LAVORO e PASSIONI - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

This is a live-stream-style YouTube talk by Daniele Penna ("Follow the Flow" series) focusing on how societal conditioning shapes attitudes toward work and passion. Penna argues that from childhood we are taught to prioritize money and conventional employment (needs created and amplified by fear), which separates paid work from personal passions; he illustrates this with examples (teachers, doctors, magistrates, firefighters) and uses the recent "Genova" videos and reactions as a motivating case. He closes with prescriptive advice: be conscious of this conditioning, seek ethically-driven or passion-led income sources, or convert current work into a passion by "giving one more" than expected.
Chapters
Perla stasera qua che mi sta proprio mi sta per venire fuori devo necessariamente espellerla perché sennò non sto bene nel frattempo un po' più umano eccolo la, la dh lì fatemi vedere cosa dite su youtube stasera strano non ci sono.
Problemi tecnici che è stato?
Sono rimasto senza luce per mezza giornata.
Però non c'è un problema di tecnici.
Vi vedo anche bene cioè linea fantastica che è successo? quindi dicevo immaginate che Qualcuno che si.
È magari iscritto al... iscritto al canale per i video su Genova, vede questo qui che esce con una goccia a goccia, te cambia la capoccia, e dici, che cazzo è questo?
È sempre quello che ha fatto i video su Genova. Ma perché faccio i video su Genova?
E perché in realtà questa trasmissione è la mia trasmissione, proprio è mia, è mia.
Perché io quello di cui tratto è... Di che tratto?
Io posso dire crescita personale, no?
Perché cazzeggio fondamentalmente a goccia a goccia però lanciamo degli stimoli, dei segnali che.
Possono, se ben raccolti, infatti il motto.
Del follow flow è follow flow, nulla.
Accade a caso, e tutto accade per.
Voi che lo state ascoltando, ma solo.
Se riuscirete davvero a comprenderne il significato. Quindi questo è il principio di fondo.
Insomma, nel frattempo, che cosa è successo in questi giorni?
Ho messo il terzo video di Genova, un po' come dire, il terzo video di Genova era, diciamo che fondamentalmente era un modo per far ricordare alla gente, non dimenticare, perché dopo un mese non era successo ancora niente, quindi dopo un mese non si sa ancora niente, anzi sta accadendo esattamente quello di cui parlavo, cioè stanno depistando l'attenzione, adesso si pensa alla ricostruzione, si pensa alla demolizione, si pensa di su, si pensa di giù.
Era un appello perché so che tantissime.
Persone vorrebbero parlare ma non parlano per.
Paura e proprio su questo c'è una.
Perla che mi è sorta spontanea e mi ha fatto riflettere. Ultimamente sto lavorando molto su tutti i sistemi di condizionamento e di manipolazione che ci sono stati indotti in qualche modo da decenni, ormai penso più di 100 anni, però soprattutto negli ultimi 50 anni in maniera più estrema.
E mi sono reso conto come.
Ad esempio sul discorso lavoro, Ci sia un enorme condizionamento e direte, che sarà mai? Certo, lo sappiamo.
Ma stavo riflettendo su questo. Perché la gente non parla? Perché qualunque cosa può restare impunita? Perché tanto nessuno parlerà.
Non è un concetto di omertà la siciliana, che siamo omertosi, non diciamo l'onore.
No, è molto più banale. È molto più banale. La gente non parla perché ha delle priorità diverse rispetto al parlare. Questo cosa vuol dire? Riflettete su questo. Questa è una perla, eh? Qui iniziamo perla di oggi. Sin da quando andiamo a scuola, ma.
Anche prima che andiamo a scuola, perché lo vediamo ai nostri genitori.
Da quando andiamo a scuola ci viene installato a goccia a goccia giorno dopo giorno prima dei nostri genitori, poi all'asilo, poi a scuola, poi alle medie, alle superiori, all'università e poi durante il lavoro eccetera.
Ci viene, anzi prima del lavoro perché quando siamo arrivati al lavoro ci hanno.
