OASI N° 1 - CONFRONTI DIVINI: tra Spirito e Seduzione - Salto Quantico 2 - Daniele Penna

Daniele Penna leads a reflective session on the belief systems and 'divinities' that shape our behavior, from traditional religion to modern ones like money, image, and sex. A 20-case self-test helps you identify which divinity you follow in different life situations across health, parenting, and ethics.
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Buonasera a tutti, benvenuti in questa prima oasi del salto quantico. Che cos'è un'oasi? Sappiamo che il salto quantico 2 è una via, è una via che il viaggiatore percorre, è una via di vita che il viaggiatore percorre e ogni via è fatta di passi. un passo dopo l'altro, ne abbiamo fatti al momento 12, un passo dopo l'altro abbiamo compreso così di noi stessi, abbiamo iniziato a capire l'importanza dei sogni, abbiamo compreso l'importanza ad esempio delle divinità, che noi spesso innalziamo a divinità, come ad esempio i nostri genitori, e abbiamo cominciato a comprendere i mondi invisibili, le entità, le aiutanti, ciò che esse possono fare, ciò che il mondo invisibile può in qualche modo, come il mondo invisibile può interagire con noi, come il concetto del predatore, come questa entità. probabilmente costruita dai nostri stessi pensieri, che diventa un'entità che viene paragonata a un dio per quanto esso potente, e che in qualche modo influenza la vita di buona parte delle persone, soprattutto poi nei mondi occidentali dove questa divinità, questa estrema divinità potentissima che ci vuole tenere all'interno di un sistema di compressione dove non dobbiamo crescere, dobbiamo obbedire in qualche modo. Poi abbiamo compreso e abbiamo inventato strumenti come il bassarino, ovvero l'opposto dell'altarino. Se mettiamo sull'altare qualcuno, come può essere un dio, una divinità o un genitore, possiamo mettere sul bassare cioè su un bassarino, invece di un altarino, la bassarina, cioè una roba piccola in basso, possiamo mettere qualcosa che noi vogliamo in qualche modo trasformare all'interno della nostra testa, quindi da grande a piccolo. Quindi qualcosa, come ad esempio una paura, o qualcosa in cui noi ci sentivamo piccoli e c'era questo enorme mostro grande, prendiamo questo mostro, lo rendiamo piccolo e diventiamo noi grandi. E poi per arrivare al passo 12, dove ci siamo fermati prima di questa oasi, che era le confessioni, l'importanza delle confessioni, questo strumento nuovo che vi ho portato, che è appunto quello di confessare, quando qualcosa viene fatta, confessare a voi stessi, non allo specchio, ecco, guardandosi in faccia e confessare a se stessi le cazzate che si fanno, le cazzate che si raccontano. Bene, dopo tanti passi, e ne abbiamo fatti perché sembrano piccoli 12 passi, ma sono stati grandi passi per alcuni di voi, come qualche amico ci ha detto in chat, cambia completamente la vita o cambia il modo di vedere e di comportarsi su tante cose. Ebbene, dopo tanti passi il viaggiatore può sentire la necessità di doversi fermare un attimo, di doverso stare, di doversi ristorare, di doversi riposare un po', e fermarsi magari sotto una palma di cocco, sorseggiare un cocco, e a riflettere. E a riflettere sui passi fatti, e a riflettere sui passi che farà. a riflettere non solo sui passi fatti in questo salto quantico 2 insieme a noi, ma anche i passi fatti fino a oggi nella sua vita. Così da riprendere poi il viaggio dopo la sosta nell'osea, dopo il ristoro, riprenderla e magari i prossimi passi, farli nella stessa direzione, se è la direzione che ha scelto, e se la direzione che ha scelto è quella che vuole davvero, oppure una direzione diversa, se magari dopo questi attimi di riflessione avrà deciso di scegliere qualcosa di diverso. Che cosa abbiamo imparato e di cosa ci siamo resi conto in questi passaggi del salto quantico 2? ultimamente, negli ultimi decenni, c'è stato un enorme cambiamento nel mondo. Un enorme cambiamento che ha stravolto le basi dell'essere umano in pochi anni. Se pensate che se toglieste, ad esempio, in tutte le civiltà del mondo fino a duecento anni fa, quindi da diecimila a duecento anni fa, è più da duecentomila, ormai siamo sulla terra come esseri umani da un bel po' di anni. E commettiamo da centocinquanta, duecentomila anni fa fino a duecento anni fa. Se togliessimo le religioni e le divinità nulla avrebbe più senso. perché le loro vite, i loro scritti, le loro poesie, i loro geroglifici, le loro azioni, anche guerre se vogliamo, il loro tempo, i loro sacrifici, le loro offerte, la loro vita era basata sulle loro divinità che fossero quelle vecchie del mondo matriarcale come la natura da cui poi si guariva grazie alle divinità della terra che poi potevano essere le erbe, o la madre terra, o chi per lei. Così come le peussie, così come gli scritti, così come... Il tempo ruotava attorno alle divinità. La vita ruotava attorno alle divinità. Oggi, da cento anni a questa parte, se andiamo a togliere Cristo, Buda, Yahweh, Zeus, Odino, Thor o compagnia, ecco per oggi Thor è un film della Marvel per capirci, non è più il dio del tuono figlio di Zeus, non mi ricordo, no figlio del dio tuo è figlio di Zeus, se non ricordo male non esistono più queste, non cambierebbe nulla cioè se Cristo venisse cancellato dalla nostra memoria, la nostra vita non cambierebbe assolutamente. Continueremo a fare quello che abbiamo fatto ieri. Non succederebbe nient'altro. Se venisse cancellato, che ne so, qualche altro dio di adesso, non cambierebbe nulla. Invece adesso, se venisse cancellato il denaro dalla nostra vita, per esempio, che cacchio fai? Ti svegli e che fai la mattina? Ma non solo il denaro, perché la riflessione che facevo qualche giorno fa era come grazie a ciò che facciamo noi, perché queste divinità le abbiamo create noi, grazie a come noi dedichiamo il nostro tempo, grazie a come noi impieghiamo le nostre forze, grazie a come noi offriamo e doniamo quello che è più raro per noi, perché è l'unica cosa che non ci tornerà mai indietro, cioè il nostro tempo. a chi lo doniamo diventano poi queste entità, queste forze che comandano la nostra vita. Ed è interessante, perché ho fatto questa riflessione ragionando su questo, è quanto possa essere funzionale o disfunzionale quello che si faceva prima e quello che si fa adesso. Quanto potevano essere funzionali le vecchie divinità? Oggi qui non voglio parlare... Attenzione, non confondiamo divinità con religione. Divinità vuol dire personaggi invisibili del mondo invisibile a cui noi crediamo, cioè in cui noi abbiamo un credo. Un credo. Da credo viene credenza. Solo che la credenza è molto più povera di un credo. è la fede, è molto più potente. Quindi in che cosa noi crediamo? Qual è il Dio invisibile in cui noi crediamo? Quindi qual è il nostro credo? A quale divinità noi dedichiamo la nostra vita o buona parte della nostra vita o buona parte dei nostri pensieri o buona parte della nostra risorsa più scarsa che è il tempo? E questo è funzionale o meno? E questa è stata la domanda. Perché ad esempio, sapete, studio la mente da tanto tempo, no? E sono partito da questo principio qui. Ho ipotizzato, ad esempio, una famiglia che ha un bambino, piccolo, che crede in un Dio. In un Dio e in tutto il suo corollario. se vogliamo fare riferimento alla chiesa cattolica è quella che più conoscete, non vi faccio riferimenti ad altre perché tanto magari non le conoscete ma ognuno c'è il suo Dio, insomma, senza fare...sai, siamo inclusivi quindi non ci interessa quello di...però se il Dio cristiano c'è Dio, c'è gli Angeli, gli Arcangeli, i Rubini, gli Zerbini, non c'è altro niente, vabbè, sono tutti quei nomi che...ognuno c'ha i suoi nomignoli, insomma, ecco l'importante è che credete in qualcosa che sia invisibile, che sia onnipotente, che sia estremamente impotente, che sia potente. Credo in qualcosa di invisibile e potente. Poi perché ci credi, se hai le tue esperienze dirette, se te le hanno inculcato, irrilevante. L'importante è che tu ci creda. Quindi mettiamo a confronto una famiglia che ci crede e una famiglia che non ci crede. Facile, ok? la famiglia che non crede a quel tipo di divinità invisibile crede in qualche altra divinità invisibile non c'è dubbio, insomma, ipotizziamo che creda nella divinità che oggi, diciamo, più che altro va per la maggiore per esempio il denaro, no? quindi una famiglia che ha il credo del dio e l'altra che ha il credo del denaro ora, il bimbo nuovo, appena nato, comunque sta crescendo, lo sta formando e pensate che a un bimbo è una spugna. Quindi quello che dicono i suoi genitori è bibbia. Ci credi, a prescindere, perché il bimbo ha un credo, quello che dicono i genitori. Basta, non c'è dubbio. Ed è facile, perché in base a quello che dite al bambino, quel bambino acquisirà quel credo. Quindi in base a quello che dite, e soprattutto come vi comportate in maniera coerente a quello che dite, il bambino avrà un credo. Ora, che cosa succede se il bambino un giorno ha male al pancino? E la mamma, che crede in tutta una serie di entità, e che magari ha già detto al bambino, quando vai a dormire c'è il tuo angelo custode che ti protegge e che non ti potrà mai far niente. Certo, poi ci sono i genitori che dicono che se non ti addormenti viene l'uomo nero. Ma vabbè, lasciamo perdere. I genitori dovrebbero avere un patentino per fare i figli. quindi c'hai gli angeli che ti proteggono, c'hai il dio invisibile che ti vuole bene, che ti protegge eccetera eccetera quindi è cresciuto in una credenza, in un credo che io sono protetto dai miei genitori visibili e da anche delle entità invisibili e i genitori ci credono, cioè si comportano veramente così perché ci credono ora che cosa succede se in questa famiglia il bimbo ha un mal di pancia. E la mamma cosa dice? Ah, c'è un mal di pancia, non ti preoccupare, chiudi un attimo gli occhi, adesso io chiamo l'angelo protettivo guaritore, quello che sia, e tra qualche istante lui ti toccherà con la sua mano guaritore sul pancino e il tuo pancino guarirà all'istante. A occhi chiusi, l'angelo sta arrivando, eccolo che ti sta toccando, la mamma gli tocca sul pancino, e l'angelo lo guarisce. Oppure, semplicemente, fra qualche minuto adesso ti lascio qui al buio e ti metto questa musica che attira l'arcangelo, ti accendo la candela, e ti dico buonasera o buongiorno, no, è un'altra cosa, ti accendo la candela, e entro cinque minuti l'arcangelo ti guarisce. Tu torni dopo cinque minuti, hai visto che ti è passato, mamma che bello, è una magia, fantastico. E questa è una famiglia che ha un credo. L'altra famiglia, che invece non crede in niente, ma ha il credo del denaro. Mamma, mamma, c'ho male al pancino. Chiama subito papà che va in farmacia, dagli 10 euro e vai a comprare il malox. Questa è la differenza. Questa è la differenza di comportamento. Ora ditemi, è funzionale o meno crederci? Cioè, avere Quale è più funzionale? Il dio denaro o il dio onnipotente che ti aiuta e ti gratifica e ti guarisce? E ti protegge? Quale di due è più funzionale? Ora, partendo da questa riflessione, ripeto, il mio concetto è estremamente logico, cioè io sto parlando di se ci fosse un credo, serio, che sia il Dio a guarire, o che sia la proiezione del Dio dentro di noi a guarire, quindi ad attivare le nostre, i nostri processi placebo di autoguarigione, sticazzi, è un'autoguarigione. Ma nel momento in cui io non credo a niente, ad esempio, sull'autoguarigione, come la posso fare? Perché, figurati, io non sono capace, io sono stato capace ad ammalarmi, figurati se sono capace di guarirmi. Io non sono capace a guarirmi. Chi mi può guarire? Il medico, il Dio medicina. il Dio denaro, il Dio tutto. Ecco, partendo da questo principio, da questa osservazione, mi sono fatto delle domande. Inutile dire che appunto oggi con gli studi sul biohacking, sempre di più, mi rendo conto che e questa è scienza, che i più longevi al mondo non sono quelli che mangiano meglio ma sono quelli che hanno delle caratteristiche tra cui la caratteristica fondamentale è un credo le caratteristiche fondamentali dei longevi sono un credo, cioè credono in qualcosa di superiore hanno una loro missione nella vita e hanno un senso di comunità Ok, queste sono le tre cose. Il cibo ad esempio non c'entra in niente. Per esempio. Non è stata una costante, perché uno mangia una