"Manuale d'istruzioni per GENITORI CONSAPEVOLI" - Daniele Penna e Rosaria Bartolino

This YouTube interview (Daniele Penna with Rosaria Bartolino, elementary and support teacher) argues for parent-focused education: parents are primary models and must learn to guide children through emotional education, consistent behavior, and supportive responses to passions and failures. The speakers propose creating a video-based "manuale" for conscious parents that covers emotions, coherence between caregivers, praise vs punishment, avoiding conditional love, and fostering independence; they invite viewers to suggest topics and cases for future lessons.
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Ultimamente sempre più persone mi stanno chiedendo come fare ad aiutare i propri figli a crescere in maniera un po' più consapevole, ma soprattutto magari a risolvere dei comportamenti poco funzionali dei propri bambini. Ebbene, quello che dico sempre alle persone, soprattutto ai genitori, è che se i bambini hanno determinati comportamenti, qualunque si siano, o addirittura delle problematiche, La colpa, il merito o forse l'influenza è sempre dei genitori stessi, non peraltro perché sono gli stessi genitori che danno l'istruzione, che danno il, come dire, l'esempio ai propri bambini. Quindi su quest'ottica è per cominciare a sviluppare meglio questa idea, ho con me una persona che è esperta di bambini, anche perché cosa fa di lavoro?
Insegnante di scuola elementare.
Nonché insegnante di sostegno. Lei è Rosaria e con lei si stava iniziando a pensare di creare qualcosa per i genitori prima che per i bambini. Perché prima di iniziare a ragionare su un progetto nuovo per i bambini bisogna considerare il fatto che i genitori sono i loro maestri per eccellenza, sono i loro mentori, sono i loro esempi, sono i loro dei. e quindi se il genitore per primo non ha determinati comportamenti utili per Alza la voce Rosario e raccontaci di che si parla. Di che cosa parla questo progetto? Cosa hai fatto?
In questo progetto prima di tutto ho constatato che i bambini oggi se non riescono a rispettare le regole e soprattutto ad essere sereni, tranquilli e quindi vediamo bambini sempre più agitati, sempre più iperattivi e questa non è altro che una richiesta di ascolto da parte dell'adulto che può essere in primis il genitore e poi subito dopo l'insegnante e quindi ho deciso di focalizzare l'attenzione sulle emozioni perché troppe volte si pensa che le emozioni negative sono da evitare, da escludere e invece è da quelle che si impara tanto perché in ogni emozione c'è un messaggio, c'è qualcosa da comprendere e quindi bisogna educare questi bambini a prendere sempre l'aspetto, a vedere sempre l'aspetto positivo anche di una situazione, di un qualcosa che non sembra ottimale oppure che non sembra serena e felice.
È più o meno quello che io faccio con i grandi, cioè quello che spiego nei vari video che faccio è che quando c'è qualcosa che vi dà fastidio, quindi appunto l'emozione negativa o l'evento negativo che vi genera le emozioni negative, lì c'è dietro un messaggio. Anzi, proprio quelle sono i più grandi maestri. E questo le insegna anche ai genitori e ai bambini.
Ho iniziato con questo progetto facendo venire, dando delle conoscenze ai bambini sulle diverse emozioni e quindi proprio nel nominarle.
Quali sono le emozioni?
La rabbia, la tristezza, la gioia, il disgusto e lo stupore. quindi usato sia negative che positive esatto, esatto presentando anche di quelle negative in realtà l'aspetto positivo quindi la paura è bloccante però non è che devi rimanere lì fermo però ti serve per bloccarti in quel momento e magari evitare che tu ti puoi fare del mare, ti metti in difficoltà oppure corri un rischio quindi ti deve bloccare per quell'istante però subito dopo tu devi prendere di nuovo in mano il tuo agire La rabbia è dovuta a una frustazione, a un rifiuto di una repressione e quindi tirarla fuori senza tenerla dentro le preste per troppo tempo fa sì che tu non la tiri fuori sotto forma di un'esplosione, quindi in modo violento, ma la sfoghi man mano.
Questo è importante per i genitori, perché se troviamo dei genitori che magari tarpano i figli, oppure li puniscono appena alzano un attimo la voce e questi poveri bambini non riescono a sfogare le loro emozioni, andranno a reprimere le vostre emozioni e poi quando sarà il momento esploderanno e apriranno un che potrebbe sfociare in bullismo, potrebbe sfociare in atti ancora peggiori. Visto che lavorando sulle persone adulte mi capitano migliaia di questi casi, che poi si ripercuotono sempre nell'infanzia, per questo abbiamo detto con lei, cerchiamo di creare qualcosa che possa tornare utile prima.
