Ospite speciale, batoste e lavoro duro - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Italian-language transcript of a YouTube session where host Daniele Penna interviews guest Simona Gemma. Simona recounts major life events (breast tumour at 18, multiple car accidents) that prompted questioning of religious and familial conditioning and led to behavioral changes (leaving job/relationship, exploring new experiences). The conversation covers habit change (Hebbian repetition, 40-day challenge), attention/selection, diet and physical detox (reduced cereals, fasting, mucus), need for physical contact and massage as vocation, dopamine-seeking behaviors, and includes a sustained monologue by Daniele criticizing the "work hard" / hustle ideology. Daniele contrasts culturally imposed work ethics with working joyfully, uses metaphors and anecdotes (cat-and-car, Maserati mechanic, sharpening the saw, monk in a pit who shouts "fire" rather than "shit") to argue for doing the right thing rather than the most arduous thing. The episode closes with the moral that signalling the right problem (shouting "fire") brings rescue, not merely struggling harder.
Chapters
Questo personaggio qui, che sta in giro per il mondo, che si chiama Simone, a quanti anni ha secondo voi? Dopo di che, nel frattempo, che facciamo il totetà, questo per convincerla che io le ho detto che la sua immagine è da una determinata età, lei non ci crede, adesso vediamo. Facciamo un sondaggio, un poll pubblico, un poll pubblico di 200 persone. 34 anni, 27, 28, 25, 38, 28, 26, 28, 28, 30, sta a sbagliarlo fa apposta perché un uomo vuole dare meno, guarda la media, guarda la media 29, 27, 30, 35, 32, 34, 25, cioè è questa la media, è questa la media, è questa la media Sì, l'ho sempre avuto. 27. Allora, non me lo fai e dici al 90 allargare. Ce stai a provare. 32 ti stanno dicendo. Meno di 3. Vabbè, grazie Lorenzo, io ho meno di 30, è più facile.
29.
C'è sì, ma la media è un'altra. La media siamo 27, 28, 29. Allora, questo personaggio qua c'ha 23 anni.
A chi me l'ha scritto?
23 anni buttati al vento, ovviamente. però capiremo perché buttati al vento, nel senso che in realtà non sono stati tanto buttati al vento perché lei in 23 anni ha... stavo a bottiglia d'acqua... Beve un attimo, racconta intanto.
Ok, allora io parlo e tu mi... se vedi che... Mi incarto un attimo, pensaci te per favore. Mi incarto. Mi incarto. Eh, eh, ragazzi, l'aeremoscia ve la dovete tenere, quindi oggi...
Alza la voce, dai, se no qua il gatto non te sente, forza.
Eh, ci provo. Ok, allora, va bene, io sono, vabbè, Simona Gemma, già mi conoscete, mi ho presentato, e diciamo che la mia vita... Che è? Perché mi guardi così?
Ti posso guardare? che devo guardare loro? vedo la telecamera, lì te vedo uguale, almeno te guardo così ti metto soggezione?
Sì, mi metti ansia non mi guarda, guarda il monitor diciamo che ecco, ero molto impostata a pieno nel sistema non dico che adesso sono esclusa dal sistema, anzi nell'episodio di Loki Katong si è visto come ancora su Ben poi lo riraccontiamo per Ben Comunque ero ben addentrata in questo sistema. Poi tutte le altre me le sto scegliendo io, vabbè. Ero ben addentrata in questo sistema e addirittura da tutto, c'è famiglia, lavoro, relazione, religione, culture.
Eccola, diamo qualche spunto perché lei adesso parla ruota e intanto le interrompo per darvi gli spunti di riflessione. Religione, attenzione, lei ha un indottrinamento molto religioso. non di quelli medi, de più, ma non di quelli de più, de più de più, ok? Di quelli proprio seri, seri quasi da setta, quasi, per di quasi tanto per non dirlo.
De più.
Molto, ok? Quindi un indottrinamento religioso, tanto che appunto fino a pochi mesi fa, se qualcuno gli andava a mettere Qualcosa... Com'era? Se qualcuno andava a toccare quel tema, lei faceva tipo una santa inquisizione, apriva una crociata. Ti partiva con una croce, chiamavi i crociati e te li tirava in testa.
No, io li chiamavo i crociati.
Crociati è brutto. Ma nella Tunisia non c'è la croce? C'è il palo? ah l'impalamento hanno impalato l'amico immaginario quindi che cosa succede? un indottrinamento religioso come quello suo è molto più condizionante di tanti altri condizionamenti che magari vengono messi al sistema ed è stata questa la cosa interessante come ha fatto lei a mettere in dubbio una roba del genere? L'ospite ce l'abbiamo, ma arrivano le batoste? Dai!
Esatto, sono arrivate poi una serie di batoste, cioè è arrivata la prima batosta che nonostante... Ascolta che non trovo le parole, ok. È proprio vero quando dicono che non appena arrivano le batoste... Mi devo spostare?
Sì, che sei sotto la cia...
Non appena arrivano le batoste riesci a capire e a cambiare. Quindi mi è arrivata la prima batosta che è stata quella di un tumore.
A 18 anni Attenzione, lei l'ha detta così, ve l'ha fatta passare così come per idee. Un tumore a 18 anni che per quanto mi riguarda è una fortuna non finì, perché un tumore a 18 anni magari cerchi di capirlo subito. Dove?
Al seno.
Ecco.
Non ce l'ho alle tette.
No, ma non perché gli hanno levate, era proprio, c'era già così prima. Però non è un caso, il tumore al seno, se ha un indottrinamento religioso, quindi un segno di sessualità, eccetera. Tanto per credere. Intanto, 18 anni, ha preso la batosta un bel tumore al seno e uno dice, avrà capito.
Diciamo che ho avuto questo tumore ed è stata una fortuna, tra virgolette, perché da questo tumore ci è uscita la soluzione. Nel senso, ero ben indottrinata in tutte queste cose che vi ho appunto detto, quindi famiglia, relazione, lavoro, famiglia, relazione, lavoro e chi più ne ha più ne metta, quindi molto inglobata nel sistema. Una tranfata del genere mi ha fatto un attimo, un attimo perché poi ci sono comunque tornata, pensare, pensare e mi ha dato una soluzione per cambiare. Sempre un attimo però.
Un attimo, infatti che vi dicevo, cioè quando arriva la batosta Ve la ricordate la storia delle due barche, no? Quando arrivi a Nabatosta, è un po' come quando vi viene il mal dei denti, o vi viene una malattia. Se ve la curano, tornate a quelli di prima! Cioè, se non capite il messaggio che c'è dietro, a posto così, quelli che eravate, così come eravate stati indottrinati, ricordatevi la storia delle due barche, uno che nasce da una parte e uno che nasce dall'altra, che prossimamente sarà online, anche come storia raccontata, ritorna sul proprio path, sul proprio percorso, perché è quello di condizionamento più importante, quindi lei ha avuto una batosta come un tumore dove ho.
Iniziato a cambiare qualcosa, qualcosina l'ho cambiata, dai, qualcosina che poi che pensandoci pure l'altro giorno che ne parlavamo non avrei mai cambiato se non avessi avuto quella batosta. Tipo?
Che hai cambiato? Si può dire?
Sì, ho lasciato tutto, cioè ho lasciato il lavoro, ho il fidanzato e ho iniziato a a distaccarmi lentamente da tutto ciò in cui ero inglobata e che non avrei mai lasciato se non mi fosse venuto il tumore.
Non è stato proprio qualcosina, cioè hai fatto un bel cambiamento.
Sì, ho fatto un bel cambiamento ma comunque poi sono andata a trovare i miei piaceri in altre cose. Tipo? Tipo sport estremi, tipo voglia di cercare quella dopamina, senso di insoddisfazione pazzesco, al che poi sono arrivate altre batoste una serie di incidenti addirittura ho dovuto fare tre incidenti con la macchina ecco allora.
Quando vi dicevo non lo capisci con la prima botta poi arrivano le altre quindi un tumore al seno tre incidenti con la macchina e ha cominciato a porsi qualche dubbio capite quando vi dicevo difficile che uno si comincia a porre dei dubbi solo perché gli dice Daniele Penna o qualcun altro. Questa, manco con tumore e due incidenti, ha cominciato a porseli. Al terzo ha detto, beh, forse c'è qualcosa che non quadra. Forse. Che è stato più o meno quello che è successo a me. Cioè, io al primo avvalimento so tutti stronzi, al secondo tutti stronzi, al terzo... Quando ho visto tre, quattro volte che succedeva sempre lo stesso schema, ho detto, forse c'è qualcosa che ridonda, forse non sono gli altri ma sono io forse c'è qualcosa che non quadra e lì, e lì come si suol dire abbiamo cominciato a unire i puntini, infatti oggi è venuta fuori quest'idea, lo vuoi dire te?
Lo dico io e quindi ho iniziato ad unire i puntini però, cioè per unire questi puntini mi serviva la penna e quindi?
Ecco là, lei ha cercato su YouTube penna per unire i puntini e sono uscito io. Sta buffonata però ci è piaciuta. E' un po' rovinata, non la sai la verità, però va bene. Quindi io sono la penna che unisce i puntini della vostra vita.
Allora, il bello è stato che ho iniziato a Uniche Puntini quando sono riuscita finalmente a mettere tutto in dubbio. Nel senso, il vero cambiamento non è stato tanto il cambiamento quanto quando io l'ho messo in dubbio tutto.
Quindi... Tutto cosa?
Tutti i miei limiti.
Facci un esempio, dicci qualcosa di pratico, perché le nominalizzazioni piacciono tanto agli inconsci, ma all'ego concreto, tu limiti che vuoi dire? Dicci qualcosa, che non è roba sessuale, è roba normale.
Nel senso, nella nostra vita, prima del tumore, prima che io lasciassi tutto quanto, non avrei mai lasciato perché c'era troppo l'attaccamento, c'era troppo la paura di deludere qualcuno. Il giudizio? Il giudizio... c'era un insieme di fattori che comunque mi mantenevano abbastanza legata.
Voce.
Mi mantenevano abbastanza legata. E quando poi ho iniziato a dire non è... non trovo più le parole.
Dica e poi dica.
Quando comunque ho iniziato a pensare, non è come ho sempre pensato, cioè metti in dubbio anche quello in cui tu credi, ma a livello di tutto, cioè non solo di religione, parlo proprio di famiglia, proprio dei valori imposti dalla famiglia, dalla cultura, da tutto. È lì che poi ti fai qualche domanda. Poi quando capisci quanto sei impregnato nel sistema, arrivano i momenti favolosi, momenti... oh cazzo! E nonostante ciò, anche se sei consapevole che ne stai uscendo, ti rendi conto che in realtà non ne sei uscito, cosa che mi è successo la settimana scorsa.