cosa, uno mangia un altro, uno mangia pesce, uno mangia verdure, uno fuma, mi frega a cazzo. Però se ci sono queste tre condizioni, cioè in tutte le aree più longevi del mondo ci sono state queste tre condizioni, ed è particolare che una condizione fondamentale è un credo. quindi partiamo da ciò che funziona, sapete io nasco da ateo e attenzione poi mi converto in qualche modo nel senso poi per le mie esperienze mi converto nel senso che prendo atto che facevo, avevo eliminato dalla mia variabile e dalla mia vita tutto ciò che era il mondo invisibile quando in realtà il mondo invisibile interagisce con noi molto di più di quello che il mondo visibile interagisce per cui ho preso atto di tutto ciò, ho cominciato a fare i miei studi da studioso da ricercatore, da colui che dubita da colui che fa domande, da colui che è curioso e così facendo le mie conoscenze si sono estese e appunto ho studiato sempre di più e continuo a studiare quindi in quest'ottica Avere un credo diventa fondamentale. E ripeto, non è importante in cosa crediamo. Ognuno può credere in quello che vuole. Io posso avere le mie credenze, io posso avere le mie entità che mi aiutano. Ognuno può avere il suo. L'importante è che ci crediate davvero. In quest'ottica mi sono detto, bene, parliamo in un concetto estremamente razionale di funzionale e disfunzionale. Oggi la società, guarda caso, in maniera proporzionale, quindi in maniera direttamente proporzionale, più aumenta il livello di controllo, più diminuisce il potere delle divinità antiche. Cioè, più vogliono controllarci, meno diventa potente la connessione con le vecchie divinità e coi mondi invisibili. In maniera direttamente proporzionale, quanto più il sistema vuole controllarci, vuole renderci schiavi, tanto più devono essere distrutte le religioni, le appartenenze, tutto il mondo invisibile, addirittura è stato bello, io sono stato uno di questi, attenzione, quindi voi se mi sentiste nel tempo vi rendereste conto che io cambio, cambio non perché sono incoerente, cambio perché continuo a studiare. è ovvio che la mia opinione cambia a mano a mano, che le mie conoscenze, le mie esperienze, le mie prove cambiano quindi quello che prima diceva, l'universo però effettivamente bisogna notare che il principio dell'universo è estremamente ambiguo non è un dio, non è onnipotente e soprattutto è stato creato dal sistema perché è stato lanciato con dei libri che sono degli strumenti commerciali che hanno fatto milioni di incassi e questo universo non è un dio, è un qualcosa di indefinito il quale non ti chiede niente, cioè non ha dei precetti per te, non dice guarda che devi essere bravo, devi essere umile non devi rubare, non devi fare, cioè puoi essere pure una merda però se mandi l'intenzione giusta lui te la manda, lui te la riceve, è fondamentalmente come un amazon ma gratuito non devi manco pagare, che figata, cioè proprio l'universo viene visto come come tipo il genio d'Aladino, il genio della lampada, io chiedo e mi viene dato a gratis, senza pagà, senza che io debba fa niente, posso essere pure l'ultimo pezzo de merda nel mondo, però se io chiedo giusto, preciso, nella maniera giusta, allora eccolo lì, posso manifestare ed ecco lì che si è aperto un mondo tra la legge d'attrazione, la legge di stocala e l'universo, la manifestazione, devi manifestare, ti faccio il corso per manifestare, di su, di giù, di qua, di là, ed ecco che è diventato più che un dio uno strumento commerciale, che mi sembra più tanto legato al dio denaro, che realmente ha un dio di un altro tipo. Tra l'altro, proprio questa notte ho visto un film della Disney che è Wish, che è particolare perché è interessante e visto in una chiave diciamo di lettura un po' più come dire con le conoscenze che abbiamo ha tanto senso perché Wish fa vedere come i nostri desideri diciamo che prende un po' proprio per culo l'universo ecco diciamo questo no? Guardatelo Wish, perché se lo comprendete bene capite come prende pe' culo l'universo, anzi vi fa capire che forse forse proprio questo universo è quello che in realtà ai desideri ce li leva, non ce li dà. Cioè non ce li fa raggiungere, ma ci impoverisce di essi. Per cui non li lasciamo andare e poi aspettiamo che qualcun altro ce li realizzi invece di sbatterci noi. E probabilmente come al solito Wish, soprattutto la Disney, che è una delle aziende del sistema che ci controlla, un po' per questa legge che devono raccontare in qualche modo quello che fanno, qui è come se avessero fatto outing. Ci fa bene, ragazzi, abbiamo inventato questa stronzata dell'universo, però qua ve lo diciamo che è una cazzata. Cioè, da una parte vi diamo un libro, dall'altra parte vi diamo un cartone animato che vi spiega che quel libro era una cazzata. Ecco, più che altro questo è il principio. Poi io ho parlato, io sono sempre il guru della legge d'attrazione, ma io ho sempre parlato di legge d'attrazione, non di universo. Cioè, attenzione... o meglio, sì, parlavo di universo, ma... attenzione alla legge d'attrazione è un concetto di legge risonanza, una roba fisica, non è difficile, cioè io ne parlavo sempre in maniera fisica, scientifica e non ho mai detto che voi mandate e ottenete, no, non è mai stato questo, infatti il mio dvd che ho fatto in Egitto si chiama chiedi e ti sarà dato forse e questo è stato fatto 12 anni fa, quindi non mi venga mai detto che io ho detto cose del tipo chiedete e vi viene dato, perché non è così però vi viene raccontato questo, quindi partendo da questi presupposti mi sono fatto due domande, ho detto, vediamo un attimo le persone, a un certo punto in questa oasi, li fermiamo e li facciamo ragionare, gli facciamo un test, le persone piacciono i test, gli facciamo 20 casistiche in cui ognuno di voi può mettere la crocetta e tanto non lo dovete dire a nessuno, potete pure prendervi per culo ma non è che lo dovete pubblicare rimane a voi e voi vi fermate in questa oasi insieme a me oggi io vi faccio delle ipotesi e voi mettete delle crocette poi voi vi fate i vostri ragionamenti, voi continuate sulla vostra strada o ne prendete un'altra, io non voglio sapere niente, io lascio il mio message in the bottle, poi chi lo legge lo legge, non voglio feedback, cioè se li volete mandare feedback bene ma non mi interessa, ecco, nel senso che non è una cosa che dovete fare per gli altri. Capisco che magari quelli che per immagine lo fanno, lo vorranno fare, ma ragioneremo anche su questo. Ora, cosa ho voluto creare oggi? Una serie di 20 ipotesi, quindi 20 casi, che possono capitare nella nostra vita, in cui ognuno di noi ragiona un attimo e decide se si sta muovendo basandosi su la fede verso una divinità antica, cioè una divinità potente, invisibile, quindi che viene dal mondo invisibile e che influenza il nostro mondo. può essere chiunque, può essere, ripeto, se credete a Dio, Dio, se credete a Madonna, a Madonna, se credete a Giosei, a Vei, a Buddha, a Allah, a quello che sia me ne frega niente un Dio o una divinità uomo, donna, fluido, non lo so, tra un po' ci saranno pure divinità fluide per inclusione, non lo so poi ho definito altre direi quattro divinità che vanno tanto per la maggiore anzi no, cinque direi, scusatemi, ho sbagliato una volta, mi sono... cinque divinità che vanno tanto per la maggiore e dove ognuno di noi mette la crocetta verso cui, quindi a chi offriamo il nostro tempo e attenzioni verso q... verso quale di queste unità noi ci muoviamo in una determinata occasione di cui adesso vi spiegherò. Quindi che cosa facciamo? Andiamo a fare questo foglio con una... con questa riga dove metteremo poi le... le... le occasioni, no? Quindi i casi. E poi aggiungiamo queste colonne dove una prima colonna è fede. Dove per fede intendo, ripeto, la colonna è piccina perché tanto dovete mettere solo una crocetta. è fede quindi vuol dire che se io ho fede verso qualche divinità vi farò io i casi, ok? Metterò la crocetta lì. Poi, il secondo Dio è il denaro. Il terzo Dio è l'immagine. Il quarto Dio è il sesso. Il quinto Dio sono le dipendenze o droghe dove per dipendenze o droghe intendo cibo zuccheri, cibo e cereali zuccheri, ma comunque cibo in genere tendenzialmente più zuccheri e cereali, ma cibo che difficilmente quando uno si sfonna si sfonna di mandorle ecco insomma in genere ti sfondi di monnezza, di cibo spazzatura, di grassi spazzature eccetera quindi cibo quindi nelle dipendenze metteremo cibo, alcol, fumo, droghe Poi volevo metterci anche qua un'ulteriore dipendenza, ma poi ho voluto decidere di creare un sesto Dio. E l'ho creato adesso, perché non ho avuto tempo di dargli il nome. E il Dio, però era brutto questo nome, è il Dio del fare, fare, fare, fare, fare, fare, fare, fare. È il Dio dell'affaccendarsi. È il Dio del devo essere produttivo. È il Dio del devo fare, devo sbrigare, devo fare, devo impicciare, devo fare, devo sbrigare. è il dio del non c'ho tempo perché c'ho troppe cose da fare ma è il dio dell'affaccendarsi attenzione affaccendarsi che è diverso da fare perché fare vuol dire fare con una determinata logica e ottenere un risultato invece chi si affaccenda è colui che occupa tempo e non ottiene un cazzo oppure per fare una cosa che ci metterebbe dieci minuti quindi facendo una strada dritta ci metterebbe dieci minuti trova la strada che gli occupa tre giorni. perché se deve affaccendà. Sono quelle persone che quando arrivano a casa, tipo la domenica, non sanno che cazzo devono fare e allora si devono occupà. Se devono occupà, devono chiamare amici, devono farlo spritz, devono guardare Netflix, devono far, devono brigà, devono pulì, devono cosà, devono andare in palestra, devono... Dio, che cazzo c'ho, mi rimane mezz'ora, devo fa' qualcosa. Perché non si ha mai a fermarsi. Perché se si fermano, se si fermano c'è... Di base c'è... Io ero così, attenzione, questo lo conosco perché ero così. Di base c'è quella insicurezza di fondo che dice tu non vali un cazzo, però se fai tante cose si ha l'impressione che tu valga di più. Non ho ben capito, perché fare tante cose non vuol dire ottenere tanti risultati. Io ho conosciuto persone che donavano la vita al dono della faccenda, ho conosciuto una persona specifico, che poi quando gliel'ho fatto notare l'ho persa, cioè sparita magicamente, che aveva questa meravigliosa capacità di trovare la strada più lunga per fare la cosa più breve. Una cosa che si poteva fare in dieci minuti ci volevano tre giorni. Perché? Ma con estrema fatica! Cioè tu la vedevi che faceva un sacco di robe, sempre impegnata, sempre così, e tu dici che cazzo sta a fare? Quindi tu da fuori vedi queste persone estremamente impegnate ma poi alla fine non ottengono un cazzo. E quello è il bello. Potrei dire che il simbolo dell'affaccendamento è la papera. Perché la papera? Perché la papera, voi la vedete, quando sta ferma in acqua, lei per stare ferma deve muovere vorticosamente le zampe. Quindi voi, sotto muove tanto le zampe, però fuori è ferma. Ecco, il dio papera è il dio dell'affaccendamento, è quelli che fanno, fanno, fanno, fanno, fanno, fanno, fanno. Però poi alla fine dei giochi, Ti ritrovi dopo anni che ne hai concluso il cazzo. Quindi, il dio della faccendarsi... Il dio della faccendarsi è un dio. Lo potrei chiamare... Volevo chiamarlo Dio Tempo, ma in realtà è un'offesa al tempo. Lo potevo chiamare Cronos, ma è sempre Tempo. Lo potremmo chiamare Velox. Ecco, devi essere... tipo l'Auto-Velox. Devi essere veloce. Vai, vai, vai, vai, vai. Cazzo che vorrei fare? Il Giappone è meraviglioso. Il Giappone è la patria del Dio dell'affaccendarsi. Non ho ben capito che cazzo. Corrono tutti. Cioè, pure non c'hanno un cazzo da fare, corrono. Devono farlo. Devono farlo, devono sbrigare. Ok, quindi abbiamo queste uno, due, tre, quattro, cinque, sei colonie. Abbiamo fede, abbiamo denaro, immagine, sesso, dipendenze e velox. Di volato velox. È l'affaccendarsi, l'apaper. Devo fare, devo sbrigare, devo dire. Ripeto, affacendarsi è diverso da fare, che sia chiaro questo principio. Perché io posso fare tante cose e ottenere tanti risultati. Mentre chi si affacenda, fa tante cose e non ottiene una mazza. Cioè, a fine anno, se tu fai un bilancio a fine mese o a fine giornata, ok, da oggi, da tutto sto bordello che hai fatto, che cosa hai ottenuto? Zero. Oppure a fine anno o a fine mese il tuo bilancio in termini di