LOA, LIBERO ARBITRIO, INFORMAZIONE E CONSAPEVOLEZZA - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

This is a transcript of a Daniele Penna YouTube talk (~Aug 24, 2021) about the Law of Attraction (LOA), free will, and the critical difference between information and awareness (consapevolezza). Penna argues that while free will exists in principle, thought and choice are constrained by acquired knowledge and conditioning; expanding knowledge (tools, skills, experiences) multiplies creative capacity. He stresses that information alone rarely causes lasting change—experiential learning that converts information into awareness produces real behavioral shifts—and gives examples (smoking, water intake, diet) to illustrate how experience anchors change. The talk emphasizes communication skills, the social/educational causes of ignorance and control, and recommends practical experimentation/labs to build lasting awareness.
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Che cos'è LOA nel titolo? Ragazzi, sono sei anni che si parla di legge d'attrazione. La sigla LOA ormai è conosciuta anche in Italia ed è l'abbreviazione di Law of Attraction, che è la sigla inglese LOA, legge di attrazione. Quando cercate LOA, è legge di attrazione, Law of Attraction. Daniele, ma se la legge d'attrazione funziona, vuol dire che esiste il libero arbitrio? Se la legge d'attrazione funziona, vuol dire che esiste il libero arbitrio? Sì, il libero arbitrio esiste. Peccato che te l'hanno tolto. Teoricamente noi siamo in grado di avere il libero arbitrio, ma praticamente non siamo in grado di fare un pensiero originale. Quindi? cioè è come se è come se... non so fammi trovare una metafora è come se brutta sta metafora però vabbè è come se a te uomo ti dessero l'uccello quindi sei tecnicamente capace di poter procreare ma non ti danno più donne quindi tecnicamente è possibile ma non puoi non ne sei capace cioè non c'è proprio la possibilità. Non mi piace come metafora, però più o meno l'avete capito. Qual è il concetto? È che la mente è talmente tanto condizionata da quando siamo nati che i pensieri, i vostri pensieri, i nostri pensieri possono essere generati solo su ciò che sappiamo. Cioè noi non possiamo creare un pensiero su qualcosa che non conosciamo. Noi che possiamo cazzo ne so, è inconcepibile qualunque cosa qualunque pensiero siamo in grado di generare è basato sulle nostre conoscenze chi ci ha dato le conoscenze? dominate un po' quindi se le conoscenze ci vengono limitate e incapsulate all'interno di determinati dettami, schemi e paletti i nostri pensieri e le nostre scelte potranno essere liberamente, spontaneamente effettuate all'interno di quei paletti. Quindi, che libero arbitrio sei? Sì, sì, tu puoi fare tutte le scelte che vuoi, basta che non esci da qui. Quindi, è come dire, tu stai chiuso dentro una cella, ma in quella cella sei libero di fare quello che vuoi. Cazzo al cazzo, certo. Ma la cella chi te l'ha messa? Le conoscenze che ti hanno dato o che non ti hanno dato? Quindi, partendo da questo, ecco perché io continuo a battere su sta benetta conoscenza. abbiamo fatto una era per dare conoscenza, mi sbatto due o quattro ore a settimana per darvi conoscenze, dubbi, propositi, spinte, conoscete perché soltanto la maggiore conoscenza vi allarga un pochino, un pochino, cioè immaginate come se voi aveste una gabbia dove ogni conoscenza in più vede un metro quadro in più, dice che posso fare con quel metro quadro in più, e c'è voi passeggiare, intanto hai allargato la tua gabbia, che vuol dire che Non è solo un metro quadro in più, è la possibilità di legare quel metro quadro agli altri. Cioè una conoscenza in più non è una conoscenza e basta. È una conoscenza che si può interfacciare con tutti gli altri. E come dire? Usiamo sempre la