Ok, allora qua ti interrompo e diamo qualche spunto in più perché bisogna essere un po' più concreti. Allora, una cosa che ho apprezzato di questo personaggio qui a parte i massaggi, è stato il suo approccio verso, tu non dirlo approccio, il suo approccio verso appunto i limiti e le credenze. Perché? Soprattutto in questi giorni, è una cosa su cui ho riflettuto molto, perché ho avuto più visioni da più persone. Noi partiamo con una convinzione, una credenza, un'imposizione, un indottrinamento, quello che sia. e ne siamo convinti. Ora, se il nostro approccio, anzi, vi faccio un'altra metafora, in PNL se leggete Anthony Robbins, Bandler, e chi più ne abitano, quelli che li copiano in Italia uguale, vi racconteranno sempre, o meglio, vi metaforizzeranno la credenza sempre come un tavolo a quattro gambe. Tu dici per abbattere questo tavolo devi segare le gambe. Vero. Ma, cosa ci insegna lei e cosa ci insegnano tante altre persone qual è l'approccio con cui tu vai da quel tavolo, cioè come ti approcci a quel tavolo perché se tu ti approcci a quel tavolo con una sega è una cosa, ma se ti approcci a quel tavolo con dei puntelli e dei rinforzi, è un'altra. Per cui il tavolo con le tue credenze, con le tue quattro zampe, è sempre lo stesso, ma il tuo approccio cambia. Perché se io vado là per segarle quelle gambe, le segherò. Se io vado là per rinforzarle, le rinforzerò. ed ecco che in base all'approccio che noi abbiamo avremo un'attenzione selettiva a segare le gambe, quindi trovarci e vedere quello che ci serve per segare le gambe a quella credenza, quindi per smontarla, oppure per rinforzarla. sappiamo benissimo come funziona l'attenzione selettiva. Di fronte a una stessa cosa, noi possiamo, o meglio, noi vediamo ciò che vogliamo vedere. Questa è la base del funzionamento umano. Io ricordo l'ultima volta che sono stato giù a Foggia, in macchina con mia madre, quattro chilometri, stessa strada, una a fianco all'altro, lei continuava a dire a me vedi sto strozzo come ti ha tagliato la strada, a me vedi questo, vedi sto cane che piscia, vedi i piccioni, vedi i buchi, vedi di su, vedi di giù, e io che dico va quel bambino quanto è bello, va che bellissimi i fiori su questi alberi, cazzo era la stessa strada, era la stessa strada, eravamo una a fianco all'altro, solo che lei vedeva solo questi, io no, cioè io per poter vedere Il piccione che cagava sulla macchina di quell'altro me ce lo doveva porre lei l'attenzione perché la mia attenzione era su tutt'altro Quindi sullo stesso problema, sulla stessa convinzione, sulla stessa credenza, sulla stessa paturnia, sullo stesso trauma perché poi a volte questi benedetti traumi vengono innalzati a problemi della propria vita quando in realtà diventano scuse per non fare una mazza nella propria vita e per non crescere e lei ne sa un altro perché oltre a quella batosta ha appiato pure un po' dei traumi, ma le ha appiati pure lei, quelli soliti bene o male che tante donne appiano per cui dipende sempre da come ti approcci, c'è gente che con un trauma se lo porta avanti fino a 40 anni e gente che a 20 anni se l'è risolto, anzi è rimbalzato e lo usa come una motivazione in più per andare avanti la scelta è la vostra, è l'approccio che indica la vostra direzione. Quindi, se volete confermarvi sempre le vostre stesse paturnie, cercherete le stesse paturnie. Questo accade benissimo nelle relazioni. Cioè, se voi volete vedere una cosa, la vedrete nell'altro. Non ci sono santi. Se voi vorrete vedere qualcos'altro, vedrete qualcos'altro. Se voi vorrete vedere i gesti d'amore, vedrete i gesti d'amore. Se voi vorrete vedere... Eh! Se voi vorrete vedere... Il cartaccolere. se voi vorrete vedere i gesti di, che ne so, esclusioni, tradimenti, quello che è, vedrete quelli! ma perché l'attenzione è su quello, la mente si fissa su ciò che conosce o su ciò che vuole o su ciò che vuole ricordatevi che per riaddestrare la mente a cambiare il focus c'è bisogno non di una meditazione, ieri facevo ad alcune persone questa metafora e ve la ripropongo perché sento molte persone in questo mondo pseudo-spirituale raccontarsi un sacco di puttanate, passatemi il termine, puttanate è un termine tecnico che viene usato nel coaching, ok? Usiamo questa metafora, se qualcuno venisse qua, lei lo ha vissuto, ha imparato a guidare il motorino, qua non sapeva guidare, gli hanno insegnato al volo, stava abbastanza veloce, mi ha messo un motorino in andata, gli è piaciuto, ok. Con l'unica differenza che qui si guida a sinistra invece che a destra, che cosa accade? Come fai a evitare che in automatico la testa ti porti a destra vi faccio delle alternative ad esempio potete per esempio chiedere aiuto agli angeli e dire caro angelo michele io adesso devo guidare a sinistra che mi aiuti tu a tenere a sinistra quando io mi distrago a pensare a chissà quanti like ho preso su instagram per l'ultima foto della pizza coi peperoni gialli che ho mangiato ieri alla pizzeria tu ti distrai e l'Arcangelo Michele ti salva la vita evitandoti il camion che ti sta venendo di fronte mentre tu pensi a quanti diti hai preso e ti sposta magicamente con le sue alette sbattenti verso sinistra può essere non te lo consiglio se vieni qua però ci puoi provare la seconda alternativa è che puoi fare ad esempio i 108 home oppure i 108 room e può darsi che questa cosa, tanta meditazione, ti porta a sinistra oppure puoi fare tanta meditazione, immaginarti che guidi a sinistra, immaginarti che cammi la strada è tutta libera, immaginarti che tu sei perfetto a guidare a sinistra puoi immaginare il cazzo che ti pare lo sai come farai per togliere l'abitudine dalla tua mente di andare a destra? la tua mente per abituarti a camminare a destra in automatico ci ha messo mesi anni ci ha messo costante applicazione, ci ha messo costante ripetizione, ci ha messo azione, azione, azione, azione, esattamente, esattamente lo stesso processo che ognuno di noi ha usato per imparare a camminare, per imparare a scrivere, per imparare a parlare, per imparare a fare qualunque azione. A scuola vi ricordate come vi hanno insegnato a scrivere? Facendovi meditare? Facendovi il fufa healing? chiamando gli angeli Gabriele, Michele, Gioiele, Amiele e tutti quelli che finiscono con Miele. Non gli parlate di Miele a questa qua, sennò va in fisica. Capite? Non ci hanno insegnato così. L'insegnamento è sempre dato dall'esperienza. Se voi andate a fare il militare, non è che vi insegnano a marciare dentro una stanza, immaginando e facendovi vedere i video. No! vi insegnano a marciare dentro un cazzo di piazza d'armi sotto al sole cosciente vestiti come dei burattini a muovi tutti in quanto in sincrono nella stessa maniera coi cacchio dei passi così dopo sei mesi che vi sbattete a camminare come delle papere potete fare la festa d'armi e e camminà tutti precisi, belli e dritti. Dopo sei mesi non hanno usato la meditazione, non hanno usato gli angeli, non hanno usato le cose trascendentali. Hanno usato solo ed esclusivamente la ripetizione e l'esperienza. Perché? Perché la vostra mente inconscia è fatta per facilitarvi il lavoro. Quindi se capisce, se capisce che voi una stessa cosa la continuate a fare costantemente, sempre, senza interruzione e dice ok questa cosa la fa sempre, adesso gliela posso fare io ma ognuno ha il suo tempo e poi parte la cazzata di ognuno c'ha i suoi tempi ognuno c'ha i suoi tempi questa è una delle più grosse cagate al mondo perché è una delle scuse migliori per far sì uno che l'inconscio non impari mai il nuovo comportamento perché dice ah vabbè ma io c'ho i miei tempi fantastico, fantastico io spero che tu non abbia mai bisogno di un'ambulanza perché stai a morire perché se l'ambulanza dice ciascuno c'ha i suoi tempi so' cazzi tua perchè non vi ricordate, non vi dimenticate che attirate quello a cui inviate le intenzioni quindi ciascuno ha i suoi tempi, è la perfetta scusa per continuare a restare nel vecchio percorso perchè? perchè l'inconscio comincia a capire che tu veramente vuoi cambiare quando, quando gli dimostri costantemente, costantemente vi riprendo l'esempio del militare se qualcuno di voi ha marciato quando, o meglio, anche molto semplicemente quello della scuola, ok? Ci vogliono insegnare a scrivere la A, ok? Come hanno fatto? Ci hanno insegnato un giorno la A, ci hanno fatto fare un quaderno, poi il giorno dopo ci hanno insegnato, dicendo guarda la A adesso, non si fa più così, si fa così, si fa in un'altra maniera, devi fare al contrario, per un giorno, poi per altri due giorni ce l'hanno fatta rifare nella maniera diversa, poi per un giorno ce la fanno rifare sbagliata. Diventiamo cretini, il nostro inconscio dice come cazzo lo dobbiamo fare? Di qua o di la? invece no, la disciplina è sempre la stessa cosa per un periodo di tempo così lungo tale che l'inconscio capisce, perché l'inconscio è cretino fondamentalmente, lui è un automa, dice questo, ok, continua a fa' sta cosa sempre, glia' faccio fa' io, ma deve capirlo che deve essere sempre, perché se un giorno vai da una parte e un giorno vai dall'altra, l'inconscio dice, cazzo devi fare? allora sai che ti dico? io non me la prendo sta responsabilità, tu fai un po' come cazzo ti pare. E come andrete a fare? Basandovi sulle credenze e gli indottrinamenti che avete fatto. Tranne poi quando arriva Daniele Penna che ti dà una batosta, cambi strada appena un attimo e poi dopo mezzo secondo ritorni là.
E lo odiamo per due attimi.
Lo odiamo per due attimi e poi ritorni a fare quello che facciamo prima. Quello che ha fatto lei in questi giorni, eh, perché poi... Quello che è successo, perché quando lei mi faceva, ah, sì, bah, no, perché sono uscito al sistema, io di su, io di giù, io così, io colì, io via... Poi siamo stati all'Oicraton mentre le persone veramente meditavano e stavano in un momento di introspezione, lei si mette col telefonino sopra queste persone a fare la foto.
Mi è venuto proprio in automatico, non ci ho pensato tra virgolette. Dopo, ripensandoci a quello che avevo fatto, dico cavolo, non si dice le parolacce, però cavolo, what the fuck, cioè assurdo.
What the fuck non solo tra l'altro, ed era un problema di rispetto dove la mattina stessa era stata cazziata per un'altra cosa simile proprio su una mancanza di rispetto, ma non su una mancanza di rispetto, attenzione, voluta su una mancanza di rispetto per priorità cioè lei aveva messo in priorità il vedere le cose sul telefono eccetera fregandosene del mondo circostante che è stata la stessa cosa, quindi cazziata la mattina ah ho capito, la sera non ha capito una minchia esatto perché? perché ha fatto in automatico esattamente la stessa cosa la priorità qual era? fare le foto e postare su Instagram.
Che figo Il problema è questo, il fattore di dire ho i miei tempi, ho i miei limiti, uno ci crede veramente, nel senso è assurdo immaginare che quando noi diciamo abbiamo i nostri limiti, uno ci crede e non pensa di riuscire subito a eliminarli. Cioè dice no, mi devi dare il tempo, basta, questo è. Ecco perché lì poi inizi a pensare e dici, ma se metto in dubbio anche questa mia scusante. Nel senso, se io voglio veramente, posso eliminare i miei limiti, anche in poco tempo. è soltanto una questione di priorità e di approccio. Poi quando ti viene sbattuta in faccia la priorità e come tu poi ti ci approcci capisci veramente tante altre cose.
Infatti tra l'altro la cosa che appunto dicevo apprezzato di lei è stata che grazie al fatto di un tumore e quattro incidenti no Un video e tre perle di Daniele Penna. Un tumore e quattro incidenti. Tre incidenti? Stava da uno bonus. Tre, ok. Vabbè, c'è sempre, non c'è tre senza quattro. Un tumore e tre incidenti. Grazie a questo lei ha cambiato approccio. E infatti, in questi giorni, una cosa che ho molto apprezzato di lei, il fatto che lei è arrivata dicendo che, no questo no, no questo che schifo, no tutto. Cioè, limiti a non finire. ma si è posta nell'ottica di provare dalle cavallette a qualunque altra cosa su diverse cose, su diverse tematiche si è posta nell'ottica di provare, non, attenzione, non con l'idea di confermare, di puntellare la sua credenza, perché un tumore e tre incidenti le hanno fatto cambiare approccio. Quindi il suo focus non era sul queste cose fanno schifo, a me non piacciono, sicuro adesso te lo dimostro, che è quello che fanno la maggior parte delle persone, partono con un'idea e se la vogliono confermare. quelle che non hanno avuto un tumore tra incidenti. Continua ancora da 23 anni. Stiamo parlando da un'ora e la gente sta ancora chiedendo quanti anni ha. Capito il focus qual è. Vabbè a parte quello. C'è sempre 23. Dicevo, appunto 23 anni e un tumore tra incidenti, quindi strafortunata perché alla sua età si ritrova a mettere in dubbio tutto e ad approcciarsi alle cose in maniera neutra, cioè, ok, io penso, cioè il suo concetto è, dal mio indottrinamento mi hanno detto che non mi dovrebbero piacere, ma visto che mi hanno detto un'altra valanga di cazzate, poniamo in dubbio anche questo e vediamo. E così facendo l'approccio è neutro. Vediamo, sentiamo davvero che cosa accade in questa esperienza. Se davvero è come mi dicevano, attenzione, se è davvero come dicevo, come tante altre cose che mi hanno detto un sacco di cazzate, oppure no. E così facendo, sapete cosa è accaduto? Che tutto ciò che ha provato, tutto tranne la zucca, tutto, ma a me piace anche quello, tutto ciò che ha provato ha cambiato completamente la, ripeto, per provato non imparlo solo di cibi, parlo di diverse altre cose su diversi altri settori, quindi diversi limiti mentali che la limitavano su tante altre cose. e non solo, ma ancora di più, la cosa ancora di più che mi ha stupito di questa persona, che mi è piaciuta tanto, infatti io difficilmente riesco a sopportare una persona di più di uno o due giorni, lei già dieci giorni ancora non mi ha annoiato, perché non solo ha avuto l'approccio di voler cambiare, cioè di voler testare e vedere che cosa accadeva, ma non solo, è lei che spinge. Cioè, quando le viene proposto qualcosa, è lei che dice, oh, allora, ma sta cosa, quando è che la faccio? No, questa cosa qui io so sicura che mi fa schifo, però facciamola, quando è che la faccio? Cioè, è lei che rompe i coglioni. È fantastica. Quindi, quando sono andato a estrarre questa... la R. Quando sono andato a estrarre Mi sto perdendo la R pure io, porco tuo. Ci riesco. Quando sono andato a estrarre questa strategia, mi sto preoccupando davvero, mi sto perdendo la R. Estrarre.