bilancio emotivo, quindi di emozioni, di salute, di benessere, di patrimonio anche, mettici anche denaro, è cresciuto? No. Allora ti sei praticamente affaccendato. Questo è il concetto dell'affaccendarsi. Ok. Detto ciò, siete pronti? Potremmo cominciare a fare il nostro test. Vi do qualche un attimo. Andiamo intanzitutto che avete scritto qui. Giulia, wish visto capiti i messaggi non mi è piaciuto. Le divinità fluide. facendarsi è stupendo e la mia colonna ottimizzare tutto si è fermato o devono pensare? se si ferma o devono pensare? eh lo so benissimo esatto soluzioni per chi si affaccenda e vorrebbe uscirne il diopapera è una besteccia? no il diopapera non è una besteccia, è proprio come dire come dire, so, cioè il non so, gli egiziani hanno il dio gatto, i veneti hanno il dio khan, che ha nubi, sapevate che i veneti venerano un dio egiziano, che ha nubi, il dio khan. Cazzo, so sempre su youtube, mi dimentico, ormai sto sempre più su meet con le mie masterclass, qui qua su youtube devo star zitto, non posso di niente perché siamo in un paese libero dove c'è la libertà di opinione a patto che dici quello che vogliono loro. Allora! Amici miei. Cominciamo. Perché in vacanza per tutta la vita. Grande. Ha capito come funziona. Ok allora cominciamo. Avete il vostro bravo. Quadernetto con. le vostre divinità. Aspettate che sto cercando, mi sono impicciato. Eccolo qua. Ok. Allora, cominciamo. Cominciamo, cominciamo, cominciamo. Io ho qua un file con tutte le cose. Partiamo. Primo caso. Momento di crisi. Dove vi rifugiate? Cosa fate? Cercate conforto nella preghiera? Nella meditazione? Meditate sulla trascendenza? Cercate sostegno nella comunità? Oppure riflettete, cercate la lezione spirituale di questo momento di crisi? Vi affidate alla divina provvidenza? Cosa fate? Se fate questo, mettete una bella crocetta sulla fede. Oppure, sono in un momento di crisi? vado in un centro commerciale e comincio a comprarmi sto mondo e quell'altro. Acquisti compulsivi di qualunque tipo. Cerco beni di lusso? Me faccio una nuova borsetta Louis Vuitton? Puoi evitare. Oppure, se qualcuno che basa il suo denaro comincia a fare investimenti frenetici, compro le altcoin, le speechcoin, le shitcoin, le memecoin, perché devo fare i miliardi. Oppure devo stare lì due minuti a controllare il mercato, i mercati trading, le cose, le commodity, le cripto, il bitcoin, l'ethereum, sono lì sempre a controllare, attaccato su successo e controllo, sto tromba e controllo, sto a magna e controllo. Oppure comincio a fare speculazioni rischiose, finisco nei ponzi, nelle robe avide, devo trovare il modo per fare tanti soldi subito e senza fancazzo. Ecco, se fate una di queste cose, state probabilmente venerando il Dio denaro. E mettete la crocetta. Oppure, in un momento di crisi, non fate né l'uno né l'altro, e cominciate a postare sui social per cercare l'assicurazione. vi manipolate le immagini, mettete i filtrini per apparire più perfetti, più fighi, osservate ossessivamente le reazioni, mi hanno messo i like, mi hanno messo la faccina, mi hanno messo la faccina brutta, il dito in alto, il dito in basso, il dito in culo, eh no quello non c'è mai, non c'è ancora. c'è l'emocider di dunque, vabbè non si può distrarre, si confronta con gli altri, cerca nuovi follower, fa le sponsorizzazioni, fa le... insomma tutto ciò che serve per avere qualche follower in più, qualche altra persona che gli sbava dietro e qualcun altro che gli dice va che figo che sei e si conforta nel momento di crisi così. Poi ci sono quelle che dicono Quelle persone che cercano, si buttano nei momenti di crisi, escono e cercano relazioni effimere. Vanno in un bar e dicono, vediamo che ci possiamo trombare stasera. Usiamo le app di incontri per distrazione, vado su Tinder, Bumble, Bumble. Mumble... che cazzo si chiamano? Bamboo? No, Badoo. Insomma, tutte quelle applicazioni che ci stanno, ce ne sono un miliardo e mezzo, vanno lì per cercare di incontrare qualcuno quella sera, uscire, riuscire a trombare, a fare una cosa, ma non vogliono sapere il nome, però sono in un momento di crisi, mi devo sfogare, devo fare, devo dire... ecco. Si butta in relazioni senza significato, evita i problemi personali facendo sta avventure. Devo sta a pensare i cazzi mia, c'ho dei problemi a cui pensare, invece ma che sti cazzi, trovo il primo che capita o trovo la prima che capita, passo a sta cosa e via. E soprattutto confonde l'intimità col desiderio. Questa è una cosa... insomma, se vi capita sappiate che questo, ad esempio, è il dio sesso. Se invece in un momento di crisi cominciate ad abbuffarvi de dolci, de patatine, ve date all'alcol, cominciate a usare sostanze, fumate, pippate, oppure giocate d'azzardo, ve mettete lì con le scommesse alle macchinette, con le cose che girano, che non se capisce perché la gente sta là che si rincoglionisce, oppure andate sui siti di scommesse e cominciate a scommette sui cavalli, sul tennis, sulle cose digitali, sul poker, sulle macchie, qualunque roba. Oppure vi immergete, ad esempio, nei videogiochi. Anche quella è una dipendenza. Netflix è una dipendenza. State lì che cominciate, adesso mi vedo una serie nuova e passate tre giorni davanti alla serie finché non la finite tutta. Dipendenza. state scappando dal vostro momento di crisi, quindi invece di comprenderlo, di capirne il messaggio, di meditare su questo, di entrare dentro di voi, di connettervi magari con la parte invisibile o con le parti invisibili che vi possono aiutare, vi date alle droghe, agli eccessi, eccetera. E poi c'è il dio papera. che comincia, invece di mettersi lì a meditare e a ragionare, si riempie, si occupa, si affaccenda. Oggi pulisco casa, spiccio, devo levare le tende, devo cos'acquisto, devo impicciare, devo fare la torta. Adesso ne faccio due, le torte. Vado in palestra, vado a vedere Giuseppe, butto i mondini. Qualunque roba! Mi leggo un libro inutile, mi leggo un romanzetto, faccio una cosa, qualunque la qualunque la qualunque basta che fate cose che non servono a una minchia che non vi portano nessun risultato ma che alla fine vi fanno arrivare la sera stanchi senza aver pensato vi siete affaccendati pianifica ad esempio su quelle che il Dio dell'affaccendamento, il Velox, il Dio Papera, non so come chiamarlo, però il Dio dell'affaccendamento, è quello che il problema lo ignora. Lo ignora e spera che si risolva da solo. Vi ricordate nel salto quantico, nel concetto delle scimmie, no? Cioè, sta scimmia, io mi trovo di solito a sta scimmia, ma non la cago. Non la do manco agli altri, l'abbandono lì e quello cresce, diventa un scimmione, un scimpanseo, un macaco, un gorilla. Poi pianifica, sono quelli che si mettono lì e fanno i to-do, le to-do, liste, liste, devo fare questo, parto tutta la giornata a fare una lista di cose e poi si perdono la lista direttamente, cioè non è che la mettono in atto la lista, no, perdono la lista, ecco, per esempio. Si perde in attività, sapete, proprio il... L'opposto della gestione del tempo, no? Sapete i quattro quadranti della gestione del tempo, le cose indispensabili e urgenti, le cose inutili e non urgenti. Ecco, fa le cose inutili e non urgenti, le cose utili e urgenti e funzionali non le fa. Questo è... Se siete così, mettete una X sulla papera, sul dio della faccendarsi. Poi facciamo qualche altro esempio, che ne so. Gestione dello stress. Oh, siete stressati. Ve è arrivata una cartella esattoriale dei 157.222 euri già scaduta, perché l'Equidalia ve l'ha mandata in ritardo, cioè ve l'ha già mandata, va detto che ve l'ha mandata prima, ma in realtà ve l'ha mandata in ritardo, così state già in mora. Quindi invece i 157.000 euro li dovete già pagare a 170 e questa cosa qui ve genera stress. Oh. Come reagite? Domanda numero due. Gestione dello stress. Gestione dello stress. Gestione dello stress cosa fate? Meditate? Pregate? Prima di tutto ritornate dentro di voi con una bella meditazione per ricentrarvi e per essere logici nella risoluzione del problema? dialogate con i vostri maestri interiori ad esempio, con le vostre figure interiori, con le vostre divinità? Vi abbassate il livello di stress con la lettura di qualche libro spirituale? Se sì, crocetta sulla fede. Invece, se Di fronte a una gestione dello stress, cominciate a, di nuovo, shopping online. Vado su Amazon e compro qualcosa. Perché? Dio no, sono troppo stressato, devo comprare assolutamente qualcosa, ma ora mi devo comprare una pillola antistress. Una cosa da... un bene di lusso. Un'altra... prima ho preso il Louis Vuitton, ma ora non c'è una lira. Gli devo dare 180.000€. Sapete che dico? Stato, vaffanculo te i 180.000€, io mi compro una borsetta di Hermès. o ermè, come cazzo si dice, perché se lo dici in italiano è ermès, se lo dici in francese è ermè, perché le consonanti della parola deposito non si pronunciano, l'unica cosa che mi ricordo di francese. C'è un insegnante che rompeva il cazzo. E non solo, allora lì devo denaro, devo pagare 180 mila euro, devo trovare adesso il modo per fare subito 180 mila euro domani. Allora vado lì online, cerco, verifico, faccio un investimento sui futures pericolosissimo perché ho avuto l'intuizione che domani il maiale aumenta e quindi investo tutto quello che ho sui maiali oppure sullo zucchero oppure su Bitcoin e così domani pago tutto e guadagno e divento ricco. Oppure ancora, faccio aste, partecipo alle A, adesso compro un immobile, faccio D con piccio ombrigo, cerco nuove fonti di reddito. Boh, questo è Dio denaro. Dio immagine. e mi arriva da Bolleves, mi arriva da Stavolta d'Eguitalia, subito faccio un bel selfie con me così, guarda il selfie devo dare 180 mila e la posto e quindi mi nutro del fatto che le persone mi dicono mi dicono mi dicono Oh povero, di giù, di giù, che mi danno attenzioni, perché devo pagare? In qualche maniera. Faccio aggiornamenti di status, magari faccio vedere che sono stressato. Insomma, in qualche modo divento un'influencer d'equità. Divento un'influencer della sfiga. Non lo so, utilizzo anche la sfiga per questa cosa. Oppure... Ah, sì? Devo pagare... Questa cosa mi serve a fanculo, stasera vado a Mignotti. Basta! Se ti dico, ne devo dare 180 mila, a me gli do altri 50 euro a Mignotti, apposto così. E poi ci penso a questo. Oppure comincio lì, flirto online, poi guardo un bel porno e faccio una pippa online, o se siete donne uguali, più o meno, fate come si chiama da voi, usate un coso, un fregnino lì che si infila. Oppure vado in un club, vado in un club a stasera, club e scambisti, me scambio da solo, me scambio, cosa ne so. Insomma, in qualche modo ricerco le conferme attraverso la trazione fisica. Oppure, ecco lì, oppure, oppure, c'ho lo stress, che c'è vò? Che c'è vò? Basta una benzodiazepina e passa tutto. Cos'è la benzodiazepina? Un bel psicofarmaco, un, un, come si chiama, un tavore. Tavore, beh, bellino. Dipendenze. Bel tavolino. Dormo. Bella... Mi prendo... Un... Insomma, o mi fumo una canna, due canne, tre. Se potete, non lo distego. Secondo me questo me lo banna a morte, YouTube. Regia, scarichiamolo immediatamente dopo questo video, perché questo ce lo cannano tra un po'. Sto dicendo troppe cose... Basandomi sulla mia libertà di espressione che non ho. insomma, shopping compulsivo, mangiate, eccetera, oppure al solito mi affascendo. Mi affascendo e cosa faccio? Invece di focalizzarmi su come risolvere saggiamente quella cosa di Equitalia, quindi la prima logica dovrebbe essere, dopo che magari ho meditato e sono ritornato in me stesso, parlo con l'avvocato, comprendo meglio le mosse da fare, trovo le cose giuste, eccetera, invece no, comincio a faccio accendarmi, allora adesso devo fare... lavoro di più, faccio una cosa di più, metto due bracciali, faccio questo... come se magari lavorando di più si potesse ottenere di più per pagare quella roba lì o per riuscire a risolvere lo stress. non solo, si crea delle priorità assurde, gestisce male le agende si stressa ancora di più perché si crea delle scadenze che non riesce a reggere, che non riesce a rispettare o ancora non fa attenzione ai segnali di burnout sai, i segnali che sei arrivato quando ti stai bruciando non se ne frega niente Diciamo che quella persona che si illude che più impegni significa più controllo. Più impegni significa più indipendenza. In realtà più impegni significa solo più