"Le qualità del Programmatore Neurolinguistico" Modulo 2 - Practitioner PNL Gratis

Daniele Penna teaches the core skills of neurolinguistic programming: understanding that each person's perception is filtered through their own internal map, learning to observe and listen across verbal and non-verbal signals, and practicing techniques on yourself before using them with others. The foundation is suspending your ego to truly understand how someone else sees the world.
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Quali sono le qualità che deve avere un buon programmatore neurolinguistico? Se nel modulo precedente abbiamo visto i presupposti della comunicazione, in questo modulo vediamo le qualità. La qualità fondamentale, primaria, si rifà a un presupposto che abbiamo visto prima, ovvero la mappa non è il territorio. La prima e più grande qualità di un bravo programmatore neurolinguistico, nonché di un bravo comunicatore, nonché di un bravo coach, dove per coach intendiamo quello che è nella comune eccezione del termine viene inteso come un allenatore, quindi colui che allena mentalmente e che teoricamente dovrebbe già aver superato determinate cose. Quindi la prima cosa che deve fare un coach, un programmatore linguistico o chiunque questo sia, deve comprendere, diventare consapevole che la tua mappa è diversa dalla mia ed è diversa da qualunque altra persona al mondo. Questo cosa vuol dire? tutte le esperienze che hai vissuto nella tua vita dal momento del concepimento, neanche della nascita, ma dal momento del concepimento a oggi sono diventati dei filtri che filtrano la realtà che sta fuori per farla diventare la realtà che viene rappresentata dentro di te se hai mai visto una fotocamera di quelle reflex dove si possono aggiungere gli obiettivi o i filtri o i colori o qualunque altra cosa è un po' come se appena nasci o meglio appena vieni concepito di mettessero questa fotocamera in mano quindi la realtà che prendi da fuori che passa dall'obiettivo è ciò che realmente vedi poi capiremo meglio cosa vuol dire questo a mano a mano che le cose accadono quindi magari non so una trauma perché i tuoi genitori non ti volevano e questo già ti viene messo ti crea un filtro nuovo il mondo non mi accetta aggiungi un altro filtro perché più avanti magari i genitori ti picchiano, il mondo è violento e così via pensieri, emozioni, traumi, eventi diventano filtri, colori e tante altre cose che in qualche modo cambiano la percezione della realtà la tua percezione della realtà sarà completamente diversa dalla mia è un po' come l'esempio classico che faccio è questo immagina che entrambi viviamo a Roma ma io giro sempre con la macchina e tu giri sempre con i mezzi bus o metropolitana cosa accade? che io come riferimento ho le strade e ho magari i monumenti tu come riferimento hai le fermate del bus e della metropolitana dobbiamo prendere un appuntamento diventa un casino perchè la mia mappa è diversa dalla tua quindi io ti dirò ci vediamo vicino al cinema olimpico non so neanche se esiste e tu mi dirai il cinema olimpico? dov'è il cinema olimpico? cos'è la fermata Giulia Agricola metropolitana? Giulia Agricola metropolitana? boh no dai di fronte al centro commerciale quello delle torri centro commerciale Torri ma forse vicino al bus al capolinea del bus 31 capolinea? quale bus? boh ma dai un po' più avanti dove c'è quel ristorante dove si mangia il pesce potremmo andare avanti così a vita finché qualcuno dei due non prende la propria mappa e la sovrappone alla mappa dell'altro quindi io dovrei prendere la mia mappa mentale dei monumenti o dei posti sovrapporla alla tua dei bus e vedere quel cinema dov'è che sta? vicino alla fermata tuscolana beh, fermata tuscolana metropolitana e così finalmente riusciremo a incontrarci questa è una metafora molto sintomatica perché se io non capisco qual è la tua mappa non potrò mai entrare nella tua mente per aiutarti non potrò mai comprendere la tua esperienza e se ci pensi la maggior parte delle discussioni o delle problematiche relazionali accade perché spesso e volentieri si dicono le stesse cose o meglio si parla di stesse cose ma in modi diversi che sono gli amici per la vita. Ma uno ha una convinzione che dice il mio migliore amico è colui che non mi sveglierebbe mai di notte qualunque cosa accada. L'altro pensa il mio migliore amico è quello che se mi si buca la gomma di tre di notte io chiamo