Erano buonissime le cavallette.
Estrarre.
Mi sto incartando la R. Perché mi ricordi la vita.
Porca troia. Estrarre.
Porca.
Porca troia, così youtube lo capisce bene e lo scrive, non adatto agli inserzionisti perché ho detto porca troia, però almeno la R mi viene bene. Quando sono andato a estrarre, a tirare fuori la sua strategia è venuto fuori tutta questa roba qui, quindi i condizionamenti da piccola, quindi quindi i vari tumori e le varie batoste che ha preso che poi l'hanno fatta quindi mi rendo conto, vai, di tutti la cosa interessante.
È che sì, Daniele Penna veramente aiuta lo consiglio a tutti aiuta a far studiare e a far riflettere veramente su veramente noi stessi però c'è anche da dire che indifferentemente da Daniele Penna dipende come noi ci approcciamo è quello che ha detto fino adesso in pratica Però è la cosa principale, nel senso Daniele Penna può aiutare, può farci riflettere, dipende però sempre come noi ci approcciamo. Se noi siamo con una testa nostra e per avere una testa nostra veramente ce ne vuole perché siamo veramente programmati fin da piccoli e siamo sempre stati seguiti e ci hanno sempre fatto seguire una determinata strada quindi se riusciamo a pensare veramente con la nostra testa e a mettere in dubbio tutto allora di Daniele Penna ci è di aiuto senza altro ma il cambiamento lo dobbiamo fare noi C'è lo dobbiamo fare proprio noi di dentro capire veramente noi stessi e vi renderete conto che certi limiti ci fanno star male, vabbè dallo che piacere che poi in effetti è quello che vogliamo da una parte ma inutilmente, cioè quando poi uno va a scavalcare quei limiti, capisce cavolo, ma io sono stato così male per queste cavolate, cioè assurdo, i problemi che uno si fa, ecco l'episodio della madre macchina, i problemi che uno si fa... l'episodio? di tua madre della macchina che aveva da dividere su tutto, esatto. E uno veramente poi ci sta male e viene arrabbiato, viene preso da quelle emozioni che poi uno dice, ma cosa ho fatto finora? Cioè è tanto bello essere più sereni, più tranquilli. Ciò però non è quello che vuole il sistema, perché poi penseremo in maniera più... poi andiamo a pensare troppo e non va bene comunque.
Dai, è ripartita bene, continua.
No, ho finito.
C'è Piagiu, c'è rientrata in questo mondo quasi da trene. Vai, continua. Ti lascio lo spazio.
Cioè, adesso mi sta mettendo un'angolo di agitazione.
Dai un... Dai un... Ti sei ripilato?
Non è... È un capello.
Comunque... Dai... Ecco, quello che volevo farvi comprendere o meglio è quello che mi piacerebbe fare con questi benedetti flow con tutto quello che faccio poi di base e cercare di evitare di farvi arrivare un tumore tra incidenti per capire cioè attenzione io ho fatto la stessa strada Nel senso che io ho dovuto avere fallimenti, non uno, più di uno. Ho dovuto perdere più volte... ecco, il mio metodo è il denaro, il suo è il fisico. Però fondamentalmente le batoste sono quelle. Dicesi batoste, poi chi da una parte e chi dall'altra se le piglia come gli pare. E io l'ho cominciato a comprendere dopo Dopo diverso tempo, cioè non subito. Quindi, quando ho preso la prima batosta, ho perso tutto, poi ho riperso tutto, poi ho riperso tutto, ho detto qua, osso credino io, osso credino, cioè osso io, c'è qualcosa che non quadra. Perché il primo può essere un caso, il due è colpa degli altri, il tre è colpa tua, non ci stanno santi. Perché perseverare è umano, ma cioè, errare è umano, ma perseverare è d'idioti. sarebbe diabolico, ma in realtà non è neanche diabolico, perché è proprio dei dioti, cioè il diavolo non è idiota. Anzi, è molto più scaltro se davvero esistesse. Per cui, se noi riuscissimo... La cosa interessante è che conosco persone, con cui mi sto rapportando, poi mi rapporto sempre con tante persone, ma anche ultimamente, le quali comprendono, cioè arrivano a unire sti ben detti puntini lo capiscono, se ne rendono conto, dicono che figata, adesso ho capito, e indovinate che fanno? Quello che facevano prima. Ma guardandolo! Ma osserva, cioè, si trovano nella stessa cosa, possono scegliere perché prima sono inconsciamente inconsapevoli, poi sono consciamente consapevoli, quindi quando passi dall'inconsciamente inconsapevole, non lo so, è automatico, penso che sia così. Poi divento coscientemente consapevole, quindi sono io che faccio la scelta. Quindi io vedo, posso scegliere destra o sinistra, prima andavo sempre a destra, ho capito che sto facendo una malanche cazzata perché questa cosa mi porta verso le malattie, verso quello che è, verso il male, eccetera eccetera, quindi so che la cosa migliore dovrebbe essere andare a sinistra, tutti i puntini mi dicono di andare a sinistra, adesso so, vedo l'evento, mi ritrovo in quell'evento, posso scegliere dove vado?
A destra.
C'è cazzo da fa'. Cioè, l'ho visto, ma... Ti dicono ovviamente che è la colpa esterna. trovano sempre il modo di fuori. Ma io ho visto, ricordiamoci l'approccio, ho visto quello che volevo vedere per confermarmi, quindi per ottenere conferma della mia dissonanza cognitiva che era meglio andare a destra e non a sinistra. Ma perché? Perché il nostro inconscio in automatico lo fa da 30, da 40, da 50 anni andare da quella parte. Se noi vogliamo forzarlo verso la nuova strada, non è che lo dobbiamo fare una volta, non è che lo dobbiamo fare per mezza giornata. la sfida dei 40 giorni che io propongo a volte a delle persone le quali non riescono a mantenerla neanche per 6 ore 6 ore ok? forse se so bravi arrivano a 12 la sfida dei 40 giorni vuol dire avere un comportamento nuovo costante per 40 giorni consecutivi vuol dire che se tu una volta sgarri ricominci 40 giorni rifacciamo l'esempio della macchina che cammina a sinistra del motorino se tu vuoi imparare a camminare a sinistra automaticamente sulla strada devi per almeno 40 giorni sempre tutti i giorni costantemente camminare a sinistra se per un attimo mentre stai guardando il gattino che attraversa la strada all'incoscio ti riporta a destra a ricominci i 40 giorni, perché questo ti fa capire che l'inconscio sta ancora di là. Quindi presenza, disciplina, comportamento, azione. che sono cose che non ve raccontano perché vi dicono meditazione, chiama agli angeli, fuffa healing, muovi le mani, una mano alla cavesa, una mano alla cintura, un movimento lento e le cose funzionano. Non funziona così! Provateci, quello che vi pare potete fare tutti i balletti che volete, tutti gli ipnoflow che volete, tutte le tecniche che risolvono qualunque cosa, accendervi tutti gli incensi, mettervi tutte le pietre in testa, ma pure se andate con questa pietra in testa l'inconscio capirà sempre dalla destra. cambia niente manco se vadate proprio e aprite la capoccia non cambia niente cambia solo con l'azione infatti tutti i processi di addestramento che funzionano che siano quelli militari che siano quelli dei bambini attentatori che siano quelli dei grandi potenti sono addestramenti su azioni comportamenti che vengono reiterati il miglior modo per cambiare una convinzione è l'azione reiterata dalla parte opposta non serve neanche l'ipnosi e il resto, perché l'ipnosi può cambiare, è come quando, ecco per darvi un esempio pratico, è come quando si cerca di cambiare con l'ipnosi il fumo, ok? Una persona che ha fumato per 30 anni ha una manualità, ha tutta una serie di gesti, ha tutta una serie di rituali che sono pratici! Sono proprio fisici! Il braccio va in automatico dopo il caffè, pia la sigaretta, se l'accende, se la mette in bocca, l'ha fatto per migliaia e migliaia di volte! Voi pensate che con la meditazione, puff, gli levi tutto? No! Gli puoi levare il bisogno! Non ne ha più bisogno, ma fuma uguale! perché? perché è un'abitudine costante, continua, reiterata per migliaia di volte se usata bene un'abitudine del genere vi permette di guidare in automatico io vincevo le gare così io sparavo ad occhi chiusi letteralmente ad occhi chiusi perché avevo sparato talmente tante volte e usavo la tecnica inconscia per sparare il mio inconscio sa come si spara e si fa un centro fantastico, lo faccio fare a lui e vincevo le gare peccato che questa stessa abilità dell'inconscio può diventare devastante con i limiti perché se una persona che ha avuto un abuso si fa il dubbio e dice io da oggi in poi ho problemi con la sessualità perché quella volta per mezzo minuto mi hanno costretto a fare questa cosa se ci credi sei fottuto c'è un evento di un minuto di mezz'ora di dieci minuti ti brucia l'intera vita quella non è un trauma quella è una scelta quella è una scusa quello è un percorso è un percorso che ovviamente se ti approcci per confermartelo, cosa farai? Troverai le persone che te lo confermeranno, per poi poter fare il solito punto, arrivare al solito punto in cui l'ego dice, vedi? Te l'avevo detto. Che è quello, ricordiamoci, l'ego esiste per dire, vedi? Te l'avevo detto. Quindi, siamo noi che dobbiamo addestrare l'ego per dirgli, aspetta, vedi? Te l'avevo detto una sega, vedi? Te l'avevo detto quello lì, non tu. e quindi tu stai confermando solo quello che mi ha detto mia mamma, mia nonna, il prete, l'amico immaginario, Dio in terra, Cristo, Bedu e compagni quindi questo è quello che ci ha insegnato lei in questi giorni che mi ha fatto comprendere perché ho avuto dei riferimenti di più persone e ho visto determinati approcci diversi a parità a volte di problematica cioè a parità di problematiche ho visto un approccio funzionale, un approccio disfunzionale, o meglio, un approccio teso a confermare la propria scusa, un approccio teso a superare la propria scusa e godersi la vita. Perché poi di base quello è. Cioè, la scelta di godersi la vita, tra l'altro poi tra un po' ve ne parlo anche di un'altra cosa interessante sul lavoro duro che c'entra con tutto questo, E quindi, non solo tra l'altro, lei lo sa bene, quando ti confermi delle convinzioni che ti fanno star male, dove ti vai a cercare il piacere? Per compensare la bilancia? Vai, spiega.
Lei mi è fonte di dopamina, dici? Ah sì, scusate, un momento, sì esatto. In pratica io anche sapevo che dentro di me non era felice, non era la vita che volevo, però comunque non cambiavo mai. Andavo a cercare sempre ciò in cui ero addentrata, quindi accettazione, abbandono, tutte queste cose qui. Ed ecco perché poi ho la capacità di fare il cosiddetto gruppo, quindi riunirmi con tante persone, essere brava nel parlare, quindi riesco a parlare anche con i muri, però... con i muri però era semplicemente una mancanza, cioè era semplicemente un bisogno che andava a soddisfare quella mancanza non dico che adesso sono fuori dal sistema però già che sono riuscita a capire le cavolate che ho fatto che apparentemente non me ne rendevo conto cioè già lì dici cavolo quanto ancora ci sto dentro e capisci che comunque non è facile. Poi ecco c'è da dire che noi sciculliamo, è vero il fattore che a volte i cosiddetti dolori o traumi che abbiamo noi siamo contenti di averli perché in questo modo abbiamo l'attenzione degli altri Ecco perché poi dopamina andiamo a cercare quelle mancanze e quindi abbiamo poi l'accettazione eccetera eccetera. Quindi io mi rendo conto che come io ho impostato tutta la mia vita, l'ho impostata in base alle mie mancanze. E non è che adesso lo dico e ho cambiato. Cioè, capisco ancora di starci molto dentro a questo fatto. È vero anche che, come ha detto Daniele prima, ci arriva il punto che non ne sei consapevole, arriva il punto invece che ne sei consapevole e decidi comunque di farlo. È quello il problema, è quello su cui noi dobbiamo andare poi a riflettere. Io in primis, cioè, niente.
Niente, basta, hai parlato troppo, c'è il limite di parlare, se parli troppo... Sì.
Infatti poi mi... è come quella storia.
Del muco, che dopo un po' ti devi fermare.
No, del muco...
Non si può dire.
Ecco, vabbè, il muco non c'entra niente con te.
C'entra sempre, perché questa persona piccia...
L'alimentazione mi ha cambiato, mi ha sconvolto da quando sono qui e a livello fisico capisco che l'alimentazione veramente ci uccide, cioè in Italia ci uccide tutto quello che mangiamo.