Dare l'avvio a qualsiasi comprensione, a qualsiasi consapevolezza del figlio, quindi è da lì che parte tutto e noi come collaboratori delle famiglie ci rendiamo conto che a casa c'è sempre più la mancanza di un proprio di figure presenti che danno questi insegnamenti ai propri figli e quindi ci troviamo a dover proprio impiantare tutto dall'inizio e oltre ad essere educatori siamo anche degli istruttori quindi dobbiamo dare anche l'insegnamento delle discipline, della lettostruttura.
Tu sei insegnante elementare, giusto?
Dei sei anni.
Ecco, questo che dice è fondamentale perché ricordiamo che i bambini non ascoltano soltanto, anzi quasi le parole che vengono dette dai genitori sono irrilevanti, se poi i comportamenti dello stesso genitore non sono coerenti. L'esempio classico del genitore che dice al bambino tu non devi fumare, ma il bambino lo vede costantemente anzi probabilmente già 6 7 8 anni appena potrà vorrà provare la sigaretta perché il suo dio che è il genitore lo fa quindi per lui il suo riferimento assoluto gli sta dando un comportamento ed è rilevante se il suo riferimento gli dice non farlo se poi lui continua a farlo perché recuterà giusto quello che fa il suo padre o la sua madre ecco perché è importante la comunicazione all'interno della famiglia una comunicazione che non deve essere fatta soltanto a livello di parole Deve essere fatta su tutti i livelli della comunicazione, verbale, parlaverbale, non verbale, parliamo di parole, atteggiamenti, toni di voce. È vero che potresti gratificare il tuo bambino, ma se gratifichi il tuo bambino con un tono di voce scocciato, il bambino capisce che non lo stai gratificando, ma che te l'ha detto lei di gratificarlo. perché non c'è una scuola per genitori. Questa cosa per me è sempre stata sconvolgente. Io non capisco perché uno debba fare degli esami e delle scuole guide per imparare a guidare un'auto e non debba fare degli esami per avere un bambino. Come se guidare un'auto fosse più difficile che avere un bambino.
Invece il lavoro, diciamo, il compito del genitore si è sempre detto e si continua a dire che così è quello più difficile perché oltre ad essere un insegnante sono anche mamma di due bambini. lo vivo sia in prima scuola.
Quindi sarebbe da creare una sorta di manuale di scuola guida per genitori che manca perché questa non è per niente facile e riuscire a farlo lei dalla parte del bambino io dalla parte dell'adulto che è quello che è il risultato dei casini che cambiano dal bambino potrebbe venisse insegnato, spiegato, migliorato in un manuale del genere. Un manuale che ovviamente non è un manuale di testo, tipo quello della scuola guida, ma un manuale video. Quindi una sorta di video lezioni, video richieste. Ok, quindi scriveteci nei commenti che cosa vi piacerebbe sapere, soprattutto da parte dei genitori. Magari dicendoci anche, non so, c'ho mio figlio che ha questo tipo di comportamento, anche che il sesso del giudizio e la paura del giudizio è enorme in molti di voi quindi non vi dirò di scrivere questo nei vostri commenti perché di sicuro non avrete voglia di mettere in piazza mio figlio fa così e così perché poi tutti gli amici lo saranno. Anzi, vi dico già, se avete delle richieste da fare, questa è la sua mail dove potete scriverle e ovviamente poi ci confronteremo nel caso in cui ci sarà bisogno anche di un supporto non soltanto per le sue conoscenze ma anche per le mie. Quindi detto questo, io vorrei approfittare di lei per fare qualche domanda. riesci a sviscerare, come sai. L'importanza della comunicazione ormai l'abbiamo capita, è fondamentale. Quello che invece mi piacerebbe sapere da te è la tua visione del concetto di passione e di sogni, perché spesso e volentieri mi trovo di fronte a adulti, che sono stati bambini, i cui sogni sono stati la mia.
Tutti i bambini esprimono dei desideri che possono sembrare prematuri perché sono piccoli, comunque dovranno fare degli studi appropriati, però tante volte io posso dare la mia esperienza, io ho sempre detto da grande voglio fare la maestra. e ho avuto dei genitori che comunque mi hanno assecondato in tutto e io ho realizzato il mio sogno da bambina. Si può cambiare, però tante volte, e tu ce ne dai prova, che quello che senti dentro, soprattutto quando si è piccoli e si è più genuini, sai, dentro di te sai quello che vuoi.