Già fottuto, ci viene installato a goccia a goccia questo principio che Inizialmente, innanzitutto, tu hai bisogno di denaro.
Perché hai bisogno di denaro? Perché devi essere accettato. Cioè, la base è, ti creano dei bisogni, questa è la base della vendita, la base della manipolazione, la base che trovate ovunque, viene creato un bisogno, reale o fittizio, la maggior parte fittizio, ti viene aumentata la paura, dopodiché ti viene data una soluzione. Questa è la base. Cioè, quando fate una vendita, questo è il principio di base. Lo trovate in tutte le pubblicità di fondo. le pagine di vendita, i video, quello che si insegna online quando si fa vendita, no? Quindi bisogno, creazione del bisogno, aumento della paura, soddisfazione del bisogno con il tuo prodotto, quello che è.
Quindi il tuo bisogno è essere accettato.
Essere rispettato, far vedere che ce l'hai più grande, più lungo, c'è la macchina più bella, la casa più grande, quello che è.
Per fare questo, quindi per essere accettato, per essere ben visto, per competere, per vincere, per essere più figo, che sono.
Tutti bisogni finti installati ultimamente, negli ultimi.
Anni, negli ultimi decenni, il sistema ci dice, ci dà la soluzione. Cioè, prima ti dice, guarda che c'hai.
Sti bisogni, tu non è che puoi andare con una maglietta stracciata, devi andare con una maglietta dolce e gabbana, l'iPhone XSBBCD2 che costa 1800€, devi andare con la BMW XA che fa 350km all'ora, ma intanto non me ne va più di 130 in Italia.
Quindi, tutta questa roba figa, che non.
Serve fondamentalmente a una minchia perché non.
Sono dei bisogni, ma ti fanno credere che se tu non ottieni queste cose.
O questo vale anche per l'estetica, per l'immagine, che insomma è chirurgia estetica, tutta sta roba qui.
Se non hai questa roba qui, tu non vali. Non solo, poi lo dicono pure agli amici tuoi, ce lo dicono a tutti. Infatti gli altri dicono, guarda lui, va con la maglietta stracciata che non è dolce e gabbana, non può venire nel nostro locale con noi dove andiamo tutti fighi, infighettati, intrucchettati. E quindi vieni escluso. Quindi la paura di essere giudicato, la paura di essere escluso. Quindi bisogno, paura, aumento della paura, soluzione, denaro. Se c'hai i soldi, tutta sta roba qui, è un attimo. Come li fai i soldi? L'unica maniera che ti insegnano a fare, che vedi dai tuoi genitori o che ti insegnano a scuola, è lavorare da.
Schiavo per qualcun altro. Non ti insegnano a fare rendite, non ti insegnano a usare le tecnologie, non ti insegnano niente. Ti insegnano a fare lo schiavo, classico. Quindi, sin da piccolo te lo insegnano.
Quindi, cosa ti viene detto?
Che il denaro, soluzione di x problemi.
Il modo per ottenerlo è lavorare.
Quindi, che vuol dire?
Che il lavoro è fine a recuperare.
Denaro, non a fare altro.
Cioè tu lavori solo al fine del denaro, quindi solo al fine della soddisfazione dei bisogni reali o fittizi. In più, se lavori, come dicono loro, da schiavo, ti danno pure più denaro, cioè ti danno i finanziamenti, ti fanno andare a debito, così ti rendono ancora più schiavo.
Quindi le manette, che prima son piccine, una volta che vai a debito, si potrebbe... Sss... Perché mi dite questo sottofondo? Non mi dite che c'è ancora il sottofondo della... della cosa? Aspettate un attimo.
Scusate un attimo.
Cavolo, scusate, scusate, scusate, scusate no, non dovreste sentire ok.
Ma avete fatto nien un dubbio? c'è qualcuno che diceva con questo sottofondo non capisco perché... quale sottofondo?
A Gianluca si, vabbè dicevo come fate.