lui e lui viene. Ora, questi due sono i migliori amici l'uno dell'altro. Che succede se per sbaglio a uno dei due si buca la gomma di tre di notte? Allora l'amicizia si rompe. Semplicemente perché entrambi dicevano di essere migliori amici ma non conoscevano le mappe uno dell'altro quindi per me l'amicizia è una cosa per te è l'amicizia un'altra queste due mappe non si sovrappongono e si litigano e questo accade normalmente nelle relazioni tra uomo e donna nelle relazioni di lavoro e generalmente in tutte le relazioni ricordiamoci che le parole, le esperienze, i movimenti sono sempre frutto di tutti quei filtri di cui abbiamo parlato prima quindi io non conosco i tuoi filtri ma conosco nel momento in cui entro in contatto con te, in relazione con te, le tue azioni e giudico le tue azioni normalmente o interpreto le tue azioni in base ai miei filtri che sono completamente diversi dai tuoi quindi entrambi potremmo parlare di libertà, di famiglia, di... che ne so, denaro, sesso, qualunque cosa, però io non so per te che cosa vuol dire né tu sai per me che cosa vuol dire, ma siamo e è un grosso problema una società che non conosce queste cose siamo assolutamente certi che quello che io ho nella testa è esattamente uguale a tutti gli altri e partendo da questo principio ci arrabbiamo perché gli altri non ci capiscono ma in effetti basterebbe, e un bravo programmatore neurolinguistico è la prima cosa che deve fare è quella di comprendere che la mappa dell'altra persona non è la nostra mappa quindi non è importante quello che abbiamo puntualmente quando parlo di queste cose c'è qualcuno che alza la mano e mi dice qui il video non accade ma sono convinto che qualcuno di voi a questo punto avrà pensato e vabbè ma così è come abbassarsi all'altra persona no, è come comprendere l'altra persona perché la seconda qualità del bravo programmatore neurolinguistico è quella di togliere il proprio ego all'interno della comunicazione io non mi abbasso a lui, è lui che deve capire ma in questo caso sei tu che diventi esperto di comunicazione e sei tu che devi comprendere non ti devi abbassare ma devi comprendere l'altra persona e nel momento in cui la comprenderai potrai guidarla potrai in qualche modo creare una comunicazione valida per i tuoi obiettivi poi quali sono i tuoi obiettivi questo non lo so ricorda che la programmazione neurolinguistica è una cassetta degli attrezzi spesso e volentieri qualcuno parla della programmazione neurolinguistica come un'eccezione negativa, è qualcosa che serve a manipolare, è qualcosa che serve per vendere. La programmazione neurolinguistica è una cassetta di attrezzi, quindi se io ti insegno a usare un coltello, se questo coltello tu lo usi per tagliare a fette il pane e farci un panino per dar da mangiare a un affamato, o questo coltello lo usi per Nel momento in cui tu conosci come funziona il funzionamento della tua mente, sei tu a scegliere cosa farci. Certo che puoi manipolare, ovvio, ma è quello che fanno tutti i giorni con te la televisione, i politici e tutto quello che ti sta attorno. Quindi è anche un modo per proteggerti e comprendere come i cartelloni pubblicitari, l'impostazione dei supermercati, quello che ti raccontano in politica, quello che ti raccontano in televisione, spesso e volentieri usano, soprattutto la pubblicità, è divertentissimo, usano tecniche di programmazione o linguistica, che poi non sono altro che di funzionamento della nostra mente, attirare la tua attenzione, per installarti qualcosa affinché che appena vai nel supermercato non sai neanche perché, ma compri un prodotto piuttosto che un altro, perché dentro di te sei convinto, e non sai perché ne sei convinto, che se compri quello il tuo vestito diventa più bianco che non si può, eccetera eccetera. Queste cose sono all'interno della tua testa, non sai perché, ma qualcuno ce le ha infilate. Come? Con tecniche che imparerai. quindi come utilizzerai questi strumenti dipenderà esclusivamente dalla tua etica. Il mio compito qui è darteli. E' chiaro che potresti insegnarli ai bambini o usarli per passarli ai tuoi figli per poterli far crescere in assenza magari di negatività o di pensieri negativi o di paura usarli per vendere di più, per manipolare la gente o per chissà che cosa. La PNL, ripeto, sono solo strumenti. Cosa ci farai di prendere la solda da te? Quindi, per poter entrare in contatto con l'altra persona, devi riuscire