impegni. Cioè, né più né meno. Quindi, anche in questo caso, mettete le vostre brave crocette. Terzo caso, relazione e comunità. Che cosa fate? Partecipate ai gruppi di meditazione, fate volontariato, condividete le vostre esperienze spirituali, avete gruppi di supporto reciproco, fate celebrazioni comunitarie, cosa fate? E in questo caso, ecco, potremmo dire fede. Il Diodenaro invece cosa fa? Le relazioni sono basate sull'interesse economico, quindi partecipano agli eventi esclusivi, magari fanno dei regali costosi, non perché vogliono fare veramente il regalo, ma serve per influenzare, per poi ottenere qualcosa in cambio. Utilizzo le relazioni per dei guadagni personali. il concetto di stare all'interno di gruppi d'élite, quindi vado nel club élite, vado a giocare a golf perché fa più figo e quindi posso conoscere le persone. Quindi le mie relazioni, le mie comunità sono orientate al denaro. Non sono orientate realmente ad avere delle relazioni appaganti, emotivamente appaganti, ma sono orientate a fare più soldi. E questo è il dio denaro. Invece il dio immagine cosa fa? Si costruisce un'immagine pubblica ideale. Le relazioni sono praticamente basate sull'apparenza, quindi mi fidanzo con la persona figa, che magari è un dito al culo che non si può immaginare, però è figa, è quella persona che è di successo, magari è il maestro di sci figo che tutti vorrebbero e invece l'ho accaparrato io, oppure l'attrice figa che tutti vorrebbero e invece l'ho accaparrata io e quindi io mi sento più figo perché c'ho quella cosa elitaria che tutti vorrebbero e figa, ma io ce l'ho e gli altri no. ma non è che c'è in realtà un'altra vera motivazione di fondo, poi magari si ammazzano tra di loro costantemente. Le relazioni sono basate sull'apparenza, si usano ad esempio le relazioni per la popolarità, è successo anche a me, una persona si voleva mettere insieme perché ero popolare così che avrei potuto portare anche lei un po' più popolare, per modo di dire conosco quattro gatti, diciamo insomma, però se ero più popolare di lei ecco questo era. Oppure manipolano la percezione altrui al fine di... sempre per ottenere questi benefici di immagini. Ancora di più, ad esempio, il Dio dell'immagine porta alla competizione per lo status. Io devo competere per avere uno status superiore. E questo è il Dio immagine. Dio sesso. relazioni usa e getta, manipolazione emotiva, confusione tra sesso e amore, se quelli che sa raccontano, no io vorrei una relazione ma in realtà vogliono solo trombà perché hanno bisogno di trombà, le dipendenze affettive, le ricerche di conferma attraverso la seduzione, Quindi io valgo se riesco a sedurre. E quindi le relazioni ecco lì che non sono più basate su un senso di relazione appagante, cioè su un vero senso di relazione, ma sono basate, in questo caso, dal dio sesso. Per chi invece onora il dio delle dipendenze o le divinità delle dipendenze, cosa fa? A volte ha l'isolamento sociale, ne vuole proprio vedere le cose. Si sfascia le droghe, fuma, si aiuta in casa, si mette a giocare. ha videogiocato e guarda Netflix oppure le relazioni sono costruite attorno all'uso di sostanze quindi i miei gruppi di amici sono quelli che fumano, che bevano, che si fanno i canni o che giocano ai videogiochi quindi tutti quelli che in qualche modo rappresentano, che hanno le mie stesse dipendenze Ad esempio, ecco il dio delle dipendenze poi porta anche alla dipendenza emotiva da altri consumatori. Quindi gli altri consumano e io dipendo da loro. Invece la telecamera dovrebbe rimettermi a fuoco, grazie, ok. Spesso hanno anche conflitti familiari, quindi con chi dona il suo tempo al dio delle dipendenze si ritrova magari nei conflitti familiari e spesso si vanno a finire di abbandonare le relazioni sane. Questo è il Dio delle dipendenze. E poi c'è il Dio dell'affaccendarsi. C'è il Dio dell'affaccendarsi. E magari il Dio dell'affaccendarsi cosa fa? Sacrifica le relazioni perché deve fa. Deve fa, deve c'ha gli obiettivi di carriera. Devo correre, devo stare più perché il capo. Devo aprire un'altra azienda, devo fa altri impicci, devo fa. Il Dio dell'affaccendarsi trascura i momenti familiari, trascura i figli, trascura il la moglie, i compagni, le cose, magari per il lavoro o per l'affaccendamento. Che attenzione, perché se il lavoro lo fai per il denaro, perché è una carriera che dici io devo fare, perché devo guadagnare un sacco di soldi, perché devo comprare 750 case ai miei figli, è un discorso. Ma se invece lo faccio per il Dio del denaro, in funzione solo del Dio denaro è il Dio denaro. Invece il Dio dell'affaccendarsi è c'ho da fare, devo sbrigare, devo fare, devo dire, non c'ho tempo per voi. quindi magari posticipa gli incontri significativi, ecco. E soprattutto ecco, ad esempio, il Dio della faccendarsi è quello che misura le relazioni sulla loro efficienza. Cioè, io sto con una persona, se è produttiva. Se invece è meditativa, che cazzo fai? Stai a perdere tempo. Che fai? Ed è preoccupante il Dio dell'affaccendarsi. Tra l'altro ho un po' paura perché probabilmente ad agosto mi verrà qua una persona che secondo me è abbastanza devota al Dio dell'affaccendarsi. mi toccherà attaccarla e tenerla sederla una sedia perché comincia a fare, io devo fare, devo fare, devo sbrigare, devo fare, con me che vengo male, mi sveglio e dico, che devo fare oggi? Beh, che ore sono? Le dieci e mezza di notte, ok. Cosa devo fare oggi? Boh, vabbè, vediamo. Per cui bisogna fare attenzione a questo. E... Michela dice che sta a mettere troppe croci. Quindi il dio dell'affacendarsi misura le relazioni in base alla loro produttività e efficienza. Devi produrre, devi essere efficiente. Devo fare, devo dire, devo sbrigare. Mi sento un po' coso brignano oggi. Devo fare, devo dire, devo sbrigare, devo pulire. Non sia mai venuto qualcuno. Punto numero quattro. Com'è stata a Crocette? State messi a Crocette? Ce n'è dei punti, oggi devo andare veloce, sennò qua... me devo muovere, devo sbrigare, perchè c'ho da fa', mica posso sta' qua con voi tre ore, raga' ce devo da' na' mossa, perchè c'ho un sacco di cose, ho scoperto delle nuove cose di intelligenza artificiale cinque minuti prima di entrare in diretta, non potete capì', cioè non vedo l'ora di chiude', perchè devo fa', devo sbrigare, devo esse' produttivo. Punto numero quattro, senso... senso della vita, cioè la mission. Ikigai, iikigai. la cosa giapponese che è il senso della vita nonché abbiamo detto un altro oltre alla fede dei momenti, delle caratteristiche degli ultracentenari cioè avere un senso, avere un proposito, avere uno scopo avere uno scopo non vuol dire dio sesso, quella è un'altra cosa, cioè se è però è un'altra cosa avere un senso nella vita cioè che cazzo campia fa ecco, avere un senso è perché esisti. Se vogliamo riparafrasare una bellissima frase della serie Utopia che fu bloccata tra l'altro perché era troppo significativa ed è tra l'altro il messaggio che io... pensate quanto sono fuori di testa. Ho rimesso Facebook con il messaggio iniziale e se voi cercate di iscrivervi su Facebook alla mia pagina il messaggio di benvenuto è Cos'hai fatto oggi per meritarti un posto in questo mondo affollato? Che parafrasa! Praticamente la frase chiave di utopia. Ed è bellissima se ci si pensa. Cioè che cazzo campi a fa? Ecco questo è il senso dello scopo, l'ikigai. Quindi se hai fede, in che cosa ti impegni? Ti impegni in missioni umanitarie, condividi la tua fede, le insegni, ti dedichi a progetti comunitari, se fai qualcosa la fai che ha un senso per te e per gli altri, che cerca di migliorare questo mondo per te e per gli altri, che sia un win-win-win, che apporti qualcosa in più, cioè che lasci questo mondo un pochino migliore di come tu l'abbia trovato, no? E questo ecco ad esempio è la fede. Il Dio Denaro, invece, qual è il senso, lo scopo del Dio Denaro? Cioè, chi dona la sua vita al Dio Denaro, cosa fa? Si lancia in affari senza scrupoli, perché il fine giustifica i mezzi, cerca costantemente nuove opportunità, cerca di fare opportunità di profitto in qualunque maniera e misura il suo successo in termini monetari. Cioè, E qui ce ne stanno tanti, eh. Una persona è di successo non se è felice, non se è sereno, non se è sano, ma in base a quanti soldi c'ha. E io faccio sempre a queste persone e dico, secondo te Steve Jobs è una persona di successo? Perché era milionario, ha cambiato il mondo in peggio, con l'iPhone, e soprattutto è morto. Però è milionario, quindi è particolare. Ed è morto malato, insofferente per sei anni. Ecco, chi dona al Dio denaro, sei morto con tutti i soldi e lui in fin di vita l'ha detto. E' particolare che con tutti i soldi di voi non riesci a ottenere, a pagarti anche un giorno più di vita. Quindi questo è il Dio denaro. Su questo si basa. Il senso dello scopo del Dio denaro. Il senso dello scopo del Dio, immagine, si ossessiona sul proprio branding personale. Quindi il mio successo dipende da quanti follower c'ho. da quanto il mio canale figo, cerco visibilità e fama, magari faccio l'attore, vedo lo share della mia serie, del mio film, faccio il musicista e vedo se vinco il disco d'oro, di platino, di plastilina, di qualunque roba. valuta il successo in base ai like, ai follower, ai dischi d'oro, d'argento, alle placche di platino, alle... che cazzo... insomma, ai premi, alle riconoscenze, a ciò che ti pompa l'immagine, ecco. Invece il senso, lo scopo di Kigai per il diosesso è... usa il sesso come strumento per ottenere potere e attenzione, quindi confonde l'attrazione fisica con il vero amore. Ed ecco lì che Il senso diventa magari trombarsene quanto più possibili, oppure cercare di avere una relazione, quindi io ho successo se ho una relazione dove si tromba bene, dove mi dà piacere, dove quella cosa è estremamente importante, è la cosa più importante e dove quello diventa poi insomma lo scopo principale della mia vita. A volte la gente non lo dice perché pare brutto dirlo, però per molti è così ma non lo ammettono. Poi c'è il dio delle dipendenze delle droghe, quindi che cosa fa? Cerca nuovamente nuovi stimoli, continuamente nuovi stimoli. Oggi ho provato l'estasi, domani voglio provare il crack, dopodomani voglio provare due estasi con un crack. E soprattutto ignora le conseguenze di tutto quello che è delle proprie azioni, quindi vive in una sorta di una costante e continua, incessante gratificazione immediata. Questo è il suo scopo. Come mi gratifico oggi? Come godo oggi? Che me faccio oggi? Quanto me spacco oggi? Quale gente che non vede l'ora di arrivare a sabato per sfasciarsi? E più sono sfasciati, dico, oddio, me sto male, madonna, come me sono sfasciato ieri, godendolo, dicono. Ci sono passato anch'io per tutte queste cose. Le conosco perché ci sono passato io. Attenzione, non è che mi innalzo a Gesù Cristo in terra. Io ne parlo, come al solito, perché sono stato uno di quei coglioni che c'è passato per te sta roba. ignari, ecco ignari ignoranti più che altro, più che coglione però mi ha reputato un coglione, cioè oggi è stato un po' pirla e poi c'è il dio papera il dio della faccia in darsi che come senso si concentra su obiettivi a breve termine non riesce a vedere le cose a lungo termine quindi non vede le conseguenze, non ha la lungimiranza perché deve affaccendarsi, deve... deve... soprattutto poi cambia sempre i piani. Oggi faccio una cosa, no, adesso devo cambiare, no, no, adesso cambio questo, adesso mi sto occupando di questo, no, no, adesso ho trovato quest'altro, cambio quest'altro. Poi si perde nei dettagli minori, cioè non guarda la visione di Massima, ma si perde nelle puttanate. E perde magari giorni appresso le puttanate. Come sta telecamera perde il fuoco a mortacci suo. E questa è una cosa interessante, chi venera il dio dell'affaccendarsi, cioè il dio papera, confonde, segnatevela questa perché è importante, confonde il movimento con il progresso. Confonde il movimento con il progresso. Cioè, io mi posso muovere un'intera giornata e non aver mosso un passo in avanti verso la mia direzione, perché ho girato in tondo. Sapete come quando ci sono le mucche attaccate a un albero e hanno la corda? Loro, nella lunghezza di quella corda, possono girare tutto il giorno, possono stare a muoversi tutto il giorno, ma stanno sempre là. Non hanno fatto altro che fare un solco attorno al loro