Guarda, ho notato una cosa. In questo periodo, quando giriamo questo video, sto registrando un talent in Italia, talent che verrà in televisione intorno ai primi del 2018, forse fino al 2017. In questo talent ci sono diversi coach di diverse discipline, canto, ballo, eccetera. Ebbene, ho avuto la possibilità di intervistare oltre 50 di questi coach e in tutti loro, sono persone che hanno ottenuto risultati nel canto, nel ballo, nella recitazione, quindi in la loro vita, quindi loro si possono reputare di successo. Ebbene, c'è una costante. Una costante a tutti e 50 i coach era che, stata che, i loro genitori li hanno sempre supportati nelle loro passioni. Infatti, la mia domanda era sempre, i tuoi genitori cosa facevano? E la loro risposta è stata sempre, loro mi hanno sempre supportato, loro mi hanno portato avanti, loro mi hanno seguito, loro erano felici con me dei miei risultati. Il supporto dei genitori in una passione è fondamentale per farlo ottenere.
Quello di assecondare e assistere i propri figli, non sostituire i loro desideri con quello che vorrebbero o desidererebbero loro, o meglio, che desideravano per loro stessi e che magari non sono riusciti a realizzare. quindi si va a scaricare sui figli la responsabilità di cose che a loro non sono riuscite.
Ecco sempre in questa esperienza del talent che sto girando sono capitati alcuni talenti appunto che hanno fatto le loro esibizioni che poi sono stati bocciati, sono stati scartati dai giudici ed è stato interessante vedere come alcuni di essi mentre loro uscivano tranquilli e reati i genitori hanno fatto delle scenate pazzesche come se neanche fossero stati loro a essere... non so se deve essere detto il no peggiore della loro vita. Quindi se la prendevano più a cuore i genitori, quando erano i figli dicevano no mamma non ti preoccupare andiamo, ci saranno i genitori a consolare i genitori. Quindi questa cosa qui ecco come consiglio ve la dobbiamo subito avete dei bambini, non imponetegli le vostre scelte già gli imponete totalmente i vostri comportamenti perché hanno voi come modelli però se ci sono più cose che il bambino o la bambina vuole fare fategli esperimentare tutte senza indurlo o indurla verso un'eternita strada e poi sarà la persona, sarà il bambino stesso che sceglierà datevi la possibilità di farlo e soprattutto nel momento in cui sceglie qualcosa supportatelo Non state lì a fare il menagrano, a dire no magari questo non ti va bene, vedi non sei riuscito adesso, forse dovresti fare quest'altro. No, vedi non sei riuscito adesso, impara da questo per riuscire meglio nel futuro.
Comprendi perché non ci sei riuscito, cerca di non commettere più l'errore che hai fatto e vai avanti. porta avanti, quindi vanno sostenuti in questo, cioè nel fatto, nel dire non ci sei riuscito, non è detto che uno ci riesca subito la prima volta, però se tu veramente sei convinto di questo vai avanti, dimostra la tua tenacia.
E su questo argomento dobbiamo vedere l'altra faccia dei bambini, ovvero i bambini che sbagliano di proposito, perché una cosa è hanno sbagliato perché hanno sbagliato. Una cosa è hanno sbagliato di proposito per farti capire a te genitore che quella non è la loro strada o perché ti vogliono punire per qualcosa che non hai fatto o per quali altri motivi conosci, tu che hai esperienza con i bambini che puniscono i genitori a modo loro.
Puniscono i genitori perché magari non hanno da parte loro un c'è un clima affettuoso, una presenza costante e quindi magari solo in queste circostanze vedono la presenza e la vicinanza dei genitori. Dicono ok, allora tu per tante altre cose non ci sei, ci sei solo nel momento in cui tu, magari in questo caso, vuoi che io abbia successo. Perché? Perché poi sono tuo figlio e quindi c'è un riscontro anche per te che sei mia mamma e quindi...
Ecco, questo è drammatico perché ho visto diverse persone che sono state letteralmente costrette a fare un determinato sport o chissà che cosa e non avendo mi abbraccia, mi segue, solo se faccio tennis, solo se faccio questo, solo se faccio quest'altro. Magari ti ritrovi dopo fare 10-12 anni di quello sport che non ti interessa assolutamente niente. Io parlo di 10-12 anni di fare sport, ma vale anche per l'università, vale anche per la...