a stare al di fuori del tuo ego, perché finché il tuo ego dirà che tu sei superiore a qualcun altro, che tu non ti abbassi, che è lui che deve capire, non io, questo non riuscirà mai a permetterti di nella mappa dell'altra persona. Altra cosa fondamentale è che la mappa non la scopri soltanto all'interno dell'altra persona, quindi non impariamo la PNL soltanto per comunicare con un'altra persona, ma, e soprattutto, prima di tutto, per comunicare con noi stessi. Perché noi per primi non conosciamo la nostra mappa, mangiamo di conseguenza. Iniziare a conoscere la nostra mappa e capire per quale motivo una determinata parola di una determinata persona mi fa schizzare, mi fa arrabbiare. Se mia madre mi dice così, io reagisco così e non so neanche perché perché non riesco a controllarlo. Se il mio capo mi tratta in una certa maniera, mi va il sangue al cervello e chissà che cosa. Se mi arriva una bolletta, sto male due giorni. A volte capita. Se mi sveglio e c'è brutto tempo, sto di cattivo umore. tu hai tutta una serie di comportamenti automatici perché ricordiamoci che il 95% dei tuoi comportamenti sono completamente automatici quindi guidati da una parte di te che ha delle mappe che si sono create attraverso tutta quella serie di filtri da quando si è stato concepito a oggi e che funziona in modo completamente automatico esattamente come quando fai scuola guida le prime volte sei costretto a fare attenzione poi dopo che i comportamenti e gli insegnamenti sono diventati inconsci fai tutto in automatico quindi oggi guidi tranquillamente la macchina mentre parli a telefono mentre ti trucchi o mentre chissà cos'altro fai e la tua mente in automatico gestisce i comportamenti tanto che forse ti sarà capitato qualche volta che se guidi la macchina sei abituato a fare sempre lo stesso percorso tipo da casa all'ufficio e un giorno passare da un amico ma in quel momento se sovra pensiero la tua mente in automatico ti farà ritrovare a casa perchè in automatico la mente fa quello che ha sempre fatto quello a cui l'hai addestrato quello per cui si sono messi quei filtri e quindi se tu non gli dai un comando cosciente lei farà quello che ha sempre fatto e ti farà fare il percorso classico e questo probabilmente vi sarà successo quindi nel 95% dei casi i tuoi comportamenti sono completamente inconsci dobbiamo comprendere la nostra mappa prima di tutto per capire come si sono creati questi comportamenti e come, se non ci piacciono, modificarli. Questo vale ovviamente per paure, fobie, limiti, blocchi, qualunque cosa. Impareremo strada facendo come si crea una mappa e ovviamente la mappa è sia nostra che degli altri, quindi quando comprendiamo come funziona la nostra mente possiamo di essa, ma ovviamente impariamo come funziona la mente degli altri, quindi possiamo scegliere, in base alla nostra etica, come usare questi strumenti per poterli poi usare nei confronti delle altre persone in base ai nostri scopi, che spero tu che stai guardando saranno etici. Ma come si fa a entrare nella mappa di un'altra persona? O come si fa a scoprire la propria di mappa? Beh, una delle cose più semplici è ritornare all'altro presupposto che abbiamo visto nel modulo precedente che ci diceva due orecchie, due occhi, una bocca. Quindi ascoltare o sentire. e già soltanto l'osservazione e l'ascolto ti mostrerà all'interno della persona tutta una serie di caratteristiche che ti mostreranno le parti importanti della sua mappa nel momento in cui comprendi la mappa potrai adeguare la tua mappa alla sua in modo tale che la comunicazione sarà valida, sarà intesa verso un obiettivo positivo ricordiamo un'altra cosa fondamentale l'obiettivo primario della PNL è quello di generare rapport, ovvero a livello inconscio, parliamo sempre di comunicazione con l'altra persona, ma ha un valore anche con la comunicazione con noi stessi, perché spesso e volentieri è come se noi avessimo qualcuno dentro di noi con cui non andiamo d'accordo. Quindi spesso si ha la sensazione di non riuscire a fare delle cose, vorrei fare delle cose ma c'è qualcosa che mi blocca, questo qualcosa che mi blocca è qualcuno dentro, non lo vediamo come un'eccezione di un'entità strana, ma semplicemente una sorta di bambino interiore, una sorta di persona dentro di noi che è cresciuta in una determinata maniera e che per determinati motivi ha scelto di infilare determinati filtri. Conoscere quindi la mappa è