albero. perché si sono costantemente mosse intorno, non si sono mosse un passo in più rispetto a dove stavano, non hanno fatto altro che girare intorno ed è quello classico di quelle persone che poi arrivano a 50 anni, 60 anni e dicono boh, ho fatto un sacco di cose nella vita ma sono sempre allo stesso punto sono allo stesso punto in cui ho iniziato ecco, magari prima ve ne accorgete meglio, ecco quelli sono quelli che dedicano la loro vita al dio papera Andiamo avanti. Punto numero 5. Etica e moralità. Com'è la vostra etica? Com'è la vostra moralità? Seguite dei principi morali universali? Praticate l'integrità? Siete compassionevoli? Vi impegnate in azioni etiche? Anche quando nessuno sta guardando? Anche quando nessuno sta guardando? Oppure no? Questo è importante. Se è così, fede. Oppure, giustifiche comportamenti non etici, però se comportano dei vantaggi economici, il fine giustifica i mezzi. Il Dio denaro vede ad esempio le relazioni come transazioni, come trattative. C'era qualcuno che diceva una volta come era la relazione e la trattativa. è tutta una trattativa. Dio è immagine. Manipola la realtà, in maniera quindi scorretta, mette i filtri, le cose, per apparire migliore. Quindi mette delle maschere per apparire migliore. Non si mostra per quello che è, ma mette delle maschere, dei filtri. E soprattutto, ad esempio, usa gli altri come scalini per il proprio successo d'immagine. mostra soltanto le cose che possono innalzare la propria immagine. Non condivide i momenti della propria vita, anche quelli di merda, ma condivide solo quelli che possono innalzare la propria immagine. Dio è immagine. Dio sesso tratta gli altri come oggetti per la propria gratificazione. Ignora i sentimenti altrui. Questi sono tipo quelli... come li chiamate? I narcisisti, no? Ormai va di moda sta cosa. quindi trattano gli altri come oggetti, li gratificano, se ne trombano quanti ne vogliono, c'è a posto, mi sei servito bene, mi hai dato piacere, non voglio servire manco a me, io te li ami, fottiti! Dio sesso. Poi Dio dipendenze mente inganna per mantenere le proprie abitudini e trascura le responsabilità morali ad esempio, che ne so quelli che fumano e dicono eh vabbè che c'entra però lo zucchero fa più male oppure guarda appena nato un figlio dovresti smettere di fumare si vabbè ma che c'entra io fumo quando lui non c'è oppure quando fumo vado fuori cioè se la raccontano in queste puttanate qui quindi se ne sbattono anche della salute altrui Dice ma guarda che sei incinta, magari dovresti smettere di prendere le psicofarmaci. Sì, vabbè, ma che c'entra? Lui mica se ne accorge. Si inventano i peggio cazzate. E questo è il dio delle dipendenze e delle droghe. Poi c'è il dio della faccendarsi, la papera. La papera... ...ignora... dilemmi etici per risparmiare tempo, cioè bypassa le procedure per continuare a trovare i modi più lenti per fare una cosa che potrebbe fare velocemente, cioè trova tutti i modi anche non etici per perdere tempo. Cioè, invece di trovare modi etici per risparmiare tempo, trova modi non etici per perdere tempo. Raccontando anche scuse non etiche. E questo è il Dio dell'affacendarsi, la Papera. Quindi mettete anche qui la crocetta dove vi trovate. Punto numero 6. Approccio alle avversità. Quindi le sfide, no? Le cose che mi vanno storte. Cosa faccio? Se ho fede, innanzitutto le affronto, quindi approccio le sfide come sfide, quindi è la mia parte, il mio Dio mi sta sfidando, mi vuole far crescere. Quindi le accetto le sfide, le prendo con resilienza, con speranza, cerco i significati più profondi nelle difficoltà, cerco di comprendere il motivo che c'è dietro, magari mi appoggio alla mia comunità di supporto, se ho una comunità come me, appunto, che ha fede nelle stesse cose delle divinità, chiedo conforto a loro, chiedo consigli a loro, chiedo feedback a loro, chiedo informazioni, conoscenze, insomma, in qualche modo mi appoggio a loro. E questo è approccio all'eversità fede. di Odenaro. Vedi le avversità come ostacoli da superare in tutte le maniere. Con tattiche aggressive, a discapito degli altri, mortua vita mia, che tra l'altro è quello che bene o male insegnano i coach, no? Il principio del coaching è che dato un obiettivo del cliente io ti insegno a raggiungerlo. E se ci sono degli ostacoli tu devi essere come un come una riete che deve sfondare gli ostacoli o ti aiuto a sfondarli. Non è che devi capire perché c'è un ostacolo, perché magari sei fuoristrata, non sia mai. E quello è l'obiettivo? Devo fare un milione di euro? Bene, me frega niente, lo devo raggiungere. Basta. Addiscapio qualunque cosa, non mi interessa. Gli ostacoli non li vedo, li sfondo. In qualunque modo, etico o non etico, me frega un cazzo. Dio e denaro. Poi, Dio e immagine. l'approccio alle avversità evita assolutamente tutte quelle situazioni che potrebbero danneggiare la propria immagine e se si ritrova in queste determinate situazioni deve prima di tutto preoccuparsi della propria immagine quindi si deve nascondere dietro una facciata di successo Instagram, Facebook, è pieno di questo. Cioè, vedete della gente tristissima, sfigata a morte, ma dalle loro vite sembrano delle persone di successo. Magari sono tristi dentro, magari hanno pure quattro soldi, ma al momento, il giorno dopo, si spara un colpo in testa. Questo è il dio immagine. Dio sesso, di fronte a delle avversità, fugge dalle difficoltà e trova conforto in una bella scopata. E via. E lì non si sbaglia mai. bella scopata, passa tutto, poi ci pensiamo domani, via! Dio delle dipendenze e delle droghe, Dio dell'avversità, di fronte all'avversità che fai? Anche lì, bella botta dei calmanti, una bella canna, strisce di cocaina, e via! Oppure mi sfondo di dolci così, prendo una bella botta di dopamina, all'avversità ce penso domani, che me frega! Pur di non affrontare la realtà. Il Dio della faccia in darsi, invece, di fronte all'avversità si sovraccarica del lavoro, fa ancora di più. Ignora i segnali di stress, magari si isola, evita di affrontare il problema, comincia a stare a guardare mille dettagli, perde tempo, sta facendo, sta facendo e invece come al solito di risolvere i problemi si perde nelle puttanate. Poi, vediamo un po' ancora, quindi mettete, mi raccomando, sempre la vostra brava freccetta dove trovate qualcosa che... cosa risuona con voi. Siamo al punto 7. Investimenti a lungo termine. Oh, questo è interessante. Investimenti a lungo termine. Investimenti a lungo termine per chi ha il Dio... o meglio, ha fede in qualcosa. investe il proprio tempo nello sviluppo spirituale, nella propria conoscenza, nella conoscenza interiore, nel proprio sviluppo emotivo, emozionale, spirituale. Guarda il futuro in un'ottica di una crescita continua, in un'ottica di una comprensione, un'evoluzione continua. Quindi l'investimento a lungo termine è su qualcosa che mi permette di crescere, di di essere utile alla comunità, di lasciare appunto questo mondo un pochino migliore. Il Dio denaro invece si concentra sui guadagni immediati. Si concentra sui guadagni immediati e spesso non sta neanche a guardare alla sostenibilità a lungo termine. Tra l'altro questo è tipico di tutte quelle persone che finiscono dentro i ponzi. che se soltanto si fermassero ad analizzare il ponzi qualcuno qui l'altro giorno me ne ha proposto un altro, me l'ha fatto vedere e semplicemente facendo due calcoli con dei numeri che si trovano online era facile capire che era improponibile cioè che era ovviamente una cosa che non può funzionare perché non è sostenibile a lungo termine quindi diventa una truffa ma chi è portato al diode nano non se ne accorge non lo vede, non ci fa caso non gli interessa e finisce quindi perde ancora più soldi Il Dio Immagine invece investe in moda, ecco, l'investimento a lungo termine è nelle scarpe, nei vestiti, nell'estetica, nel rifarsi... L'investimento a lungo termine è nel rifarsi le tette, nel rifarsi il naso, nel rifarsi la bocca, nel rifarsi il culo, per migliorare la propria immagine. Oppure investi nelle tecnologie per migliorare la propria immagine. Lo zonoterapia, la fuffa terapia, la cosaterapia, la crioterapia, tutte quelle robe che magari non servono un cazzo, però te le vendono bene e ti convincono che così resterai più giovane per sempre. ed ecco lì che... oppure prendono gli integratori di longevità. Ma non è che si studiano qualcosa seriamente e cambiano le loro stile di vita per essere più longevi. L'obiettivo non è essere longevo, ma essere bello e tenere l'immagine sana. E poi vedete quei mostri in giro che hanno 80 anni e sembrano dei palloni gonfiati, tirati, abbufacchiati con il silicone. Il Dio Sesso invece non considera proprio le conseguenze a lungo termine, assolutamente. Cioè non è che si preoccupa delle robe in cui entra o delle robe che mette dentro, se sono sane, se sono malate, se hanno buona energia, se hanno virus, se hanno batteri, se hanno vaccini, se si hanno cosati quei cosi lì. prendono dentro qualunque cosa da una parte o dall'altra o la mettono dentro qualunque cosa tanto sti cazzi, meglio una trombata poi c'è chi è che sarà mai che c'è frega, se è una malattia poi si guarisce se è, non ce se pensa, ecco quindi non si preoccupa, vive nel momento, non si preoccupa del lungo termine peggio ancora per chi sta nelle dipendenze quindi ignora assolutamente il futuro il suo massimo futuro è di che cosa mi faccio domani o che cosa mangio domani o di che cosa mi sfondo domani o a che gioco giocherò domani o quale serie guarderò domani il dio della faccia in darsi cosa fa? al solito si affaccenda, ignora completamente l'impatto ambientale, ignora magari prende appunto la strada più lunga per perdere più tempo non valuta i rischi perché fondamentalmente il suo obiettivo è affaccendarsi, cioè riempire la giornata quindi è riempire la giornata oggi, non che cosa fare fra dieci anni perché tanto l'obiettivo è affaccendarsi oggi cioè è io valgo in base a quanto mi sono affaccendato oggi e ripeto io continuo a parlare di mi sono affaccendato non ho fatto perché la grande differenza è che se ho fatto a fine giornata un risultato cioè ho fatto dei passi in più se mi sono affaccendato ho girato un tondo e da ieri a oggi non è cambiato niente niente né a livello di salute né a livello di patrimonio né a livello di emozioni né a livello di niente questo è il concetto di affaccendamento Punto numero otto, educazione dei figli. Oh, qua ci divertiamo. Chi ha fede insegna valori come l'amore, la compassione, l'integrità, l'onore, l'aiuto agli altri, la condivisione. Sono valori che vengono passati ai figli da una famiglia che ha fede in qualcosa. L'onestà. Una famiglia che invece è devota al dio denaro inculca l'importanza del successo, della competizione, del denaro, del guadagno. Ti insegno a investire, a guadagnare, a fare business, a fare l'azienda, a fare tre aziende, dieci aziende, ad aprire un franchising, a fare le aste immobiliari, a costruire case, a rivenderle, a cosai, a diabili, a fare trading. Questo insegna. Invece una famiglia mossa dal dio immagine trasmette l'importanza dell'apparenza e trovi magari la figlia di 10 anni che si trucca come la madre di 40. E che magari a 15 già se vuole rifà le labbra, per esempio. Quindi trasmette l'importanza dell'apparenza e dello stato sociale, aprono il loro account Instagram gestiti dai genitori, le fanno diventare delle influencer a 8 anni, magari guadagnano pure un sacco di soldi. A discapito di cosa? il dio sesso invece cosa fa? non fornisce proprio una guida stabile lascia la bambina a casa perché deve andarsi a fare le sue storie perché deve andare a trombà l'amico o l'amica del momento e tu hai sei anni, te lascio con la nonna perché devi andare a trombà e oggi ti porto una persona a casa, domani te ne porto un'altra, domani te ne porto tre assieme e dopo domani mi vedi uscì in miniconna come una mignotta oppure il padre lo vedi tirato a coso e mose mose se fa l'abbadante, quella che fa la pulizia, insomma quello che è e questo è quello che passa ai figli. Genitori invece dipendenti da droghe o cose varie sono spesso assenti, sono incoerenti, sono magari a volte sbandati, sono fuori di testa perché magari sotto alcol, sotto droghe, oppure sono attaccati al telefono Anche lì le dipendenze, oggi come oggi, i media, i telefoni vanno inseriti tra le