A proposito di dopamina, che il cibo ovviamente è una fonte di dopamina. Arriata all'Italia, solito mangia quello che si mangia in Italia. Poi figura, se devi fare gruppo, che si fa nel gruppo? Che puoi fare in gruppo? Poi fai l'orgia, vai a mangiare, cioè quello puoi fare uno o due, però se fai gruppo devi mangiare per forza. Arriata qua, mi ha detto, ah posso allora, mangio quello che mangi te. Cioè tre cose, perché sapete quello che mangio io, mangio tre cose. Ha assaggiato le mie noccioline e si è diventata una droga pure per quello. che è successo? è che eliminando completamente i cereali ha cominciato a spurgare, ma spurgare? ma ha finito? ha finito una cofana da 36 rotoli di cartigenica col suo muco, ma avevi detto che non dovevo parlare del muco, però non stiamo parlando del muco, qui ci sarebbe la dieta senza muco di Eret che ti dovresti leggere, anzi poi devo giro perché è fondamentale, ma sono 15 giorni che spurga, io non ho mai visto una produzione di muco così grande, questo è il cambio di alimentazione e di ovviamente vabbè territorio, quello che sia, anche di mentalità perché qui comunque vieni traumatizzata da me, ovvio non è che… ma non è tanto quello, cioè la creazione così tanto di muco, quando il corpo non è più abituato alla sua droga, che in questo caso sono i carboidrati, i cereali, il glutine, lo sta spurgando in una maniera spaventosa, spaventosa, cioè davvero non ho mai visto una persona, e non è raffreddata, cioè spurga muco a non finire, infatti adesso c'ha già, me sa che ho detto, portietta la cartigenica, quel poco di cartigenica che è rimasta che domani tocca andare in grosso a comprare un vagone, meno male se ne va, se no...
Ti posso dire che stronzo con l'L?
Stronzo!
Stronzo!
Allora, hai chiesto di non parlare del muco, infatti non stiamo parlando del muco, stiamo parlando dell'alimentazione.
Sì.
Però tutto fa brodo, perché sono tutti insegnamenti... Sai, la gente quando mi sente parlare dice, ah vabbè, sì, di su, di giù, però quando te la vivi e capisci la differenza tra mangiare cereali, glutine e cambiare completamente l'alimentazione... Comunque c'è.
Chi sta cenando, eh!
Anna, stai cenando? Eh vabbè, che sarà mai. Se stai mangiando pasta, magari ti passa la voglia. Se stai mangiando pane, magari ti passa la voglia. L'ho detto, fate la prova. Fate la prova. Lei ha fatto... tu hai fatto qualche giorno di digiuno o no?
Sì.
Quanti? Uno, due? Due. Due giorni. Ecco, è venuta qua due giorni di digiuno. E poi ha preso a mangiare un po' quello che mangio io, quindi tofu, uova, noccioline, queste robe qua.
Il bello è che mi sento benissimo e anzi adesso già mi viene l'ansia il pensiero che quando tornerò in Italia veramente ci condiziona l'alimentazione in tutto a livello proprio di salute quindi togliete cereali, farina e tutto eh non troverai le cavallette mannaggia, me le mandi per posta?
Ti mando i 5 kg di bacarozzi.
Il bacarozzo challenge prima tanto c'era questo posto erano buonissime le cavallette erano proprio buone poi ci sta chi mi ha fatto i complimenti per il vestito ma.
Se non si vede c'ha i capelli davanti tanto è bello tutto colorato ok avete qualche domanda a questo personaggio qua prima che la defenestriamo la defenestriamo e continuiamo a parlare di cose un po'.
Più serie dai che vi siete divertiti con me ditelo ditelo dai fate delle.
Domande a simona e lei che vi risponde avete una 23enne che è stata malata con un tumore a 18 anni ecco la dieta senza muco che è la nostra grandissima regia grande regia che parla appena sente il muco dieta senza muco noi abbiamo una regia che è talmente figa che sente che tu smoccioli e già pensa che i book darti cioè in un po' d'arriva, sta mangiando, manda, adesso te manderà, che ne so, la dieta del... di germogli, non so, c'abbiamo l'ebook sui germogli, lei pensa, ah quindi deve mangiare... c'è la regia che ormai, intelligenza artificiale, la mette in tasca.
Mangiate una bella mascherita, mi dicono.
Sì, certo.
Guarda che poi... Mi voglio accacciare.
Michael di Sportwise mi ha bannato i commenti. Michael, fatte due domande. Ho avuto un vero... Allora, vediamo. Stefanuccio, mostriamo la cosa di Stefanuccio, che dice... Stefanuccio dice ho avuto un vero e proprio momento, oh cazzo, con questo flow, Daniele, grazie!
E qui è anche marito mio!
Eh, Stefanù, dicci, vuole?
Sì, vogliamo sapere.
Michael dice, Simò, ma stai a cagata 15 giorni? No, non solo. Abbiamo scoperto che per lei il latte di cocco fa questo effetto.
Dai! Questo non dovevi dire!
No, lo potevo dire. Scusate, tu non hai visto niente.
Sì, Michael, sì. Con il latte di cocco...
Aspetta che gli sparaflescio la memoria così... e ho scoperto che il latte di cocco, nel suo caso, fa come l'intolleranza.
Al latte normale Simona, ecco, questa è una domanda che mi piace Simona, di base hai sempre amato la vita allora, odia, sei un maschio, quindi ti do... Odia?
No, credo sia... non so se è un maschio, non ce l'avevo detto l'altra.
Volta, ma moro comunque, ti dico io la vita l'ho sempre amata ma c'è anche da dire che i miei... il mio... aspetta Il mio cercare di andare a coprire quelle mancanze, quindi quei bisogni, me la sono amata, sì, ma fino a un certo punto, nel senso, erano sempre bisogni che io andavo a soddisfare per una mancanza. Quindi, se tu vedi la mia vita, se io ti racconto la mia vita, che facevo sport estremi, che facevo i viaggi in giro per il mondo, eccetera, eccetera, erano comunque basati da una mancanza, è quello il fattore. Ci sono persone che sicuramente sembra che sono felici, che hanno una vita perfetta, ma devi sempre andare a vedere il perché. Se sono persone che non hanno nessuna mancanza da coprire e quindi si vivevano la vita così appieno, allora sono contenta per loro, cioè buon per loro. Io che facevo tutte queste cose che apparentemente, quindi gli altri mi vedevano come una vita favolosa, anzi mi dicevano beata te che fai questa vita, io comunque mi stavo soltanto coprendo e nascondendo queste mancanze e colmando queste mancanze.
Ricordiamoci sempre il concetto della bilancia piacere-dolore che è fondamentale, ve ne ho parlato in uno dei video del Salto Quantico. Se lei ha del dolore, quindi famiglia, indottrinamenti, religione, lavoro, relazioni, quello che è, puoi o risolverti quelli, il che è difficile perché devi smontare mezza vita, oppure te li fai andare bene aggiungendo sulla bilancia pesetti, quindi palline di piacere. Quindi lei, non potendo risolvere il dolore, cercava di pareggiare con il piacere che nel suo caso era. O avere gente attorno, o buttarsi dal bungee jumping, o... cos'altro facevi? Di estremo.
Tutto ciò che era estremo, bungee jumping, paracadutismo, deltaplano, cose che dici wow!
Che cose fighe! Tra l'altro è una persona a cui piace il dolore, cioè il dolore diventa una fonte di piacere perché ti fa sentire vivo. Vi ricordate quel flow dove vi dicevo il dolore vi fa sentire vivi? l'adrenalina vi fa sentire vivi quindi una persona che è spenta di emozioni perché non riesce ad avere emozioni di un certo tipo perché sono spente nella vita normale te le vai a cercare e a volte, a volte no, in realtà è scientifica questa cosa il dolore è più potente del piacere quindi se proprio devi sentirti vivo c'è gente che si taglia, si fa per sentire qualcosa quindi, e non son matti, vengono messi sotto psicofarmaci, ma in realtà quando non senti più niente hai bisogno di queste cose qua, infatti poi ci sono quelli che hanno piacere dal dolore, tra l'altro, questo è interessante perché se vai a vedere un po', mi stai togliendo la luce?
Scusa che stavo leggendo i commenti guarda.
Da lontano che sei un po' scegata mi occludi la luce, mi fai le ombre. Dicevo, stavo notando come le persone che hanno avuto una vita bella, quindi piacevole, senza traumi eccetera, sono più tese ad avere sempre quel tipo di piaceri. Persone che hanno avuto una vita brutta, o comunque non piacevole, come può essere lei, provano piacere dalle cose estreme, cioè dall'adrenalina. L'adrenalina, attenzione, arriva con la paura, arriva col terrore. cioè l'adrenalina è generata da quello arriva da qualcosa di estremo appunto quindi se se te tagli e vedi il sangue che esce dà adrenalina non dà dopamina cioè poi di conseguenza te la può dare però rimane il fatto che sei ti senti vivo ti senti vivo e questa è stata una cosa che lei mi ha confermato e vedi come le differenze tra persone che hanno avuto determinate vite e determinate altre alcune amano cose piacevoli perché hanno sempre avuto solo quelle, altre che non hanno avuto piaceri vogliono cose estreme o vogliono dolori che per loro sono piaceri. quindi lo so che per molti il concetto del masochismo per esempio può essere un po' assurdo in realtà non è così assurdo perché se ci togliamo il giudizio dalla testa e andiamo a vedere lo storico della persona andiamo a vedere che cosa ha fatto e che cosa ha vissuto non è poi così sbagliato non è così sbagliato, è una strategia funzionale per cui non potendo cambiare la religione, non potendo mandare a cagare un po' di gente, non potendo fare x cose perché sei bloccata dal giudizio non potendo fare tutta una serie di cose in cui sei impalettata ti trovi quelle poche cose che rispettano i paletti ma che ti danno qualcosa di diverso e quindi nel suo caso gli sport estremi, i dolori, le cose le davano rispettavano i paletti e via A me è chiaro il fatto che se te metti davanti mi occludi la luce.
E che vuole rispondere un sacco di domande! Allora, per esempio, Mr. Dado The Crash mi dice che rapporti hai attualmente con i tuoi genitori, ora che stai cambiando? Eh, bella domanda! Rapporti con i genitori mi sto facendo valere, cioè indifferentemente da quale sarà la loro reazione, da quale è la loro reazione, Sto cercando comunque di uscire anche da questo limite. Nel senso, se loro credono in delle cose, non per forza noi dobbiamo fare la stessa cosa. Il problema è poi quello di farsi valere e quello poi di di fargli capire fino a che punto loro possono manipolare te, perché alla fine quello hanno sempre fatto, come penso tutti quanti. Odia dice, ho visto un commento, ora che hai raggiunto questo, hai raggiunto il tuo focus, no? Cioè, comunque, mi sento ancora dentro al sistema, l'abbiamo visto dall'Oica Tong che mi è successa questa cosa, quindi... Certo, sono più consapevole di prima, ma ho ancora un lavoro a lungo da fare. Ce ne vorrà ancora. Simona, continuerai a scappare da...?
Da me?
In primis da lui che odio, anzi dopo massaggio proprio di quelli killer. Non lo posso dire, killer. No, adesso mi sento che non scappo da niente. Ecco, il fattore degli sport estremi, io continuavo sempre perché scappavo da queste mancanze e la voglia del dolore, della drenarina, della paura di cadere, di buttarsi nel vuoto, a me mi esaltava una cosa pazzesca.
Catello dice il gioco d'azzardo è anche una sorta di sport estremo sì perché hai sempre l'adrenalina da paura di perdere per me ad esempio la fonte di adrenalina era perdere in borsa cioè io quando ho capito questo schema qui ve lo raccontavo tempo fa scoprì che io facevo delle azioni atte a perdere in borsa cioè sapendo come fare a guadagnare io facevo quelle per perdere perché mi davano più adrenalina che guadagnare cioè quando ho scoperto che vedere tutto rosso che stavo perdendo un sacco di soldi mi dava adrenalina in quel momento ho detto Houston abbiamo un problema e lì ho cominciato a capire qualcosa quando bisognava reso conto è devastante la ricerca di adrenalina dal dolore ci sono persone ma anche ultimamente ripeto mi ci sto rapportando che quando possono scegliere tra un qualcosa che può essere piacevole, felice, passionale, divertente, e una cosa che ti riporta indietro nella nullità, nella piattezza, nello standard, nella vita di sempre, nella routine, scelgono la routine. Tu dici, ma come fanno? Insomma su chi? Sì. Sì, perché è come se... poi c'è anche da dire un'altra cosa, c'è un altro schema malefico che ci sono persone che pensano di non meritare piacere, cioè pensano di non meritare di star bene. La religione è partita così, tu sei nato per soffrire, ok? Già la religione cristiana parte che tu devi pagare il danno che ha fatto quell'altra quando è nata. che uno dice, ma tu, io mi sono sempre detto, ma Gesù Cristo, cioè tu hai fatto l'uomo, hai fatto il paradiso, no? Hai fatto l'uomo, già gli elevi una costola, cazzo potevi fare qualcosa senza levare una costola, quindi già gli fai del male e gli vai una costola. Poi, fai questa qua, gli dici, cazzo il paradiso è vostro, una cosa non devi toccare, una non devi toccare, la mela è quella che fa? Cazzo, una cosa, cioè una cosa gli hanno detto. Quindi la Bibbia ci insegna a non rispettare gli ordini dall'alto, subito, preciso. in più quella non ha rispettato le cose del signore viene a dire a noi voi lo dovete rispettare cioè quella che hai creato tu non ha rispettato l'unica cosa che gli hai detto voi lo dovete rispettare e dovete pure pagare per lei ma vaffanculo cioè veramente viene da dirtelo scusate è così più o meno tu che ne sei un po' più la storia è più o meno quella che ci hanno raccontato ma magari la rivista è corretta però il principio è quello quindi la chiesa ti dice che tu sei nato per soffrire devi aspeare bene e devi pagare non per provare piacere. Il piacere è sempre pannato. Cioè, la chiesa è che se provi piacere ti devi andare a confessare. Cioè, se provi dolore, a posto. Se ti dai col cilicio, se stai sui ceci, va bene così. Ma se provi piacere, ti devi confessare. Io che non mi sono mai confessato, se un giorno mi dovessi andare a confessare, vado lì e mi devo andare a costituire, più che mi devo andare a confessare. Perché dico al prete, c'hai il tempo? Dice secondo me, no, mi devo andare a costituire. Daniele, mangi come me, dice Malmassarri. Che ne so. Non meritare piacere, mano alzata, dice Jonathan. Bra, complimenti John. A posto così, continuo. Jonathan, com'era la storia del ti sei un po' ritrovato su alcune coma adesso vi ritroverete ancora di più. nella parte del lavorare duramente perché ho ripreso una cosa che ho visto molto bella ve la ripropongo e sul concetto di lavorare duramente però ve lo dico. Allora intanto vai c'erano altre domande per te. Dai oggi sei la star.
