In questo monologo Daniele Penna si rivolge a Mario Ruggiero, accusandolo di aver commesso un grave errore per aver sparato a due rapinatori. Penna spiega che, secondo la legge italiana, Ruggiero rischia l'ergastolo perché l’uso dell’arma non è considerato legittima difesa contro i rapinatori ma una difesa contro lo Stato. L’autore denuncia l’assurdità della normativa italiana che vieta l’uso delle armi anche alle forze dell’ordine, citando casi di aggressioni a carabinieri. Penna confronta queste regole con quelle statunitensi, dove la difesa armata è incentivata e persino premiata. Sottolinea la sua esperienza personale – ex carabiniere, campione di tiro – per affermare che la presenza di un’arma in casa è un deterrente efficace. Conclude consigliando ai cittadini di non reagire con violenza in caso di rapina, ma di arrendersi, poiché la legge italiana punisce chi tenta di difendersi, a differenza di altri paesi.
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Mario Ruggiero, mi spiace per te, ma hai sbagliato, perché per la legge italiana tu è giusto che ti fai l'ergastolo, perché semplicemente hai sparato a quei due poveri cristi che ti hanno rapinato per chissà quante altre volte alle spalle, quando ormai tu eri al di fuori del pericolo. Ora, questa è la legge e non credo ti daranno mai la grazia, perché se ti dessero la grazia andrebbero a creare un precedente per cui chiunque si potrebbe fare giustizia sommaria. Ma non dovrebbero darti la grazia per quello, dovrebbero darti la grazia perché tu non hai usato l'arma come legittima difesa verso i rapinatori, ma hai usato l'arma come legittima difesa dallo Stato italiano. Perché quella legge non ha senso. Non sei soltanto tu che non puoi usare l'arma, ma non la possono usare i carabinieri, non la possono usare la polizia, non la possono usare le forze dell'ordine, non la può usare più nessuno. Perché grazie a quella legge ormai chiunque, immigrato o non, si può permettere di irridere e ischerzare, come si suol dire, le forze dell'ordine. Abbiamo visto delle scene aberranti con ragazzetti con coltelli e macete e i carabinieri che prima devono sparare a terra, poi devono dire: "Mi raccomando, attento, no, non farlo, no, non farlo!" E poi si ritrovano infilzati da questa gente. La legittima difesa è contro lo Stato italiano, perché finché avrete delle leggi del cazzo, non come quelle ad esempio americane dove addirittura spingono a far fuori qualcuno che ti entra in casa, così almeno loro liberano il posto nelle carceri. Finché non avremo questo tipo di leggi, finché non avremo la possibilità di avere un'arma in casa— e non mi venite a dire che avere le armi— io sono un esperto di armi, sono stato carabiniere, sono stato campione di tiro, vi posso garantire che avere un'arma in casa o avere un'arma addosso è semplicemente un deterrente. Perché l'ultima cosa che vuole un esperto di armi è quello di poter usare o mostrare quell'arma. Ma nel caso in cui tu entri dentro casa non esci vivo. Quindi tu prima di entrare dentro casa, dentro il mio negozio, ci devi pensare due volte. In America e ti danno anche un premio se li fai fuori perché hai fatto un favore alla comunità. In Italia invece vieni punito perché stavi cercando di fare la cosa giusta. Quindi amici miei, ricordatevi come ho sempre detto: quando scegliete di giocare un gioco dovete rispettarne le regole. Quindi quando decidete di restare in Italia, quando decidete di fare attività in Italia, quando decidete di andare in giro per l'Italia, sappiate che ne dovete rispettare le regole. Se mai qualcuno vi volesse rapinare in casa o fuori, alzate le mani, dategli tutto e poi magari ringraziatelo pure.