Venite queste cose, mi interferite Dicevo, vi insegnano che voi lavorate per il denaro, punto. non lavorate per qualcos'altro. Quindi l'obiettivo del lavoro non è fare le cose bene, non è aiutare gli altri, magari fare squadra coi colleghi, non.
È portare l'azienda a un livello più.
Elevato, fare qualcosa di più. No! Il fine del lavoro è solo per incassare soldi, perché poi con quei soldi dovrai fare altro. Quindi la logica qual è? in una logica umana e animale, perché.
In questo caso la logica animale funziona.
Che ti dice che devi fare il minimo sforzo per ottenere il massimo risultato quindi tu mi assumi, io faccio il meno possibile, basta che tu mi paghi anzi se c'è da fare gli straordinari, te li faccio cercando di fare il meno possibile gli straordinari ma fotterti gli straordinari quindi il lavoro non viene fatto con passione ma viene fatto con furbizia all'unico fine non di crescere e di evolvere chi ti sta dando il lavoro ma di fotterlo nella maggior parte dei casi o di fare il meno possibile.
Non sono tutti così eh, però, insomma.
La logica è che tu lavori per guadagnare, non lavori perché hai passione in quello che fai. Questo è il grosso problema, questo è l'immenso problema, perché non solo da una parte ti insegnano a lavorare per guadagnare.
Quindi lavoro uguale più guadagno, più soldi.
Dall'altra parte ti insegnano che le tue passioni, sin da piccolo, sono passioni, sono passatempi. E nella maggior parte dei casi costano... Quindi le tue passioni si fanno nel tempo libero e in più devo pagare per farle. Il lavoro, invece, mi pagano loro. Comprendete come sin da piccoli ci è stato installato questo concetto a goccia a goccia che è denaro, lavoro, nella maggior parte qualcosa che non mi piace, di cui non sono appassionato, che non me ne frega niente, e dove l'unico obiettivo è fare soldi? più possibile, se posso fottere meglio. Dall'altra parte passione, tempo libero, passatempi, hobby.
Come li chiamano, hobby, non gli hobbit, non quelli lì del signore Agnani, ma.
Gli hobby, e che in genere costano. Se ci pensate, il bambino che dipinge, la mamma dice, ma non puoi dipingere, devi studiare, perché non è che potrai mangiare coi tuoi quadri. Non solo, quindi il bambino deve dipingere a tempo perso, in più deve pagare.
Perché deve comprare pennelli e tele, eccetera, eccetera, eccetera.
Chi dipinge lo sa quanto costa ed è un passatempo. Gli sport, ti appassioni di qualche sport, nella maggior parte dei casi lo fai nel tempo libero e nella maggior parte dei casi paghi te.
A meno che non diventi così bravo a diventare agonista che forse non te.
Pagano loro ma almeno non spendi.
Almeno questo.
Questo poi tra l'altro è l'altro problema ancora di più quando ragioniamo su professioni.
Perché poi il lavoro è una roba.
La professione è ancora peggio. Cioè qui c'è il delirio, qui c'è il delirio, perché un insegnante, io sono.
Figlio di insegnante, in pensione ormai, mio.
Padre ha fatto l'insegnante per due passioni.
La medicina e l'insegnamento.
Ancora oggi a 80 anni lui studia.
Dalla mattina alla sera medicina, perché gli piace, gli è sempre piaciuto, anche se adesso, insomma, è sempre aggiornato, e studia.
Studia sempre, studi, continua a studiare, non devi insegnare più a nessuno, ma studia perché è la sua passione, a crescere le conoscenze. Bene, fortunatamente ho preso da lui questa.
Roba, credo gli devo veramente tutto.
Quindi la sua passione era quella, lui è stato uno dei migliori insegnanti di.
Foggia a suo tempo, a Foggia lo adorano tutti, i suoi allievi lo adorano.
Invece poi ci sono insegnanti che hanno fatto gli insegnanti perché non sapevano che altro fare. Perché in quel momento quello era il lavoro, perché c'avevi una laurea che te lo permetteva, e ti ritrovi a fare l'insegnante ma magari sei uno di quegli insegnanti che ha una situazione a casa di merda e sfoga la propria rabba ai suoi ragazzini, oppure non ha più paura di come si insegni, cioè conosce.