dipendenze. Quindi che siano videogiochi o che siano strisciare le dita, o invece di stare a giocare con i bambini stanno là a guardarsi le storie su Instagram o i balletti su TikTok. Quindi comportano, cioè passano dei comportamenti che sono ovviamente disfunzionali e che poi portano a problemi di salute, problemi sociali e altre dipendenze. Il Dio dell'affacciandarsi magari è quello che non può vedere il bambino senza fare niente. Che stai a fare? Ma niente, mi sto a riposare. Come te stai a riposare? Hai fatto i compiti, fanne di più. Hai fatto quello, devi essere il migliore. Devi fare questo, devi fare quello. Devi competere, devi... devi... devi fare qualcosa. Non ti voglio vedere senza fare niente. Non ti voglio vedere senza fare niente. hai fatto meno il tuo dovere questa è l'educazione dei figli passata da genitori che hanno devozione verso divinità diverse quindi quali divinità quali crocette mettete come siete addestrati voi come siete stati addestrati voi e come state addestrando i vostri figli se avete figli punto 9 Ricerca della felicità. Ricerca della felicità, chi ha fede trova gioia e felicità nelle connessioni profonde, nella natura, nella meditazione, magari nella meditazione sente la connessione con il mondo spirituale, con il mondo divino, con l'entità nascosta. prova felicità nella crescita spirituale, nell'aiuto agli altri, nel servire, nel servizio agli altri. Questa è la fede. Il Dio denaro invece cerca la felicità nei beni materiali, nel successo finanziario, quindi quanto più ho, quanti più soldi ho, quanti più orologi fighi ho, quanta più è importante la mia macchina, Tanto più io ho successo, ma è un successo effimero perché appena lo raggiungo, appena mi compro la Lamborghini, sto già pensando di dovermi comprare la... che cazzo ne so, la Pagani Zonda. O la Lotus, che è meglio, sinceramente. Ovviamente rimane insoddisfatto, perché è un successo effimero ed è basato sul nulla, è basato su beni materiali che poi, fornimentalmente, non lo accrescono anzi in realtà lo depauperano, nel senso che te portano via pure soldi Il Dio Immagine, invece, dipende, la sua felicità dipende dall'approvazione esterna. Quindi quanti più complimenti ho, tanto più sono felice. Quel giorno che non riesco a postare qualcosa, o nessuno mi scrive, oppure se ferma Whatsapp perché va in palla al sistema, o hanno un crisi mistica perché non ricevono i 50 buongiorni dei loro fidanzati o delle loro fidanzate, non ricevono i like, non possono vedere subito su Instagram quanto hanno fatto di like, quanto è cresciuto il loro account, eccetera. Il dio sesso, invece, la sua felicità la confonde con il piacere temporaneo. Oggi ho scopato bene, mi sento felice e domani mi sento vuoto. Quel senso di vuoto perché dici, vabbè, ho basato le cose sul sesso, allora se trombo sto bene e quando non trombo mi sento vuoto, come per dire che cazzo è che faccio una vita soltanto a trombà? E quindi c'ha quel senso di vuoto che lo attanaglia o l'attanaglia e poi va in crisi mistica che dice, vabbè ma io non sono solo sesso, però effettivamente cerco solo quello, quello che mi rende felice, quello che sto cercando, è lì che dedico il mio tempo e poi mi sento vuoto. Il senso di vuoto vale sia nell'immagine, sia nel sesso, sia nel denaro, perché poi fondamentalmente sono appunto divinità che non vi danno niente, se non appunto un appagamento temporaneo ed effimero. Il dio della faccendarsi cerca la felicità nella facendarsi. Cioè, se oggi ho fatto più cose di ieri, meglio. Oggi addirittura ho trovato una cosa nuova da fare. Oggi mi sono iscritto a yoga. Ieri facevo solo palestra, pilates, palla a nuoto, palla a volo, palla avvelenata. Oggi faccio anche pilates. E quindi c'è una cosa nuova da fare, non so dove metterla in agenda, ma lo farò. Lo farò di notte o di mattina e quindi faccio cose nuove. farò attività frenetiche, mi trascuro completamente il benessere interiore, arrivo a casa la sera stanco, sfrenato, stremato, che appena metto la testa sul letto mi addormento. E appena mi sveglio la mattina devo fare la doccia, il caffè, le cose. Stresso soltanto raccontarle queste cose. Mettete crocette, potete mettere pure più crocette Potete mettere pure più crocette in base a quello che sentite più vostro, ovviamente. Ripeto, non è che me le dovete mostrare, è una roba tra voi e voi, quindi potete anche non raccontarvela. Non è che mi cambia, non la dovete dire. È una cosa che sto facendo per voi. Gestione della salute. Punto dieci. Poi facciamo una pausa, vi mando a fare pipì, potete fare le donazioni, eccetera. Punto numero dieci. Gestione della salute. Chi ha fede, pratica abitudini salutari. fa la meditazione, usa la preghiera, la meditazione, la mindfulness per abbassare lo stress, per stare più in contatto con se stesso, promuove e tende verso il benessere fisico e mentale, è più teso verso pratiche di benessere, di salute, magari mangia più sano, si informa di più, si rende conto che un determinato tipo di carne fa male, che determinate cose fan più bene, magari si occupa occupa il proprio tempo al proprio benessere perché sa che il suo corpo è un tempio e che ospita il divino perché è uno strumento del divino, perché Dio è dentro di te e quindi che devo tenere dentro un corpo intossicato, povero Cristo, sennò quello se ne va, giustamente, no? Cioè, se ho un ospite dentro casa, neco faccio dormire dentro una stanza piena di monnezza, io gli attrezzo un attimo una stanza pulita, almeno un po' la cerco di farla pulita, no? Giusto? Invece, sennò Dio quello se ne va, invece se tu non hai un ospite, un Dio ospite dentro di te, che te frega? butti dentro tutta la monnezza che ti pare, tanto è casa tua se è quello che ti pare, no? invece il dio denaro, il dio denaro invece spesso ignora la salute in favore del denaro e del guadagno convinti che poi il denaro possa ricomprare la salute, infatti questa è l'apoteosi perché la gente perde la salute per fare denaro e poi deve perdere il denaro per riacquistare la salute, peccato che il denaro lo rifai, la salute difficilmente la riacquisti il dio immagine invece si concentra sulla forma fisica esterna a discapito a volte anche della salute. Vedete quelli che si imbottiscono magari di steroidi, intossicandosi e danneggiandosi, però hanno i muscoli fighissimi e possono far vedere che sono fighi. Quindi Dio immagine, ma a discapito della salute e soprattutto anche a discapito della testa, dell'equilibrio mentale, perché dedicano tutto fuori e non dedicano dentro. Il dio sesso mette a rischio la salute con comportamenti sessuali rischiosi e non gliene frega una mazza. E che tanto? Che glie frega? Se me ne trombo dieci, quindici, non è che sto lì a guardare, metti questo, metti quell'altro, se sei sano, che te sei magnato, che cosa me butti dentro... Bah, fai niente. Tanto l'importante è che trompo. Diodipendenze e droghe, manca a dirlo, questo compromette proprio, è ovviamente l'antitesi della salute, le droghe, quindi compromette la salute con gli abusi, con il cibo, con le droghe, con il fumo, con qualunque cosa, con comportamenti nocivi, non si interessa, basta che gli danno quella soddisfazione immediata di dopamina. Il dio dell'affaccendarsi, peggio ancora, strascura la salute completamente perché non c'è tempo. Quando la mette la salute? Cioè già deve fare tutte quelle cose inutili, deve stare lì a girare in tondo, se deve muovere deve fare tutto quello sforzo per muovere le zampette sott'acqua per stare fermo, che deve fare? Deve stare pure a pensare ai segnali del corpo. Il dio dell'affaccendarsi è quello che abusa di stimolanti, si piglia il ginseng, il panseng, il linseng, il qualunque cosa. pur di darsi una botta per poter produrre di più. Se sfascia dei caffè, 10-15 caffè al giorno, io vi dico, io li sto rappresentando me stesso, cioè più mi rendo conto che io la faccio indarsi, più vi sto parlando di me stesso 20 anni fa. Rimanda i controlli medici, io! Proprio ieri dicevo, il mio primo controllo medico l'ho fatto qualche anno fa quando ho cominciato a farmi gli studi sulla vitamina D3, di cui poi ho parlato nel Life Extension Project. Cioè, vivevo in uno stato di stress continuo, sudavo, avevo tutto sudato, sudavo sotto le ascelle, avevo un... un... del... della... come si chiama? La forfora che sembrava neve, sembrava... sembrava tipo questo quando aprite i panettoni, i cosi, no? I pandori che ce mettete lo zucchero filato. Ecco, se facevate così, sulla testa mia sembrava un pandoro. Cioè, uguale, sembrava scritto a bauli qua. Cioè, una roba... Allucinante. Invece, appena sono fallito, ho chiuso tutto, ho perso tutto, mi sono rilassato, sono andato tutti a far culo, stavo bene. E oggi posso dire che alla mia età sto molto meglio di quando avevo 30 anni di meno. Il che per me è un vanto oggi, ma mi do dell'idiota per i 30 anni precedenti ed è il motivo per cui io cerco di farvi evitare a voi le cazzate che ho fatto io. Ed è l'unico motivo per cui faccio... Non ho ancora una crocetta su fede, diceva Mil. Eh, va bene. Ragazzi, vi ricordo oggi è un'oasi che prevede il fatto di fermarsi un attimo e ragionare. Questo è l'obiettivo dell'oasi e l'obiettivo di questa fermata, poi non è che dovete Cioè, prendetela per come volete. Volete continuare a fare quello che fate? Va benissimo. L'importante è che ne siete consapevoli. Cioè, l'obiettivo di tutto questo è che voi siate consapevoli di quello che fate. Poi, se vi piace quello che state ottenendo, bene. Se non vi piace, cambiate. Molto semplice. Semplice, no? Ok, le mie crocette sono soprattutto sul denaro e dipendenza da zucchero. Ah, a posto stiamo. Allora, siamo tornati in 114. Giulia, tremendamente paper, aiuto! Quante paperelle ci sono qua in giro oggi? Ehi, il dio della faccendarsi, ragazzi, è una brutta bestia. è veramente una brutta bestia, ci sono passato... sono stato dentro tanti... io... cioè, in realtà mi affaccendavo ma facevo anche, nel senso era estremamente produttivo per cui per me era un po' un dio denaro e un dio affaccendarsi però alla fine non paga, perché poi alla fine perdi la salute io molto fede e denaro, bene bene bene come si fa ad avere fede, Ramilla? e Ramilla... La di fede non è una cosa che devi avere, cioè è qualcosa che si costruisce. Tu hai già fede. Hai fede in quello che stai seguendo. Se no lo seguiresti. Per cui si è messo tante crocette sul denaro, hai fede nel denaro. Hai fede, cioè sei convinto, hai un credo che quello è il Dio più potente a cui donare la tua vita, a cui donare la tua anima. Quello è il credo. Quindi tu hai già una fede. Semplicemente quello. Dovresti cambiare religione magari. Oppure, avere fede in più cose. È diverso. Quasi tutte le crocette su fede. Una su papera ma mi resta la dipendenza da fumo. E vabbè, allora... Ok. Allora, ricominciamo. Siamo tornati a 128. Poca gente oggi, ma non importa tanto come al solito. Non lo facciamo per le persone, lo facciamo per... Per chi vuole. Bene. Ricominciamo. Punto 11. Risposta alla mortalità. Morte. Come si risponde alla morte? Come risponde alla morte colui che ha fede? Quello che ha fede affronta la morte con serenità. Sa che esistono, dipende dal Dio in cui avete fede, per cui c'avete il Paradiso, c'avete la reincarnazione, c'avete il bardo, c'avete tutta una serie di cose. Ognuno in base al Dio in cui crede, crede insomma in ciò che sarà. Quindi se credete in Dio e siete stati bravi, verrete giudicati e andrete in Paradiso. Se credete alle vite future, alle vite passate, sapete che nella prossima andrete a, in qualche modo, continuare l'evoluzione che non avete fatto in questa. E così via. Chi ha fede magari partecipa ai riti religiosi, trova conforto nella promessa di una vita oltre la morte, ma soprattutto ad esempio onora i morti, non li devasta, non li dimentica, continua a onorare i cari morti e a portarli come ricordo e li eleva quasi a semi divinità, nel senso sa che possono aiutarli dall'altra parte. Chi ha fede ovviamente. chi ha fede in qualche tipo di divinità. Chi ha fede nel dio denaro si concentra sulla creazione di eredità materiali. Devo acquistare case per lasciarle a mio figlio, devo fare aziende per lasciarle a mio figlio, devo comprare oro per lasciarle a mio figlio e poi, avendo istruito il figlio probabilmente con lo stesso dio, appena muore si vende le case, si vende