metafora a me tanto utile e conosciuta dei computer. E' come se io ho un computer in casa. Uno. Scrauso, piccino, va in cazzo. Io che posso fare con quel computer? Quello che quel computer mi limita a fare. C'ha cinque programmi, posso usare quelli là. Basta. Se domani mi arriva un computer nuovo, più potente, con più programmi, che posso collegare in rete, che posso collegare in rete, io potrò addirittura usare il computer piccino che non riusciva a farci niente, usando la connessione con quello grande, e creare nuove cose assieme. Quindi il potere di calcolo, il potere di scelta, il potere di creazione, non è uno più uno due, ma è uno più uno che diventa moltiplicato. qui aumenta per moltiplicazione geometrica ecco perché più conoscenze avete più connessioni potete fare rifacciamone un'altra se voi volete essere un meccanico e dovete riparare una macchina ma nella vostra officina avete soltanto un cacciavite e una chiave inglese sarete limitati a fare quelle riparazioni che vi permettono di usare il cacciavite e la chiave inglese ma se c'è un pezzo che dovete cambiarlo, cioè avete bisogno delle brugole e le brugole non ce l'avete non sapete proprio come cambiarlo perché non avete la consapevolezza che esistono le brugole quindi cercherete di usare il cacciavite per aprire una brugola, spanerete la brugola e non l'aprirete mai ogni singola conoscenza è un attrezzo in più che mettete nella vostra officina Quegli attrezzi, chi fa arte ad esempio, sa benissimo che vuol dire. Ci abbiamo Mirko che è uno scultore fantastico, ci abbiamo dei disegnatori, dei pittori qui in linea, sanno benissimo che vuol dire avere uno scalpello solo, un colore solo, un pennello solo o averne 50. E' chiaro che più strumenti hai, più colori hai, più scalpelli hai, più attrezzi hai, più precisa sarà la tua arte, più precisa sarà il tuo capolavoro. Ma li devi avere! li devi avere. Immagina un pittore che può usare soltanto due colori e lo stesso pittore che ne può usare 50. Cioè, il risultato per quanto bellissimo sarà entrambi, ma capite bene che due colori sono diversi di 50. Tutta una serie di particolari non potranno mai essere fatti in un bianco e nero che possono essere fatti grazie ai colori. La trasmissione dell'emozione è totalmente diversa da un colore e un bianco e nero. anche il bianco e nero trasmette ma sono diverse quindi si è limitati nell'espressione quanto meno strumenti si hanno questo vale anche per la comunicazione perché la comunicazione è arte ecco perché io continuo a battere sulla comunicazione imparate abbiate le conoscenze ad esempio di pnl di comunicazione non verbale sono fondamentali sono strumenti la comunicazione non è fatta dalla conoscenza delle parole è fatta dal modo in cui quelle parole voi le mettete assieme, dal modo in cui le comunicate, da come gesticolate, dall'emozione che ci mettete, dai toni di voce. Potete dire la stessa benedetta frase, ma in mille modi diversi. Chi fa teatro lo sa. Chi fa teatro sa benissimo quanto è importante saper gestire la comunicazione. Capite? E questo è la vera importanza. Le tecniche di comunicazione sono lo strumento del comunicatore. Che sono tecniche che dovrebbero essere insegnate a scuola, e ovviamente non lo fanno. Perché non vogliono comunicatori, vogliono dei lavoratori. C'è un'ignoranza in giro, permettetemi, che è devastante. Cioè, è veramente devastante. è veramente devastante ormai credo, una cosa che sto notando sempre di più è che si sta creando, forse lo dicevo l'altra volta, lo stesso divario che c'è tra ricchi e poveri cioè la media borghesia non c'è più cioè quello mediamente intelligente sta sparendo o trovi veramente quelli rincoglioniti o trovi i geni cioè trovi i geni tra l'altro notizia di ieri, l'altro giorno ai campionati di fisica ha vinto la squadra di ragazzi