Ma non sa insegnare, che questo è un altro paradosso degli insegnanti. Tu per diventare insegnante non devi sapere insegnare, devi sapere. Come se sapere e sapere insegnare fossero due cose uguali. Cioè tu puoi sapere un'informazione, ma essere.
Un cane a insegnarla, perché nessuno ti ha mai insegnato come insegnare.
Cioè l'insegnamento dovrebbe essere una materia, invece viene insegnato. Vabbè. E stiamo sull'insegnamento.
Andiamo sulla medicina.
Andiamo sulla medicina. I medici, sapete quanti medici non hanno la passione del medico? Il medico firma, non so, firma, giura, fa il giuramento di Ippocrate. Leggetevi il giuramento di Ippocrate. Io ricordo ai medici di rileggerselo ogni.
Mattina prima di alzarsi. Quando sei ancora nel letto, ti svegli, giuramento di Ippocrate, prima di guardare se ti ha scritto qualcuno su whatsapp, rileggi il giuramento di Ippocrate su cui tu hai giurato, medico. Quindi quando giuri una cosa del genere, portala avanti. Voglio vedere veramente quante persone davvero, quanti medici davvero portano avanti il loro giuramento con passione, nella loro vita.
Perché poi ti ritrovi tantissimi medici, vedi quelli di alcune volte che non fanno.
Proprio il bene del paziente.
Fanno il bene loro, soprattutto i medici privati. Fondamentalmente il medico privato deve fare cassa. Torniamo sempre lì. Cioè, lo fai per salvare vite, per far star meglio la gente, o perché.
Devi pagare il mutuo, la macchina, la carta di credito, i figli, la scuola privata, eccetera. Torniamo sempre lì. Questa immensa differenza, questa immensa differenza tra lavoro e passione, che ce l'hanno proprio divisa completamente. Cioè, ti viene completamente sconsigliato, ti viene demonizzato il principio di passione uguale lavoro. Infatti poi tutti quanti dicono, vai, dovresti fare della tua passione il lavoro. Ma è vero che i vari trainer, guru, finti guru, eccetera, ti dicono questa roba qui, fai della, trasforma la tua passione in un lavoro. È vero. che hai chiaro la fai, se tu sin dall'inizio hai credenze infilate a goccia, a goccia, a goccia, sin da quando eri piccino, che con le passioni non si mangia, anzi si spende, col lavoro si mangia. Quindi a voglia che qualcuno devo di da, devi fare della tua passione di lavoro, ma io te lo posso dire in un'ora di un flow e c'hai.
20, 30, 40 anni di infilamenti, di gocce nella tua testa che ti hanno insegnato il contrario.
Quindi avrai tante di quelle resistenze che.
Non hai, non hai, non riesci.
Questo sistema qui di condizionamento è molto interessante.
E questo perché questa cosa l'ho compresa? Perché parlando del discorso di Genova e sperando che soccorritori, pompieri, eccetera, so, perché lo so, perché mi scrivono, ma nessuno parla. E qualcuno gli dice sì, ma io perché dovrei perdere il lavoro, perché dovrei rischiare un trasferimento, perché dovrei fare tutto sto casino? Io ci mangio la famiglia col mio lavoro. Anzi, se posso fare un po' più di straordinari, meglio così.
Per cui non posso dire qua in pubblico quello che ho sentito, non lo.
Posso veramente dire, però mi ha fatto ragionare su questo. Idem appunto, parlato di insegnanti o di medici, ma i pompieri, adesso li chiamo più pompieri, i vigi del fuoco, la polizia, vedete tanta merda, chi utilizza il.
Proprio, la propria posizione. per fare cassa, per polizioni militari, finanziarie, qualunque cosa, cioè la corruzione in qualche modo, dove per corruzione più che la corruzione diciamo la furbizia va, perché corruzione.
Fa parte della furbizia.
