'orinotecnica? credo sia la tecnica per farsi le unghie, però potrei aver detto una cazzata non so perché è uscito fuori questo termine dalla mia testa, ha fatto un check delle cose che potrebbero non interessarmi che per carità è un ottimo business e si possono fare cose artistiche però non mi dice niente cioè non è una cosa che mi interessa le mie unghie in genere me le mangio da quando sono piccolo quindi se me facessi più lunghe me mangerei la plastica e quindi non è carino Nessi, oltre Roma, cosa ti ha stupito della grande bellezza? No, Nessi, della grande bellezza non mi ha stupito. Roma è stata ben rappresentata. Ho vissuto 20 anni a Roma, quindi per me è sempre un'emozione vederla. Vederla poi così, con quegli sprazzi, hanno scelto dei posti veramente belli, cioè le location di quel film sono spettacolari, sono veramente spettacolari. Mi ha colpito di quel film come ha rappresentato il degrado, cioè il degrado dell'essere umano, come ha rappresentato La nostra società, anche se di dieci anni fa, ma è sempre la stessa. Anzi, forse è ancora peggio adesso. E l'ha rappresentata molto bene, con classe. L'ha rappresentata... veramente bene. Con tanti piccoli dettagli, poi, che... vabbè, vanno capiti, con... insomma, tante cose. Però... è veramente bello. Cioè, la rappresentazione di quel film è spettacolare. non l'ho compreso tutto, so che è uno di quei film che si studia nei corsi di cinematografia e ci vogliono veramente giorni per capirlo però anche da profano è spettacolare e fa capire tanto come siamo conciati come siamo conciati Vi ho detto quello che vi volevo dire, vi ho lanciato questo spunto su cui vi chiedo il vostro supporto. Ditemi, fate il vostro resoconto, ditemi se avete scoperto che i vostri momenti se ai vostri momenti c'è sempre la sorpresa di mezzo oppure no se non c'è ditemelo raccontatelo scrivetemi che cosa ve l'ha innescato e se state guardando questo video indifferita scrivete nei commenti ovviamente ci dovrete ragionare poi magari tornate su questo video scrivete nei commenti così diamo supporto alla gente secondo me la sorpresa è la chiave per il cambiamento per la scrittura dell'emozione per la creazione di una vita di emozioni e anche per la ristrutturazione della vita che abbiamo vissuto con le varie emozioni belle e brutte che siano. Se così è e se voi mi confermerete questo comunque insomma ci sarà una percentuale abbastanza alta potremo cominciare a ragionare su come sfruttare l'emozione della sorpresa come emozione cardine per la nostra vita, per le cose che si ricordano, per la non routine, per la differenza tra il normale e lo straordinario. Ecco, potremmo dire forse questo, che il normale e lo straordinario passa per una sorpresa.










