METAMEDICINA e le risposte del nostro INCONSCIO - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna explains how direct contact with your subconscious can bypass the need for outside interpretation. The real work is asking the right questions, since your ego blocks certain answers. He's developing new methods that may clash with traditional kinesiology.
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Per me Metamedicina è la Bibbia, o meglio, è una delle Bibbie. Non la prendo più come una Bibbia unica, perché ci sono anche altre modalità di interpretare. Anche se poi fondamentalmente l'interpretazione diventa relativa quando hai un buon rapporto con la tua mente, quindi se ti arriva qualcosa non c'ho bisogno di interpretarlo, glielo chiedo e me lo dice. Quella è la cosa interessante. per cui tutte le interpretazioni servono quando non sei in grado di capire il vero messaggio. Ma se hai un contatto diretto io non ho bisogno, se mi fa male il dito o se mi taglio il pollice, di andare a vedere su Meta Medicina che vuol dire. In quel momento entro in contatto con la mia parte e mi ha fatto tagliare il pollice, dico, oh, che è? Cioè, me lo vedevi di qualche altra maniera? Eh, mi ascoltavi apposto. Allora, che me devi da dico sto pollice? Eh, me lo dice. Cioè, non ho bisogno di interpretare quando ho la fonte. Questo è il concetto. Quindi, sì, le interpretazioni hanno un senso quando non conosci il linguaggio della tua parte più profonda che ti fa malare o che ti fa avere un disturbo, un fastidio, quello che sia. La vera difficoltà di quando ti fai le domande è sapere cosa domandarti, cioè se il tuo corpo deve cazziarti in qualche modo facendoti del male è perché in qualche modo tu non l'hai ascoltato o non lo sai ascoltare quindi se non sei riuscito ad ascoltarlo fino adesso vuol dire che probabilmente quel linguaggio tu non lo conosci e torniamo al discorso di prima cioè se tu non conosci quel linguaggio e lui cerca di dirti qualcosa sempre su quel linguaggio Come diceva Einstein, non puoi creare una soluzione usando lo stesso livello di pensiero che ha generato il problema. Quindi il problema non è avere la risposta, il problema è farsi la giusta domanda. Perché? Perché il nostro ego che va in protezione, che ha generato quel casino tale che la tua parte più profonda ti abbia dovuto dare un messaggio attraverso un problema fisico, è perché non lo vuoi sentì. Cioè, tu non vuoi avere quella risposta. Quindi è presumibile che non ti faccia arrivare la domanda. Infatti, spesso e volentieri, l'altro giorno è capitato, mentre stavo testando queste cose nuove su cui sto lavorando, con una persona che, mentre facevo le domande, ha avuto la risposta fondamentale, base, che era una roba che stava aspettando da un anno e mezzo, quindi se vi apre culo da un anno e mezzo, E la cosa interessante è stata che io non me la sarei mai fatta questa domanda. E questo è il bello. Ma è ovvio. Perché se tu non vuoi conoscere quella risposta, perché magari quella risposta ti vuole dire cambia di qua, lascia questo, cambia quest'altro, tutte cose che non vorresti fare perché porterebbero, secondo te, dei casini inenarrabili, E allora la domanda mica deviene. Cioè, ragazzi, ricordiamo, il concetto è sempre lo stesso. Se tu chiedi alla tua mente, sono un idiota? La tua mente ti dirà ovviamente sì, ma ovviamente sì solo perché mi hai fatto questa domanda. Capisci? Cioè, è ovvio che ti risponda di sì. Perché gli hai fatto questa domanda dimostra già che lo sei. Sono insicuro? Sì. cioè ecco perché anche quando si studia ipnosi è fondamentale imparare il linguaggio ambiguo e fare e utilizzare il linguaggio ambiguo. Il linguaggio ambiguo prevede che la risposta sia data dalla mente e non sia indotta dall'operatore, che in questo caso sei tu stesso l'operatore. Ah, tra l'altro una cosa su cui sto lavorando, eh qua ragazzi riesco a far sta roba? E ce riesco perché i risultati sono più che palesi. Penso che farò girare le balle a tutta quella gente che va avanti di kinesologia. Ma tanto. Proprio tanto, tanto, tanto. Non potrei neanche immaginare.










