LA VERA MISSIONE DI OGNI PERSONA - Le PERLE del Follow The Flow - Daniele Penna

Daniele Penna delivers a provocative monologue claiming that a person's true 'mission' is often to do what their parents want. He argues this dynamic is installed early—parents function as gods for children—leading many adults to unconsciously follow parental expectations. Penna contrasts cultural norms, recounts personal anecdotes (seeking driving privileges at 18, traveling for fairs as a youth), and criticizes overprotective modern parenting and delayed independence.
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Qualcuno mi chiede qual'è la vo.. ecco adesso vi do una perla che non finisce mai qui adesso mi attirerò tutte le varie adesso vedrete a proposito a proposito Guardate questo. Adesso vedrete come ragionerà il vostro cervello. Appena vi dirò questa frase, la maggior parte dei vostri eghi, di tutti quelli che stanno online, non so quanti siete, vediamo quanti siete stasera. E... vedrete che cosa vi dirà. Vi dirà, no, non è così, no, yoko iu invece, no, non è vero, no, hai torto. Vedrete. State pronti. Adesso vi dico una perla e vedete come ragiona il vostro inconscio. Poi mi chiederete, ma cazzo facevi a sta perla? Sapete qual è la vostra missione? Eh? Lo sapete? Adesso vi svelo la vostra missione. La vostra missione è... Fare quello che i vostri genitori vogliono che voi facciate. Vai! E si scatene il putiferio. Diamo... Diamo spazio agli eghi. La vostra missione è fare ciò che i vostri genitori vogliono che voi facciate. Punto. Vai, scatenatevi! Oh, vai! Adesso disiscrivetevi! Oh, Daniele dice un sacco di strozzate! Non è vero! Adesso c'è l'ego che si incazza come una iena. Vi ripeto, la missione vostra è farsi di soddisfare, cioè fare ciò che i vostri genitori vogliono che voi facciate. That's all, come direbbe Marco Montemagno. Flavio Rossi, ovviamente qualcuno mi dirà mai fatto, è vero, ma è ovvio che voi non ne siete consapevoli, attenzione. Cioè questa cosa accade a un livello talmente tanto inconscio che infatti, vedi, cosa dice? Dove che sta? Mi sono perso. Ah ecco, Flavio Rossini dice mai fatto i miei genitori capiscono abbastanza bene. Bravo, perché hai genitori che capiscono abbastanza bene. Cioè quindi tu in realtà fai ciò che i tuoi genitori capiscono. Se i tuoi genitori non avessero capito e ti avessero imposto determinate altre cose, non ti avessero accettato se non avessi fatto determinate cose, ti avessero mosso con i sensi di colpa, tu avresti fatto altro. Quindi in realtà tu stai facendo esattamente quello che loro vogliono. In un modo o nell'altro tu fai quello che loro vogliono. proprio perché capiscono ma non stai facendo qualcosa che loro non capiscono perché se no la faresti Antonietta Basile, per quale motivo la nostra missione sarebbe fare quello che vogliono i nostri genitori? Per lo stesso motivo per cui i cristiani fanno quello che dice Gesù e i musulmani fanno quello che dice Allah e i buddhisti fanno quello che dice Buddha e gli indiani fanno quello che dice Shiva o Ganesh lo fai per lo stesso motivo perché i tuoi genitori sono dio semplice sono il tuo creatore vi ricordate il creatore? Gesù viene chiamato il creatore in realtà i creatori sono i tuoi genitori quindi sono dio cioè per te quando nasci i genitori sono dio e questo concetto che viene installato nel cucciolo permesso cuccioli, vabbè, che viene installato nel neonato rimane, mica qualcuno gli ha elevato cioè una cosa che viene installata prima che nasci, quando nasci, nei primi anni di vita nessuno gli ha mai elevato è mai venuto qualcuno che vi ha detto allora aspetta adesso ti disimpianto questo pensiero che i tuoi genitori sono Dio no, nessuno quindi i tuoi genitori sono Dio, punto, e in quanto Dio quello che dicono è legge e quando dicono una cosa tu la devi fare, punto, basta quindi spera che dicano figlio mio tu sei libero di fare il cazzo che vuoi perché a quel punto sei fortunato io ho avuto mio padre che ha fatto così fortunatamente mio padre era una persona che quando mia madre diceva no non lo puoi fare mi diceva vai fatti la tua esperienza e infatti andavo in giro per i cavoli miei a otto anni nove anni dieci a dodici anni giravo l'italia facendo fiere con i miei banchi quindi Anzi, pure prima in realtà. No, a 12 anni ho già i banchi grossi. 