Mi identifico nei Crocerossini/Salvatori... come ne esco? - Le domande del Follow the Flow

This content was created by Daniele Penna. This content was uploaded by Daniele Penna. This is a YouTube video titled "Mi identifico nei Crocerossini/Salvatori... come ne esco? - Le domande del Follow the Flow" created on July 19, 2022. It features Daniele Penna discussing the concept of 'saviors' or 'rescuers' and the psychological dynamics involved in helping others, using metaphors to explain the challenges and misconceptions faced by those who try to 'save' others.
Chapters
C'è pure l'ex salvatore come uno, come me che mi filo, non mi filo più nessuno e devo e voglio godermi di me stessa, l'unica giustizia di me stessa, quanto è vero quel che dici. Sì Daniele ma è quello che sono anch'io, io sono un ex salvatore. Sono un ex salvatore. Federica Grazioli mi dice, io mi identifico nei Salvatori, credo sia un bel casino, come ne esco? E Federica allora, come ne esci? Ne esci... allora Federica ti dico Sui salvatori, permettimi di fare un piccolo excursus. Allora, uno, la maggior parte delle persone non vuole essere salvata, ok? Perché adesso il concetto dei salvatori lo devi applicare a quello che abbiamo appena detto. Cioè, il salvatore si trova di fronte a una persona che ha bisogno, ok? Avendo bisogno di qualcosa il salvatore diventa indispensabile per quell'altra persona che avrà un altro bisogno e che sarà di un altro macro tipo perché due salvatori non si possono incontrarne che si possono salvare vicenda e quindi un salvatore deve necessariamente andare a salvare qualcun altro di quell'altro macro tipo quindi il salvatore diventa colui o colei che salva o diventa indispensabile per un altro macro tipo quindi soddisfa un altro bisogno attenzione devi soddisfare un vero bisogno non devi cercare di aiutarlo che è diverso cioè i salvatori loro pensano di aiutare ma in realtà per per ottenere la moneta di scambio cioè wow grazie come avrei fatto senza di te devono necessariamente soddisfare un bisogno, non risolverglielo, non mostrargli che hanno quel bisogno, non mostrargli che hanno un trauma, non mostrargli che hanno una ferita aperta, non mostrargli tutto quello che dovrebbero veramente risolversi, non sia mai! Perché in quel caso verrebbero odiati nella maggior parte dei casi, non verrebbero amati. Ti faccio una metafora per i salvatori soprattutto, perché ripeto, sono stato pure io tanto tempo. è come se spesso capita per quelli che se sono un attimo più esperti che riescono a capire davvero le persone come stanno conciate devono fare molta attenzione a parlare perché non puoi dire determinate cose se vuoi essere pagato nella tua moneta ok? perché la moneta ti viene pagata se diventi indispensabile se diventi indispensabile o se lo salvi vuol dire che gli hai soddisfatto un bisogno se gli soddisfi un bisogno non puoi dirgli che c'è un trauma dietro quel bisogno e che quel bisogno se lo dovrebbe levare dovrebbe fare tutta una serie di cose attorno dentro di sé perché non è quello che voglio. La metafora che mi viene da dire è come se mi arrivasse una persona con una spina nel piede in una posizione nel piede in cui da solo non so riesce a levare e ti dice oh Daniele Daniele te prego levami sta spina nel piede che mi fa male porco e dico vabbè dammi il piede e no come no Cioè, c'hai la spina nel piede. Sì, c'è la spina nel piede. Eh, ma non me la puoi tocca' al piede. Cioè, come te la leva la spina? Eh, che ne cazzi tu? Cioè, il piede non si tocca. Cioè, è questo quello che fa la gente, eh. C'hanno la spina nel piede, ma vogliono che tu gli elevi la spina senza toccargli il piede. Perché, se appena gli dici, guarda io ti devo tocca' il piede. No, no, no, non ti permetto di tocca' il piede, brutta merda bastata che mi stai toccando il piede, eh. Quindi, da quelli che hanno bisogno, te li ritrovi contro perché gli stai toccando il piede. perché il piede è quella parte che non va toccata cioè è per capirci questa è una metafora abbastanza banale ma nella maggior parte dei casi il trauma che hanno il problema che hanno si basa su un trauma che sta all'interno di un bunker che è protetto quindi tu non puoi andarlo a toccare glielo puoi solo soddisfare e nel caso in cui avessi le palle con rischio di perdere la persona o di non essere pagato la tua moneta o di quel che è, che gli andassi a mostrare il vero trauma che è quello che è protetto, te li ritroverai contro perché ci sono delle protezioni a monte che dicono quella roba lì non se deve tocca' qualunque altra cosa sia. E infatti proprio per questo nascono tutta una serie di professionisti, chiamali psicologi, coach, angelologi eccetera eccetera, che non fanno altro che quando tu gli dici guarda c'è una spina del piede aiutami, gli dici ok aspetta, siediti. Adesso invoco gli angeli, chiamo i cosi, oppure ho una spina nel piede, mi fa un male porco e so bene, allora raccontami. Adesso ti ascolto per quei vent'anni e scrivo quello che tu mi racconti. L'importante è che non gli toccano il piede, infatti su questa cosa qui si è sviluppata tutta una serie di professionalità che fanno finta di aiutarti senza toglierti la spina nel piede, ma ti danno un po' di sollievo, cioè ti ascoltano, ti soddisfano il bisogno. Allora la spina del piede è che non vieni cagato e che hai bisogno di ascolto? Vai a un psicologo che sta lì che ti ascolta, scrive, ogni tanto fa finta di sentirti, ti fa una domanda attiva. Oppure poi vai da un coach, vai da un counselor, vai da un angelologo, vai da un oracologo, vai da un healer, vai da un ego-healer, un fuffa-healer, vai da quello che cazzo vuoi. Basta che il piede non te lo toccano. E su questo c'è un mondo. E infatti sono quelli che hanno più successo e che vengono pagati perché non stanno toccando la vera spina ma stanno soddisfacendo il bisogno. Quello che però poi ognuno ha, avere tempo a disposizione, essere importante per qualcuno, essere ascoltato, piagne sulla spalla di qualcuno, avere una spalla su cui piagne, ognuno ha il suo bisogno.