l'oro e si mangia tutto. Chi punta sul dio denaro ignora completamente spesso le questioni spirituali, ma soprattutto ignora proprio la morte. Anzi, spesso il dio denaro fa finta che la morte non esista. Cioè, è convinto che grazie ai beni materiali si possa restare immortali. Quando in realtà non è così. Resta immortale la casa, più o meno. Ma non resti immortale tu. La casa che poi passerà da proprietà perché tu figlio la venderà. Nella maggior parte dei casi. Il Dio Immagine, peggio che andar di notte, il Dio Immagine teme come la peste, non solo la morte, ma l'invecchiamento. Peggio. Dovrebbe morire giovane. Infatti sono quelli che poi, purtroppo, quelli che puntano tanto sul Dio Immagine sono quelli che si suicidano appena cominciano a non accettare più la propria immagine. O che dovranno andare da continui interventi estetici per cercare di non invecchiare. teme la perdita di bellezza e di giovinezza, può essere ossessionato dalla propria eredità visiva. Cioè che cosa lascio? Quindi adesso addirittura li vedete, ci sono dei filtri spaventosi che ti ringiovaniscono. Cioè oggi non sappiamo più se l'immagine che vediamo di una persona è vera o falsa. è assurdo. Non sappiamo più neanche se le persone sono vere, perché ormai l'intelligenza artificiale riesce a creare cose spaziali, spettacolari. Roba fantastica. Per cui il Dio Immagine non solo teme la morte, ma teme l'invecchiamento. Il Dio Sesso non affronta assolutamente il tema della mortalità, non si preoccupa proprio, cercando distrazioni effimere e soprattutto puntando anche lì convinti che non invecchieranno mai. Perché chi punta, ad esempio, e chi dona la propria cosa sul dio sesso, finché riesce ancora e ancora a essere funzionale e funzionante, se è bravo, se è brava, forse qualcosa raccatti. Ma si dimenticano che poi, più avanti, se hanno puntato solo su quello, arriverà un giorno in cui quello non vuole più nessuno. E lì te li trovi da solo. Poi che fai? E poi altro che senso di vuoto. Te li trovi vuoto e da solo. tra l'altro senza lira e senza fede. Per cui che fai? Sappiamo dire voi se siete legati al dio sesso. Diodipendenze e droghe, addirittura, ecco nel dio delle dipendenze la mortalità può essere addirittura un rifugio. Tanto chi sta nelle droghe sta già scappando. A volte per loro è un ristoro morire, no? può essere può essere un risveglio crudele ma e che può essere tardi finché non c'è quando se ne rendono conto e tardi il dio della faccia in darsi lo ignora completamente il pensiero della morte si aggrappa disperatamente a gioventù evita completamente discussioni sul tema in famiglia non se ne parla oddio la morte no famo le corna i cornetti le cose gli scongiuri non si prepara assolutamente al futuro perché è troppo impegnato nel presente. C'ha troppe cose da fa' a poraccio, mica può sta' a pensà' pura' a morte. Perché si crede immortale. Quale crocetta avete messo? Punto dodici. Riti e celebrazioni. Riti e celebrazioni. Chi ha una fede partecipa alle cerimonie, magari religiose della sua religione, che hanno un pieno di significato, partecipa alle tradizioni, ricorda le tradizioni, celebra le festività della propria religione con profondità, ricorda le... appunto le festività sono dei momenti da ricordare, così come celebra ad esempio gli antenati, le morti degli antenati, i loro ricordi, li onora e li ricorda. Questa è tutta gente che ha fede in qualche modo. Chi è devoto al dio denaro, le celebrazioni sono quelle orientate al lusso e alla mostrare ricchezza. Le feste elitarie, dove vai lì col macchinone, con l'orologione. Quelle feste dove spesso sono vuote di significato personale ma servono soltanto a far vedere chi è più ricco, insomma. Chi è più figo, chi ha la macchina più figa. Non chi è più sano, non chi è più felice, ma chi è più ricco. Chi invece è devoto al Dio Immagine I suoi riti e le sue celebrazioni sono gli eventi estremamente curati esteticamente, le mostre, quelli del bello, il dio del bello, che sono focalizzati sull'apparire più che sull'essere. Per cui dove posso apparire? Dove le sfilate di moda? dove trovo i modi quanto più appariscenti per farmi vedere o cose del genere. Il dio sesso usa le celebrazioni come opportunità per incontri casuali. Non so, è Natale, è la volta buona che me ne vado a Phuket a trombarmene sette mignotte in sette giorni, per esempio. Phuket è l'isola della Thailandia famosa per il sesso. cioè è bella per carità però c'è anche quello. Quindi Dio sesso in genere manca di un senso di comunità pensa più a vacanze divertimenti incontri ecco ci sono le celebrazioni oggi c'è ci sono tre quattro feste quattro giorni di festa vado dal mio amico alla mia amica a trombare dall'altra parte d'Italia. Ne approfitto perché posso andare a trombare. Dio dipendenze e droghe Ecco, qui mi ci metto in mezzo perché lo ero anch'io, i giorni delle feste erano quei giorni in cui ti potevi sfasciare tanto di più perché tanto poi non dovevi andare a lavorare. Quindi sono quei giorni in cui se normalmente ti devasti Durante le feste ti distruggi completamente, esci da lì come una pezza, perché tra quello che mangi, quello che ti fai, quello che ti fumi e quello che bevi, fai in una settimana quello che non hai fatto in dieci anni. È una celebrazione di distruzione. Il dio dell'affacendarsi è... Olè! Cosa fa il dio dell'affacendarsi? Il dio dell'affacendarsi è quello che organizza la festa! Venite tutti da me! Faccio tutto io. Io preparo apparecchio, faccio due pizze, quattro torte, 500 piatti. Organizzo, compro, mangio, faccio, pulisco. Tutto fa lui. Ho fatto fa lei. Lei si affaccia. E poi una volta che finisce la festa che vado allo Santos. Ma ti aiutiamo a pulire? No, non vi preoccupate. Andate tranquilli. Faccio tutto io. dimentica il vero motivo della festa e siede un motivo per potersi affaccendare ancora di più sul nulla in realtà perché poi come si dice appunto finita la festa gabbato lo santo punto 13 contributo alla società chi ha fede contribuisce attivamente al benessere della comunità, quindi supporta le iniziative di beneficenza, promuove la pace, promuove la giustizia, magari ha il senso di ingiustizia, cerca lì di informare, di svegliare la gente, magari passa per complottista e poi dice quelle cose che non succede a me. Perché? Perché secondo me l'informazione è fondamentale, perché aiuta a crescere, aiuta a evolvere, è giusto che una persona sappia per fare le scelte migliori. Insomma hai sempre questo concetto di servizio verso l'altro, in qualche modo cerco di fare qualcosa di più io in maniera tale che possa aiutare te. Quello che sto facendo oggi fondamentalmente è anche un senso di contributo alla società, cioè lo fai perché spero che su 150 persone magari uno o due possa servire. Sapete il concetto di se anche solo una persona potrà vivere un po' meglio grazie a tutto il tempo dedicato, allora tutto questo tempo dedicato avrà avuto un senso. Ecco, questa è la logica. Per me almeno, attenzione. Contributo alla società, Dio denaro. Il Dio denaro a che contributo fa alla società? Contribuisce alla società a patto che questo gli riporti qualcosa. Quindi che gli dia dei benefici, magari io faccio la donazione ma a quella società, tipo alla società sportiva che mi fa la fattura per 5, quindi io ti dono 100 però tu mi fai la fattura per 500. Quindi non è una vera e propria donazione ma è un vantaggio fiscale, come fanno le banche per esempio, che fanno le fondazioni che sembrano fondazioni di beneficenza ma in realtà sono fondazioni di beneficio fiscale. Quindi sono contributi spesso legati alla fiscalità, ai benefici monetari, piuttosto che alla vera generosità intrinseca, al vero aiuto alla comunità. Gli investimenti nelle cause sociali sono degli investimenti fatti per un contributo d'immagine, in qualche modo. è un ritorno che poi mi porterà a vendere di più. Vedete quello che è successo con la Ferragni e il Panettone, ecco che capisce. Abbastanza palese, insomma, credo che ne avrete sentito parlare un po' tutti, no? Che faceva sta cosa delle donazioni ma poi in realtà si è risolto, avete visto quello che è successo. Il Dio Immagine invece utilizza la carità e la beneficenza per migliorare la sua immagine. Anche in quel caso, appunto, vedi Ferragni. Quindi non è proprio tanto interessato al cambiamento sociale o al miglioramento sociale ma alla propria immagine. Quindi si sceglie cosa, come contribuire alla società a patto che questo mi migliori la mia immagine. Non è che lo fa in silenzio senza di niente a nessuno. Il diossesso raramente contribuisce in modo significativo alla società perché è troppo concentrato sui propri desideri di base. Deve contribuire Porello, deve pensare a prossimo da trombarsi. e il dio dipendenze purtroppo spesso fa contributi negativi nel senso che il suo contributo è nel portare altri sulla cattiva strada il dio delle dipendenze è quello che se io fumo cerco di far fumare pure l'amico mio se io mi drogo dai dai prova pure tu sta canna prova pure tu sta cocaina oh dai ho sto video gioco nuovo vieni pure tu a giocare quindi in qualche modo li portano sulla cattiva stata, quindi fanno proprio l'opposto del contributo. L'affaccendarsi che deve contribuire? Porello non riesce manco a trovare tempo per se stesso, non riesce manco a contribuire a capire la sua parte interiore, come può contribuire con gli altri? Non c'è proprio tempo di pensarci alla società, perché deve fare, deve dire, deve sbrigare, deve spicciare. 14. Visione del mondo. Chi ha fede vede il mondo come un luogo di opportunità, come un luogo di crescita, come un parco giochi, come un luogo di connessione umana. Lo può anche vedere nella maniera più magari oggettiva, cioè come gli esseri umani magari cattivi o devoti appunto agli altri dèi, ma lo vede comunque come un mondo in cui ci siamo scelti e dove qualunque esso sia e qualunque cosa sta accadendo noi possiamo fare il nostro, possiamo essere connessi, possiamo dare un aiuto, possiamo servire. E c'è sempre una speranza in un mondo migliore, in cui noi possiamo fare il nostro. Magari anche piccolo. Magari veramente anche piccolo, ma lo facciamo. Il Dio del denaro vede il mondo come un mercato. Vede il mondo come un mercato da sfruttare e focalizzato sul guadagno. Quindi va in giro osservando le possibilità di business. cosa possiamo sfruttare, che mercato possiamo utilizzare, utilizzo magari una nazione per importare e per esportare, oppure un mercato finanziario, oppure sta succedendo una catastrofe, sta per scoppiare una guerra, vai, investiamo sul petrolio, oppure investiamo sulle armi. Il dio del denaro è colui che vede tutto in funzione dell'investimento. Il dio immagine invece percepisce il mondo attraverso una lente fatta dal giudizio altrui. Quindi la mia visione del mondo è basata sugli altri, su come gli altri vedono me. Quindi io valgo, io esisto in base a se gli altri mi vedono e a come mi vedono e a come mi giudicano. Quindi è basato esteriormente sul giudizio degli altri. Il diosesso invece è una visione del mondo, spesso superficiale, basato sul piacere immediato. Quindi in genere manca di profondità, di connessioni autentiche, di relazioni autentiche, spesso relazioni che durano poco, tocca e fuggi di cui magari non si approfondisce neanche. dove magari se si cerca di approfondire poi si scopre che alla fine l'unica cosa interessante che c'era era il sesso perché poi non c'era condivisione su nient'altro o forse perché essendo basato solo sul sesso non c'era nient'altro da condividere che anche questo capita il dio delle dipendenze e delle droghe vede il mondo come un luogo da cui fuggire Perché le droghe e poi fondamentalmente... le droghe e le dipendenze, ripeto, le dipendenze sono anche i cellulari, eh, le dipendenze sono Netflix, le dipendenze sono i videogiochi, le macchinette, il gambling, le scommesse. È un mondo da cui sfuggire, cioè questo mondo non mi piace, quindi mi rinchiudo a bere, a fumare, a mangiare, o a drogarmi, o a star lì attaccato al telefono per ore, o a guardarmi diecimila serie su Netflix. Senza un senso. O a giocare. o a fare scommesse, quello che sia. Quindi, non ha... non ha un vero senso di appartenenza a questo mondo, non ha un vero e proprio scopo, e un modo per fuggire da questo mondo è qualcosa che non ci piace. Il dio della faccia in darsi... tendenzialmente... trascura... è