L'ARTE DEL NON ATTACCAMENTO - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna explores Buddhist non-attachment, arguing that clinging to your work holds you back. He uses sand mandalas and carbon becoming diamond to show nothing stays the same, then shares how his publisher rejected the word 'Change' in his book 'Sveglia' because of cultural fear.
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Bisogna ricordarsi sempre questo, questo enorme insegnamento che ci dà il buddismo su cui spesso mi soffermo e che spesso la gente dimentica il vero artista dovrebbe non essere attaccato alla propria arte ovvero il pittore che crea il proprio quadro e ne rimane attaccato e se lo mette, se lo guarda, se lo mette in casa o gli si fa le foto eccetera rimane attaccato al proprio prodotto quando in realtà il grande, enorme, probabilmente unico insegnamento, fondamentale insegnamento del buddismo non che io sia buddista però ci sono alcuni caratteri che sono veramente interessanti è proprio quello dell'impermanenza cioè niente permane ricordatevi questo ragazzi niente permane non esiste il per sempre non esiste il sempre uguale le cose cambiano costantemente ogni singolo istante in ogni singolo atomo in ogni parte dell'universo Chiunque pensi che una cosa possa essere stabile, possa essere costante, possa essere sempre uguale, per sempre, ha già perso in partenza. Ecco perché non hanno senso proprio il concetto di per sempre. Anche il cosiddetto diamante che è per sempre non è vero, si evolve anche lui, prima era carbone e poi diventava diamante. Se non ci fosse stata un'evoluzione, se non ci fosse stato un cambiamento non avremmo mai avuto il diamante. I monaci buddhisti sono famosi per la creazione di questi fantastici mandala con la sabbia che ci mettono giorni e volte settimane per poterli creare, dopodiché appena li hanno finiti staccano, si fermano, li osservano e li cancellano. Basta. perché hanno fatto qualcosa di bellissimo, di veramente fantastico e non ci devono rimanere attaccati perché nulla è permanente. Non a caso loro quelle enormi opere d'arte le fanno con la sabbia che basta un soffio di vento per farle andare via. E questo è il principio e questo è il principio su cui bisognerebbe ragionare ogni singolo giorno. Niente è permanente neanche quelle cose che sono legate da contratti civili che a volte si chiamano matrimonio eccetera quindi in un concetto di non permanenza assoluta ragionateci, cioè siate in costante cambiamento, cercate il cambiamento, siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo, diceva Gandhi, ma siate voi il cambiamento in genere, cioè accettate il cambiamento ogni singolo giorno, ricordatevi c'è una cosa che mi rimase in maniera indelebile in mente, quando scrissi il libro Sveglia e io a suo tempo facevo un corso che si chiamava Change, Change vuol dire cambiamento quando proposi il nome Change per il libro il mio editore mi disse guarda ci sono tre parole che non devono mai essere inserite sul libro, sono le peggiori parole che non vanno mai scritte e sono morte suicidio e cambiamento Vi rendete conto che cambiamento è alla stregua di morte e suicidio nella mente delle persone? Io lo spiego più di una volta all'interno di video perché spesso si utilizza il concetto cambiamento, cioè perché il cambiamento è così pericoloso per la nostra mente, perché spesso è legato proprio al momento di nascita, quindi al momento in cui si si è sentiti di morire. Cioè il cambiamento uguale morte. in moltissime persone c'è questa logica nella mente inconscia che il cambiamento è uguale a morte ed è assurdo perché in realtà il cambiamento è vita cioè se voi non foste mai cambiati non sareste mai diventati da bambini adulti sareste rimasti sempre a fare hangingo o con e le palline che vi sventolavano sopra la culla. Quindi il cambiamento fa parte della vita, è assurdo non crederci, assurdo non esserci, assurdo non abbracciarlo ogni singolo istante. Eppure è la stregua dell'amore.