abbastanza semplice da scoprire nel momento in cui sappiamo che cosa osservare ma una qualità appunto che deve avere il programmatore neurolinguistico è quella di saper ascoltare e saper osservare che si lega appunto al fatto di dover essere esterni al proprio ego perché se noi stiamo nel nostro ego e mentre una persona parla ci parliamo dentro, pensiamo già a quello che dobbiamo dire noi senza ascoltarla, ci perdiamo tutti quei dettagli che la persona ci sta dicendo e che per noi potrebbero essere fondamentali perché è una comunicazione valida con essa. Ripeto, la stessa cosa accade con noi stessi, è un po' più difficile osservarci da fuori, ma è una cosa che si può fare. Quindi, ricordiamoci che la mappa e la programmazione neurolinguistica... Ricordiamoci che la mappa e la programmazione neurolinguistica, ci dice appunto questo, è data da una programmazione, quindi cose che sono avvenute nel passato e che hanno programmato la nostra linguistica, dove però per linguistica intendiamo non soltanto ciò che diciamo a bocca, a parole, ma la comunicazione completa, quindi il verbale, il paraverbale, impareremo che cosa vuol dire, e il non verbale. Quindi, osservando la comunicazione nostra degli altri, potremo comprendere come questa comunicazione esterna mostra la nostra mappa interiore, e impareremo tante cose nei prossimi amatore neolinguistico, che è un bravo comunicatore, un bravo coach, è quella di diventare un giocoliere con le parole, perché ricordiamoci che le nostre parole possono influenzare a qualunque livello l'esperienza dell'altra persona, in bene o in male ovviamente, ma ripeto, qui vale la tua etica, qui è importante la tua etica. Nel momento in cui io so giocare con le parole e le so mettere al punto giusto, al momento giusto, nel modo giusto, col tono giusto basta poco per poter cambiare un'esperienza o per ottenere un obiettivo qualunque sia il tuo obiettivo, ripeto che sia vendere, conquistare cambiare qualcosa, manipolare o aiutare una persona o guarire o farle superare un limite o una fobia qualunque cosa nel momento in cui sai qual è la mappa, sai come funzionano determinate cose nella sua mente, nel momento in cui sai giocare con le parole, con la linguistica, puoi piazzare la frase giusta, al punto giusto, al momento giusto. Ma questa, ti ripeto, è una qualità che si acquisisce con l'esperienza. Ti ricordo, come già dicevo nel modulo precedente, la PNL è una serie di strumenti è vero, ma la vera differenza la fa la tua esperienza. Quindi, se tu vedi questi video, li chiudi, e non fai altro che aspettare il prossimo o andare direttamente al prossimo senza fare gli esercizi che ti propongo da fare a casa e senza continuare a fare gli esercizi costantemente che ti propongo di fare fuori e invece di fare questo mi vai direttamente sui prossimi video e arrivi fino alla fine senza fare gli esercizi beh, è inutile, stai prendendo tempo stai prendendo tempo ad ascoltare delle cose che non ti serviranno a niente quindi avrai una conoscenza perfettamente inutile come se avessi letto un libro invece nel momento in cui applichi tutto questo inizierai a fare una scuola guida. Quindi oggi e nel prossimo modulo impareremo i sistemi rappresentazionali. Bene, questo per farlo diventare inconscio dovrà farlo n volte, esattamente come quando hai imparato a guidare, hai dovuto fare guide su guide su guide su guide, prima hai imparato a far diventare inconscio il cambio della marcia, poi hai imparato a far diventare inconscio la frizione, poi le frecce, quindi piano piano hai fatto diventare inconsci dei comportamenti coscienti, ma per farlo hai dovuto fare n guide. Queste n guide non sono altro che tanti tanti tanti esercizi, solo quando sei diventato perfettamente capace di applicare quello che ti insegnerò nel modulo precedente perché se non sei diventato capace, non l'hai compreso, non ti diviene automatico nel modulo successivo ti aggiungerò altre cose quindi dovrai fare quello di prima e quello di dopo e ti diventerà sempre più complesso per un semplice motivo perché la mente cosciente è limitata ed essendo limitata non può gestire più di un certo numero di informazioni in uno stesso momento. Per questo è fatto a moduli e per questo è fatto a scaglioni. Non ti do tutto il corso assieme, perché so già che probabilmente molti di quelli che lo vedranno potrebbero vederselo tutto assieme, non avrebbero imparato niente. Quindi