un po'... Il mondo è un po' un campo di battaglia per far mostrare agli altri che sei impegnato. Non che stai avendo successo, non che stai facendo qualcosa che ti portano avanti, ma che sei impegnato. Cioè, sono quelle persone che di base... Tu dici, ma che fai nella vita? Eh, c'è un sacco di cose. Sì, ma che stai a fa'? Cioè, eh perché faccio, dico, brigo, vi racconto un sacco di cose. Ok, ma l'anno scorso che stavi a fa'? Eh beh facevo, dicevo, e dall'anno scorso a oggi che te è cambiato? Niente. Per cui, sono quelle persone che si affaccendano, ecco, che non fanno passi avanti. Non è una grande visione del mondo, perché la visione del mondo, la visione del mondo prevede che io abbia una visione, da quella visione mi crea una missione, e verso quella missione io faccia la mia strada. Quindi la mia strada vuol dire che faccio dei passi, invece chi si affaccenda sta lì, cioè si muove, ripeto, è la mucca, è il cavallo che gira attorno al palo, perché è legato. Quindi... però agli occhi degli altri, al giudizio degli altri, quanta roba fai! Faccio quattro lavori, ho due figli, sei palestre... e tu dici, ma cazzo quanta roba fai! E poi dopo dieci anni, ha concluso un cazzo, cioè è sempre lo stesso punto di prima, ecco. Sempre il Dio la faccia indarsi. La visione del mondo è molto povera, non c'è una visione a lungo termine, non c'è una vera e propria visione del mondo. Io devo far vedere che sono occupato perché così in qualche modo esisto, valgo e non sono un idiota, ecco. Punto 15, state mettendo sempre le crocettine. Punto 15, risposta alle ingiustizie. Come rispondete alle ingiustizie? Chi ha fede affronta le ingiustizie con coraggio, con integrità, aiuta i deboli, sostiene i deboli, cerca di promuovere la giustizia, a volte anche Lo vedete, no? Sapete, in questo mondo di ingiustizie è anche difficile promuovere la giustizia. Su canali come YouTube non la puoi promuovere, perché sennò vieni bloccato dalla censura, come a me è successo. Io più di una volta ho trattato di ingiustizio Petraccio, con un senso di ingiustizia enorme. Ho trattato di alcune cose approfondendo determinati argomenti, sono stato assolutamente bannato, penalizzato e i video sono stati cancellati. Eppure, non è che avevo detto cose sbagliate, attenzione, perché tutto ciò che dico a volte sono opinioni e dico che sono opinioni, a volte sono certezze e se ho certezze ho certezze, perché ho prove. Però non contano in questo mondo, no? Chi invece persegue il Dio denaro le ignora completamente le giustizie anche perché spesso e volentieri le fa lui le ingiustizie. per i propri interessi finanziari se c'è un'ingiustizia è rilevante, cioè se posso fregare a qualcuno va bene così. In genere chi venera il Dio denaro è furbo, è scorretto, se trovo il debole per me è un pollo da spennare, no? Non è una persona da aiutare, da risvegliare, è un pollo da spennare. Tra l'altro in questo mondo lo vedete, soprattutto col Dio denaro, tra i ponzi, tra i network, tra tutte quelle cagate che vi chiedono soldi come se voi foste Pinocchio e loro fossero il gatto e la volpe, ne è pieno il mondo. Nel dio immagine si possono usare le ingiustizie come strumenti per promuovere la propria immagine. Allora Ecco lì, ne abbiamo visti ad esempio tante su internet, ad esempio di pseudo-influencer che facevano questi video dove pulivano le spiagge e facevano solo il video e poi lasciavano le mondizie là. che era soltanto fatto per il video, per far vedere, oh che figo, per promuovere la propria immagine, ah che bellina questa influencer, la segua ancora di più perché ha un'aiuta nel sociale, di suggere, cazzo raccogli una busta di mondizza, almeno la butta nel cesto, non la lascia sulla spiaggia che poi si ributta di nuovo in mare, ecco. Quindi non ha senso. Il Dio Sesso raramente affronta le ingiustizie, se ne può fregare meno. Sta a pensare che il suo bravo piacere effimero è che si deve trombà quella sera e apposto così. Anzi, il Dio Sesso si preoccupa anche poco delle ingiustizie se ad esempio decide di farsi qualcuno o qualcuna che ha magari moglie o marito e figli. Non è che si preoccupa del danno che potrebbe fare nella propria famiglia, nei propri figli, a livello finanziario, eccetera. No. Mi ho deciso che mi devo trombare a quella persona, vabbè, c'ha moglie e figli, sticazzi. Irrilevante. Non è giusto? Non importa. Sticazzi. Perché io vengo prima, sono ego-centrato, io vengo prima degli altri. Dio dipendenze. In Genova sono talmente tanto consumati dalle dipendenze che non le riconoscono neanche l'ingiustizia. oltre al fatto che proprio le cose su cui sono dipendenti sono già delle ingiustizie loro a prescindere solo perché sono nate. Cioè chi ha creato la sigaretta e nasce da un'ingiustizia perché tu sei ingiusto verso l'essere umano perché sai che danneggi chi ha promosso lo zucchero a suo tempo e lo ha spinto a livello di marketing a discapito dei grassi ha fatto un'ingiustizia e lo sa bene. Eppure noi manco ce ne accorgiamo e lo utilizziamo e così via. Il dio della faccia in darsi se non lo influenzano direttamente difficilmente se ne occuperà evita di prendere posizioni ma fondamentalmente non ha tempo di fare queste cose, ha troppe cose a cui pensare per cui se non è un'ingiustizia che se non lo tocca personalmente è apposto così, non si preoccupa dell'ingiustizia del mondo è troppo impegnato a fare fare fare per sentirsi di valore mettete sempre le vostre brave crocette Sostenibilità ambiente. Ecco, chi ha fede cerca di promuovere le pratiche sostenibili, magari rispetta l'ambiente, rispetta gli animali. La vede una creazione divina. La nostra terra è una creazione divina, gli animali sono creazioni divine. Quanto meno può impattare sull'ambiente, meglio è. Quindi se può evitare di ammazzare un animale in più, lo evita. Se sta mangiando un animale che è già morto, magari lo mangia completamente per onorarlo. e non lo butta per metà, perché quell'animale è morto per lui e quindi almeno necessita ed è onorabile trasformarlo completamente in altra energia. O non l'ammazzi proprio, se ammazzi una pianta, prendi atto che quello è un essere vivente che stai mangiando, magari l'onori, magari non lo butti, magari non compri cibo che poi non usi, magari non compri cibo che poi non butti. Nel nostro mondo consumistico è difficile, è molto difficile. il dio denaro considera l'ambiente come una risorsa da sfruttare per il profitto e quindi se dobbiamo andare a risparmiare buttando dei rifiuti atomici e piantandoli sotto terra da qualche parte in qualche posto sperduto lo facciamo, che c'è frega tanto basta che li mettiamo sotto casa nostra però noi abbiamo risparmiato un sacco di soldi vedete i fuochi cos'erano quelli nel napoletano insomma ne abbiamo tante di cose in italia di questo lavoro il dio immagine tratta l'ambiente beh il dio immagine tratta l'ambiente come un set per le foto come un set per le foto ignorando completamente l'impatto delle proprie azioni no veramente oggi ero sulla spiaggia come al solito mattina alle sei oggi è la domenica e c'era questo hotel dove alle 6 la gente esce fuori tipo lumache ed era fantastico, c'erano credo almeno un centinaio di persone sulla spiaggia che sono stati ma non so quanto tempo ed era un costante trovare modi e pose per farsi le foto. Addirittura c'erano persone ma di 40 50 anni che alle 6 del mattino erano vestite di tutto punto in maniera uguale per fare le scenografie e le cose per fare le foto. cioè non si stavano godendo un'alba meravigliosa io vedo un'alba meravigliosa, faccio due foto ogni tanto ve le posto pure su Instagram due minuti e poi le altre due ore mi godo l'alba sono stato lì a passeggiare per un'ora, un'ora e mezza e tutta l'ora e mezza sono passato che stavano facendo le foto al secondo passaggio stavano ancora facendo le foto il sole era già alto e lo facevano contro, cioè questi qua manco l'hanno vista l'alba Per dire. Non le capisco. Poi c'è il dio sesso che... non considera l'ambiente una propria priorità, anzi, l'ambiente può essere il dio sesso, l'ambiente può essere visto come un luogo in più dove poter trombare. Cioè, allora, aspetta, è tipo, sapete quelli che mettono le bandierine, no, sui luoghi? Cioè, allora, sulla lavatrice l'ho fatto, dietro a un campo di calcio l'ho fatto, al cimitero l'ho fatto, in una fabbrica d'auto abbandonata, cazzo, quella mi manca, andiamo a trovare una fabbrica d'auto abbandonata. in un vecchio fienile. Oh, mi manca, andiamo a trovare un fienile. Ecco, quelli vanno a trovare per le foto, cioè il dio immagine va a trovare per le foto, il dio sesso le va a trovare in una barca, su un pedalò, su una scogliera, che ne so. Insomma, ecco, è un po' come mettere... diciamo che il dio sesso è quello che mette le crocette, no? Quindi, quindi, metto il numero. Oggi, allora, oppure... Quello lo facevo anch'io in realtà, queste sono alcune cose tipo le nazioni. Allora, questa ce l'ho, l'Ucraina ce l'ho, la Russia ce l'ho. Non sapevo di Russia e Ucraina, cazzo. Ho preso proprio due nazioni sbagliate. Francia, Spagna... e metti le crocette. Poi c'hai i luoghi... e tipo nomi cose città, no? Cioè nomi, luoghi e città. I nomi ti metti... le nazionalità ce l'ho, i luoghi ce l'ho, le città ce l'ho. Il dio sesso. Diodipendenze... Diodipendenze e droghe... beh trascurano l'ambiente assolutamente, anzi sono proprio quelli che proprio perché stanno fatti magari buttano roba in giro sigarette in giro che tra l'altro fanno malissimo siringhe a volte di tutto di più quindi che dire il dio a facendarsi sia sempre lì cioè non c'ha tempo proprio per occuparsi di niente, è troppo impegnato, sta lì, si deve a facendà, che devo sta a pensare pure all'ambiente non è che posso sta lì a ricicla, devo fa, devo di, devo c'altro, ho altra roba da fare, ecco, c'ho troppe cose da fare, non ho tempo per fa' ste cose, quindi non mi roppo di coglioni 17. ricerca di significato, ricerca di significato è colui che Chi ha fede cerca un significato nella propria vita, cioè si fa le domande perché esisto? Cosa ho fatto oggi per meritarmi questo posto in questo mondo impegnato? Esplora la spiritualità, esplora i meandri. di sé stesso, il proprio ruolo nell'universo. Cioè è possibile che io sono solo un essere che nasce per riciclare ossigeno, per condensare umidità, che poi diventerà cibo per i vermi, anzi che poi manco i vermi te possono mangiare perché te mettono dentro una barra. Quindi che cazzo esisto a fa? Cioè perché io vengo al mondo? Perché esiste questo circo? Perché nasco, vivo e muoio, consumo ossigeno, trasformo in etrite carbonica e poi cosa faccio nella vita? trombo? Accumulo denaro? Oppure devo essere di servizio agli altri? Oppure servirò a qualcosa? Oppure mi metto a servizio di qualcuno? O cerco di comprendere perché? Ecco, la fede si fa queste domande, no? Invece la ricerca del significato, del diodenaro, lo trova principalmente attraverso il successo finanziario. Io esisto per accumulare, devo diventare l'uomo più ricco, devo entrare nella classifica dei top 10 d'Italia, dei top 20 al mondo, devo avere 500.000 aziende, devo avere il mio franchising e si fa forte di questo. Il Dio Immagine cerca significato attraverso la popolarità e l'approvazione sociale, quindi io esisto perché devo diventare famoso, perché devo essere più visto degli altri, avere più fama degli altri, se gente mi deve beccare per strada mi deve chiedere l'autografo, mi deve riconoscere. Il Dio Sesso confonde il piacere fisico col significato, quindi non le affronta proprio le questioni più profonde, perché questo poi spesso si sente vuoto, c'è questo vuotume, perché poi di base Sì, dai e dai, ma alla fine rimane poco, poi soprattutto più passa l'età, più passano gli anni, più dici ma che cazzo, non ti ricordi manco i nomi alla fine, cioè già subito non ti ricordi i nomi. Diodipendenza e droga nella ricerca di significato, il significato è spesso oscurato dal bisogno di sfuggire alla realtà o dal soddisfare bisogni immediati. Magari sono quelli che si fanno i funghetti, i funghetti che si sballano perché lì vedono le cose trascendentali, vedono le allucinazioni e magari per loro quello è il significato, magari in quella allucinazione sballarsi può essere il loro significato. Dio della faccia indarsi si concentra sugli obiettivi superficiali.