Ma già da piccoli, già da piccoli, cioè io comunque vedo genitori che prendono, se la prendono a male, se il suo figlio non ha preso 10 e pretendono il 10 e io con una collega con la quale ho lavorato quest'anno e abbiamo delle idee molto vicine e a fine anno abbiamo quasi rimproverato una mamma, cioè l'abbiamo messa proprio di fronte a questa situazione e dove lei nel momento in cui ha ritirato la pagella e ha visto i voti ha mostrato per l'ennesima volta la sua delusione e quindi noi gli abbiamo detto che sua figlia dà il massimo, è una bambina che sta cercando di venire fuori perché troppo chiusa, troppo per far contenta sua mamma, quindi deve studiare, deve studiare, deve dare il massimo e quindi in questo modo lei ha un carico da mille e non fa che altro che peggiorare le sue prestazioni, non migliorarle, perché è la carica di ansia. e quindi ha maggiori difficoltà, magari, nell'esposizione anche se ha studiato tanto e conosce benissimo gli argomenti, però non riesce a dare il massimo perché è troppo carica.
E qui arriviamo ad un'altra domanda. Io vengo da una famiglia che mio padre, quando prendevo nove, aveva fatto metà del mio dovere. Mi sono sempre chiesto, ho preso nove, per fare tutto il mio dovere devo prendere diciotto, però era impossibile. Questo è un altro consiglio che ci va a darvi. Gratificatevi. Anche se c'è un errore, anche se ha preso una pagella cattiva, non statevi a penalizzare costantemente. Sennò rischierete che potrà usarlo come punizione, che potrà abbassarsi totalmente l'autostima, che potrà convincersi di essere un cretino o una cretina. Non usate mai terminologie offensive e soprattutto umilianti, terminologie che devastano l'autostima, uno dei problemi più grossi della società moderna è la carenza di autostima, cioè l'eccesso di insicurezza. La maggior parte della gente è insicura. Il sistema con la televisione e con tutto il resto ci mette a sbloccare i bastoni, per cui rende insicuro qualunque persona. Ma se di base siamo stati resi insicuri dai nostri genitori invece che sicuri cioè se i nostri genitori ci avessero detto tu sei in grado di fare qualunque cosa questo errore ti serve come esperienza per migliorare e crescere bravo continua così fammi vedere al prossimo aggiunto gratificare.
L'Impegno pure perché capita comunque a bambini che prendono 8, 9 solo perché non raggiungono il 10 che è l'eccellenza assoluta e i genitori mostrano la sua insoddisfazione, la loro insoddisfazione, quindi i bambini restano elusi e quindi si sentono non all'altezza.
Non fanno mai abbastanza, questo non fare mai abbastanza, non essere all'altezza è uno dei problemi più grandi poiché si trova nei grandi, quindi quando crescono Perché oggi non sono abbastanza per i genitori, domani non saranno abbastanza per il capo, domani non saranno abbastanza per l'uomo o per la donna, non saranno abbastanza per nessuno. Quindi non sentirsi abbastanza è una delle pietre miliari delle problematiche mentali dei grandi. E viene da qui. Quindi voi genitori... Sì, viene inculcato già da piccolo. Esatto. Loro, da una parte, gli insegnanti, questo in realtà a volte penalizzano gli stessi bambini. Mi è capitato di lavorare su persone dove in regressione andare a finire in eventi in cui gli insegnanti dicevano non capire mai, non ce la fare mai, non capisci niente, sei cretino.
Però è più diciamo tanto l'insegnamento di vecchio stampo che diciamo che c'è parecchia più gioventù adesso tra gli insegnanti.
E allora però adesso da rigido, che magari legava il dolore, vero che i bambini non andrebbero mai toccati, però è anche vero che adesso sfociamo nell'esagerazione, perché oggi gli insegnanti, cos'è che mi raccontavi l'altra volta?
Che proprio la figura dell'insegnante non viene rispettata, non viene compresa, viene mancata, abbreviata dai bambini e dai genitori.
Perché? Perché se dice una parola sbagliata e.
Non sei un'insegnante adatta, non puoi essere denunciata, quindi dal punto di vista giuridico noi praticamente ogni giorno rischiamo la galera, perché siamo punibili civilmente e penalmente.
Allora capiamoci, fino a 30-40 anni fa i bambini andavano a scuola col terrore degli insegnanti, oggi sono gli insegnanti che vanno a scuola col terrore dei bambini comprendiamo come l'autorità che dovrebbe essere passata dai genitori agli insegnanti oggi non viene passata più perché poi anche tu mi dicevi che a volte sono i genitori.