Volevamo tenerla.
La memoria è già andata.
Perché non si vede più niente perché.
Ho dimenticato una roba accesa qui e via. Allora, dai, oggi la star è Simona, volevamo tenerla per pochi minuti, invece ce la stiamo a tenere qua tutto il tempo.
Quindi sei passato dallo sport estremo a?
Se può dire.
Dallo sport estremo a ritrovare finalmente la mia pace, nel senso che lo sport estremo lo facevo col mare delle mancanze, non per semplicemente la felicità o comunque sia il piacere, era semplicemente una mancanza. È come, non so chi altro mi aveva fatto qualche altra domanda, mi aveva detto, quindi adesso se viaggio vuol dire che sono insoddisfatto? No, se lo fai nel giusto canone buon per te. Io il motivo per cui andavo facevo prendevo eccetera eccetera non solo per colmare delle mancanze abbiamo già detto.
Tiè visto che c'hai muco prenditi un nac.
Grazie.
Che fa bene. Che tanto per... si approfitti e bevi.
Parla del nac.
Tanto... Bevete questo. Abbiamo sempre il NAC per la pulizia dei metalli pesanti, ma in realtà il NAC serve anche per il muco, quindi viene venduto in Italia come mucolitico, semplicemente per quello. In realtà fa molto di più, ovviamente in quantità maggiori. C'è Grosso e Lungo che...
C'è un altro Michael Polk con Fatne.
Ma ti sta facendo un sacco di complimenti, ha detto che profumi non so come fa a sapere. Perché ridi?
Eh, è una cosa... sto vedendo tutti i suoi commenti.
Ti sta riempendo di dopamina. Vuoi conoscerlo?
No.
Grosso e lungo, posso dirti una roba? Leggi Carla Lepori. Dov'è Carla Lepori?
Bella domanda anche Anna. Carla Lepori ha scritto... Me l'hai tolta. Fermo. Io vorrei sapere se le mancanze di Simona siano dovute soprattutto dall'indottrinamento religioso. Ed è, ha fatto il suo corso, sì. Sì sì sì. Anche perché ci sono nata, c'è anche da dire quello. E poi fino veramente a un anno fa, se mi capitava un Daniele Penna, io ero la prima che faceva così. Mi piaceva anche la domanda di Anna. Mi piaceva anche la domanda di Anna.
Simona, hai mai fatto il volo dell'aguila?
No.
Domanda di Anna, dov'è?
Simona, la tua attività di massaggiatrice è un beneficio secondario di qualche tuo bisogno?
Vai, vai, spiega, spiega.
È il beneficio principale.
Spiega, spiega.
Il mio principale bisogno, Anna. Hai fatto una domanda fantastica.
Bravo. Chi te l'ha suggerita, Anna? Eh?
Sì.
Ottima domanda.
Hai fatto una domanda fantastica. Allora, lo dico, vuoi il mio più tanto? Allora, il mio bisogno principale è il contatto. Esatto. Contatto. E quindi facendo la massaggia...
Però perché, aspetta, spiega anche il perché.
Perchè ho la paura di abbandono e indietro? perchè... perchè ho la paura anche del.
Rifiuto no, com'era la storia del contatto? ma sono terza no, sei tu, ti ascordi, ma hai detto a te com'era il rapporto dei tuoi genitori? ti contattavano? per telefono ti contattavano, ci sei?
Il fattore del gruppo e... sì eh.
Si spiegalo però se ce l'hai suonata questa tu non sai capire lo chiedo.
A spiegarlo prima a parole tue si.
Nel senso fai outing fai outing di al mondo le due male fatte mi.
Sto incartando invece adesso ti do il mio gatto tieni Grazie, aiutami te. Nel senso, è una cosa che avevo fin da piccola, cioè l'indottrinamento, famiglia eccetera, quindi avere quel contatto, avere quell'attaccamento mi ha portato poi ad averne la mancanza, la paura di abbandono e poi a crearmelo come dopamina. quindi la mia dopamina è il contatto e in tutto lo faccio, cioè nel senso lo faccio con i gruppi, che era fra l'altro poi l'indottrinamento religioso, gruppo, lo faccio con gli amici, gruppo, lo faccio nei massaggi che quindi ho il contatto vero e proprio e mi piace comunque, ecco perché è una mia passione letterale e sì comunque era un bisogno di dopamina e lo faccio adesso nel mio lavoro.
Ecco questo è un caso in cui è stato usato un bisogno in maniera anche funzionale perché alla fine si è creata un'attività. cioè alla fine è vero che ha usato, quindi lei avrebbe potuto da una parte riempirsi di uomini da mattina alla sera che gli stavano appiccicati uno sopra, uno sotto, uno in mezzo oppure, ma sai che ti dico, quello mi è disfunzionale perché oggettivamente dopo un po' ti rompono pure i marroni invece si è studiata massaggi, è diventata brava, si è fatta valere, ci ha fatto un'attività, guadagna e gli piace e quel è il caso di una persona che fa un lavoro con passione e non lo fa con fatica, lo fa con piacere e tra l'altro questo poi vale sul discorso che facciamo tra un po' in chiusura sul lavorare duro, sulla differenza tra lavorare duro e lavorare con gioia, cioè uno dei più grossi indottrinamenti che ci hanno infilato.
Mi hanno mai abbracciato e questo ha rovinato tutte le mie relazioni, Simona, ti capisco. Eh, anche quello al lato opposto.
Per chi invece ha il fastidio del contatto? Eh, non conoscere una come lei.
Non te lo so dire.
Il suo problema non esiste, questo.
Simona, sei riuscita a trovare amici simili a te? Ma io attivo amici simili a me. Avendo bisogno di contatto, se attivo persone a cui non sta bene il contatto, le mando via. Ecco.
Cioè non è che li attiri, li selezioni, è diverso.
Li seleziono, sì, è vero.
Cioè, tu arrivi, te lo attacchi addosso, se questo vedi che è un gesto di rifiuto, tu subito lo cacci. Se invece te si attacca come una zecca, però poi se lamenta che gli si attaccano come una zecca pure mentalmente.
Eh, però che bello.
Cioè, lei vorrebbe che gli si attaccano come una zecca fisicamente, però, stammi lontano, non ti attaccare, no. Che assoluto, basta, dai. Infatti il suo bisogno di contatto è fisico, non mentale.
Sì.
Anzi mentalmente tende a appunto liberarsi da tutte quelle robe che gli hanno infilato in testa.
Per chi ti ha fastidio il contatto vorrei specializzarsi nelle gaiche. Per questo bisogno di contatto farà benissimo il suo lavoro sì ma mi ci sento proprio cioè quando massaggio veramente Lo faccio con passione, infatti i clienti mi lo dicono, mi dicono è un dono, perché comunque mi mettesimo molto nel cliente e nella persona, nel contatto, nel problema che ha eccetera. Come hai fatto a scoprire il tuo trauma? Eh, ci è voluto tempo, batoste, ma poi ti viene tutto fuori eh, siamo noi a volte che nemmeno vogliamo vederlo eh, vai.
Allora, Francesco che ci ha donato 5€, grazie. Domani ti compro bottiglie di miele.
Amo il miele.
No, il miele di qua.
Il miele di qua, no? Il miele italiano, il miele di qua.
Ha scoperto il miele di qua quando ha visto. Che cos'è questa schifezza?
Si è fatta tipo due litri di.
Miele in dieci giorni. Infatti è venuta che pesava una certa e adesso pesa una certa più due o tre. Allora, Francesco dice, 21 anni, voglio cambiare vita, andare via di casa, ma ho due cani che è limitante e non vorrei lasciarli soli con i miei, per diversi motivi, che ne pensi? Lei ha un cane?
Io ti capisco, io ho un cane dove, quando ho conosciuto lui, ho detto che la mia vita...
Dove vuoi il contatto, sulla capoccia? Vuoi il contatto?
È la mia vita, veramente. Eh, fatti due domande perché ti sei fatto il cane. Nel senso, cioè, me la sono fatta anch'io la domanda. Il cane è l'amore mio, non mi lascerà mai. Sta sempre con me, anche quando nessuno mi capisce, il cane mi capisce.
E poi quando evolvi un attimo e vuoi cambiare, il cane sta sempre là e ti diventa un problema.
Esatto, e adesso l'ho lasciato a casa.
Il cane, ricordiamoci, è un modo per avere qualcuno al guinzaglio sempre con te, che non ha scelto lui di stare con te, quindi che tu metti al guinzaglio, poi ti convinci che lui sta bene con te, ma perché dopo tutto è cresciuto con te, non ha altre alternative, non c'ha speranza. non ha mai scelto di stare con te al guinzaglio, l'hai scelto tu, l'hai sottomesso, scegli tu cosa devi mangiare, scegli tu cosa devi fare e sta sempre lì che ti aspetta ed è un'ottima cosa, è uno schiavo fondamentalmente, è il desiderio di ogni persona che non potendolo fare, ci provano a farlo con i figli, ci provano a farlo con le persone eccetera ed è uno dei motivi per cui dico se proprio vi piacciono queste cose entrate in un mondo diverso dove ci sono dei contratti di relazione che sono anche più divertenti, io ve l'ho già spiegato più volte ma Adesso non è questo il caso. Invece di farvi un cane, ha molto più senso. per cui fa sì che però il cane non diventi una scusa perché se vuoi davvero se vuoi davvero il cane può stare coi tuoi o trovargli un'altra casa senza grossi problemi e vedrai che se la tua strada è quella di cambiare strada tu il cane trovi la.
Strada lo farai indifferentemente dal cane trovi la strada Shazzy Trip dice come ti senti adesso con la solitudine? ti dico io sono stata sempre più eleggente sempre intelligente quello si, però dal momento in cui sono stata finalmente cioè sono riuscita a stare da sola poi ho veramente avuto più consapevolezza per più.
O meno di cinque minuti sempre sempre quanto? quanto è stato il tuo top in cui sei rimasta da sola?
Due ore mentre ascoltavo il flow Non.
Adesso, nella tua vita!
Nel lavoro che faccio in questi ultimi mesi ho avuto finalmente la fortuna di poter stare da sola e quindi capire veramente bene poi queste cose e quindi ho capito perché fino ai mesi fa non ero mai sola.
Stefano ci dice che anche lui ama il contatto, potete contattarvi? T'hai rimbalzato Stefano, cambiate strada. Cos'altro?
Mister Dado di Crash?
