Breve estratto di un video di Daniele Penna in cui l’autore parla della paralisi del sonno (paralisi notturna): descrive l’esperienza personale di terrore durante una fase REM, le sensazioni tipiche («stanno per trovarmi») e suggerisce un approccio non-pauroso: accettare la paralisi, restare calmi, chiedere che messaggio o motivo porta l’esperienza. Menziona inoltre interpretazioni popolari (es. «rettiliani», abduction) come spiegazioni alternative.
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Paralisi notturna. L'ultima volta che mi è successo è stato diverso. Mi spavento difficilmente, ma lì ho provato un terrore puro e l'unico pensiero che ho avuto è stato stanno per trovarmi. Come stanno per trovarmi? Chi sta per trovarmi? E questo è interessante. Lo stanno per trovarmi è interessante. Le paralisi notturne possono essere dovute a tante cose, ma in genere tu sei convinta di essere sveglia, ma in realtà sei ancora in una fase REM. e infatti DomiDimi che fa l'ironico, cioè i rettiliani ti prendono, sfondali tutti. E' interessante questa cosa di stanno per trovarmi, se ci fosse qualcuno che ha seguito il primo Malanga ti avrebbe detto proprio questo, i rettiliani vengono, hai subito un'abduction, t'hanno preso, t'hanno fatto, t'hanno detto, Boh, chi può dirlo? Vedi se ti ricapita. Vedi se ti ricapita e nel momento in cui ti ricapita cerca di stare tranquilla, quindi pure se sei paralizzata, cerca di stare tranquilla e di comprendere qual è, soprattutto se c'è qualcuno, o se in qualche modo entra in contatto con il tuo corpo e chiedi di cosa mi devi dire. E' molto più semplice. Quindi potresti fare questo, ieri dicevo una cosa, inutile avere paura di quello che vi capita, quello che vi capita c'è sempre un motivo dietro. Comprendi il motivo invece di avere paura. Quindi se ti ricapita, accetta la paralisi, accoglila e chiediti che cosa sta accadendo, cosa ti deve dire, cosa ti deve portare.