Stessi che di fronte fanno comunque delle constatazioni nei riguardi dell'insegnante poco piacevoli proprio davanti ai figli e quindi è loro che sono un esempio se pensano in questo modo loro figuriamoci figli Tutto parte dalla famiglia. C'è poco da fare. Io ne sono consapevole sia come mamma e sia come insegnante. E come mamma mi sto mettendo in gioco, perché vedendo queste cose da insegnante, quindi con più distacco, e sto cercando di lavorare sull'aspetto di mamma per evitare di commettere questi errori con i miei figli e quindi anche io sto un attimo cercando di calibrare un tipo di metodo, una metodologia perché non si deve dare troppo ma non si deve dare niente Quindi in ogni cosa c'è bisogno della giusta misura, c'è bisogno del premio e della punizione. Non è giusto dare solo premi e non è giusto dare solo punizioni. Il buon senso del genitore deve essere in questo, nel saper dotare, nel saper mettere in atto un comportamento adeguato in base alla situazione. tuo figlio di fare una certa esperienza, l'hai messo in guardia e lui fa qualcosa di dannoso è giusto che si prenda la punizione o quantomeno la conseguenza del danno che ha fatto. Allo stesso caso se lui dà il massimo per realizzare un qualcosa e non riesce a farlo in maniera ottimale bisogna gratificare l'impegno che ci ha dedicato, che ha impiegato e supportarlo in questo, fargli vivere quel momento che per lui magari è deludente in una maniera più gradevole, quindi dargli il giusto supporto.
Io ho un paio di cose La prima cosa da sapere, se guardate i miei video sapete che dare fastidio vuol dire… se provate fastidio per quello che vi sto per dire probabilmente c'è qualcosa che avete bisogno. Beh, innanzitutto la prima è quella che la scuola la scegliete voi per i vostri bambini, quindi la responsabilità della scelta è la vostra. Nel momento in cui scegliete la scuola date, passate l'autorità agli insegnanti. Perché se voi trattate gli insegnanti come l'insegnante va messo una nota, se io tornavo a casa con una nota mio padre mi dava il resto. Fortunatamente non è mai successo, però al suo tempo era così. Oggi si rischia che se qualcuno torna a casa con una nota gli va beh, lascia perdere l'insegnante, non ti preoccupare. Se i genitori fanno queste cose viene svinuito l'insegnante e viene data l'autorità al bambino di fare quello che vuole. E poi da lì entriamo nel mondo del bullismo e tutto il resto che.
Tra l'altro... gli altri, perché si sentono potenti, possono far tutto, qualsiasi cosa desiderano, vogliono, gli passa per la testa, quindi mettendo al rischio se stessi e gli altri.
Questo è quello che nei cani accade quando i piccoli cagnetti vanno ad abbagliare a quelli grandi facendosi forte del padrone che hanno dietro, perché vanno facendo le spalle parate, poi si stanno da soli Attenzione a questo, perché anche il termine bullismo 30-40 anni fa non era proprio così conosciuto, anzi non si sapeva proprio, ma anche perché le prendevano.
Esatto, non c'era possibilità di avere questi comportamenti, quindi se un alunno sbagliava e si parlava con i genitori, i genitori prendevano le giuste conseguenze. e trovavano la soluzione.
Penalizzavano il bambino. Poi, vabbè, alcuni magari lo penalizzavano un po' troppo menandogli, cosa che non andrebbe fatta, però il concetto di premio e punizione, c'ho fatto anche un video che si chiama proprio premio e punizione, ne sento quanti, guardatelo. Deve essere questo. Oggi una punizione potrebbe essere togliergli quel qualcosa che a lui piace. Gli date l'iWant, che già non andrebbe dato, ma va bene. Togliergli l'iWant. Ormai ne ha cambiato anche i mezzi di...
L'Unica cosa a cui interessa loro, quindi visto che tra l'altro gli fa solo bene non usarla, quindi quella potrebbe essere un'ottima punizione perché gli fate solo del bene.
La seconda cosa ben peggiore è quella che a volte fanno molti genitori, io ripeto la scopro negli adulti, funzionano completamente i loro comportamenti nel futuro, è il fatto di legare il ti voglio bene a condizioni che fai determinate cose. Questo è devastante, perché se studi ti voglio bene e se non studi no. Se fai questo mamma ti vuole bene, se fai questo mamma non ti vuole bene. Questo andrebbe assolutamente eliminato dal concetto del genitore. azioni sotto minaccia. Quindi, visto che tutti tendono a essere voluti bene, usare questa come leva motivazionale è la peggiore scelta che un genitore possa fare.
Sì, perché non si dentrano amati come vorrebbero e quindi ecco che ci troviamo di fronte a bambini che sono sempre più fragili emotivamente.