Cioè ti fa capire come le cose non vengono fatte con passione. Pensate poi addirittura quando ti trovi ad esempio dei magistrati che si sono trovati a fare i magistrati non per passione, ma per lavoro, ma per professione. Ragazzi, passione e professione sono due cose diverse. La professione è un lavoro, né più né meno.
Porti dei secchi più grandi, come si suol dire se vedete, se conoscete la metafora dell'acquedotto.
Non sei un dipendente, ma poco ci manca.
Sei dipendente di te stesso, quindi lavori ancora di più, sei schiavo della tua professione.
Se quella professione non è fatta per passione, se tu non sei diventato un avvocato, non sei diventato un notaio, non sei diventato un magistrato, perché sentivi la vera passione dentro di te, E l'hai fatto perché lo era tuo padre o perché qualcuno ti ha spinto o perché chissà per quale strano motivo? E lì ci troviamo di fronte a dei veri problemi.
Perché un... un avvocato che non fa.
Le cose per passione, un magistrato che.
Non fa le cose per passione diventa un problema un magistrato che non ha una vita serena e tranquilla che magari è appena smadonnato con la moglie o col marito in casa poi viene lì che sta incazzato nero e quei 4 o 5 di quella giornata li secca tutti perché non vede l'ora di levarsi dai coglioni e vuole punirli guardatevi la... cos'era la... La canzone di De Gregori, se non ricordo male, su questo, se qualcuno se la ricorda la pubblicasse perché è molto sintomatica su questo. Ricordo che ce n'era una molto molto bella.
E Angela dice, paura in Italia non cambia per niente, non cambia per niente. No in Italia non cambia per niente, tra l'altro, tra l'altro.
Insomma questa era la perla.
Questa era la perla, la chiudo così.
Poi la possiamo tagliare e incollare come video.
Quindi la fine della perla è questa, la fine della perla è che, consapevoli di questa, di questo schema installato nella nostra mente di condizionamento e di manipolazione, Consapevoli di ciò quando andiamo a scegliere un lavoro o una professione una fonte di reddito cerchiamo davvero di farla con.
Etica, farla per passione.
E se proprio ci abbiamo un lavoro che non abbiamo scelto per passione, facciamocelo diventare una passione. Perché ragazzi, ricordatevi una cosa, noi attiriamo quello a cui vibriamo. Per cui, se noi faremo i furbi.
Al lavoro soltanto per fare cassa, facciamo.
Finta di dover fare un lavoro più lento, perché così prendiamo più straordinari. state penalizzando l'azienda, state facendo i furbi, state facendo qualcosa fondamentalmente per rubare, perché è un furto. Quindi, voi, nella vostra mentalità, nella vostra vibrazione mentale, state attirando scorrettezze e furti. Poi non ve lamentate se ve svuotano casa, eh? Invece, eh vabbè, cazzo mi hanno svuotato casa, che sfiga, vabbè, tu quanto hai svuotato la tua azienda?
Quella per cui lavori? Quante volte? per esempio. E così via. Ovviamente non sono tutti così, però... Insomma, sappiamo dell'assenteismo, sappiamo dei nostri politici, sappiamo di tantissima gente statale che quei tesserini li dà agli amici per farli passare quando in realtà sta da qualche altra parte. Cioè, sappiamo di tante cose, ragazzi, sappiamo di tante cose.
E poi le aziende vanno a puttane, saltano quasi 500 aziende al giorno in Italia. Diamoci come mai? Cioè, ragazzi, le aziende non sono fatte.
Da un imprenditore, sono fatte da persone.
Se le persone non sono coese, non sono assieme, non lavorano con passione, non lavorano per portare avanti l'azienda che gli dà da mangiare, è come se tu andassi alla Caritas che ti dà da mangiare e gli entri dentro nella mensa per fottergli il cibo. Ma è da stupidi. Perché se quella mensa finisce il cibo, tu non mangi più. Mangia e sii felice e grato e magari se puoi lava pure i piatti, dà una mano, fai un passo in più.