italiani perché rimane il fatto che i nostri ragazzi, i nostri geni cioè i migliori geni sono sempre italiani, peccato che poi se ne vanno perché comunque sia noi abbiamo pensate un po', cioè la nostra scuola italiana è una delle migliori al mondo potete immaginare altre come stiamo messi Quindi il mondo crea lavoratori rincoglioniti e ovviamente l'ignoranza è alla base del controllo, perché quanto più sai tanto meno sei controllabile, teoricamente, perché comunque sì ho avuto esperienze anche molto vicine di persone che più sanno e più sono controllabili. Quindi metto in dubbio pesantemente questa cosa e alzo le mani. Non è tanto le conoscenze, è come usi le conoscenze. Cioè è quanto queste conoscenze diventano tue e quanto queste conoscenze diventano veramente parte di te. Cioè è la differenza tra un'informazione e una consapevolezza. Eccolo, dividiamola in maniera diversa. Una cosa è avere informazioni. Quelle le potete trovare ovunque. Una cosa è avere consapevolezze. Le consapevolezze sono informazioni che diventano tue. Cioè diventano patrimonio della tua conoscenza, della tua coscienza, della tua cultura, del tuo essere. E che è ben diverso dall'informazione. Da lì potrete uscire o solo con delle informazioni e quindi non cambiare niente. Cioè vabbè ho avuto delle informazioni sti cazzi, ok? oppure potresti avere dei salti quantici, potresti avere dei momenti oh cazzo, potresti avere dei momenti che scrivono nella vostra testa, la vostra mente va in onde delta se non ricordo male, vai in onde delta e scrive, ciò vuol dire che delle nuove sinapsi creano delle unioni che restano indelebili, in quel momento avete una consapevolezza, da quel momento in poi le cose cambiano, Io vi giuro ho avuto persone che hanno avuto tante informazioni ma non le hanno consapevolizzate. E' come dire io ce l'ho l'informazione che la coca cola fa male, sticazzi, me la continuo a bere. Allora hai l'informazione ma non hai la consapevolezza. Due cose diverse. Se invece hai l'informazione che diventa consapevolezza perché l'hai provata, perché stai male, perché hai visto che ti ottunde la mente, perché hai visto i risultati dei test, per mille motivi in qualche modo hai avuto la consapevolezza allora a quel punto tu non la bevi più il cambiamento avviene tutti sanno che il fumo fa male eppure la gente fuma tutti sanno che l'alcol fa male eppure l'alcol continua a berlo se voi chiedete tra l'altro è veramente un test che potete fare se voi chiedete a un fumatore ma sai che il fumo fa male vi dirà sì e tu gli dici allora sei pirla E se poi gli chiedete, e come mai pur sapendo che fa male continui a fumare, vi tirerà fuori una valanga di altre scuse, vi dirà, no, ma perché sai che la donna di 133 anni è vissuta fumando? Quindi avrà tutta una serie di dissonanze cognitive per confermarsi il fatto che quella dipendenza, se la vuole tenere lui ne frega niente. Però tutti ne sono coscienti. Questo ci fa capire che o l'umano è stupido, cioè è autodistruttivo, o non è consapevole. Lo sa, infatti sarebbe da fare due domande. Sai che il fumo fa male? Vi diranno sì. La seconda domanda dovrebbe essere sei consapevole che il fumo fa male? Sono due cose diverse. Infatti le persone sanno, ma non sono consapevoli. Mio padre è stato uno di quelli che sapeva che faceva male e è diventato consapevole quando ha visto in ospedale uno con una tracheotomia, un buco qua, e quando gli hanno detto che fumava meno di lui, gli è diventato consapevole che il fumo faceva male, veramente. Però lo sapeva già da prima. Cioè ha informazione, lo sapeva. Quando ha visto il buco qua, si è immedesimato, ha detto no, io col cazzo che finisco come lui, e ha smesso, basta. diventato consapevole questo è il passaggio se c'è questo passaggio c'è il vero cambiamento di azione se non c'è questo passaggio