E ancora più insicuri. quindi mi raccomando io ti voglio bene a prescindere questa cosa qui la potevi fare meglio sono due cose diverse cioè non fate mai capire al bambino che il vostro amore è condizionato dal raggiungimento di un risultato, dal raggiungimento di un 10, dal raggiungimento di un premio nello sport perché è una delle cose più devastanti che si possa poi creare all'interno della mente di un bambino oddio, sono deluso, tu non vali, tu non sei capace, io non ti voglio bene, tu non meriti, queste frasettine qua, dovremmo fare un decalogo di frasi del genere?
Eh, queste sono qualche frase del genere e in passato l'ho usata anch'io, quindi mi rendo conto, ecco perché ti dico che anche io e la mamma mi sono messa in gioco e sto cercando di evitare, cioè di modificare il mio atteggiamento, la mia terminologia.
Ma anche perché tu mamma eri una figlia, una figlia che arrivava da una mamma che a sua volta l'ha fatta da maestro, quindi oggi lei studia e riesce a capire i suoi comportamenti, modificarli e insegnarli anche agli altri, ma per tutti gli altri che non hanno questa fortuna in qualche modo ci piacerebbe appunto dare un supporto proprio per creare almeno proprio delle basi da evitare cose da fare. cosa da evitare e cos'è da fare. Prendiamo il nostro foglietto magico dove abbiamo scritto un po' di cose. Oddio questa quest è bella, su questo ci ho speso parole, video e tutto. La parolina magica, una delle parole più difficili da trovare nella gente, la coerenza. Qui vi faccio un piccolo inciso, se studiamo il mondo animale ormai chi mi conosce sa che i miei maestri non sono più i libri, non sono più gli pseudoguru della situazione, fare agli animali, se voi vedete il padre e la madre di una cucciolata, entrambi saranno sempre coerenti nel loro comportamento. Cioè, se il gatto cerca di fare un'azione che non va bene, che sia la madre o che sia il padre, lo prendono e gli danno una sgraffiata, cosicché capisce che quell'azione non è giusta né per la madre, né per il padre, e soprattutto entrambi non faranno mai l'azione che hanno detto al gatto di non fare. Saranno coerenti col comportamento. La coerenza del comportamento esiste in tutte le specie animali tranne in una, l'uomo. Che dici? Una cosa io non l'ho fatta. Ok, poi ci ho fatto tutti i video dove spiego tutto.
Esempio, se no lo destabilizzi ancora di più perché prima dici una cosa, poi tu ne fai un'altra, poi magari ne dici un'altra e quindi lo porti ad una confusione totale. Già viviamo in una realtà e comunque con i media che non fanno altro che disorientarli su questi cartoni animati, con questi videogiochi e quindi di confusione in testa ce n'hanno già tanta, quindi almeno il genitore quello che dice, pure perché...
E poi l'altro genitore, questa è la cosa più difficile.
Esatto, pure se magari, anche questo vivo in prima persona, non sempre si è d'accordo cosa da fare, però questa cosa va discussa in separata sede senza i figli, senza la presenza dei figli e quindi bisogna poi mostrare ai figli la decisione presa, che deve essere sempre ben voluta da entrambe le parti, anche se magari all'inizio uno dei due partner è un po' indeciso, mostra proprio disappunto, però poi è giusto che alla fine si trova un accordo e quindi al figlio si mostra direttamente la decisione presa. modo tale da dargli un punto fermo.
E entrambi i genitori poi devono rispettare la decisione, quindi devono essere parenti, la cosa più banale del mondo. Un genitore dice la coca cola ti fa male, prendiamo una cosa a casa, non me ne voglio la coca cola che fa male. Un genitore dice la coca cola ti fa male, l'altro genitore non è che appena esce per prendersi due, gli sta dando incoerenza questo purtroppo nel mondo odierno è un po' un problema perchè spesso e volentieri ci troviamo di fronte a genitori separati genitori separati i quali intanto non sono d'accordo tra di loro e spesso e volentieri cercano di avere i favori del bambino quindi cosa fanno? la mamma ti ha detto che non devi mangiare carne? gli dici da me che ti facciamo una bistecca di bue da dieci chili così che poi puoi chiamare la mamma mentre mangi il bue e dici mamma vedi tu che non mi fai mangiare la carne e dico papà sto mangiando l'intero bue buschiato no va bene perché questo dà un'incoerenza pazzesca non dà più l'autorità ai miei genitori e il bambino.
Si confonde e se ci sono bambini molto sensibili è ancora più dannoso perché magari per evitare che i genitori poi litigano su quell'aspetto cominciano a tenersi dentro quello che fa con un genitore o fa quell'altro per evitare che i rapporti tra entrambi i genitori si rovinino ancora di più.