Ricordatevi la regola che vi dicono tutti i grandi trainer.
E sempre, qualunque cosa stai facendo, fai qualcosa in più rispetto a quello che ti danno e che si aspettano. Quindi non qualcosa in meno, non il minimo indispensabile. Questo è uno dei pochi casi in cui non bisognerebbe fare il minimo indispensabile.
Per quello che ti viene dato, ma.
È dove dovresti fare più dell'indispensabile.
Per quello che ti viene dato. Perché è così che le cose possono andare avanti, è così che vanno avanti le nazioni più progredite, quelle che ottengono più cose rispetto a noi che stiamo in una fase di fallimento globale. Quindi questo è il principio.
La perla finisce così. Fai sempre un passo in più. Ti viene chiesto di fare dieci in cambio di quello stipendietto? Fai undici.
Fai undici.
Fai il miglio in più. Fai quel poco in più che non ti è stato chiesto. Ma affidati che non importa neanche se ti verrà riconosciuto.
Non importa neanche se se ne accorgeranno.
Tu fallo comunque. Fallo per passione. Fallo perché così entri in un'ottica mentale di dare di più di quello che.
Ti viene ridato indietro.
Se dai con una mano ricevi con due. E questa è la logica. Se tu dai meno di quello che ricevi. L'universo ti darà meno di quello che riceve da te. Se invece entri nell'ottica di dare di.
Più di quello che gli altri si.
Aspettano, di dare di più di quello.
Che ti viene chiesto, di dare di.
Più di quello che tu prendi indietro.
Se non se ne accorgono loro, è la tua mente che inizia a vibrare a quella vibrazione e l'ambiente circostante inizierà.
Ad attirare persone che ti daranno di.
Più di quello che tu gli chiedi.
Ragazzi questa cosa è fondamentale, ci hanno fatto due palle immense per anni su.
Sta cazzo di legge della trazione, questa è la legge della trazione, non quella che vi raccontano, chiedila a Ferrari e ti arriva, sta minchia ti arriva.
Questo invece ti arriva, ciò a cui vibri sempre.
Quindi iniziate a vibrare a una vibrazione diversa. Questa era la perla del giorno, del settantunesimo. Flow. Uno mi diceva, devi dire qual è il flow. Questo è il settantunesimo. Se volete vedervi tutto il flow, vedrete il settantunesimo. Marisa dice, Dani, se faccio intestare l'assicurazione della macchina a un'altra persona della mia famiglia è truffa. E che ne so, Marilì, dipende dalle regole della cosa. Dovresti leggere le regole dell'assicurazione. Se ti permettono di farlo e rispetti le regole, bene. Certo che se poi te ritrovi te alla... tra l'altro non so adesso con le nuove leggi se è fattibile, perché la macchina deve essere sempre intestata a voi, non la potete anche prestare, mi pare che c'erano un sacco di cose nuove che dovresti informarti un po'. Alessia dice, io faccio le pulizie nelle case, credetemi, lo faccio con tutta la passione e il cuore che ho.
Brava Alessia, brava Alessia.
Brava Alessia. Genzo, il caspiterina che perla. Eh ragazzi, questo è il responso e la perla che ci è venuta dal ponte di Genova. Tra l'altro, guardate, sto scoprendo tanta di quella merda sul ponte di Genova.
Vi dico una cosa ero completamente fuori strada. Ero completamente fuori strada. Vi ricordate il primo video sul ponte di Genova dove ho fatto una tesi autostrade di su di giù. Ero completamente fuori strada. Più vai a fondo delle cose più. Adesso vi do un'altra perla.
Oggi è giorno di perle, oggi veramente.
Dopo sti giorni, dopo il terzo video.
Sul Ponte Morandi, dopo le persone che mi hanno scritto, dopo quello che ho scoperto, mi sono reso conto che ero totalmente fuori strada. Vedevo, per quanto vedevo le cose da una prospettiva un po' più alta, cercando.
Di unire i puntini, la vedevo ancora da troppo in basso.