Qual è, qui, no, qui, se la passione e la missione che ti porta a scegliere un determinato mestiere nasce da un bisogno, è giusto? A Virginia Gozio. Ma è giusto? Ah ancora, giusto o sbagliato rimaniamo sempre nel concetto di giudizio. Ve l'avrò ripetuto un miliardo di volte. Quando vi toglierete il concetto del giudizio, la vostra vita cambierà in meglio. Non è giusto o sbagliato, bello, brutto, grande, piccolo, questi sono tutti giudizi. Sono tutti giudizi basati su dei confronti, basati su degli standard impostati dalla società. Ok? In natura esiste un unico concetto, funzionale o non funzionale. Quindi, è funzionale a quello che realmente vuoi, un altro concetto, un altro concetto fondamentale che sto battendo spesso in questi giorni, è che le persone spesso credono di fare degli errori, dicono ah ho sbagliato, in realtà non hai sbagliato, stai seguendo una strategia inconscia che non vuoi ammettere a te stesso, cioè l'avrò ripetuto miliardi di volte anche questo, La mente, o meglio l'inconscio, fa la cosa migliore per sé per quello che sa nel momento in cui sta. Ve lo ripeto che è troppo difficile. L'inconscio fa la cosa migliore per sé nel momento in cui sta per quello che sa. Quindi ritorniamo al discorso di prima. Farà in automatico quello che ha sempre fatto. Quindi, se noi decidiamo di domani andare a destra, ma appena ci distraiamo a sinistra, non è che abbiamo sbagliato, sta seguendo quella strada, cioè non dobbiamo prendere atto che abbiamo sbagliato noi, dobbiamo prendere atto che l'inconscio sta seguendo quella strada, e che se quella strada oggi reputiamo a tutti i nostri livelli che è disfunzionale, siamo noi che dobbiamo riconvincere l'inconscio ad andare dall'altra parte, ma lo dobbiamo convincere no a chiacchiere, no chiamando gli angeli, no con una mano alla cavezza e una mano alla cintura, né meditando, ma agendo costantemente nell'altra direzione. Se no, non ci crede nessuno. L'inconscio per primo è la gente fuori. Ed ecco l'incoerenza tra quello che dicono le persone e quello che fanno. Perché uno può raccontare quello che vuole. Dice, ah sì, io adesso voglio diventare indipendente finanziariamente e mi metto a fare la mia attività su internet. Ok, fantastico. Oggi che hai fatto? Eh, ho preso lo spritz, sono andato con gli amici, ho fatto il lavoro che facevo prima e poi mi sono visto ca ragazza. E allora? Non raccontare che vuoi cambiare la tua vita o iniziare la tua attività su internet, perché la strada che hai mostrato oggi è assolutamente diversa da quella che hai detto ieri. Quindi l'inconscio secondo te cosa capisce? Quello che hai detto in 5 minuti o quello che hai fatto tutto il giorno? E continuare a farti fare quello che hai fatto tutto il giorno. cioè questo è il principio, non smetterò mai di ripeterlo, la gente continua a cascarsi su queste stronzate quindi cosa fanno? danno sempre colpa agli altri, trovano, decontestualizzano cose per estrapolare pezzi, per osservare solo quello che vogliono, per confermarsi la loro dissonanza cognitiva, lo vedono come un errore o per sentirsi sbagliati, quando in realtà l'errore non esiste e ho fatto un video che secondo me è uno dei più belli del salto quantico che si chiama dall'errore alla perfezione. Quando switcherete la vostra testa dal concetto di errore al concetto di perfezione sarà tutto molto più facile. Ammetterete la perfezione che c'è dietro. Quando ammettete la perfezione che c'è dietro potrete scegliere di cambiare la perfezione. E' ben diverso mettere una toppa a un errore dal cambiare una perfezione. Cioè io passo da una perfezione a un'altra perfezione. che è ben diverso, perché se andiamo a vedere il suo percorso, che da fuori potrebbe sembrare sbagliato se viene visto soltanto a un livello, quando vi racconta tutta la strada, vi rendete conto che ha un senso sin troppo logico, e ogni sua singolazione era funzionale a determinate logiche. Non erano sbagliate. Cioè qualcuno può dire, ah vabbè, ma quindi tu adesso hai mancato di rispetto alle crotone, quindi è brutto. no, non è sbagliato, è funzionale a una strada che aveva se quella strada non le piace più dovrà creare una nuova strada ma per creare una nuova strada dovrà impegnarsi in maniera presente e disciplinatamente costantemente per un tot di tempo per convincere che quella strada vecchia non va più bene e quella strada nuova funziona questo in biologia viene chiamata la legge di Hebb che funziona per le nostre sinapsi. E' come in piccolo così in grande. Le nostre sinapsi funzionano così. Nel momento, la legge di Hebb dice, in una frase dice, ciò che non usi lo perdi. If you don't use it, you lose it. Ok? Quindi ciò che non usi lo perdi. Cosa vuol dire? Vuol dire che se io o la sinapsi che mi fa fare in automatico il giro da casa al lavoro perché vivo a Roma, quella sinapsi esiste e viene rafforzata costantemente ogni singolo giorno perché è automatica. Quindi il mio inconscio sa già che se parto la mattina e devo andare in ufficio non è che ci devo stare a pensare, io posso stare al telefonino, mangiarmi il cornetto, fa quello che mi pare, truccarsi come fanno molte donne e ci ritroviamo in ufficio senza che ce ne siamo neanche accorti. La sinapsi è funzionale, continua a esistere. Che succede se mi trasferisco a Milano? che quella strada dopo un po' non mi serve più una mazza quindi l'inconscio, la testa, le sinapsi si staccano quei legami che non hanno più senso è come se recuperassero il filo è come se questo è un cavo di rete questo cavo di rete qua che unisce il computer alla rete e mo' lo staccato non ci arrivano manco più i messaggi nel momento in cui la mente si rende conto che non mi serve più questo computer collegato alla rete perchè c'è un altro qui più figo questo cavo lo stacca e lo riutilizza per qualcos'altro. Questa è la legge di Hebb. E questa legge qui la comprendete su qualunque cosa. Ovvio che più reiterate una sinapsi, più reiterate uno schema, più reiterate un concetto, più reiterate una strada, più quella sinapsi diventerà grande, perché i dati dovranno essere più veloci, più forti. quindi il cavo, non solo non staccate, ma diventa un cavo così quindi i dati passeranno velocemente, saranno quelli prioritari, saranno le vostre priorità, saranno le vostre priorità in attenzione selettiva, saranno le vostre priorità su tutto perché capirà che è quello che fate ogni singolo giorno Cioè, non è difficile la testa, ragazzi, non è difficile. Sono 4-5 concetti in croce, che se vengono messi insieme, mostrano come siamo fatti, ma a voglia di mostrarlo con 7.000 video, 2.000 salti quantici, 145 flow, 7 ipno flow, 10.000 domande, 20.000 perle, le gemme, gli ospiti, estomone e quell'altro, Poi arriva sempre qualcuno che mi dice, cazzo sto sbagliando. No, non stai sbagliando la sega, stai facendo esattamente la cosa più giusta per te in quel momento, per quello che sai. Se vuoi cambiarla, tu la puoi cambiare. E basta. Non gli angeli, non le madonne, non la mano al cinturone in movimento lento. Non il foofa healing. Questo è il movimento. E il foofa healing è questo. Sto creando...
C'è sta che mi chiede Daniele. Simona, a Daniele si fa gli sprizzo. Se fa così un pochino... Si faccio gli spritz?
No. Abbiamo fatto dei test col miele perché abbiamo avuto delle idee e un po' questo è... ci stiamo ubriacando di miele vero. Basta, non pensare al miele. Come va il muco? Dai, allora, c'è qualche altra domanda per Simon. Simon the Simon. Simon the cat. Che caldo.
Infatti, ma sono le luci.
Non lo so, e che pure il condizionatore è basso.
Niente, ti chiedono se ti fai gli spritz.
Cioè, sto a parlare da mezz'ora, tu l'unica cosa che hai detto è se mi facci gli spritz. Stavi lì a ride.
Sì, mi ripeto. Poi dice, Simona, come si può iniziare a lavorare sulla paura dell'abbandono? Eh, ci sto lavorando ancora.
Dai, oggi sei tu la coach. Fate le domande a lei.
Ma basta, infatti. Devi parlare.
Ti do il contatto, dai. Vuoi il contatto?
No, non lo voglio. Daniele, Daniele...
Ti do un po' di dolore, accendo l'incenso e ti brucio. Così hai un po' di dopamina. Dai, facciamo.
Che stile, la vita! Con la mia parola... Allora, viviamo in un mondo di schiavi, punto e basta. Coloro che stampano il denaro se la passano bene. Con la mia paura dell'abbandono sono andata a Barcellona da sola per un mese. Ero terrorizzata all'idea di essere da sola in un posto dove non conoscevo nessuno. I primi giorni sono stati traumatici. Eh, però l'importante è lavorare su questo. Dopo ho cambiato tutto, ero in pace con me stessa. Brava, esatto. Poi, meno o meno, basta. Sono finite le domande per me.
Posso darti un po' di fuoco così provi un po' di dolore?
Eh... C'è capito questo?
Lei provato, non gliene fa niente, lei gode a fare queste cose. Cioè, capite? Se gli do fuoco ai capelli, allora si dice con il culo e fuoco ai capelli.
Ah, qui dice Barlafrae siamo tutti schiavi, lasciate perdere il cambiamento. Esatto, però puoi scegliere te di chi e di cosa essere schiavo.
Eh, questa è una cosa che ho sempre detto. Una volta che capite che avete un padrone, cazzo, scegliete bene uno con cui vi divertite. Almeno quello, se proprio dovete essere schiavi, siate schiavi divertendovi, no? Minchia, grosso e lungo, dagli un bacino così lo fai venire a quel povero Cristo? Dai.
Grosso e lungo basta, cioè, dai.
No, no, dagli un bacino così viene. Dagli un bacino così viene e devo andare in bagno a pulire. Dai.
Simona, hai la sensazione che devi salvare tutti come un'eroina con il mantello? No, in realtà non volevo essere presente qui nel flow perché una mia fonte di dopamina era proprio farmi vedere e avere l'accettazione eccetera eccetera. Ciao Simona, ci si può organizzare per un massaggio? Io vado a bevete la latte... Hai.
Due piotte ed è solo massaggio? Dino Dano dice BDSM. Che cosa vuol dire Dino Dano BDSM? Buono... Cosa vuol dire BDSM? Sì, ma tu che sei una donna di mondo.
Bù?
B... B... Bù?
Bù? Che cosa vuol dire ora?
D-G-G-B. Come D-G-B, bù?
Vorrei chiedere a Daniele, ma anche a te si vuole. Il significato di una persona che si isola dalle persone. Ultimamente mi sta succedendo, non capisco ancora se lo faccio scappare da qualcosa. Ma non sempre fa male la solitudine, può essere che devi anche riflettere ben bene su te stessa.
Ma stefanuccio a parte stefanuccio se vogliamo su te stesso amo fai diventa fluido e stefanuccio il lo scappare dalle persone ma ti dirò io me ne sono andato in thailandia ma non è perché scappo sinceramente e che se stai da solo riesci a stare molto più focalizzato su quello che vuoi cioè non è facile stare in mezzo alla gente nei normali schemi, nei normali ancoraggi, nei normali inneschi, nel normale mondo, nel normale trantram e cercare di cambiare le cose. E' molto più difficile. Nella tecnica che risolve qualunque cosa... Tu non l'hai vista la tecnica che risolve qualunque cosa? Non te l'hai ancora vista? Infatti si vede, non ha ancora risolto un capo. Nella tecnica che risolve qualunque cosa... ahm... c'è questa logica dietro tu mi stai continuando a coprire la luce a saperlo sposta la luce così almeno non c'è in cui quartiamo tutte e due se mi devi ciecare fai in modo di spostare la luce senza staccarla no la devi mettere là frontale dove sta la televisione eh almeno così abbiamo un briciolo di luce che stava di non scappi dalle persone ma nel momento in cui non ne hai più bisogno sei già arrivato. Riesci a farlo. Fatemi indietro. fa più piano che pazienza che c'è con le donne, capisci? perché poi uno dice che è meglio i gatti eh, per forza i gatti sono più piccoli, non ti occupano la luce il... riuscire a stare da soli è un ottimo modo innanzitutto per capire a che punto di evoluzione stai perché attenzione, da soli però non vuol dire scappare dalle persone perché puoi stare dall'altra parte del mondo chiuso dentro un bunker e stare comunque in compagnia con questa robaccia qui con questi perché questi sono il mezzo migliore per tenere i contatti con tutti è diverso invece staccare questi cioè oggi si sta più da soli staccando un telefono che andando via da casa cioè oggi puoi star tranquillamente a casa staccare il telefono per tre giorni e vedi se resisti e vedi se resisti senza facebook senza farti i cazzi degli altri su instagram senza mettere due like o senza rispondere a whatsapp che perdi tre quarti degli amici se si è abituato a rispondere così Cioè io quando ho avuto... ecco là, vedi? Questa è una che quando accendi il telefono ti ritrovi... Trrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia.
Infatti, sto lavorando su questo. Altre domande. Volevo chiedere a Simona se per curarsi ha usato tecniche energetiche come Reiki o EFT per esempio, grazie.
No. Il muco? No, non se l'ha curato il muco.
No, no, no. Lei chiedò quando ero ancora sotto... non consapevole in cerca della mia soddisfazione, facevo veramente uso di tutto.
Facevi davvero uso di tutto? Di che cosa?
I funghetti, i funghetti allucinogeni, cose del genere, per veramente cercare qualche dopamina, poi.
Stai sentendo la differenza?
No.
Ti sto facendo del fuffa healing.
Poi, i limiti religiosi di che tipo, più nello specifico?
Eh, mo' volete sapere troppo? Lì si incazzano se dice ste cose.
Eh...
Arrivano con gli squadroni.