Tra l'altro, qui ce ne aggiungiamo un altro, a volte i bambini si sentono la causa della separazione dei genitori e lì è un delirio perché poi si chiudono completamente, non sanno più cosa dire, hanno paura di fare ancora più danno, e poi ci troviamo le persone che già sono insicure, restano ancora più insicure, non esprimono le loro emozioni, non dicono niente a parole, e tutta una serie di problematiche che da grandi poi riscontriamo. Quindi mi raccomando...
Diventano i loro segreti, perché non ne parlano con nessuno.
Oppure, peggio ancora, cominciano a mentire, per cui mettono la mascherina valida per la mamma, maschilina valida per il papà, mamma è vegetariana e vuole che mangi solo frutti e verdure, uh che buone frutti e verdure, papà dice che la carne fa bene, oh che buona la carne, papà andiamo a comprarla e questo inizia a creare il cosiddetto bisogno di accettazione, cioè io metto la maschera di convenienza per mamma perché mi accetta se faccio questo, per papà perché mi accetta una mascherina per farsi accettare gli amanti che poi pagherà da grande, come spesso accade. Tra l'altro il bisogno di accettazione è uno dei bisogni più diffusi nel nostro mondo occidentale. Il bisogno di accettazione in genere nasce o da un abbandono o da un rifiuto. Quindi mia mamma mi rifiuta se faccio questo e quest'altro, mio papà mi rifiuta se faccio questo e quest'altro, oppure papà mi ha abbandonato, mamma mi ha abbandonato perché.
Da qui nasce anche questa è anche una delle motivazioni per cui ho fatto questo progetto perché nella mia classe ci sono tanti bambini di genitori separati e quindi ne ho esperienza diretta di questa cosa e quindi ecco che lavorare sulle emozioni fagli comprendere e che tirare fuori, non tenersi dentro quello che gli fa star male è di fondamentale importanza, quindi sto cercando di farvi passare il messaggio che bisogna parlare in qualsiasi, a qualsiasi posto, sia se puoi ferire un genitore o qualcun altro, pure perché solo così si trova la soluzione e tante volte solo un qualcosa che diciamo una comprensione personale perché magari tu travisi il messaggio e quindi su un qualcosa che in realtà non era il messaggio giusto tu comprendi tutt'altro e quindi poi da lì diventa un qualcosa di gigantesco quando costruito su un qualcosa che non esiste.
Ammazzate il mostro da piccolo, quindi quando nasce un mostro nella testa di qualcuno cercate di capirlo e risolverlo da piccolo, perché se poi cresce questo mostro va avanti per incomprensioni e circomprensioni per anni, e anche questo ripeto si trova poi nei grandi.
Ritorniamo all'importanza della.
Loro mi insegnano a parlare e a comunicare, dall'altra parte i genitori devono essere capaci ad ascoltarmi. Perché se il genitore sta là, no no adesso no che sto guardando Beautiful, no no adesso no che c'è Amici e il bambino dice ok, Amici e Beautiful sono più importanti di me, ma che caccia!
No, io sempre quest'anno è capitato che abbiamo richiesto un colloquio con qualche famiglia No, no, no, proprio per far presente delle problematiche che erano uscite fuori dai propri figli, in modo tale da dare l'input proprio alla comunicazione, quindi all'ascolto.
E questo non è facile, l'ascolto è una delle… la mancanza di ascolto è uno dei problemi più grandi oggi nell'essere umano, soprattutto nel nostro mondo. La gente pensa a quello che ha in testa, è sempre affaccendato, c'ha Facebook, c'ha Twitter, c'ha mille cose da fare, non può essere un impedimento ai vostri like su Facebook, però dateli ascolto, perché l'avete fatto? Quindi a noi ci sono un po' di stoni, per attenzione, scusatemi, non so come tutti i genitori sono così, però ne vedo talmente tanti. comprendo talmente tante situazioni, ho visto talmente tante situazioni che spesso derivano appunto da questa mancanza di comunicazione bambini, mancanza di attenzione ai genitori che l'hanno fatti, poi si sono divorziati, genitori che ne hanno fatti soltanto per restare assieme, perché se non si stavano...
Quando poi si creano i genitori che si separano, si creano ulteriori famiglie e quindi nascono altri figli e quindi il matrimonio del proprio padre o della propria madre e la nascita di un fratellino o sorellina della nuova famiglia non è facile da accettare, quindi solitamente vediamo nei bambini un atteggiamento di rabbia. perché mi ha abbandonato e se n'è andato, quindi io non sono una buona figlia, perché poi ha voluto un'altra figlia, ha voluto un'altra moglie, quindi si è creata una nuova famiglia abbandonando noi. Quindi vive il senso di abbandono, si sente inadeguata, non si sente all'altezza, non si sente una buona figlia, quindi tutte cose che non fanno che devastare il.