non cambia una sega tranquilli come far diventare un'informazione una consapevolezza puoi fare gli esempi Leo medita ma Leo te l'ho accennato prima la consapevolezza ti avviene soltanto con l'esperienza cioè devi fare esperienza di quell'informazione Ecco perché appunto i laboratori, per me la ricerca è alla base. Come fai a dire che i cereali fanno male? Io te lo posso dire, è un'informazione, ok. Vuoi fare esperienza? Perfetto. Stai un mese senza cereali, poi ne riparliamo. Quando starai un mese senza cereali tu comprenderai la differenza. comprenderai la differenza di lucidità mentale, comprenderai la differenza di energia, comprenderai la differenza di salute, comprenderai la differenza di malesseri che spariranno, comprenderai un sacco di robe. Come il discorso sull'acqua. Come fai a dire che l'acqua fa bene? L'acqua devi bere almeno due litri d'acqua al giorno. Ok, è un'informazione. Bevila. Prendi l'abitudine. Poi ne riparliamo. Se vedi sotto quel mio video ci sono delle persone che hanno dato dei commenti che sono guarite, letteralmente guarite da malattie croniche bevendo acqua. Io l'ho detto, loro l'hanno, hanno fatto esperienza e adesso loro ne sono convinte, loro adesso lo dicono agli altri e ti garantisco che quelle persone lì non cambieranno più. Perché hanno la loro esperienza personale. Se tu lo prendi soltanto come un... Eh vabbè, certo, fa bene. Lo stesso col fumo. Lo stesso col fumo. Spetti di fumare e vedi come cambia il tuo corpo, come cambiano i sapori, come cambia il tuo olfatto, come cambia la tua pelle, come cambia il tuo gusto, come cambia tutto. e poi li fai esperienza, poi scegli, poi c'è gente che magari ha smesso e poi riprende, ma lì stiamo nelle dipendenze, è un altro discorso, lì siamo nelle dipendenze mentali che vanno addirittura oltre la consapevolezza, cioè la consapevolezza è una roba ed è una cosa che la mente acquisisce ma la dipendenza agisce su altre cose quindi tu puoi anche essere consapevole come tutti i fumatori che il fumo fa male ma continuano perché sono dipendenti non riesco a finire, anzi addirittura peggio c'è genere, ma questo vale, io dico col fumo ma vale col cibo, vale con gli zuccheri, vale con l'alcol, vale con la palestra, vale con le persone la dipendenza da persone c'è gente che si lascia, è trattata malissimo, non so se sapete quante mi scrivono ma c'è un narcisi, adesso vanno di moda i narcisisti patologici prima anzi in quella nessuna, adesso tutti quanti sono narcisisti patologici fondamentalmente il bambino è il primo narcisista quindi di base sono tutti narcisisti e non è andarci in stai padroni con quel bastardo di qua di là così e però non riesco a farne a meno e lo devo sentire per forza e quella è una dipendenza quindi la dipendenza da persone è pari alla dipendenza da droghe, da alcol, da cibo, da qualunque altra cosa Simo Stella perchè tante informazioni le scordiamo? Per lo stesso motivo di prima le scordi perchè sono informazioni le informazioni si scordano, le consapevolezze no le consapevolezze, fidati che non te le scordi. Ti faccio una domanda, Simo Stella. Hai mai dimenticato che se metti una mano nel fuoco ti bruci? Probabilmente no. Eppure quella è un'informazione, ma c'hai l'esperienza. Perché quella non la dimentichi e le altre sì? Manca l'esperienza, ecco perché, vi dico, quanta più esperienza fate, tanto più le informazioni diventano consapevolezze. Il grosso errore di chi fa solo corsi, cioè dei corsisti, dei cosiddetti corsisti, sta nel fatto che ascoltano uno che parla. E sti cazzi. Cioè, ascolti otto ore di uno che parla, stai lì e fai, oh, è vero, ah, sì, è bello, ah, beh sì, tanto ce la dispensa, poi me la guardo e ciao. e addio così non funziona così invece quando fai esperienza diretta è ben diverso quelle non le dimentichi mai.