10-12 anni. Tutte cose che non mi sarebbero mai state permesse da genitori. Oggi sento di persone che veramente a 20 anni sono blindate dentro casa e i genitori ne fanno uscire coi sensi di colpa. Ma pure se gli facessero Shin sono capace a fare niente. C'è gente davvero che a 19-20 anni la mamma l'accompagna ancora più alla metropolitana. A 20 anni! A 19 anni! Ma ragà, la maggiore età dovrebbe essere data a 12 anni. Cioè, se tu mi chiamavi piccolo a 12 anni io temenavo. Ti offendevo. Piccolo a chi? C'è una scena che non mi potrò mai dimenticare. Il giorno del mio compleanno del diciottesimo anno di età io andai alla motorizzazione a prendermi il foglio rosa, perché c'ho 3 aprile di 18 anni, appena faccio 18 anni, la mattina alle 9 appena apre, quindi immaginate ho appena fatto 18 anni, vado al banco della motorizzazione per fare, per prendermi il foglio rosa e per iscrivermi al primo esame possibile per fare la patente. Da privatista ovviamente senza scuola guida che mio padre mi avrebbe insegnato. La signora Non me la potrò mai dimenticare. La signora della patente guarda lì, guarda la data, guarda che era il giorno del mio compleanno, alza la testa e mi fa, che fa avevi fretta? Io la guardai con degli occhi, la bruciai. La guardai dicendole, signora e secondo lei aspettare 18 anni vuol dire avere fretta? Rimase gelata, riabbassò la testa, scrisse e mi dì del foglio rosa. avere fretta, affanculo sono aspettato 18 anni per avere la libertà di movimento per avere movimento maggiore perché io mi muovevo prima con le biciclette quando ero piccolo poi con la moto quando avevo 15 anni mi sono comprato io da solo e poi a 18 anni con la macchina appena ho la puta qualche mese dopo immediatamente cioè questo è il concetto oggi c'è gente che veramente a 20 anni gioca ancora che bambole e dai raga, eh, cioè sveglia, il mondo è peggiorato mostruosamente, ma non è colpa dei ragazzini, è colpa di un sistema che viene replicato dai genitori, perché se il genitore lo tratta da genio quando è piccolo, cioè io ho sempre detto una cosa ai genitori, definite, DEFINITE nella vostra testa quando i vostri figli diventeranno grandi e ricordatevi che Non diventano grandi perché fanno 18 anni, non diventano grandi perché voi credete che diventano grandi, ma diventano grandi strada facendo. Per cui è un percorso. Se voi nella vostra testa diventa grande a 20 anni, voi lo tratterete come un idiota fino a 20 anni. C'è gente che tratta i figli come un idiota a 50 anni. Quindi per quelle persone non sono mai diventati grandi. E questo è il concetto, quindi di base la prima cosa che un genitore dovrebbe fare dovrebbe chiedersi quando mio figlio sarà grande per me e se io dico mio figlio è grande a 8 anni vuol dire che a 8 anni sarà completamente indipendente. Se andate in giro per le strade asiatiche e qui vedete i bambini che escono da scuola e vanno a piedi o in bicicletta o sui motorini in tangenziale intangenziale, cioè vedere una scena di un bambino con... vedete i bambini di 4-5 anni che vanno in giro tranquillamente a piedi intangenziale o con la bicicletta da soli, da soli intangenziale con le macchine che sfrecciano camion e sfrecciano a manetta oppure vedere tranquillamente un motorino con il bambino che guida che c'è a massimo 8 anni e altri 2-3 fratellini dietro che ce ne avranno in ordine 8, 5, 4, 2 Questa è una scena normale qui. È normale. Cioè, qui non esiste che i genitori vanno a piegare i bambini. Gli hanno i cazzi loro da fare. Cioè, devono lavorare, devono fare altro. Questo è il principio. E in Italia no. Ti porta a mano, deve esserci, devi avere l'autorizzazione. Ma vaffancula, ma dove cazzo stiamo? Dai.