Eh... limiti ben... ben... ben eradicati, comunque. Non dico di più. Diciamo tra le... Daniele, stai invadendo i limiti del tuo spazio? Secondo me sì.
Eh!
Aiuto!
Questo è lo spazio... se lo vedi nella zona... come era?
Avere del bisogno del contatto è una cosa brutta? No, infatti! Dai!
No, a lei ha bisogno del contatto, la dovrebbe strozzare!
Cioè, chi è a proposito del risposto di... che cos'era il BDSM?
Cos'è il BDSM? Illuminateci! Quella cosa che fa... aspetta, aspetta, era lì! Quella cosa che fan... fè! Quella cosa che fanno con la cera delle candele e provano piacere, Dino Dano! Dai! Solo con la cena delle candele!
C'è una risposta più... più precisa.
Credo sia abbastanza limitata. Quindi BDSM, perché cosa sta? Non c'è una C come candele. Candele è anche candle in inglese.
Qual è la risposta?
BDSM, infatti, è una sigla che sta per Bondage and Discipline, BND, Dominazione e Sottomissione, DS, Sadomaso e Masochismo, SAES. Ah, bravo Cavalier64. Bravo, ci piace. Ne approfondiremo. Approfondiremo le tematiche. Magari a te piace il BDSM, chi lo sa? Ti mettiamo delle cere, ci abbiamo delle candele. Però c'abbiamo... c'ho la resina. Dici che va bene uguale. Ma aiuto!
Aiuto!
Non ho candele sotto mano, sennò facevamo una prova di BDSM in diretta, secondo la logica.
Ma questo masochismo, roba sessuale.
Roba sessuale, roba sessuale. Ho qualche coltello, potrei inciderla in qualche modo, vediamo se ti piace. Ti posso bruciare con l'incenso?
Genitore 1, genitore 2 Genitore 1, genitore.
2, l'hai letto su Unisex qualche giorno fa Le ho fatto leggere Unisex, il libro che dovrei adesso... la regia vi mostrerà Unisex è rimasto scandalizzato Leggetelo, è.
Assurdo, sì Leggetelo proprio, ve lo consiglio.
Ho visto Sponso Kizzonera Sti giorni ho apprezzato, ha usato il mio kindle, quindi non glielo ho dato, e quindi può leggere quello che c'è sul mio kindle, ovvero lo scibile umano le ho fatto in serie da unisex e adesso si sta leggendo la fabbrica della manipolazione aveva quattro giorni cioè lei, che nella maggior parte dei casi o dorme o sta su internet o sta su whatsapp o sta a cazzeggià si è fatta in tre giorni unisex e adesso ha una notte e mezza per finirsi la fabbrica della manipolazione e se lo finirà quindi ha mandato a fanculo il telefono prima per cercarla dentro casa che non sapeva dove stava cosa doveva andare a cercare perché il messaggio non lo riceveva perché lo sta leggendo sul mio kindle non glielo ho dato sul suo telefono così non è costretta a vedere il telefono Oh, cioè, ah, questa è una cosa che ho apprezzato. Non è stata più schiava del telefono in questi giorni perché ha cominciato a scoprire qualcosa di più interessante e rimasta sconcertata da Unisex, che è un piccolissimo tassello del sistema, ha detto, ok, stai iniziando a capire come funziona il mondo. Piccolo, molto piccolo, molto piccolo. Alla fine ci facciamo tutto il flusso assieme, eh?
No, infatti basta, me ne vado.
No, vabbè, tanto adesso finiamo, sono le 22.07 e faccio questo... Oh, la nera regia ci dà addirittura un flow in cui io parlavo di BDSM, relazioni e contratti, allora sapevo che cos'era. L'avevo dimenticato forse, ho avuto un attimo di alzheimer. Orca, io dimentico le cose, vedi sto a diventare vecchio. Dai, dai, io ho queste cose, devi sempre parlare.
Daniele, come si può curare il disturbo ossessivo compulsivo o l'ansia in generale? DOC, persona DOC.
Ah, tu ne sai qualcosa, dai. Io ero convinto che DOC era d'origine controllata, invece ho scoperto che c'è una persona DOC. Oh, che figo, adesso ci sono pure le persone DOC.
Uno ci sembra, wow, DOC.
Diceva, io voglio essere DOP. No, Puoi iniziare la frase con NO. Te devi levare sta cosa, mo te brucia.
Come si può curare il disturbo ossessivo compulsivo e l'ansia in generale? Qual è il fine? Vuoi veramente curarla? Perché se non vuoi te la tieni.
Ah vabbè non puoi dire una cosa così, se poi devi tagliare che noi vi sezioniamo le domande non puoi dare una risposta da 20 secondi, devi dare una risposta di almeno 2-3 minuti allunga, di, ossessivo e bisogno, ossessivo compulsivo, di qualcosa in te, tu conosci delle persone ossessivo compulsuate?
Conosco delle persone che sono affette da, sono persone TOC, quindi con disturbo ossessivo.
Compulsivo che parita questa cosa che sono TOC?
Sono TOC, sembra un provolone Non è bello perché loro sono veramente incentrati su quella focalizzazione e sono contenti di esserlo. Nel senso, se tu ti rendi conto che sei magari troppo eccessivo su un determinato, su qualcosa in generale, sta a te innanzitutto vedere se vuoi cambiare. Perché quando... Di solito te lo dicono le persone esterne, come si dice, anche come abbiamo detto finora, entra da qui ma esci di qua.
Se non c'hai il muco. se c'è il muco che lo blocca io sto a provappa classicamente allora ricordati Flo non puoi dire una roba seria completa sennò la gente ti comincia a piappeguru ti comincia a dire ah ma sei una coach posso avere invece che massaggio una coaching personale? ah ma tu fai il fufa healing lo creiamo tra un po' vedrai che lo ripeterò talmente tanto il fufa healing che diventerà una cosa ufficiale e faremo i corsi di fufa healing Si sa, i Master in FooFaHealing saranno Master da 7 giorni l'uno, 3.000€ l'uno, 3 livelli, il terzo livello costerà 9.000€ però vi da il diplomino tutti e tre e vi do anche i biglietti da visita come FooFaHealer.
Qua dice, a Roma e a Verona saputo che ci sono delle discoteche dove puoi andare a farti frustare o frustare tu, frustatini e frustatini, frustati.
Dai, se vuoi anche qui basta che passi da ste parte. Ah, scusa.
Come sta la tua schiena a proposito? Sto diventando tutta rossa.
Sto diventando tutta rossa. Vabbè basta, non c'ho più domande per me. Tutti gli adepti di Daniele, tre giorni senza il telefono. L'abbiamo fatto Carla, quando facevamo i bootcamp erano sei giorni senza telefono in mezzo alle montagne. Ma bestia, c'è gente che veramente ha cambiato la vita da lì. Io sono quattro giorni che non cago il telefono. Ma infatti se lo caghi pare brutto, poi rischia che non funziona, soprattutto se va nell'acqua. Invece se lo prendi solo in mano va bene. Bene! Basta! Andiamo verso il finale.
Mi posso rinascere?
No dai resta qua, tanto parliamo di cose. E' simpatica questa cosa che voglio dire, perché tu sta qui, stay with us. Stay with us, fai delle mosse, fai qualcosa, sorridi, fai la... puoi fare la porta paletta, in base a quello che dico, metti un cuore, metti una cosa, fai un sorriso, vada, copriti, non fai l'esempio che non si vede. Dai, basta, copriti! Ah, vabbè, ok. Daniele, allo zillo dello sprizza. Ah, non fa manco le foto il mio telefono, dice Laura, a me non è male. Bau, ci sto, bau bau bau, ok, ah già stiamo vendendo regia, prendiamo, iniziamo a prendere le iscrizioni per il Fuffa Healing, primo livello, 3.000 euro, 6 giorni Vi insegnerò a fare il Fuffa Healing, cioè proprio a muovere le mani in una determinata maniera Tutta una serie di movimenti strani, cose che dovete pensare, le guarigioni avvengono così come per Magilla È veramente antipatico, dice Daniele. Bravo, mister Dado, bravo. È appositamente scelta il mio antipatismo per essere antipatico a persone come voi che, se gli dà fastidio, scrivete.
Poi lui è contento. Quando ti mette il dubbio e ti altera, è contento.
Ma sì, c'è una cosa fondamentale, io l'ho detto più di una volta, se volete vedere, tra l'altro è anche una delle ultime perle di cui abbiamo, che abbiamo vivi sezionato grazie alla regia, uno dei modi migliori per conoscere come sono fatte le persone è farle andar fuori di testa, cioè portarle nello stress, cioè farle sbottare, perché quando sbotti le maschere non reggono più, quindi le maschere sono possibili da reggere Quando hai uno stato di equilibrio, quindi quando stai più o meno bene, riesci a mantenere una maschera. Devi avere dell'energia per mantenere una maschera. Io ho sempre rapportato le maschere ai palloni d'aria, al pallone gonfiato. Prendete un pallone gonfiato e cercate di tenerlo sott'acqua. tanto più il pallone è gonfiato, quindi tanto più il pallone è grande, tanta più forza dovrete fare per tenerlo sott'acqua, per non farlo vedere. Per tenerlo sott'acqua, quindi per nascondere quel pallone, avete bisogno di una botta di energia. Quell'energia il corpo la deve togliere da qualche altra parte, dal sistema immunitario e da tutto, dalla creatività, da qualunque altra cosa. Quindi, che succede? Che se tu fai sbottare la persona, quindi la porti a un livello di stress tale da toccare, quindi da girare i coltelli nella piaga, da creare stress appositamente per un determinato fine. Io dico sempre a quelle pochissime persone con cui mi rapporto, a volte lo dimenticano, io amo osservare, ma non solo amo osservare, amo osservare dopo che le metto sotto stress. Quindi, visto che non faccio mai niente per niente, nel senso che ogni singola parola, ogni singolo gesto, ogni singolo messaggio, ogni singola emoticon ha un fine. Se voi chiedete a me qualunque cosa, mi chiedete qual è il fine di questa cosa, fosse anche una sola lettera, un punto, un punto in più, un punto in virgola, io vi dico il fine. Ci sono persone dove gli chiedi un'intera giornata qual è il fine e non te lo sanno dire, ok? Questo perché ha tutta una strategia, con l'unica differenza che è la strategia normalmente inconscia. Io la porto coscientemente perché mi sono addestrato a chiedere costantemente che cazzo fa la mia mente in automatico tanto da poterla aiutare o da poterla cambiare, come vi ho detto prima, come mi serve. Quindi che succede? Che se fai sbottare una persona, la porti nello stress, in quel momento la persona non regge più la maschera perché il pallone gli arriva in faccia. lì ti dice le cose come stanno, lì sbotta. E non sono cose che ti dicono no, le ho dette perché sono fuori di me, non è così. Le ha dette perché era dentro di sé e non aveva più la copertura. Ecco perché, poi magari qualcuno si dimentica questa cosa, e si dimentica perché io faccio determinate azioni, io porto apposta le persone sotto stress per vedere che cosa sono realmente dentro, che cosa vogliono davvero, soprattutto poi con persone a cui magari devi dedicare tempo, io non faccio più coaching per un motivo semplicissimo, la maggior parte della gente non si impegna, quindi io posso anche impegnarmi con qualcuno, ma voglio dall'altra parte un costante impegno. Se vedo che tu per primo non ti impegni a fare quello che tu hai detto di voler fare, non vedo perché invece devo impegna io. Quindi la prima cosa che faccio con una persona è vedere se realmente si muove verso la direzione di ciò che ha detto o continua a muoversi nella direzione di ciò che era prima. questo dimostra il non impegno, la non disciplina e il focus verso il vecchio, ok? è ovvio che io ti metto sotto stress per vedere, per vedere quanto davvero vuoi, perché se la tua forza, la tua passione c'è, continui e ti impegni e fai, sono 25 anni che sono nel mondo della crescita, di me stesso, non degli altri, il focus è costante, ogni cosa singola, ho scoperto con lei delle cose, cioè dopo, dalla vita che sto, grazie a lei in questi giorni ho scoperto cose di me stesso che mi mancavano, quindi non ha fatto solo i messaggi, è stata anche utile per qualcos'altro e per cui uno dei mezzi migliori è appunto portare le persone sotto stress ovvio che rischiate quello che rischiate ma è rilevante perché tanto se portare una persona sotto stress e mostra quello che è la perdete ma sti cazzi va bene così perché vi ha mostrato quello che è perché tanto io ho pagato queste cose qua per tantissimo tempo prima non facevo così me ne accorgevo ma continuavo a a infilarmi con la testa, con l'idea di poter aiutare, cambiare, eccetera, l'ho presa sempre in saccoccia. Perché una persona che ti dimostra sin dall'inizio che non vuole impegnarsi sulla nuova strada, ma vuole avere ragione sulla vecchia, non a parole, ma con i fatti, perché ogni singolo fatto porta verso la vecchia e non verso la nuova, è inutile che ci provi. Beccherai una abba tosta se non adesso, cioè se te la allontani adesso risparmi solo tempo. Poi ovvio che se ti vuoi creare legami, vantaggi secondari, mille cazzi e mazzi, ok, sei finito così, va bene. Però questo è un principio. Vuoi conoscere le persone? Falle scoppiare, falle sbottare. Capisci quali sono le loro ferite e buttaci il sale e allargali con i coltelli tutti assieme. Non una per volta, perché una per volta possono ancora mantenerle se sono bravi. Tutti assieme gliele devi pià. Cioè gliele devi prendere, e poi sono fantastico per questo. Io posso stare zitto per giorni con una persona, ascoltare, osservare, poi ti mando tre frasi e ti uccido. me ne sa qualcosina me ne sa qualcosina ma tra i fatti ti uccido proprio se ti mando in un baratro da cui non esci da cui non esci se non ne vuoi uscire ma rimbalzi se vuoi rimbalzare è lì il bello io voglio vedere quando stai nel baratro come raggiungi quando il tuo pallone ti è esploso in faccia t'ha proprio lasciato i segni e lì voglio vedere come reagisci ecco perché dico mi faccio odiare subito perché dammi tempo di capire quali sono i tuoi schemi e mi basta veramente un messaggino di 3-4 righe e ti uccido. Qualcuno lo sa, qualcuno che mi sta seguendo qua lo sa benissimo. Alzassi la mano.