sinceramente se devo dare semplicemente qualcosa, che è la stessa cosa di scrivere un libro dove lo leggi e lo metti da una parte, non ci avrei neanche perso questo tempo. Il mio obiettivo è creare qualcosa di diverso, qualcosa che possa aiutare te, che possa aiutare gli altri. Quindi in questa ottica ti do anche questa qualità. Devi imparare quanto prima possibile ad applicare in maniera incoscia tutto ciò che ti insegno e soprattutto ad arrivare alla fine del percorso e alla fine della tua esperienza come il proprio gioconiere delle parole. Quindi imparare a dire poco, ricordati, due occhi, due orecchi e una bocca, quindi parli una volta ma quando parli, parli in modo preciso, definito e incisivo. Le ultime qualità comprendono la capacità, a mano a mano che andiamo avanti, a mano a mano che scoprirai determinate tecniche e metodi di funzionamento della tua mente, di comprendere, diventare consapevoli dei poteri soppiti nella nostra mente e renderci conto che effettivamente possiamo fare molto di più di quello che ci hanno insegnato fino ad oggi. Ma fare tutto questo per quale motivo? per poter far sì, prima di tutto, per quanto riguarda noi, di eliminarci tutti i condizionamenti esterni, ovvero di non dover più dare a nessuno fuori di noi, che sia un evento, che sia un ambiente, che sia una persona, che sia un capo, che sia un compagno, una compagna, una madre, un padre, di non dare a nessuno di loro il potere di poter agire e interferire sul nostro stato d'animo, non che sulle nostre scelte, non che sulle nostre azioni. cosa che oggi normalmente non abbiamo perché normalmente ogni persona ha qualche cosa che risuona, che in qualche modo lo fa scattare, che in qualche modo lo condiziona a volte siamo talmente incosci che siamo convinti di fare la scelta più giusta per noi però poi scopriamo che scegliamo di fare questo perché non vogliamo sentirci in colpa nei confronti dei nostri genitori o facciamo quest'altro perché se no così la ragazza non ci lascia, non ci vuole bene eccetera eccetera eccetera ci sono tutta una serie di filtri messi durante la nostra vita che in qualche modo limitano il nostro libero arbitrio ecco una delle qualità più importanti ed è la prima da raggiungere è quella di liberarci, di comprenderli prima di tutto quindi di osservarci, di saper osservare, di saperci ascoltare di saper comprendere qual è la nostra mappa e di poterla cambiare in funzione dei nostri reali obiettivi dopo avremo imparato a comprendere la nostra ci diventerà molto più facile comprendere quella degli altri perché non dovrai più applicare cose che ti ho insegnato in alcuni video ma semplicemente applicerai sugli altri quello che hai fatto su di te con un livello di sicurezza ben diverso rispetto a quello che puoi avere dopo aver visto un video adesso dopo questo video potresti raccontare a qualcuno quello che hai imparato ma quando lo fai tu e quando lo vivi tu e quando hai risolto tutte le tue cose non stai raccontando più quello che ti ha detto qualcuno ma stai raccontando la tua esperienza, dove nessuno può interferire, dove nessuno può interromperti, dove nessuno può farti un'obiezione. Perché la tua esperienza è così. Ecco perché io spesso, quando mi chiedono cosa faccio, non mi reputo mai un coach non canta storie, perché non faccio altro che raccontare la mia esperienza. Quindi quello che ti consiglio è prima di crearti una tua esperienza con tutto questo. Dopo, soltanto dopo, usarla sugli altri per gli scopi che tu vorrai aiutare o qualunque altra cosa. Detto questo, possiamo chiudere questo secondo modulo. Ora che sai quali sono i presupposti della comunicazione, quali sono le qualità da raggiungere, possiamo andare al terzo modulo. Anche in questo caso, in questo secondo modulo introduttivo, non ci sono esercizi specifici, ma adesso sei pronto per andare al terzo modulo, dove comprenderemo come la nostra mente processa le informazioni. comprenderemo nel prossimo modulo come sin dall'inizio dei tempi, sin dall'inizio della tua vita, sin dal concepimento la tua mente, che era una spugna plasmabile, ha cominciato a creare quei filtri che oggi sono diventati quelli che normalmente viene chiamato carattere ma sappiamo benissimo che non è altro che una serie di interpretazioni di determinate esperienze condizionate da diverse cose quindi non mi rimane che ringraziarti per l'attenzione che mi hai dato in questo secondo.