Bambino, del rovinare l'adulto che diventerà. Io direi che qualche spunto lo abbiamo E direi, un po' nei messaggi e quindi nei commenti, che sia su YouTube, che sia su Facebook, ovunque vedrete questo video, dateci degli spunti su cosa vorreste approfondire, sapere approfondire riguardo l'essere genitori. Consiglio che vi do, se avete già dei figli, Prendete spunto da questo che abbiamo detto, approfondite, chiedeteci consigli, dateci anche modo di studiare un progetto per voi. Se non siete ancora genitori, aspettate per me di fare dei bambini, ve lo chiedo con tutto il cuore. Non abbiate fretta. Prima di fare un bambino chiedetevi prima 1. Lo sto facendo perché voglio davvero un bambino o voglio un bambino perché mio marito o mia moglie mi sta lasciando, il mio compagno o il mio compagno mi sta lasciando oppure le cose non vanno così bene, così con un bambino me lo devo tenere ben legato oppure peggio ancora voglio il bastone della vecchiaia perché un bambino è qualcosa che ti tiene lì vicino per un bel po' di anni e sei sicuro che ce l'avrai sotto controllo per sempre quindi se lo fate per tenere legato il vostro partner lasciatelo subito che fate prima che risparmiate un sacco di tempo se lo fate per avere il bastone della vecchiaia sempre le feste di bambino, no. Se proprio lo volete davvero, per amore, per evoluzione, per continuazione della specie, per creare un essere che possa fare davvero qualcosa per il mondo...
Potremmo mettere dei valori importanti...
Allora, davvero fate sto bambino, ma assicuratevi che la vostra relazione sia stabile, assicuratevi che ci sia un madre, una madre e un padre per un bel po' di tempo, possibilmente per tutta la vita del bambino, assicuratevi un po' di cose, perché davvero abbiamo già tantissimi bambini rovinati, tantissimi adulti ben più rovinati dei bambini, non abbiamo bisogno di altri bambini, se proprio li dovete fare fateli con consapevolezza. Quindi l'idea che vorremmo sviluppare è quella di creare dei genitori consapevoli, di rendere chi è già genitore magari un po' più consapevole e riuscire a parare o a risolvere i danni creato nel tempo.
Mettere in atto atteggiamenti che possono far solo del bene ai figli e quindi seguirli e dargli un supporto per la loro evoluzione.
Quindi rieducare i genitori che hanno già educato dei bambini, magari creando delle disfunzioni o comunque dei comportamenti che non sono certamente utili per vivere sereno e felice in questa società e per i neogenitori, per quelli che vorranno diventare, magari dare degli spunti su cui iniziare a studiare questo manuale di scuola guida prima appunto di comprarsi la macchina, prima di fare un vero e proprio bambino.
Essere veramente consapevoli del grande lavoro che c'è dietro.
Fare un bambino io non ne ho, non ne voglio, perché so benissimo che cosa vuol dire, se avessi un bambino non potrei più dedicarmi a tutto quello che sto facendo e per questo.
Secondo me è la prima missione in assoluto, quindi devi prima di tutto provvedere a lui e poi a fianco, cioè va a braccetto, poi magari riprendere pian piano, fare delle cose per se stessi, perché man mano i figli crescono, magari richiedono meno la presenza del genitore. però quando sono piccolissimi, purtroppo è così, tu come genitore ti devi mettere da parte, devi comunque occuparti di tuo figlio e poi piano piano crescendo integri di nuovo le tue abitudini e quindi ti prendi più cura di te stessa.
Non vi preoccupate, interagirò anch'io se c'è necessità di darvi qualche consiglio più approfondito, chiudo con un'ultima cosa. E questa forse può dare fastidio. In natura, il compito dei genitori, e gli animali lo sanno benissimo, è quello di rendere il cucciolo indipendente il prima possibile. Questo accade in tutte le specie animali, tranne uno. Indovina qual è? spesso e volentieri i genitori fanno tutto loro in maniera tale che il bimbo non diventi mai indipendente e questa è una delle cose peggiori che possa fare un genitore. Ricordatevi che il genitore è quello che aiuta il figlio a volare con le proprie ali, non quello che gli taglia per tenerlo sempre lì legato a casa. Quindi con quest'ultima questo video, probabilmente ce ne saranno altri, vedremo adesso come sviluppare questo progetto, ma soprattutto se lo svilupperemo e come lo svilupperemo.