Bene perché dicono che gli piace il flow, che bello, sono contenta.
Flow stupendo vero, ok bene ragazzi 2219 voglio farvi questo finale e vi avevo detto che questo flow parlava di ospiti, che è lei di batoste, che è sempre lei e di lavoro duro la cosa divertente del lavoro duro è è una cosa su cui voglio farvi ragionare e poi chiudiamo, perché? mi hanno mandato un video qualche giorno fa di un personaggio, non italiano ovviamente indiano tra l'altro, che faceva ragionare appunto su questo concetto del lavoro duro. Se ci pensate, e ragionaci anche tu perché tu questo non lo sai, non te l'ho detto, ma te la vivi in diretta anche tu, ci insegnano sin da piccoli a questo concetto del fare le cose duramente. Quando studi da piccolo, come devi studiare?
Duramente.
Dai, facciamo l'esempio. Devi studiare duramente. Quando lavori da grande, come devi lavorare? anzi bucciacuto dai sei proprio ciociara duramente duramente devi darla duramente ok va fatto tutto duramente la cosa interessante che la gente dimentica è che se fai le cose duramente i risultati non accadranno è la cosa più stupida che ci hanno insegnato in natura non fanno gli animali non fanno le cose duramente le fanno al minimo dello sforzo non solo Se fai le cose duramente, vivrai come un mulo. Vivrai come un mulo da monta, da carico. Cioè, ti carichi di un sacco di roba e cammini duramente. Quanta gente di voi fa una vita dura? Ma perché? Perché vanno insegnato così sin dall'inizio dei tempi. Cioè, non ci hanno insegnato a studiare con gioia e passione. Non ci hanno insegnato a lavorare con amore, con passione, con volontà. No, ci hanno insegnato che devi studiare duramente, devi essere giudicato, devi fare questo, devi fare quest'altro. cioè, ci hanno creato una vita difficile, ci hanno insegnato una vita difficile per assicurare che la nostra vita sia difficile tutto l'indottrinamento, la Chiesa ancora di più cioè, c'è qualcuno che va insegnato che le cose sono facili? nelle vostre conoscenze, qualcuno che va detto, guarda che se vuoi una cosa, in attimo è facile Guarda che se vuoi imparare una cosa è un attimo, è facilissimo. No, nessuno ve l'ha detto. Vuoi ottenere dei risultati? Devi lavorare duramente, devi fare un bucio di co... Eh, mamma, è passato bucio di co... Adesso, tra l'altro, va di moda, tantissimo c'è quest'altro indottrinamento a rotto de collo che trovate costantemente sui social, Steve Jobs si alzava alle tre del mattino, leggeva quindici libri, poi andava a correre, poi faceva questo, poi faceva quest'altro, dormiva due ore al giorno, si faceva un bucio... Eh, quell'altro... Steve Jobs! Eeeeeh! Bill Gates! Lui si sveglia alle due della notte, manco dorme, fa tutto e non dorme più, fa questo, fa quest'altro... Bill Gates!
Eeeh!
Quello di Amazon, Gesù!
Eeeh!
Uff! Quello manco dorme, si sveglia all'una! Cioè, porco due, ma se fanno un bucio di culo veramente quanto è una casa questi? Ma... sta a vivere la vita o sta soltanto a pressare le tue aziende? Quindi, l'indottrinamento in realtà, perché loro non vivono così, non è così, non è che si fanno tutto sto culo, te lo trasmettono che si fanno tutto sto culo, perché serve a convincerti che tu ti devi fare un culo quanto una casa, nella speranza di diventare come loro, che non ci diventerai mai, tra l'altro, perché, insomma, quelli arrivano lì perché hanno già, se poi vai a vedere la storia, vedi già da dove arrivano. Quindi non è che sono arrivati, non è che sono nati proprio da zero. Quindi, qual'è il motivo per cui lavori duramente? Qual'è? Se una cosa è dura, non la fare? Quindi in Thailand è fantastico. Tu vedi come lavorano loro? Cioè loro non devono sudare. Loro per tagliarti un pezzo del giardino ci possono mettere due giorni, perché già stanno a 40 gradi. Se cominciano a sudare, si fermano. Finché non smettono di sudare. ci possono mettere quattro giorni, a chi ne frega niente, non esiste. Infatti qui per costruire una casa ci mettono, uff, una cifra di tempo perché o lavorano di notte perché non devono sudare, di notte si suda meno. Quindi se una cosa devi farla duramente, non la fare, lascia perdere, te lo fa capire l'universo. Se una cosa è fatta con fatica, vuol dire che forse no, devi farla, forse devi fare qualcos'altro. E che c'è gente che le cerca le cose con fatica, perché se non le fa con fatica non fa solo buone. Non rispettano gli indottrinamenti iniziali che dicono che tu devi studiare duramente, tu devi farti il culo duramente. Se invece puoi farlo con gioia, fallo. Cioè, se proprio devi condividere al mondo qualcosa, non condividere che le cose sono difficili, condividi che le cose si fanno con gioia, se no non le fai, stai zitto e chiudi la casa, non far vedere niente a nessuno quello che fai. Inutile che vai a dire, c'è un lavoro, sono stanco, ho fatica, lavoro vent'anni... No, state zitto, stai zitto, va zitto, che cosa stai... a posto, così, mi avvalgo la facoltà di non rispondere. Se invece dici, c'è un lavoro che mi piace, ho trovato questo, lavoro poco, mi diverto, mi piace, allora condividilo. Ho chiamato lei per raccontare la sua storia perché lei si diverte, lei fa una cosa che le piace. Se c'era uno che mi diceva, eh, mi faccio un culo, mica stava qua a raccontare queste storie, le facciamo raccontare al sistema, è già pieno. quindi, tra l'altro non solo, ma se lavorare ti rende infelice tu renderai infelici tutte le persone attorno a te ditemi chi di voi ha in famiglia qualcuno che lavora in maniera infelice e ha la famiglia felice perché il lavoro poi è alla base della famiglia, la gente ormai sono convinti che nascono per lavorare gli hanno infilato quest'altra enorme minchiata in testa che tu devi vivere per lavorare ti fanno lavorare, da quando nasci, da quando vai all'asilo cominci così e tu continui così tutta la vita e ne sei convinto c'è gente che si esalta quando ha trovato il lavoro, cioè quando da disoccupato trova il lavoro gli piace, fa le feste ma siete scemi? cioè per me è un'aberrazione mentale è veramente assurdo cioè è davvero assurdo. Per cui, se devi diffondere l'infelicità, è meglio che te stai zitto. Questa è la cosa principale. Se invece... Ecco, su questo voglio raccontarvi una storia, perché è simpatica, la devo un attimo rivedere e correggere, perché era in indiano, però c'è questo personaggio, possiamo dargli un nome qualunque, noi gli diamo un nome, Pierino, No, Pierino è troppo conosciuto. Diamo un altro personaggio. Un monaco zen. Ecco, c'è un monaco zen che stava in Italia, e c'aveva una vecchia Fiat Punto. O una Palio, che è ancora peggio, che è una delle peggio macchine che abbia mai vista. C'aveva una vecchia Fiat Palio Punto. Che non partiva più. Che non partiva più. E quindi si chiede, come posso fare per fare andare sta macchina che non parte più? E lì, lui ha l'idea. io a casa c'ho il mio gatto che cosa fa? prende il gatto lo imbraca per bene lo mette davanti alla macchina e gli dice vai! andiamo! tira! e il gatto si sforza e la macchina sta sempre là che a un certo punto la gente attorno a lui dice e Stefano? puoi pensare che quel povero gattino possa tirare tutta quella macchina ecco te sopra e il monaco zen gli dice le cose non sono sempre come sembrano perché io c'ho la frusta non l'ha ancora capito Arrivateci! E' un po'... questo è già un po' più a livello... Faccio un po' di fuffa healing per farvelo arrivare, aspettate. Dai! Che vorrì? Vorrì che se qualcuno c'ha la frusta e lavora duramente, è convinto che se vieni frustato e fai un lavoro duro, riesci a fare una cosa che tu non riuscirai mai a fare! Perché sei un cazzo di gattino che cerca di tirarsi una Fiat Palio! Anche se c'è una frusta del padrone che ti frusta! Cioè fare una cosa duramente non ti porta a un risultato. E' diverso invece fare la cosa giusta anziché quella più dura. Vi ricordate la metafora di quello che vi ho raccontato già altre volte? Del meccanico bravo, che è il più bravo in assoluto, dove questo con la Maserati, costosissima, c'ha sto casino che non riesce a risolvere, nessuno riesce a risolverlo, c'ha sto rumore stranissimo che non riesce a farlo camminare, nessun meccanico riesce a risolverlo, gli va da questo meccanico, che era famosissimo, questo meccanico gli apre il cofano, prende un cacciavite e fa tric, a posto. 10.000 euro. E quello con la Maserati dice, come 10.000 euro? Ma hai girato un cacciavite? fatto no aspettati rifaccio la fattura un euro per la vite girata 9.999 per sapere quale vite girare e la cosa giusta al momento giusto non ha risolto il problema con fatica, non gli ha smontato tutta la macchina per rimontaglierla, no, sapeva semplicemente fare la cosa giusta, non la cosa più faticosa. Purtroppo ci sono persone che, ne ho parlato altre volte, che quando hanno un punto A a un punto B, cioè se a un punto A vuoi raggiungere un punto B, invece di fare la strada più corta, per l'indottrinamento che devi fare la cosa sempre più dura e difficile, 16.000 giri attorno, avanti, indietro, e poi dicono che si infaticano. Ma era molto più facile! Cioè, è molto più semplice trovare la strategia giusta e farla al meglio, piuttosto che arrancare su cose che non sai. E come quello che, come diceva qualcuno, se mi dessero un albero enorme da tagliare e una sega per tagliarlo, Io occuperei tre quarti del tempo ad affilare la sega e un quarto solo a tagliare l'albero. Invece c'è gente che cerca di tagliare l'albero con la sega stagliata per tutta la vita. Non cadrà mai. Perché non ha tempo di affilare la sega. Voglio chiudere oggi con una storiella, una barzelletta, ma che fa anche riflettere su questo principio sempre raccontato da questo saggio indiano, che diceva che c'era questo monaco zen, o monaco indiano, hindù, chiamate quello che mettete voi il personaggio, che un giorno casca nel Pozzo Nero. Sapete il Pozzo Nero? Se non c'è la fogna, sapete le case dove ci sono i pozzi neri in campagna, magari c'è sto buco che è la fossa asettica, dove tutti i liquamidi, tutto quello che è scaricato del bagno, finisce nel Pozzo Nero, che è fondamentalmente un grande buco pieno di merda. Quindi questo Monaco Zen casca nel pozzo nero e comincia ad arrancare, a fare, a sbattersi, cerca di arrampicarsi duramente per cercare di salvarsi e di uscire da sto pozzo di merda. Dopo che è arrancato, affaticato, tutto sudato, tutto più o meno affaticato enormemente, stava ancora lì. A quel punto ha l'idea. E sapete cosa fa? Comincia a strillare.
A fuoco!
A fuoco! A fuoco! I vicini sentono che questo strilla fuoco a fuoco a fuoco e chiamano subito i pompieri. Arrivano i pompieri, si guardano in giro, non trovano il fuoco, ma sentono lui e lo salvano. E una volta che l'hanno salvato gli chiedono, scusa ma perché hai gridato a fuoco a fuoco a fuoco? E il monaco zen gli dice, è perché secondo voi se gridavo merda merda merda voi sareste venuti a salvarmi. Ecco perché serve fare la cosa giusta, non la cosa più dura. Pensateci.










